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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 1 ora 28 min fa

Da uniforme a icona urban: come lo stile Blauer entra nel guardaroba uomo

Gio, 22/10/2026 - 15:11
2026-10-22

Ci sono elementi nati per rispondere a esigenze pratiche che, con il tempo, finiscono per acquisire anche un forte valore estetico. È il caso di Blauer, brand che ha trasformato il proprio heritage legato all’abbigliamento tecnico americano in uno stile riconoscibile, capace di mantenere tracce delle origini pur trovando una collocazione naturale nel guardaroba contemporaneo.

Richiami utility, costruzioni essenziali e dettagli funzionali continuano infatti a definire il linguaggio del brand, ma vengono riletti attraverso un gusto più urbano e attuale. Nei piumini e nelle calzature, questa evoluzione emerge con particolare chiarezza: la praticità resta parte del DNA Blauer, mentre il design assume un ruolo sempre più centrale nel definire il look.

Le origini dell’estetica Blauer e il legame con il mondo utility

La storia di Blauer comincia a Boston nel 1936, in un contesto molto diverso da quello delle collezioni fashion contemporanee. Il marchio nasce infatti nell’ambito dell’abbigliamento tecnico destinato anche a corpi di polizia e forze armate, dove ogni elemento risponde prima di tutto a una funzione precisa: proteggere, garantire libertà di movimento e resistere a condizioni di utilizzo impegnative.

Materiali robusti, costruzioni essenziali e dettagli pratici contribuiscono così a definire un’estetica che, nel tempo, diventerà parte integrante dell’identità Blauer. Il mondo utility non rappresenta quindi una semplice fonte d’ispirazione, ma costituisce la base stessa su cui il brand ha costruito il proprio linguaggio, conservando ancora oggi richiami evidenti alle uniformi e all’abbigliamento professionale americano.

Come il DNA funzionale del brand si traduce nella moda contemporanea

La svolta arriva nel 2001, quando l’incontro con FGF Industry porta l’heritage Blauer verso una dimensione più marcatamente fashion. I codici originari non vengono cancellati, ma reinterpretati: ciò che nasceva per rispondere a necessità operative acquista una nuova funzione estetica, entrando in collezioni pensate per la vita quotidiana e per un contesto sempre più urbano.

Linee pulite, costruzioni robuste e dettagli ispirati alle uniformi diventano così elementi di stile. Anche segni riconoscibili come lo scudetto applicato sulla manica, che richiama l’immaginario delle forze dell’ordine americane, contribuiscono a mantenere visibile il legame con le origini. Il risultato è un linguaggio contemporaneo che conserva la concretezza del mondo utility, ma la traduce in prodotti pensati per essere indossati in città.

Piumini Blauer: i modelli simbolo dello stile uomo

Nella collezione Blauer uomo, i piumini rappresentano una delle espressioni più immediate dell’identità del marchio. Funzionalità, protezione e attenzione alla costruzione si traducono in capispalla dalle linee pulite e dai volumi studiati, nei quali i richiami all’heritage americano convivono con un’estetica più urbana. Dettagli distintivi e costruzioni differenti permettono inoltre di scegliere tra interpretazioni più essenziali e proposte dal carattere deciso.

La forza del piumino Blauer risiede anche nella facilità con cui entra nel guardaroba quotidiano. Denim, pantaloni casual e maglieria ne sottolineano l’attitudine informale, mentre abbinamenti più puliti e costruiti consentono di spostarlo verso un city look più definito. Un capo nato attorno a esigenze concrete diventa così uno dei simboli attraverso cui il brand continua a raccontare, in chiave contemporanea, la propria storia.

Step By Step e la selezione Blauer per l’uomo contemporaneo

Portare l’estetica Blauer nel guardaroba di oggi significa scegliere prodotti capaci di conservarne il carattere senza risultare difficili da indossare. È su questa idea che si sviluppa la collezione uomo di Step By Step, dove ai piumini si affiancano sneakers, stivaletti e anfibi: pochi elementi mirati, attraverso cui interpretare l’identità urbana del marchio secondo il proprio stile.

Sul sito ufficiale (www.stepbystepshop.com), la collezione può essere esplorata confrontando modelli, dettagli e vestibilità, con il supporto di schede dedicate e di servizi come spedizione express, reso entro 30 giorni e pagamenti sicuri, anche rateali. 

La stessa attenzione alla scelta prosegue infine nei tre punti vendita del territorio leccese, dove l’esperienza maturata da Step By Step in oltre settant’anni di fashion retail incontra la consulenza diretta del personale.

La storia di Blauer, dunque, nasce dalla funzione, ma il suo percorso dimostra quanto quei codici abbiano saputo andare oltre l’uniforme. Oggi bastano un piumino ben scelto o un paio di calzature dal carattere deciso per portare quella stessa eredità dentro un look contemporaneo.

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Torna la sagra della castagna a Latera, festa di sapori e tradizioni dal 24 ottobre al 1 novembre

Gio, 22/10/2026 - 15:11
2026-10-22

 

LATERA – L’autunno porta con sé i profumi, i colori e i sapori più autentici della Tuscia, e Latera si prepara a celebrare uno dei suoi prodotti simbolo con la Sagra della Castagna 2026, un appuntamento che valorizza le tradizioni locali, la cultura contadina e il piacere di ritrovarsi nel cuore del borgo.

La castagna, protagonista indiscussa della manifestazione, racconta una storia antica fatta di lavoro, sacrifici e sapienza popolare. Per generazioni ha rappresentato una risorsa preziosa per le famiglie del territorio, diventando nel tempo un simbolo di convivialità e identità. Ancora oggi, il suo profumo richiama atmosfere familiari e ricordi legati alla vita di un tempo.

La sagra è l’occasione per riscoprire il fascino di Latera, piccolo centro della provincia di Viterbo, dove le tradizioni continuano a rappresentare un patrimonio da custodire e tramandare. Le vie del paese diventano il luogo ideale per incontrarsi, condividere momenti di festa e apprezzare i sapori tipici della stagione autunnale.

Accanto alle castagne, la manifestazione rappresenta anche un’opportunità per valorizzare la gastronomia locale, l’artigianato e le ricchezze storiche e culturali del territorio. Un’occasione per richiamare visitatori e curiosi, sostenere le attività locali e rafforzare il legame tra la comunità e le proprie radici.

Dietro una festa come questa c’è il lavoro di chi si impegna per mantenere vive le tradizioni: volontari, associazioni, operatori e cittadini che, con passione e dedizione, contribuiscono a rendere possibile un appuntamento capace di unire generazioni diverse.

La Sagra della Castagna non è soltanto una celebrazione di un prodotto tipico, ma un momento in cui la comunità si racconta e rinnova il proprio senso di appartenenza. È il valore delle cose semplici, dell’accoglienza e della condivisione a rendere speciale una manifestazione che guarda al futuro senza dimenticare il passato.

A Latera, la castagna diventa così molto più di un frutto d’autunno: è il simbolo di una tradizione viva, di un territorio da scoprire e di una comunità che continua a ritrovarsi attorno ai sapori autentici della propria storia.

Tra le iniziative in programma quelle del Museo della terra (trekking Tra i sentieri dei castagni il 24 ottobre e il Laboratorio di educazione ambientale in programma per il 1 novembre), la mostra fotografica di Michela Petrocchi Oltre il lago, la 23° edizione della Maratonina del Marrone (25 ottobre), mercatini artigianali, lezioni gratuite di uncinetto (a cura delle “Uncinettine di Latera”) oltre a numerosi stand gastronomici e spettacoli per le strade e le piazze del centro storico.

Per info e prenotazioni 3283338314 e 3923210925

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Tarquinia protagonista della promozione turistica nello stand della regione Lazio alla stazione ...

Gio, 22/10/2026 - 15:11
2026-10-22

TARQUINIA - Il Comune di Tarquinia è stato presente il 20 ottobre presso lo spazio multimediale dell'Area Engagement della Regione Lazio alla stazione Termini, nell'ambito dell'iniziativa regionale dedicata alla promozione delle destinazioni turistiche del Lazio. L'iniziativa si è inserita nella strategia della Regione Lazio, racchiusa nel messaggio 'C'è tutto un Lazio intorno' proposto dal portale ufficiale e piattaforma di promozione turistica VisitLazio, finalizzata a valorizzare il territorio regionale come una destinazione turistica unitaria, capace di offrire un patrimonio diffuso di storia, cultura, natura, tradizioni, borghi, cammini ed eccellenze locali.

La presenza di Tarquinia ha rappresentato un'importante opportunità per far conoscere a un

pubblico ampio e diversificato le ricchezze della città, a partire dal suo straordinario patrimonio etrusco, riconosciuto dall'UNESCO, fino al centro storico medievale, ai paesaggi, al litorale, alle tradizioni enogastronomiche e alle numerose proposte culturali ed esperienziali che rendono il territorio una meta da scoprire durante tutto l'anno.

L'Area Engagement, dotata di supporti digitali e situata all'interno di uno dei principali snodi

ferroviari d'Europa, attraversato quotidianamente da circa 600 mila persone, si è confermata una vetrina strategica per promuovere le destinazioni del Lazio, intercettare viaggiatori e potenziali visitatori e stimolare l'interesse verso le numerose opportunità offerte dal territorio regionale.

 

«La partecipazione a questa iniziativa – dichiara l'assessore al Turismo Sandro Celli – ha rappresentato un'importante occasione per promuovere Tarquinia in un contesto di grande

visibilità, raggiungendo un pubblico potenzialmente interessato a scoprire nuove destinazioni. Il nostro obiettivo è valorizzare la città nella sua interezza, mettendo in rete patrimonio

archeologico, storia, cultura, paesaggio, cammini, mare ed enogastronomia, e rafforzando l'immagine di Tarquinia come meta turistica da vivere durante tutto l'anno».

Alla giornata ha preso parte attivamente anche il consigliere comunale Patrizia Giorgini, che aggiunge: «La promozione turistica richiede una presenza costante e la capacità di cogliere tutte le opportunità utili a dare visibilità al nostro territorio. Iniziative come questa consentono di raccontare le tante risorse di Tarquinia e di rafforzare la collaborazione con la Regione Lazio, con l'obiettivo di attrarre nuovi visitatori e generare ricadute positive per le attività economiche locali».

La partecipazione del Comune di Tarquinia ha confermato l'importanza della collaborazione tra tutte le istituzioni per ampliare la visibilità della città, valorizzarne l'identità e contribuire allo sviluppo dell'economia locale.

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Bomarzo, festa per il compleanno della Riserva Naturale di Monte Casoli

Gio, 22/10/2026 - 15:11
2026-10-22

BOMARZO – Una giornata all'insegna della natura, della partecipazione e della valorizzazione del territorio di Bomarzo, quella di domenica 18 ottobre a Bomarzo, dove si sono svolti i festeggiamenti per il compleanno della Riserva Naturale di Monte Casoli, occasione che ha riunito cittadini, associazioni e rappresentanti delle istituzioni.

L'appuntamento è stato pensato come un momento di condivisione dedicato a uno dei patrimoni naturalistici del territorio bomarzese. La Riserva, istituita nel 1999, rappresenta un'importante area protetta della Tuscia e custodisce un paesaggio caratterizzato da boschi, percorsi naturalistici e testimonianze del patrimonio storico e archeologico locale.

Al termine dell'iniziativa, sono stati rivolti sentiti ringraziamenti a tutte le persone che hanno partecipato e contribuito alla riuscita della giornata, trasformando il compleanno della Riserva in un'occasione di incontro e di sensibilizzazione sull'importanza della tutela dell'ambiente.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto all'associazione Vivi Montecasoli, che ha curato l'organizzazione dell'evento, per l'impegno profuso nella realizzazione della giornata e per l'attenzione riservata alla valorizzazione dell'area naturale.

Alla manifestazione ha preso parte anche Andrea Di Sorte, consigliere provinciale delegato all'Ambiente e alle Energie rinnovabili della Provincia di Viterbo. La sua presenza ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità locali nella tutela e nella promozione del patrimonio ambientale.

La giornata si è quindi conclusa con un bilancio positivo e con un messaggio rivolto alla comunità: la conoscenza e la valorizzazione degli spazi naturali rappresentano strumenti fondamentali per rafforzare il legame tra cittadini e territorio.

Il compleanno della Riserva Naturale di Monte Casoli è stato così non soltanto un momento di festa, ma anche un'occasione per ricordare il valore di un'area che contribuisce a rendere particolarmente ricco il patrimonio naturalistico e paesaggistico di Bomarzo e della Tuscia.

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Festival Marco Scacchi, la musica antica unisce storia e culture

Gio, 22/10/2026 - 15:11
2026-10-22

 

GALLESE – Si è conclusa con grande successo la ventiquattresima edizione del Festival Marco Scacchi, intitolata Ascoltare il tempo. Dal 10 al 18 ottobre, quattro concerti hanno animato Gallese, ricevendo un’accoglienza positiva e confermando l’interesse del pubblico per una proposta artistica, capace di coniugare ricerca, riscoperta del repertorio storico e apertura a nuove prospettive d’ascolto.

Dedicato alla memoria del compositore gallesino del Seicento Marco Scacchi, il Festival rappresenta un’importante occasione di promozione della musica antica, intesa non soltanto come patrimonio da conservare, ma come tradizione viva, capace di dialogare con il presente e di mettere in relazione epoche, culture e sensibilità differenti.

Il Castello degli Altemps, una nuova cornice per la musica

L’apertura della rassegna nel Castello di Gallese ha rappresentato una delle novità più significative di questa edizione. Grazie alla disponibilità della famiglia Hardouin di Gallese, il concerto inaugurale si è svolto in un luogo di particolare valore storico, legato alla famiglia Altemps e alla vita culturale della città.

La storia del Castello richiama una stagione nella quale la musica occupava un posto importante nelle dimore nobiliari. Giovanni Angelo Altemps è ricordato per l’attenzione riservata alle attività musicali organizzate nel proprio palazzo. Non si può escludere che anche il giovane Marco Scacchi abbia avuto occasione di frequentare quell’ambiente, pur non disponendo di conferme sufficienti per affermare che si sia esibito proprio nel Castello.

Gli altri concerti si sono svolti al Museo e Centro culturale Marco Scacchi e nella Chiesa di Sant’Agostino, coinvolgendo alcuni dei luoghi più significativi della storia cittadina.

La varietà delle sedi ha contribuito a creare un percorso nel quale la musica si è intrecciata con le vicende e identità di Gallese.

Una direzione artistica che rinnova la tradizione

Il rinnovamento del Festival passa attraverso il lavoro della direttrice artistica Nijolė Dorotėja Beniušytė, che ha ampliato gli orizzonti della manifestazione mantenendone salda l’identità.

La programmazione supera i confini di una proposta esclusivamente legata al repertorio storico, favorendo il dialogo tra musica antica, contemporaneità e tradizioni internazionali. L’attenzione agli strumenti storici e alle prassi esecutive si accompagna così a una visione artistica aperta, capace di esplorare nuove prospettive d’ascolto e di raggiungere pubblici diversi.

Il Festival dimostra così che custodire la tradizione significa anche saperla rinnovare, offrendo nuove occasioni di ascolto e restituendo attualità a un patrimonio musicale di straordinaria ricchezza.

“La vitalità della tradizione musicale dipende anche dalla nostra capacità di creare uno spazio di ascolto aperto e inclusivo. Nell’organizzare il Festival Marco Scacchi, commenta la direttrice artistica Nijolė Dorotėja Beniušytė, ci interroghiamo costantemente su come presentare la musica antica affinché la distanza che ci separa dal suo contesto storico susciti curiosità e inviti alla scoperta. Da 24 anni il festival anima Gallese, e continuiamo a portarlo avanti consapevoli della responsabilità che abbiamo nei confronti del patrimonio musicale e del suo dialogo con il pubblico di oggi. Negli ultimi tre anni ci siamo impegnati con costanza per riconquistare l’attenzione del pubblico e invogliarlo a tornare. A volte siamo proprio noi “addetti ai lavori” a esiliare la musica antica in una nicchia elitaria, come se fosse accessibile soltanto a chi ha una preparazione specifica.

Per questo, pur mantenendo la musica antica al centro della nostra programmazione, esploriamo nuovi repertori e proponiamo diversi percorsi per offrire al pubblico molteplici chiavi di accesso alla musica. Dal 10 al 18 ottobre abbiamo messo in dialogo il primo Barocco con la musica contemporanea, il minimalismo e le tradizioni musicali del Sud America, invitando il pubblico a scoprire le connessioni tra epoche e culture diverse. Attribuiamo un valore particolare alla collaborazione con il Concorso internazionale di clavicembalo Wanda Landowska dando l’opportunità ai giovani vincitori di esibirsi in concerto: è un modo per sostenere il loro percorso professionale facendoli entrare in contatto con un nuovo pubblico. Coltiviamo inoltre il legame con il “fratello più giovane”, il Festival Marco Scacchi di Vilnius: una collaborazione che ci permette di continuare a tramandare la tradizione legata al nome del compositore.”

Continua la direttrice artistica: “Il rapporto con Gallese? Per noi è fondamentale che il festival continui a svolgersi qui, in una piccola cittadina lontana dai grandi centri culturali, dove tutto questo è cominciato. È importante dare la possibilità agli abitanti di ascoltare dal vivo musicisti che potrebbero sentire soltanto recandosi nelle grandi sale da concerto. E allo stesso tempo per chi arriva da fuori la possibilità di scoprire Gallese come un luogo in cui vale la pena tornare, anche grazie alla musica!”

L’impegno dell’Amministrazione e il sostegno del territorio

La realizzazione del Festival richiede impegno organizzativo, risorse e una rete di collaborazioni. La sua continuità testimonia la volontà di preservare un appuntamento culturale significativo per Gallese e per la Tuscia.

L’assessore alla Cultura Amedoro Latini dichiara “Mantenere vivo il Festival Marco Scacchi significa credere nel valore della cultura e nella capacità di Gallese di essere un luogo di produzione e diffusione artistica. È un impegno che richiede passione, perseveranza e la collaborazione di tanti soggetti.

Desidero ringraziare la famiglia Hardouin di Gallese per la disponibilità del Castello, che ha consentito di inaugurare questa edizione in una cornice di grande valore storico, e le aziende SO.CO.FER. e GSI per il sostegno alla manifestazione.

La collaborazione tra istituzioni, imprese e operatori culturali è fondamentale per dare continuità a iniziative come questa. Un Festival può creare occasioni di incontro, opportunità professionali e nuove collaborazioni, contribuendo anche alla valorizzazione del territorio e, nel tempo, alla sua vitalità economica e attrattività”.

Da Terlizzi a Gallese, fino alla Lituania: il cerchio della storia si chiude attraverso la musica

Uno degli aspetti più originali del Festival Marco Scacchi è la trama di legami storici e artistici che collega territori apparentemente lontani: Terlizzi, Gallese e la Lituania.

Dalla terra di Bari partì Bona Sforza, destinata a diventare regina di Polonia e granduchessa di Lituania. Il suo ruolo nella storia polacco-lituana precede di alcune generazioni l’attività di Marco Scacchi, nato a Gallese e attivo nel Seicento presso la corte polacca. Le vicende di queste due figure delineano un itinerario che collega l’Italia meridionale all’Europa centro-orientale, mettendo in relazione luoghi, personaggi e tradizioni.

A trasformare questa eredità storica in un progetto culturale hanno contribuito persone che hanno saputo riconoscere il valore della figura di Marco Scacchi e promuoverne la conoscenza attraverso collaborazioni durature.

Giuseppe Chiarella, ideatore e primo direttore artistico del Festival, ha avuto un ruolo fondamentale nella riscoperta e nella promozione del compositore presso il Comune di Gallese, ponendo le basi della manifestazione.

Il professor Guido Michelini, studioso dell’Università di Parma e conoscitore della lingua e della cultura lituana, ha favorito il primo contatto con la realtà culturale della Lituania e con il Palazzo dei Granduchi di Lituania, a Vilnius, aprendo al Festival una prospettiva internazionale.

Margherita Porfido, musicista e figura di riferimento nel mondo della musica antica, ha contribuito a sviluppare i rapporti con la terra di Bari e con la realtà culturale di Terlizzi, favorendo nuove occasioni di collaborazione anche con il Concorso internazionale Wanda Landowska, da lei ideato e promosso.

I percorsi di Chiarella, Michelini e Porfido, oggi ricordati con riconoscenza, rappresentano una parte essenziale della storia del Festival: grazie al loro contributo il legame tra Gallese, la Lituania e la terra di Bari si è trasformato in una rete concreta di relazioni.

Il Festival continua a sviluppare questa eredità, dimostrando come la riscoperta di un compositore e del suo contesto storico possa diventare un’occasione di dialogo internazionale e di crescita culturale.

Un riferimento per la musica antica nella Tuscia

La ventiquattresima edizione conferma il ruolo del Festival Marco Scacchi nella diffusione della musica antica e nella vita culturale della Tuscia. In un panorama nel quale la continuità delle manifestazioni specializzate richiede risorse, competenze e una visione di lungo periodo, il Festival rappresenta un’esperienza significativa, capace di coniugare identità artistica, ricerca e apertura internazionale.

La musica antica ha bisogno di occasioni in cui essere studiata, interpretata e ascoltata senza essere ridotta a una semplice rievocazione del passato. Attraverso la propria programmazione e le relazioni costruite nel tempo, il Festival contribuisce a mantenere vivo questo patrimonio musicale europeo e a consolidare il ruolo di Gallese come luogo di produzione e diffusione culturale.

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Previsioni meteo per venerdì 23 ottobre

Gio, 22/10/2026 - 15:11
2026-10-22

 

 

Viterbo

Giornata all'insegna del tempo asciutto su tutti i settori con cieli sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Nuvolosità in aumento dalla serata con possibilità di piogge e acquazzoni sparsi in arrivo nella notte. Temperature comprese tra +10°C e +20°C.

Lazio

Condizioni di tempo asciutto nel corso della giornata su tutta la regione con cieli che saranno sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata nuvolosità in aumento a partire dalle zone settentrionali con piogge e acquazzoni in estensione a tutti i settori.

NAZIONALE

AL NORD

Al mattino molte nubi su tutte le regioni, locali piogge tra Lombardia e Piemonte con neve sulle Alpi oltre i 1600 metri. Al pomeriggio tempo in peggioramento con piogge e temporali sparsi, più intensi al Nord-Ovest e neve lungo l'arco alpini oltre i 1600-1900. In serata e in nottata residuo maltempo al Nord-Est con neve sulle Alpi fin verso i 1400-1600 metri.

AL CENTRO 

Al mattino tempo stabile con sole prevalente, salvo degli addensamenti sulla Toscana. Al pomeriggio nuvolosità in aumento tra Toscana, Umbria e Marche, con piogge sulla Toscana settentrionale. Rapido passaggio instabile sulle regioni centrali tra la serata e la notte con piogge da isolate a sparse, specie sul versante tirrenico.

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino tempo per lo più asciutto su tutte le regioni con sole prevalente. Al pomeriggio locali piogge in arrivo sulla Sardegna, ancora soleggiato altrove. In serata poche variazioni con residui piovaschi sulla Sardegna e sereno altrove. Nella notte tempo asciutto ovunque ma con nuvolosità in aumento sulle regioni peninsulari e la Sicilia.

Temperature minime in generale diminuzione, massime stabili o in lieve calo su gran parte dell'Italia salvo un lieve rialzo sulla Sardegna.

Www.centrometeoitaliano.it

Video meteo domani: https://www.youtube.com/c/CentrometeoitalianoIt/videos

 

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'Nessuna resti nascosta', a Vetralla via alla raccolta firme per la campagna nazionale di ...

Gio, 22/10/2026 - 15:11
2026-10-22

 

VETRALLA - Dopo la grande partecipazione e il forte interesse registrati lunedì scorso all'incontro con l'onorevole Sara Kelany, responsabile del Dipartimento Immigrazione di Fratelli d'Italia, prosegue a Vetralla la campagna nazionale 'Nessuna resti nascosta', a sostegno della proposta di legge per rafforzare gli strumenti di contrasto all'integralismo islamico. Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 24 ottobre, dalle 10:30 alle 12:30, in piazza Santa Maria del Soccorso, con un gazebo informativo organizzato dal Circolo locale per illustrare ai cittadini i contenuti della proposta. Tra le misure previste figurano il divieto del velo integrale nei luoghi pubblici, la possibilità di chiudere temporaneamente i luoghi di culto in cui vengano diffusi messaggi di odio religioso, maggiori controlli sui finanziamenti esteri destinati agli edifici di culto, pene più severe per i matrimoni combinati e il divieto dei cosiddetti certificati di verginità.

L'iniziativa pone al centro la tutela della libertà individuale e della dignità delle donne, con particolare attenzione al contrasto di ogni forma di coercizione e alla difesa dei diritti fondamentali. 'La libertà e la dignità delle donne non sono negoziabili – spiega il coordinatore del Circolo locale, Roberto Tomassini -. Contrastare ogni forma di coercizione e garantire il rispetto delle nostre leggi significa tutelare i diritti e la libertà di tutti'.

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La Federazione Italiana Pallavolo compie 80 anni, l’evento a Viterbo il 24 ottobre

Gio, 22/10/2026 - 15:11
2026-10-22

VITERBO - La Federazione Italiana Pallavolo nel 2026 compie 80 anni. Un traguardo importante che la FIPAV ha deciso di festeggiare attraverso un percorso di celebrazioni che si articolerà durante l’anno, legando simbolicamente l’Italia attraverso eventi e attività che ripercorreranno la storia della pallavolo italiana.

Il Comitato Territoriale FIPAV Viterbo celebrerà con un evento in programma sabato 24 Ottobre 2026 alle ore 10:30 presso la Sala Regia Comune di Viterbo (Piazza del Plebiscito, 4 – Viterbo, 01100).

Nel corso dell’evento, che sarà occasione per rivivere la storia del volley sul territorio, saranno conferiti importanti riconoscimenti alla società Maglianese Volley, a Giuseppe Fantini, Carlo Serpieri, Aldo Madonna che hanno contribuito a diffondere e far crescere la pallavolo nel territorio della Tuscia.

In qualità di testimonial dell’evento saranno presenti Gianni Mascagna e Annamaria Centolani, due figure che hanno lasciato il segno nella storia della pallavolo italiana.

Gianni Mascagna: un’icona del volley e del beach volley italiano. Nel corso della sua carriera ha vestito la maglia della Nazionale italiana di pallavolo, collezionando 9 presenze tra il 1992 e il 1994, e ha giocato prevalentemente nel ruolo di schiacciatore, ricoprendo anche quello di libero nel 2003 e 2004. Dopo aver militato in Serie A indoor, ha conquistato 3 scudetti sulla sabbia, aggiudicandosi anche uno scudetto di beach volley nel 2023 in qualità di allenatore. Già allenatore olimpico a Pechino 2008 con la nazionale femminile russa, oggi è direttore tecnico e co-fondatore della celebre Beach Volley Academy di Roma.

Annamaria Centolani: è stata una pallavolista italiana che si è distinta negli anni ’70 nel panorama del volley laziale e nazionale. Schiacciatrice mancina, ha iniziato la sua carriera nella Barghini Sport Tuscania, per poi approdare alla Fiamma Roma, con cui nel 1975 ha conquistato il campionato di Serie B. Tra il 1972 e il 1978 ha militato in Serie A1, affrontando alcune delle migliori squadre italiane dell’epoca. Conclusa la carriera agonistica, si è dedicata all’insegnamento e alla famiglia.

In foto i dirigenti provinciali FIPAV Viterbo, tra cui Francesco Santini, presidente della JVC Civita Castellana

 

Premiati

ASD Polisportiva Maglianese Volley – Fondata nel 1960 e affiliata alla FIPAV, questa storica società ha cresciuto con passione intere generazioni di atleti, trasmettendo i valori più autentici della pallavolo. Dai primi passi del settore giovanile e del Volley S3 fino ai campionati delle prime squadre, il club ha sempre mantenuto al centro del progetto la crescita dei propri ragazzi.

Aldo Madonna – Allenatore e dirigente. Autentica leggenda della pallavolo laziale, ha dedicato oltre sessant'anni allo sport territoriale fondando il Volley Club Orte e guidando squadre fino alle serie nazionali. Formatore di tecnici e scopritore di talenti nel settore giovanile, ha promosso il volley tra Lazio e Umbria portando una storica formazione under 19 fino alle finali nazionali e vincendo il prestigioso Premio Milita alla carriera.

Alessandro Cappelli – Atleta e dirigente. Storica colonna del volley tuscanese, ha legato la sua vita alla Polisportiva Tuscania prima come giocatore e poi come Presidente e Direttore Generale, guidando il club in una storica scalata dalla Serie C alla Serie A2 nazionale. Già Sindaco di Tuscania e Consigliere Territoriale FIPAV, ha accompagnato la società fino ai trionfi più recenti, culminati con la vittoria del campionato di Serie B e della Coppa Italia.

Carlo Serpieri – Atleta, arbitro e dirigente. Storico pilastro del volley viterbese con oltre cinquant'anni di carriera, ha iniziato come alzatore prima di fondare il Tuscia Team Volley, di cui è tuttora Presidente. Già Vicepresidente del Comitato Territoriale FIPAV, ideatore del celebre Memorial di beach volley e Presidente del Consorzio Palavolley, ha dedicato la sua vita alla crescita del movimento locale e allo sviluppo del settore giovanile e del minivolley.

Giuseppe Fantini – Dirigente e figura della pallavolo civitonica. Ha dedicato parte del suo percorso sportivo alla crescita e alla promozione della pallavolo nel territorio di Civita Castellana e della provincia di Viterbo. Storico dirigente della Pallavolo Civita Castellana, ha sostenuto l'attività societaria e lo sviluppo del settore giovanile, contribuendo al movimento pallavolistico locale. Il suo impegno è documentato anche in ambito federale, dove ha ricoperto il ruolo di vicepresidente e referente del Centro di Qualificazione Territoriale nel settore femminile.

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Canepina, Il Calice e la Stella conferma la Chiocciola Slow Food: da 13 anni tra le osterie premiate

Gio, 22/10/2026 - 09:10
2026-10-22

CANEPINA – La Chiocciola di Slow Food continua a premiare il lavoro de Il Calice e la Stella, l’osteria di Canepina che si conferma tra le migliori realtà della ristorazione italiana. Il riconoscimento è stato annunciato a Torino in occasione della presentazione della storica guida dedicata alle osterie d’Italia, che seleziona 300 locali capaci di esprimere una cucina autentica, attenta alla qualità e profondamente legata al territorio.

Per il locale guidato da Felice Arletti si tratta di un’ulteriore conferma di un percorso consolidato: l’osteria è presente nella guida da anni e riceve riconoscimenti da 13. Un risultato che testimonia la continuità di un lavoro fondato sulla valorizzazione delle tradizioni locali, sulla ricerca e sull’accoglienza.

«Ricevere di nuovo la Chiocciola ci emoziona perché arriva dopo un altro anno di lavoro, dubbi, scelte e quotidianità – commenta Arletti –. Non la viviamo come un punto di arrivo, ma come una responsabilità. Ogni volta che una persona entra dalla nostra porta dobbiamo riuscire a raccontarle, attraverso un piatto, un vino o semplicemente con l’accoglienza e l’ospitalità, qualcosa del territorio che amiamo, ascoltiamo e proviamo a narrare a tavola».

Dalla cucina alla scoperta della Tuscia

Il riconoscimento di Slow Food non rappresenta soltanto un premio alla qualità della cucina, ma anche alla capacità di raccontare un territorio attraverso i suoi prodotti e le sue tradizioni. A Canepina, questo significa valorizzare ingredienti e sapori che caratterizzano la Tuscia, dalle castagne alle nocciole, passando per il fieno, la canapa, i funghi e i vini locali.

«È un riconoscimento personale, certo, perché dietro ci sono anni di lavoro, sacrifici, scelte e un lavoro di squadra, ma non lo considero un premio soltanto nostro – prosegue Arletti –. Ogni volta che un ospite viene a Canepina e scopre il fieno, le nocciole, le castagne, la canapa, i funghi e i vini locali, non sta semplicemente mangiando in una trattoria: sta conoscendo una parte della Tuscia. Per questo sentiamo anche il piacere di essere ambasciatori di questa terra».

Un impegno che si accompagna alla volontà di mantenere una proposta accessibile. L’osteria, infatti, continua a puntare su prezzi popolari, alla portata di tutti. Un aspetto che Arletti considera importante per dimostrare come la qualità e i riconoscimenti gastronomici possano convivere con un’offerta alla portata di una clientela ampia.

Un percorso che continua

La Chiocciola di Slow Food si aggiunge ad altri riconoscimenti ottenuti dal locale negli anni. Arletti cita, tra questi, la Corona Radiosa della guida del Golosario, confermata anche per quest’anno, e anticipa la partecipazione all’appuntamento di Golosaria, in programma il 2 novembre a Milano, dove saranno ufficializzate ulteriori novità legate al percorso dell’osteria.

Per una piccola realtà di collina, arrivare con continuità all’attenzione delle guide nazionali rappresenta una soddisfazione particolare. «Queste cose fanno piacere perché, alla fine, significa che qualcosa di buono facciamo», osserva il titolare.

Il Calice e la Stella prosegue così il proprio cammino, cercando di coniugare tradizione, qualità e prezzi accessibili. Un percorso che, attraverso la cucina e l’ospitalità, contribuisce a far conoscere Canepina e le eccellenze della Tuscia anche al di fuori dei confini locali.

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Incendio Unitus, dalla Regione Lazio un altro milione e 200mila euro

Gio, 22/10/2026 - 09:10
2026-10-22

VITERBO - 'Un incremento di un milione e 200 mila euro è stato destinato dalla Giunta regionale all'Unitus per l'anno 2027 come contributo straordinario per il ripristino delle strutture di ricerca scientifica danneggiate dall'incendio del giugno 2025.

E' quanto contenuto in un emendamento presentato dall'assessore al Bilancio Giancarlo Righini alla proposta di legge regionale n. 303 sul riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio. Con questo intervento la Regione conferma, anche per il 2027, l'impegno a sostenere l'Università degli Studi della Tuscia nella ricostruzione, dopo i 3 milioni già stanziati in precedenza in aggiunta agli oltre 22 milioni del Governo Meloni comunicati all'epoca dall'onorevole Mauro Rotelli.

Ringrazio la Giunta Rocca e l'assessore Righini per aver disposto questo ulteriore stanziamento, confermando come per l'Amministrazione regionale rappresenti una priorità la piena operatività dei locali adibiti alla ricerca scientifica dell'Ateneo, a favore delle professionalità che vi operano e dell'intera comunità universitaria. Un grazie infine alla rettrice Tiziana Laureti per la proficua interlocuzione istituzionale'.

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Talete, Biondi svela i dati di bilancio: «Incassi oltre le stime e milioni a fondo perduto: ...

Gio, 22/10/2026 - 09:10
2026-10-22

VITERBO - 'I conti di Talete non sono così negativi come vogliono farci credere e se la politica continua a sostenere che la privatizzazione della società sia l'unica salvezza, sta solamente spianando la strada al privato per fare profitto', a dichiararlo in modo provocatorio è l'ex consigliere comunale di Civita Castellana, Valerio Biondi, referente del M5S per le società partecipate. Carte alla mano il monito arriva da piazza del Comune dove recentemente si è tenuto il sit-in del comitato Non ce la beviamo insieme ad Abaco

Il documento è il bilancio Talete 2025 che fotografa la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società che gestisce il servizio idrico integrato nella Tuscia

'Abbiamo condiviso questa battaglia con il comitato perché crediamo che sull'acqua non debba esserci speculazione - ha detto Biondi -. Su Talete ci sono degli aspetti che la politica fa finta di non vedere. Uno riguarda la carenza di liquidità dell'azienda, motivo per il quale è stato deciso di aprire la porta all'ingresso ai privati e sul quale è in corso l'iter di gara'. Biondi spulcia i dati del bilancio: 'Dove vengono riportati - sottolinea - dettagli che vanno in contrasto con le affermazioni fatte finora dalla politica, una tra tutte l'impossibilità di ricevere soldi pubblici. E' stato detto che non si possono trovare fonti alternative, invece sempre nel 2025 ci risulta che siano stati scavati altri tre pozzi con limiti di arsenico al di sotto della soglia di legge e non vi è stata necessità di dearsenificatori'.

'Nel documento pubblico approvato dalla società - prosegue - si legge che per quanto riguarda il superamento dell'infrazione comunitaria relativa alla qualità dell'acqua, la regione Lazio ha stanziato con apposita delibera 12,7 milioni di euro per andare ad eliminare il problema che portava l'Italia all'infrazione comunitaria.

Questo finanziamento continua ad avere un impatto positivo sulla situazione economica e grazie alle somme erogate in conto gestione pari a 2,6 milioni di euro sono stati abbattuti i costi per oltre 100mila euro al mese. Le previsioni per il 2026 considerando anche l'elevato livello di flussi finanziari dei primi 5 mesi, periodo in cui sono stati incassati ben 27.6 milioni al di sopra delle aspettative di budget, hanno permesso alla Talete di ottenere ingenti risorse per fronteggiare i debiti. Le fragilità finanziarie seppur non del tutto risolte, risultano mitigate dai risultati ottenuti. I lavori risultano infine essere stati effettuati con contributi a fondo perduto. Attraverso l'impiego di fondi Pnrr l'azienda prosegue nel miglioramento delle reti e nell'ottimizzazione del processo di depurazione. Dal punto di vista contabile è emersa una situazione in sostanziale equilibrio con un miglioramento dei margini economici. A metà del 2026 è stata prevista l'internalizzazione del servizio di depurazione - che fino a poco tempo fa era appaltato per 26milioni di euro triennali alla Suez - e qui si evince che per l'esercizio in corso è previsto un risparmio di 1,5 milioni di euro. Mentre dal 2027 la società avrà una liquidità netta di circa 7 milioni di euro'.

Da ultimo, ma non meno importante, i costi energetici che succhiano dalle casse della società circa 13-14 milioni l'anno e che secondo Biondi si potrebbero abbattere con progetti di energia alternativa.

'In merito all'intervento del socio privato - conclude l'ex consigliere - sempre Talete afferma che: 'la ricapitalizzazione del socio privato fornirebbe impulso per un netto passo avanti che renderebbe la società appetibile sul mercato'. Insomma non vorrei che si vada a finire in situazioni di speculazioni finanziarie che causerebbero solo danni alle tasche di noi cittadini'.

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Polizia locale, acquistati 25 test antidroga

Gio, 22/10/2026 - 09:10
2026-10-22

VITERBO – Cocaina, oppiacei, marijuana, amfetamine, metamfetamine, benzodiazepine, ketamina e fentanyl. Sono le otto categorie di sostanze che i nuovi test salivari acquistati dal Comune di Viterbo sono progettati per rilevare.

La Polizia locale avrà a disposizione una confezione da 25 kit rapidi, per una spesa complessiva di 762,50 euro, Iva inclusa. Ogni kit è monouso: potrà essere utilizzato per un solo screening e su una sola persona. Non si tratta, quindi, di 25 confezioni con più prove ciascuna.

Il modello scelto è l’AMI-UW/8. La scheda commerciale lo descrive come un test salivare rapido che, attraverso un unico campione, può rilevare la presenza delle diverse sostanze.

L’acquisto è stato disposto con una determina del 14 ottobre. Il preventivo ammonta a 625 euro, a cui si aggiungono 137,50 euro di Iva. Il costo di ogni kit è quindi di 25 euro al netto dell’imposta, pari a 30,50 euro Iva compresa. La fornitura è stata affidata alla società Alcooltest Marketing Italy, con sede a Bastia Umbra.

Uno strumento in più per i controlli, ma che da solo non basta a contrastare il traffico e il consumo di stupefacenti. Saranno gli agenti a valutare in quali situazioni e circostanze ricorrere all’utilizzo dei test.

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Superstrada Viterbo-Vitorchiano, il Pd attacca: «Asfalto pericoloso, da Anas servono interventi ...

Gio, 22/10/2026 - 09:10
2026-10-22

VITORCHIANO – Le condizioni della superstrada tra Viterbo e Vitorchiano tornano al centro del dibattito politico. A intervenire è il Circolo del Partito Democratico di Vitorchiano, che denuncia il progressivo deterioramento del manto stradale della SS 675 Umbro-Laziale e chiede ad Anas interventi urgenti per ripristinare adeguate condizioni di sicurezza.

Nel comunicato, i dem ricordano i quattro solleciti a mezzo stampa rivolti dal sindaco di Vitorchiano, Ruggero Grassotti, ad Anas nelle date del 26 giugno e 4 ottobre 2025 e del 12 marzo e 13 luglio 2026. Richieste che, secondo il Pd, non avrebbero finora prodotto interventi concreti nel tratto interessato.

La strada, percorsa quotidianamente da un elevato numero di automobilisti e mezzi pesanti, presenterebbe condizioni sempre più critiche. Gli avvallamenti e la perdita di compattezza del manto stradale avrebbero provocato cedimenti, solchi e deformazioni superficiali su entrambe le carreggiate, con criticità particolarmente evidenti su quella di destra.

Una situazione che, secondo il Circolo dem, compromette la sicurezza della circolazione, mette a rischio l’integrità dei veicoli e potrebbe contribuire all’aumento degli incidenti. Particolare preoccupazione viene espressa per le giornate di pioggia, quando le irregolarità dell’asfalto favoriscono la formazione di pozze d’acqua, con il conseguente rischio di aquaplaning e perdita di aderenza.

«I cittadini ci chiedono giustamente conto della situazione, che è diventata non più tollerabile», sottolinea il Pd, evidenziando come la riduzione dei limiti di velocità a 70 chilometri orari non possa rappresentare una soluzione definitiva. «Servono interventi strutturali e definitivi».

Gli interventi annunciati e le richieste ad Anas

Nel comunicato viene richiamato anche il programma di lavori annunciato da Anas sulla SS 675, con investimenti complessivi pari a 85 milioni di euro, comprendente il rifacimento del manto stradale per circa 21 chilometri di tracciato.

Secondo quanto riferito dal Circolo del Partito Democratico, l'impegno prevedeva di procedere con gli interventi entro la fine del 2025. Tuttavia, sul tratto tra Viterbo e Vitorchiano non risulterebbero avviati lavori concreti e le condizioni della pavimentazione sarebbero ulteriormente peggiorate.

Da qui la richiesta di una tempestiva verifica tecnica e di interventi di manutenzione da parte di Anas, con l'obiettivo di ripristinare condizioni adeguate di sicurezza e transitabilità lungo un'arteria considerata fondamentale per i collegamenti della Tuscia.

«Silenzio dai rappresentanti istituzionali del centrodestra»

La nota del Pd si concentra anche sulle responsabilità politiche, criticando quella che definisce una mancata presa di posizione da parte dei rappresentanti istituzionali del centrodestra del territorio.

Nel mirino finiscono Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed esponente di Fratelli d'Italia; Mauro Rotelli, deputato dello stesso partito e presidente della VIII Commissione della Camera, competente in materia di Ambiente, Territorio e Lavori pubblici; Francesco Battistoni, deputato e membro della medesima commissione; Claudio Durigon, esponente della Lega e sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali; Daniele Sabbatini, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio; e Giulio Menegali Zelli Iacobuzzi, consigliere regionale di FdI e presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente.

«A fronte di un tale schieramento di cariche prestigiose ci si aspetterebbe una levata di scudi nei confronti di Anas per le deplorevoli condizioni di una infrastruttura viaria vitale per la Tuscia», sostiene il Circolo, lamentando l'assenza di iniziative pubbliche e atti concreti a sostegno delle richieste avanzate dal sindaco Grassotti.

Il comunicato richiama inoltre i vertici di Anas, indicando i legami politici attribuiti ai componenti del consiglio di amministrazione e al management. Secondo il Pd, la vicinanza politica tra i vertici della società e gli esponenti del centrodestra al governo renderebbe ancora più difficile comprendere l'assenza di risultati sul fronte della sicurezza stradale.

L'allarme in vista dell'inverno

La preoccupazione, conclude il Circolo del Partito Democratico di Vitorchiano, riguarda anche il peggioramento che potrebbe verificarsi con l'arrivo dell'inverno e delle precipitazioni più intense.

Senza interventi, il deterioramento della pavimentazione rischia infatti di aggravare ulteriormente le criticità già segnalate. Per il Pd è quindi necessario passare dalle promesse alle azioni, tutelando l'incolumità di chi percorre ogni giorno la superstrada, dagli automobilisti agli autotrasportatori.

La richiesta rivolta ad Anas è quella di intervenire rapidamente su un collegamento essenziale per la mobilità della provincia, mentre ai rappresentanti istituzionali del territorio viene chiesto di assumere una posizione pubblica sulla vicenda e di adoperarsi per una soluzione concreta.

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Funerale a Roma: come si organizza dalla cerimonia alla sepoltura o cremazione

Gio, 22/10/2026 - 00:09
2026-10-21

Organizzare un funerale a Roma richiede di affrontare diversi passaggi, dalla comunicazione del decesso alla scelta della cerimonia, fino alla sepoltura o alla cremazione. Oltre agli aspetti personali e familiari, occorre rispettare alcune procedure amministrative previste dalla normativa nazionale e dalle disposizioni di Roma Capitale.

Conoscere le pratiche necessarie, i servizi disponibili e le modalità di gestione dei cimiteri comunali permette di prendere decisioni consapevoli, evitando ritardi e spese impreviste.

Cosa fare dopo un decesso a Roma: documenti e autorizzazioni

Il primo passaggio riguarda l'accertamento della morte e la relativa dichiarazione allo Stato Civile. Le procedure variano a seconda che il decesso avvenga in un'abitazione privata, in ospedale o in una struttura sanitaria.

In caso di morte in casa, occorre contattare un medico per la constatazione del decesso e l'avvio degli adempimenti sanitari. Se la persona muore in ospedale, invece, è generalmente la struttura a predisporre la documentazione medica necessaria.

La dichiarazione di morte deve essere presentata all'ufficiale dello Stato Civile del Comune in cui è avvenuto il decesso, ordinariamente entro 24 ore. A Roma può occuparsene un familiare oppure un incaricato dell'impresa funebre, secondo le modalità previste dagli uffici competenti.

Tra i documenti e gli adempimenti principali rientrano:

●      L'avviso di morte e la documentazione sanitaria, compresa la scheda ISTAT.

●      L'accertamento del medico necroscopo.

●      La registrazione del decesso presso lo Stato Civile.

●      L'autorizzazione al seppellimento o alla cremazione.

●      Le autorizzazioni necessarie per il trasporto funebre.

Per il rilascio dei documenti e per le operazioni successive è necessario distinguere le competenze degli uffici di Roma Capitale da quelle di AMA – Cimiteri Capitolini, che gestisce le attività operative nei cimiteri comunali.

La data del funerale può essere stabilita soltanto tenendo conto degli accertamenti e delle autorizzazioni richieste. In presenza di circostanze particolari, come un decesso sottoposto ad accertamenti giudiziari, possono rendersi necessari ulteriori provvedimenti.

Come organizzare la cerimonia funebre e scegliere i servizi

Una volta avviate le pratiche amministrative, la famiglia può definire le modalità della cerimonia. Il funerale può prevedere un rito religioso, una commemorazione civile oppure un momento di raccoglimento privato, nel rispetto delle volontà espresse dal defunto.

L'organizzazione comprende la preparazione della salma, la scelta del feretro, l'eventuale allestimento della camera ardente e il trasporto verso il luogo della cerimonia. Occorre inoltre concordare orari, disponibilità degli spazi e successivo trasferimento al cimitero o all'impianto crematorio.

Per coordinare questi aspetti, è possibile rivolgersi a un'impresa specializzata in onoranze funebri a Roma come Exequia, verificando quali prestazioni siano comprese nel preventivo e quali spese rimangano escluse.

La scelta dell'agenzia dovrebbe basarsi sulla chiarezza dei costi, sulla disponibilità del personale e sulla capacità di gestire gli adempimenti previsti. È opportuno richiedere un preventivo scritto e dettagliato, distinguendo i servizi dell'impresa dalle tariffe comunali.

Queste ultime comprendono, a seconda dei casi, diritti cimiteriali, operazioni di sepoltura, cremazione e concessioni. Roma Capitale ha aggiornato le relative tariffe per il 2026, consultabili attraverso il portale ufficiale dei Cimiteri Capitolini.

Anche la scelta del luogo del commiato merita attenzione. Una chiesa, una sala dedicata o una casa funeraria possono offrire modalità differenti di partecipazione, in base alle esigenze della famiglia e alle convinzioni del defunto.

Sepoltura nei cimiteri di Roma: inumazione e tumulazione

A Roma la sepoltura tradizionale può avvenire principalmente attraverso due modalità: l'inumazione e la tumulazione. La differenza riguarda la collocazione del feretro e le caratteristiche della concessione cimiteriale.

L'inumazione consiste nella sepoltura del feretro direttamente nel terreno, all'interno di campi predisposti. Trascorso il periodo previsto dalla normativa, generalmente almeno dieci anni, si procede secondo le regole applicabili all'esumazione.

La tumulazione, invece, prevede la collocazione del feretro in un loculo o in una tomba privata. Nei cimiteri capitolini, la concessione ordinaria di un loculo individuale per salma ha una durata di trent'anni ed è rinnovabile secondo le condizioni previste.

Un aspetto importante riguarda la scelta del cimitero. Roma Capitale gestisce, attraverso AMA, undici cimiteri comunali, tra cui il Verano, il Flaminio e il Laurentino.

L'accesso alle sepolture è disciplinato dal Regolamento di Polizia Cimiteriale. Hanno generalmente diritto alla sepoltura nei cimiteri capitolini le persone decedute nel territorio comunale oppure residenti a Roma al momento della morte, oltre alle ulteriori categorie ammesse dal regolamento.

Non è sempre possibile scegliere liberamente il cimitero: l'assegnazione dipende dalla zona di competenza, dalla tipologia di sepoltura, dalle disponibilità e dalle eventuali condizioni particolari previste dalle norme comunali.

Prima di richiedere un loculo o una determinata sistemazione, è quindi necessario verificare i requisiti con gli uffici dei Cimiteri Capitolini.

Cremazione a Roma: autorizzazioni e destinazione delle ceneri

La cremazione rappresenta un'alternativa alla sepoltura tradizionale e richiede un'autorizzazione specifica. A Roma le operazioni vengono effettuate presso l'impianto crematorio del Cimitero Flaminio, nella zona di Prima Porta.

La normativa italiana, in particolare la Legge 130/2001, disciplina le modalità attraverso cui può essere riconosciuta la volontà di essere cremati. Tale scelta può risultare da un testamento o dall'iscrizione a un'associazione riconosciuta che abbia tra i propri fini la cremazione.

In assenza di una dichiarazione scritta, la richiesta può essere presentata dal coniuge oppure, in sua mancanza, dalla maggioranza assoluta dei parenti dello stesso grado più prossimo, secondo le condizioni previste dalla legge.

La documentazione deve essere presentata agli uffici competenti attraverso le procedure indicate da AMA – Cimiteri Capitolini, che provvede agli adempimenti necessari per programmare l'operazione.

Dopo la cremazione, le ceneri vengono raccolte in un'urna identificata e sigillata. Le principali possibilità di destinazione sono la tumulazione in un manufatto cimiteriale, l'inumazione dell'urna, l'affidamento a un familiare oppure la dispersione autorizzata.

Quest'ultima non può avvenire liberamente in qualsiasi luogo. A Roma è prevista, nel rispetto delle autorizzazioni e delle volontà del defunto, anche la possibilità di dispersione presso il Giardino dei Ricordi del Cimitero Flaminio.

La dispersione in natura è soggetta a precise limitazioni: è vietata nei centri abitati e, nelle aree private all'aperto, richiede il consenso del proprietario. Per la dispersione in mare devono inoltre essere rispettate le disposizioni delle autorità competenti.

Anche l'affidamento domestico dell'urna richiede un provvedimento autorizzativo e comporta obblighi di custodia. Per questo è importante chiarire la destinazione delle ceneri prima di completare la pratica di cremazione.

Organizzare un funerale a Roma significa coordinare esigenze familiari, procedure amministrative e disponibilità dei servizi cimiteriali. Verificare tempestivamente la documentazione, rispettare le volontà del defunto e conoscere le regole comunali consente di affrontare ogni fase con maggiore chiarezza, dalla cerimonia fino alla sistemazione definitiva del feretro o delle ceneri.

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Casino Non AAMS Affidabili e Verifiche Essenziali

Gio, 22/10/2026 - 00:09
2026-10-21

Casino Non AAMS Affidabili e il Significato delle Verifiche

La ricerca casino non AAMS affidabili mescola spesso due domande: quale servizio è trasparente e quale operatore può offrire gioco in Italia. Winna presenta giochi originali e pagamenti digitali, ma non va descritta come autorizzata in Italia senza una verifica specifica. Una valutazione utile mantiene separate reputazione e autorizzazione.

Il nome AAMS non risolve la questione

AAMS resta un termine comune nelle ricerche, mentre il riferimento istituzionale attuale è ADM. Le FAQ ufficiali dell'Agenzia spiegano che l'offerta di giochi consentiti richiede il titolo autorizzatorio previsto.

Non trattare una licenza straniera come prova equivalente. Controlla società, dominio e documentazione attraverso le fonti ufficiali. Un catalogo visibile non dimostra che la piattaforma possa accettare il tuo conto.

Tre livelli di trasparenza

Il primo livello riguarda l'operatore: identità, sede e termini. Il secondo riguarda il conto: verifiche, limiti e gestione dei reclami. Il terzo riguarda il gioco: regole, probabilità e tabella dei pagamenti.

Viterbo News 24 racconta l'evoluzione dei giochi da casinò online. L'innovazione del formato non elimina la necessità di leggere queste informazioni.

Keno e verifica dell'esito

Un esempio diverso da slot e tavoli è il crypto keno di Winna. Il formato si basa sulla scelta di numeri e sul confronto con quelli estratti. Numero di selezioni e tabella dei premi devono essere controllati nella versione specifica.

La dicitura provably fair descrive un meccanismo di verifica, non una garanzia di guadagno. Non dimostra neppure la gestione corretta di ogni prelievo.

Controllare pagamenti e dispositivi

Prima di depositare, leggi requisiti documentali, importi minimi e commissioni. Con le criptovalute devi verificare rete e indirizzo, oltre a considerare possibili oscillazioni di valore.

Il sito ospitante approfondisce anche i giochi da casino live. Un'esperienza diversa richiede regole diverse: una diretta video non sostituisce le condizioni del conto.

Trasformare l'affidabilità in domande verificabili

La parola affidabile ha poco valore se non indica un criterio. Scomponila in domande concrete: chi gestisce il servizio, quali condizioni regolano il conto, come si presenta un reclamo e quali informazioni descrivono il gioco. Per ogni risposta, annota la fonte e il passaggio che hai effettivamente letto. Non attribuire automaticamente la stessa risposta a tutti i domini di un marchio.

Prendi il caso di una recensione che definisce rapidi i prelievi. Chiediti se il testo parla di una singola esperienza, di un tempo dichiarato oppure di una regola contrattuale. Cerca se vengono specificati metodo, documentazione e fasi di revisione. Senza questi elementi, il giudizio non permette un confronto preciso.

Lo stesso vale per l'assistenza. La presenza di una chat mostra che esiste un canale, ma non dimostra come viene risolta una controversia. Prima di inviare dati personali, controlla di essere sul dominio corretto e cerca il contatto attraverso le pagine ufficiali del servizio. Evita di affidarti a messaggi che arrivano dopo un commento pubblico su un problema.

Leggere la tabella del Keno con un esempio

Per capire un gioco numerico, scegli una riga della tabella e individua quante selezioni richiede e quante corrispondenze servono. Il pagamento può dipendere da entrambe le quantità. Una cifra isolata, senza la combinazione che la produce, non spiega il funzionamento del gioco.

Supponi di osservare due configurazioni con premi massimi diversi. Prima di preferire il premio maggiore, controlla anche gli altri esiti e la probabilità delle combinazioni previste. Non dedurre che una configurazione sia migliore soltanto perché mostra un moltiplicatore più alto. L'obiettivo della lettura è comprendere il costo e gli esiti possibili, non scoprire numeri vincenti.

Una serie di estrazioni precedenti può attirare l'attenzione su alcuni numeri. Non offre però una base per chiamarli sicuri o dovuti. Se il servizio descrive una verifica crittografica, segui le istruzioni relative a un esito già generato: il controllo del passato è diverso dalla previsione del futuro.

Riconoscere una risposta ancora incompleta

Se restano dubbi su identità, autorizzazione o gestione del conto, non riempire i vuoti con il gradimento di altri utenti. Una valutazione può concludersi senza scegliere alcun operatore. Questo risultato è utile perché evita di trasformare una ricerca informativa in un deposito frettoloso.

Conserva una breve lista delle questioni aperte e torna alle fonti pertinenti. Non serve raccogliere decine di recensioni che ripetono la stessa affermazione. Serve una risposta specifica alla domanda che impedisce una decisione consapevole.

Una scelta basata su informazioni

Nei territori in cui il servizio è consentito, gli adulti interessati a Winna possono leggere le regole dei giochi originali prima di decidere sulla registrazione. Non depositare per verificare a posteriori se una piattaforma è adatta.

Stabilisci budget e durata. Se mancano informazioni essenziali, la scelta più utile è fermarsi, non affidarsi a una lista che definisce ogni operatore sicuro.

Domande frequenti

Non AAMS significa automaticamente affidabile?

No. L'assenza di una concessione italiana non è un vantaggio di sicurezza.

Una recensione prova l'autorizzazione?

No. Verifica sempre i dati attraverso le fonti ufficiali.

Keno garantisce vincite?

No. È un gioco di sorte.

I numeri precedenti prevedono i successivi?

Non devono essere usati come prova di un risultato futuro.

Provably fair riguarda tutti i servizi?

No. La verifica dell'esito è distinta dal conto e dai pagamenti.

Posso usare una VPN per accedere?

Non tentare di aggirare restrizioni territoriali.

I bonus sono senza condizioni?

Non presumere che lo siano; leggi il regolamento.

Quando valutare un deposito?

Soltanto dopo verifiche, idoneità e definizione di un budget sostenibile.

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Caso Torre Pasolini: Gallinari a “Luce Nuova sui fatti”

Gio, 22/10/2026 - 00:09
2026-10-21

VITERBO - Giovedì 22 ottobre alle 21 torna la trasmissione che parte da Viterbo e si apre al Lazio e all’Italia, ideata e condotta da Gaetano Alaimo e co-condotta da Arianna Cigni.

 

Quest’anno tante le novità. La più importante è la nuova emittente che trasmetterà tutte le puntate di Luce Nuova sui fatti, Canale 81 (Dtt 81 Lazio), insieme all’altra già attiva, TeleOrte (Dtt 77 Umbria, visibile su tutta l’Umbria e sulle province di Viterbo e di Rieti). Un salto di qualità incredibile che porterà la trasmissione in tutto il Lazio e, soprattutto, a Roma, con un bacino potenziale di centinaia di migliaia di contatti e spettatori.

 

La terza puntata aprirà con l’intervista esclusiva di Gaetano Alaimo a Gabriele Gallinari, proprietario della celebre Torre di Chia, meglio nota come Torre Pasolini, oggetto di contenzioso tra il proprietario e l’Università Agraria di Chia e la Regione Lazio. La vicenda giudiziaria della Torre di Pasolini a Soriano nel Cimino riguarda una complessa disputa sugli usi civici e un ordine di esproprio a titolo gratuito a carico dell'attore Gabriele Gallinari. I fatti principali e l'acquisto. Gallinari compra regolarmente la torre e i terreni circostanti dagli eredi di Pier Paolo Pasolini (per circa 775.000 euro), vendendo la sua abitazione a Roma e investendo complessivamente circa 1 milione di euro per un lungo e scrupoloso restauro sotto la supervisione della Soprintendenza. Le verifiche: al momento della compravendita, il Comune di Soriano nel Cimino aveva certificato l'assenza di usi civici e lo Stato aveva rinunciato al diritto di prelazione. Il contenzioso sugli usi civici. La rivendicazione: L'Università Agraria di Chia (un ente locale/agrario privato con circa 120 iscritti) ha rivendicato l'esistenza di un uso civico sui terreni e sui fabbricati, sostenendo che la proprietà dovesse tornare alla collettività a titolo gratuito e che lo stesso Pasolini fosse 'abusivo'. La CTU e il commissario: una Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU) ha escluso la presenza di usi civici, ma il commissario Antonio Perinelli ha ignorato la perizia ordinando la reintegra in favore dell'Università Agraria senza prevedere indennizzi. Lo sfratto e i ricorsi. L'ingiunzione della Regione Lazio: nel settembre 2026, la Regione Lazio ha notificato una PEC a Gallinari ordinandogli di rilasciare l'immobile entro 30 giorni (termine scaduto intorno al 7-8 ottobre 2026), imponendogli la restituzione del bene senza alcun indennizzo. Le battaglie legali: Gallinari ha presentato ricorso al TAR e si è rivolto alla Corte d'Appello di Roma (che ha rigettato la sospensiva, con un'udienza di merito fissata a luglio 2028), trovandosi costretto a lasciare la sua prima casa mentre l'appello principale rimane pendente. A Luce Nuova sui fatti Gabriele Gallinari parlerà a viso aperto della vicenda e sei suoi ultimi sviluppi.

 

Nella seconda parte della trasmissione Arianna Cigni proporrà un lungo speciale sulL’83° edizione del Festival del Cinema di Venezia con interviste esclusive a tanti attori, attrici e noti personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura italiana e internazionale.

 

Questo lo staff della 7° edizione di Luce Nuova sui fatti: Gaetano Alaimo (ideatore e conduttore): Arianna Cigni (co-conduttrice e area cultura-spettacolo); Stefano Stefanini (opinionista fisso). Area Cultura e Spettacolo: Mirella Moretti, Elisa Gelosi, Alessia Coronetta, Liliane Tarni, Maddalena Menza. Area Salute e Bellezza: Catiuscia Macrì, Daniela Ricci e Federica Bargagna. Area Economica: Gianfranco Piazzolla e Katia Ferri. Area Sport: Katia Ferri. Rubriche tematiche: Alessia Belgianni (I fatti sociali), Andrea Bonifazi (Divulgamus), Barbara Puccini (Toscana News), Deborah Pepe (I pastori di Deborah), Elena Sassara-Loredana Petrulli (L’atelier della cultura), Francy Ferrara (Quando il dolore diventa forza), Giovanni Conti (Radiomobile), Jessy Trainer (Ballando nel mondo), Laura Principi (Onda d’arte), Sonia Romani (I 6 minuti di Sonia), Elena Sassara (Lavorare in sicurezza), Stefano Uzzo (Emozioni in fotografia), Fabio Varrone (Alto volume). Area tecnica: Sigfrido Junior Hobel (videomaker); Salvatore Sansone (tecnico e grafico); Stefania Cordella e Maria Cafaro (fotografi).

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Camion fuori strada a Orte, sfiorato il dramma sulla provinciale 150

Gio, 22/10/2026 - 00:09
2026-10-21

ORTE – Momenti di apprensione nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 21 ottobre, lungo la strada provinciale 150, nel territorio comunale di Orte. Un camion è finito fuori strada mentre percorreva la provinciale in direzione di Gallese, arrivando pericolosamente vicino al margine della carreggiata.

Il mezzo pesante, per cause ancora da chiarire, avrebbe perso il controllo durante la marcia, terminando la propria corsa oltre la sede stradale. La posizione del camion ha fatto temere che potesse scivolare nel dirupo che costeggia il tratto di strada.

Fortunatamente, l'incidente non ha avuto conseguenze per il conducente. L'uomo è riuscito a uscire autonomamente dall'abitacolo e non avrebbe riportato ferite.

L'allarme ha fatto scattare l'intervento dei vigili del fuoco, arrivati sul posto per mettere in sicurezza il mezzo e procedere alle operazioni di recupero. Le manovre, rese particolarmente delicate dalla posizione del camion, hanno consentito di riportare il veicolo sulla carreggiata e di liberare progressivamente la strada.

Durante l'intervento è stata necessaria anche una gestione attenta della circolazione. Gli agenti della polizia locale di Orte hanno regolato il traffico lungo la provinciale 150, evitando situazioni di pericolo per gli automobilisti e consentendo ai soccorritori di operare in sicurezza.

L'episodio si è quindi concluso senza feriti, ma ha provocato qualche rallentamento alla circolazione. Restano da chiarire le cause che hanno portato il conducente a perdere il controllo del mezzo pesante.

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Dalla carta al wallet europeo: come cambierà l’accesso ai servizi digitali per gli italiani

Gio, 22/10/2026 - 00:09
2026-10-21

L’identità digitale europea si prepara a compiere un nuovo passo in avanti. Entro il 24 dicembre 2026 ogni Paese dell’Unione Europea dovrà mettere a disposizione almeno un European Digital Identity Wallet, meglio conosciuto come EUDI Wallet, un portafoglio digitale attraverso il quale cittadini e imprese potranno identificarsi e utilizzare le proprie credenziali anche oltre i confini nazionali. La scadenza deriva dal nuovo quadro introdotto dal regolamento eIDAS 2.0, che punta a superare progressivamente la frammentazione tra i diversi sistemi nazionali e a costruire uno standard comune e interoperabile nei 27 Stati membri. L’obiettivo è permettere a un cittadino italiano, per esempio, di utilizzare la propria identità digitale e determinati documenti elettronici anche per accedere a servizi disponibili in un altro Paese europeo.

L’Italia punta sull’IT Wallet e sull’app IO

L’Italia è già da tempo impegnata nella costruzione di questo nuovo ecosistema. Il Sistema IT-Wallet, sviluppato all’interno dell’app IO, rappresenta il percorso nazionale verso il modello europeo e sfrutta un’infrastruttura digitale con la quale milioni di cittadini hanno già familiarità. Il passaggio al wallet, inoltre, non comporta una cancellazione immediata degli strumenti esistenti: SPID e Carta d’Identità Elettronica continuano ad avere un ruolo fondamentale, anche nei processi di identificazione necessari per accedere ai nuovi servizi. Durante l’estate del 2026 il progetto ha compiuto un ulteriore passo in avanti sul piano normativo. Il 23 luglio sono state pubblicate le linee guida del Sistema IT-Wallet e le regole per la sperimentazione, mentre il 3 agosto è stato pubblicato il decreto che disciplina il sistema e i relativi servizi. Si tratta di interventi che consolidano il passaggio da una fase prevalentemente sperimentale ad un ecosistema destinato a integrarsi sempre più con servizi pubblici e privati. Il percorso italiano è inoltre considerato tra i più avanzati in Europa. Italia, Francia e Finlandia vengono indicate tra le realtà maggiormente avanti nello sviluppo dei rispettivi wallet, anche grazie alla possibilità di partire da applicazioni e infrastrutture di identità digitale già diffuse tra la popolazione.

La CIE diventa sempre più centrale nell’identificazione online

In questa trasformazione assume un peso crescente anche la Carta d’Identità Elettronica. La CIE non è infatti soltanto il documento fisico utilizzato per identificarsi nella vita quotidiana, ma costituisce anche un’identità digitale certificata dallo Stato, utilizzabile con diversi livelli di sicurezza per accedere ai servizi online delle amministrazioni e dei soggetti privati aderenti. Il numero degli ambiti nei quali può essere utilizzata è ormai molto ampio: dalla Pubblica Amministrazione alle operazioni che richiedono una verifica dell’identità presso operatori finanziari, passando per l’accesso alle piattaforme dell’INPS e a numerosi servizi digitali rivolti ai cittadini, tra cui, ad esempio, anche la stessa motorizzazione di Viterbo. Il Ministero dell’Interno indica, tra i possibili utilizzi, le procedure di registrazione e identificazione presso istituti e operatori finanziari, oltre ai servizi offerti dalle amministrazioni pubbliche. L’INPS consente inoltre l’accesso ai propri servizi attraverso SPID, CIE e CNS. In altre parole, dalla Pubblica Amministrazione alle banche, passando per l'INPS e i servizi sanitari digitali, la CIE si sta affermando come lo strumento di riferimento ogni volta che un servizio online ha bisogno di sapere con certezza chi si trova dall'altra parte dello schermo. Non fa eccezione il mondo dell'intrattenimento digitale, dove negli ultimi anni sono nati anche i casinò con cie, piattaforme che hanno scelto questo sistema di identificazione proprio per garantire un livello di verifica più solido rispetto ad altri strumenti, in linea con le richieste sempre più stringenti del settore in materia di sicurezza e tutela dell'utente. Questa progressiva diffusione rende la CIE uno degli elementi su cui l’Italia può costruire il passaggio verso un sistema di identità digitale ancora più integrato, nel quale il cittadino potrà dimostrare non soltanto chi è, ma anche specifici attributi e requisiti senza dover ogni volta trasmettere una quantità eccessiva di dati personali.

Un solo wallet per documenti e credenziali in tutta Europa

Per il cittadino, il cambiamento più evidente sarà proprio la possibilità di riunire in un unico ambiente digitale una serie di documenti e credenziali oggi distribuiti tra applicazioni, portali e supporti differenti. L’EUDI Wallet è progettato per consentire di conservare e condividere in modo sicuro documenti personali e attestazioni digitali, tra cui potranno rientrare la patente, informazioni relative all’identità, qualifiche professionali e titoli di studio. Potrà inoltre essere utilizzato per dimostrare determinati requisiti quando si apre un conto bancario, ci si iscrive a un percorso di studi, si cerca lavoro o si accede a servizi pubblici e privati in un altro Stato membro. Uno degli aspetti centrali sarà l’interoperabilità: gli Stati manterranno i propri sistemi nazionali, ma i wallet dovranno rispettare standard, protocolli e formati comuni in modo che le credenziali possano essere riconosciute in tutta l’Unione Europea. Il cittadino avrà inoltre un maggiore controllo sulle informazioni condivise, potendo comunicare soltanto i dati effettivamente necessari al servizio richiesto. L’utilizzo del wallet resterà comunque facoltativo: l’obiettivo, almeno in questa fase, non è obbligare i cittadini ad abbandonare dall’oggi al domani carte fisiche e sistemi di identificazione già esistenti, ma offrire uno strumento aggiuntivo, progressivamente più completo. Per gli italiani il passaggio dalla carta al wallet europeo sarà quindi soprattutto un processo graduale, destinato a rendere l’identità digitale più semplice da utilizzare e, soprattutto, riconoscibile ben oltre i confini nazionali.


 

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Prevenzione, ricerca e salute: delegazione dell'AIL incontra Antonella Sberna

Mer, 21/10/2026 - 18:09
2026-10-21

VITERBO – Il rapporto tra ambiente, stili di vita e salute, con particolare attenzione alla prevenzione delle patologie oncoematologiche, è stato al centro dell’incontro tra la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e una delegazione dell’Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma (AIL), guidata dal presidente nazionale Giuseppe Toro e composta dal direttore generale Gaetano Biallo, dalla consigliera e presidente di AIL Viterbo Patrizia Badini e dall’esperta in programmazione europea dottoressa Laura Campopiano.

Nel corso del confronto, il presidente Toro ha ripercorso le numerose conquiste realizzate da AIL in sessant’anni di volontariato al fianco dei pazienti e delle loro famiglie, sottolineando l’evoluzione dell’impegno dell’Associazione nella ricerca, nella prevenzione, nell’assistenza e nella cura delle patologie oncoematologiche. Ha poi evidenziato come, accanto alle attività consolidate, AIL stia dedicando crescente attenzione all’approfondimento del rapporto tra ambiente e salute, con particolare riferimento agli stili di vita e al loro ruolo nella promozione della salute e nella prevenzione. Un percorso sviluppato nel corso di tre edizioni consecutive del convegno nazionale AIL e accompagnato dalla pubblicazione dei risultati in tre volumi editi da Franco Angeli.

La vicepresidente del Parlamento europeo Sberna ha accolto con interesse il tema, evidenziandone la rilevanza anche per la comunità europea. Il rapporto tra ambiente, stili di vita e salute rappresenta infatti un ambito di attenzione che può favorire il dialogo tra istituzioni, comunità scientifica e organizzazioni del terzo settore, contribuendo alla diffusione di una maggiore consapevolezza sui temi della prevenzione e della tutela della salute. Ha quindi manifestato la propria disponibilità a favorire un percorso di collaborazione con le istituzioni europee, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio di esperienze maturato da AIL e promuovere nuove occasioni di confronto e cooperazione.

«L’obiettivo è trasformare le conoscenze maturate sul campo in opportunità di cooperazione, sensibilizzazione e prevenzione, attraverso la creazione di una rete europea dedicata alla condivisione delle buone pratiche del terzo settore, alla valorizzazione delle esperienze territoriali e allo sviluppo di progetti comuni tra organizzazioni italiane ed europee», sottolineano il presidente Toro e la consigliera Badini. «A nome di AIL ringraziamo la vicepresidente Sberna per l’attenzione e l’apprezzamento dimostrati nei confronti del lavoro svolto dalla nostra Associazione e per la disponibilità al dialogo».

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Viterbo e San Francesco, il 23 ottobre la presentazione del libro 'La Tuscia è storia, La ...

Mer, 21/10/2026 - 18:09
2026-10-21

VITERBO - Proseguono gli appuntamenti di 'Viterbo, sulle tracce di San Francesco', il ciclo di iniziative promosse dal Comune di Viterbo in occasione del Giubileo Francescano. Il prossimo evento, in programma venerdì 23 ottobre alle ore 17,30 in sala Regia, a Palazzo dei Priori, sarà la presentazione del libro di Don Mario Brizi, dal titolo La Tuscia è storia – La Francigena e i Giubilei a Viterbo (Della Rocca editore).

A dialogare con l'autore sarà Barbara Aniello, docente di iconografia cristiana alla Pontificia Università Gregoriana. Don Mario, attraverso le pagine di questa sua pubblicazione, conduce il lettore all'interno della storia dei Giubilei, della Via Francigena e della Tuscia. Un viaggio affascinante tra cammini, pellegrinaggi e vicende che hanno lasciato un segno. Ingresso libero.

Tutti gli eventi, in programma da settembre a gennaio, realizzati con la preziosa collaborazione di realtà associative, musicali, culturali, teatrali, artistiche e istituzionali, sono stati precedentemente illustrati a Palazzo dei Priori dalla sindaca Chiara Frontini insieme alla consigliera comunale delegata alla promozione della Via Francigena, ai Cammini e al Giubileo Francescano Alessandra Croci.

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