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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 1 ora 58 min fa

Il movimento 'Insieme per l'Ospedale di Tarquinia' continua la battaglia per la sanità locale

Gio, 13/03/2025 - 12:31
2025-03-13

TARQUINIA - Il movimento INSIEME PER L’OSPEDALE DI TARQUINIA non si ferma e continua a tenere alta la guardia e a portare avanti iniziative in difesa del nosocomio cittadino, tra la disattenzione della ASL, le notizie allarmanti e il silenzio dell’amministrazione locale.

La battaglia civica in difesa dell’ospedale e di una sanità pubblica efficiente, ma soprattutto efficace per tutti i cittadini rimane l’obiettivo prioritario del movimento, che in quest’ottica continua e continuerà a battersi, mantenendo accesi i riflettori sulle criticità e portando avanti azioni a supporto del nosocomio e della sanità territoriale. Anche il reparto di Medicina è ora senza un primario e non mancano situazioni critiche anche in altri reparti.

Con i fondi raccolti grazie alla generosità dei cittadini questa mattina una delegazione del movimento ha potuto consegnare al Consultorio un elettrostimolatore pelvico, utile per la prevenzione e la terapia dell’incontinenza urinaria. L’apparecchio è stato ricevuto dal direttore del Dipartimento, dottor Giorgio Nicolanti, dal ginecologo del Consultorio, dottor Riccardo Anselmi, e dalle ostetriche Maria Cristina Pelo e Renata Piccioni: tutti hanno espresso la loro gratitudine e manifestato la loro solidarietà all’azione del movimento. Si è anche ricordato il brutto momento in cui, nonostante l’alto numero di parti/anno, venne chiuso il reparto di Ostetricia e Ginecologia, a vantaggio dell’ospedale di Civitavecchia, che pure aveva un numero di parti/anno nettamente inferiore.

Il movimento mantiene il suo impegno nel sostenere la salute della popolazione e i professionisti sanitari, che operano quotidianamente anche con difficoltà all’interno del nosocomio, e continua a vigilare sull’ospedale, con il supporto di tutti i cittadini, consapevoli dell’importanza del presidio tarquiniese e determinati a difenderlo.

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'Ristorazione scolastica ed ospedaliera - Come predisporre i menù', webinar gratuito il 26 marzo

Gio, 13/03/2025 - 12:31
2025-03-13

VITERBO - Lo Sportello Etichettatura e Sicurezza prodotti della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, in collaborazione con il Laboratorio Chimico della Camera di commercio di Torino e gli Enti del Sistema Camerale, organizza per il prossimo mercoledì 26 marzo 2025 (dalle 09.30 alle 12.30) un webinar nazionale dedicato alla ristorazione scolastica ed ospedaliera, rivolto ai comuni ed alle aziende di ristorazione scolastica ed ospedaliera.

'L'obiettivo a cui puntiamo è quello di offrire alle nostre imprese soluzioni pratiche da implementare nei servizi di ristorazione scolastica ed ospedaliera, che promuovano una sana e corretta alimentazione e che possano ridurre anche gli impatti ambientali derivanti dal comparto alimentare', spiega il dirigente della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, Giancarlo Cipriano.

Nel corso dell'incontro si affronteranno le opportunità che possono derivare dall'applicazione di politiche alimentari più responsabili, analizzando anche i recenti sviluppi legislativi che devono essere implementati nel Capitolato speciale d'appalto. Nel corso del webinar sono previsti gli interventi di: Salvatore Capozzolo e Katia Leggio del Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino, Andrea Pezzana della ASL Città della Salute di Torino, Debora Lo Bartolo del SIAN Collegno e Sara Diberti della AOU S.Luigi Gonzaga, Orbassano.

Sarà poi possibile per i partecipanti porre quesiti ai relatori.

Il webinar è accreditato dal Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Tecnologi Alimentari (OTAN) per 3 crediti e per CFP 0,345 SDAF 03 per la categoria dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali.

Il webinar si svolgerà tramite la piattaforma Microsoft Teams, e sarà possibile partecipare previa iscrizione al seguente link:

https://events.teams.microsoft.com/event/5b6a2a8b-c956-430c-850f-a5aae9530f04@6bc79307-413a-44db-94ef-c15800d55860 

entro il 25 marzo 2025. Il giorno prima del webinar gli iscritti riceveranno via mail tutte le indicazioni necessarie per partecipare all'evento online.

Maggiori informazioni possono essere richieste allo Sportello Etichettatura e Sicurezza prodotti dell'Ente camerale, ai numeri telefonici 0761.234400-440-466 oppure all'indirizzo e-mail: etichettatura@rivt.camcom.it.

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Il Rome Wine Expo 2025 premia la Trattoria del Cimino per l'attività di ricerca enologica

Gio, 13/03/2025 - 12:31
2025-03-13

CAPRAROLA - '120 etichette del nostro territorio sono il risultato di un rapporto viscerale e cercato con la nostra realtà. L'obiettivo è quello di riuscire a dare un contributo dal nostro settore affinché possa essere messo in piedi un sistema Tuscia efficace fatto di vasi comunicanti tra le diverse attività dove, passando dallo spontaneismo quotidiano attuale ma troppo individuale, si possa passare ad una fase nuova fatta di pianificazione e formazione di tutti i soggetti collegabili allo sviluppo del nostro territorio nelle sue diverse espressioni'. 

'Un ruolo fondante è rappresentato dagli enti locali e dalla loro capacità di leggere la realtà e di guardare al futuro da costruire e dai corpi sociali intermedi. Sviluppo che è evidentemente proiettato alle nuove professioni ed alle nuove generazioni tra i diversi settori di influenza. La cultura, la storia, le nostre produzioni e la nostra capacità ricettiva, costruita nei millenni di ospitalità deve essere riconoscibile ed avvicinabile sa sempre più persone. Del resto, soprattutto per la Tuscia Romana, il fatto di trovarci in un contesto naturalistico interessante e collocato tra Roma e Viterbo non può non alimentare una sua attrattività'.

'Il nostro obiettivo è quello di creare un modello inclusivo tra le diverse attività ed ognuno per il proprio settore riesca a dare il contributo necessario per alimentare il Sistema-Tuscia pronto e competitivo con i territori confinanti, dalla maremma alle valli dell'Umbria'.

'Quando la nostra Trattoria, ma come molte altre realtà, riceve un premio dobbiamo pensare che si tratta di un riconoscimento che dobbiamo a chi, prima di noi, ha costruito ciò che oggi esiste. Ecco la nostra chiave di lettura: partire dalla riconoscenza da ciò che ci è stato donato dai nostri cari, da chi ci ha preceduto e portarlo avanti con studio e passione per il territorio, vero protagonista indiscusso di quello che è ai miei ed ai tanti occhi di queste zone, il vero protagonista. Le nostre 120 etichette di vino territoriali lo dimostrano'. 

'Senza la storia millenaria, la realtà paesaggistica, la natura e la terra con i suoi prodotti, noi oggi non saremmo impegnati a testimoniare nulla se non noi stessi. Sarebbe potenzialmente interessante per il proprio ego, ma nulla di più. Lo trovo e lo troveremmo fortemente limitativo ed è per questo che, da qualche anno ormai, abbiamo avviato questo percorso di studio, recupero ed innovazione sui vini come sui prodotti gastronomici ormai dimenticati o a qualcuno addirittura sconosciuti. Ora partendo dall'attività di ristorazione intendiamo impegnarci, anche con l'ausilio ed il sostegno delle pubbliche amministrazioni partendo dal Comune di Caprarola, delle organizzazioni sindacali e datoriali di categoria e del settore, in un percorso che ponga al centro un Sistema- Tuscia credibile, visibile, condivisibile ed amabile'.

'Vogliamo avviare, oltre ad una più consapevole esistenza e condivisione di questo territorio, anche l'aspetto emozionale che apparentemente può sembrare allo stato attuale come una semplice coreografia. Attraverso la storia del nostro territorio fatta di tanti elementi, popoli ed eventi, dobbiamo avere l'ambizione di diffondere di quante componenti è costituito questo meraviglioso spazio intorno a noi che si chiama Tuscia e di farlo diventare un vero 'ponte' tra la Toscana, l'Umbria e Roma Capitale, per dimostrare che non siamo non solo un 'ponte' ma il filo conduttore di una grande storia e di un grandissimo futuro da proiettare nel resto d'Italia e nel mondo'.

'La cultura, la conoscenza di un territorio in Italia viene testimoniata anche per l'infinita biodiversità che possiamo riscontrare in un unico luogo: la tavola. Attraverso questa amabile realtà vogliamo creare all'interno di questo territorio circuiti sempre più visibili sotto il profilo della conoscenza e della condivisione, fino a farla propria ed a diventare parte di tutto questo. Con Amore'.

Samuele Calistri

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Viterbo, approvata la delibera sui criteri per la localizzazione degli impianti di smaltimento ...

Gio, 13/03/2025 - 12:31
2025-03-13

VITERBO - Il consiglio provinciale di Viterbo ha approvato all'unanimità una delibera di fondamentale importanza per la tutela del territorio e delle sue vocazioni produttive e ambientali. Il provvedimento introduce criteri rigorosi per l'individuazione delle aree idonee e non idonee alla localizzazione di nuovi impianti di smaltimento e recupero rifiuti, rafforzando la salvaguardia delle zone di pregio agricolo, storico e paesaggistico della Tuscia.

La delibera adottata dal consiglio provinciale ribadisce in modo netto la volontà dell'ente di preservare il territorio da interventi non compatibili con le sue peculiarità. Qualsiasi nuova proposta di localizzazione di impianti di smaltimento dovrà rispettare criteri più stringenti rispetto al passato, prevedendo una distanza minima di tre chilometri da siti di rilevanza storica, aree residenziali, edifici sensibili e zone agricole di particolare pregio.

Nelle valutazioni relative a nuovi impianti, gli uffici provinciali dovranno attenersi al sistema di previsione del piano provinciale di gestione dei rifiuti (PPGR), assicurando che ogni decisione sia coerente con gli obiettivi di tutela ambientale e sanitaria stabiliti dall'ente. L'amministrazione provinciale, nel tempo, si è già dotata di un piano di individuazione delle aree idonee e non idonee, e questa delibera rappresenta un atto di ripresa di coscienza da parte del consiglio, nonché un'azione qualificante sotto il profilo politico e amministrativo.

Un aspetto centrale del provvedimento riguarda la protezione delle aree agricole della Tuscia, in particolare di quelle destinate a colture di qualità certificata, come vigneti DOC e DOCG, oliveti e produzioni biologiche. Il piano stabilisce che queste zone siano considerate fattori escludenti per la localizzazione di discariche, prevedendo vincoli ancora più stringenti rispetto alla normativa regionale.

'Con questa delibera – dichiara il presidente della provincia, Alessandro Romoli – diamo un segnale chiaro: la provincia di Viterbo non intende accettare nuove aperture di impianti di smaltimento rifiuti che possano compromettere il territorio. Non solo rivendico con orgoglio questo provvedimento, ma lo considero un atto di coraggio e, al tempo stesso, un dovere verso il nostro territorio. Abbiamo definito criteri stringenti che vincolano ogni futura richiesta di autorizzazione, per garantire la tutela dell'ambiente e delle attività produttive locali.'

La provincia di Viterbo ha più volte ribadito la propria posizione rispetto all'insediamento di nuovi impianti, in considerazione del fatto che è l'unica provincia a raccogliere anche i rifiuti della capitale, risultando autonoma sotto tutti i profili. La delibera conferma e integra le disposizioni del PPGR approvato con deliberazione n. 12 del 19 gennaio 2024, frutto di un percorso di confronto istituzionale che ha coinvolto le autorità competenti e gli enti locali. Il provvedimento sarà ora sottoposto alla valutazione della regione Lazio per l'attivazione della procedura di valutazione ambientale strategica (Vas), passaggio essenziale affinché le nuove disposizioni diventino pienamente operative.

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Sicurezza Stradale: incontro di aggiornamento per i militari del Comando Aviazione dell’Esercito

Gio, 13/03/2025 - 12:31
2025-03-13

VITERBO - La sicurezza stradale rappresenta una priorità per l’Arma dei Carabinieri, che opera costantemente per la prevenzione degli incidenti e la tutela della collettività. In tale contesto, nelle scorse settimane, presso la Sala “Gen. S. Cortollezis” della Caserma “Chelotti”, si è svolto un importante incontro di aggiornamento rivolto ai militari del Comando Aviazione dell’Esercito - Reparto Comando e Supporti Tattici.

L’incontro, tenuto dal Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Viterbo, con il supporto del Comandante e del Vicecomandante della Sezione Radiomobile, è stato finalizzato all’approfondimento delle recenti modifiche al Codice della Strada introdotte dalla Legge n. 177 del 25 novembre 2024.

L’aggiornamento ha trattato tematiche di particolare rilievo, tra cui l’inasprimento delle sanzioni per la guida pericolosa, le nuove disposizioni in materia di controlli su alcool e stupefacenti e le strategie di prevenzione per ridurre il numero di incidenti stradali.

L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione per diffondere tra i militari delle Forze Armate le più recenti novità normative, sottolineando l’attenzione del settore militare alla sicurezza stradale. La formazione si inserisce in un più ampio impegno dell’Arma dei Carabinieri nella promozione di una cultura della prevenzione, fondata sul rispetto delle regole e sulla tutela di tutti gli utenti della strada.

In un periodo in cui le statistiche sugli incidenti impongono una crescente attenzione al tema della sicurezza, l’Arma dei Carabinieri continua a investire nella formazione e nell’informazione, rafforzando il proprio ruolo di riferimento nella prevenzione e nel contrasto ai comportamenti irresponsabili sulle strade.

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Viterbo: arrestato un uomo per lesioni aggravate, atti persecutori e maltrattamenti in famiglia

Gio, 13/03/2025 - 12:31
2025-03-13

VITERBO - Nel pomeriggio dell’11 marzo, i Carabinieri della Compagnia di Viterbo hanno dato esecuzione a un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti, con contestuale sospensione e prosecuzione della detenzione in regime di arresti domiciliari. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma nei confronti di un uomo di 39 anni, originario di Roma, ritenuto responsabile di gravi reati, tra cui lesioni aggravate, atti persecutori e maltrattamenti contro familiari o conviventi.

I fatti contestati all’uomo risalgono al periodo compreso tra l’ottobre 2021 e il maggio 2023 e si sarebbero verificati a Roma. Le indagini condotte dalle autorità competenti hanno permesso di raccogliere elementi probatori che hanno portato all’emissione del provvedimento restrittivo.

I militari della Stazione Carabinieri di Viterbo hanno individuato e rintracciato il soggetto nella frazione La Quercia, dove attualmente risiede. In ottemperanza alle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo sconterà la pena in regime di detenzione domiciliare, sotto il costante monitoraggio delle forze dell’ordine.

L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di controllo del territorio e contrasto ai reati di violenza domestica, confermando l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nella tutela delle vittime e nel garantire la sicurezza della comunità.

 

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Il no della Tuscia al deposito di scorie nucleari: incontro pubblico a Vallerano

Gio, 13/03/2025 - 12:31
2025-03-13

VALLERANO - Il Comune di Vallerano ribadisce la propria netta opposizione alla realizzazione del deposito nazionale di scorie nucleari nel territorio della Tuscia. Un impegno che continua con determinazione e che sarà al centro dell'incontro pubblico previsto per lunedì 24 marzo alle ore 17:30, presso il Palazzo della Cultura Alvaro Bigiaretti, in Piazza dell'Oratorio a Vallerano.

L'incontro, promosso dal Comune di Vallerano e dal Biodistretto della Via Amerina e delle Forre, rappresenta un'occasione per confrontarsi con esperti e rappresentanti delle istituzioni sulle conseguenze di un'eventuale installazione del deposito e sulle strategie per rafforzare la tutela del territorio.

Interverranno:

Adelio Gregori, Sindaco di Vallerano

Marco Rossi, Ingegnere

Famiano Crucianelli, Presidente del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre

'La nostra comunità ha espresso con forza la propria contrarietà al deposito nazionale di scorie nucleari – dichiara il Sindaco Adelio Gregori – e continueremo a far sentire la nostra voce. La tutela della salute, dell'ambiente e del futuro della Tuscia è una priorità assoluta. Non possiamo permettere che un territorio ricco di storia, cultura e risorse naturali venga compromesso irrimediabilmente.'

Il Comune di Vallerano invita tutti i cittadini, le associazioni e le amministrazioni locali a partecipare per fare fronte comune contro una decisione che metterebbe a rischio il nostro territorio. Uniti possiamo difendere la nostra terra e garantire un futuro sicuro e sostenibile per la Tuscia.

 

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Tarquinia, pubblicato l'avviso di procedura negoziata per la gestione dello stabilimento ...

Gio, 13/03/2025 - 12:31
2025-03-13

TARQUINIA - Il Comune di Tarquinia ha pubblicato l'avviso di procedura negoziata senza bando per la gestione dello stabilimento balneare comunale del Lido per il triennio 2025/2027. 'Con soddisfazione, abbiamo completato l'iter in anticipo rispetto ai tempi previsti – afferma l'assessore al commercio Andrea Andreani -. Ciò consentirà l'assegnazione della struttura prima dell'inizio della prossima stagione balneare. Questo risultato è il frutto di un lavoro attento e scrupoloso portato avanti in collaborazione con l'assessore ai lavori pubblici Sandro Celli, per garantire la riqualificazione e la messa a disposizione dello stabilimento all'impresa aggiudicataria. La gestione anticipata dello stabilimento è un passo importante per valorizzare questo bene del Comune. Siamo fiduciosi che il nuovo percorso contribuirà a rendere il nostro stabilimento balneare un punto di riferimento per residenti e turisti'. Per avere tutte le informazioni e scaricare la documentazione necessaria, è possibile andare sul sito www.comune.tarquinia.vt.it alla voce 'Avvisi, notizie, comunicati'.

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Palazzo dei Priori, via libera a restauro e manutenzione delle facciate

Gio, 13/03/2025 - 12:31
2025-03-13

VITERBO - Piazza del Comune potrebbe presto essere oggetto di un secondo cantiere oltre quello attuale relativo alla ripavimentazione della piazza. Palazzo dei Priori, infatti, si rifà il look. La giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per il restauro e la manuntezione straordinaria delle facciate. Si tratta di un intervento da un milione e 290mila euro.

L'operazione, il cui progetto di fattibilità risale a giugno 2023, è inserita nel piano triennale delle opere pubbliche 2025/2027 e interessa il prospetto est di piazza del Plebiscito, il portico esterno, il prospetto Nord di via Ascenzi, quello ovest - cortile e via della Pescheria, quello sud - cortile e via del Gonfalone, l'atrio, la loggia e il portico interno.

Il progetto esecutivo è stato affidato all'architetto Camilla De Bonis. La sua approvazione in giunta ora dà il via libera alla procedura per l'affidamento dei lavori.

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'Discarica a cielo aperto nel carraccio di Monticelli, i rifiuti sono ancora li'

Gio, 13/03/2025 - 12:31
2025-03-13

CIVITA CASTELLANA - (A.S.) Centinaia e centinaia di metri di rifiuti abbandonati nel Carraccio dei Monticelli a Sassacci, segnalati un anno fa dal consigliere del M5S Valerio Biondi sono ancora li. Anzi no, sono aumentati in quantità. Questo perché dopo il sopralluogo che fece il pentastellato con tanto di cellulare alla mano e relative segnalazioni agli enti preposti, nessuno è intervenuto. Col risultato che i rifiuti sono aumentati in maniera esponenziale: una lingua di immondizia di ogni genere (materiale edile, vetri, pezzi di mobili e arredamento vario, ceramica, vetri rotti, rifiuti domestici, barattolame e addirittura il fascione di una macchina) si perde a vista d'occhio nella fitta vegetazione creando problemi di ordine ambientale di non poco conto.

Dopo il primo sopralluogo avvenuto a febbraio del 2024, Biondi è tornato due giorni fa sul posto per verificare se nel frattempo l'area era stata bonificata, scoprendo che in realtà nulla era stato fatto.

'Lo scorso anno - annuncia il consigliere con rammarico - avevamo segnalato la presenza dell'enorme cumulo di rifiuti abbandonati chiedendo all'mministrazione di intervenire, senza successo. Nel frattempo abbiamo constatato che ci sono stati ulteriori abbandoni e il volume dei rifiuti è aumentato. Rifiuti di ogni genere, accumulati li da tanti anni, che potrebbero compromettere le acque sotterranee per via della loro decomposizione'. Insomma, uno scenario che fa male agli occhi e che riporta in auge l'endemico problema legato all'abbandono di rifiuti che diventano discarica a cielo aperto.

'A seguito di questo nuovo sopralluogo - ha annunciato Biondi - abbiamo mandato nuovamente la segnalazione al Comune, alla Sate e ai carabinieri forestali, sperando che stavolta si possa procedere a bonificare l'area. Sarebbe interessante capire - conclude - come l'amministrazione si intende muovere e quali somme prevede di stanziare. Servirebbe una presa di posizione e un chiarimento da parte del sindaco'.

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Farnese vince il premio European Label of Governance Excellence

Gio, 13/03/2025 - 12:31
2025-03-13

FARNESE - Il comune di Farnese ha ricevuto con grande soddisfazione il prestigioso premio European Label of Governance Excellence (ELoGE), un riconoscimento che celebra le amministrazioni locali che raggiungono alti standard di gestione amministrativa. Il sindaco Giuseppe Ciucci ha voluto esprimere il suo entusiasmo riguardo a questo importante traguardo, sottolineando il valore che questo premio rappresenta per la comunità e per il lavoro svolto dall'amministrazione comunale.

“Il premio è pensato dalla comunità europea per gli alti standard di gestione e noi come amministrazione abbiamo deciso di partecipare perché l’attività amministrativa ha raggiunto standard importanti nel corso degli anni – ha dichiarato il sindaco Ciucci – Questo riconoscimento ci premia e ci dà molta soddisfazione, e lo accogliamo con piacere. Siamo stati l’unico comune della provincia a risultare vincitore, il che rende questo risultato ancora più significativo”.

Il sindaco ha poi evidenziato come il premio non si limiti a valutare l’efficienza amministrativa, ma riconosca anche la performance complessiva e la governance del comune: “Il premio valuta l’attività amministrativa, quindi la performance e la governance. Nella nostra governance ci sono anche una serie di scelte fatte proprio a vantaggio della promozione turistica, con azioni specifiche che l’amministrazione ha compiuto e sta ancora compiendo per arrivare a questo tipo di risultato”, ha proseguito Ciucci.

Infine, il sindaco ha voluto rimarcare che il premio non solo riconosce i meriti passati, ma rappresenta anche un incentivo per il futuro: “Il premio che ci è stato dato riconosce questo tipo di merito e conferma che l’idea, il progetto che è stato realizzato sul nostro territorio è un progetto meritevole. Siamo convinti che questo risultato contribuirà a generare buoni frutti nei prossimi anni” ha concluso il sindaco.

Il premio ELoGE, quindi, non solo celebra i successi ottenuti, ma segna anche un punto di partenza per futuri sviluppi e progetti che possano continuare a promuovere il benessere della comunità di Farnese e la valorizzazione del territorio.

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Vandali scatenati a Bagnaia

Gio, 13/03/2025 - 12:31
2025-03-13

VITERBO - Bagnaia ci prova, ma forse sono proprio alcuni bagnaioli a remarle contro. Le immagini parlano chiaro: il passaggio che collega Piazza XX Settembre al parcheggio principale della frazione viterbese versa in uno stato di degrado evidente.

Una situazione che sembra riflettere il clima generale della comunità: per ogni 99 persone che si impegnano a rendere il borgo un posto pulito e accogliente, c'è sempre quell'1% che rovina e deturpa per il semplice gusto di farlo. L'ultimo atto vandalico ne è un esempio lampante: i disegni ispirati alla manifestazione del fuoco di Sant’Antonio e della rappresentazione storica di San Rocco, raffiguranti alcuni abitanti di Bagnaia sono stati danneggiati, con parti del corpo 'strappate', donne ritratte con baffi beffeggiativi e una sostanza simile al caffè lanciata contro l'opera, deturpando ulteriormente le figure.

A esprimersi sulla vicenda il vicepresidente della Pro Loco di Bagnaia, Armando Miralli 'Purtroppo, la delinquenza qui regna sovrana: ci sono stati episodi in cui ignoti sono entrati persino nei locali della chiesa sottostante, dove si trovano i costumi del Venerdì Santo, portando via le 'ghirbe' con l'olio per le torce, rompendo serrature e accendendo fuochi. Fortunatamente, finora, senza provocare danni importanti'.

Un problema che va oltre il mero vandalismo, toccando la sensibilità di chi Bagnaia la vive ogni giorno e vorrebbe vederla valorizzata, non distrutta.

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La biblioteca consorziale di Viterbo, vanto della città e protagonista della cultura locale

Mer, 12/03/2025 - 21:30
2025-03-12

VITERBO - La Biblioteca Consorziale di Viterbo, protagonista da ultimo del servizio andato in onda domenica sera al Tg2, è un motivo di indiscutibile vanto per la nostra città. Questo spazio, guidato dalla professionalità visionaria e lungimirante di Paolo Pelliccia, è un luogo vivo, aperto, pubblico e interdisciplinare dove la cultura ha riacquistato davvero la sua forma originaria dell'universalità.

Siamo grati e onorati che il nostro territorio sia arricchito da una realtà come quella della Biblioteca Consorziale che ci onora della sua presenza anche tra i membri del comitato promotore che istituiremo per formalizzare il percorso di Viterbo a Capitale Europea della Cultura 2033.

Auspichiamo infine che la Biblioteca rientri nel Piano Olivetti per la rigenerazione culturale, visto che il suo operato è esattamente in linea con l'obiettivo principale del decreto, ovvero quello di rafforzare il ruolo della cultura come elemento centrale per il benessere delle comunità e per la coesione sociale, andando così nella stessa direzione di questo Assessorato.

Alfonso Antoniozzi

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Luisa Ciambella: 'Profondo cordoglio per la scomparsa di Massimiliano Morelli'

Mer, 12/03/2025 - 21:30
2025-03-12

VITERBO - Con grande tristezza ho appreso della scomparsa di Massimiliano Morelli, un giornalista appassionato, un professionista serio e una persona di grande sensibilità.

Ho avuto il piacere di incontrarlo e dialogare con lui nel giugno del 2021, quando lo intervistai per la rubrica Conversazioni per parlare del suo libro 'In cammino con Emiliano - Il percorso verso Santiago nel ricordo di un figlio che avrebbe dovuto viaggiare con il padre'. Un'opera toccante e profonda, in cui Massimiliano ha raccontato con straordinaria delicatezza e amore il viaggio che avrebbe dovuto condividere con suo figlio, prematuramente scomparso. Ricordo con affetto quella chiacchierata intensa e ricca di spunti, segnata dalla sua capacità di trasmettere emozioni e dal suo straordinario talento narrativo.

La sua scomparsa lascia un grande vuoto nel mondo del giornalismo e in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Alla sua famiglia, ai suoi amici e ai colleghi che lo hanno accompagnato nel suo percorso professionale, esprimo la mia vicinanza e il mio più sincero cordoglio.

Ciao Massimiliano, grazie per le parole, per le domande mai banali e per la tua capacità di raccontare la vita con autenticità.

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Formazione sul campo per gli studenti del Cpfp scuola alberghiera Viterbo

Mer, 12/03/2025 - 21:30
2025-03-12

VITERBO - La scuola alberghiera, gestita dalla Provincia di Viterbo, continua a offrire ai suoi studenti preziose esperienze formative grazie alla collaborazione con Coop Distribuzione. Dopo il successo dell'iniziativa del 27 febbraio, che ha visto protagonisti gli studenti del terzo anno di cucina presso l'Ipercoop del centro commerciale Tuscia, il progetto prosegue con nuovi appuntamenti dedicati al mondo della ristorazione e dell'accoglienza.

Nel primo evento, gli studenti di cucina hanno realizzato pane con farine selezionate e lo hanno offerto in degustazione agli avventori, sperimentando così un approccio diretto al lavoro e al rapporto con il pubblico. Un'esperienza concreta che ha permesso loro di mettere in pratica le competenze acquisite in aula, lavorando con materie prime di qualità. 

Il prossimo appuntamento si terrà l'11 aprile presso la Coop di Montefiascone e vedrà coinvolti gli studenti del terzo anno di sala e bar. In questa occasione, i ragazzi si cimenteranno nel servizio e nella presentazione di vini locali commercializzati dalla Coop, offrendo un'esperienza di degustazione ai clienti del punto vendita. L'obiettivo è quello di far acquisire loro competenze pratiche nel settore dell'ospitalità, affinando capacità relazionali e professionali in un contesto reale. 

Ma le esperienze sul campo non finiscono qui: è già in programma un ulteriore evento per il mese di maggio presso la Coop di Vetralla, che vedrà protagonisti nuovamente gli studenti di cucina. In questa occasione, i ragazzi avranno l'opportunità di ideare e preparare piatti con ingredienti selezionati dal mercato locale, studiando menù in collaborazione con la Coop per valorizzare i prodotti tipici del territorio.

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Viterbo, Battistoni (FI): 'Buon lavoro a comandante Pandolfini'

Mer, 12/03/2025 - 21:30
2025-03-12

VITERBO - 'Congratulazioni al luogotenente Mirko Pandolfini, nominato comandante della stazione dei carabinieri di San Martino al Cimino che prende il posto del comandante Paribello che ringrazio per l'ottimo lavoro svolto in questi anni a favore dei territori e dei cittadini. Grazie a questa nomina le nostre comunità cittadine potranno continuare ad avere accanto a loro un rappresentante dello Stato che vanta una lunga esperienza nell'Arma, unita ad un'alta professionalità e umanità che hanno caratterizzato e che caratterizzano la carriera del neo comandante. Come cittadino della Tuscia mi conforta sapere che la stazione dei carabinieri di San Martino al Cimino continuerà ad essere un presidio di sicurezza virtuoso e un punto di riferimento e di vicinanza per la nostra comunità che potrà contare su un uomo radicato da tempo sul territorio e già conosciuto da tutti per i suoi alti valori. Buon lavoro comandante Pandolfini'. Lo dichiara in una nota il Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati, Francesco Battistoni

 

 

 

 

 

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Rete delle grandi macchine a spalla, incontro a Viterbo

Mer, 12/03/2025 - 21:30
2025-03-12

 

 

 

 

VITERBO - Si è riunita a Viterbo, nella sala Rossa di Palazzo dei Priori, la Rete delle grandi Macchine a spalla italiane, Patrimonio UNESCO, che dal 2006 coinvolge in un progetto condiviso alcune tra le più importanti e significative feste della cultura della tradizione italiana: il Trasporto della Macchina di Santa Rosa, i Candelieri di Sassari, la Varia di Palmi e i Gigli di Nola. La riunione, convocata su indirizzo della referente dell'Elemento e responsabile tecnico-scientifico del progetto UNESCO Patrizia Nardi e su invito della sindaca Chiara Frontini, nella qualità di referente amministrativo per il bando 2023 della legge 77/2006 finalizzato alla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale UNESCO, ha visto la partecipazione degli omologhi istituzionali delle città di Sassari, Palmi e Nola - con la partecipazione dell'assessore Nicoletta Puggioni per il Comune di Sassari, dell'assessore Giuseppe Magazzù per il Comune di Palmi e della dirigente Annunziata Lanzillotta, delegata dalla commissaria prefettizia Maria Lucia Trezza per il Comune di Nola - e delle associazioni della comunità di pratica della Rete, riunite in GRAMAS con Luca De Risi presidente, Maria Luisa Lovecchio, componente dell'ufficio di presidenza insieme a Marco Gagliostro per la comunità di Palmi, Fabio Madau, presidente dell'Intergremio città di Sassari e Antonio D'Ascoli, referente della comunità festiva di Nola. Al tavolo ha preso parte il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini e il consiglio direttivo al completo, che ha accolto le delegazioni della Rete.

Tra i punti più rilevanti all'ordine del giorno, l'importante programmazione nazionale e internazionale 2025-26 collegata al bando ministeriale della legge 77/2006, messa a punto a cura dal coordinamento tecnico-scientifico della Rete e sviluppata, per la parte amministrativa, in sinergia con gli uffici dell'assessorato alla Cultura. Le numerose attività di salvaguardia, divulgazione e valorizzazione della Rete e delle sue feste completeranno le attività sui territori di competenza delle amministrazioni comunali e delle comunità festive, a partire dalla realizzazione delle feste per l'anno giubilare.

'Per noi è sempre un onore e un piacere ospitare i nostri colleghi della Rete – ha sottolineato la sindaca Chiara Frontini - e lavorare insieme su come far conoscere e valorizzare sempre di più questo immenso patrimonio che è rappresentato dal Trasporto della Macchina di Santa Rosa e dalle altre manifestazioni delle città. È un'eredità radicata, quella che abbiamo ricevuto dai nostri avi, che si fonda sulle relazioni umane, sulla memoria, sulla tradizioni e sull'identità e per tutte queste ragioni va curata e custodita con attenzione, per renderla attuale ai tempi, senza perderne lo spirito fondativo. Questi momenti rappresentano una preziosa occasione di confronto, certi che la promozione e la conoscenza dei nostri patrimoni nel mondo possa rappresentare non solo un volano di turismo per le nostre città, ma anche e soprattutto una diffusione dei valori che sono alla base delle manifestazioni tradizionali'.

 

'Gli obiettivi di progetto - dice Patrizia Nardi - seguiranno, anche per ciò che riguarda il secondo intervento della Rete sui fondi della legge 77/2006 dopo l'eccellente lavoro svolto negli anni scorsi con il Comune di Sassari, le linee guida del piano di salvaguardia che sono parte integrante del dossier, mantenendo l'attenzione sulla valorizzazione nazionale e internazionale e sul contestuale impegno alla divulgazione dei temi UNESCO. Riprende, dopo le tappe di Bethlehem, Praga, Belgrado e Parigi, il circuito di 'Machines for Peace' in nuove città europee di particolare significato rispetto al tema della pace, ma lo sguardo sarà anche ad alcune tappe oltreoceano, Queretaro in Messico, dove si trova lo splendido complesso monumentale dedicato a Santa Rosa di Viterbo che è anche Patrimonio UNESCO e, fuori bando, New York, con lo scopo di riannodare i fili con le giovani generazioni delle comunità derivate delle città delle feste della Rete. Le tappe italiane (Venaria Reale, Napoli e Palermo) lavoreranno, invece, per rinsaldare la relazione tra la nostra comunità e altre di Patrimonio UNESCO, sia immateriale che materiale. Ma ci occuperemo anche dei temi relativi alla conoscenza e consapevolezza coinvolgendo le comunità giovani e i Centri di documentazione delle feste, così come del tema della sicurezza sopra, sotto e attorno alle Macchine, condividendo un percorso con le università dei territori e, ancora, oggetto di un focus internazionale sarà il tema relativo agli effetti dei cambiamenti climatici sui patrimoni immateriali, argomento con il quale la Rete si è confrontata nello scorso anno nell'ambito del progetto GreenHeritage dell'Unione Europea come caso-studio, in sinergia con CMCC Foundation. Il tutto, mantenendo l'interlocuzione con il servizio UNESCO del Mic, lavorando in collaborazione con l'Istituto centrale del Patrimonio Immateriale, interfacciandoci con il Ministero degli Esteri e la Commissione nazionale italiana per l'UNESCO, gli istituti italiani di cultura e il corpo diplomatico delle città in cui la mostra 'Machines for Peace' farà tappa e, soprattutto, operando con la piena collaborazione del Comune di Viterbo e di GRAMAS, la nostra comunità'.

 

E a proposito di GRAMAS, queste le parole del presidente Luca De Risi a seguito dell'importante incontro a Viterbo. 'Come sempre le comunità che rappresento e che ringrazio in ogni componente, sono state unite nel seguire e nel perseguire gli obiettivi della Rete delle Grandi Macchine a Spalla. Grazie alla sindaca Frontini per l'ospitalità e alla dottoressa Nardi per queste opportunità che ci sta dando per far crescere sempre di più le nostre feste'.

 

'La riunione dello scorso 7 marzo ha ribadito e confermato ancora una volta la compattezza della Rete e delle comunità che ne fanno parte – ha aggiunto il presidente del Sodalizio Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini e vicepresidente di GRAMAS - e ha plasticamente rappresentato la determinazione a continuare a lavorare insieme, secondo le linee del nostro piano di salvaguardia e l'indirizzo del coordinamento. Sappiamo di essere un modello per l'UNESCO, unico Patrimonio UNESCO italiano a potersi fregiare di questo status, e opereremo per fare sempre meglio e per attuare il programma che ci aspetta. Presenti anche gli assessori di Palmi e di Sassari, sono emerse e abbiamo affrontato alcune criticità che siamo certi verranno risolte. Tra gli aspetti più importanti della riunione il lancio del cronoprogramma per il 2025-2026 con tutte le attività che la Rete andrà a svolgere sul territorio italiano e all'estero per rilanciare e consolidare ancora di più quel messaggio di pace che portiamo avanti con il progetto Machines for Peace. Nell'ambito di tale progetto – ricorda il presidente Mecarini, riallacciandosi alle parole di Patrizia Nardi - è previsto anche il viaggio in Messico, a Queretaro, che sancirà gli accordi con l'ambasciatore del Messico in Italia già fissati nel 2023, con il quale ci sono già alla base degli ottimi rapporti di collaborazione. Una Rete dunque sempre più vitale, solida, operativa e protagonista nei nostri territori e a livello nazionale e internazionale'.

 

Alla riunione sono intervenuti tutti i componenti del direttivo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa.

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Fotovoltaico selvaggio: a Montalto l'interesse economico ha prevalso sulla tutela del territorio'

Mer, 12/03/2025 - 21:30
2025-03-12

 

MONTALTO DI CASTRO - Montalto di Castro è ormai il simbolo di un modello di sviluppo delle rinnovabili senza programmazione e senza equilibrio, dove l'interesse economico ha prevalso sulla tutela del territorio. Il completamento dell'impianto agrivoltaico da 37 MW, entrato in funzione il 4 marzo 2025, è l'ennesima dimostrazione di come l'assenza di una strategia di contrasto a livello locale abbia lasciato che il fotovoltaico selvaggio si espandesse senza freni.

Un iter lungo e la politica che non ha saputo leggere i segnali

L'iter di realizzazione di questo impianto è stato lungo e articolato: la sua autorizzazione è avvenuta nei primi mesi del 2022, quando ancora non si vedevano gli effetti devastanti della proliferazione indiscriminata degli impianti FER (Fonti di Energia Rinnovabile). In quel periodo, nonostante le prime segnalazioni di un possibile rischio di saturazione, l'attenzione pubblica era ancora bassa e la consapevolezza politica non era sufficientemente matura.

 

Tuttavia, nel tempo la situazione è degenerata: la Regione Lazio ha ufficialmente riconosciuto, con una delibera, che il territorio della Tuscia sta vivendo un effetto di saturazione, denunciando l'eccessiva concentrazione di impianti in alcune aree, tra cui Montalto di Castro. Di fronte a questa consapevolezza tardiva, l'amministrazione comunale avrebbe dovuto agire per tempo.

 

Il cambio di amministrazione e la mancata azione locale

Con il cambio di amministrazione regionale, a livello politico si sarebbero create le condizioni per un maggiore sostegno alle istanze locali. Se nel 2022 la precedente giunta regionale non aveva ancora percepito il problema nella sua interezza, oggi la situazione è ben diversa: i danni al territorio sono evidenti, i comitati locali si sono mobilitati e l'insediamento selvaggio degli impianti è sotto gli occhi di tutti.

 

Non solo: oggi la giunta comunale è politicamente allineata con la maggioranza di governo nazionale. Questo significa che avrebbe avuto tutti gli strumenti per portare il problema a livello centrale e ottenere un intervento, cosa che invece non è stata fatta. In passato si poteva dire che l'amministrazione locale fosse in una posizione di difficoltà, trovandosi a dialogare con una Regione governata da una coalizione diversa. Oggi questo alibi non esiste più: la giunta comunale ha mancato l'opportunità di sollevare il problema, lasciando che il territorio venisse compromesso definitivamente.

 

Un Comune immobile mentre le aziende festeggiano

Mentre il Comune restava immobile, Plenitude e Infrastrutture S.p.A. hanno completato l'impianto, annunciando con soddisfazione la sua entrata in funzione con un comunicato del 4 marzo 2025. Nel documento, le aziende sottolineano con orgoglio come il parco fotovoltaico sia uno dei più grandi d'Italia e un tassello fondamentale della loro strategia di crescita nelle rinnovabili.

 

'Siamo orgogliosi dell'entrata in funzione dell'impianto di Montalto di Castro, uno dei nostri più grandi parchi fotovoltaici in Italia, che conferma l'impegno di Plenitude nella crescita della produzione di energia rinnovabile nel Paese', ha dichiarato Paolo Bellucci, responsabile Energie Rinnovabili di Plenitude.

(Fonte: Comunicato Plenitude)

 

Le azioni che si sarebbero potute intraprendere

Oggi non è più possibile dire che la colpa è solo delle precedenti amministrazioni. Il problema era ormai noto, la Regione stessa ha denunciato il fenomeno del fotovoltaico selvaggio, e la giunta comunale avrebbe potuto:

 

Bloccare almeno i nuovi progetti ancora in fase di valutazione.

Portare il problema a livello governativo, grazie alla sua vicinanza politica con la maggioranza nazionale.

Coinvolgere i cittadini in una battaglia di sensibilizzazione.

Attuare una moratoria temporanea per rivedere l'impatto ambientale degli impianti.

Negoziare compensazioni con le aziende energetiche, garantendo benefici alla popolazione locale.

Conclusione: il tempo dell'inazione è finito

Oggi non si può più dire che il problema viene da lontano e che le responsabilità sono di altri. La giunta attuale ha avuto l'occasione di agire e non lo ha fatto. Montalto di Castro sta diventando un distretto energetico a discapito della sua identità agricola e turistica, e il rischio è che il suo paesaggio venga irreversibilmente compromesso.

 

Se non si agirà subito per limitare l'espansione degli impianti e riequilibrare il territorio, tra pochi anni la zona sarà un enorme distesa di pannelli fotovoltaici, con un impatto devastante sull'economia locale e sulla qualità della vita dei cittadini.

 

 

No Fotovoltaico Selvaggio Montalto e Pescia

Cristina Volpe Rinonapoli

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Allegrini: 'La biblioteca di Viterbo è un'eccellenza italiana e europea'

Mer, 12/03/2025 - 15:30
2025-03-12

 

 

VITERBO - E' passato in sordina il servizio che il TG2 ha dedicato alla Biblioteca consorziale di Viterbo che evidenziava il lavoro accurato e lungimirante del commissario Paolo Pelliccia.

Forse sfugge anche a molti viterbesi quale straordinario tesoro e opportunità costituisca la nostra biblioteca, con sede in Viale Trento, che nel tempo si è dotata anche di una Sala cinema e di spazi dedicati alle più varie attività che ne fanno una eccellenza italiana ed europea, come più volte sottolineato da protagonisti della cultura italiana.

Entrando si percepisce immediatamente la voglia di 'avvolgere' culturalmente chi entra facendo della interdisciplinarietà un elemento fondamentale .

Anche gli arredi comunicano la 'vitalità' dell' ambiente con innumerevoli riferimenti letterari istintivamente percepibili alla vista.

La biblioteca è anche un luogo molto vivo aperto a convegni, dibattiti ed incontri ed è uno spazio sempre gratuito ed aperto come la cultura deve essere.

Nel tempo sono state fondamentali le donazioni di privati illuminati e la partecipazione delle istituzioni.

L' obiettivo felicemente centrato da Pelliccia è stato un reale cambio di passo e si sposta ora su mete ancora più alte: la partecipazione al Piano Olivetti del ministro dei Beni culturali e il recupero di Palazzo Santoro, sede storica della biblioteca in un disegno di ricucitura urbana che coniugherà cultura e architettura.

Credo che fosse opportuno sottolinearlo nel momento in cui la nostra città ambisce a candidarsi a Capitale europea della cultura con lo scopo anche di trasferire a chi non lo conosce quello che di buono, anzi di ottimo, c'è già in città.

 

Laura Allegrini

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'L'osservatorio del turismo è una struttura confusa e poco chiara nelle sue funzioni'

Mer, 12/03/2025 - 15:30
2025-03-12

VITERBO - L'Osservatorio del Turismo di Viterbo, invece di rappresentare un'opportunità concreta per migliorare il settore turistico della città, si sta rivelando l'ennesimo strumento calato dall'alto, privo di una reale capacità di incidere e, soprattutto, costruito con un'impostazione che esclude molte delle realtà più importanti del territorio.

Non solo l'amministrazione ha deciso di portare avanti un progetto privo di un vero coinvolgimento delle associazioni e degli operatori che ogni giorno si occupano di turismo, ma ha anche trasformato questo organismo in una struttura confusa e poco chiara nelle sue funzioni. Le perplessità espresse dai gruppi di minoranza, alle quali mi associo, sono più che legittime: se l'Osservatorio ha una funzione tecnica, perché prevedere la presenza del sindaco? E se invece ha una funzione politica, perché escludere completamente l'opposizione? Questo atteggiamento, che ancora una volta mira a chiudere il confronto e a escludere chi potrebbe dare un contributo costruttivo, dimostra l'incapacità dell'amministrazione di creare strumenti davvero utili per il rilancio turistico della città.

A questo si aggiunge il nodo della destinazione dell'imposta di soggiorno, sulla quale l'Osservatorio dovrebbe esprimere un parere non vincolante. Un meccanismo che rischia di generare conflitti tra lo stesso Osservatorio e il consiglio comunale, con la possibilità che decisioni strategiche vengano influenzate da un organo che non ha alcuna legittimazione elettorale e che, nei fatti, potrebbe limitare il ruolo del consiglio. Un'impostazione confusa e poco trasparente, che ha portato ancora una volta l'opposizione ad abbandonare l'aula in segno di protesta. Un gesto che il gruppo Per il Bene Comune condivide pienamente, perché è inaccettabile che l'amministrazione continui a operare senza ascoltare nessuno e ignorando le critiche e le proposte migliorative.

Al di là dei mirabolanti annunci e delle campagne autocelebrative portate avanti dalla giunta Frontini, la realtà è ben diversa: Viterbo è in una situazione drammatica per quanto riguarda il turismo ed è sempre più lontana dal poter competere con altre città, non solo della provincia, ma anche delle regioni limitrofe. Il problema non è la mancanza di strumenti di analisi, ma l'assenza totale di una visione strategica e di progetti concreti che possano davvero rilanciare il settore. L'Osservatorio, così com'è stato concepito, rischia di essere solo l'ennesima operazione di facciata, senza alcuna capacità di incidere sulla realtà.

Chiediamo all'amministrazione di smetterla con le passerelle e di iniziare a lavorare sui contenuti. Il turismo non si rilancia con gli slogan, ma con scelte serie, partecipate e concrete. Se davvero si vuole costruire un Osservatorio utile alla città, allora deve essere un organismo inclusivo, aperto al contributo di tutte le realtà del settore e della minoranza, senza trasformarlo in un semplice strumento di propaganda. Viterbo non può più permettersi errori: serve sostanza, non apparenza.

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