
News da viterbonews24.it
Violenta rissa al Sacrario, denunciati tre uomini
VITERBO - Momenti di tensione durante una serata dello scorso fine settimana, nel centro storico del capoluogo in piazza del Sacrario, quando si è verificata una violenta rissa che ha coinvolto diversi cittadini stranieri. L’episodio, che ha destato allarme tra i presenti, ha visto l’intervento immediato delle forze dell’ordine.
Un equipaggio della Polizia di Stato, giunto sul posto in pochi istanti, ha subito individuato tre dei presunti responsabili, un cittadino di nazionalità ucraina e due di nazionalità dominicana, mentre gli altri partecipanti alla rissa sono riusciti ad allontanarsi rapidamente facendo perdere le proprie tracce. I tre stranieri sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria in stato di libertà per il reato di rissa.
Proseguono gli accertamenti dei poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Viterbo finalizzati alla ricostruzione completa dell’evento criminoso e all’identificazione degli altri soggetti coinvolti, anche tramite la visione delle immagini riprese dalle telecamere di sicurezza presenti nella zona.
'Riconosciuti 10 anni di arretrati al personale sanitario'
VITERBO - Lo scorso 10 Marzo sono state emesse dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Viterbo, le prime sentenze riguardante il ricorso promosso dalla FP CGIL Sanità Viterbo contro la ASL Viterbo per il riconoscimento del diritto alla pausa pranzo e l’indennità sostitutiva del servizio mensa.
Fin dal primo momento abbiamo creduto nella bontà della causa e nei diritti dei lavoratori che da troppi anni sono stati privati del diritto dei buoni pasto spettanti.
La sentenza ha dato piena ragione alla CGIL ed ha riconosciuto 10 anni di arretrati da liquidare ai lavoratori che hanno partecipato alla causa.
Avevamo ragione noi!
Nonostante l’Azienda abbia invocato la prescrizione ed il riconoscimento solo degli ultimi 5 anni il giudice si è opposto riconoscendo l’indennizzo pieno per tutti e 10 gli anni del ricorso.
Grande orgoglio per questa O.S., sia per aver avuto ragione sulla richiesta di riconoscimento dei 10 anni di arretrati, sia perché sono state accolte tutte le richieste fatte dai nostri uffici legali.
Ora chiediamo con forza alla ASL Viterbo il pagamento a tutti i lavoratori dei buoni pasto spettanti senza più necessità di ricorrere in tribunale e di alzare il valore economico del buono stesso, fermo vergognosamente a prima del 2002, con un importo reale di 4,13 euro.
FP CGIL CIVITAVECCHIA ROMA NORD VITERBO
Antonella Ambrosini
Responsabile Sanità Pubblica Viterbo
Previsioni meteo per giovedì 13 marzo
VITERBO
Nuvolosità irregolare al mattino con possibilità di piogge sparse, più asciutto invece nel pomeriggio. In serata e nottata torna a peggiorare con nuvolosità in aumento e precipitazioni in arrivo da ovest. Temperature comprese tra +9°C e +13°C.
LAZIO
Tempo instabile al mattino con nuvolosità irregolare su tutta la regione e possibilità di piogge sparse, fenomeni in attenuazione entro il pomeriggio. Tra la sera e la notte nuovo peggioramento in arrivo con precipitazioni a partire dai settori occidentali.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino nuvolosità alternata a schiarite con precipitazioni sparse sulle regioni di nord-est e neve sulle Alpi dai 1200 metri. Al pomeriggio precipitazioni in aumento su tutti i settori, con neve dai 1300-1400 metri di quota. In serata ancora maltempo diffuso con piogge e temporali sparsi e neve sulle Alpi orientali dai 1100-1200 metri.
AL CENTRO
Al mattino nuvolosità medio-alta in transito con deboli piogge sulle coste Tirreniche. Al pomeriggio isolati piovaschi tra Toscana e Umbria, variabilità asciutta altrove. In serata nuvolosità in progressivo aumento con cieli coperti e piogge in transito a partire dai settori occidentali nella notte.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino cieli poco nuvolosi con isolati piovaschi tra Campania e Sardegna. Al pomeriggio attese aperture tra Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia; ancora piogge sulla Sardegna occidentale. In serata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con cieli sereni o poco nuvolosi; coperto con piogge sulla Sardegna.
Temperature minime in lieve rialzo al centro, stabili o in calo altrove; massime stazionarie o in aumento su tutta la penisola.
Arrestati due giovani di Vetralla per spaccio di cocaina
VETRALLA - Nella notte del 7 marzo, i Carabinieri della Compagnia di Viterbo, impegnati in un servizio di perlustrazione lungo la Strada Regionale Cassia, hanno arrestato in flagranza di reato due giovani residenti a Vetralla, di 22 e 19 anni, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è stata condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Vetralla, i quali, durante i controlli sul territorio, hanno notato un’autovettura sospetta nella zona artigianale del paese. Insospettiti dall’atteggiamento dei due occupanti, i militari hanno proceduto a un controllo del veicolo, rinvenendo un involucro in cellophane contenente circa 39 grammi di cocaina.
A seguito della scoperta, i Carabinieri hanno esteso le perquisizioni alle rispettive abitazioni degli arrestati. Nel corso dell’operazione, presso l’abitazione di uno dei fermati è stato rinvenuto un ulteriore involucro contenente circa 0,2 grammi di hashish, mentre nell’appartamento dell’altro è stato trovato un bilancino di precisione, generalmente utilizzato per il confezionamento delle dosi di stupefacente. Tutto il materiale sequestrato è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le successive analisi e accertamenti.
I due giovani, dopo le formalità di rito, sono stati posti a disposizione della competente Autorità Giudiziaria di Viterbo, che valuterà le misure cautelari da adottare nei loro confronti.
L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti condotte dall’Arma dei Carabinieri, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e tutela per la comunità.
PRESUNZIONE DI INNOCENZA
Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.
Il mondo del giornalismo piange Massimiliano Morelli, giornalista, scrittore e conduttore
VALLERANO – E’ morto Massimiliano Morelli, giornalista professionista, conduttore e scrittore. Se n’è andato per un malore. Non rispondeva al telefono da un paio di giorni e ieri sera figlio Leonardo l’ha trovato senza vita nella sua casa a Vallerano. A dare la notizia i colleghi Claudio Cafasso e Fabrizio Azzali sui social: “Ho appena saputo che il cuore di Massimiliano Morelli (in ordine sparso: classe 1963, romano, giornalista, tifoso del Cagliari, padre di Emiliano e Leonardo, marito di Sonia), ha smesso di battere”.
Massimiliano aveva 61 anni, romano di origini, nella sua carriera ha collaborato con molte testate nazionali e locali, ha diretto un’agenzia stampa, ha scritto più di una dozzina di libri e ha condotto telegiornali a Viterbo e Roma.
Era direttore responsabile di VignaClaraBlog.it dal 2009, coordinatore del magazine mensile “Il Punto”, a Viterbo ha diretto e condotto il TgNews24, il telegiornale di Viterbo e in quella occasione, il Corriere della Sera gli dedicò un’intera pagina titolando “il mezzo busto di Viterbo”. Ha collaborato con TeleLazioNord e dal 2020 era direttore del giornale “L’Agone”. Ultimamente collaborava anche con la redazione de “Il Messaggero” di Viterbo. Un grande giornalista sempre pronto a nuove sfide e una persona meravigliosa sempre pronto a dare una mano.
Nell’aprile del 2018 aveva perso il suo figlio primogenito Emiliano, stroncato da un infarto fulminante a soli 23 anni mentre era in fila al bancomat e per lui percorse il Cammino di Santiago perché avrebbero dovuto farlo insieme. Parlava sempre di Emiliano, raccontava aneddoti e lo ricordava periodicamente sui social con foto e dediche. Lascia la moglie Sonia e il figlio secondogenito Leonardo.
Ultimamente aveva fatto un’operazione all’anca ed era ancora in fase di recupero. In questi giorni si procederà all’autopsia per chiarire le cause della morte
La redazione del ViterboNews24, i colleghi del TgNews24 e la famiglia D’Ascanio si stringono al dolore della famiglia: “Una bella persona e un professionista di alto livello con un grande spirito, nonostante la vita ti abbia messo a dura prova, tu tenevi duro anche se si capiva benissimo che dentro di te c’era un vuoto. Ora quel vuoto è riempito, siamo certi che ora sei insieme ad Emiliano e già starete facendo tutto quello che non avete fatto su questa terra, ciao Grande Max”.
La nuova piscina comunale di Tuscania: un disastro strutturale
TUSCANIA - La nuova piscina comunale di Tuscania, inaugurata nell’estate del 2023 come fiore all’occhiello dell’amministrazione Bartolacci, è già soggetta a un sensazionale disastro strutturale che sta danneggiando la sua funzionalità e compromettendo gravemente la sicurezza degli utenti. La piscina, concepita come un’opera fondamentale per il benessere giovanile e di tutta la comunità, presenta problematiche strutturali evidenti che ne minano la sicurezza e l'efficienza, sollevando preoccupazioni tra i cittadini e i consiglieri comunali del gruppo Tuscania delle Idee.
La struttura, progettata nel 2020 e realizzata con un investimento di oltre un milione di euro, tra fondi comunali e l’accensione di un mutuo presso il Credito Sportivo, è stata costruita tra il 2021 e il 2023. Nonostante la sua inaugurazione in pompa magna, la piscina è stata collaudata solo nel gennaio 2024, e a distanza di pochi mesi sono emersi gravi difetti strutturali che stanno generando disagi quotidiani per i fruitori e per i gestori. Infiltrazioni d’acqua, spogliatoi e docce sottodimensionati e in evidente stato di degrado, problemi alle strutture di riscaldamento e una copertura che non riesce a proteggere dalle evidenti infiltrazioni piovane sono solo alcune delle gravi problematiche che l'amministrazione ora è chiamata a fronteggiare. Inoltre, le difficoltà di accesso per le persone disabili, nelle fasi iniziali di esercizio, sono state risolte con colpevole ritardo.
Nonostante fosse stata presentata come la soluzione ideale per i giovani e le famiglie di Tuscania, la nuova piscina comunale ha costituito un pesante onere economico per il Comune. Sono già emerse, per i gestori, le prime difficoltà economiche che hanno portato alla revisione dell’importo del canone da corrispondere annualmente al Comune di Tuscania per la gestione dell’impianto stesso, immaginiamo proprio a causa dei continui problemi strutturali.
'Siamo estremamente preoccupati per la situazione della nuova piscina comunale di Tuscania – dichiara il Capogruppo di Tuscania delle Idee, Alessandro Tizi. Ci troviamo esterrefatti di fronte all’incapacità dell’amministrazione Bartolacci di portare a compimento quella che è stata sbandierata per anni come la più grande opera pubblica realizzata nella nostra città, ma che si sta rivelando l’ennesimo fallimento di un modo di fare politica che ha dimostrato, ancora una volta, di non saper amministrare una città come Tuscania.
Siamo preoccupati per la sicurezza dei giovani e delle famiglie che frequentano la piscina, per i disagi inevitabili che la situazione comporta, e per i gestori che sono costretti a far fronte a continui problemi strutturali e a costi di gestione esorbitanti. Siamo preoccupati per i cittadini di Tuscania, eternamente presi in giro e costretti a dover intervenire di nuovo con i soldi delle proprie tasse su una piscina che fa acqua da tutte le parti. Tutto questo solo per la gloria del Sindaco Bartolacci e della sua amministrazione.
Noi di Tuscania delle Idee non possiamo rimanere in silenzio di fronte a una tale situazione. Abbiamo già avviato un’attività di controllo accurata sull'opera e, nel prossimo Consiglio Comunale, presenteremo un’interpellanza che coinvolgerà l’Assessore al Bilancio e allo Sport, Liberati, e l’Assessore ai Lavori Pubblici, Del Signore. Dove erano quando questo disastro si stava compiendo? Cosa stava guardando il Sindaco Bartolacci? Esigiamo risposte immediate e soddisfacenti su questa vicenda e non ci fermeremo qui.'
“La qualità dei servizi della piscina comunale è fondamentale per l’intera comunità perché proprio da essa dipende la maggiore o minore motivazione dei cittadini di frequentare l’impianto – continua il Consigliere Valentina Marziali – infatti, un utente soddisfatto è stimolato positivamente e tende a tornare con piacere. Questo però presuppone il fatto che tutti possano recarsi in un luogo in massima sicurezza e, perché no, in un luogo che corrisponda, soprattutto a livello strutturale, alle aspettative dei frequentatori. È, quindi, inaccettabile che, solo dopo poco tempo, la situazione sia già così drammatica. Ci auguriamo che sia intrapreso un iter che porti la piscina comunale a essere degna di questo nome.”
“Le condizioni della nuova piscina comunale sono sotto gli occhi di chiunque la frequenti – afferma il Consigliere Giulio Capati - il fatto che un impianto così nuovo presenti già problematiche diffuse non fa ben sperare per il futuro di questa struttura. Chiediamo, a gran voce, che venga garantita la giusta fruibilità e soprattutto la sicurezza dei frequentatori. Ci auguriamo che, nell’immediato, vengano risolte le criticità che si sono presentate troppo presto per una neo piscina, e che tutti possano godere di una situazione di sicurezza che consenta di avere una struttura all’altezza dei tuscanesi”.
Il gruppo consiliare di Tuscania delle Idee continuerà a monitorare da vicino la situazione e a richiedere un’azione concreta per risolvere le gravi problematiche legate alla nuova piscina comunale, difendendo gli interessi della comunità e garantendo un servizio pubblico di qualità.
Il Luogotenente Mirko Pandolfini assume il comando della Stazione Carabinieri di San Martino al ...
VITERBO - Il Luogotenente Mirko Pandolfini ha assunto ufficialmente il comando della Stazione Carabinieri di San Martino al Cimino. Con una lunga e qualificata esperienza nell’Arma, il Luogotenente Pandolfini rappresenta una figura di grande professionalità e dedizione al servizio della collettività.
Originario di Roma, 51 anni, ha intrapreso la carriera militare arruolandosi come Allievo Carabiniere Ausiliario a Chieti. Successivamente, ha frequentato la Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias (CA) per la rafferma, per poi proseguire il percorso formativo con il corso biennale presso la Scuola Allievi Marescialli di Velletri (RM).
Nel 1998 ha ricevuto il suo primo incarico presso la Stazione Carabinieri di Farini (PC), per poi essere trasferito nel 2002 alla Stazione di Villanova sull’Arda (PC) e, l’anno successivo, alla Stazione di Monticelli d’Ongina (PC). Dopo un significativo periodo di servizio in Emilia-Romagna, è stato assegnato alla Stazione Carabinieri di Roma – San Basilio, operando in un contesto urbano complesso e impegnativo.
Il Luogotenente Pandolfini ha successivamente raggiunto la provincia di Viterbo, prestando servizio presso la Stazione Carabinieri di Cellere (VT), dove ha ricoperto per sei anni il ruolo di Comandante.
Già vicecomandante della Stazione di San Martino al Cimino, il Luogotenente Pandolfini proseguirà ora la sua missione alla guida della caserma, garantendo alla comunità locale una presenza costante, professionalità e un forte impegno nella tutela della sicurezza pubblica. Il suo incarico conferma il ruolo centrale della Stazione Carabinieri come punto di riferimento per i cittadini, assicurando vicinanza, ascolto e interventi tempestivi in favore della collettività.
Viterbo, sanzioni e sospensione per irregolarità lavorative nei locali pubblici
VITERBO - Nell’ambito di un servizio coordinato finalizzato al controllo dei locali pubblici e alla prevenzione di irregolarità amministrative e violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, i Carabinieri della Compagnia di Viterbo hanno condotto un’operazione congiunta con il supporto di diverse unità specializzate.
L’attività ha visto l’impiego di militari del Nucleo Cinofili di Roma - Santa Maria di Galeria, del Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) e dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro (I.T.L.) di Viterbo. Durante i controlli, i Carabinieri hanno effettuato verifiche mirate nei locali notturni della periferia nord della città, al fine di accertare il rispetto delle normative vigenti e garantire condizioni di lavoro regolari per il personale impiegato.
Nel corso dell’operazione, all’interno di un esercizio commerciale è stata riscontrata la presenza di tre lavoratrici impiegate in modo irregolare. Di conseguenza, nei confronti del titolare dell’attività sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 10.300 euro. Inoltre, è stato disposto il provvedimento di sospensione temporanea dell’attività imprenditoriale, in attesa della regolarizzazione delle posizioni lavorative riscontrate.
I controlli sono poi proseguiti nelle aree limitrofe ai locali notturni e alle discoteche del centro città, con l’attivazione di posti di blocco rafforzati per il controllo della circolazione stradale. I militari hanno impiegato etilometri per verificare lo stato di alterazione da alcol dei conducenti e unità cinofile specializzate nella ricerca di sostanze stupefacenti, al fine di prevenire fenomeni di guida in stato di ebbrezza e detenzione di droghe.
Questa operazione si inserisce nel più ampio piano di controllo del territorio promosso dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Viterbo, con l’obiettivo di contrastare le irregolarità nel settore del lavoro, garantire maggiore sicurezza nei luoghi di aggregazione e prevenire comportamenti a rischio sulle strade.
Viterbo: controlli straordinari contro i furti in abitazione
VITERBO - Nella mattinata del 5 marzo, i Carabinieri della Compagnia di Viterbo hanno intensificato i servizi di pattuglia e perlustrazione tra San Martino al Cimino e Vetralla (VT), nell’ambito di un’operazione mirata al contrasto dei furti in abitazione.
Nel corso dell’attività, intorno alle ore 12:30, lungo la Strada Regionale Cassia, i militari della Stazione Carabinieri di Vetralla hanno fermato un’autovettura con a bordo tre uomini, due trentenni e un ventisettenne. A seguito di un’accurata perquisizione personale e veicolare, i Carabinieri hanno rinvenuto una sofisticata macchina fotografica, due orologi da donna e diversi oggetti in argenteria, di cui gli occupanti del veicolo non hanno saputo giustificare la provenienza. Il materiale, ritenuto presumibilmente provento di furto, è stato posto sotto sequestro.
I tre uomini sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria di Viterbo per il reato di ricettazione. Inoltre, nei confronti del conducente del veicolo è scattata una denuncia in stato di libertà per guida senza patente, mentre uno dei passeggeri, trovato in possesso di un involucro contenente circa 0,5 grammi di metanfetamina, è stato segnalato alla Prefettura di Viterbo quale assuntore di sostanze stupefacenti.
L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di prevenzione e contrasto ai reati predatori condotte dall’Arma dei Carabinieri, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza dei cittadini e prevenire episodi di criminalità diffusa sul territorio.
Oltre l'8 marzo: un impegno concreto per la parità di genere
VITERBO - Un confronto concreto e approfondito sulle sfide che ancora oggi le donne affrontano nel mondo del lavoro. Questo è stato il cuore dell'evento 'Oltre l'8 marzo', organizzato il 10 marzo dalla Provincia di Viterbo, in collaborazione con il Comune, su iniziativa della consigliera di parità Dominga Martines e della consigliera delegata alle pari opportunità Maria Rita De Alexandris.
L'incontro, che ha visto una grande partecipazione di studenti e studentesse, ha posto l'attenzione su temi cruciali come il divario salariale tra uomini e donne, la difficoltà di accesso a ruoli apicali, le problematiche legate alla maternità e alla pensione, nonché la necessità di un cambiamento culturale e strutturale per garantire pari opportunità nel mondo professionale.
Il prefetto di Viterbo, Gennaro Capo, ha elogiato il taglio innovativo dell'iniziativa, sottolineando come finalmente si sia affrontato il tema del lavoro femminile senza replicare i contenuti del 25 novembre. Anche la sostituta procuratrice Paola Conti ha condiviso la propria esperienza, raccontando le difficoltà incontrate nel suo percorso all'interno della magistratura, un ambiente storicamente maschile.
Collegato da Bruxelles, il presidente della provincia Alessandro Romoli ha evidenziato l'importanza dell'impegno delle istituzioni nel colmare il divario di genere nel mondo del lavoro, garantendo alle donne le stesse opportunità di crescita professionale degli uomini. Un concetto ribadito anche dalla vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, che ha inviato un messaggio in cui ha sottolineato come, nonostante i progressi, permangano ancora ostacoli concreti per le donne nel raggiungere posizioni di leadership.
Durante l'incontro è stata presentata un'analisi dettagliata sulle problematiche legate all'occupazione femminile: dal divario retributivo tra uomini e donne alla difficoltà di conciliare carriera e maternità, fino alle barriere che ancora limitano l'accesso delle donne alle posizioni dirigenziali, nonostante un livello di istruzione spesso superiore a quello maschile. Il tema è stato affrontato con il contributo di consulenti del lavoro e giuristi esperti in diritto del lavoro, che hanno fornito dati e strumenti per comprendere meglio la situazione attuale e le azioni necessarie per superare le disparità.
La consigliera di parità Dominga Martines ha voluto ribadire un concetto fondamentale: 'Su questi temi non esistono divisioni politiche. Le istituzioni devono lavorare compatte per ottenere i migliori risultati possibili'. Un messaggio chiaro, che sottolinea l'importanza di un impegno condiviso per abbattere le disuguaglianze e costruire un futuro in cui le donne possano accedere al mondo del lavoro senza ostacoli o discriminazioni.
Mulino Bianco, il safe place della colazione dal 1975: evoluzione di una storia italiana
VITERBO - È vero, troppo vero: la famiglia in cui tutto è perfetto e, di conseguenza, non accade nulla è invisa a molte realtà, come un fantastico reame che aleggia. Si è persa la cultura dell’unione intorno al pasto, intorno al momento comunitario, ma spesso una prospettiva simile era sede più di conflitti che di opinioni dichiarate, il tutto di fronte a una serafica colazione.
Mulino Bianco, però, nasce da una storia che non si è mai consumata: era il ramo del dolciario di una holding scaldacuore, la Barilla, che ha rifornito gli italiani di pasta e farina anche nei più duri momenti della storia.
L’azienda oggi autonoma del Mulino, nata nel 1975, può dire di aver visto le epoche inseguirsi, dissolvendosi l’una nell’altra. Un po’ come i biscotti sugli scaffali del super: via con la Macina, via con l’Abbraccio, via col Galletto. Ma senza Macina, nessun Abbraccio avrebbe visto la luce, e senza Abbraccio, i Galletti sarebbero rimasti a fare da sveglia nelle case in campagna.
Il nuovo spot trasmesso per i 50 anni di Mulino Bianco è un’icona, come ci piace dire da tech-nauti: al centro, a trasportare con la sua minuta fisicità e con il suo grande cuore i prodotti è il piccolo mugnaio, una licenza intramontabile.
In poche scene, il suo contributo esplora alcuni momenti emblematici della produzione dell’azienda: il 1975, con il neonato microonde e un papà lavoratore “antieroe”, trattenuto in famiglia da una Nastrina calda; il 1990, in cui due piccoli amici fanno merenda col Tegolino in una palestra piena (forse una stoccata ai lifestyle salutari, ma certamente un diversivo realistico); il 2002, in cui una ragazza studia sul suo computer fisso, ma un piatto di Baiocchi la solleva dall’impegno e il 2025, in cui due bambini, salutati i pesanti auricolari di uno, finalmente fanno colazione guardandosi negli occhi.
L’introspezione della magia di un mugnaio nella nostra vita non è, come si suol dire, un’usurpazione dei momenti di privacy, ma la semplice fiducia nella restituzione alla gente (e non solo ai consumatori abituali) di attimi che profumano di buono. Di “cose” che solo il mondo umano può e deve ancora sfornare, cose che non sono cose, racchiuse in chissà quale definizione, ma emozioni libere, sensazioni ancora padrone di sé stesse e matrici del bello. Al prezzo, però, della rinuncia alle vecchie abitudini, che scompaiono nel disincanto totale, anziché nel progresso (e quindi nel desiderio di voltare pagina, di emozionarsi di nuovo)?
Beh, se pensiamo alle merendine che il Mulino ha sostituito con altri prodotti, la lista sarebbe interminabile. I fan di quello o quell’altro dolcetto hanno battagliato nei forum, supponendo dei bizzarri disegni aziendali ed escludendo completamente una certezza: i gusti cambiano e i ricordi viziano un po’. Lo sa il Mulino come lo sanno il costume e lo studio delle tendenze.
Tutto giusto, però… Chi si prodiga per questo lavoro di riadattamento? La risposta non è scontata: anche e soprattutto gli attori inconsapevoli, noi che ci adattiamo al cacao come alle noci a seconda di cosa vediamo, scopriamo, sogniamo. Molti di noi erano appena bambini quando il Tegolino aveva ancora la forma quadrata, ma le successive tornate si sono trovate un rettangolo e hanno caricato di significati questa evoluzione.
Qualcosa di autentico, mangiato più da un consumo a briglie sciolte che da una tenera merenda, è stato certamente dimenticato, lasciando spazio e posto al nuovo. Ma questo nuovo nemmeno in futuro sarà uguale a sé stesso: la cosa più auspicabile per un settore così longevo è l’opportunità di provare a rispondere, precorrendolo, al “che ci sarà?”, con la speranza di non svelarlo. Questo, diciamolo, ricalca l’atmosfera di una merenda a sorpresa: una comitiva in attesa di divertirsi davanti a un pic-nic, perché mangiare è nutrire i legami, le avventure, le certezze.
WeCOM-Ortoetruria, c ontro Porto Recanati serve tornare a brillare
VITERBO - Gara di estrema importanza quella che stasera la WeCOM-Ortoetruria affronta contro Attila Porto Recanati, squadra già incontrata dai viterbesi nella scorsa stagione. I marchigiani sono una formazione collaudata, che vanta nel proprio roster giocatori di categoria come i confermati Gamazo, Montanari, Redolf e Caverni, gli importanti acquisti di qualità del top player Ciribeni oltre che di Rapini e Cicconi Massi a rinforzare un team completo in ogni reparto. Il gruppo di coach Coen, reduce da tre successi consecutivi con L’Aquila, Esperia e dall’ultima vittoria all’overtime di domenica scorsa ottenuta dopo una battaglia sul campo di Amatori Pescara, costituisce un ostacolo estremamente impegnativo per ogni avversaria.
La Stella Azzurra torna invece sul parquet amico (da dove mancherà nelle tre prossime gare) per dimenticare la battuta di arresto di Pesaro e per cercare di mettere in classifica due punti che risulterebbero fondamentali per continuare quel percorso cercato fin dall’inizio del campionato e rappresentato dalla conquista di uno degli otto posti in palio per la disputa dei Playoff.
“Servirà una prestazione maiuscola - dichiara la dirigenza - fatta di intensità, attenzione, ma soprattutto sarà imprescindibile entrare in campo con il giusto atteggiamento, quello che anche nelle gare più complicate ci ha permesso di fare bene. Tanta testa, tanta voglia, ma anche tanto supporto dai nostri tifosi, ai quali chiediamo una grande partecipazione ed il massimo sostegno ai ragazzi per tutta la durata dell’incontro”.
Una partita quindi da giocare in nome dei nostri colori, sia in campo che sulle tribune.
Convocati per la gara odierna Caridà, Di Croce, Moretti, Velimirovic, Bertini, Meroi, Visentin, Taurchini, Albenzi, Casanova, Begic e Fokou.
Palla a due alle ore 21,00 sotto la direzione di Zara di Oristano e Curreli di Assemini.
Ingresso gratuito.
Concorso premio Roma Pane 2025
VITERBO - Sono aperte le iscrizioni alla XX edizione del Concorso per i migliori pani e prodotti da forno tradizionali 'Premio Roma' promosso da Agro Camera su incarico della Camera di Commercio di Roma ed in sinergia con l'Azienda Speciale Sviluppo e Territorio ed il sistema camerale regionale tra cui la Camera di Commercio di Rieti Viterbo.
La scadenza per la presentazione delle domande è venerdì 28 marzo 2025.
Il Concorso si propone:
- di valorizzare i migliori pani e prodotti da forno provenienti dai diversi ambiti del territorio di Roma e del Lazio per favorirne la conoscenza e rafforzarne la presenza nei mercati nazionali ed esteri, premiando i prodotti di qualità che possano al tempo stesso conseguire l'apprezzamento dei consumatori;
di far emergere i prodotti da forno più innovativi provenienti dal territorio di Roma e del Lazio favorendo nel contempo un confronto tra le imprese locali e quelle esterne al territorio;
- di stimolare i panificatori verso un percorso di costante miglioramento della qualità del prodotto al fine di intercettare stili alimentari diversificati;
- di favorire lo sviluppo delle startup e, più in generale, dell'imprenditoria giovanile nei settori di interesse.
La domanda di partecipazione va compilata in tutte le sue parti e inviata per posta ad Agro Camera, Via dell'Umiltà 48, 00187 Roma (farà fede il timbro postale) oppure per fax (06 6794845) o per posta elettronica (w.loria@agrocamera.com) entro e non oltre venerdì 28 marzo 2025.
Per scaricare regolamento e scheda di partecipazione è possibile visionare questo link https://sviluppoeterritorio.camcom.it/sviluppo-e-promozione/filiere-produttive/concorsi-fiere/concorso-premio-roma-pane-2025/
Ulteriori informazioni all'indirizzo marketing@rivt.camcom.it.
I ristoranti viterbesi premiati al Rome Wine Expo
VITERBO - Il 10 marzo, nell'ambito del Rome Wine Expo, quattro ristoratori viterbesi sono stati insigniti del prestigioso riconoscimento di Lazio Terroir Ambassador al Grand Hotel Palatino di Roma. Questi ristoratori sono stati premiati per il loro impegno nella valorizzazione della gastronomia e della produzione vinicola laziale, grazie alla qualità dei prodotti che propongono e all'importante contributo dato allo sviluppo del territorio.
Uno dei vincitori, Paolo Bianchini, titolare dell’Osteria del Vecchio Orologio, ha condiviso il suo pensiero sull’importante traguardo raggiunto. Nel 2008, Bianchini decise di fare una scommessa sul territorio e di puntare esclusivamente sui vini locali della provincia di Viterbo. Una scelta controcorrente all’epoca, ma che oggi, guardando ai risultati, lo rende particolarmente soddisfatto.
“Per chi come me nel 2008 aveva fatto una scommessa e aveva scelto di investire sul territorio è stato un bel riconoscimento. Io ho da sempre scelto di vendere vini della provincia e ho scelto di non usare vini diversi. Sono andato contro tendenza, ma ora tutto questo mi rende ancora più soddisfatto” ha dichiarato Paolo Bianchini, sottolineando come, grazie anche al suo impegno e a quello degli altri ristoranti, il territorio sia cresciuto non solo in quantità, ma soprattutto in qualità.
Un altro aspetto che rende particolarmente significativo il premio è il fatto che, secondo Bianchini, molte aziende del territorio, attraverso il supporto dei ristoratori locali, hanno avuto la possibilità di crescere e svilupparsi: “Abbiamo dato tante opportunità a molte aziende del territorio di poter crescere e svilupparsi, e questo ci rende molto fieri. Ora il mondo dei vini è una realtà nella Tuscia, una realtà che si mette al pari di altre già presenti nel territorio”, ha aggiunto il titolare dell’Osteria del Vecchio Orologio.
L’evento ha visto la partecipazione di numerosi produttori italiani e internazionali, con banchi di assaggio e masterclass dedicate ai migliori vini d’eccellenza. Anche l'Enoteca Quattroruote Montalto, con la sua proposta di vini locali, era presente, contribuendo al successo dell’iniziativa che celebra la grandezza e la qualità del vino italiano, in particolare quello della Tuscia.
Paolo Bianchini ha concluso il suo intervento con una riflessione importante: “Dovremmo tutti noi imparare ad apprezzare quello che abbiamo e dobbiamo far conoscere alla nostra gente i vini locali per permettere alle nostre aziende del territorio di crescere. Come qualità non abbiamo niente da invidiare. Tante volte pecchiamo di provincialismo”. Un invito a tutti a dare il giusto valore e a sostenere la produzione vinicola locale, per crescere insieme e far brillare la Tuscia nel panorama enologico nazionale e internazionale.
Romoli si dimette da commissario per l'alluvione
VITERBO - Il presidente della Provincia, Alessandro Romoli, si dimette da commissario ad acta per l'alluvione del 2012 che colpì diversi comuni tra cui Acquapendente, Tarquinia e Orte.
La decisione è maturata in seguito alla richiesta da parte del presidente della Regione, Francesco Rocca, di documenti relativi alla rendicontazione sull'utilizzo dei fondi negli anni passati. Documentazione che il presidente della Provincia dice di aver prodotto.
''E' stato fatto un lavoro egregio dalla Ragioneria e dai dipendenti provinciali - ha detto Romoli riferendo in Consiglio - perché non solo stati ridefiniti alcuni rendiconti che dovevano tornare al centesimo per non essere bocciati, ma abbiamo ottenuto l'approvazione di 2 o 3 rendiconti nuovi. Aver ritrovato tutti i documenti (anche precedenti alla riforma del Rio) è stato al quanto difficile''.
Romoli si è detto amareggiato dalla nota che gli è arrivata dal presidente della Regione, ''perché sarebbe bastato - ha detto - fare una semplice telefonata per apprendere che i documenti che richiede sono già stati trasferiti''.
Il presidente della Provincia definisce il comportamento del governatore del Lazio offensivo e lesivo.
''Formalizzerò le mie dimissioni - ha detto Romoli - così Rocca, visto che ha molto tempo libero dato che sta guidando in modo così brillante la Regione, potrà venire a gestire la direttamente situazione''.
La vicenda sarebbe partita dalla nota di alcuni politici di Orte.
Sfida tra i migliori formaggi del Lazio
VITERBO - Aperte le iscrizioni alla XXII edizione del Concorso per i migliori formaggi “Premio Roma” promosso da Agro Camera su incarico della Camera di Commercio di Roma ed in sinergia con l’Azienda Speciale Sviluppo e Territorio ed il sistema camerale regionale tra cui la Camera di Commercio di Rieti Viterbo.
Il Concorso si propone:
- di valorizzare i migliori formaggi provenienti dai diversi ambiti del territorio di Roma e del Lazio per favorirne la conoscenza e rafforzarne la presenza nei mercati nazionali ed esteri, premiando i prodotti di qualità che possano al tempo stesso conseguire l'apprezzamento dei consumatori;
- di far emergere i formaggi più innovativi provenienti dal territorio di Roma e del Lazio favorendo nel contempo un confronto tra le imprese locali e quelle esterne al territorio;
- di stimolare i casari verso un percorso di costante miglioramento della qualità del prodotto al fine di intercettare stili alimentari diversificati;
- di favorire lo sviluppo delle startup e, più in generale, dell’imprenditoria giovanile nei settori di interesse.
La domanda di partecipazione va compilata in tutte le sue parti e inviata per posta ad Agro Camera, Via dell’Umiltà 48, 00187 Roma (farà fede il timbro postale) oppure per fax (06 6794845) o per posta elettronica (w.loria@agrocamera.com) entro e non oltre venerdì 28 marzo 2025.
Per scaricare regolamento e scheda di partecipazione è possibile visionare questo link https://sviluppoeterritorio.camcom.it/sviluppo-e-promozione/filiere-produttive/concorsi-fiere/concorso-premio-roma-formaggi/
Biondi replica alle accuse rivolte da Fratelli d'Italia sulla questione (in)sicurezza
CIVITA CASTELLANA - Non possiamo non replicare alle accuse mosse da Fratelli d’Italia di Civita Castellana che mi accusa e ci accusa di 'sciacallaggio politico' sul tema della sicurezza e di offesa verso i concittadini. Che poi dice di appoggiare l’Amministrazione ma in realtà è parte dell’Amministrazione..
Lo facciamo in primis riportando il nostro post facebook citato dal loro comunicato:
“Il tema della (in)sicurezza sta sempre più serio ed inaccettabile. Già nelle settimane scorse, dopo il rinvenimento di molte tracce di sangue sempre nel centro storico, avevamo chiesto una commissione per affrontare con gli Enti preposti il tema ma stiamo ancora aspettando la convocazione. Inoltre a Civita Castellana viene riconosciuto il primato (tra i pochi e per di più in senso negativo) per tasso di dipendenza da sostanze stupefacenti, spaccio e ludopatia. Serve un serio cambio di passo sia per quanto riguarda la prevenzione che per la repressione!”
Ora ci domandiamo dove vedano affermazioni così eclatanti avendo semplicemente riportato ciò che è sotto gli occhi di tutti, come pure chiedere un ulteriore sforzo per contrastare chi spaccia sul nostro territorio (magari cercando di garantire a livello nazionale la certezza della pena per chi delinque) non ci sembra nulla così eversivo e di diverso da quanto chiesto anche dal Sindaco stamattina in Prefettura, ringraziando le forze dell’ordine per quanto già fatto fino a questo momento.
Crediamo semplicemente che più che preoccuparsi di quello che scrivono i consiglieri di minoranza sulle proprie pagine social dovrebbero intensificare il lavoro per cui si sono impegnati con i cittadini quando si sono presentati alle elezioni, anche perché da quando amministrano loro le cose non hanno fatto altro che peggiorare ( per l' appunto l' assenza di pianificazione per rilanciare il centro storico solo per citarne una) soprattutto diano seguito alle richieste di confronto nelle sedi preposte e con gli Enti preposti al fine di affrontare insieme un tema così delicato.
Valerio Biondi Consigliere Comunale M5S Civita Castellana Movimento 5 Stelle Civita Castellana
Emergenza abitativa: in arrivo 17 appartamenti per chi una casa non ce l'ha
di Fabio Tornatore
VITERBO - In arrivo 17 nuovi appartamenti per anziani e famiglie in difficoltà: il progetto contro l'emergenza abitativa, grazie ai fondi del debito comune europeo PNRR, darà nuovi alloggi a chi è più fragile, o è rimasto indietro nella corsa al raggiungimento del benessere individuale.
Si tratta di due linee differenti di finanziamento: un progetto, da 500 mila euro, per la ristrutturazione di 5 appartamenti di proprietà comunale che saranno assegnati a soggetti e famiglie in condizioni di povertà estrema. Gli appartamenti saranno dislocati nel territorio comunale e nelle frazioni: S.Barbara, centro storico, Carmine, la Quercia e Bagnaia.
Il secondo progetto vale 1 milione e 460 mila euro, e servirà a ristrutturare e rendere funzionali 12 appartamenti a Piazza San Carluccio, nel quartiere S. Pellegrino. Le nuove abitazioni saranno assegnate ad anziani in carico al settore dei Servizi Sociali del Comune di Viterbo.
Entrambi i progetti adottano una prospettiva innovativa della presa in carico del disagio abitativo ed economico, cioè quello della residenzialità diffusa sul territorio, con la responsabilizzazione collettiva del bisogno sociale, non più concentrato (o emarginalizzato) nei quartieri di edilizia popolare pubblica. La consegna dei lavori è prevista per marzo 2026.
Civita Castellana: il centro storico tra degrado e insicurezza, è ora di agire
CIVITA CASTELLANA - Gli episodi di violenza e degrado che hanno segnato gli ultimi giorni nel centro storico della nostra città non possono più essere ignorati. La situazione è ormai fuori controllo, con risse, spaccio e criminalità diffusa che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini. Di fronte a questa emergenza, è necessario un intervento deciso e immediato per fermare il declino e restituire dignità a uno dei luoghi simbolo della nostra comunità.
Simone Brunelli PD - 'Da alcuni mesi il centro storico della nostra città è sprofondato in una spirale di violenza e degrado senza precedenti. Una città che fino a pochi anni fa era il centro economico e culturale della nostra provincia si è trasformata in una piazza di spaccio a cielo aperto, tra risse, guerre fra bande e episodi di violenza ormai quasi quotidiani. Crediamo che a questo punto sia indispensabile avviare un’analisi profonda sulle cause di questo declino prima che sia troppo tardi.
Analizzando i numeri il primo dato che non possiamo non constatare è che la presenza degli stranieri è costantemente diminuita negli ultimi anni, a testimonianza del fatto che il problema non è il numero di immigrati ma un senso di impunità che nel nostro centro storico è più forte che negli altri quartieri.
Le responsabilità vanno ricercate nell’abbandono, nella carenza di servizi e nella manifesta incapacità di chi governa la città.
Perché è pressoché automatico che un quartiere sporco, degradato, senza illuminazione, abbandonato dall’istituzione cittadina, in cui si affittano case senza regolari contratti di affitto, diventi terreno fertile per chi delinque, a prescindere dalla nazionalità. E questo è quello che è accaduto.
E’ arrivato il momento di riavvolgere il nastro e rimettere in campo tutti gli strumenti che un’amministrazione pubblica ha a disposizione per riqualificare, DAVVERO, il centro storico: politiche abitative connesse a vantaggi economici per chi torna a popolare il centro storico, illuminazione, telecamere, decoro urbano, una viabilità che consenta la pedonalizzazione delle piazze, suolo pubblico gratuito per le attività commerciali che riempiono spazi pubblici ora vuoti, progetti culturali nelle vie del centro, una maggiore presenza dei vigili urbani, più pulizia e più controlli per chi butta l’immondizia o affitta in nero.
È nelle aree grigie che la delinquenza si impossessa degli spazi pubblici. Ed è soltanto riaccendendo i riflettori, ritornando ad abitare e popolare il centro storico che quest’ultimo tornerà ad essere il salotto accogliente della nostra città, un quartiere nuovamente vivibile. '
Floris: Attendiamo laggiudicazione definitiva del bando
VITERBO - Si avvicina una svolta per il Bagnaccio, l’area termale situata nella zona nord di Viterbo e chiusa ormai da tempo. La commissione incaricata di assegnare la subconcessione mineraria ha terminato le operazioni di valutazione delle offerte. Degli undici operatori invitati, solo uno ha presentato una proposta e ora partiranno le verifiche necessarie per l’eventuale aggiudicazione.
L’assessore al Termalismo, Stefano Floris, spiega quali saranno i prossimi passaggi e quali prospettive si aprono per il futuro del sito termale.
Quali sono le tempistiche previste, se tutto procede senza intoppi, per la riapertura del Bagnaccio?
Le verifiche sull’unico operatore che ha presentato l’offerta saranno determinanti, ma l’amministrazione non ha un controllo diretto sui tempi, poiché dipendono da altri enti coinvolti nel processo. Tuttavia, finora tutto si è svolto nei tempi previsti dalla normativa.
Quali sono i prossimi step amministrativi necessari per completare l’iter?
Dopo la conclusione dell’analisi della commissione, bisognerà attendere l’emissione dell’atto di aggiudicazione definitiva. Inoltre, sarà necessaria l’approvazione del progetto proposto dall’operatore economico selezionato.
Per l’amministrazione questa può essere considerata una vittoria. In generale, quali saranno le conseguenze della possibile riapertura del Bagnaccio, se tutto va per il meglio?
L’assessore Floris ha spiegato come il lavoro svolto dal settore Lavori Pubblici e dagli uffici competenti abbia garantito il rispetto delle procedure e delle tempistiche previste. Considerando la complessità della situazione ereditata, l’amministrazione esprime soddisfazione per l’obiettivo raggiunto, con la prospettiva di restituire ai cittadini un’area termale di grande valore.