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Vigili del Fuoco di Viterbo al punto di rottura: l'allarme dell'USB al Prefetto
VITERBO - Un grido d'allarme rivolto direttamente a S.E. il Prefetto di Viterbo per scongiurare il collasso del sistema di soccorso provinciale. L'Organizzazione Sindacale USB Vigili del Fuoco di Viterbo ha formalmente richiesto un intervento tempestivo presso il Governo e il Ministero dell'Interno, evidenziando una situazione ormai insostenibile che, nonostante il costante impegno del Dirigente e di tutto il personale, rischia di compromettere la sicurezza degli operatori e dei cittadini.
Organico ridotto all'osso e mezzi fuori usoLa criticità principale riguarda la grave carenza di personale. Le prossime assegnazioni previste si preannunciano del tutto insufficienti a coprire i vuoti d'organico. Senza un immediato cambio di rotta, nei prossimi mesi il rischio concreto è la chiusura temporanea di alcuni distaccamenti e la soppressione dei fondamentali 'mezzi d'appoggio' — quali autoscale, autobotti e autogrù — indispensabili per la gestione delle emergenze e per la tutela della sicurezza dei lavoratori.
A questo si somma l'allarmante stato del parco automezzi. L'elevata età media dei veicoli richiede manutenzioni continue, ma i fondi insufficienti costringono spesso a impiegare veicoli al limite dell'operatività.
Infrastrutture e criticità del territorioProblemi analoghi si registrano sul fronte delle infrastrutture. Particolarmente critica è la situazione della Sede Centrale, il cui mancato completamento e il protrarsi dei lavori continuano a causare pesanti disagi logistici. Anche le porzioni già ultimate e gli impianti esistenti necessitano di riparazioni urgenti: un ulteriore rinvio comporterebbe la definitiva perdita di funzionalità delle strutture.
Il territorio della Tuscia presenta rilevanti specificità e realtà ad alto rischio che richiedono un dispositivo di soccorso impeccabile:
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Il distretto ceramico
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La complessa rete di gallerie ferroviarie
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Depositi militari e installazioni sensibili
L'USB Vigili del Fuoco sollecita il Prefetto a farsi portavoce presso le istituzioni centrali affinché vengano sbloccate con urgenza le risorse umane e finanziarie necessarie. L'obiettivo è garantire sia la sicurezza della provincia sia la dignità del lavoro del personale in servizio, fermo restando la piena disponibilità del sindacato a un confronto o tavolo di approfondimento.
Fiori al posto della rete keller al Boschetto
CIVITA CASTELLANA - Fiori al posto della rete. Il violento temporale che ha colpito la città della ceramica nel tardo pomeriggio di giovedì non ha risparmiato il parco pubblico del Boschetto dove, oltre alla caduta di un grosso albero, il forte ha scoperchiato un pezzo di copertura della tribuna del Madani andando a colpire violentemente la tanto discussa rete keller che delimitava il centro anziani. Un colpo talmente forte da abbatterla. Ora a al suo posto gli arzilli frequentatori del centro hanno pensato bene di abbellire l'area con dei vasi di fiori colorati.
Un gesto semplice, ma dal forte valore simbolico. Dove fino a pochi giorni fa c'era una barriera, oggetto di discussioni e polemiche, oggi trovano spazio dei fiori, simbolo di accoglienza, cura e condivisione. Quasi a voler trasformare un elemento di separazione in un messaggio di apertura e di fiducia, gli anziani hanno scelto di rispondere ai danni del maltempo non con un'altra recinzione, ma con un segno di bellezza.
'Subito dopo l'accaduto - ha spiegato il presidente del circolo Ermanno Giordani - il sindaco e il dirigente Masci hanno fatto un sopralluogo per constatare l'entità del danno. Gli operai del comune hanno tolto la rete e al loro posto sono stati messi dei vasi di fiori, che era un po' la nostra idea originale. In cuor mio - conclude - spero che quella orrenda rete non venga più rimessa o che quantomeno vengano trovate soluzioni meno impattanti al livello visivo e divisivo'
foto pagina Fb 'Quando la monnezza diventa grande'
Degrado del Lago di Vico, l'associazione ISDE chiede ai Comuni la copia dei regolamenti sui ...
RONCIGLIONE - Il degrado dell’ecosistema del Lago di Vico continua a essere un tema di grave allarme ambientale e sanitario, al centro dell'attenzione delle istituzioni locali ed europee. In questo contesto, l’Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE Viterbo) ha inviato una richiesta formale ai sindaci dei Comuni di Caprarola e Ronciglione per ottenere copia dei regolamenti comunali attualmente in vigore relativi all’uso di prodotti fitosanitari (pesticidi ed erbicidi) e fertilizzanti chimici nei rispettivi territori e, in particolar modo, nelle aree circumlacuali.
L'iniziativa nasce dalla nota e documentata correlazione tra le pratiche agricole intensive — diffuse da decenni nella caldera del lago — e il fenomeno dell'eutrofizzazione delle acque, che compromette la qualità dell'ecosistema e rappresenta un potenziale rischio per la salute dei residenti.
Di seguito il testo integrale della lettera trasmessa da ISDE Viterbo, inviata per conoscenza anche alla Commissione Europea, alla Prefettura, alla Asl e all'Arpa Lazio.
Al Sindaco di Caprarola
Al Sindaco di Ronciglione
e p.c.
alla Commissaria all’ambiente dell’Unione europea
al Prefetto di Viterbo
al Direttore della Riserva naturale regionale del lago di Vico
al Direttore generale della Asl di Viterbo
al Direttore sanitario della Asl di Viterbo
al Dipartimento di prevenzione - Servizio igiene e sanità pubblica della Asl di Viterbo
al Direttore generale dell’Arpa Lazio
all’Arpa Lazio - sezione di Viterbo
alla Garante del Servizio idrico integrato della Regione Lazio
Oggetto: Richiesta della copia dei regolamenti, attualmente in vigore, relativi all’utilizzo di prodotti fitosanitari (pesticidi ed erbicidi) e fertilizzanti chimici nei territori comunali e nelle aree circumlacuali del lago di Vico.
Gentilissimi,
l’Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE di Viterbo studia e documenta da oltre 20 anni la situazione del degrado dell’ecosistema del lago di Vico e i possibili e connessi rischi per la salute dei residenti nei Comuni di Caprarola e Ronciglione.
Dato il documentato e persistente stato eutrofico del lago, derivante anche dalle attività agricole intensive che si svolgono da decenni nella sua caldera, si fa richiesta dei regolamenti comunali attualmente in vigore relativi all’utilizzo di prodotti fitosanitari (pesticidi ed erbicidi) e fertilizzanti chimici nei vostri territori comunali e in particolare nelle aree circumlacuali del lago di Vico.
'Il Ciuffo e la Rosa', torna il premio per i viterbesi nel mondo
VITERBO – Torna, per la sua terza edizione, il premio 'Il Ciuffo e la Rosa d'Oro e d'Argento', un'iniziativa ormai diventata uno degli appuntamenti più iconici dell'avvicinamento al Trasporto della Macchina di Santa Rosa. Un riconoscimento pensato per quei viterbesi che, per motivi di lavoro, studio o di vita, oggi risiedono fuori dalla provincia o addirittura all'estero, ma che ogni 3 settembre fanno ritorno in città per rendere omaggio alla patrona.
Ad aprire la presentazione è stata proprio la sindaca, Chiara Frontini, che ha definito il premio come il primo appuntamento del percorso che accompagnerà la città fino al Trasporto della Macchina.
'Con questa iniziativa si apre ufficialmente il cammino verso il 3 settembre. Il premio nasce da uno scambio di buone pratiche e da una contaminazione positiva con altre realtà che condividono tradizioni simili alla nostra.'
A spiegare nel dettaglio il funzionamento del concorso è stato invece il presidente del Consiglio comunale Marco Ciorba, che ha ricordato come il premio sia dedicato ai 'figli di Viterbo' sparsi nel mondo.
'Li consideriamo i nostri primi ambasciatori. Sono persone che vivono lontano ma che ogni anno, con qualsiasi mezzo, tornano a Viterbo per assistere al Trasporto della Macchina di Santa Rosa.'
Come candidarsi?
Le candidature potranno essere presentate da tutti coloro che risiedono fuori dalla provincia di Viterbo, direttamente attraverso il sito del Comune oppure tramite un familiare che consegni la domanda a mano.
L'iniziativa vede la collaborazione del Monastero di Santa Rosa, del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, della Rete delle Macchine a Spalla, dell'ideatore della Macchina Raffaele Ascenzi e della famiglia Fiorillo, che sostiene economicamente il progetto, permettendone la realizzazione senza costi per il Consiglio comunale.
Il presidente del Sodalizio dei Facchini, Massimo Mecarini, ha ricordato come il premio nasca proprio da un confronto con altre grandi feste della tradizione italiana.
'Da Nola con il Giglio e dai Sassari con i candelieri abbiamo preso spunto per fare nostra questa iniziativa. È uno scambio di energia e di valori identitari. Siamo ormai alla terza edizione e siamo curiosi di vedere quante candidature arriveranno, soprattutto dall'estero.'
Mecarini ha inoltre annunciato che i premi saranno esposti durante le tradizionali Cene con i facchini in Piazza San lorenzo, in programma dal 25 al 28 agosto, mentre la consegna ai vincitori avverrà il 3 settembre al Teatro dell'Unione, poco prima dell'inizio del Trasporto.
In cosa consistono i due premi?
Per quest’anno i premi sono due statuine raffiguranti Dies Natalis, una in color oro e l’altra in color argento, realizzate grazie a delle stampanti 3d.
A rappresentare la famiglia Fiorillo è intervenuto l'architetto Damiano Amatore, che ha portato il saluto di Vincenzo e Alessio Fiorillo, assenti per motivi familiari.
'Oggi sono qui per fare le veci di Vincenzo e soprattutto di Alessio, al quale faccio un grande in bocca al lupo. Questo premio rappresenta la viterbesità nel mondo. La nostra impresa mette a disposizione i materiali che, grazie al lavoro degli artisti, diventano le opere che tutti potranno ammirare durante le Cene dei Facchini.'
Nel corso della conferenza è stato letto anche un messaggio di suor Carmela Abbate, a nome delle Clarisse del Monastero di Santa Rosa.
La famiglia Fiorillo, infatti, non ha potuto essere presente al completo perché impegnata ad assistere Alessio Fiorillo, facchino della Macchina di Santa Rosa, al quale tutti i presenti hanno rivolto un augurio di pronta ripresa.
