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Montefiascone, otto furti in due giorni, quartiere esasperato
MONTEFIASCONE – Un’intera zona del paese presa di mira, abitazioni devastate e famiglie sotto shock. È il bilancio allarmante di due giorni di furti che hanno messo in ginocchio un quartiere di Montefiascone, dove tra lunedì e martedì sono stati messi a segno almeno otto colpi, tutti concentrati a pochi metri di distanza l’uno dall’altro.
Il primo episodio risale a lunedì 15, quando, Al rientro dal lavoro, i proprietari di un’abitazione si sono trovati davanti una scena che definiscono “apocalittica”. Per entrare, i ladri hanno infranto i vetri delle finestre e poi hanno messo completamente a soqquadro la casa: armadi svuotati, cassetti divelti, compresi quelli dei bagni, e ulteriori infissi danneggiati. Il bottino è ingente: solo di oro sarebbero stati rubati gioielli e preziosi per un valore stimato attorno ai 30mila euro, oltre a una somma di denaro contante.
Nelle ore successive, l’escalation. Nella sola giornata di martedì 17 si contano altri sette furti, avvenuti nella stessa area del colpo del giorno precedente. In uno dei casi, intorno alle 19, il proprietario sarebbe stato addirittura chiuso fuori casa: mentre si trovava in garage avrebbe sentito rumori sospetti, ma i ladri avrebbero bloccato gli ingressi, riuscendo così ad agire indisturbati prima di fuggire.
Tra gli episodi più inquietanti, anche un furto avvenuto nelle immediate vicinanze della caserma dei carabinieri, elemento che ha ulteriormente aumentato la paura e l’indignazione dei residenti.
La tensione nel quartiere è altissima. “Siamo esasperati”, ripetono in molti, chiedendo maggiori tutele e una presenza più costante delle forze dell’ordine, che comunque ringraziano “per il pronto intervento e la completa disponibilità dimostrata”. “Non è possibile uscire la mattina per andare onestamente a lavorare e tornare a casa trovando distrutti i sacrifici di una vita – denunciano –. È ora di avere delle risposte”.
Nel frattempo, il quartiere prova a reagire. I residenti si sono organizzati attraverso chat di zona per segnalare in tempo reale movimenti sospetti, tentativi di scasso e presenze anomale. “Fate attenzione a quello che succede vicino alle vostre case e, nel dubbio, chiamate subito le forze dell’ordine, che arrivano prontamente”, è l’appello lanciato da Emanuele Brodo, figlio di uno dei residenti colpiti.
Occasioni farnesiane, volume lavori Zeni Buchicchio
VITERBO – Gli incontri delle Occasioni farnesiane, secondo ciclo di conferenze organizzate a Palazzo Farnese in collaborazione con l’istituto MIC delle Ville monumentali della Tuscia, nell’ambito dei due PRIN a tema farnesiano curati dai docenti Unitus Paolo Marini, professore associato di Filologia italiana, e Enrico Parlato, professore ordinario di Storia dell’arte moderna, insieme ai professori Paolo Procaccioli, Fausto Nicolai e Pietro Giulio Riga, hanno presentato in anteprima il volume che raccoglie i lavori di Fabiano Tiziano Fagliari Zeni Buchicchio 'Architetti e architetture negli archivi della Tuscia Farnesiana. Studi 1979-2019'.
Oggi 19 dicembre l’opera (Vecchiarelli editore, curata da Fausto Nicolai e Yuri Strozzieri) arriverà anche nel capoluogo, con la presentazione in programma alla Sala delle Assemblee di Palazzo Brugiotti, Fondazione Carivit, alle 16, con protagonisti Margherita Eichberg, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale, Angelo Allegrini, già direttore archivio di Stato di Viterbo, Enzo Bentivoglio, ordinario di storia dell'architettura, Enrico Parlato, ordinario di storia dell'arte moderna. Gli studiosi saranno accolti dal presidente della Fondazione Carivit Luigi Pasqualetti, che porterà i saluti istituzionali.
Il volume, come sottolineato dalla soprintendente Eichberg, già protagonista a Palazzo Farnese, raccoglie il materiale finora a disposizione degli addetti ai lavori: “Porto ad esempio lo studio sugli affreschi di Palazzo Spreca per evidenziare la sua capacità di ricerca e riproduzione, che ci permise di recuperare il ciclo decorativo”.
Strozzieri ha evidenziato due componenti del suo processo di studio: la ricerca d’archivio e l’uso del disegno, insieme ad un'attitudine speciale nel trovare documenti e saperli leggere, dandogli un'interpretazione valida. “Fondamentale la sua grande conoscenza del mondo storico, ma anche delle dinamiche amministrative e la relativa contestualizzazione – ha precisato Strozzieri - grazie allo studio di tutti gli atti notarili e comunali. Abbiamo trovato alcuni studi sorprendenti, come quelli su Sangallo all'Isola Bisentina, la Rocchina e l'oratorio di Monte Uliveto. Innovativo anche l'uso dei disegni, atto a dimostrare come la ricerca possa comunicare, e porto ad esempio gli schemi di Palazzo Crispo, oggi Del Drago e Cozza Caposavi, dove mise a sistema in un grafico tra ascisse e ordinate, facendo trarre intrecci e soprattutto isolando notizie che oggi ci fanno collocare luoghi nello spazio e permettono di vedere altre storie”.
Importante testimonianza anche di Bentivoglio, che ha ricordato l’origine della loro amicizia, nata nel 1960 parlando degli scavi volsini, che avvenivano dietro casa sua, allora adolescente. “Ha lasciato un lavoro enorme – ha aggiunto - incroci fatti a mano, pietra per pietra, sarebbe diventato il suo lavoro di laurea e non lo ha finito perché lo voleva perfetto”.
Presente anche Orlandini: “Lo conobbi all'Archivio di stato, mentre cercavo i documenti su Portella della ginestra e il bandito Giuliano. Poi mi ritrovò in Questura parlandomi degli affreschi di Palazzo Spreca, esposti alla Biennale, da cui partì l'impegno per il recupero. Sarebbe un dolore per Fabiano sapere che oggi, dopo aver fatto tanto, sono tornati tra le mani di un antiquario”. Una ferita per la città, che la soprintendente Eichberg sta provando a sanare: “Almeno abbiamo bloccato la vendita divisa, deve rimanere un ciclo, cosa che la rende più difficile, speriamo di poter rivendicare la prelazione d’acquisto”.
Argomenti che torneranno, insieme ad altre nuove curiosità della grande passione di Fabiano
Tiziano Fagliari Zeni Buchicchio, che lo ha reso immortale.
Occasioni farnesiane - ciclo di incontri organizzati nell’ambito del PRIN a tema farnesiano curati dai docenti Unitus Paolo Marini ed Enrico Parlato
Eolico nel Viterbese, gli Amici della Terra contestano il progetto
VITERBO - A poche ore dall’Assemblea pubblica di Bagnoregio, Monica Tommasi Presidente degli Amici della Terra invia una nota di contestazione in merito al progetto di un impianto eolico composto da sette aereogeneratori della potenza nominale di 6.0 MW per una potenza complessiva di 42 MW da realizzare nei Comuni di Bagnoregio, Lubriano, Montefiascone, Celleno e Viterbo.
Coinvolte nella notifica principalmente le tre Direzioni del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Sviluppo sostenibile, Valutazioni Ambientali, Ufficio legislativo) e per conoscenza i Sindaci dei Comuni interessati, il Presidente della Provincia di Viterbo e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale.
“Il progetto”, sottolinea la Presidente, “è attualmente in fase di pubblicazione nell’ambito del procedimento di Valutazione Impatto Ambientale presso il Ministero (istanza risalente all’11 Agosto 2022). Si tratta della terza pubblicazione, la qual cosa fa sorgere interrogativi sulla corretta applicazione delle procedure di VIA disciplinate dagli articoli 23 e 24 del Codice dell’Ambiente. Il progetto è stato completamente rivisto come affermato dalla Società proponente anche con lo spostamento di aereogeneratori da un Comune all’altro, la qualcosa avrebbe dovuto comportare una sua archiviazione per poi essere ripresentato con una nuova istanza di VIA. Il tutto si ripercuote sul diritto all’informazione ed alla partecipazione del cittadino, quale pilastro dello sviluppo sostenibile che ora si trova a dover esaminare il nuovo progetto nel pieno del periodo vacanziero. Ben vengano pertanto iniziative partecipate per informare i cittadini su progetti calati dall’alto che rischiano di sconvolgere lo sviluppo e la vivibilità di luoghi ricchi di storia, cultura, natura e paesaggi”.
Parco termale al Bullicame, arriva lok al masterplan
VITERBO - Un piano generale di azione utile alla programmazione di indirizzi strategici funzionali al rilancio e alla valorizzazione della città, a partire dal proprio indiscusso patrimonio di storia, paesaggio e tradizione identitaria termale.
Il documento si compone di strategie progettuali riferite al contesto esteso, con indicate le parti strategiche e prioritarie, le direttive per la conformazione urbanistica, nonché gli indirizzi e le prescrizioni per la progettazione attuativa.
'Il masterplan - spiega l'assessore al termalismo Stefano Floris - rappresenta lo strumento più adatto per affrontare tematiche complesse. Un documento non regolativo e non vincolante, ma di indirizzo, strategico. Uno strumento che individua obiettivi da raggiungere per ogni intervento proposto, ognuno con modalità differenti di realizzazione e reperimento delle fonti di finanziamento.
Il masterplan tiene conto di vari elementi, tra cui l'analisi storica e la ricostruzione evolutiva del paesaggio naturale dell'area del Bullicame e delle Piscine Carletti, lo stato di consistenza delle connessioni viabili e/o ciclabili esistenti nell'area afferente al Bullicame con le relative criticità e le potenzialità legate al contesto paesaggistico, il quadro delle possibili connessioni viarie e ciclopedonali, le ipotesi di rigenerazione e qualificazione dello stabilimento delle ex Terme Inps.
Ci tengo a ringraziare l'ufficio Termalismo, diretto dall'architetto Luca Cosimi e coordinato dall'ingegner Marco Casciano, che ha lavorato su questo specifico tema della valorizzazione e dello sfruttamento della risorsa termale con l'intento di esprimere in modo chiaro come si intende condurre e guidare la trasformazione'.
L'obiettivo principale del documento di indirizzo è quello di promuovere la formulazione di proposte finalizzate alla valorizzazione della risorsa termale, al fine di mettere a sistema gli elementi che caratterizzano il settore centrale del bacino termale viterbese, sul quale far convergere i diversi interlocutori.
È nata Ginevra Profili, fiocco rosa a Bagnoregio
BAGNOREGIO – Pochi minuti fa è nata Ginevra Profili, la figlia del sindaco di Bagnoregio Luca Profili e di Sabrina Crosta.
A darne l’annuncio sul suo profilo facebook il primo cittadino bagnorese con la frase “Benvenuta Ginevra“.
Al primo cittadino Luca Profili e alla moglie Sabrina Crosta il nostro personale augurio e quello di tutta la redazione di vivere appieno questi momenti di felicità.
Benvenuta Ginevra.
San Martino al Cimino, valori di arsenico nell'acqua superiori alla norma
VITERBO - Acqua destinata al consumo umano, arsenico al di sopra del valore consentito nelle zone alimentate dalla rete idrica distributrice San Martino al Cimino-Campo sportivo. A seguito dell'odierna comunicazione Asl al Comune di Viterbo e al gestore del servizio idrico Talete (18 dicembre 2025), acquisita al protocollo del Comune nella stessa odierna giornata, all'esito del rapporto di prova di Arpa Lazio, recante la non conformità del parametro arsenico, rilevato nel punto di prelievo fontana pubblica strada Erodiano, è stata firmata l'ordinanza sindacale con la quale si vieta il consumo dell'acqua erogata tramite pubblico acquedotto, per usi alimentari, relativamente alle zone alimentate dalla rete idrica distributrice San Martino al Cimino-Campo sportivo, le cui zone interessate sono: piazza Donna Olimpia, strada Madonnina dei Cimini, strada Erodiano, via Cadutella, strada Chiesa Nuova, strada Case Nuove, strada Pian di Legname, strada Canepinetta, strada Campolungo, strada Giuseppe Signorelli, strada Bigini, strada Fonte, nonché le relative zone limitrofe.
In tali zone l'utilizzo dell'acqua deve essere limitato a usi in impianti tecnologici e per igiene domestica.
La società Talete, in qualità di gestore del servizio idrico integrato nell'ATO 1 Viterbo, nel rispetto di quanto specificato nell'odierna nota Asl, dovrà adottare, nel più breve tempo possibile, i correttivi necessari a riportare il parametro arsenico al valore previsto nei limiti di legge, al fine di erogare acqua conforme ai requisiti qualitativi previsti dalla vigente normativa.
Da domani mattina sarà posizionata un'autobotte in strada Erodiano.
L'ordinanza sindacale (n. 62 del 18 dicembre 2025) è consultabile all'albo pretorio del sito istituzionale www.comune.viterbo.it. Non appena i valori torneranno nella norma ne verrà data immediata comunicazione alla popolazione.
