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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 10 min 33 sec fa

Oggi l’esplosione controllata del Viadotto Paranza: chiusure e massima attenzione sulla SS 675

Ven, 12/12/2025 - 09:37
2025-12-12

ORTE - Questa mattina, venerdì 12 dicembre, è in corso la delicata operazione di demolizione con esplosivi della carreggiata direzione Terni–Viterbo del Viadotto Paranza, situato al km 35,713 della SS 675 “Umbro Laziale”, nel territorio di Orte.

Un intervento complesso, che rientra nel progetto di riqualificazione dell’intera tratta, punto nevralgico per i collegamenti della provincia di Viterbo.

Per garantire la totale sicurezza, la SS 675 è chiusa da questa mattina alle 9.00 nel tratto compreso tra:

  • svincolo SS 675 Racc. (Orte)

  • svincolo Bassano in Teverina – Orte

La riapertura è prevista nel primo pomeriggio, salvo eventuali imprevisti legati alle operazioni di brillamento e verifica dell’area.

La SP 30, che passa sotto il viadotto, è invece chiusa dalla mezzanotte e rimarrà interdetta al traffico per 48–72 ore, come indicato dall’ordinanza provinciale. Una decisione necessaria per assicurare la massima protezione a residenti e operatori.

L’intervento è eseguito da una ditta altamente specializzata e si svolge sotto il coordinamento della Prefettura, che oggi ha attivato il Centro Operativo per la Viabilità (COV).
La popolazione che vive nei pressi del viadotto è stata informata degli sgomberi temporanei e delle misure previste, in collaborazione con il Comune di Orte.

La demolizione odierna rappresenta un passaggio decisivo nel processo di rinnovamento della SS 675, infrastruttura che sostiene:

  • i collegamenti tra Orte e Viterbo,

  • l’asse verso Terni,

  • il flusso verso il porto di Civitavecchia,

  • le esigenze industriali e logistiche del territorio.

Un intervento che, una volta completato, contribuirà a migliorare la sicurezza e la continuità del traffico su una delle arterie più strategiche del Lazio e dell’Umbria.

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Oggi i funerali del giovane Federico Brio

Ven, 12/12/2025 - 09:37
2025-12-12

FALERIA -  È il giorno più difficile. Oggi si terranno i funerali di Federico Brio, il quindicenne di Faleria che ha perso tragicamente la vita nella notte tra il 5 e il 6 dicembre, investito in via di Vallelunga a Rignano Flaminio. Una notte di festa, di spensieratezza e gioventù, si è trasformata nel momento più buio per la sua famiglia, i suoi amici e l’intera comunità della Valle del Tevere.

La notizia della scomparsa improvvisa del ragazzo ha sconvolto profondamente entrambe le comunità, dove Federico era conosciuto per il suo sorriso contagioso, la sua energia e la grande passione per lo sport. Molti lo ricordano come un ragazzo solare, amato dai compagni e rispettato da chiunque avesse avuto modo di incrociare il suo cammino.

In memoria di Federico, la famiglia ha diffuso un messaggio colmo di amore e gratitudine. Nelle parole condivise, il giovane viene descritto come una presenza luminosa, capace di lasciare un segno profondo in chiunque lo conoscesse:

“Il nostro caro Federico ha riempito le nostre vite di sorrisi, entusiasmo e amore per lo sport.”

Per ricordarlo nel modo più autentico, i familiari hanno scelto di destinare eventuali donazioni alla Vigor Rignano, la società sportiva con cui Federico condivideva quotidianamente passione, amicizia e momenti indimenticabili.

Chi vorrà potrà contribuire attraverso un bonifico destinato alla società sportiva, affinché l’amore di Federico per il calcio continui a vivere attraverso i suoi compagni, la squadra e i giovani atleti che ogni giorno scendono in campo con entusiasmo.

“Ogni dono sarà un modo per far vivere ancora il suo ricordo, sostenendo la società che tanto amava e i ragazzi che continueranno a giocare con il suo spirito nel cuore.”

A Faleria e Rignano Flaminio, in queste ore, il clima è di profondo raccoglimento. Tanti i messaggi di affetto e vicinanza, numerose le persone che parteciperanno ai funerali per dare l’ultimo saluto a un ragazzo strappato troppo presto alla vita.

Le autorità locali, le associazioni sportive e i cittadini hanno espresso cordoglio e sostegno alla famiglia, ricordando quanto questa tragedia abbia colpito l’intero territorio. Il silenzio e la commozione che avvolgeranno la cerimonia testimoniano il vuoto che Federico lascia dietro di sé.

La giornata di oggi rimarrà impressa nella memoria di tutti coloro che gli volevano bene. In tanti lo accompagneranno nel suo ultimo viaggio, consapevoli che il suo spirito continuerà a vivere nella comunità, nei campi da calcio, negli abbracci degli amici e nel cuore di chi lo ha amato.

La famiglia ha ringraziato di cuore chi vorrà partecipare a questo gesto di amore e memoria.

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Ospedale Santa Rosa: introdotto un nuovo farmaco per l’ictus ischemico

Ven, 12/12/2025 - 09:37
2025-12-12

VITERBO - L’ospedale Santa Rosa di Viterbo compie un nuovo passo avanti nella cura dell’ictus ischemico. Da circa un mese, l’Unità di terapia neurovascolare (Utn), primo hub nella Regione Lazio, ha introdotto il tenecteplase, farmaco autorizzato da Aifa lo scorso maggio. Il nuovo trattamento, che affianca l’alteplase, consente una somministrazione più rapida e semplice, elemento fondamentale in una patologia in cui ogni minuto può fare la differenza.

L’innovazione conferma quanto riportato dal Piano nazionale esiti (Pne) di Agenas, diffuso ieri, che colloca il Santa Rosa tra i 26 ospedali italiani con performance “molto alte” nell’area del sistema nervoso. Tra i dati più rilevanti, la mortalità a 30 giorni per ictus ischemico è pari al 6,25%, sensibilmente inferiore alla media nazionale del 9,16%.

«La nostra Utn conferma anche nel 2025 una capacità di trattamento molto elevata» spiega il direttore Nicola Pio Falcone. «Nel 2024, nella provincia di Viterbo, il 20% degli ictus ischemici è stato trattato con procedure di rivascolarizzazione: un valore vicino allo standard internazionale e superiore alla media nazionale del 15,4%.»

Il responsabile del Centro malattie cerebrovascolari, Alessandro Valenza, sottolinea inoltre il ruolo della telemedicina: oltre 100 teleconsulti nei primi sei mesi del 2025 attraverso la piattaforma Advice, con ricovero necessario nel 30% dei casi e procedure di rivascolarizzazione effettuate nel 40% dei pazienti ricoverati.

Questi risultati si inseriscono nella più ampia strategia regionale di riorganizzazione delle reti tempo-dipendenti, che ha riconosciuto al Santa Rosa il ruolo di hub per l’Area 5, con competenze su tutta la Tuscia e Civitavecchia. Le strutture di Civita Castellana, Tarquinia, Acquapendente e Civitavecchia possono così fare riferimento al centro viterbese per consulenze e presa in carico dei pazienti colpiti da ictus.

L’introduzione del nuovo farmaco, il potenziamento del personale, l’aumento dei posti letto e la collaborazione con la Farmacia ospedaliera confermano il percorso di crescita della struttura.

«Questi risultati – conclude il direttore generale Egisto Bianconi – dimostrano l’efficacia del lavoro svolto nel potenziare la rete dell’emergenza tempo-dipendente. Investire in tecnologie, farmaci innovativi e competenze significa dare risposte concrete ai cittadini e rafforzare una sanità pubblica di qualità. Il Santa Rosa sta tornando a essere un punto di riferimento, riconosciuto e scelto dai pazienti e dai professionisti.»

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Bilancio Sate sotto esame, Biondi: :'Passivo importante, chiederemo chiarimenti'

Ven, 12/12/2025 - 09:37
2025-12-12

CIVITA CASTELLANA - In vista della prossima discussione in consiglio comunale sul bilancio di previsione 2026-2028, il consigliere del M5S Valerio Biondi accende i riflettori sulla delicata situazione finanziaria della Sate, la società partecipata incaricata della gestione dell’igiene urbana, di cui il Comune detiene il 51% delle quote.

'Il 2024 – ha evidenziato Biondi – si è chiuso con ricavi prossimi ai 3 milioni e 100 mila euro. Tuttavia, il saldo ante imposte registra una perdita di 232 mila euro, mentre i costi per il servizio risultano aumentati di circa 180 mila euro rispetto al 2023. A ciò si aggiunge un’impennata delle spese per immobilizzazioni immateriali, pari a quasi 190 mila euro, con una ricaduta in ammortamenti che supera i 32 mila euro. Va detto, però, che il valore della produzione mostra un incremento dei ricavi di oltre 100 mila euro rispetto all’anno precedente'.

Una situazione che il pentastellato ha deciso di monitorare da vicino, richiedendo all’ufficio competente tutta la corrispondenza intercorsa tra Comune e azienda: 'Serve capire – ha spiegato – se le operazioni avviate siano sorrette da presupposti solidi e condivisibili'.

Il bilancio della partecipata era già stato al centro dell’ultimo consiglio comunale in occasione dell’approvazione del bilancio consolidato (il documento che offre una fotografia completa e unitaria della situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’ente capogruppo, comprendendo Comune e società partecipate). Nonostante il parere contrario dell’opposizione - M5S, Pd e Rc-, il documento era passato sulla base di una bozza di bilancio elaborata dalla Sate e approvata dal cda. Già allora si evidenziava una criticità di fondo, con un passivo stimato in 250 mila euro (poi verosimilmente ridimensionato nel bilancio definitivo ndr) che aveva spinto la minoranza a chiedere delucidazioni. Il vicesindaco Claudio Parroccini aveva attribuito parte dell’aumento dei costi all’ampliamento dei servizi previsto dal nuovo accordo e all’acquisto dei kit. 'È plausibile – aveva osservato – che una società che investe finisca temporaneamente in disavanzo'.

Era inoltre emerso che, fino a quel momento, il Comune aveva maturato utili nei confronti della Sate per circa 625 mila euro, una somma che secondo l’amministrazione sarebbe stata impiegata per compensare parte del passivo.

'La situazione resta comunque grave – aveva tuonato in aula Simone Brunelli del Pd –. Nessuno è stato in grado di fornire una spiegazione convincente di questo debito, al punto da non poter escludere che sia il frutto di una gestione inefficace, i cui costi finiranno sulle spalle dei cittadini'.

Sulla stessa linea Yuri Cavalieri di Rifondazione comunista: 'Al di là delle spiegazioni tecniche, se le cose vanno male, qualcuno si assumerà la responsabilità?'.

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