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Sala dErcole, ecco il restyling tecnologico
VITERBO – Palazzo dei Priori volta pagina e lo fa rinnovando quella che, per eccellenza, è la sala della politica viterbese. La Sala d’Ercole, dopo anni di dirette streaming di scarsa qualità, è stata modernizzata con un nuovo sistema tecnologico, grazie a un finanziamento da 116mila euro. Un intervento che permetterà un lavoro più fluido per chi amministra e una maggiore accessibilità per chi è chiamato a vigilare.
Da dove arrivano i fondi?
Le risorse provengono da un finanziamento FESR da 116mila euro. L’intervento, nel suo complesso, non ha modificato la struttura della sala, che mantiene la disposizione delle sedute per gran parte così come l’abbiamo sempre conosciute. I banchi sono stati riposizionati e sono state realizzate nuove postazioni, pensate per consentire alla giunta di operare in modo più funzionale e confortevole.
Cosa cambia rispetto a ieri
Ogni postazione sarà dotata di caricabatterie wireless e prese elettriche, oltre al sistema di voto elettronico. Ma la novità più rilevante riguarda la qualità dello streaming audio e video, che sarà garantita da quattro nuovi altoparlanti distribuiti all’interno della sala. A questo si aggiungono tre telecamere posizionate sui diversi lati della stanza, in grado di offrire più angolazioni e una visione più completa delle sedute. Il tutto sarà coordinato da un maxi schermo, che permetterà di visualizzare in tempo reale l’esito delle votazioni.
Parcheggi a pagamento, M5S e RC attaccano: Serve una svolta nella gestione
CIVITA CASTELLANA — (A.S.) Il sistema dei parcheggi a pagamento nella città delle ceramiche torna al centro del dibattito politico cittadino in vista delle prossime elezioni comunali del 24 e 25 maggio.. A sollevare la questione sono stati i consiglieri comunali Valerio Biondi del M5S e Yuri Cavalieri di Rifondazione comunista (sostenitori della coalizione Sangallo per Francesco Romito sindaco),che puntano il dito contro l’attuale organizzazione delle strisce blu, definite “la cartina di tornasole” dell’amministrazione locale.
Secondo i consiglieri i parcheggi a pagamento presenti in via della Repubblica e in altre zone della città sarebbero soggetti a controlli particolarmente rigidi, a differenza di quanto avverrebbe nelle aree non soggette a tariffazione. Una disparità che, a detta loro, penalizzerebbe i cittadini. Nel mirino anche la collocazione degli stalli blu, spesso situati in prossimità di bar, negozi e scuole. Una scelta che costringerebbe residenti e utenti a pagare il parcheggio, rendendo al contempo appetibili gli appalti per le aziende private che gestiscono il servizio.
Entrambi i rappresentanti politici denunciano una situazione già critica per i negozi di prossimità, chiamati a confrontarsi con la concorrenza della grande distribuzione organizzata, dotata di ampi parcheggi gratuiti. “In questo modo — sottolineano — il commercio locale viene ulteriormente penalizzato, nonostante le dichiarazioni di sostegno al prodotto nazionale”. Da qui la proposta: 'Una revisione complessiva del sistema dei parcheggi a pagamento, che tenga conto delle esigenze dei cittadini piuttosto che degli interessi delle società appaltatrici. Una gestione del servizio sotto il controllo diretto del Comune, attraverso una società partecipata di tipo multiservizi'
'Nel 2023 - spiega Biondi nel dettaglio - il comune ha incassato 17.514,79 e 17.496,86 nel 2024. In sostanza una media di 48 euro al giorno di entrare per il Comune a fronte di un costo per molti concittadini che vanno a fare la spesa ancora nei negozi tradizionali piuttosto che nei centri commerciali o comunque nella grande distribuzione. Nessuno pensa che anche quell' euro ha una incidenza molto più grande su chi ha un minore reddito diventando di fatto una tassa occulta '.
“Serve un’amministrazione capace di guardare oltre il breve termine — rimarca Cavalieri — affrontando i problemi quotidiani con soluzioni concrete, ma senza perdere di vista lo sviluppo complessivo della comunità”.
Palazzo Donna Olimpia, allarme manutenzione: Situazione di abbandono e rischi per la sicurezza
VITERBO - Torna al centro dell’attenzione il degrado di Palazzo Donna Olimpia, con nuove segnalazioni che evidenziano criticità legate alla sicurezza e alla manutenzione dell’edificio.
A denunciare la situazione è il consigliere comunale Matteo Achilli, esponente di Fratelli d’Italia, che ieri mattina ha effettuato un sopralluogo nell’area, riscontrando – a suo dire – condizioni di evidente abbandono.
«Non è solo il tetto a rappresentare un problema – sottolinea Achilli – ma anche altre situazioni già segnalate da tempo e mai affrontate». Tra queste, la presenza di una grondaia staccata e pericolante, che da oltre un anno non sarebbe stata messa in sicurezza.
Secondo il consigliere, si tratta di una criticità che comporta non solo un rischio per l’incolumità pubblica, ma anche conseguenze dirette sugli edifici circostanti, già interessati da infiltrazioni d’acqua.
«È inaccettabile che, nonostante le segnalazioni ripetute dei cittadini, non si sia ancora intervenuti», prosegue Achilli, che lancia un appello all’amministrazione comunale affinché venga data priorità alla messa in sicurezza dell’immobile.
Nel mirino anche l’assessorato ai lavori pubblici, invitato ad ascoltare maggiormente le istanze dei residenti della zona e a intervenire con urgenza per risolvere una situazione che, secondo quanto denunciato, si protrae da troppo tempo.
La vicenda riaccende il dibattito sulla manutenzione del patrimonio urbano e sulla necessità di risposte tempestive per garantire sicurezza e tutela dei cittadini.
