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Civitavecchia, riassetto dello staff dirigenziale a palazzo del Pincio
Civitavecchia – Riassetto dello staff dirigenziale del comune, arriva una nuova figura. Ha preso servizio nei giorni scorsi la nuova dirigente all’Urbanistica a palazzo del Pincio, Giordana Geronzi, ingegnere originaria di Acquapendente che ha lavorato in diversi comuni della Tuscia, tra cui quello di Bolsena.
Dopo la scelta fatta dal sindaco a dicembre, vale a dire quella di assumere anche un nuovo segretario generale, l’ex “notaio” del comune di Santa Marinella, Stefano Schirmenti, ora si attende la nomina del dirigente dell’area Cultura e Istruzione, che dovrebbe essere Elpidio Bucci, che ha lavorato al comune di Frascati.
Vignanello, violenta lite tra donne: volano capelli in strada
VIGNANELLO – Lite tra donne finisce a tirate di capelli, alcune ciocche restano in strada.
È accaduto nella giornata di oggi, giovedì 22 gennaio, a Vignanello. Stando a quanto ricostruito, tre sarebbero le persone coinvolte: una mamma e una figlia del 2012, e un’altra donna. Ancora da chiarire le motivazioni che hanno fatto scattare la lite: da quello che finora è emerso la madre sarebbe intervenuta in difesa della figlia che sarebbe stata spintonata e strattonata.
Da lì la situazione sarebbe degenerata. Le donne si sarebbero prese a capelli con così tanta violenza da strapparsi alcune ciocche, che sono rimaste a terra sull’asfalto.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale e il personale sanitario del 118, che ha accompagnato una delle due adulte in ospedale per le cure del caso e per farsi refertare. Quest’ultima sarebbe pronta a sporgere denuncia.
Viterbo piange Graziella Giuliobello, storica parrucchiera della città
VITERBO – Durante la giornata di oggi, giovedì 22 gennaio, è morta a 83 anni Graziella Giuliobello, che per tanti anni si è occupata dei capelli delle viterbesi.
Era la madre di Fabrizio Purchiaroni, responsabile cittadino di Forza Italia ed ex assessore e consigliere comunale, e la moglie di Fabio Purchiaroni, storico titolare del negozio di dolciumi Bizzari in corso Italia.
Per anni il suo salone di via Santa Maria Elisabetta, nelle vicinanze di via Cairoli, è stato un punto di incontro per tantissime persone. Un luogo che ha attraversato il tempo e le generazioni.
“Ha reso belle tante donne, intere generazioni – così la ricordano i suoi familiari – dalle nonne alle nipoti”. Negli anni Ottanta e Novanta Graziella ha partecipato, in più edizioni, al gruppo di parrucchieri impegnati nelle sfilate internazionali di alta moda a Parigi, nell’ambito della manifestazione Haute Coiffure Francaise Paris. “È stata la parrucchiera delle viterbesi”.
Sempre dedita al lavoro, non ha mai messo in secondo piano la famiglia.
“Se n’è andata una grande donna, una condottiera. Donna umile, lavoratrice, dedita alla famiglia, al lavoro, ai figli”. Graziella era madre di quattro figli maschi e aveva avuto i gemelli Filippo e Cesare all’età di quarant’anni.
“Oggi, come marito, figli e tutta la famiglia, abbiamo avuto una grande perdita. Nel dolore, siamo orgogliosi e ci riteniamo fortunati d’avere avuto una mamma e una moglie come Graziella”.
I funerali si svolgeranno domani, venerdì 23 gennaio, alle ore 14.30, nella chiesa di Santa Maria del Paradiso. La famiglia invita chi vorrà ricordarla a compiere opere di bene a favore dei bambini orfani del Perù, ai quali Graziella era particolarmente legata.
È arrivato anche il messaggio di cordoglio del segretario provinciale di Forza Italia, Alessandro Romoli: “Esprimo, a nome mio personale e di tutta la comunità di Forza Italia della Tuscia, il mio più sincero cordoglio per la scomparsa di Graziella Giuliobello, madre di Fabrizio Purchiaroni, responsabile cittadino del partito. A Fabrizio, a suo padre e a tutta la famiglia va il mio abbraccio più affettuoso e quello di Forza Italia. In un momento di dolore così grande, mi unisco al loro lutto con rispetto e vicinanza”.
Ciambella incalza il Comune: Consorzio industriale, Viterbo dovè?
VITERBO - Il Fondo per il contrasto alla deindustrializzazione è stato rifinanziato anche per il 2025 con uno stanziamento complessivo di 120 milioni di euro, di cui ben 100 milioni destinati al Consorzio industriale del Lazio. Risorse importanti, pensate per sostenere le imprese nei processi di digitalizzazione, transizione green, efficientamento energetico e ammodernamento tecnologico e produttivo. Ma c’è un nodo che rischia di escludere Viterbo da questa opportunità: il Comune, a oggi, non fa parte del Consorzio.
A sollevare la questione è la consigliera comunale Luisa Ciambella, che torna a chiedere con forza chiarimenti sull’assenza di Palazzo dei Priori da un organismo strategico per lo sviluppo economico del territorio. “Quest’anno il Comune potrebbe finalmente entrare nel Consorzio industriale del Lazio – sottolinea – e dare così alle imprese viterbesi la possibilità di accedere a risorse fondamentali. Ma serve una scelta politica chiara”.
Secondo Ciambella, oggi non ci sono più alibi. “Il consorzio, attraverso il suo presidente, il professor Quatrini, ha modificato il proprio assetto, consentendo a tutti i Comuni della regione di aderire – spiega –. È stato determinante l’apporto della Regione Lazio: era uno degli impegni assunti dal presidente Rocca a inizio legislatura”.
Ora, però, la palla passa al Comune di Viterbo. Proprio su questo tema, la consigliera ha presentato un’interrogazione alla sindaca Chiara Frontini nel corso dell’ultimo consiglio comunale. “Intendete avviare un percorso formale per l’adesione al Consorzio industriale del Lazio con una delibera di consiglio? Avete già predisposto gli atti? Con quali tempistiche pensate di procedere? Avete avviato un confronto con il commissario del consorzio?”, le domande poste da Ciambella in aula.
La risposta della sindaca è stata rassicurante, almeno nelle intenzioni: l’ingresso nel Consorzio è “in agenda”. Una dichiarazione che però non convince fino in fondo la consigliera. “Non riesco a spiegarmi come non lo sia stato prima – afferma –. In passato ho sollecitato più volte, inutilmente, l’amministrazione regionale guidata da Zingaretti”.
Ciambella richiama anche esempi concreti: “Durante il periodo del Covid, ottennero incentivi le ceramiche di Magliano Sabina, mentre quelle di Civita Castellana rimasero escluse”. Da qui l’appello rivolto non solo a Viterbo, ma a tutti i sindaci della Tuscia, affinché deliberino l’adesione al Consorzio industriale del Lazio. “Civita Castellana e Castel Sant’Elia lo hanno già fatto – conclude –. È il momento che anche Viterbo faccia la sua parte”.
Rivoluzione viaria nella zona nord: nuova rotatoria e sensi unici verso Montefiascone
VITERBO - Una nuova rotatoria all’altezza delle terme Oasi, lo svincolo per la Strada Martana a senso unico e una doppia corsia a senso unico in direzione Montefiascone. Sono queste le principali novità previste dal progetto di prolungamento di viale dell’Industria al Poggino fino all’area dell’ex fiera di Viterbo, nella zona nord della città, destinato a cambiare in modo significativo la viabilità del quadrante.
Il progetto di fattibilità tecnico-economica è approdato ieri in commissione consiliare, dove è stato illustrato dall’assessore all’Urbanistica Emanuele Aronne, primo passaggio di un iter che proseguirà ora in consiglio comunale per l’approvazione definitiva.
L’intervento prevede la realizzazione di circa un chilometro e mezzo di nuova strada. Il tracciato interesserà anche fondi agricoli privati, rendendo necessari 45 espropri che coinvolgono complessivamente 48 proprietà. Il costo complessivo dell’opera è stimato in 5 milioni e 800 mila euro.
Si tratta di un progetto atteso da oltre un decennio. La sua genesi risale infatti al 2012, durante l’amministrazione dell’ex sindaco Giulio Marini, per poi essere ripreso negli anni successivi dal sindaco Leonardo Michelini. Fu proprio durante quel mandato che venne sottoscritta una convenzione tra il Comune di Viterbo e la Presidenza del Consiglio dei ministri per il finanziamento dell’opera, inserita nel “Programma straordinario di interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia”.
Ora, dopo anni di attese e passaggi amministrativi, il progetto entra finalmente nella fase decisiva, con l’obiettivo di migliorare la fluidità del traffico, alleggerire la pressione sulle arterie esistenti e rendere più funzionali i collegamenti tra la zona industriale del Poggino e il nord della città.
