News da viterbonews24.it
È nata Ginevra Profili, fiocco rosa a Bagnoregio
BAGNOREGIO – Pochi minuti fa è nata Ginevra Profili, la figlia del sindaco di Bagnoregio Luca Profili e di Sabrina Crosta.
A darne l’annuncio sul suo profilo facebook il primo cittadino bagnorese con la frase “Benvenuta Ginevra“.
Al primo cittadino Luca Profili e alla moglie Sabrina Crosta il nostro personale augurio e quello di tutta la redazione di vivere appieno questi momenti di felicità.
Benvenuta Ginevra.
San Martino al Cimino, valori di arsenico nell'acqua superiori alla norma
VITERBO - Acqua destinata al consumo umano, arsenico al di sopra del valore consentito nelle zone alimentate dalla rete idrica distributrice San Martino al Cimino-Campo sportivo. A seguito dell'odierna comunicazione Asl al Comune di Viterbo e al gestore del servizio idrico Talete (18 dicembre 2025), acquisita al protocollo del Comune nella stessa odierna giornata, all'esito del rapporto di prova di Arpa Lazio, recante la non conformità del parametro arsenico, rilevato nel punto di prelievo fontana pubblica strada Erodiano, è stata firmata l'ordinanza sindacale con la quale si vieta il consumo dell'acqua erogata tramite pubblico acquedotto, per usi alimentari, relativamente alle zone alimentate dalla rete idrica distributrice San Martino al Cimino-Campo sportivo, le cui zone interessate sono: piazza Donna Olimpia, strada Madonnina dei Cimini, strada Erodiano, via Cadutella, strada Chiesa Nuova, strada Case Nuove, strada Pian di Legname, strada Canepinetta, strada Campolungo, strada Giuseppe Signorelli, strada Bigini, strada Fonte, nonché le relative zone limitrofe.
In tali zone l'utilizzo dell'acqua deve essere limitato a usi in impianti tecnologici e per igiene domestica.
La società Talete, in qualità di gestore del servizio idrico integrato nell'ATO 1 Viterbo, nel rispetto di quanto specificato nell'odierna nota Asl, dovrà adottare, nel più breve tempo possibile, i correttivi necessari a riportare il parametro arsenico al valore previsto nei limiti di legge, al fine di erogare acqua conforme ai requisiti qualitativi previsti dalla vigente normativa.
Da domani mattina sarà posizionata un'autobotte in strada Erodiano.
L'ordinanza sindacale (n. 62 del 18 dicembre 2025) è consultabile all'albo pretorio del sito istituzionale www.comune.viterbo.it. Non appena i valori torneranno nella norma ne verrà data immediata comunicazione alla popolazione.
Prefettura, bilancio 2025: calano i reati, rafforzata la sicurezza sul territorio
VITERBO – Un anno di lavoro intenso, segnato da un calo generale della criminalità e da un rafforzamento delle attività di coordinamento istituzionale. È il quadro che emerge dal Rapporto sull’attività della Prefettura di Viterbo per il 2025, presentato dal prefetto Sergio Pomponio nel corso della cerimonia per lo scambio degli auguri natalizi, svoltasi nella giornata di ieri 18 dicembre all’Auditorium della Fondazione Carivit a partire dalle ore 17 e 30. Presenti varie autorità istituzionali, tra le quali spiccano, a partire dalla Sindaca di Viterbo Chiara Frontini, il presidente della provincia Alessandro Romoli, il questore di Viterbo Luigi Silipo, il presidente e membro della camera dei deputati Mauro Rotelli e il Vescovo Orazio Francesco Piazza.
Dopo l’apertura musicale della Banda del Santa Rosa di Viterbo, il prefetto Pomponio – in carica dal 28 luglio – ha illustrato i risultati raggiunti nei cinque mesi di mandato, in continuità con il lavoro svolto dal predecessore Gennaro Capo. Al centro della relazione il tema della sicurezza: nel confronto con l’ultimo triennio si registra una riduzione complessiva dei delitti pari all’8% a livello provinciale. In calo sensibile i reati contro la persona, come tentati omicidi, lesioni, minacce e percosse, mentre restano stabili omicidi dolosi e violenze sessuali. Unica nota critica l’aumento dei furti in abitazione, fenomeno oggetto di costante monitoraggio. Questi sono soltanto alcuni dei dati emersi dagli ultimi controlli: infatti nei prossimi giorni la Prefettura diramerà il quadro generale più dettagliato affinché chiunque possa beneficiarne autonomamente.
Importante anche l’attività di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni mafiose e criminalità organizzata, con oltre 4.200 tra comunicazioni e informazioni antimafia rilasciate nel 2025 e un incremento superiore al 60% rispetto agli anni precedenti. Rafforzati inoltre i controlli sulle opere Pnrr e nei settori economici più esposti.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla sicurezza stradale, alla gestione del fenomeno migratorio, alla protezione civile e alla tutela del patrimonio culturale e religioso del Fondo Edifici di Culto. Nel corso della serata, allietata da intermezzi musicale degli studenti del Liceo Musicale Santa Rosa, sono state consegnate numerose Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a rappresentanti delle forze dell’ordine, tra cui Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Polizia di Stato, e del mondo associativo.
La cerimonia si è conclusa con un momento conviviale e con l’impegno, annunciato dal prefetto, a proseguire nel solco del dialogo con i cittadini e le istituzioni, puntando su legalità, partecipazione e sicurezza condivisa.
Chiusura Coop e Superconti: a rischio il punto vendita di Orte
ORTE - Cancelli chiusi al Superconti di Orte, a rischio dieci posti di lavoro. Nella giornata di ieri i dipendenti del supermercato Superconti hanno incrociato le braccia per l'intero turno di lavoro aderendo allo sciopero generale indetto dalle tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil. Il motivo: l'annunciata cessione o chiusura di 24 negozi della cooperativa Unicoop Etruria, di cui 12 all'insegna Superconti, (uno proprio a Orte) che metterebbe a rischio centinaia di posti di lavoro in tutto il centro Italia.
'La sede di Orte – ha spiegato la segretaria della Uiltucs Viterbo, Elvira Fatiganti – è quella più esposta al rischio, sia per le dimensioni del supermercato sia per la presenza, a poche centinaia di metri, di un altro importante punto vendita Coop. Questi fattori lo hanno purtroppo reso un bersaglio facile. Ad oggi, inoltre, non ci sono state fornite spiegazioni chiare sulle motivazioni di queste scelte scellerate, per questo abbiamo deciso di aprire una vertenza sindacale. Sarà una lotta lunga e dolorosa ma resteremo accanto ai lavoratori'.
'Nel mese di luglio 2025 - ha riferito Guido Calà, segretario provinciale della Fisascat Cisl - è stata annunciata la fusione tra Unicoop Tirreno e Centro Italia da cui è nata Coop Etruria. La catena Superconti è stata inglobata in questa nuova realtà societaria, con tanto di rassicurazioni sul progetto di rilancio economico. A inizio dicembre, attraverso una convocazione sindacale, siamo stati informati che il nuovo piano industriale stimava un esubero di oltre 500 dipendenti. Una doccia fredda per i lavoratori. Non sappiamo ancora cosa succederà a Orte, il punto vendita potrebbe essere ceduto ad altre società oppure chiudere. La società pare abbia previsto una ricollocazione dei lavoratori, ma la narrazione secondo cui sarebbero scelte dolorose ma necessarie non regge, pretendiamo rispetto per le persone che da anni si sacrificano e che oggi vengono trattate come numeri da aggiustare per far quadrare i conti con banche e finanziatori vari'.
'Pretendiamo - riferisce Donatella Ayala della Filcams Cgil - che l'azienda mantenga le promesse fatte ai lavoratori e avvii immediatamente un rilancio commerciale. Contestualmente chiederemo anche un incontro con il sindaco di Orte per salvaguardare i posti di lavoro'.
Al momento dunque nella Tuscia non sembrerebbero interessati i punti vendita Coop, ma soltanto il Superconti di Orte. Tuttavia se a Orte si respira preoccupazione anche Civita Castellana resta in allerta. 'Il timore – spiegano i sindacati – è che questo possa rappresentare solo il primo passo e che in futuro vengano coinvolte anche altre realtà del territorio, anche se la cooperativa, al momento, smentisce questa eventualità'.
Il comunicato della presidente di Unicoop Etruria
Natale, l'analisi di Confesercenti: consumi tra cautela e tradizione
VITERBO – Sia alle porte del Natale, un periodo che, come ogni anno, diventa anche una cartina di tornasole per capire lo stato di salute dei consumi e del territorio. È in questo clima che Vincenzo Peparello, presidente di Confesercenti Viterbo, parla di un Natale vissuto con cauto ottimismo.
L’aumento dell’occupazione e l’arrivo delle tredicesime rappresentano una spinta importante, ma non sufficiente a cancellare le preoccupazioni legate al futuro del commercio locale. Il consumatore, ha spiegato Peparello, è ormai sempre più “multicanale”: acquista online, frequenta la grande distribuzione, ma non rinuncia ai negozi di prossimità. Dopo l’anticipo degli acquisti sul web favorito dalle promozioni, l’ultima settimana prima delle feste segnerà un ritorno deciso ai negozi fisici e ai mercatini, scelti dal 62% di chi deve ancora completare i regali, anche per evitare ritardi nelle consegne e ritrovare un rapporto diretto con il commerciante.
Dietro questo segnale positivo, però, resta l’emergenza della desertificazione commerciale. In Italia oltre mille comuni sono ormai privi di negozi alimentari di base e quasi due milioni e mezzo di persone vivono in territori senza nemmeno un supermercato. Una perdita che riguarda anche edicole e librerie e che, secondo Confesercenti, rischia di accelerare lo spopolamento dei centri storici. Le tredicesime, che quest’anno superano i 54 miliardi di euro, saranno in parte assorbite da bollette, mutui e risparmi, limitando l’impatto sui consumi.
Sul fronte delle scelte, emergono segnali legati alla tradizione: tornano i libri sotto l’albero, crescono i regali utili e a tavola vince la cucina tipica, scelta dall’84% degli italiani. Un dato che valorizza la filiera agroalimentare locale e il legame tra cibo, cultura e convivialità.
Temi ripresi anche dagli altri interventi dell’incontro, moderato da Virgilio Gay, che hanno allargato lo sguardo al turismo e alla promozione del territorio. Carlo Marino ha ricordato il valore culturale ed economico della cucina italiana, mentre Antonio Castello ha richiamato l’importanza dei sapori della Tuscia come racconto identitario. Maria Cristina Leardini e Giovanni Bosi hanno infine parlato di come si ormai essenziale il ruolo della comunicazione e del digitale per trasformare queste eccellenze in un sistema capace di attrarre visitatori.
Centro di ricerca applicata: il Comune incassa un milione e mezzo
di Fabio Tornatore
VITERBO - Sono dunque arrivati i soldi per la realizzazione di un Centro di Ricerca Applicata in località Poggino, a Viterbo: il Comune incassa 1,5 milioni dal Consiglio dei Ministri, quasi mezzo milione a carico del municipio.
Il Centro di Ricerche Applicato sarà un complesso di due piani che ospiterà centri conferenze, laboratori e postazioni multimediali: il piano terra è costituito da un atrio d’ingresso, una sala conferenze, uffici con postazioni multimediali per videoconferenze, segreteria e un blocco dedicato ai servizi e al corpo scala, mentre al primo piano trovano ubicazione laboratori e uffici.
Il progetto di centro di ricerca applicata fa parte di un obiettivo più ampio di rilancio e sviluppo delle periferie e del capoluogo di provincia denominato 'Viterbo: da Vetus Urbs a Modern City', con lo scopo di proiettare Viterbo nelle sfide che i prossimi anni saranno richiesti alle città italiane, con oarticolare riferimento a crescita economica e sociale in un contesto di sostenibilità, non solo economica o ambientale.
Il progetto finanziato ha un valore di 2 milioni di eruo, di cui circa 1 milioni e 550 mila euro a carico del Consiglio dei Ministri nell'ambito dello sviluppo territoriale, e 447 mila euro di fondi propri del Comune. L'importo dei lavori è stimato in circa 1,4 milioni, più a manodopera e gli oneri per la sicurezza.
