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Green Bordello, il cortometraggio che punge la transizione ecologica
TUSCANIA - C'è un modo per parlare del presente dei territori senza scivolare nella propaganda, senza indossare divise ideologiche, senza ridurre tutto a slogan buoni per i comunicati e cattivi per la realtà. È il modo del cinema quando decide di essere scomodo: ironico, spiazzante, persino grottesco. Eppure lucidissimo.
Sabato 24 gennaio alle ore 17.00, presso ACTAS – Palazzo Fani, a Tuscania, sarà proiettato Green Bordello, cortometraggio indipendente scritto e diretto da Adrian Moss e co-prodotto da Maria Rita Fiasco e Adrian Moss.
Il film ha ricevuto una Menzione Speciale della Direzione Artistica nell'ambito del festival Tuscania in Corto 2025, che ne ha riconosciuto l'originalità del linguaggio e la capacità di affrontare, in modo non convenzionale, il tema della trasformazione dei territori contemporanei.
Green Bordello è un'opera a cavallo tra fiction e documentario che utilizza la satira e l'allegoria per interrogare lo spettatore su ciò che sta accadendo ai paesaggi italiani, sempre più segnati da processi di industrializzazione legati agli impianti delle energie rinnovabili su scala industriale, spesso accompagnati da narrazioni semplificate e rassicuranti della transizione ecologica.
Attraverso il viaggio di due escursionisti nella Tuscia e l'incontro con Mr Green — un personaggio grottesco e perturbante — il film invita a guardare oltre le parole rassicuranti, a farsi domande sugli interessi in gioco e sulle conseguenze concrete per l'ambiente, il paesaggio e le comunità locali.
Ma Green Bordello non è soltanto un cortometraggio.
È anche uno strumento. Un pretesto culturale che diventa occasione politica nel senso più alto e necessario: quello della partecipazione, della rete, dell'ascolto. Un linguaggio condiviso attraverso cui le comunità locali stanno attraversando la Tuscia, proiezione dopo proiezione, incontro dopo incontro, con l'ambizione — e la speranza — di portare questo viaggio in tutta Italia.
In questo tour, Green Bordello prova a lasciare un segno: non soltanto raccontare, ma aggregare, aprire un confronto pubblico, costruire alleanze, continuare a fare rete. Se vogliamo, può diventare anche un manifesto ecologico — e, inevitabilmente, anche politico — perché parlare di paesaggio oggi significa parlare di democrazia, di futuro, di comunità.
Non si tratta di un film didascalico né di un'opera militante in senso stretto, ma di un gesto culturale e civile che usa il cinema per aprire uno spazio di riflessione e di confronto pubblico. Ed è proprio per questo che siamo lieti di rilanciarlo.
La proiezione di Tuscania sarà seguita da un dialogo con il pubblico alla presenza dei produttori e del regista.
L'ingresso è libero.
INFORMAZIONI EVENTO
ACTAS – Palazzo Fani, Tuscania
Sabato 24 gennaio 2025
Ore 17.00
Proiezione del cortometraggio Green Bordello
A seguire: confronto con il pubblico
Riparte Ascoltare il cinema: colonne sonore a scuola, tra Sutri e Monterosi
MONTEROSI - Dopo il successo della prima edizione, culminata con il Festival della Colonna Sonora Next che, a maggio dell’anno scorso, presso il Museo di Palazzo Doebbing, a Sutri, ha coinvolto studenti e giovani protagonisti della scena musicale, riparte il percorso didattico “Ascoltare il cinema. Per una pedagogia della musica applicata alle immagini” rivolto agli alunni delle scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
Il progetto, diretto scientificamente dal compositore Franco Eco e sostenuto dai Ministeri della Cultura e dell’Istruzione e del Merito, nell’ambito del Piano nazionale cinema e immagini per la scuola, sarà presentato lunedì 19 gennaio, alle ore 11, presso la sala polivalente di Monterosi (VT).
Ad alzare il sipario sarà un concerto che propone un viaggio nella storia della colonna sonora attraverso musiche di Luis Bacalov, John Williams, Hans Zimmer, Ennio Morricone, Nino Rota, Yann Tiersen, Nicola Piovani e altri autori centrali del cinema contemporaneo, eseguite dal pianista Massimiliano Tisano e dal soprano Paola Angela Giovani.
“Questo progetto non nasce per insegnare a sentire la musica, ma per sottrarre l’ascolto al rumore. La musica nel cinema non accompagna: agisce, precede l’immagine, la contraddice, la pensa. Ascoltare il cinema significa leggere ciò che non si vede, sostare nel suono come in una foto che non chiede consenso ma attenzione. Portare questo nella scuola vuol dire educare all’ascolto, non al sentire: formare orecchie critiche prima ancora che emozioni, perché il sentire è immediato, come nei reel sui social, ma l’ascolto è un atto unico, come al cinema” afferma Eco che, in qualità di direttore didattico e responsabile scientifico, porterà grandi nomi del panorama della musica per film tra gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Aldo Moro” di Sutri.
Sino a maggio, tra i banchi di scuola, si susseguiranno proiezioni di film che affrontano tematiche sociali rilevanti come il bullismo, la violenza di genere e l’inclusione, con un focus specifico sulla musica, discussioni guidate, quiz interattivi, laboratori di ascolto emotivo e produzione ludica di colonne sonore, ma soprattutto incontri con compositori e professionisti dell’ACMF – Associazione compositori musica per film, tra cui il vicepresidente Alessandro Molinari, Marco Werba, Pasquale Catalano, Angelo Marrone, Giancarlo Russo, Marco Testoni, Lorenzo Tomio, Francesco Ruggiero, Irene Bello, oltre a docenti e formatori impegnati nelle diverse fasce scolastiche come le attrici Sara Pallini e Carlotta Piraino.
Il progetto, che unisce didattica, testimonianza diretta e pratica laboratoriale, si avvale, inoltre, del contributo del critico Massimo Privitera, ma anche di fonici, foley artist, rumoristi e altre professionalità che ruotano intorno al sonoro nel cinema.
In tal modo, professionisti pluripremiati, reduci da David di Donatello e Globi d’oro, metteranno a disposizione degli studenti le loro competenze, introducendo tra i banchi di scuola la colonna sonora che può rappresentare un elemento educativo innovativo nonché uno stimolo per l’intelligenza emotiva.
“Questa seconda edizione conferma quanto sia vitale, oggi più che mai, portare l’eccellenza dell’audiovisivo direttamente nelle scuole. Non si tratta di un mero percorso formativo per giovanissimi, ma di un vero atto di pedagogia culturale. Insegnare ai ragazzi non solo ad 'ascoltare' ma anche a 'leggere' la musica applicata alle immagini significa fornire loro gli strumenti critici per comprendere il linguaggio del futuro” commenta Molinari, evidenziando quanto vedere i professionisti dell'ACMF seduti tra i banchi di scuola dia prova della volontà di divulgazione della musica applicata alle immagini nelle scuole, tra gli obiettivi principali dell’associazione dei compositori per film.
Altrettanto soddisfatta è Maria Luigia Casieri, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Aldo Moro” di Sutri, che si dichiara “fiera di poter consolidare questa collaborazione innovativa tra il mondo dell'educazione e quello artistico. Oltre a stimolare il benessere emotivo, migliora anche il rendimento scolastico degli alunni, incoraggiando al contempo il personale scolastico all'integrazione di nuove metodologie didattiche”.
Aldo Agostini, il nonno di Corchiano e dei corchianesi, festeggia 100 anni
CORCHIANO - Ieri, domenica 18 gennaio Aldo Agostini ha compiuto 100 anni, considerato da tutti il nonno di Corchiano e dei corchianesi.
Un grande traguardo e una gioia immensa per i suoi cari e per l'intera Comunità di Corchiano.
Abbiamo voluto abbracciare Aldo sicuri di averlo fatto anche a nome di tutti i Cittadini che gioiscono per il traguardo straordinario e ammirano la sua famiglia per le amorevoli cure che gli riservano .
Caro Aldo 'Per i tuoi 100 anni
un secolo di storia, di vita e di amore.
Con infinita ammirazione'.
Il Gruppo Consigliare
CORCHIANO BENE COMUNE
Corchiano, incidente fuochi dartificio: il 65enne resta in terapia intensiva
CORCHIANO — Momenti di preoccupazione e paura nel pomeriggio di venerdì 16 gennaio 2026, quando un grave incidente ha segnato i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate nel centro di Corchiano. Durante lo spettacolo pirotecnico, una scheggia di fuoco d’artificio ha colpito alla gamba un uomo, ferendolo in modo serio e richiedendo l’intervento urgente dei soccorsi.
L’episodio si è verificato nel corso della tradizionale accensione dei fuochi d’artificio prevista nel programma delle celebrazioni. Secondo le prime ricostruzioni fatte dagli investigatori, mentre alcuni residui pirotecnici venivano attivati nell’area davanti al centro storico, una scheggia vagante ha colpito l’operatore incaricato di gestire lo spettacolo.
La vittima, un 65enne dipendente di una ditta pirotecnica specializzata della provincia di Viterbo — identificato come Primo Colonnelli — stava lavorando al lancio dei fuochi nei pressi di via Napoleone, lungo il percorso della processione con la statua del santo. In quel momento la processione aveva appena effettuato una sosta.
I sanitari del 118 sono intervenuti immediatamente e, vista la gravità della ferita alla gamba destra, è stato disposto il trasferimento in eliambulanza al Policlinico Gemelli di Roma. Qui l’uomo è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per rimuovere la scheggia di metallo conficcata nella coscia.
Al momento attuale, il 65enne resta ricoverato in terapia intensiva post-operatoria, con condizioni considerate stabili ma sotto stretto monitoraggio clinico. La prognosi rimane tuttora riservata.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione di Corchiano, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire nei dettagli la dinamica dell’accaduto. L’area dove si sono verificati i fatti è stata messa sotto sequestro per consentire gli esami tecnici sul materiale pirotecnico utilizzato e verificare il rispetto delle norme di sicurezza previste.
Oltre alle forze dell’ordine, hanno operato anche gli ispettori dell’Ispettorato del lavoro e il personale del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della ASL, coinvolti come da prassi nei casi di infortunio sul lavoro.
Reazioni e contesto della festa
I festeggiamenti di Sant’Antonio Abate sono una tradizione molto sentita nella comunità locale, che ogni anno richiama numerosi partecipanti tra processioni, riti religiosi, spettacoli pirotecnici e momenti di convivialità. L’incidente ha interrotto la festa e suscitato profonda apprensione tra residenti e visitatori, richiamando l’attenzione sulla sicurezza nelle manifestazioni che utilizzano fuochi d’artificio.
Le autorità continuano a monitorare l’evoluzione del quadro clinico dell’uomo ferito e lavorano per chiarire eventuali responsabilità, con accertamenti tecnici tuttora in corso. L’obiettivo degli inquirenti è stabilire con precisione se si sia trattato di un malfunzionamento dell’artificio o di un difetto nei sistemi di sicurezza adottati durante lo spettacolo.
Situazione aggiornata al 18 gennaio
Ferito (65 anni): ricoverato in terapia intensiva post-operatoria al Policlinico Gemelli di Roma, condizioni stabili ma prognosi riservata.
Indagini in corso: accertamenti dei carabinieri di Corchiano, vigili del fuoco, Ispettorato del lavoro e ASL per chiarire cause e responsabilità.
Area sequestrata: posto sotto sequestro per approfondimenti tecnici sul materiale pirotecnico.
L’incidente ha sollevato interrogativi sulla gestione di spettacoli pirotecnici nelle feste patronali e sulla sicurezza dei lavoratori coinvolti, temi destinati a restare al centro dell’attenzione pubblica mentre proseguono gli accertamenti ufficiali.
Acqua, via libera al progetto di interconnessione: una svolta storica per la Tuscia
VITERBO - In relazione alle notizie diffuse sul progetto di interconnessione tra gli schemi idrici della Media e Bassa Sabina e quelli della Tuscia, la Provincia di Viterbo ritiene opportuno fornire alcune precisazioni per chiarire la portata e le finalità di un intervento che rappresenta un passaggio decisivo per il futuro del servizio idrico.
L'opera prevede la realizzazione di un'infrastruttura di collegamento con derivazione dal sistema acquedottistico Peschiera–Capore nel nodo di Salisano, concepita per rafforzare in modo strutturale il sistema di adduzione e distribuzione. L'obiettivo è garantire un approvvigionamento più stabile, ridurre le criticità esistenti e migliorare in maniera duratura la qualità dell'acqua destinata alle utenze.
Il progetto interessa un'area vasta e coinvolge numerosi comuni della provincia di Viterbo, con l'intento di intervenire sulle problematiche legate alla presenza di arsenico e fluoruri attraverso la sostituzione o la miscelazione delle fonti attualmente in uso. Questo approccio consentirà di superare in modo definitivo le difficoltà che da anni caratterizzano alcune zone del territorio, riducendo progressivamente il ricorso a impianti di potabilizzazione complessi e particolarmente onerosi.
Le portate previste saranno rese disponibili in maniera graduale. Nella prima fase si potrà contare su circa 200 litri al secondo, mentre l'assetto definitivo sarà raggiunto solo dopo gli interventi di potenziamento programmati sul sistema Peschiera-Capore, con una capacità complessiva che potrà arrivare fino a 1.000 litri al secondo, in gran parte destinati al territorio viterbese. L'intero intervento è suddiviso in lotti funzionali, che comprendono la realizzazione delle nuove infrastrutture e delle opere necessarie all'interconnessione.
Uno degli effetti più rilevanti del progetto sarà la progressiva dismissione di molti impianti di potabilizzazione oggi indispensabili per rendere utilizzabili acque contaminate. Si tratta di strutture che, nel tempo, hanno generato costi di gestione molto elevati, incidendo in maniera significativa sulla sostenibilità del servizio e sulle tariffe a carico degli utenti.
'Questo progetto – dichiara il presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli – rappresenta un investimento strutturale sul futuro del nostro territorio. L'obiettivo è offrire ai cittadini un servizio idrico più solido e stabile nel tempo, capace di rispondere alle criticità che da anni caratterizzano alcune aree della provincia. La sicurezza idrica è una priorità assoluta e richiede scelte lungimiranti, capaci di affrontare alla radice problemi che si trascinano da troppo tempo'.
SantAntonio, a Bagnaia la benedizione degli animali
VITERBO – Il giorno dopo il Focarone, a Bagnaia si è tenuta ancora una volta la benedizione degli animali a conclusione delle celebrazioni per Sant'Antonio. Come vuole la trazione, la mattina successiva al Fuoco in Piazza XX Settembre ci si riunisce con i propri animali, rinnovando un rito che affonda le sue radici nella storia contadina del paese.
Dopo la celebrazione della messa, è stato il parroco Don Vittore a uscire sul sagrato per impartire la benedizione a tutti gli animali presenti. Un momento semplice ma carico di significato, che richiama il legame profondo tra Sant’Antonio e la protezione degli animali, da sempre al centro di questa ricorrenza.
Anche quest’anno la partecipazione non è mancata: in piazza si sono visti cavalli, pony, cani, gatti e altri animali dei bagnaioli, a testimonianza di una tradizione che continua a essere vissuta e condivisa.
A chiudere la mattinata, la distribuzione dei tradizionali Cavallucci di Sant’Antonio, il dolce tipico bagnaiolo a forma di cavallo.
Assaggi 2026: Viterbo scalda i motori per il Salone del Gusto Laziale
VITERBO - Torna l’appuntamento più atteso con le eccellenze del territorio. La Camera di Commercio di Rieti-Viterbo ha ufficialmente dato il via alle procedure per l’edizione 2026 di 'Assaggi', il Salone dell’enogastronomia laziale che trasformerà nuovamente Viterbo nella capitale del gusto.
La manifestazione, giunta alla sua quinta edizione, si terrà dal 16 al 18 maggio 2026 nella suggestiva cornice del Complesso di Santa Maria in Gradi.
Il bando appena pubblicato punta a selezionare 85 imprese del settore agroalimentare e 5 progetti speciali che rappresentino il meglio della produzione regionale. L'obiettivo è duplice:
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Promozione B2C: Offrire ai produttori una vetrina diretta verso il pubblico di appassionati.
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Networking B2B: Creare momenti di incontro con buyer, distributori e giornalisti di settore per espandere il raggio d'azione delle eccellenze locali
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Le aziende interessate a partecipare alla kermesse devono affrettarsi: il termine ultimo per l’invio delle domande di ammissione è fissato per il 9 febbraio 2026.
La documentazione necessaria, che include il bando integrale e i modelli per la domanda, è già disponibile sui canali ufficiali dell'ente camerale. Per il supporto tecnico, la Camera di Commercio ha messo a disposizione il proprio Servizio Turismo e Marketing per guidare le imprese nella procedura di iscrizione.
Oltre all’area espositiva, Assaggi 2026 confermerà il format che ne ha decretato il successo negli anni passati:
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Show cooking con chef di rilievo.
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Degustazioni guidate e laboratori sensoriali.
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Il circuito 'Fuori Assaggi', che coinvolgerà ristoranti e attività del centro storico con menù a tema ed eventi collaterali.
L'evento non rappresenta solo un momento di celebrazione culinaria, ma un pilastro strategico per il turismo esperienziale della Tuscia, capace di attrarre visitatori da tutto il Centro Italia.
