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Civita di Bagnoregio e Tarquinia sotto osservazione: allarme dissesto idrogeologico
BAGNOREGIO -La situazione territoriale di Civita di Bagnoregio e di Tarquinia sta destando preoccupazione per i crescenti segnali di instabilità geologica causati anche dalle intense piogge recenti. Secondo il presidente nazionale dell’Ordine dei Geologi, Roberto Troncarelli, i fenomeni di erosione e cedimento del suolo rappresentano un rischio concreto per la stabilità delle aree abitate e delle infrastrutture della Tuscia.
A Civita di Bagnoregio, borgo noto per la sua storica fragilità geologica, le precipitazioni hanno evidenziato fenomeni di erosione della base argillosa su cui poggia il borgo, rendendo più critica la situazione del tufo e dei calanchi circostanti. Le autorità competenti stanno monitorando costantemente l’evoluzione dei fenomeni, cercando di prevenire ulteriori cedimenti e frane che potrebbero compromettere le zone abitabili e le vie di accesso.
Anche a Tarquinia le intense piogge hanno messo in luce criticità legate alla gestione delle acque piovane: in alcune zone, soprattutto nei pressi del lido, il sistema di raccolta delle acque non riesce a smaltire l’elevato volume d’acqua, con rischio di allagamenti e impatti sulla viabilità e infrastrutture urbane.
Secondo gli esperti, per affrontare queste problematiche sono necessari interventi strutturali mirati, tra cui opere di regimazione delle acque, ampliamento dei letti dei corsi d’acqua e una gestione più attenta del territorio, al fine di ridurre i rischi idrogeologici e garantire la sicurezza delle comunità locali.
Le condizioni evidenziate confermano l’importanza di una pianificazione territoriale basata su dati geologici aggiornati, oltre a un costante lavoro di prevenzione per fronteggiare gli effetti dei cambiamenti climatici e delle piogge intense che caratterizzano sempre più frequentemente la stagione invernale.
Carnevale dei Bambini a Civita Castellana: la sfilata slitta a venerdì
CIVITA CASTELLANA - Il Carnevale dei Bambini a Civita Castellana, inizialmente previsto per giovedì, è stato spostato a venerdì per consentire una migliore organizzazione dell’evento e garantire a tutti i partecipanti una giornata di festa sicura e divertente.
Per l’occasione è stato condiviso il manifesto ufficiale, realizzato dagli studenti dell’Istituto Colasanti, che con creatività e colori hanno saputo interpretare lo spirito gioioso del Carnevale.
Maschere, coriandoli e tanto divertimento accompagneranno la sfilata, pensata per regalare un momento speciale a bambini e famiglie, nel segno della tradizione e della partecipazione.
Un appuntamento da non perdere per vivere insieme la magia del Carnevale, celebrando la festa con il sorriso dei più piccoli e l’entusiasmo di tutta la comunità.
Il Prefetto di Viterbo in visita istituzionale al Comune di Farnese
FARNESE - Nella giornata del 9 febbraio, il Prefetto di Viterbo, nell’ambito delle attività di costante raccordo istituzionale e di approfondimento della realtà sociale, culturale e territoriale della provincia, ha fatto visita al Comune di Farnese accogliendo l’invito dell’Amministrazione locale.
Il Prefetto è stato accolto presso il Municipio dal Sindaco e dalla Giunta comunale, che hanno rivolto il loro saluto istituzionale alla presenza dei Comandanti della Compagnia Carabinieri di Tuscania, della locale stazione e della Polizia Locale di Farnese. L’incontro si è svolto in un clima di grande cordialità e partecipazione, confermando l’importanza del dialogo continuo tra le istituzioni dello Stato e gli Enti locali.
Alla presenza anche dei dipendenti comunali, il Prefetto ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto per il bene comune sia da parte dei professionisti appartenenti alla pubblica amministrazione che da parte dei cittadini tutti, la cui partecipazione alla vita civile e democratica della propria comunità rappresenta un elemento fondamentale di benessere sociale e valorizzazione del territorio.
La visita si è articolata in una passeggiata guidata attraverso i principali luoghi di interesse storico, artistico e culturale del paese: il Prefetto ha potuto conoscere da vicino il Palazzo Comunale “Ceccarini – Chigi”, l’Archivio Storico, il Museo Civico “Ferrante Rittatore Vonwiller”, la Chiesa Parrocchiale SS. Salvatore, oltre che il caratteristico Borgo di Pinocchio e la Chiesa di San Rocco.
Particolarmente apprezzata dal Prefetto è stata la visita al Monastero di Santa Maria delle Grazie, luogo di grande significato storico e spirituale per la comunità locale. Nel corso della giornata il Prefetto e il Sindaco hanno avuto modo di soffermarsi ulteriormente sulle potenzialità e sulle bellezze del territorio di Farnese, condividendo l’importanza di proseguire in un percorso comune di collaborazione e promozione.
La visita ha rappresentato un’occasione di riguardo per rafforzare il rapporto tra diversi livelli di governo, nella prospettiva di un costante riguardo a favore della sicurezza, della coesione sociale e dello sviluppo sostenibile, nonché, il perdurante impegno condiviso nella cura dell’interesse pubblico.
Bagnoregio ricorda Giovanni Palatucci, eroe della Polizia di Stato
BAGNOREGIO - Nella mattinata odierna, a Bagnoregio, presso la “Casa del Vento”, sede dell’Associazione Juppiter, organizzata dalla Questura di Viterbo, ha avuto luogo la celebrazione di Giovanni Palatucci, Commissario della Polizia di Stato.
Il funzionario, ucciso a Dachau 81 anni fa, a Fiume, durante l'occupazione nazista si distinse per il suo coraggio e la sua tenacia nel salvare centinaia di ebrei dalle deportazioni. Nel 1990 venne riconosciuto come 'Giusto tra le Nazioni' dallo Yad Vashem, l'Ente nazionale per la memoria della Shoah in Israele e, nel 1995, gli venne conferita la medaglia d'oro al merito civile dal Presidente della Repubblica. Dal 2004, la Chiesa cattolica lo ha proclamato “Servo di Dio”, titolo attribuito alle persone per le quali è stato avviato il processo di beatificazione.
Alla cerimonia, che si è svolta alla presenza del Prefetto e del Questore di Viterbo, del Sindaco di Bagnoregio, del Presidente della Provincia di Viterbo e del professor Stefano Grego, in rappresentanza della locale Comunità Ebraica, hanno partecipato gli alunni del locale Istituto Scolastico Omnicomprensivo “Fratelli Agosti” nonché alcuni ragazzi dell’Associazione Juppiter.
Al termine dell’evento, nel giardino esterno della struttura, è stato piantumato un albero di ulivo, simbolo di pace, con l’apposizione di una targa in memoria del valoroso Giovanni Palatucci.
Casa, lEuropa dice sì a regole più chiare: approvati gli emendamenti di Antonella Sberna
VITERBO - Si è tenuto nella Commissione speciale sulla crisi abitativa (HOUS) il voto sulla relazione sull'emergenza della casa in Europa. Tra i protagonisti Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d'Italia-Ecr, la quale ha visto approvati diversi suoi emendamenti.
'Il voto sul testo relativo alla crisi degli alloggi nell'Unione europea segna un passaggio importante che, grazie alle nostre proposte, mette al centro dell'azione europea il ruolo delle città medio-piccole e il sostegno ai comuni e alle amministrazioni locali attraverso strumenti adeguati, risorse e procedure semplificate. Sono inoltre stati inseriti i nostri riferimenti alla difesa della legalità e ai diritti fondamentali dei cittadini', ha dichiarato Sberna, coordinatrice del Gruppo Ecr nella Commissione speciale HOUS, a margine del voto. 'Grazie agli emendamenti che abbiamo presentato è stata inserita una chiara e netta condanna delle occupazioni illegali di immobili, pubblici e privati, riconosciute come una violazione del diritto fondamentale alla proprietà'.
Nel testo approvato viene inoltre richiesto di rafforzare la tutela dei proprietari, prevedendo strumenti giuridici più efficaci e procedure rapide per il recupero dei beni occupati abusivamente. 'In un voto caratterizzato dalla presentazione di circa 1.500 emendamenti – ha aggiunto – sono state accolte anche le nostre proposte volte a inserire riferimenti alla demografia, alla disabilità e alla tutela di famiglie, giovani coppie, studenti e lavoratori, perché la risposta alla crisi abitativa deve essere seria, strutturale e rispettosa delle regole'.
L'eurodeputata esprime inoltre forte perplessità per alcune proposte avanzate dalla sinistra radicale: 'Siamo rimasti colpiti da un emendamento, poi giustamente respinto, che mirava a contrastare la cosiddetta 'criminalizzazione' delle occupazioni collettive di immobili sfitti. Una posizione che rappresenta una grave distorsione del principio di legalità e che rischia di minare la sicurezza dei cittadini europei'.
Fotovoltaico, i consiglieri attaccano il Comune: Controlli costosi ma senza sanzioni
MONTALTO DI CASTRO - Forte preoccupazione viene espressa dai consiglieri comunali Eleonora Sacconi, Luca Benni, Francesco Corniglia e Angelo Brizi in merito alla gestione delle attività di vigilanza sugli impianti fotovoltaici presenti sul territorio comunale, svolte dall’amministrazione nel 2023 e nel 2024.
In due anni il Comune ha disposto otto verifiche tecniche sulle cosiddette mitigazioni ambientali, affidando incarichi esterni a un agronomo per una spesa complessiva di circa 15mila euro di fondi pubblici. Secondo quanto riferito dai consiglieri, i controlli avrebbero evidenziato gravi e ripetute inadempienze, con opere incomplete, non conformi o addirittura mai realizzate.
Nonostante ciò, denunciano gli esponenti dell’opposizione, non sarebbe stato adottato alcun provvedimento sanzionatorio né atti concreti a tutela del territorio e dell’interesse pubblico.
Le mitigazioni ambientali, ricordano i consiglieri, non sono interventi facoltativi, ma prescrizioni vincolanti imposte alle società che realizzano impianti fotovoltaici per compensarne l’impatto su paesaggio, ambiente e aree agricole. Misure fondamentali per la tutela del suolo, della biodiversità, per la riduzione dell’impatto visivo degli impianti e per il corretto ripristino delle aree interessate.
“Questa inerzia – sottolineano – non è una semplice negligenza, ma una scelta politica precisa che danneggia direttamente la comunità”. Secondo i consiglieri, il Comune avrebbe infatti speso risorse pubbliche in controlli privi di qualsiasi seguito, rinunciando a fondi che avrebbero potuto essere destinati a servizi essenziali per i cittadini.
Da qui una serie di interrogativi rivolti all’amministrazione: perché spendere soldi pubblici in verifiche senza effetti concreti? Per quale motivo, di fronte a inadempienze accertate, non sono state attivate le procedure previste dalla legge? E soprattutto, a chi giova questa situazione: ai cittadini o alle grandi società del fotovoltaico?
“I cittadini non possono accettare che il territorio subisca l’impatto degli impianti mentre le prescrizioni ambientali non vengono rispettate”, concludono Sacconi, Benni, Corniglia e Brizi, annunciando che continueranno a vigilare sulla vicenda e a sollecitare l’amministrazione affinché adotti provvedimenti chiari, trasparenti e coerenti con l’interesse pubblico e la tutela del territorio.
Rifiuti non conformi, il problema che resta per strada
VITERBO – Per smaltire i rifiuti, l’amministrazione comunale mette a servizio dei cittadini principalmente due modalità: recarsi alle isole ecologiche, conferendo i propri sacchi agli operatori presenti sul posto, oppure utilizzare il servizio di raccolta porta a porta, che quotidianamente provvede allo smaltimento delle diverse tipologie di rifiuti prodotte durante la settimana.
Ma cosa succede quando gli operatori del servizio porta a porta non trovano rifiuti idonei allo smaltimento? Basta farsi un giro a Bagnaia per capirlo.
Grazie alla segnalazione di un utente sul gruppo Facebook “Viterbo Civica” è emerso il problema appena citato: rifiuti bollati come “non conformi” che vengono lasciati sul posto. Quando ciò accade, non è raro che restino abbandonati per più giorni; alcuni parlano addirittura di una settimana di attesa. Ma quindi, cosa si può fare in questi casi?
Dalla segnalazione alle buone maniere
È sicuramente vessatorio per una via ritrovarsi con cumuli di rifiuti ai lati della strada, specialmente per più giorni, poiché ciò causa disagio, soprattutto a chi è solito passarci quotidianamente. Il problema, però, va cercato a monte.
Un rifiuto viene bollato come non conforme quando il suo conferimento viola le regole stabilite per la raccolta differenziata, rendendo impossibile o inappropriato il suo smaltimento. Rimane quindi a carico del cittadino effettuare un’adeguata raccolta differenziata, così da non creare rifiuti che, per vari motivi, non siano correttamente smaltibili.
85 km di metanodotto per unire Gallese a Roma
GALLESE - Rifacimento del metanodotto su un tracciato sotterraneo lungo 85 chilometri, la Snam Rete Gas ha presentato al ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica lo scorso 23 dicembre, l’istanza per l’avvio della procedura di valutazione di impatto ambientale relativa al progetto “Gallese–Vitinia – Rifacimento metanodotto e opere connesse” per installazioni di oleodotti, gasdotti e condutture per il trasporto di flussi di CO2 ai fini dello stoccaggio geologico superiori a 20 km, rientrante tra le opere strategiche soggette a valutazione nazionale e, in parte, insistente su aree naturali protette.
Il progetto interesserà i comuni di Gallese, Civita Castellana, Fabrica di Roma, Nepi, Castel Sant’Elia, Campagnano di Roma e Formello.
L’intervento - si legge nella nota redatta dalla società proponente - prevede la costruzione del nuovo metanodotto Gallese–Vitinia con pressione di esercizio pari a 75 bar, e la contestuale messa fuori servizio delle condotte e degli impianti esistenti. Il nuovo tracciato andrà a sostituire il tratto regionale del gasdotto “Terni–Civita Castellana” e il gasdotto “Civita Castellana–Roma Ovest”, per una lunghezza complessiva di circa 85 chilometri.
Secondo Snam l’opera consentirà di aumentare l’affidabilità del collegamento Gallese–Vitinia, garantendo la continuità di diametro Dn 750 con il gasdotto “Maenza–Vitinia”, e di ripristinare la piena continuità in alta pressione della rete ovest dell’area metropolitana di Roma, migliorandone l’esercizio e la sicurezza.
Il tracciato si sviluppa lungo una direttrice nord-sud, attraversando per circa l’80% aree pianeggianti e per il restante 20% zone di bassa collina. lungo aree a prevalenza destinazione agricola.
Le componenti ambientali maggiormente coinvolte dall’opera - fa sapere Snam - sono l’ambiente idrico superficiale e sotterraneo, il suolo e il sottosuolo, la fauna, gli ecosistemi, la vegetazione, il paesaggio e l’uso del suolo, inclusa la tutela del patrimonio agroalimentare. Gli impatti su salute pubblica, atmosfera, rumore e vibrazioni sono invece considerati marginali. Il metanodotto sarà interamente interrato, ad eccezione degli impianti di linea e della segnaletica, che verranno mitigati attraverso opere di mascheramento vegetazionale per limitarne l’impatto visivo.
Durante la fase di esercizio, la condotta non impedirà l’uso agricolo dei terreni sovrastanti e le attività di ispezione e controllo periodico non sono ritenute in grado di produrre effetti significativi sull’ambiente circostante.
A partire dalla pubblicazione dell’avviso, cittadini, enti e soggetti interessati avranno 30 giorni di tempo per consultare il progetto e lo studio di impatto ambientale e presentare eventuali osservazioni scritte al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica
