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Aggiornato: 34 min 36 sec fa

Sicurezza nelle scuole di Faleri scatta l'allarme sui social

Mar, 24/03/2026 - 09:47
2026-03-24

FABRICA DI ROMA - Il tema della sicurezza scolastica torna al centro del dibattito a Faleri dopo la segnalazione pubblica di Riccardo Pedica. Attraverso i canali social, il cittadino ha sollevato un caso che riguarda direttamente l'incolumità degli alunni e del personale della scuola elementare locale, portando all'attenzione collettiva una situazione potenzialmente critica riguardante le vie di fuga dell'istituto.

Al centro della questione ci sarebbe una uscita di sicurezza che, secondo quanto documentato da alcune immagini circolate online, risulterebbe serrata con catene e lucchetti. Una condizione che, se confermata, violerebbe le più basilari norme antincendio e di evacuazione previste per gli edifici pubblici, specialmente quelli frequentati da minori.

L'iniziativa di Pedica non si è fermata allo sfogo virtuale. Già all'inizio di febbraio, l'interessato aveva provveduto a informare formalmente l'amministrazione comunale attraverso un atto depositato.

  • Data della segnalazione: 5 febbraio 2026

  • Numero di protocollo: 1675

  • Stato attuale: Nessun riscontro ufficiale ricevuto dagli enti competenti

'La sicurezza dei bambini e del personale scolastico dovrebbe essere una priorità assoluta' ha dichiarato Pedica, sottolineando come la sua non voglia essere una polemica politica, ma una preoccupazione concreta mossa dal senso civico.

Non avendo ricevuto aggiornamenti dal Comune, l'autore della segnalazione si è rivolto direttamente alle famiglie degli studenti. L'obiettivo è capire se, a distanza di settimane dalla denuncia protocollata, la situazione sia stata sanata o se il pericolo persista ancora oggi. L'invito rivolto a madri e padri è quello di verificare lo stato dei luoghi e condividere eventuali informazioni per garantire un monitoraggio costante su una questione dove, come ribadito nel post, 'non si scherza'.

Categorie: RSS Tuscia

Mercato di Bagnaia, gli ultimi banchi del lunedì

Mar, 24/03/2026 - 09:47
2026-03-24

VITERBO – Se nella mattinata del lunedì vi capita di fare un giro a Bagnaia, potreste imbattervi in due sole bancarelle. Gli ultimi baluardi di un passato neanche troppo lontano, quando il mercatino settimanale rappresentava un appuntamento fisso, un po' per tutti.

Una scena che, per forza di cosa, fa chiedere: come si è arrivati a questo punto?

A rispondere sono stati proprio i commercianti presenti, testimoni del cambiamento che, negli ultimi anni, ha trasformato questo tipo di attività. Quello che emerge è un quadro che va ben oltre Bagnaia. Nella Tuscia, come in molte altre realtà, la tradizione delle bancarelle in strada o nelle piazze è sempre stata parte integrante della vita quotidiana. Oggi però questa tradizione sta lentamente scomparendo.

Negli ultimi cinque anni – racconta un commerciante che ha preferito restare anonimo – a piazza della Rocca siamo passati da circa 100 bancarelle a poco più di 40. In tanti hanno smesso perché non c’è più un tornaconto economico soddisfacente”.

A pesare, spiegano, è soprattutto una concorrenza diventata sempre più difficile da sostenere. Da una parte i centri commerciali, dall’altra la vendita online, che permettono di trovare tutto in un unico posto, o addirittura senza uscire di casa. Una comodità che, inevitabilmente, ha cambiato le abitudini delle persone.

Le sorti di queste attività

E così, quello che un tempo era un mestiere tramandato di generazione in generazione oggi fatica persino a trovare continuità. “Una volta – raccontano ancora – si pensava di portare avanti l’attività, di lasciarla ai figli o venderla una volta arrivati alla pensione. Oggi non succede più: non ne vale la pena”.

Il mercatino del lunedì diventa quindi solo la punta dell’iceberg di un cambiamento più grande, che riguarda l’intero tessuto commerciale locale. Non solo le bancarelle, ma anche le piccole attività dei centri storici si trovano a fare i conti con un sistema sempre più competitivo e, per certi versi, impari.

Categorie: RSS Tuscia