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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 5 ore 22 min fa

Anche Nepi e Corchiano approvano l'ingresso nel Consorzio unico industriale

Mar, 24/02/2026 - 09:23
2026-02-24

 

 

Anche Nepi e Corchiano approvano l'ingresso nel Consorzio unico industriale Deliberato in consiglio l'ok per entrare a far parte dell'Ente guidato da Trequattrini, occasioni di sviluppo e maggiori finanziamenti

 

 

NEPI - Dopo Fabrica di Roma e Gallese, anche i comuni di Nepi e Corchiano hanno formalizzato attraverso un passaggio in consiglio comunale l'adesione al Consorzio unico industriale. Prima di loro, Castel Sant'Elia, Civita Castellana, Viterbo e recentemente Tarquinia, insieme a altri Comuni più piccoli, hanno approvato l'ingresso in qualità di soci in uno dei più grandi e importanti attrattori industriali per investimenti e occupazione. Con gli ultimi due Comuni aderenti, Nepi e Corchiano, sono ufficialmente al completo quelli facenti parte del polo industriale della ceramica, un passaggio importante arrivato sul filo del rasoio, visto che per oggi è previsto il consiglio di amministrazione del Consorzio per accettare le adesioni di tutti gli enti della Regione.

Nei giorni scorsi anche Antonio Sini, presidente dell'Apea (area produttiva ecologicamente attrezzata) aveva esortato i sindaci dei Comuni mancanti all'adesione, rilanciando l'idea di aprire a Civita Castellana, comune capofila del distretto e cuore pulsante dell'economia industriale della provincia, una sede distaccata del Consorzio, che funga da punto di riferimento del territorio per aziende e imprenditori.

'Farne parte - aveva detto Sini - significa avere la possibilità di beneficiare di finanziamenti pubblici e, cosa non meno importate, di designare il territorio a progetti di logistica avanzata'.

Nell'atto di deliberazione del Comune di Nepi è stato stabilito di non procedere al trasferimento delle proprie aree industriali (120 ettari) e artigianali (13 ettari) che rimangono in capo al Comune così come le varianti al piano regolatore generale. Il sindaco Franco Vita ha ribadito come tale atto presenti solamente aspetti positivi volti alla valorizzazione delle aree produttive del territorio, con la possibilità di partecipare ai bandi Pnrr e accedere ai finanziamenti per il potenziamento infrastrutturale delle zone industriali e artigianali

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Dalla cassa alla corsia: Coop investe nella formazione dei medici

Mar, 24/02/2026 - 09:23
2026-02-24

VITERBO – Unicop Etruria nasce come grande realtà commerciale, ma non soltanto. Dietro l’attività quotidiana dei punti vendita c’è un impegno concreto nel sociale, portato avanti dai soci e dai lavoratori che dedicano tempo ed energie anche al volontariato.

In quest’occasione, la raccolta fondi promossa dalla cooperativa sarà destinata all’associazione A.M.A.N., ma non per l’acquisto di beni materiali: i fondi serviranno infatti a finanziare la formazione degli operatori sanitari.

Alla conferenza era presente la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, che ha elogiato il valore dell’iniziativa: “Un’associazione che in tanti anni ha saputo disegnare iniziative di sostanza per dare una mano a coloro che sono fragili. È un altro esempio di una comunità che si impegna per il prossimo”.

A ribadire l’importanza della sinergia tra istituzioni e territorio sono stati anche l’assessore alle politiche sociali, Rosanna Giliberto e il consigliere comunale , nonché vicepresidente di A.M.A.N, Umberto Di FuscoDiamo valore a un’attività che continua a dare risultati, anche grazie all’incontro tra pubblico e privato” E ancora: “Siamo tutti collegati, nel quotidiano viviamo uno scambio continuo. A.M.A.N. si inserisce in questa silenziosa rete di collegamento. Dobbiamo tanto alla struttura sanitaria e proprio per questo ci siamo prodigati per offrire il nostro aiuto”.

Per Unicop Etruria è intervenuta la presidente del Consiglio di Sorveglianza, Simonetta Radi: “Siamo qui a rappresentare il nostro gruppo. La cooperativa è un insieme di anime che unisce commercio, solidarietà e società. Ci impegniamo concretamente, come in questo caso con la raccolta fondi attraverso la vendita di piantine, per sostenere chi ha bisogno”.

A chiudere gli interventi, la presidente di A.M.A.N., Maria Neve, che ha voluto ringraziare in modo particolare i lavoratori Coop: “Ho visto con quanta passione tutti hanno preso parte a questa iniziativa”.

Come verranno usati i soldi della donazione?
I fondi raccolti, come già avvenuto in passato, andranno a sostegno dell’area oncologica dell’ospedale. Questa volta, però, su consiglio della dottoressa Francesca Primi, i ricavati saranno destinati a un corso di Basic Life Support rivolto ai medici, con l’obiettivo di rafforzare la formazione nelle procedure di emergenza e garantire interventi tempestivi ed efficaci.

Il prossimo step – ha spiegato – sarà la parte avanzata del percorso formativo, così da essere in grado, come operatori, di gestire le emergenze in maniera sempre più completa”.

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Quanto può fare una Calza della Befana? Viterbo risponde con 2.500 euro di solidarietà

Mar, 24/02/2026 - 09:23
2026-02-24

VITERBO – Venticinque anni di solidarietà, tradizione e impegno. La “Calza della Befana più lunga del mondo” lo fa nel modo che più la rappresenta: trasformando la festa in aiuto reale. Nel corso della cerimonia di consegna dei fondi, svoltasi nella sala consiliare di palazzo dei priori, alla presenza delle istituzioni e delle associazioni, è stata ufficializzata la donazione di 2.500 euro all’associazione Etabeta - Sorrisi che nuotano.

Un risultato raggiunto nonostante freddo e pioggia: la raccolta complessiva ha toccato quota 3.839,62 euro, al netto delle spese per materiali e calze (1.350 euro). Un lavoro corale che ha visto protagonisti il Centro sociale Pilastro, Avis, Admo, 500 Tuscia Club e la parrocchia del Sacro Cuore, insieme a una rete capillare di volontari. Le calze sono state distribuite davanti alle chiese, negli uffici pubblici, nelle scuole e nelle sedi associative, grazie a una vera e propria “catena di montaggio” solidale. Non sono mancati i sacrifici, con volontari impegnati anche sotto la pioggia pur di garantire la riuscita dell’iniziativa.

La sindaca Chiara Frontini ha parlato di un patrimonio civico da preservare, sottolineando l’importanza del coordinamento tra realtà diverse e il valore umano che sta dietro ogni edizione. L’assessora alle Politiche sociali, Rosanna Giliberto, ha confermato il sostegno del Comune e annunciato la volontà di coinvolgere le scuole in vista del venticinquesimo anniversario, per avvicinare i più giovani alla tradizione. Anche l’assessora Katia Scardozzi ha evidenziato il valore sociale della manifestazione, che va oltre l’aspetto folcloristico.

Al centro della donazione di quest’anno, EraBeta – Sorrisi che nuotano, realtà attiva dal 1997 a sostegno di ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale. A raccontare il significato di questo contributo è stata Anna Lupino: “Oltre che al denaro è l’amicizia che ci lega al centro sociale. Sono 23 anni che faccio la Befana e l’ho sempre riconosciuta come un grande regalo per la mia persona”.

Un legame che affonda le radici nella storia dell’associazione: “È un supporto per le nostre famiglie e i nostri ragazzi dal 1997. L’associazione nasce con il nuoto, che in un primo momento dava benessere e piacere ai ragazzi, per poi portare autonomia per i ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale. I fondi saranno devoluti a mandare avanti questa nostra mission. Cerchiamo di fare più sport possibile, così da impegnarli tutti i giorni”.

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