News da viterbonews24.it
Elisa Cepparotti: Dalla Lega risultati concreti per Viterbo
VITERBO - Elisa Cepparotti, esponente della Lega di Viterbo, interviene sulla gestione amministrativa della città e sui risultati ottenuti dal partito durante gli anni di governo: “A distanza di quattro anni si vedono ancora i risultati della Lega. I fatti parlano chiaro, la Lega di Viterbo quando è stata al governo della città, ha difeso davvero gli interessi dei cittadini”.
“Dopo aver fatto redigere i progetti preliminari, ed aver trovato le coperture finanziarie grazie ai bandi governativi sulla qualità dell'abitare per 52 milioni di euro e altri due milioni di euro di fondi per le periferie destinati alla frazione di Bagnaia, ad oggi vanta un'altra vittoria, quella di aver evitato al Comune di Viterbo di pagare 440 mila euro all' A.T.E.R. Una cifra enorme che sarebbe finita a pesare sulle tasche dei viterbesi. Una vicenda complessa, trascinata per anni, tra richieste e contenziosi, ma affrontata con serietà, competenza e lavoro concreto: verifiche tecniche, approfondimenti legali e una linea politica chiara, quella della Lega, sempre dalla parte dei cittadini”.
“Il risultato? Risorse che restano a disposizione della città per servizi, manutenzioni e sviluppo... Speriamo!”
“È questa la differenza tra chi amministra davvero e chi si limita alla propaganda.
La Lega lo ha dimostrato con i fatti: quando governiamo, proteggiamo ogni euro dei cittadini. E continueremo a farlo”.
“Meno sprechi, più risultati. Questa è la nostra idea di Amministrazione”.
Vitorchiano, il treno colpisce uno scuolabus con dei bambini a Bordo
VITORCHIANO – Nella mattinata di oggi, giovedì 19 marzo, è avvenuto un incidente ferroviario nella località Fornacchia di Vitorchiano.
Secondo le prime indiscrezioni, uno scuolabus, con dei bambini a bordo sarebbe stato colpito da un treno, per poi essere trascinato per qualche metro. Miracolosamente, sembrano non esserci feriti.
Possibili ripercussioni sulla circolazione ferroviaria della linea interessata.
Prende forma il nuovo parco 'Le Fortezze'
di Fabio Tornatore
VITERBO - Quasi pronto il nuovo parco a Santa Maria delle Fortezze: un gioiello dell'anno mille a ridosso delle mura di Porta Romana e Porta S.Leonardo. Prato, viale, nuove gradinate e sedute, alberi ed essenze floreali. Dopo decenni di parcheggio selvaggio e smog, che hanno strangolato i resti della chiesa devastata dalle bombe della Seconda Guerra Mondiale, i viterbesi si riprendono un pezzo della loro storia.
I lavori, finanziati dal debito comune europeo del PNRR, sono dunque in dirittura d'arrivo: fanno parte della più ampia opera di passegiata intorno alle mura, e puntano a riqualificare aree della città in stato di abbandono, rendendole fruibili da cittadini, famiglie e turisti. La zona degli scavi all'interno dei resti della chiesa, invece, dove si vedono ancora i danni causati dai bombardamenti sull'antica pavimentazione rinvenuta, fanno capo alla Soprintendenza archeologica, finanziati da un investimento di 500 mila euro, facenti parte dei 100 milioni destinati al Giubileo della Chiesa Cattolica.
Intorno al parco, non più percorribile in automobile, i parcheggi: quello con accesso adiacente a Porta Romana, appena riconfigurato, con alcuni parcheggi installati e dotati di tecnologia per il drenaggio dell'acqua piovana. Dal lato sud, invece, il nuovo parcheggio nuovo di zecca con 28 posti, e due in fase di sistemazione, con alberature ed essenze floreali, Questo secondo parcheggio è totalmente gratuito.
Anticamente era una fortezza di Viterbo, edificata nel 1077: nel 1514 sono iniziati i lavori, terminati nel 1521 per la trasformazione in chiesa, dedicata a Santa Maria delle Fortezze. La chiesa è stata poi distrutta durante i terribili bombardamenti a metà del secolo scorso. Durante i lavori sono stati dissepolti dall'asfalto e dai detriti elementi architettonici, parti dell'antica pavimentazione e colonne, che sono state ricollocate. Tra le varie scoperte anche una tomba, non antica, databile presumibilmente al 1600, e che potrebbe essere riconducibile al Comandante della Fortezza.
Aule vuote alla Rodari diventano uffici comunali
CIVITA CASTELLANA - Durante l’ultimo consiglio comunale si è tornato a discutere del futuro di alcuni locali della scuola Gianni Rodari. Si tratta degli spazi non coinvolti nei lavori di ristrutturazione e attualmente inutilizzati. A chiedere chiarimenti sono stati i consiglieri di Rifondazione Comunista, Yuri Cavalieri e Daniela Pinardi, interessati a sapere se questi locali verranno destinati a uffici comunali.
L'idea di una ricollocazione generale di alcuni servizi alla cittadinanza era stata da tempo accarezzata dall'amministrazione Giampieri, tanto che si era parlato di spostare la polizia municipale nei locali dell'ex pretura, dove fino a poco tempo fa sedevano i bambini della scuola elementare prima del trasferimento nella nuova sede. E proprio qui, con molta probabilità, verranno spostati anche altri uffici comunali. E' lo stesso sindaco Giampieri ad annunciarlo: 'I lavori sulla struttura tutt'ora in uso hanno interessato i tre blocchi dell'istituto. C'è stato un primo investimento di 400mila euro per la sistemazione del blocco occupato dalla palestra, e successivamente un altro investimento di 1,1 milioni di euro per la separazione della struttura in 4 blocchi distinti, forniti di giunti sismici, con le rispettive finiture del piano terra dei blocchi B,C,D. Questo ha permesso un adeguamento sismico alle strutture degli ultimi blocchi, ma non nel blocco A. In mancanza di tali adeguamenti si potranno ospitare locali comunali a servizio della cittadinanza'
'Prima della chiusura avvenuta più di dieci anni fa, - ha proseguito Giampieri - la scuola aveva un'utenza molto più alta perché maggiore era l'incidenza sulle nascite. Rispetto alle nuove necessità, come ad esempio l'idea di ospitare laboratori e quant'altro, utili a migliorare l'offerta formativa per gli studenti, questi potranno essere sviluppati nella futura programmazione amministrativa. In particolare, si prevede il completamento del secondo piano dei blocchi B e C, la realizzazione di un nuovo ingresso sul lato della scuola materna Collodi con un hall dedicata e un ascensore per salire ai piani superiori. Attualmente la struttura scolastica ospita dieci nuove aule, una palestra e aula docenti'.
Critici i rifondaroli: 'Il sindaco conferma che presso quell'ala non oggetto di lavori di riqualificazione sismica e quindi non adatta ad ospitare delle classi verranno spostati i locali del Comune, i cui dipendenti sono immuni dai crolli dovuti a sisma a quanto pare. E' un male che i locali verranno tolti alla scuola, così facendo si continuano a tagliare servizi scolastici a danno dei nostri piccoli studenti'.
Formaggi Chiodetti protagonista su La7, la Tuscia e le sue eccellenze a 'Green Tour'
CIVITA CASTELLANA - La Tuscia laziale è tornata protagonista sul piccolo schermo grazie a 'Green Tour', il programma di La7 che esplora l’Italia attraverso il legame indissolubile tra territorio, persone e tradizioni. Nella puntata andata in onda domenica mattina, le telecamere guidate da Edoardo Raspelli e Sofia Bruscoli hanno fatto tappa presso il caseificio Formaggi Chiodetti, accendendo i riflettori su una delle realtà produttive più rappresentative dell'area viterbese
Il racconto televisivo ha attraversato i luoghi simbolo della provincia, da Viterbo al Lago di Vico, fino alla maestosità di Palazzo Farnese, per poi soffermarsi sull’operosità degli artigiani locali. In questo contesto, l'azienda Chiodetti ha rappresentato l'anello di congiunzione tra le risorse naturali della terra e la tavola, mostrando come il rispetto per l'identità locale possa trasformarsi in un motore di sviluppo sostenibile.
Valorizzazione del territorio e tradizione
Durante lo speciale, è emersa chiaramente la filosofia dell'azienda: un impegno quotidiano nel trasformare la materia prima in un prodotto che sia espressione autentica della Tuscia. La partecipazione a 'Green Tour' è stata l’occasione per narrare: -Il lavoro artigianale: Il saper fare che si tramanda, preservando sapori che rischiavano di andare perduti.
-Il legame con l’ambiente: Una produzione che rispetta i ritmi della natura e valorizza un paesaggio spesso meno noto al grande turismo, ma ricco di eccellenze.
-La visione imprenditoriale: Come le radici storiche possano convivere con nuove opportunità per il territorio.
Il riconoscimento della critica
L'intervento di Edoardo Raspelli ha sottolineato l'importanza di realtà come Formaggi Chiodetti nel panorama gastronomico nazionale. Per l'azienda, questa vetrina televisiva ha rappresentato un momento di orgoglio e un riconoscimento per la passione profusa nel raccontare, ogni giorno, le bellezze e i sapori della propria terra a chiunque decida di visitarla.
Attraverso le immagini e le parole dei conduttori, la Tuscia si è confermata uno 'scrigno di tradizioni', dove la sostenibilità e la storia continuano a generare valore e cultura del cibo.
Zaffera, certificazione richiesta da 'ponte sullo Stretto, progetto rinviato
VITERBO – Se cercate un parallelo tra il ponte sullo Stretto di Messina e il progetto di recupero della Zaffera, cosa vi viene in mente?
La risposta arriva direttamente dall’assessore all’urbanistica, Emanuele Aronne, che nel corso dell’ultima commissione urbanistica ha spiegato i motivi per cui tre progetti inseriti nell’elenco annuale 2026 sono slittati al programma triennale 2026-2028. Tra questi, come spiegato dall’assessore, ci sono la Zaffera, la Casa di Alfio e il Ponte Camillario.
I Tre Progetti rimandati
A creare le maggiori difficoltà è il recupero della Zaffera, per il quale si è resa necessaria l’approvazione della certificazione ISO 17020, diversa dalla più comune ISO 9001. Per i progetti con un valore superiore ai 5 milioni di euro è infatti richiesta questa certificazione specifica che, come spiegato da Aronne, può essere rilasciata solo da poche aziende in Italia. Da qui la necessità di spostare l’intervento nella seconda parte del piano.
L’assessore ha quindi chiarito che si tratta di uno slittamento di natura tecnica, poiché le procedure per questi interventi sono già avviate o prossime a partire. Nel dettaglio, il bando relativo alla Casa di Alfio è già in corso, mentre quello della Zaffera dovrebbe essere pubblicato a breve.
Un discorso diverso invece riguarda il Ponte Camillario, spiega l’assessore “sono emerse alcune criticità nei rapporti con la Provincia, sulle quali si sta già lavorando per arrivare a una soluzione”.
Come funziona il FESR
Il programma FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) è strutturato in più fasi di finanziamento. Nel caso di Viterbo, l’accesso alla seconda tranche è possibile in base al raggiungimento di un obiettivo preciso: appaltare almeno il 70% delle opere previste nella prima fase entro la scadenza fissata.
Un traguardo tutt’altro che scontato, considerando che altri comuni – come Frosinone – non sono riusciti a rispettare questa scadenza, fermandosi quindi alla prima tranche di finanziamenti.
Viterbo, invece, pur con lo slittamento di alcuni interventi, è riuscita a raggiungere il 70% entro la scadenza anticipata del 31 dicembre, centrando così il primo obiettivo.
Il passaggio successivo sarà completare gli ultimi appalti entro il 30 giugno: in questo modo si sbloccheranno fondi pari a circa 7 milioni di euro, che permetteranno di accedere alla seconda fase del programma.
