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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 2 ore 34 min fa

Discarica nel dirupo del centro storico: allarme degrado a Capranica

Mar, 03/03/2026 - 09:32
2026-03-03

 

CAPRANICA – Una discarica a cielo aperto nel cuore del centro storico di Capranica. È la situazione denunciata da alcuni residenti nel dirupo sottostante Vicolo delle Selci, dove tra la vegetazione e le pareti del costone si sono accumulati rifiuti di ogni genere.

Sacchi di plastica, bottiglie, materiali ingombranti e parti metalliche giacciono nell’area in quantità rilevante. Tra gli oggetti abbandonati si notano anche una bicicletta e uno stendino per la biancheria, segno di uno sversamento tutt’altro che occasionale. Secondo le segnalazioni, il fenomeno sarebbe in progressivo aumento e desterebbe particolare preoccupazione.

Il danno non è solo estetico. A pochi passi dalle abitazioni, in una zona di pregio storico e residenziale, emergono possibili rischi ambientali e igienico-sanitari. La conformazione del dirupo, difficilmente accessibile a estranei di passaggio, solleva inoltre interrogativi sulla provenienza dei rifiuti.

Il problema non si limita a quest’area. Proseguendo verso Piazzale del Frate si riscontrano ulteriori accumuli di immondizia, segnale di un disagio più ampio che rischia di compromettere il decoro urbano.

Ora viene chiesto un intervento tempestivo alle autorità competenti: sopralluogo, bonifica e misure concrete per prevenire nuovi abbandoni. Tra le ipotesi, l’installazione di sistemi di videosorveglianza per individuare e sanzionare i responsabili.

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Turismo nel Viterbese? Nel 2025 2 milioni di presenze. Ma è solo l’inizio

Mar, 03/03/2026 - 09:32
2026-03-03

VITERBO – Lo scorso 11 febbraio è stato approvato dalla Regione Lazio il piano triennale (25-27) per il turismo; piano che nasce dall’analisi dei dati raccolti dal 2019 al 2023.

L’obiettivo? dare supporto ad un trend, già positivo, che ha visto nel 2025 circa 2milioni di persone passare per la Tuscia, e 400mila di queste soggiornarvi in cerca di un luogo nuovo da esplorare o un posto del cuore in cui tornare.

A parlarci di questo argomento, tanto discusso quanto controverso, è stato Vincenzo Peparello di Confesercenti e presidente della DMO Expo Tuscia.

 

Vincenzo, cosa ne pensi del turismo degli ultimi anni?

Nel post-pandemia, con la riapertura e la ripresa degli spostamenti regionali e nazionali, si è registrato un buon movimento. Molte persone hanno riscoperto le località interne e il cosiddetto turismo di prossimità ne ha quindi giovato. Oggi i dati raccontano di arrivi e presenze in aumento che confermano questa tendenza: sono aumentati sia gli arrivi sia le presenze.

 

I dati di quest’anno ripotano circa 400 mila arrivi e quasi 2 milioni di presenze. Ma a cosa è dovuto questo aumento?

Dal 2022 a oggi si è lavorato molto sui partenariati pubblico-privati. Va detto che i numeri inseriti nel piano triennale del turismo si riferiscono a un’indagine che fotografa una situazione precedente rispetto a quella attuale.

Nel frattempo, anche grazie all’adeguamento normativo e all’obbligo di registrazione di molte strutture extralberghiere – come bed and breakfast, case vacanza e campeggi – oggi disponiamo di dati più completi e realistici. In passato, infatti, diverse strutture non venivano censite.

 

Un trend quindi in crescita, ma vogliamo far luce sulla permanenza?

Un dato che va interpretato correttamente è quello della permanenza media. È cresciuto il turismo straniero, anche se non in modo uniforme, su alcuni mercati si registrano cali su altri aumenti. La permanenza media più alta è legata principalmente all’area del lago di Bolsena, dove tedeschi e olandesi soggiornano per periodi più lunghi, soprattutto in strutture all’aperto. Questo incide positivamente sulla media complessiva. Diverso il caso della città di Viterbo, dove la permanenza resta più breve, spesso limitata al weekend.

 

Quindi cosa aspettarsi dalla nostra Provincia per i prossimi anni?

C’è però ancora molto da fare. Una provincia come quella di Viterbo ha enormi potenzialità: 2 milioni di presenze sono un punto di partenza, non l’arrivo. Oggi si viaggia di più, ma per periodi più brevi e distribuiti durante l’anno, la strada migliore da seguire rimane quella del partenariato tra pubblico e privato, attraverso una programmazione condivisa che individui mercati da consolidare e mercati emergenti da intercettare.

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Contro le barriere architettoniche e strade piene di buche, da Rifondazione un report e una ...

Mar, 03/03/2026 - 09:32
2026-03-03

CIVITA CASTELLANA - Via della Repubblica, via Tarquini e piazza dei Catamellesi si presentano oggi in condizioni pietose: strade dissestate e piene di buche mettono a rischio l'incolumità dei cittadini e rappresentano un rischio concreto per le auto che vi transitano quotidianamente. A centinaia. Vista la presenza di una banca e di numerose attività commerciali. Da tempo, tuttavia, e a seguito di numerosi solleciti, nessuno è mai intervenuto per ripristinare il manto stradale e la situazione sembra essere finita nel dimenticatoio da parte dell'amministrazione comunale. Per questo motivo il circolo di Rifondazione comunista ha deciso di avviare una raccolta firme da porgere all'amministrazione comunale, come segno tangibile del malcontento dei residenti e non solo

'Viste le numerose segnalazioni che ci arrivano dai cittadini - spiegano in una nota i rifondaroli - dopo aver provato diverse volte a far ragionare l'amministrazione comunale riteniamo opportuno iniziare una petizione con raccolta firme per chiedere al Comune di prendere in carico la manutenzione del manto stradale e del verde pubblico di via della Repubblica, via Tarquini e piazza dei Catamellesi. Con la scusa del Consorzio la situazione è andata via via peggiorando fino al punto in cui si trova oggi.

Abbiamo aspettato che le forti piogge terminassero, che finisse carnevale e che il Comune rispondesse alle denunce fatte dai tanti cittadini residenti ma nulla di tutto questo è accaduto. Ad aprile dello scorso anno il sindaco annunciava in modo trionfale lo stanziamento di oltre 1milione di euro per il rifacimento stradale, ad oggi la situazione è sotto gli occhi di tutti'

Alla raccolta firme si è unito di recente anche un report molto dettagliato relativo alle criticità legate alla presenza delle barriere architettoniche: 'In un documento accurato - spiega Yuri Cavalieri, consigliere comunale - abbiamo rilevato tutte le situazioni legate al disagio delle barriere architettoniche: lungo il marciapiede del campo da rugby, ad esempio, la presenza di piloni della copertura delle tribune ostacola il normale passaggio dei pedoni e disabili. Lungo le vie cittadine gli scivoli di accesso ai marciapiedi sono spesso malposizionati, sporchi e infestati da erbacce; gli attraversamenti pedonali presentano criticità, cosi come i parcheggi per disabili, spesso non a norma per mancanza di requisiti tecnici e, infine, la viabilità nel centro storico: la presenza costante di macchine parcheggiate lungo via Bruno Buozzi o corso Garibaldi in sosta vietata, impedisce una corretta mobilità urbana dei disabili, e alle persone di camminare in sicurezza lungo le vie del centro. L’accessibilità non è solo una questione di barriere architettoniche, ma un principio che riguarda la qualità della vita di tutti: persone con disabilità, anziani, famiglie con bambini, cittadini temporaneamente con difficoltà motorie o sensoriali'.

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Montalto di Castro entra nel Consorzio Industriale del Lazio: una scelta strategica per lo sviluppo

Mar, 03/03/2026 - 09:32
2026-03-03

MONTALTO DI CASTRO - Nella mattinata di ieri, il Consiglio comunale di Montalto di Castro ha discusso la proposta di adesione del Comune al Consorzio Industriale del Lazio, una scelta ritenuta strategica per rafforzare le politiche di sviluppo economico, attrarre investimenti e sostenere il sistema produttivo locale.

 

L'adesione consentirà al Comune di entrare in una rete regionale dedicata alla programmazione industriale e all'accesso a finanziamenti pubblici, mettendo a disposizione del territorio competenze tecniche e strumenti operativi utili alla crescita delle imprese e alla valorizzazione delle aree produttive.

 

L'assessore alle Attività Produttive, Simona Atti, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa evidenziandone le ricadute concrete per il tessuto economico locale: «L'ingresso nel Consorzio Industriale del Lazio rappresenta un'opportunità reale per Montalto di Castro. Parliamo di uno strumento operativo che ci permetterà di accedere a progettazioni qualificate, individuare nuove linee di finanziamento e accompagnare lo sviluppo delle nostre aree produttive. Non si tratta di cedere competenze, ma di rafforzarle attraverso un supporto tecnico e amministrativo capace di rendere il nostro Comune più competitivo e attrattivo per nuovi investimenti e nuove opportunità occupazionali».

 

L'assessore ha inoltre evidenziato come molti Comuni del territorio abbiano già aderito, rendendo ancora più importante la partecipazione di Montalto di Castro per non restare esclusi dai principali processi di programmazione regionale.

Il sindaco Emanuela Socciarelli ha ribadito il valore strategico della scelta per il futuro del territorio: «Aderire al Consorzio significa scegliere di essere protagonisti dello sviluppo e non spettatori. In un contesto economico sempre più competitivo, fare rete con gli altri Comuni e con il sistema produttivo regionale è fondamentale per costruire opportunità concrete. Montalto di Castro ha grandi potenzialità — dalla posizione strategica alle infrastrutture energetiche, fino alla forza del comparto agricolo — e questa adesione ci consente di valorizzarle all'interno di una visione regionale strutturata e di lungo periodo».

 

Il Sindaco ha infine sottolineato come l'adesione non comporti alcuna perdita di autonomia amministrativa o urbanistica per il Comune, ma rappresenti invece un investimento strategico volto a rafforzare la capacità dell'ente di programmare e attrarre risorse.

L'Amministrazione comunale considera l'ingresso nel Consorzio Industriale del Lazio un passaggio fondamentale per sostenere la crescita economica locale, favorire nuovi insediamenti produttivi e creare condizioni favorevoli allo sviluppo occupazionale del territorio.

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L’Oro Verde di Canino conquista Verona: l’Olivicola protagonista a SOL2EXPO 2026

Mar, 03/03/2026 - 09:32
2026-03-03

VERONA – La Tuscia viterbese si conferma cuore pulsante dell’olivicoltura laziale al SOL2EXPO – Full Olive Experience. All’inaugurazione della prestigiosa kermesse internazionale di Verona Fiere, il territorio di Canino svetta tra le eccellenze regionali, rappresentato dall'Olivicola di Canino Coop. Agr. all'interno della collettiva organizzata da Regione Lazio e ARSIAL.

In un contesto che vede la partecipazione di buyer internazionali, operatori Horeca e stampa specializzata, l’olio di Canino si pone come punto di riferimento per l'identità territoriale. La presenza dell'Olivicola di Canino nella collettiva delle 12 realtà laziali non è solo una partecipazione fieristica, ma la testimonianza di un modello produttivo che unisce la storia millenaria della Tuscia con le moderne esigenze di sostenibilità e tracciabilità richieste dai mercati mondiali.

Fino al 3 marzo, lo spazio istituzionale sarà il teatro di un fitto calendario di assaggi mirati e matching commerciali. Per l'azienda di Canino, si aprono opportunità concrete di dialogo con importatori e distributori esteri, grazie a sessioni di degustazione guidata volte a esaltare le caratteristiche uniche dell’extravergine viterbese.

'L'olio extravergine del Lazio è espressione di qualità e identità', ha dichiarato l’Assessore all’Agricoltura Giancarlo Righini. 'Come Regione continuiamo a lavorare affinché le eccellenze come quelle di Canino possano affrontare con successo le sfide dei mercati internazionali'.

Il Presidente di ARSIAL, Massimiliano Raffa, ha sottolineato come la partecipazione a Verona, unita alla contemporanea presenza a Houston per 'Taste of Italy', faccia parte di una strategia coordinata: 'Il nostro obiettivo è trasformare la visibilità in relazioni commerciali stabili, rendendo il Lazio – e i suoi distretti d'eccellenza – sempre più protagonista nel panorama oleario mondiale'.

Tra le 12 aziende selezionate per rappresentare il meglio della produzione regionale, spicca il ruolo guida del viterbese:

  • OLIVICOLA DI CANINO COOP. AGR. – Canino (VT)

  • (Seguono le altre aziende della collettiva: Olio Sant’Anna, Solatia Farm, Silvae, Alfredo Cetrone, Casino Re, Colle Bagnoli, La Rosciola, Villa Cavalletti, Agricola Salone, La Mola, Consorzio Olio di Roma IGP).

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