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Quotidiano online di Viterbo
Aggiornato: 2 ore 23 min fa

Celleno, acceso l’albero che illumina la vallata: un’installazione lunga 300 metri

Lun, 08/12/2025 - 18:32
2025-12-08

CELLENO - A Celleno è stato acceso ieri, domenica 7 dicembre, il più imponente albero di Natale luminoso della provincia: una spettacolare installazione lunga oltre 300 metri e composta da più di 2 chilometri di luci, che illumina la vallata attorno al celebre borgo fantasma e disegna la sagoma di un gigantesco albero natalizio.

Un’opera monumentale, concepita per essere visibile anche da grande distanza, capace di offrire nelle ore serali un meraviglioso spettacolo osservabile da diversi punti panoramici del paese, trasformando il territorio in un autentico scenario fiabesco. Sarà possibile ammirare “Il Gigante Incantato” fino al 6 gennaio 2026. L’attivazione avverrà alla presenza del sindaco di Celleno Luca Beraldo e del consigliere regionale Daniele Sabatini.

«Questa iniziativa – afferma il sindaco Luca Beraldo – nasce innanzitutto dal desiderio di celebrare il Santo Natale e di mantenere vivo il legame con le nostre origini. Vogliamo offrire alla comunità un momento in cui riscoprire il senso autentico delle festività, intrecciando la nostra storia con una proposta capace di valorizzare il territorio. Il borgo diventerà un luogo pulsante, dove memoria e innovazione si incontrano in un equilibrio armonioso».

L’accensione del grande albero luminoso, anticipata rispetto al weekend dell’Immacolata, segna l’avvio di un ricco programma di appuntamenti.

«La manifestazione – prosegue Beraldo – non è soltanto un evento natalizio: è un progetto che mira a mettere in risalto il patrimonio culturale e paesaggistico di Celleno, rafforzando il suo ruolo come punto di riferimento turistico e culturale della Tuscia. Vogliamo creare un’esperienza che unisca autenticità, emozione e partecipazione».

Durante i giorni della festa, il borgo si animerà con mercatini artigianali, spettacoli musicali, performance dal vivo, degustazioni di prodotti locali e attività rivolte ai più piccoli: un insieme di iniziative pensato per offrire un’atmosfera accogliente e coinvolgente.

Il Gigante Incantato continuerà a brillare ogni sera fino al 6 gennaio 2026, diventando il simbolo luminoso di un paese che sceglie di raccontarsi attraverso la luce, la storia e il senso di comunità.

«Con questo appuntamento – conclude il sindaco – vogliamo ribadire quanto sia fondamentale prendersi cura dei nostri borghi e trasformarli in luoghi vivi, capaci di attrarre e affascinare. In un momento storico in cui molti piccoli centri rischiano l’oblio, Celleno dimostra che unendo tradizione e innovazione si può generare nuova energia. Il Gigante Incantato è un messaggio di speranza, un invito a credere nel valore delle nostre radici e nel futuro della Tuscia».

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Sutri, violento agguato sotto casa: giovane pedinato e colpito al volto

Lun, 08/12/2025 - 18:32
2025-12-08

SUTRI - Un sabato sera molto teso a Sutri, nel viterbese: un giovane — indicato con il nome di battesimo “Mattia” — sarebbe stato pedinato da ignoti mentre rincasava, aggredito violentemente con un colpo al volto proprio davanti al portone di casa. L’episodio, avvenuto nella notte del 6 dicembre 2025, ha scosso profondamente la comunità locale.

Secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni, la vittima stava rientrando a casa in modo tranquillo quando alcuni soggetti lo avrebbero seguito fino all’ingresso dello stabile. Giunto davanti alla porta, e presumibilmente in un momento in cui credeva di essere ormai al sicuro, il giovane sarebbe stato colpito al volto senza preavviso — gesto che ha generato sconcerto e paura per la sua integrità fisica. Immediata la fuga degli aggressori.

A condannare l’aggressione con decisione è stato il sindaco Matteo Amori, che ha definito l’episodio «brutale e ingiustificabile», ribadendo che in una comunità pacifica e coesa come quella di Sutri non ha senso tollerare simili atti di violenza. Il primo cittadino ha espresso vicinanza al ragazzo e alla sua famiglia, assicurando che l’amministrazione resta al loro fianco e che le autorità competenti stanno già lavorando per identificare i responsabili.

Intanto, la vicenda ha rapidamente fatto il giro del paese, suscitando sgomento ma anche unito il tessuto sociale attorno alla vittima: i concittadini hanno mostrato solidarietà e sostegno, confermando la volontà di proteggere la tranquillità e la coesione nel territorio.

Le forze dell’ordine sono già al lavoro per ricostruire i fatti — dal pedinamento fino all’aggressione — e per risalire agli autori del gesto. Al momento non sono stati resi noti elementi pubblici che identifichino sospetti, né un movente certo. Le autorità invitano chiunque abbia visto o registrato qualcosa alla notte dell’evento a farsi avanti, per contribuire alle indagini in corso. 

Categorie: RSS Tuscia

Viterbo accende il Natale in memoria del 15enne Leonardo Cristiani

Lun, 08/12/2025 - 18:32
2025-12-08

VITERBO — Ieri sera, la frazione della Quercia e Viale Trieste si sono illuminate con una forte carica di commozione: le luminarie natalizie, l’albero acceso nella piazza principale e un angelo luminoso — posizionato sul tratto di strada dove ha perso la vita lo scorso giugno il quindicenne Leonardo Cristiani — hanno dato inizio a una serie di eventi comunitari pensati per vivere le feste all’insegna di memoria, solidarietà e partecipazione.

L’iniziativa — promossa dalla Pro Loco Viterbo insieme alla comunità pastorale di S. Maria dell’Edera, Paradiso e Quercia — ha visto accendersi le luci di Viale Trieste e dell’albero natalizio della frazione. Nel punto esatto dell’incidente che ha tolto la vita a Leonardo è stato collocato un angelo di luce, simbolo del ricordo e della vicinanza alla sua famiglia: sarà proprio la sua famiglia a premere il pulsante che illuminerà il viale.

Durante la conferenza di presentazione, la presidente della Pro Loco, Irene Temperini, ha spiegato che l’obiettivo è “portare luce in un luogo che per loro era buio, dolore, tristezza”.

Secondo i promotori, le luminarie lungo Viale Trieste — con circa quaranta installazioni luminose e rosoni — rappresentano un segnale tangibile di speranza e un gesto di comunità, reso possibile grazie al contributo del comune, della provincia, di Confartigianato, di Banca Lazio Nord e di altri sponsor.

L’accensione dà il via al progetto natalizio denominato La Luce del Natale, che farà battere il cuore della Quercia e delle sue frazioni fino al 6 gennaio 2026.

Nel programma figurano:

- la mostra 100 Presepi nel Chiostro — giunta alla decima edizione — ospitata nel chiostro del complesso di Santa Maria della Quercia;

- un presepe vivente realizzato con il contributo del gruppo scout FSE Viterbo 1;

- concerti (ad esempio quello della banda Banda Musichiamo), cori, rappresentazioni e altri momenti di aggregazione promossi sul territorio.

Come ha ricordato il parroco e vicario episcopale alla cultura, Don Massimiliano Balsi, «essere luce è un compito»: anche una piccola luce nel buio può avere un valore profondo, specialmente quando serve a restituire un segno di speranza a chi ha sofferto.

L’idea dell’«angelo di luce» nasce dalla volontà di far sentire la vicinanza della comunità alla famiglia di Leonardo, trasformando un luogo di tragedia in un simbolo di speranza e memoria condivisa.

Le luminarie, insieme alle iniziative natalizie distribuite tra la Quercia, l’Edera, il Paradiso e il centro storico, mostrano un volto di Viterbo che vuole essere accogliente, sensibile e capace di trasformare il dolore in solidarietà.

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La fiamma olimpica illumina Viterbo: folla, emozione e identità cittadina

Lun, 08/12/2025 - 18:32
2025-12-08

VITERBO — Una serata di festa, orgoglio e partecipazione quella di domenica 7 dicembre: la città è stata protagonista come prima tappa del viaggio della fiamma olimpica in vista dei Milano-Cortina 2026. Dopo l’arrivo della torcia, poco prima delle 19:30 la fiamma è stata accesa nel braciere allestito in piazza Martiri d’Ungheria, sigillando simbolicamente l’inizio del percorso verso i Giochi.

La manifestazione — promossa dal comune tramite una convenzione con la Fondazione Milano Cortina 2026 — è stata pensata come un momento di visibilità per la città, non solo sotto il profilo sportivo, ma anche turistico, culturale ed economico.

Il percorso e i protagonisti

La torcia ha iniziato la staffetta nel tardo pomeriggio da via della Palazzina, per poi attraversare un tragitto urbano di oltre 5 chilometri, passando per le vie principali di Viterbo fino al cuore della città.

Tra coloro che hanno portato la fiaccola figurano 27 tedofori complessivi, scelti anche tra chi rappresenta la comunità locale. Tra i nomi annunciati nei giorni precedenti all’evento — e tra i più attesi — c’erano l’ex rugbista della nazionale, Martin Castrogiovanni, la ginnasta del gruppo nazionale di ginnastica ritmica Martina Centofanti e l’ex atleta olimpico Giancarlo Peris.

I tedofori selezionati tra la comunità viterbese — finalizzati a rappresentare “il meglio” della città — sono stati Stefano Zucchi, Nicolò Marconi e Omar Sabatini. Sono stati loro a compiere gli ultimi tratti di staffetta prima dell’accensione, poco prima del calar del sole.

Celebrazione dello sport locale

In occasione dell’evento, la serata ha incluso una cerimonia di premiazione alle eccellenze cittadine nel campo sportivo, a testimonianza di quanto la comunità voglia vivere l’Olimpiade come un progetto condiviso.

Tra gli atleti premiati figurano giovani che si sono distinti nel 2025 in discipline come sci, atletica, scherma e boxe femminile — segnale dell’attenzione dell’amministrazione verso lo sport giovanile locale.

Un’eredità con radici lontane

L’occasione ha unito sotto lo stesso simbolo passato e presente: durante la conferenza stampa di presentazione si è infatti mostrata una “fiaccola-cimelio”, copia di quella usata nel 1960, quando la fiamma olimpica delle edizioni di Roma attraversò — per la prima volta — molte città del Lazio, tra cui Viterbo.

Così come allora, anche oggi la scelta di includere Viterbo come prima tappa è stata vissuta come un riconoscimento alla sua identità storica, culturale e sociale: un ritorno delle Olimpiadi nella Tuscia, dopo decenni

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Turismo in ripresa per il ponte dell’Immacolata

Lun, 08/12/2025 - 03:31
2025-12-08

VITERBO - Il turismo riparte in vista del Natale, anche se l’aumento dei costi dei viaggi pesa sulla domanda italiana. Per il ponte dell’Immacolata risulta già prenotato il 72% dell’offerta ricettiva italiana disponibile online, e tra oggi e lunedì (periodo 5-8 dicembre) sono attesi oltre 5 milioni di pernottamenti nelle strutture del Paese. Il dato emerge dall’analisi delle disponibilità rilevate sui principali portali delle Online Travel Agency, al netto delle chiusure stagionali, effettuata dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti.

Non sarà un ponte di piena occupazione per tutte le località, perché la domanda risulta concentrata sulle destinazioni tradizionali del periodo. Le performance migliori si registrano nelle località di montagna, dove il tasso medio di occupazione delle strutture ricettive raggiunge il 77%. Nelle città e nei centri d’arte la media si attesta al 75%, mentre le imprese delle aree rurali e di collina arrivano al 73%. Molto positivi i risultati delle località termali, con una saturazione media del 79% e punte che sfiorano il 90% in alcune destinazioni. Più debole il quadro per le località costiere, che a dicembre si fermano a un’occupazione media del 61%, ben al di sotto della media nazionale. Più dinamiche le località dei laghi, che raggiungono un tasso del 69%, un livello considerato complessivamente soddisfacente per il periodo. Anche a livello territoriale il ponte mostra andamenti differenziati. Il tasso di saturazione più elevato dell’offerta online viene rilevato nelle regioni del Nord Est, con una media del 74%, seguite dal Nord Ovest al 72%. Nelle regioni del Centro il tasso medio si attesta al 71%, mentre il Sud e le Isole si fermano al 66%, al di sotto della media nazionale del 72%.

Il costo dei voli non aiuta: su alcune tratte nazionali (dal Nord Italia verso Sicilia, Sardegna e Puglia), i prezzi sono schizzati fino al +900% rispetto alle tariffe base o ai periodi di bassa stagione. Un volo Milano-Catania o Milano-Palermo per i giorni più caldi per gli spostamenti può raggiungere i 600€ solo andata, costando di fatto più di un volo per New York. Anche i treni hanno seguito a ruota e ne se nel 2024 si parlava di “caro-biglietti”, nel 2025 si registrano picchi che superano anche i record dell’anno scorso su alcune tratte specifiche. In generale nei giorni “critici” i livelli dei prezzi sono triplicati rispetto al prezzo medio annuo.

“I numeri del ponte dell’Immacolata confermano un buon avvio della stagione invernale, con risultati particolarmente incoraggianti per la montagna, le città d’arte e il termale”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. “Resta però evidente una differenza di performance tra aree e prodotti turistici: le località costiere e diverse destinazioni del Mezzogiorno faticano di più a intercettare la domanda in questo periodo.

L’indagine Assoturismo–CST e i dati raccolti per il ponte dell’Immacolata confermano, anche per la provincia di Viterbo, un segnale incoraggiante in vista delle festività di fine anno. Lo sottolinea Vincenzo Peparello, presidente di Assoturismo Confesercenti Viterbo ed esperto di turismo, osservando come l’avvio della stagione invernale stia mostrando andamenti differenti a seconda delle aree e dei prodotti turistici.

In questo fine settimana a beneficiare maggiormente saranno soprattutto le città d’arte e il comparto termale, che registrano un livello di prenotazioni più vivace rispetto ad altre località della provincia. È un’indicazione chiara: quando il territorio riesce a mettere in rete le sue eccellenze, la risposta del mercato non tarda ad arrivare.

Peparello richiama però l’attenzione su un punto essenziale: è necessario continuare a lavorare in sinergia tra pubblico e privato, investendo sulla promozione e sulla destagionalizzazione. Solo così sarà possibile distribuire meglio i flussi, ridurre concentrazioni eccessive e valorizzare appieno il potenziale turistico, sia a livello regionale che locale.

Il ponte dell’Immacolata, che di fatto apre il periodo natalizio, sarà rilevante anche per il turismo di prossimità. Molte località, soprattutto al di fuori dei grandi circuiti internazionali, stanno puntando su mercatini tradizionali, iniziative legate all’atmosfera delle feste, appuntamenti enogastronomici e proposte che raccontano le produzioni del territorio e la cucina tipica. In questa fase, ricorda Peparello, saranno proprio il mercato rurale e i flussi dei connazionali a muoversi con maggiore frequenza al di fuori dei grandi circuiti internazionali, privilegiando destinazioni più intime, autentiche, legate alle tradizioni locali.

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