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Aggiornato: 2 ore 45 min fa

Carnevale, Coletta rinuncia alla delega. Scossone politico in città, l'opposizione: 'Un ...

Sab, 20/12/2025 - 06:41
2025-12-20

 

CIVITA CASTELLANA - Colpo di scena a pochi mesi dall'avvio del carnevale civitonico 2026. Nella giornata di ieri, l'assessora Simonetta Coletta ha rimesso al sindaco Luca Giampieri la delega al Carnevale, giustificando la  scelta come 'inevitabile, a causa di continue e persistenti differenze di vedute organizzative'. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso sarebbe stata l'organizzazione del carnevale dei bambini, motivo di disputa tra l'amministrazione e la stessa fondazione. L'assessora, schiacciata tra decisioni che rimbalzavano da una parte e dall'altra ha così deciso di 'dare le dimissioni'.  E così a poco meno di due mesi dall'inizio della festa più pazza dell'anno, mentre in città imperversano bozzetti e i carnevalari danno gli ultimis ritocchi ai carri allegorici, in Comune si consuma l'ennesima frattura che lascia intravedere tensioni irrisolte. Il 'buco' economico lasciato dalla fondazione ha sicuramente avuto il suo peso, in previsione di scelte programmatiche per la prossima edizione carnevalara. Si parlava inizialmente di un 'buco' di circa 70mila euro. Una cifra che in parte pare sia stata risanata, ma che a suo tempo aveva spinto il primo cittadino a dare chiarimenti, adducendo a non meglio specificati 'costi aggiuntivi' legati alla sicurezza, alle certificazioni e agli oneri sanitari, emersi dopo la prima sfilata in accordo con la questura e ad un'ulteriore sfilata.  Questione finita? Neanche per sogno. Entro la fine del mese la Fondazione dovrà chiudere i conti e a quel punto il bilancio sarà pubblico. Solo allora si saprà come stanno realmente le cose, quanti soldi sono stati spesi e a quanto ammonta, se così sarà, l'eventuale disavanzo.  L'occasione non è sfuggita ai consiglieri di opposizione che non hanno risparmiato critiche: 'Finalmente i nodi di questa amministrazione stanno venendo al pettine - ha tuonato Simone Brunelli, capogruppo Pd -. Una gestione fallimentare sotto tutti i punti di vista, e il Carnevale come atto finale'. Per Cavalieri di Rifondazione Comunista: 'Dietro ai selfie e alla propaganda patinata i debiti restano e l'incapacità di gestire un evento importante come il Carnevale civitonico è sempre più evidente. Come avevamo previsto queste sono le conseguenze della scelta di affidare tutto alla fondazione, prendiamone atto sciogliamo questo obbrobrio e restituiamo il carnevale ai civitonici e le decisioni al consiglio comunale che li rappresenta'. Dello stesso avviso Matteo Massaini della Lega: 'Il carnevale deve tornare nelle mani del Comune come è sempre stato. Quello che sta accadendo a Civita  certifica il totale fallimento politico e amministrativo del sindaco Giampieri e della sua maggioranza. Le continue restituzioni di deleghe da parte dell’assessore Carrisi, avvenuta poco tempo fa, e dell’assessore Coletta ieri, unite alle tensioni interne e all’assenza di una linea chiara, dimostrano che questa amministrazione è arrivata al capolinea. Oggi i fatti ci danno ragione: chi governa è diviso, confuso e più preoccupato di tenere insieme equilibri di potere che di affrontare i problemi reali della città'. Valerio Biondi del M5S: 'Abbiamo presentato richiesta di comunicazioni del sindaco al prossimo consiglio comunale, vogliamo capire se e quali ulteriori conseguenze negative si potrebbero palesare nell' organizzazione della prossima imminente edizione partendo già da una situazione disastrosa'.

CIVITA CASTELLANA - Colpo di scena a pochi mesi dall'avvio del carnevale civitonico 2026. Nella giornata di ieri, l'assessora Simonetta Coletta ha rimesso al sindaco Luca Giampieri la delega al Carnevale, giustificando la  scelta come 'inevitabile, a causa di continue e persistenti differenze di vedute organizzative'. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso sarebbe stata l'organizzazione del carnevale dei bambini, motivo di disputa tra l'amministrazione e la stessa fondazione. L'assessora, schiacciata tra decisioni che rimbalzavano da una parte e dall'altra ha così deciso di 'dare le dimissioni'. E così a poco meno di due mesi dall'inizio della festa più pazza dell'anno, mentre in città imperversano bozzetti e i carnevalari danno gli ultimis ritocchi ai carri allegorici, in Comune si consuma l'ennesima frattura che lascia intravedere tensioni irrisolte. Il 'buco' economico lasciato dalla fondazione ha sicuramente avuto il suo peso, in previsione di scelte programmatiche per la prossima edizione. Si parlava inizialmente di una cifra vicina ai 70mila euro, che pare sia stata in parte risanata, ma che a suo tempo aveva spinto il primo cittadino a dare chiarimenti, adducendo a non meglio specificati 'costi aggiuntivi' legati alla sicurezza, alle certificazioni e agli oneri sanitari.

Questione finita? Neanche per sogno. Entro la fine del mese la Fondazione dovrà chiudere i conti e a quel punto il bilancio sarà pubblico. Solo allora si saprà come stanno realmente le cose, quanti soldi sono stati spesi e a quanto ammonta, se così sarà, l'eventuale disavanzo. L'occasione non è sfuggita ai consiglieri di opposizione che non hanno risparmiato critiche: 'Finalmente i nodi di questa amministrazione stanno venendo al pettine - ha tuonato Simone Brunelli, capogruppo Pd -. Una gestione fallimentare sotto tutti i punti di vista, e il Carnevale come atto finale'. Per Yuri Cavalieri di Rifondazione Comunista: 'Dietro ai selfie e alla propaganda patinata i debiti restano e l'incapacità di gestire un evento importante come il Carnevale civitonico è sempre più evidente. Come avevamo previsto queste sono le conseguenze della scelta di affidare tutto alla fondazione, prendiamone atto sciogliamo questo obbrobrio e restituiamo il carnevale ai civitonici e le decisioni al consiglio comunale che li rappresenta'.

Dello stesso avviso Matteo Massaini della Lega: 'Il carnevale deve tornare nelle mani del Comune come è sempre stato. Quello che sta accadendo a Civita  certifica il totale fallimento politico e amministrativo del sindaco Giampieri e della sua maggioranza. Le continue restituzioni di deleghe da parte dell’assessore Carrisi, avvenuta poco tempo fa, e dell’assessore Coletta ieri, unite alle tensioni interne e all’assenza di una linea chiara, dimostrano che questa amministrazione è arrivata al capolinea'. Valerio Biondi del M5S: 'Abbiamo presentato richiesta di comunicazioni del sindaco al prossimo consiglio comunale, vogliamo capire se e quali ulteriori conseguenze negative si potrebbero palesare nell' organizzazione della prossima imminente edizione partendo già da una situazione disastrosa'.

Categorie: RSS Tuscia

Un nuovo strumento per leggere la città, nasce il SIT

Sab, 20/12/2025 - 06:41
2025-12-20

VITERBO – Un piano che non vedeva aggiornamenti da circa 45 anni, tra mappe sbiadite e file ormai presenti solo su vecchie chiavette USB. Dalle ceneri di tutto ciò nasce il nuovo Sistema Informativo Territoriale.

'Un documento che risale al 1979: è con questa premessa che vi raccontiamo con cosa abbiamo avuto a che fare', introduce l’assessore all’Urbanistica, Emanuele Aronne. 'Mappe sbiadite, legende incomprensibili, sepolte tra vecchie scartoffie d’ufficio. Ma proprio da questi vecchi documenti nasce il nuovo Sistema Informativo Territoriale'

Il Sistema Informativo Territoriale, in acronimo SIT, è uno strumento innovativo predisposto a modernizzare la gestione del territorio. Il progetto, illustrato dall’assessore Aronne insieme al dirigente del settore, l’architetto Peruzzo, 'è il risultato di un lavoro durato quasi due anni' aggiunge la sindaca, Chiara Frontini 'ciò permetterà di lavorare in modo più efficente'.

Cosa si può fare, di concreto, con il SIT?

Il SIT consente di consultare in formato digitale il piano regolatore generale, i principali vincoli urbanistici, le mappe catastali e altri strumenti di pianificazione, tutti raccolti in un’unica piattaforma. Attualmente il sistema è operativo all’interno degli uffici comunali, ma non ha ancora valore legale: per gli atti ufficiali restano valide le procedure tradizionali. Nonostante questo, il SIT rappresenta un supporto efficace per le attività iniziali di verifica e pianificazione, riducendo tempi e passaggi burocratici. Nei prossimi mesi è prevista anche l’attivazione di una versione pubblica del portale, accessibile ai cittadini e nel rispetto di tutte le norme sulla privacy.

Il nuovo strumento non si limita alla pianificazione urbanistica. Al suo interno confluiscono anche dati su aree verdi, alberature, protezione civile, espropri in corso e interventi legati al rischio idrogeologico.

Un patrimonio informativo destinato a crescere e a migliorare nel tempo. Continua l’assessore Aronne: 'Il sistema è ancora in una versione beta. Abbiamo un compito importante: ricostruire la storia degli immobili viterbesi. Per farlo abbiamo attivato l’email osservazionisit@comune.viterbo.it , alla quale inviare criticità, contributi e suggerimenti, così da arrivare a dama il prima possibile'.

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