News da viterbonews24.it
Neve a sorpresa sui Monti Cimini, imbiancato il Bivio della Faggeta
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SORIANO NEL CIMINO - Nella mattinata di oggi, giovedì 26 marzo, Un brusco calo delle temperature ha riportato la neve nella Tuscia. I fiocchi hanno iniziato a cadere nella zona dei Monti Cimini, in particolare presso il Bivio della Faggeta.
La nevicata intensa sta interessando lo snodo tra Soriano nel Cimino e la strada provinciale che collega i comuni di Canepina e Vallerano, proseguendo poi verso Civita Castellana.
Vitorchiano, presentazione del Libro su padre Ettore Salimbeni
VITORCHIANO - Sabato 28 marzo 2026 alle ore 15 a Vitorchiano, nella sala consiliare, è in programma la presentazione del libro 'Un omaggio a Padre Ettore Salimbeni: una vita tra Vitorchiano e il Perù', a cura di Comune di Vitorchiano, Parrocchia Santa Maria Assunta e Gruppo APE (Amici di Padre Ettore).
Il volume è dedicato alla memoria di Padre Ettore Salimbeni, nato a Vitorchiano nel 1921, frate agostiniano missionario sulle Ande in Perù per quarant'anni, dal 1967 fino al 2007, anno della sua morte.
Il Gruppo APE nasce alla fine degli anni Ottanta per volontà di Padre Ettore e di suo fratello Settimio (detto Mimmi), con lo scopo di portare solidarietà verso le popolazioni andine del Perù attraverso due attività: una in collaborazione con l'associazione Apurimac, organizzando eventi come cene solidali o mostre mercato di artigianato peruviano; l'altra raccogliendo donazioni da simpatizzanti amici e familiari per le necessità dei bambini e degli anziani di Apurimac.
Le offerte vengono poi inviate alle suore agostiniane presso il seminario di Sant'Agostino a Cuzco, le quali le impiegano per gli scopi che aveva a cuore e nel rispetto della frase che Padre Ettore era solito ripetere: 'Chi aiuta il missionario avrà la stessa ricompensa del missionario'
Nuova vita per l'edicola del Lido di Tarquinia al via il bando per la gestione
TARQUINIA - Il Comune di Tarquinia ha avviato la procedura per l'assegnazione del fabbricato di 53,19 mq destinato alla rivendita di giornali, situato tra gli stabilimenti balneari Gravisca e Riva Blu, al Lido. L'immobile, affidato in precedenza in concessione fino al 2008 con atto Rep. n. 9151, è tornato sotto la gestione comunale il 21 novembre 2024, alla naturale scadenza della concessione precedente. Dopo anni di inattività, l'amministrazione intende valorizzare l'area e riattivare la struttura, con l'obiettivo di migliorare i servizi turistici.
'Questa procedura rappresenta un passo concreto per valorizzare un immobile del demanio marittimo inutilizzato – afferma l'assessore al demanio Andrea Andreani –. Con il bando puntiamo a selezionare un operatore che sappia coniugare professionalità e un servizio di qualità. La rivendita di giornali potrà infatti diventare un punto di riferimento per chi frequenta la spiaggia. Ringrazio gli uffici comunali che hanno lavorato alla predisposizione del bando, garantendo trasparenza e completezza delle informazioni'. Tutti gli interessati potranno presentare domanda secondo le modalità disponibili sul sito istituzionale del Comune di Tarquinia, dove è possibile consultare il bando completo, i criteri di selezione e i termini per la presentazione delle istanze.
Sanità viterbese al via l'ecocardiografia fetale all'ospedale Belcolle
VITERBO - Bene l'apertura dell'ambulatorio di Ecocardiografia fetale presso l'unità operativa di Ginecologia e ostetricia dell'ospedale Santa Rosa, diretta da Giorgio Nicolanti. Si tratta di un nuovo servizio di fondamentale importanza rivolto alle donne in gravidanza e soprattutto a garantire un parto sicuro intervenendo prontamente in presenza di particolari criticità.
L'ecocardiografia fetale permetterà di effettuare un esame ecografico di secondo livello, mirato allo studio dell'anatomia e alla funzione del cuore del feto per individuare o escludere la presenza di cardiopatie congenite maggiori già in utero, consentendo ai medici di pianificare il parto in strutture idonee e di predisporre cure immediate, garantendo al neonato le migliori possibilità di salute.
Un ulteriore passo verso l'offerta di servizi di qualità, per potenziare l'assistenza, offrendo ai cittadini della Tuscia la possibilità di effettuare esami specialistici sul territorio, evitando spostamenti verso altre province. Un grazie quindi al direttore generale dell'Asl di Viterbo Egisto Bianconi, a Giorgio Nicolanti e a tutta l'equipe medica dell'Unita operativa di Ginecologia e Ostetricia per l'attivazione di questo servizio, che in piena coerenza con gli indirizzi della Giunta Rocca, consente un ulteriore salto di qualità verso l'eccellenza diagnostica e il rafforzamento della medicina di prossimità all'insegna dell'innovazione in campo medico e tecnologico'.
Via libera al gioco vero: bambini della Rodari in strada per riscoprire i valori della socialità
CIVITA CASTELLANA - Banditi tablet, videogiochi e smartphone: si torna a giocare in strada. E' con questo spirito che si è tenuta ieri mattina una iniziativa molto speciale per i bambini della scuola elementare Gianni Rodari. In occasione della 'Giornata di primavera', al di fuori dell'edificio scolastico, è stata promossa una mattinata all'aria aperta per riscoprire i giochi di una voltai: corda, campana e ruzzola, passatempi di un tempo capaci di creare momenti di aggregazione e di puro gioco condiviso, di stimolare creatività, socialità ed empatia, in un’epoca dominata dalla realtà virtuale dove le relazioni tendono spesso a dividere più che ad unire.
'L'iniziativa - ha spiegato la preside Simona Cicognola - nasce dal progetto 'Stagioni di memoria: nonni e bambini in dialogo' con l'obiettivo di unire affetti e creare nuovi ponti generazionali. Grazie al processo di service-learning promuoviamo una visione pedagogica che vede la scuola al servizio della comunità attraverso collaborazioni progettuali con anziani o ragazzi disabili per promuovere la socializzazione. E' uno step molto importante per i nostri bambini per educarli a valori come la solidarietà, l'empatia e la cittadinanza responsabile. In questa occasione è stato bello vedere i bambini giocare e divertirsi, alcuni con i propri nonni, sia in strada che nel giardino della scuola dove hanno fatto un bel pic-nic con tanto di plaid e coperte. Ci tengo a ringraziare le insegnanti e l'amministrazione comunale per aver sostenuto il progetto e per averci permesso di realizzare questa iniziativa'
'Occupante 'abusiva': il Comune può trovare una soluzione, non l'Ater'
VITERBO - 'Sono molto dispiaciuto per quanto accaduto alla signora Mihaela Maftei. Purtroppo è stata vittima di una truffa e ora rischia di perdere la casa. Tuttavia, come Ater, non abbiamo strumenti normativi per evitare questa conseguenza, in quanto l’alloggio che occupa è di fatto utilizzato senza titolo'. Con queste parole il presidente dell’Ater, Diego Bacchiocchi, commenta la vicenda che coinvolge una donna cinquantenne di origine romena, che rischia di perdere casa a causa di una raggiro abilmente costruito da una coppia di coniugi.
La storia era emersa alcuni giorni fa quando la donna si era rivolta alla nostra redazione chiedendo aiuto. Secondo il suo racconto, sarebbe stata truffata da marito e moglie che le avrebbero affittato illegalmente un appartamento Ater, chiedendole un canone mensile di 500 euro.
Convinta di aver acquistato la casa, la donna vi ha abitato per circa dieci anni, arrivando anche a effettuare lavori di miglioramento a proprie spese. Solo in seguito ha scoperto che il contratto era falso e ha deciso di denunciare l’accaduto ai carabinieri. Questa scelta, però, l’ha fatta risultare automaticamente come occupante abusiva.
'Mi sono autodenunciata – ci ha raccontato tra le lacrime – ma questo non è bastato a salvarmi la casa: entro aprile dovrò lasciare l’appartamento e non so dove andare, ho anche perso il lavoro e con un minore a carico'.
Il presidente Bacchiocchi ha rimarcato la complessità della situazione: 'È stato commesso un abuso e anche l’Ater è parte lesa. Per legge, quando un alloggio viene lasciato, deve essere restituito all’Ater e non può essere affittato privatamente. La signora Mihaela non è l’assegnataria: le case popolari vengono attribuite dal Comune, che è quindi l’unico ente in grado di valutare una possibile soluzione alternativa'.
