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Andrea Perroni riaccende il palcoscenico con 'La fine del mondo'
VITERBO - Il Teatro San Leonardo ospita Andrea Perroni con il nuovo spettacolo 'Nei Teatri 2026', in programma domenica 12 aprile 2026 alle ore 17:30.
Perroni sale sul palco con un progetto che segna una nuova fase del suo percorso artistico. Uno spettacolo costruito sull'immediatezza e sulla relazione diretta con il pubblico, dove monologhi, imitazioni, musica dal vivo e improvvisazione si fondono in un racconto sempre diverso. Ogni replica è unica, perché nasce e si trasforma sul momento, restituendo al teatro la sua natura più autentica.
Al centro della sua nuova narrazione si inserisce la riflessione che attraversa il lavoro 'La fine del mondo': diversi studi sostengono che il cervello continui a funzionare per circa quindici minuti dopo l'arresto del cuore. È in questo tempo sospeso che Perroni immagina l'umanità di oggi, inconsapevole di vivere il proprio 'ultimo quarto d'ora'. Figli della paura e schiavi della tecnologia, divisi tra il desiderio di salvare il pianeta e un'indifferenza di fondo, nostalgici degli anni '90 ma perfettamente a nostro agio nel presente.
In questo scenario paradossale, fatto di contraddizioni quotidiane e identità in bilico, emerge una domanda inevitabile: cosa sopravviverà a tutto questo? La risposta di Perroni è netta e disarmante: la risata resta una certezza, forse l'unica vera possibilità per esorcizzare il futuro.
Un volto amato della comicità italiana, Perroni ha conquistato il pubblico attraverso esperienze televisive come Colorado Cafè Live e Zelig Circus, oltre alla lunga collaborazione con Luca Barbarossa su Radio 2 Social Club.
La moglie perfetta al Teatro Francigena di Capranica
CAPRANICA – Domenica 29 marzo alle ore 18:30 in scena “La moglie perfetta” al Teatro Francigena di Capranica.
Lo spettacolo si inserisce nell’ambito del Francigena Live Festival organizzato dal Comune di Capranica in collaborazione con ATCL, il circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio.
Lo spettacolo è scritto, diretto e interpretato da Giulia Trippetta. Obiettivo è far riflettere sulla condizione femminile attraverso un monologo graffiante e ironico che, seguendo la storia di una docente di un singolare corso di preparazione al matrimonio, esplora dubbi e contraddizioni di una generazione di donne che si interroga sul proprio ruolo nella società.
Sicurezza a Viterbo: rafforzate le misure della Polizia di Stato
VITERBO - Prosegue e si intensifica l’attività di prevenzione della Polizia di Stato nella provincia di Viterbo, con una serie di provvedimenti adottati nelle ultime settimane per garantire la sicurezza pubblica e contrastare fenomeni di criminalità.
Nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 23 marzo 2026, la Questura ha emesso 9 ammonimenti per violenza domestica, a tutela di vittime di comportamenti maltrattanti e persecutori. Tra i casi seguiti, quello di un uomo che, dopo la fine di una relazione, avrebbe perseguitato l’ex compagna con atteggiamenti vessatori, inducendola a modificare le proprie abitudini di vita e a temere per la propria incolumità. Il provvedimento è stato adottato anche in assenza di querela, con finalità preventiva.
Parallelamente, sono stati disposti 21 divieti di ritorno nel capoluogo e in altri comuni della provincia, con durate comprese tra sei mesi e quattro anni. Tra questi, il caso di un uomo oltre i quarant’anni, già noto alle forze dell’ordine, a cui è stato vietato il rientro a Fabrica di Roma dopo aver aggredito un avventore con una spranga di ferro all’interno di un locale.
L’attività della Divisione Polizia Anticrimine ha portato anche all’emissione di 8 avvisi orali e di 2 provvedimenti di divieto di accesso ai locali pubblici, i cosiddetti “Daspo Willy”. Uno di questi ha riguardato un giovane ventiduenne residente a Viterbo, responsabile di un’aggressione con arma da taglio avvenuta nei mesi scorsi in un esercizio pubblico. Per lui è scattato il divieto di accesso e stazionamento nei pressi del locale per due anni.
Le misure rientrano in un più ampio piano di prevenzione coordinato dalla Questura, volto a intervenire tempestivamente su soggetti ritenuti socialmente pericolosi e a rafforzare la sicurezza sul territorio.
Ospedale di Acquapendente, confronto in Regione: incontro con lOn. Angelo Tripodi
ACQUAPENDENTE - Si è svolto il 18 marzo scorso, presso la sede della Regione Lazio a La Pisana, un incontro tra un comitato promotore locale e il vicepresidente della Commissione Sanità regionale, Angelo Tripodi, per discutere del futuro dell’ospedale di Acquapendente.
Il confronto si è sviluppato in un clima definito “sereno e costruttivo”, caratterizzato da un’ampia disponibilità all’ascolto da parte del consigliere regionale. Il comitato ha presentato le criticità legate all’attuale stato del nosocomio, nato da un’iniziativa dal basso, ampliando poi il dialogo anche al tema del nuovo ospedale.
Particolare apprezzamento è stato espresso per l’attenzione e la competenza dimostrate dall’onorevole Tripodi, ritenuto un interlocutore diretto e qualificato per portare avanti un confronto concreto sulle esigenze del territorio.
Al termine dell’incontro, le parti hanno condiviso l’intenzione di organizzare a breve nuovi momenti di aggiornamento, anche in vista di possibili sviluppi. Tra le proposte avanzate, anche quella di una futura visita del consigliere regionale presso l’ospedale di Acquapendente.
Il comitato ha infine rivolto un ringraziamento all’onorevole Tripodi e al suo staff per la disponibilità e lo spirito di collaborazione dimostrati durante l’incontro.
Agriumbria: economia reale, politiche agricole e innovazione tecnologica
BASTIA UMBRA - “Presentare Agriumbria significa parlare di una fiera, ma soprattutto significa parlare di agricoltura italiana, di territorio e di futuro.
Agriumbria è arrivata alla sua 57ª edizione, e questo numero racconta molto più di una semplice continuità: racconta una storia fatta di imprese agricole, allevatori, innovazione e comunità che negli anni hanno costruito qui, a Bastia Umbra, uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati alla zootecnia e alla filiera agroalimentare.
Oggi Agriumbria non è soltanto una manifestazione fieristica. È diventata un luogo dove si incontrano economia reale, politica agricola e innovazione”. Con queste parole Antonio Forini, presidente di Umbria Fiere Spa, introduce la sua prima Agriumbria. La fiera, giunta alla 57a edizione, che si tiene proprio in questo fine settimana, dal 27 al 29 marzo, e dove sono attesi migliaia di visitatori da tutto il Paese.
Mezzi agricoli
La presenza di Federacma, la Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio, si concentra sull'accesso ai finanziamenti, sulla revisione dei mezzi agricoli e sul ricambio generazionale. Questi i tre temi centrali di Agriumbria 2026 per il comparto agromeccanico. In una fase segnata da incertezza normativa e dalla necessità di programmare per tempo gli investimenti e gli adempimenti sulla revisione, la Federazione porterà in fiera un programma di incontri orientato a fornire strumenti operativi e indicazioni chiare per concessionari e imprese agricole, senza perdere di vista il tema strategico del ricambio generazionale. Accanto ai temi economici e normativi, Federacma conferma ad Agriumbria il proprio impegno verso le nuove generazioni. Venerdì 27 e sabato 28 marzo torneranno infatti i Mech@griJOBS, workshop dedicati agli studenti degli istituti tecnici e agrari italiani, organizzati in collaborazione con FederUnacoma e CAI Agromec, con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi alle opportunità professionali offerte dalla meccanica agraria e favorire il dialogo tra scuola e impresa.
Confermato il salone specializzato e l'area demo dedicati alla forestazione
Tra le novità si segnala uno spazio dedicato alle federazioni di costruttori e rivenditori di macchine Una scelta derivante dalla considerazione che nell’attuale panorama fieristico nazionale il settore forestale soffre spesso di una sotto rappresentazione. In genere macchine ed attrezzature per i lavori in bosco e la “prima lavorazione del legno” trovano infatti una vetrina, non specifica, nelle manifestazioni dedicate alla meccanica agricola o al settore del garden.
Ad Agriumbria sarà presente dunque un'area dinamica dove le aziende espositrici saranno messe nelle condizioni di mostrare al meglio le proprie macchine attraverso delle dimostrazioni di filiera che illustrano le varie fasi di lavoro.
Zootecnia: saranno presenti più di 600 capi, tra bovini, ovini, equini, suini, caprini e avicunicoli, con tutte le razze italiane da carne, mostre e rassegne di razza, aste e concorsi di animali iscritti ai libri genealogici oltre all’irrinunciabile vetrina degli animali di bassa corte.
Ad Agriumbria saranno presenti A.I.A. – Associazione Italiana Allevatori, A.A.U.M. – Associazione Allevatori Umbria e Marche, FedANA – Federazione delle Associazioni Nazionali di Razza e Specie e gli Enti Selezionatori aderenti, con un programma che unisce spettacolarità in ring, divulgazione tecnica e valorizzazione del lavoro degli allevatori.
Mostre e concorsi: riflettori sulle razze bovine da carne (e sul latte).
Cuore della manifestazione, anche nel 2026, è il programma zootecnico, con le Mostre Nazionali che richiamano allevatori da tutta Italia.
Per i bovini da carne, spazio alle iniziative di: ANABIC con la 39ª Mostra Nazionale della razza Chianina e la 33ª Mostra Nazionale della razza Romagnola; ANACLI con la 21ª Mostra Nazionale della Limousine e la 13ª Mostra Nazionale della Charolaise.
Accanto alle razze da carne, sarà presente anche il comparto latte con la Frisona Italiana. Le razze bovine da carne e la Frisona saranno inoltre al centro della Giornata Didattica con la gara di valutazione morfologica riservata agli studenti degli Istituti Agrari e Professionali.
Biodiversità e ovicaprini: un patrimonio da far conoscere
L’ARA Umbria e Marche. proporrà al pubblico una vetrina dedicata alla biodiversità allevatoriale (bovina, equina e ovicaprina), evidenziando il ruolo della zootecnia nella tutela del territorio e nella sostenibilità.
Per l’ovinicoltura, confermato il tradizionale palcoscenico di rilievo con i Concorsi Asso.Na.Pa. dedicati alla razza Sarda: pecore primipare e pluripare, arieti di 12–24 mesi e arieti adulti.
Convegno di apertura – Venerdì 27 marzo 2026, ore 10:30
Tra gli appuntamenti tecnici, spicca il convegno di apertura organizzato da AIA e FedANA, venerdì 27 marzo, alle ore 10.30: “Presidio, identità, reddito: la zootecnia da carne italiana al centro dello sviluppo rurale – Il sistema vacca-vitello tra miglioramento genetico, organizzazione di filiera e innovazione tecnologica”.
Un momento di confronto dedicato al rafforzamento della zootecnia da carne nazionale, con focus su: investimento nella selezione e nel miglioramento genetico; valorizzazione delle razze da carne nel modello vacca-vitello e nel Beef on Dairy; gestione produttiva e sanitaria; innovazione tecnologica e attrattività per le nuove generazioni; tavola rotonda su ricadute economiche, sociali e ambientali della produzione di ristalli.
“Le fiere – conclude Antonio Forini – non sono più soltanto spazi espositivi: diventano piattaforme di confronto, di relazioni e di sviluppo economico.
Ed è esattamente questo il ruolo che Agriumbria vuole svolgere. Questa manifestazione rappresenta una delle principali vetrine nazionali della zootecnia, un settore strategico per l’agricoltura italiana e fondamentale per la qualità delle nostre produzioni agroalimentari.
Ma rappresenta anche qualcosa di più: è il luogo dove le filiere si incontrano e dialogano, dove imprese, associazioni agricole, istituzioni e mondo della ricerca possono confrontarsi sulle sfide dei prossimi anni.
Per questo abbiamo voluto rafforzare il lavoro con le principali organizzazioni agricole — Coldiretti, Confagricoltura e CIA — perché Agriumbria deve essere sempre più la casa comune dell’agricoltura italiana. Come presidente di Umbria Fiere, credo che il nostro compito sia proprio questo: mettere a disposizione infrastrutture, spazi e strumenti per far crescere le filiere economiche del territorio. E per farlo stiamo lavorando a un progetto di evoluzione del centro fieristico. Umbriafiere deve diventare sempre di più una infrastruttura economica strategica per l’Umbria e per il Centro Italia: un luogo capace di attrarre eventi, investimenti, innovazione e nuove opportunità per le imprese”.
I SALONI SPECIALIZZATI
Milktec: Salone dedicato alla tecnologia lattiero-casearia.
Bancotec, Enotec, Oleatec: spazi tematici per la valorizzazione delle filiere agroalimentari.
Punti ristoro Italialleva: offrono carni 100% italiane, valorizzando le razze autoctone.
I NUMERI del 2026
Superficie complessiva: mq. 85.000
Richieste pervenute: oltre 600
Espositori diretti accettati: 457
Capi zootecnici presenti: oltre 600
Personale temporaneo impegnato: oltre 90
Visitatori passata edizione: 89.442
Agriumbria è organizzata da Umbria Fiere Spa
Per informazioni e prenotazioni Agriumbria 2026
Campionati Nazionali Uisp Asp di corsa campestre a Montalto di Castro: risultati e protagonisti
MONTALTO DI CASTRO – C’è un angolo di Maremma laziale dove il verde della pineta si mescola all’azzurro del mare e alle spiagge tra le più belle del litorale tirrenico. Ed è proprio lì, nella pineta comunale di Montalto di Castro (VT), che domenica 22 marzo si è disputata la 69ª edizione del Campionato Nazionale UISP APS di corsa campestre individuale e di società, che ha visto al via circa 300 atleti.
Anche, in questa occasione, il settore di attività atletica leggera nazionale, scegliendo Montalto di Castro come sede del Campionato, ha saputo trovare il luogo perfetto. Un equilibrio magico tra natura e storia, in una terra che custodisce ancora i segni di Roma antica e degli Etruschi, tra necropoli, castelli medievali e canyon scavati dai fiumi nel tufo.
Un luogo perfetto che si è trasformato in grande evento grazie alle persone: il Comitato territoriale UISP Viterbo APS, il Comitato regionale UISP Lazio APS e il collaboratore organizzativo, la Polisportiva Montalto, che hanno saputo organizzare con l’attenzione di chi sa che lo sport, quando fatto bene, lascia il segno. Un ruolo fondamentale lo hanno giocato anche il Gruppo Giudici e il Gruppo Cronometristi della UISP nonché i volontari: tre realtà che hanno garantito che tutti gli atleti, dal primo all’ultimo, potessero gareggiare in sicurezza.
«Sono orgogliosa che, per la terza volta, questa importante manifestazione sia tornata a Montalto – ha dichiarato Stefania Giannetti, presidente del Comitato territoriale UISP Viterbo APS –. Credo fortemente nella ricaduta positiva che gli eventi sportivi generano sul territorio: già nei giorni scorsi si è registrata una significativa presenza di atleti e accompagnatori, che hanno scelto di soggiornare nelle strutture ricettive della zona, contribuendo direttamente all’economia locale e valorizzando il nostro territorio.»
«Un ringraziamento va a tutto il team della Polisportiva Montalto – ha continuato Giannetti – e su tutti il presidente Massimo Maietto, che si è fatto carico personalmente della preparazione del tracciato. Il suo lavoro rappresenta l’esempio concreto di quanto la passione e il senso di appartenenza possa fare la differenza.»
Ai complimenti di Stefania Giannetti si sono aggiunti quelli di Simone Menichetti, presidente della UIPS Roma e oggi a Montalto a fare le veci del presidente della UISP Lazio Fabrizio Federici: «Ringrazio la UISP nazionale per aver scelto questa sede per i “Nazionali” e, in particolar modo, la Polisportiva Montalto perché organizzare una corsa campestre è impegnativo e loro lo hanno fatto nel migliore dei modi».
Il percorso: promosso a pieni voti
La cura per i dettagli si è vista anche sul tracciato. Quattro chilometri dentro la pineta, su un anello disegnato con intelligenza: stradoni dal fondo erboso e qualche saliscendi al momento giusto, quel tanto che basta per non far mai calare la tensione: su tutte le distanze in programma – dai 200 metri dei primi passi agli 8.000 metri delle categorie maschili dagli juniores agli M40-44 – il percorso non ha tradito nessuno.
I Campioni nazionali 2026
Dagli Juniores ai Senior fino agli M40-44: sono loro ad avere aperto ufficialmente il Campionato Nazionale UISP APS di corsa campestre 2026. Otto i chilometri da percorrere per due giri del percorso. Il più veloce in assoluto è stato Abderrahman Taoss (GS Il Fiorino), che ha fermato il cronometro a 25’01” e si è aggiudicato la maglia nazionale nella categoria M20-24.
Nelle altre categorie si sono laureati Campioni nazionali 2026:
M18-19: Filippo Martini (ASD La Chianina) in 38’45”;
M25-29: Samuel Oskar Cassi (ASD Atletica Calenzano) in 26’10”;
M30-34: Emanuel Daniel Ghergut ASD Atletica Calenzano) in 25’20”;
M35-39: Marco Borneti (ASD AT Running) in 26’28”;
M40-44: Marco Giannini (Atletica Montefiascone) 27’18”.
Sei chilometri la distanza che è valsa il titolo nazionale a:
M45-49: Giulio Curatitoli (Nord Ovest ASD) in 21’19”, con il miglior tempo della batteria;
M50-54: Gabriele Lubrano (ASD Atletica Costa d’Argento) in 22’11”;
M55-59: Cristiano Fois (ASD Costa d’Argento) in 23’00”.
Si sono sfidati su 4 chilometri le categorie maschili Allievi e dall’M60-64 all’M80+. È stato l’allievo Matteo Pio Cilli a dominare la gara in 12’50”, vestendo poi la maglia di campione nazionale della sua categoria. Con lui a brindare al titolo sono stati:
M60-64: Claudio Nottolini (UISP Abbadia S. Salvatore) in 14’33”;
M65-69: Francesco Barletta (Atletica Pavese) 14’59”;
M70-74: Vincenzo Scottoli (ASD Monterosi Run) in 17’37”;
M75-79: Gastone Zoffoli (G.S. Lamone Russi) in 20’59”;
M80+: Egidio Marquis (ASD Atletica Monterosa) in 20’12”.
Le Campionesse nazionali 2026
Una partenza unica per una gara emozionante corsa su 4 chilometri e che ha visto tagliare per prima il traguardo Marcella Municchi (ASD Atletica Costa d’argento) in 16’02”, campionessa nazionale nella categoria F55-59. Con lei hanno indossato la maglia “tricolore”:
Allieve: Flavia Camilloni (Polisportiva Montalto) in 20’48”;
F18-19: Aicha Erbati (ASD Atletica Calenzano) in 17’20”;
F20-24: Silvia Margotti (ASD GPA Lunghesina) 16’29”;
F25-29: Alessia Gambone (ASD Atletica Calenzano) 17’00”;
F30-34: Michela Ronchi (GS Lamone Russi) in 16’46”;
F35-39: Cleopatra Mattioni (GS Lamone Russi) in 16’32”;
F40-44: Erika Rossi (ASD GPA Lughesina) in 17’47”;
F45-49: Moira Orfei (Runners Canino ASD) in 18’39”;
F50-54: Stefania Pilotti (ASD GPA Lughesina) in 17’40”;
F60-64: Liliana Cagliani (ASD Athletic Team) in 17’24”;
F65-69: Angela Mazzoli (ASD Atletica Costa d’Argento) in 17’33”;
F75-79: Lucia Soranzo (GS Lamone Russi) in 18’55”.
Viterbo, scritta anarchica nel quartiere Carmine: frase sui muri e simbolo della A cerchiata
VITERBO - Una scritta di matrice anarchica è stata rinvenuta nel quartiere Carmine di Viterbo, dove ignoti hanno imbrattato il muro di un parcheggio condominiale con una frase accompagnata dal simbolo della “A cerchiata”.
La scoperta risale alla mattinata di ieri. Il messaggio, realizzato con vernice nera, recita: “Sara e Sandro vivono nelle nostre lotte”. Un contenuto che potrebbe essere collegato ad Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, i due militanti morti a Roma durante l’esplosione di un ordigno artigianale che stavano preparando al Casale del Sellaretto.
Sull’episodio sono in corso accertamenti da parte della Digos della Questura di Viterbo, impegnata a chiarire l’origine della scritta e a verificarne eventuali collegamenti con ambienti anarchici. Gli investigatori stanno raccogliendo elementi utili anche attraverso possibili sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
Previsioni meteo per martedì 24 marzo
Viterbo
Tempo stabile nel corso della giornata con cieli sereni o al più poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata nuvolosità in aumento ovunque con possibilità di deboli piogge intermittenti. Temperature comprese tra +2°C e +15°C.
Lazio
Condizioni di tempo stabile nel corso della giornata su tutta la regione con cieli sereni al mattino e poco nuvolosi nel pomeriggio. In serata e nottata nuvolosità in aumento su tutti i settori con possibilità di deboli fenomeni intermittenti, neve in calo fino a 1000-1300 metri.
AL NORD
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con velature in transito e maggiori addensamenti sulla Liguria. Al pomeriggio precipitazioni sparse in arrivo sulle Alpi con neve oltre i 1500-1800 metri. In serata e in nottata tempo in peggioramento con maltempo anche intenso, specie al Nord-Est e quota neve in progressivo calo fino a quote collinari.
AL CENTRO
Tempo stabile durante le ore diurne con cieli per lo più soleggiati sia al mattino che durante le ore pomeridiane. Condizioni meteo in graduale peggioramento tra la serata e la notte con aumento della nuvolosità ed associate precipitazioni da isolate a sparse. Quota neve in graduale fino a quote di media-bassa montagna.
AL SUD E SULLE ISOLE
Giornata all'insegna del bel tempo sulle regioni meridionali e sulle Isole, con tempo asciutto e sole prevalente sia al mattino che al pomeriggio. In serata e in nottata tempo in graduale peggioramento con nuvolosità in aumento e qualche pioggia sui settori tirrenici, ancora ampi spazi di sereno sui settori adriatici.
Temperature minime in rialzo al Centro-Nord e sulla Sardegna e stabili o in lieve calo al Sud e sulla Sicilia, massime in generale rialzo salvo una lieve flessione su Triveneto e medio versante tirrenico.
IL VESCOVO SEBASTIANO GUALTERIO E LA NUOVA CATTEDRALE DI SAN GIACOMO APOSTOLO MAGGIORE
Corsa campestre UISP, a Montalto 300 atleti per i titoli nazionali
Sicurezza a Viterbo, rafforzate le misure preventive della Polizia
Arsenico, si finanzi il progetto del CNR
VITERBO - Evidentemente tanto ideologici, come ci hanno descritto gli Amministratori locali, non lo siamo, visto che qualche giorno fa l'Assessore ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi, ha presentato la nuova tecnologia per abbattere l'arsenico sviluppata dal CNR senza riportare che questa proposta e il contatto fornito alla Regione proviene proprio dall'Isde, Associazione Medici per l'ambiente, e da questo Comitato.
Ne avevamo parlato all'ultima iniziativa pubblica: si tratta di una membrana bioispirata in grado di legare l'arsenico sia trivalente che pentavalente eliminandolo per oltre il 99%.
Consuma poca energia, non toglie minerali utili per la salute e può portare enormi vantaggi rispetto ai costi di gestione dei dearsenificatori.
Abbiamo sempre sostenuto che le soluzioni per rifornire di Acqua potabile e salubre i cittadini esistono, abbiamo contribuito a portare diverse proposte, ma non abbiamo mai ricevuto la dovuta attenzione o riscontrato una reale volontà politica di intervenire per risolvere questo problema.
Ora non si può più attendere, la popolazione della Tuscia ha già pagato troppo in termini di salute e di 'tasche' senza ancora poter disporre di acqua sicura.
Chiediamo che si finanzi immediatamente questo progetto e si proceda anche a mappare nella nostra provincia le falde superficiali prive o a basso contenuto di arsenico, come prevede lo Studio del Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche dell'Università degli Studi della Tuscia.
Riteniamo inaccettabile che, in assenza di dibattito nei consigli comunali, si preveda invece di finanziare il progetto di Acea di raccordo col Peschiera che costerà centinaia di milioni di soldi pubblici, una infrastruttura che avrà un forte impatto sull'ambiente e che se tutto andrà liscio sarà pronta almeno tra un decennio.
La Tuscia è una delle province più ricche di risorse idriche, non occorre fare oltre 100 km di conduttura per portare l'acqua dalla provincia di Rieti
mettendo a rischio con ulteriori captazioni i fiumi del reatino già abbondantemente sovrasfruttati per rifornire Roma.
A nostro giudizio il progetto del raccordo del Peschiera viaggia di pari passo con la privatizzazione del servizio idrico nella Tuscia, come dire “tutte le strade portano ad Acea”. Ciò che ci suona strano è che, quando si parla di progetti realizzati da Enti pubblici come Università o CNR, i soldi non ci sono mentre, quando si tratta di darli ad Acea, non mancano mai.
Non siamo sudditi, siamo cittadini, e pretendiamo che le decisioni sul nostro servizio idrico siano discusse nei luoghi istituzionalmente preposti, insieme ai cittadini e ai comitati che si battono per avere acqua pubblica e buona da bere, e non calate dall'alto secondo logiche privatististiche e speculative.
Comitato NON CE LA BEVIAMO
Referendum giustizia, la Tuscia sceglie il SI
VITERBO - I seggi si sono chiusi e il verdetto della provincia di Viterbo è inequivocabile. La tornata referendaria del 22 e 23 marzo 2026 consegna un territorio chiaramente orientato verso il cambiamento del sistema giudiziario, con il capoluogo nel ruolo di capofila del consenso.
Il dato di Viterbo città è quello che spicca maggiormente nel panorama provinciale. Con il 57,08% delle preferenze accordate al SÌ, i cittadini viterbesi hanno espresso una volontà di riforma più marcata rispetto alla media nazionale. L'affluenza nel capoluogo ha sfiorato il 60%, segnale di un forte coinvolgimento della popolazione su temi tecnici ma percepiti come centrali per la vita democratica.
L'analisi dei comuni della Tuscia mostra una tendenza diffusa ma con diverse sfumature territoriali:
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Alta Tuscia e Litorale: Centri come Tarquinia (51,57%) e Montefiascone (62,12%) hanno confermato una solida maggioranza a favore dei quesiti.
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Area Cimina: Anche a Ronciglione (58,09%) e Soriano nel Cimino (52,70%) il fronte riformista ha tenuto bene, garantendo la vittoria del SÌ.
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Area Falisca: In centri come Civita Castellana e Nepi si è registrato il testa a testa più serrato, con il SÌ che è riuscito a prevalere di misura (rispettivamente 50,11% e 53,26%).
A differenza di altre consultazioni passate, la provincia di Viterbo ha risposto con una partecipazione significativa. L'affluenza media provinciale del 58,45% dimostra come il dibattito sulla giustizia abbia fatto breccia nell'elettorato locale, portando alle urne una quota di cittadini superiore alle aspettative dei sondaggi pre-elettorali.
Il dato complessivo provinciale, che vede il SÌ al 54,12%, certifica la Tuscia come una delle zone più favorevoli alla riforma all'interno del Lazio, staccandosi nettamente dai risultati più incerti registrati nelle province costiere limitrofe.
Rogo allo stabilimento ex Alta fiamme dal tetto e paura per i fumi
BAGNOREGIO – Un vasto incendio è divampato presso l’ex stabilimento Alta situato lungo la Umbro Casentinese, mobilitando immediatamente i soccorsi. Secondo le prime ricostruzioni, il fuoco avrebbe avuto origine dalla parte superiore della struttura, propagandosi rapidamente dal tetto. Una dinamica che ha richiamato alla mente quanto accaduto recentemente presso la facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, dove le fiamme iniziarono a correre proprio dalle coperture dell’edificio.
Sebbene la situazione sia attualmente monitorata con attenzione dai Vigili del Fuoco e considerata sotto controllo, la preoccupazione principale si è spostata sulla gestione dei fumi sprigionati dalla combustione dei materiali presenti all'interno della fabbrica. Le autorità locali, guidate dal sindaco Luca Profili, hanno prontamente invitato la cittadinanza e i residenti delle zone limitrofe, come la località Trebbianello, a tenere le finestre serrate per evitare l’inalazione di sostanze potenzialmente tossiche.
Momenti di apprensione sono stati vissuti dalle famiglie che abitano a ridosso dell’area colpita, molte delle quali hanno preferito allontanarsi temporaneamente dalle proprie abitazioni a causa della densa nube nera che ha avvolto la zona. Sul posto, oltre alle squadre dei pompieri impegnate nello spegnimento degli ultimi focolai e nella bonifica, sono intervenute le forze dell’ordine per gestire la viabilità e garantire la sicurezza del perimetro. Si attende ora l’esaurimento dei materiali residui per procedere ai rilievi definitivi sulle cause precise del rogo.
'Ingannata con un contratto falso, rischio di perdere la casa'
VITERBO – Una storia di inganno e difficoltà che rischia di trasformarsi in un dramma personale. È quella raccontata da Mihaela Marilena Maftei, che ha deciso di rivolgersi alla nostra redazione per denunciare una vicenda che potrebbe lasciarla senza un tetto.
La donna vive a Viterbo e per circa dieci anni ha abitato in un appartamento Ater, convinta di aver stipulato un regolare contratto di affitto. Secondo il suo racconto, però, tutto sarebbe stato costruito su una falsa rappresentazione della realtà, le persone (marito e moglie) che le hanno concesso l’alloggio si sarebbero spacciate per proprietari, facendole firmare un contratto poi rivelatosi inesistente. 'Mi hanno chiesto un primo acconto di 3mila euro e 500 euro al mese – spiega – e nel tempo ho anche sostenuto di tasca mia diverse spese di ristrutturazione'. La scoperta dell’inganno è arrivata solo successivamente, quando Mihaela ha verificato l’irregolarità del contratto e ha presentato denuncia ai carabinieri.
'Nonstante la mia dichiarata buona fede - ha raccontato amareggiata - la situazione si è ulteriormente complicata. L’Ater, infatti, mi ha classificata come occupante abusiva, avviando così la procedura di sfratto. Un provvedimento diventato definitivo anche a causa della mia mancata partecipazione a una seconda udienza, di cui non ho mai ricevuto comunicazione'. Ora il tempo stringe e entro il mese di aprile Mihaela dovrà lasciare l’abitazione. 'Non so dove andare – racconta – e con me c’è anche mio figlio. Rischiamo di rimanere senza casa'. La donna racconta di essersi rivolta anche agli uffici comunali nella speranza di ottenere un nuovo alloggio, ma risultando abusiva, le è stato detto di non avere più diritto ad alcun beneficio. Mihaela che soffre di problemi cardiaci, nel frattempo ha anche perso il lavoro: 'Sono stata vittima di un'ingiustizia, ho bisogno di una casa dove vivere, lancio un appello a chiunque abbia la possibilità di aiutarmi'.
Sicurezza nelle scuole di Faleri scatta l'allarme sui social
FABRICA DI ROMA - Il tema della sicurezza scolastica torna al centro del dibattito a Faleri dopo la segnalazione pubblica di Riccardo Pedica. Attraverso i canali social, il cittadino ha sollevato un caso che riguarda direttamente l'incolumità degli alunni e del personale della scuola elementare locale, portando all'attenzione collettiva una situazione potenzialmente critica riguardante le vie di fuga dell'istituto.
Al centro della questione ci sarebbe una uscita di sicurezza che, secondo quanto documentato da alcune immagini circolate online, risulterebbe serrata con catene e lucchetti. Una condizione che, se confermata, violerebbe le più basilari norme antincendio e di evacuazione previste per gli edifici pubblici, specialmente quelli frequentati da minori.
L'iniziativa di Pedica non si è fermata allo sfogo virtuale. Già all'inizio di febbraio, l'interessato aveva provveduto a informare formalmente l'amministrazione comunale attraverso un atto depositato.
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Data della segnalazione: 5 febbraio 2026
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Numero di protocollo: 1675
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Stato attuale: Nessun riscontro ufficiale ricevuto dagli enti competenti
'La sicurezza dei bambini e del personale scolastico dovrebbe essere una priorità assoluta' ha dichiarato Pedica, sottolineando come la sua non voglia essere una polemica politica, ma una preoccupazione concreta mossa dal senso civico.
Non avendo ricevuto aggiornamenti dal Comune, l'autore della segnalazione si è rivolto direttamente alle famiglie degli studenti. L'obiettivo è capire se, a distanza di settimane dalla denuncia protocollata, la situazione sia stata sanata o se il pericolo persista ancora oggi. L'invito rivolto a madri e padri è quello di verificare lo stato dei luoghi e condividere eventuali informazioni per garantire un monitoraggio costante su una questione dove, come ribadito nel post, 'non si scherza'.
Mercato di Bagnaia, gli ultimi banchi del lunedì
VITERBO – Se nella mattinata del lunedì vi capita di fare un giro a Bagnaia, potreste imbattervi in due sole bancarelle. Gli ultimi baluardi di un passato neanche troppo lontano, quando il mercatino settimanale rappresentava un appuntamento fisso, un po' per tutti.
Una scena che, per forza di cosa, fa chiedere: come si è arrivati a questo punto?
A rispondere sono stati proprio i commercianti presenti, testimoni del cambiamento che, negli ultimi anni, ha trasformato questo tipo di attività. Quello che emerge è un quadro che va ben oltre Bagnaia. Nella Tuscia, come in molte altre realtà, la tradizione delle bancarelle in strada o nelle piazze è sempre stata parte integrante della vita quotidiana. Oggi però questa tradizione sta lentamente scomparendo.
“Negli ultimi cinque anni – racconta un commerciante che ha preferito restare anonimo – a piazza della Rocca siamo passati da circa 100 bancarelle a poco più di 40. In tanti hanno smesso perché non c’è più un tornaconto economico soddisfacente”.
A pesare, spiegano, è soprattutto una concorrenza diventata sempre più difficile da sostenere. Da una parte i centri commerciali, dall’altra la vendita online, che permettono di trovare tutto in un unico posto, o addirittura senza uscire di casa. Una comodità che, inevitabilmente, ha cambiato le abitudini delle persone.
Le sorti di queste attività
E così, quello che un tempo era un mestiere tramandato di generazione in generazione oggi fatica persino a trovare continuità. “Una volta – raccontano ancora – si pensava di portare avanti l’attività, di lasciarla ai figli o venderla una volta arrivati alla pensione. Oggi non succede più: non ne vale la pena”.
Il mercatino del lunedì diventa quindi solo la punta dell’iceberg di un cambiamento più grande, che riguarda l’intero tessuto commerciale locale. Non solo le bancarelle, ma anche le piccole attività dei centri storici si trovano a fare i conti con un sistema sempre più competitivo e, per certi versi, impari.
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Panunzi: 'La Costituzione non si cambia da soli'
VITERBO - La Costituzione non si cambia da soli. È questo il messaggio forte e chiaro che arriva dal voto degli italiani nel referendum sulla giustizia. Un messaggio che parla di responsabilità, di rispetto e di un legame profondo che non si spezza: quello tra il nostro Paese e i padri costituenti che, 79 anni fa, hanno consegnato all'Italia il testo faro della nostra democrazia e del nostro vivere civile.
Gli italiani lo hanno capito bene. Con il loro voto hanno scelto da che parte stare. Hanno deciso di difendere la Costituzione e di non cadere nelle bugie e nelle inesattezze sbandierate nelle ultime settimane, a partire dalle dichiarazioni del capo del governo Giorgia Meloni, del ministro Carlo Nordio e del suo capo segreteria. Dichiarazioni che si inseriscono in una contesa divenuta eminentemente politica, un atteggiamento d'altronde in linea con l'oggetto della legge, che riguardava una revisione costituzionale.
Un risultato, quello raggiunto oggi, che ci riempie di orgoglio e che dà la misura di quanto il lavoro svolto in queste settimane abbia inciso realmente. Un impegno portato avanti con passione e presenza, fatto di incontri, assemblee e banchetti informativi. Da Montefiascone a Oriolo Romano, passando per Canepina, Viterbo e Faleria, abbiamo scelto di stare tra le persone, di ascoltare e di spiegare, contribuendo a costruire una consapevolezza diffusa.
La partecipazione e il risultato dimostrano che quando si parla con i cittadini, quando si entra nel merito delle questioni, la verità emerge con forza. E oggi quella verità dice che la Costituzione è un bene comune da difendere insieme, senza scorciatoie. È un patrimonio condiviso. Un testo che può essere aggiornato, certo, ma solo attraverso un percorso serio, ponderato, fondato sul dialogo e sul contributo di tutte le forze politiche. Non con forzature, non con giochi di forza, non con tentativi di piegare le regole comuni a interessi di parte.
Un ringraziamento sentito va quindi ai partiti e ai comitati civici per il No, cittadine e cittadini che non hanno militanza di partito ma da cui è arrivato un contributo prezioso per difendere uno dei nostri beni più preziosi.
Enrico Panunzi
Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio
Guida alle soluzioni per ombreggiare giardini, terrazze e spazi outdoor
Creare zone d’ombra funzionali e gradevoli all’interno di ambienti esterni è oggi una delle esigenze più sentite nella progettazione di giardini, terrazze e spazi outdoor. Durante i mesi più caldi, infatti, proteggere le aree esterne dal sole diretto permette di migliorare il comfort, valorizzare l’estetica dell’abitazione e rendere vivibili gli spazi in ogni momento della giornata. La scelta delle migliori soluzioni per l’ombreggiatura dipende da diversi fattori, tra cui dimensioni dell’area, esposizione solare, stile architettonico e necessità pratiche. In questo contesto, le soluzioni ombreggianti da esterno rappresentano un investimento utile sia dal punto di vista funzionale sia da quello estetico.
Perché scegliere soluzioni per ombreggiare gli spazi esterni
Proteggere un’area esterna dal sole non significa soltanto creare una zona fresca, ma anche migliorare la qualità dell’esperienza abitativa. Le coperture e le schermature solari aiutano a ridurre l’irraggiamento diretto, limitano il surriscaldamento di pavimentazioni e arredi e consentono di sfruttare meglio terrazzi, balconi e giardini durante tutta la stagione estiva.
Le soluzioni per ombreggiare giardini e terrazze contribuiscono inoltre a definire lo stile dello spazio outdoor. Una copertura ben scelta può trasformare un semplice ambiente esterno in una vera e propria estensione della casa, ideale per pranzi all’aperto, momenti di relax o accoglienza degli ospiti. Per questo motivo, è importante selezionare strutture che uniscano design, resistenza e praticità di utilizzo.
Tende da sole: una scelta versatile e funzionale
Tra le opzioni più diffuse per l’ombreggiatura degli spazi esterni, le tende da sole occupano un ruolo centrale. Si tratta di soluzioni versatili, adatte sia a piccoli balconi sia a grandi terrazze, capaci di garantire una protezione efficace dal sole e, in alcuni casi, anche da vento leggero e pioggia moderata.
Le tende ombreggianti da esterno, acquistabili su siti specializzati come Paluplus, sono disponibili in numerose varianti: a bracci estensibili, a caduta, a cappottina o con guide laterali. La scelta dipende dalla conformazione dello spazio e dal livello di protezione desiderato.
Pergole e pergotende per un outdoor elegante
Le pergole e le pergotende sono soluzioni particolarmente apprezzate da chi desidera unire funzionalità ed eleganza. Queste strutture permettono di coprire superfici più ampie rispetto alle tende tradizionali e si adattano perfettamente a giardini, patii e grandi terrazze. Possono essere autoportanti oppure addossate alla parete, offrendo così un’ampia libertà progettuale.
Dal punto di vista estetico, le pergole da esterno valorizzano l’architettura dell’abitazione e contribuiscono a creare ambienti raffinati e accoglienti. Le versioni più moderne possono essere dotate di coperture retraibili, sistemi motorizzati e chiusure laterali, caratteristiche che aumentano il comfort e consentono di utilizzare lo spazio esterno in modo ancora più flessibile. Per chi desidera realizzare una zona living all’aperto, questa è una delle opzioni più complete.
Gazebo e coperture mobili per la massima praticità
Per chi cerca una soluzione pratica e talvolta temporanea, i gazebo da esterno rappresentano una scelta molto interessante. Possono essere utilizzati per ombreggiare aree dedicate ai pasti, angoli relax o spazi destinati a eventi stagionali. Disponibili in numerose dimensioni e finiture, i gazebo sono apprezzati per la facilità di montaggio e per la possibilità di spostarli o sostituirli con relativa semplicità.
Le coperture mobili per outdoor risultano particolarmente utili nei contesti in cui non si desidera installare una struttura permanente. In questi casi, la praticità si unisce alla possibilità di modificare la configurazione dello spazio in base alle esigenze. Anche in presenza di soluzioni temporanee, è comunque consigliabile orientarsi verso materiali resistenti, impermeabili e facili da mantenere, così da garantire una buona resa estetica e funzionale.
Come scegliere la soluzione più adatta
La scelta tra tende da sole, pergole, vele o gazebo deve partire da un’attenta analisi dello spazio disponibile. È importante considerare l’esposizione al sole, la presenza di vento, la metratura dell’area e lo stile complessivo dell’abitazione. In un piccolo terrazzo cittadino, ad esempio, una tenda a bracci può risultare più adatta di una struttura fissa, mentre in un ampio giardino una pergola può offrire maggior comfort e una resa estetica superiore.
Un altro aspetto fondamentale riguarda i materiali. Le migliori soluzioni ombreggianti per esterni devono garantire protezione dai raggi UV, resistenza nel tempo e facilità di manutenzione. Anche il colore del tessuto e della struttura incide sul risultato finale, poiché contribuisce a definire l’atmosfera dello spazio. Investire in prodotti di qualità significa migliorare la vivibilità dell’outdoor e valorizzare l’intero immobile.
Ombreggiare gli esterni per vivere meglio la casa
Scegliere le giuste soluzioni per ombreggiare giardini, terrazze e spazi outdoor significa trasformare gli ambienti esterni in luoghi più confortevoli, funzionali e gradevoli da vivere. Dalle tende da sole alle pergole, passando per vele e gazebo, ogni proposta risponde a esigenze differenti e consente di personalizzare lo spazio secondo gusto e necessità.
Valutare con attenzione materiali, misure e tipologia di copertura permette di ottenere un risultato capace di coniugare estetica e praticità. Le coperture ombreggianti da esterno non rappresentano soltanto una protezione dal sole, ma anche un elemento d’arredo capace di rendere ogni spazio outdoor più accogliente e armonioso.