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Il processo social ai noccioleti: se coltivare la terra diventa una colpa
VITERBO - I social network sono ormai lo specchio fedele di una deriva culturale preoccupante, dove l'approssimazione e il pregiudizio sostituiscono sistematicamente la lettura e la comprensione dei fatti. L’ultimo esempio, in ordine di tempo, emerge chiaramente dall'analisi dei commenti social a un comunicato recentemente pubblicato sulla pagina Facebook di ViterboNews24
Un post che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto aprire un dibattito o informare, ma che nei fatti si è trasformato nell'ennesimo palcoscenico per un’ondata d'odio ingiustificata. Analizzando la sezione commenti, il primo dato che balza agli occhi è tanto evidente quanto desolante: pochissimi utenti hanno effettivamente letto e compreso l’articolo. La stragrande maggioranza si è fermata alla superficie, e una sola parola chiave è bastata a innescare il riflesso condizionato del risentimento: 'nocciole'.
Il processo ai noccioleti: se coltivare diventa una colpa Il cuore delle critiche si concentra su un’accusa tanto grave quanto paradossale: i produttori avrebbero 'deturpato il territorio' a causa dell'impianto dei noccioleti. Leggendo queste reazioni, sembra quasi che gli agricoltori non abbiano più il sacrosanto diritto di coltivare la terra secondo la propria vocazione professionale, l'esperienza generazionale e, soprattutto, nel pieno rispetto delle disposizioni di legge.
Si assiste a un ribaltamento logico e democratico: secondo la narrazione degli odiatori da tastiera, chi lavora la terra avrebbe l'unico dovere di piegarsi alle volontà e ai desideri estetici o ideologici di chi guarda la campagna da fuori. Una frangia di cittadini che crede di vantare più diritti dei produttori stessi, pretendendo di decidere cosa debba o non debba essere piantato, ignorando le regole del diritto, i sacrifici economici e la fatica quotidiana che stanno dietro a un’azienda agricola. In questo clima di ostilità conclamata, l’aspetto che desta maggiore preoccupazione non è tanto l'aggressività dei singoli utenti, quanto il silenzio assordante delle istituzioni.
La corilicoltura sta attraversando una crisi profonda e complessa. Nonostante siano stati attivati diversi tavoli tecnici per affrontare le problematiche del settore, le istituzioni non solo non forniscono indicazioni chiare sul futuro e sulle misure di sostegno alla crisi della nocciola, ma restano drammaticamente mute davanti a questa deriva di odio sociale che non ha precedenti. Il forte dubbio che sorge, e che si fa ogni giorno più concreto, è che la politica e le autorità abbiano semplicemente paura di esporsi a favore di chi la terra la coltiva. Per mero calcolo elettorale, per non perdere il consenso di quella fetta di opinione pubblica rumorosa e ideologizzata, si preferisce tacere, assecondando di fatto gli odiatori e lasciando i produttori da soli a fare da capro espiatorio.
Questo isolamento sta producendo effetti concreti sulla vita e sulla serenità di chi lavora la Terra, tra i coltivatori di nocciole comincia a montare una paura reale e tangibile.
Quando il dibattito pubblico viene esasperato a tal punto e la figura dell'agricoltore viene criminalizzata senza argomentazioni valide, il rischio tangibile è che si passi dallo schermo alla realtà. In un clima d'odio generale così surriscaldato, purtroppo, dall'odio verbale al gesto folle di qualche irresponsabile il passo rischia di essere drammaticamente breve. È tempo che le istituzioni escano dal loro guscio di prudenza elettorale e tornino a difendere la legalità, il lavoro e la dignità di un settore che è da sempre il motore economico e presidio del territorio.
Il Presidente Fernando Monfeli
'Poco olio e i mercati sempre più cauti'
di Fabio Tornatore
VITERBO - Preoccupati i produttori dell'oro verde della Tuscia: il settore dell'olio Extra Vergine d'Oliva, eccellenza del territorio viterbese, affronta le problematiche legate al cambiamento climatico e alle incertezze internazionali.
'La produzione è stata scarsa in molte zone della provincia' spiega un produttore 'per via della mosca, che è proliferata in seguito alle alte temperature. Si è in parte salvato chi ha raccolto molto presto, intorno agli inizi di ottobre'.
I cambiamenti climatici, dunque, si fanno ben sentire nel settore agricolo, prima sentinella degli squilibri termici ed atmosferici, e avamposto sacrificato, troppo spesso, alle logiche di mercato. 'Le temperature dell'estate, momento in cui i frutti maturano e crescono' continua il produttore 'sono state eccessivamente alte, seguite da un breve periodo di frescura, e poi di nuovo da caldo torrido. Questa alternanza insolita ha fatto sì che la mosca dell'oliva proliferasse, senza che gli agricoltori potessero accorgersene e prendere le opportune precauzioni. Quindi moltissime olive non sono cresciute e la produzione è stata bassissima in molte zone del viterbese'.
'Quest'anno, inoltre, soffriasmo anche per i mercati cauti: come dopo la pandemia le persone e le aziende sono spaventate dall'incertezza internazionale e dalle possibili ripercussioni economiche, e reagiscono giocando in divesa. Mentre solitamente gli ordini e gli acquisti sono consistenti, in questo momento vengono parcellizzati in quantitativi minori. Molti produttori come me, che negli anni precedenti avrebbero terminato il prodotto in questo periodo, ancora hanno delle rimanenze'
'Per il futuro' conclude il produttore di olio EVO 'comunque, resta la fiducia, visto che, per il momento, sembra che l'anno prossimo avremo una buona produzione, e chi ha comprato poco quest'anno dovrà necessariamente rifornirsi, senza quindi far crollare il prezzo'.
'Sulla realizzazione di un sito si stoccaggio di rifiuti pericolosi a Sassacci chiederemo ...
CIVITA CASTELLANA - (A.S.) 'Sull'ipotesi di realizzazione di un sito di stoccaggio di rifiuti pericolosi in località Sassacci abbiamo presentato richiesta di comunicazioni al sindaco durante il consiglio comunale che si terrà oggi martedì 19 maggio', a darne comunicazione sono i consiglieri Biondi (M5S), Cavalieri e Pinardi (RC) a sostegno di Francesco Romito sindaco che spiegano: 'In queste ultime settimane abbiamo ricevuto tante segnalazioni da parte dei residenti di Sassacci che ci hanno esposto le loro preoccupazioni per il progetto presentato dalla società Eco 365 che intende avviare un'attività di stoccaggio di rifiuti pericolosi nell'incrocio tra via della Pompa e via Volta. Vogliamo sapere dal sindaco o dall'assessore competente se il Comune ha già analizzato tutta la procedura e la documentazione presentata, se sono stati rilevati elementi critici e quali azioni intende portare avanti in vista della presentazione delle osservazioni'.
Nelle scorse settimane è partita la comunicazione ufficiale da parte della regione Lazio per avviare la procedura di Via e gli enti interessati e le associazioni avranno 30 giorni di tempo per inviare osservazioni o critiche.
L'intervento prevede il recupero di due capannoni industriali all’interno del quale si intende svolgere l’intera attività di stoccaggio e trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi, urbani e speciali, sia allo stato solido che liquido.
L’infrastruttura sarà in grado di garantire il trattamento e avvio allo smaltimento dei rifiuti prodotti dalle attività industriali, artigianali, commerciali, di servizio e di quelli provenienti dalla microraccolta, si trova a circa 4 km fuori dal centro urbano. La notizia dell'eventuale apertura di un nuovo sito di stoccaggio ha generato allarme tra la popolazione, tra i residenti resta alta l’attenzione, con la richiesta di maggiori garanzie ambientali e chiarezza sugli eventuali impatti dell’impianto sulla salute pubblica e sulla viabilità della zona.
Degrado a San Lazzaro tra vetri rotti e rifiuti allingresso del cimitero
VITERBO – Il cimitero di San Lazzaro ha urgentemente bisogno di una mano. A far emergere la situazione sui social è stato l’ex sindaco di Viterbo, Giovanni Arena, che sulla propria pagina Facebook ha pubblicato un breve video mostrando le condizioni di uno degli ingressi del cimitero cittadino.
A seguito della segnalazione, anche noi di ViterboNews 24 ci siamo recati sul posto per capire quale fosse l’attuale situazione, trovandoci davanti a un cimitero che mostra una doppia faccia. Il cimitero di San Lazzaro presenta infatti due entrate principali: la prima, nonché la più utilizzata, affaccia sulla circonvallazione principale di Viterbo; la seconda, anch’essa molto frequentata da chi si reca a fare visita ai propri cari, si trova invece nella zona della rotatoria. Ed è proprio questo ingresso a finire sotto esame, in seguito alle condizioni di degrado riscontrate nell’area.
Due ingressi, due realtà opposte
Un po’ come una medaglia dalle due facce, anche il cimitero di San Lazzaro mostra due situazioni completamente opposte: da un lato un ingresso curato, con attività che portano persone e colore all’ambiente; dall’altro un’entrata abbandonata quasi a sé stessa, con vetrine spaccate, probabilmente danneggiate da persone non proprio raccomandabili, e locali ormai inutilizzati.
Nello specifico, le aree che maggiormente contribuiscono al degrado della zona sono due strutture che in passato ospitavano probabilmente attività economiche, come fiorai o simili, e che oggi al loro interno raccolgono immondizia di ogni tipo: scarponi lasciati lì senza apparente motivo, bottiglie di birra vuote e sacchi della spazzatura.
Il degrado che diventa parte del paesaggio
All’esterno di queste strutture è inoltre possibile vedere cosa accade quando un rifiuto viene inglobato dall’ambiente circostante. È infatti raccapricciante l’immagine di due pezzi di spugna, o materiali simili, probabilmente appartenenti all’imbottitura di un divano, ormai diventati parte integrante del terreno vicino agli edifici. Senza contare la piccola discarica che si è creata a ridosso del muro del cimitero stesso.
Ancora una volta ci troviamo davanti a un episodio che racconta molto più di quanto mostra. Degrado e incuria tendono infatti a svilupparsi quando qualcosa viene messo in secondo piano, lì dove la luce non arriva. E l’episodio di San Lazzaro sembra raccontare proprio questo.
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Sala della Provincia gremita per 'Anni di sport'
VITERBO - Un bel pomeriggio, la scorsa settimana, nella sala della Provincia per la presentazione del libro 'Anni di sport'. Un folto pubblico, attento e partecipe, ha seguito tutti i vari argomenti proposti dall'autore, Claudio Di Marco. Come al solito si è parlato di protagonisti dello sport, sia singoli che collettivi, con il classico – e immancabile - tuffo nel passato, che fa sempre piacere rivivere a molti, ma anche di argomenti, protagonisti e situazioni del presente.
Dopo il saluto della sindaca Chiara Frontini ,sono stati coinvolti alcuni dei personaggi narrati nel libro, iniziando dai 'Pionieri della pallacanestro', con dei veri e propri miti di una volta, come Sergio Fontana, Lollo Pimponi e Sandro Marzoli. Passando al calcio, si è rivissuta una stagione di una forte e allegra squadra juniores della Viterbese di metà degli anni Settanta, grazie al coinvolgimento dei vari Talotta, Cordelli, Ciatti, Proietti e Filippi.
Poi, alla presenza delle tre figlie, si è ricordata la storia del compianto Aldo Solfanelli, uno degli attaccanti più forti del passato e uno dei protagonisti della promozione in serie C del '76 della Viterbese.
Quindi la storia dell'atletica viterbese degli anni ottanta e il pensiero di Giuseppe Misuraca, che ha messo a disposizione materiale indispensabile per la composizione dell'apposito capitolo, che ha fatto parte di 'Anni di Sport', il tredicesimo libro dell'autore.
“Tanti i personaggi, più o meno famosi, comunque popolari – dice l’autore - che hanno fatto parte della storia della città dei Papi e del suo territorio attorno. Personaggi che, per motivi anagrafici, abbiamo conosciuto e seguito, cosa che non hanno potuto fare i lettori e gli sportivi più giovani, che invitiamo a leggere con attenzione e a far propri i tanti pezzettini che compongono il puzzle della vita sociale di decenni e decenni.
Anni di sport, quindi. Tanti Anni di sport che si sono intrecciati con la nostra vita, spesso scandendone il tempo, regalando tante gioie e qualche inevitabile delusione.
Un libro dedicato soprattutto a quegli appassionati che ancora gradiscono sfogliare vecchi giornali del passato, ritrovandone un “estratto”, in parte, qui. Ai pochi che ancora non vivono, praticamente e fortunatamente, dentro un telefonino, per i quali il mondo - e tutte le verità possibili – è racchiuso dentro i social'.
Carnevale Civitonico: la Fondazione fa chiarezza su conti e gestione commissariale
CIVITA CASTELLANA - In relazione all’incontro pubblico del 14 maggio 2026 tra i candidati a Sindaco per le elezioni comunali, la Fondazione Carnevale Civitonico Ets ritiene doveroso precisare i fatti e fare totale trasparenza sulla reale situazione amministrativa e contabile dell'ente.
Alla data del 18 maggio 2026, l'esposizione debitoria della Fondazione è così ripartita:
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Edizione 2025: € 13.290,25
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Edizione 2026: € 78.058,30
Nota del Cda: In questa cifra è compreso il recupero della sfilata del 22/02/2026, voluto fortemente dal Sindaco e dall'Amministrazione ma osteggiato dal Consiglio di Amministrazione (come da verbale n. 3/2026), il cui costo da solo supera i € 50.000,00.
Il Cda segnala che, a decorrere dal 29 settembre 2025, il Comune ha di fatto controllato e vincolato l'operato della Fondazione in ogni singolo atto organizzativo e contabile attraverso precisi passaggi amministrativi:
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Il 'Commissariamento' (Delibera n. 164 - 29/09/2025): La Giunta Comunale stabiliva di affiancare la Fondazione nella gestione amministrativa e nel controllo contabile, limitandone di fatto l'autonomia.
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L'avocazione delle deleghe (Decreto Sindacale n. 28 - 22/12/2025): A seguito delle dimissioni dell’assessore Simonetta Coletta, la gestione del Carnevale 2026 è passata sotto la diretta conduzione del Sindaco Luca Giampieri.
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I fondi stanziati (Delibera n. 7 - 15/01/2026): L'amministrazione assegnava alla Fondazione complessivi € 74.247,87 (di cui € 50.000,00 di quota statutaria e € 24.247,87 di fondi del Ministero della Cultura per l'annualità 2025).
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Richiesta preventivi (28/10/2025): Su mandato del Comune, la Fondazione ha richiesto i preventivi a SIAE, Security, Servizio Sanitario (Croce Rossa) e Sicurezza. I dati sono stati inviati il 09/01/2026 senza ricevere alcuna obiezione dagli uffici comunali.
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Riunioni operative e approvazione budget: Il Progetto Artistico e il budget 2026 sono stati definiti in quattro incontri presso il palazzo comunale alla presenza del Sindaco, del Segretario Comunale dott.ssa Tramontano e del dott. Tomassetti, e infine approvati dal Sindaco con Delibera di Giunta n. 230 del 24/12/2025.
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Controllo sui pagamenti (19/01/2026): In esecuzione delle direttive comunali, i pagamenti elettronici ai fornitori per le edizioni 2025 e 2026 sono stati eseguiti dal Presidente della Fondazione all’interno dell’ufficio comunale e alla presenza fisica del funzionario economico dott. Marco Tomassetti.
Il Cda evidenzia una forte sproporzione tra la gestione attuale e quella degli anni passati.
Grazie agli ingressi derivanti dal sistema QR-Code (iscrizioni maschere libere, palchi e parcheggi) per un totale di € 29.872,52, la Fondazione ha potuto saldare diversi fornitori. Tuttavia, il Cda contesta le scelte logistiche ed economiche imposte:
'Considerata l'esiguità del Fondo di Dotazione concesso dal Comune, avevamo espresso parere nettamente contrario al recupero della sfilata dell'8 febbraio nella giornata del 22 febbraio. Saltare quella data avrebbe garantito una drastica riduzione dei costi, dato che ogni singola sfilata costa oltre 50mila euro.'
Dall'esame della serie storica delle delibere, il Cda segnala inoltre che prima del Covid (quando non erano ancora obbligatori i costosi presidi di sicurezza introdotti nel 2025 e 2026), il fondo di dotazione concesso dal Comune per il Carnevale superava abbondantemente i € 90.000,00, a fronte delle cifre nettamente inferiori stanziate per le ultime edizioni.
La Fondazione respinge infine le contestazioni sulle presunte mancanze documentali, ricostruendo le ultime trasmissioni di atti:
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20 Aprile 2026 (Prot. 9783): Inviato il verbale n. 4 contenente la bozza del bilancio 2025, l'elenco spese 2026, il conto economico e gli estratti conto bancari aggiornati (dati già resi noti alla stampa il 19/04). Il Cda rileva che la richiesta del Sindaco di un 'deposito a vista' sia avvenuta in violazione delle norme vigenti sulla trasmissione degli atti alla Pubblica Amministrazione.
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13 Maggio 2026: A seguito di ulteriore sollecito del Sindaco, la Fondazione ha integrato la documentazione tramite PEC (verbale n. 5).
La Fondazione Carnevale Civitonico Ets, a tutela della propria onorabilità e del lavoro svolto, invita formalmente i Consiglieri Comunali e tutta la Cittadinanza a prendere visione diretta dei documenti contabili depositati presso gli atti dell'amministrazione comunale.
Il Consiglio di Amministrazione
Fondazione Carnevale Civitonico Ets
Fratelli dItalia: Buongiorno Viterbo, ma la realtà è unaltra. ...
VITERBO – Nuovo affondo del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia al Comune di Viterbo sul tema del decoro urbano e della gestione della città.
Nel comunicato dal titolo “Buongiorno Viterbo”, i consiglieri intervengono in maniera critica rispetto all’attività comunicativa dell’amministrazione, invitando la sindaca a concentrarsi maggiormente sui problemi quotidiani della città.
Nel mirino del gruppo consiliare finiscono in particolare le condizioni del centro storico nelle prime ore della mattinata, con riferimento all’area di accesso verso il Palazzo Comunale e Piazza del Comune, che secondo Fratelli d’Italia si presenterebbe in uno stato di scarsa cura e decoro.
“Al di là dei toni trionfalistici sul tema rifiuti – si legge nella nota – questa è la vera cartolina del lunedì mattina: un ingresso alla città che non rende giustizia né a Viterbo né agli eventi che ospita”.
Il gruppo consiliare sottolinea come l’area interessata rappresenti un punto centrale per la vita istituzionale e turistica della città, spesso frequentato da cittadini, visitatori e ospiti in occasione di eventi pubblici e iniziative culturali.
Secondo Fratelli d’Italia, l’attenzione dell’amministrazione comunale dovrebbe essere rivolta in primo luogo alla cura del decoro urbano e alla gestione ordinaria della città, piuttosto che alla comunicazione social.
“Chi amministra dovrebbe occuparsi prima del decoro urbano e poi della propaganda social – prosegue la nota – perché i cittadini non hanno bisogno di video celebrativi, ma di una città pulita, ordinata e rispettata”.
Il gruppo consiliare conclude con un invito diretto all’amministrazione:
“È ora di meno social e più lavoro”.
'Sul riconoscimento del lavoro usurante è ora di passare dalle promesse ai fatti'
CIVITA CASTELLANA - Si è tenuto nei giorni scorsi l’atteso incontro dedicato al riconoscimento del lavoro usurante per il comparto della ceramica sanitaria, un confronto che ha visto la partecipazione dell’On. Claudio Durigon. L’evento, inizialmente previsto in presenza, si è svolto in modalità videoconferenza a causa di sopraggiunti impegni istituzionali dell’Onorevole.
L’apertura dei lavori è stata affidata a Matteo Massaini, segretario della Lega di Civita Castellana e organizzatore dell'incontro, seguito dall'intervento dell'Avv. Claudio Parroccini, candidato sindaco alle prossime elezioni. Parroccini ha voluto ricordare come l’iter per il riconoscimento del lavoro usurante sia stato avviato grazie all’impegno costante della Filctem CGIL di Civitavecchia Roma Nord Viterbo.
Nel corso del dibattito, l'intervento della Filctem si è focalizzato sulla criticità dei dati reali emersi. Analizzando i numeri nazionali della ceramica sanitaria — che conta 2.331 addetti, oltre a 405 impiegati e quadri — l’applicazione di un tasso di pensionamento fisiologico (oscillante tra il 2% e il 3,5%) porterebbe a un’uscita stimata tra soli 54 e 95 lavoratori.
'Siamo di fronte a numeri estremamente piccoli, che evidenziano una palese delusione per la mancanza di una reale volontà politica di chiudere definitivamente questa partita,' è stato rimarcato durante l'incontro.
Non solo usura, ma emergenza sanitaria
Il cuore della protesta non riguarda solo la fatica fisica, ma la tutela della vita stessa. È stato ricordato con forza che il processo di lavorazione della ceramica genera silice libera cristallina, sostanza ufficialmente dichiarata cancerogena dalla Direttiva Europea 2017/2398.
In questo contesto, il riconoscimento del lavoro usurante non deve essere visto come una concessione previdenziale, ma come un vero e proprio intervento salvifico. Permettere a chi è esposto a agenti cancerogeni di accedere anticipatamente alla pensione non è un privilegio, ma una misura di prevenzione sanitaria necessaria per ridurre l'incidenza di gravi patologie professionali.
La richiesta avanzata all’On. Durigon e alle istituzioni è chiara: passare dalle promesse ai fatti, ampliando le maglie di un intervento che, ad oggi, appare insufficiente rispetto alla gravità del rischio a cui sono sottoposti i lavoratori del distretto.
Segretario Generale
Mauro Vaccarotti
Sopralluogo al depuratore di Tarquinia: istituzioni e gestore a confronto sullefficienza ...
TARQUINIA – Si è svolto questa mattina un sopralluogo istituzionale e tecnico presso il depuratore di Tarquinia, nell’ambito delle attività di monitoraggio e sviluppo delle infrastrutture idriche del territorio.
La visita, avvenuta in un clima definito di collaborazione tra enti e gestore del servizio, ha visto la partecipazione del sindaco Francesco Sposetti, del delegato della Provincia ai rapporti con il gestore Maurizio Perinu e dell’amministratore unico Salvatore Genova.
A guidare il focus tecnico all’interno dell’impianto è stato Roberto Ercoli, responsabile della depurazione per il gestore, che ha illustrato nel dettaglio il funzionamento delle diverse sezioni della struttura e i recenti interventi di ammodernamento tecnologico.
Il sopralluogo ha consentito alla delegazione di analizzare da vicino le attività di trattamento delle acque, considerate fondamentali per la tutela ambientale di un’area a forte vocazione turistica e costiera come quella del litorale tirrenico.
Particolare attenzione è stata dedicata ai risultati ambientali del territorio, con riferimento ai dati ARPA relativi alla qualità delle acque di balneazione per il 2026. Secondo quanto riportato, il Comune di Tarquinia avrebbe ottenuto un’elevata percentuale di classificazioni “eccellenti”, così come il vicino Comune di Montalto di Castro, confermando un quadro complessivamente positivo per il tratto costiero.
Il sindaco Francesco Sposetti ha sottolineato l’importanza strategica della corretta gestione della depurazione per la salvaguardia del territorio:
“La corretta gestione della depurazione è una priorità assoluta per la tutela ambientale del nostro litorale. Vedere da vicino l’operatività di queste strutture e il lavoro di ammodernamento che il gestore sta portando avanti è fondamentale per garantire risposte concrete alle nostre comunità”.
Anche il delegato provinciale Maurizio Perinu ha evidenziato il valore della sinergia istituzionale nel monitoraggio dei servizi essenziali:
“Il mio ruolo va nella direzione di garantire attenzione al territorio, facendo da raccordo tra le esigenze delle amministrazioni locali e l’operato del gestore”.
Soddisfazione infine anche da parte dell’amministratore unico Salvatore Genova, che ha parlato di un confronto costruttivo e di un percorso di investimento orientato alla modernizzazione e alla sostenibilità del servizio.
Il sopralluogo si inserisce nel quadro delle attività di verifica e miglioramento continuo delle infrastrutture ambientali, considerate centrali per la qualità della vita dei cittadini e per la tutela del patrimonio naturale del territorio.
Pista ciclabile a La Pila, FdI: Serve confronto, così si rischia di peggiorare la viabilità
VITERBO – Tornano le polemiche sugli interventi legati alla pista ciclabile nel quartiere La Pila. A intervenire è il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che esprime preoccupazione per le modifiche alla viabilità e per l’installazione dei cordoli previsti nell’area.
Secondo il gruppo consiliare, l’intervento starebbe generando confusione in un quartiere già fortemente sollecitato dal traffico, soprattutto nelle ore di ingresso e uscita dalle scuole, con possibili ripercussioni sulla sicurezza e sulla fluidità della circolazione.
Nel comunicato, Fratelli d’Italia accusa l’amministrazione comunale di procedere senza una reale concertazione con cittadini e categorie economiche, sottolineando come il coinvolgimento sarebbe stato limitato a pochi interlocutori.
“Non si può pensare di intervenire sulla viabilità senza ascoltare chi ogni giorno vive e lavora in quella zona”, si legge nella nota del gruppo consiliare.
Particolare attenzione viene posta anche sull’impatto che le modifiche potrebbero avere sulle attività commerciali del quartiere e sulla vita quotidiana dei residenti, già alle prese con una situazione di traffico considerata critica.
FdI chiede quindi maggiore chiarezza sul progetto e un confronto più ampio con la cittadinanza, ribadendo la necessità di scelte condivise.
“Servono confronto e partecipazione – conclude la nota – non decisioni calate dall’alto che rischiano di aggravare i problemi esistenti”.
La Fanfara della Polizia di Stato in concerto a Soriano nel Cimino: musica e legalità in piazza
SORIANO NEL CIMINO – La Fanfara della Polizia di Stato si esibirà in concerto domani, 19 maggio 2026, nella città ciminese, in un evento dedicato alla promozione dei valori di legalità, rispetto e inclusione sociale.
Il concerto, a ingresso libero, si terrà in Piazza Vittorio Emanuele II con inizio previsto alle ore 17.30 e vedrà la direzione del Maestro Massimiliano Profili.
L’iniziativa è promossa dalla Regione Lazio, dal Comune di Soriano nel Cimino e dall’Associazione Juppiter, presieduta da Salvatore Regoli, in collaborazione con la Polizia di Stato. L’obiettivo è quello di unire musica e impegno sociale, valorizzando percorsi di integrazione e attenzione verso le persone più fragili.
Durante l’evento la musica della Fanfara accompagnerà anche il racconto delle “carovane di Juppiter”, esperienze condivise che hanno coinvolto persone con disabilità, adolescenti, educatori e giovani comunicatori, in un percorso di crescita e partecipazione.
La Fanfara della Polizia di Stato rappresenta una delle realtà musicali più prestigiose della Polizia italiana. Nata alla fine degli anni ’80 come formazione da parata, inizialmente ispirata ai modelli storici post-risorgimentali e impiegata anche a cavallo, è stata riorganizzata nel 2004 come complesso musicale appiedato.
L’organico è stato ampliato con strumenti ad ancia e una sezione ritmica più strutturata, permettendo al gruppo di sviluppare un repertorio ampio e variegato che spazia dalle marce militari e sinfoniche alle colonne sonore, dalla musica leggera al jazz e alle composizioni originali per banda.
Oggi la Fanfara è composta da circa 40 musicisti e ha sede a Roma. Partecipa a cerimonie istituzionali, eventi sportivi, iniziative benefiche e manifestazioni nazionali, con l’obiettivo di diffondere attraverso la musica i valori della legalità e della vicinanza ai cittadini.
L’appuntamento di Soriano nel Cimino si inserisce dunque in questo percorso, coniugando spettacolo musicale e impegno civile in una cornice pubblica aperta a tutta la cittadinanza.
Lions Alto Lazio battuti da Rieti ma in crescita: 5-24 il finale
VITERBO - Il match del campionato interregionale di Serie C tra Lions Alto Lazio e Arieti Rieti si chiude con il punteggio di 5-24 per la formazione reatina, ma con indicazioni importanti per la squadra viterbese, che continua il proprio percorso di crescita nonostante il risultato finale.
Gli Arieti Rieti, formazione costruita con diversi elementi esperti e tra le più attrezzate del girone, hanno impiegato poco più di un tempo per mettere al sicuro il punto di bonus offensivo, segnando le quattro mete necessarie con la consueta rapidità che li ha caratterizzati anche nelle precedenti giornate di campionato.
La squadra reatina, infatti, si è spesso dimostrata particolarmente prolifica in attacco, come dimostrano anche le 13 mete realizzate nella sfida contro il Cisterna, quarta forza del torneo.
I Lions Alto Lazio, però, hanno offerto una prestazione più solida rispetto alle precedenti uscite, confermando i progressi evidenziati nelle ultime settimane. Dopo una fase iniziale di rodaggio, il gruppo viterbese appare oggi più compatto e determinato, in grado di affrontare avversari di livello senza partire battuto.
Nel corso della gara ha trovato spazio anche una parte del vivaio, con alcuni giocatori juniores impiegati dopo la conclusione del loro campionato giovanile, in un’ottica di crescita e integrazione in vista della prossima stagione.
Tra loro si è distinto Borrelli, autore della meta realizzata nel finale di partita, arrivata in inferiorità numerica e che rappresenta un segnale significativo della determinazione e della tenuta fisica e mentale della squadra.
Nonostante il passivo, la prestazione complessiva lascia dunque spunti positivi allo staff tecnico, soprattutto in vista dell’ultima gara stagionale.
Domenica prossima i Lions Alto Lazio saranno impegnati in trasferta a Cisterna per l’ultimo appuntamento del campionato.
Lions Alto Lazio: Biagetti, Paoletti, Sorin, Berulava, Sorato, Natalini, Luisi, Piergiovanni, Digiacomantonio, Pompei, Moretti, Valtieri, Coppo, Trazza, Battistoni A disposizione :Mariottini, Meo, Di Filippo, Borrelli, Sabatini, Papa, Cavalieri
Arieti Rieti : Gudini Marco, Pica, Gudini Mauro,Tipo, Pistella, Carotti, Pica, Pasqualoni, Taverna, Camerini, Dionisi S., Loprete,Rinaldi, Dionisi L.,Picchi A disposizione: Belli, Morsani, DeSantis, Basenghi, Khalid, Matteucci
Arbitro: Simone Moretti
10’ meta Rinaldi nt, 30’ meta Tipo tras.Pica, 45’ meta Pistelli nt ,55’ meta Carotti trasf. Pica, 70’ meta Borrelli nt
Cartellini gialli per Sorin e Loprete, cartellino rosso per Battistoni
Strade rurali e agricoltura, Carpenti: Serve una manutenzione costante e una visione per il ...
CIVITA CASTELLANA - Il tema della manutenzione delle strade rurali e dei fossi torna al centro del dibattito politico locale. A rilanciarlo è la candidata consigliera Cecilia Carpenti, che richiama l’attenzione sulle difficoltà quotidiane vissute da agricoltori e aziende del territorio.
Secondo Carpenti, chi lavora nel settore agricolo conosce bene l’impatto di infrastrutture non adeguate: strade dissestate, fossi non manutenuti e collegamenti complessi rappresentano non solo un disagio, ma un ostacolo concreto alla produttività e alla crescita del comparto.
Per questo, sottolinea la candidata, sarebbe necessario avviare una programmazione stabile e continuativa degli interventi, in grado di garantire la manutenzione della viabilità rurale, il corretto deflusso delle acque e la prevenzione del dissesto idrogeologico, spesso affrontato solo in situazioni di emergenza.
Un altro punto centrale riguarda le conseguenze dei cambiamenti climatici sul territorio. In particolare, la crescente incidenza dei fenomeni di siccità spinge a riflettere su soluzioni strutturali di lungo periodo.
Tra le proposte evidenziate, quella della realizzazione di un bacino idrico per la raccolta e la conservazione dell’acqua nei periodi piovosi, così da poter disporre della risorsa nei momenti di maggiore necessità per l’agricoltura e il territorio.
“Investire nel mondo agricolo significa difendere il Made in Italy e valorizzare le eccellenze locali – sottolinea Carpenti – sostenendo le aziende e garantendo la continuità di un patrimonio fatto di lavoro, sacrificio e identità”.
La candidata evidenzia inoltre l’importanza di un maggiore legame tra produzione agricola e cittadini, affinché sia sempre più chiara la provenienza e la qualità dei prodotti che arrivano sulle tavole.
“Credo che investire nell’agricoltura significhi investire nel futuro del territorio – conclude – nella sua economia e nelle sue radici, con serietà, concretezza e ascolto di chi vive ogni giorno queste realtà”.
Attivo il centro anti violenza Echinos al Consorzio Tinerii
NEPI - Attivo il Cav presso la sede del Consorzio Tineri in piazza dello Spedale 3 nel cuore di Nepi. Aperto sette giorni su sette, a disposizione delle donne e dei minori che hanno bisogno di supporto e sostegno.
Il Centro Antiviolenza Echinos nasce dalla volontà condivisa del Consorzio Tineri e del Comune di Nepi, che hanno creduto fortemente in questo progetto e nella necessità di offrire al territorio un presidio stabile di ascolto, supporto e tutela per le donne vittime di violenza.
Il Centro vede come enti gestori la Cooperativa Prassi e Ricerca, la Cooperativa Gea e l’Associazione di Promozione Sociale Kyanos, già ente gestore del Centro Antiviolenza Penelope.
“Echinos nasce con l’obiettivo di offrire alle donne uno spazio sicuro di accoglienza, ascolto e accompagnamento, attraverso un lavoro multidisciplinare che coinvolge psicologhe, operatrici antiviolenza, consulenti legali e assistenti sociali, affinché ogni donna possa trovare sostegno nel proprio percorso di fuoriuscita dalla violenza e di riconquista della propria autonomia”, ha spiegato la presidente della Gea, Alessandra Senzacqua.
All’interno del Centro Antiviolenza si svolgono attività di ascolto e accoglienza, supporto psicologico, consulenza legale, valutazione del rischio, orientamento ai servizi territoriali, accompagnamento nei percorsi di autonomia abitativa e lavorativa e sostegno nella costruzione di percorsi personalizzati di fuoriuscita dalla violenza.
Accanto al lavoro di presa in carico, si promuove inoltre attività di prevenzione, sensibilizzazione e formazione rivolte alla cittadinanza, alle scuole e agli operatori del territorio.
“Crediamo profondamente che il contrasto alla violenza di genere possa essere efficace solo attraverso un forte lavoro di rete - ha sottolineato la presidente dell'associazione Kyanos Marta Nori -. Per questo è fondamentale la collaborazione con tutti gli attori istituzionali e territoriali che operano nel contrasto alla violenza: servizi sociali, forze dell’ordine, scuole, servizi sanitari, tribunali, associazioni e realtà del territorio”.
In particolare, si desidera sottolineare l’importanza della collaborazione quotidiana con le assistenti sociali dei comuni appartenenti al Consorzio Tineri, il cui lavoro rappresenta un elemento essenziale nella costruzione di interventi condivisi e nella tutela delle donne che si rivolgono al Centro. La sinergia tra servizi e professionalità diverse è infatti ciò che consente di offrire risposte concrete, tempestive ed efficaci.
“Al centro Echinos è garantito il supporto e la presenza di professionisti come psicologi, esperti, legali - ha aggiunto e affermato il direttore del Consorzio Tineri, Pierangelo Conti -. Ci si può rivolgere al cav per segnalazioni proprie o che riguardano anche altre persone. Invito a farlo, il problema della violenza di genere è molto diffuso, purtroppo. Lo spazio che offriamo è un luogo in cui nessuno giudica, anzi, dà delle opportunità e, insieme, si decide come intervenire e agire”.