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Acquapendente, torna 'Polvere di stelle'
ACQUAPENDENTE - Il prossimo mese, le visite all'Osservatorio Astronomico Monte Rufeno di Acquapendente (VT) sono in calendario nei giorni dal 10 al 12 agosto 2026 in occasione delle 'lacrime di San Lorenzo': 'Polvere di stelle', un omaggio all'osservazione delle 'stelle cadenti'!
L'appuntamento sarà alle ore 19.00 direttamente in Osservatorio: per arrivare in orario è consigliato mettersi in viaggio dal centro abitato di Acquapendente alle ore 18:20 in punto. La serata inizierà con l'osservazione del Sole al telescopio, seguirà un viaggio nel Sistema Solare in scala con presentazione in sala multimediale, quindi lezione al planetario ed infine osservazioni notturne al telescopio ed al microscopio. È consigliato dotarsi di scarpe comode, acqua da bere, cena al sacco e torcia elettrica per il rientro in notturna. In allegato trovate la locandina dell'evento in diversi formati.
È importante la massima puntualità ed effettuare prima la PRENOTAZIONE per e-mail all'indirizzo: nuovapegasus@hotmail.it
Per ulteriori informazioni:
tel. 347-5100003
Cieli bui e sereni a tutti!
'Nuova Pegasus'
Associazione Scientifica Astronomica APS
il prossimo mese, le visite all'Osservatorio Astronomico Monte Rufeno di Acquapendente (VT) sono in calendario nei giorni dal 10 al 12 agosto 2026 in occasione delle 'lacrime di San Lorenzo': 'Polvere di stelle', un omaggio all'osservazione delle 'stelle cadenti'!L'appuntamento sarà alle ore 19.00 direttamente in Osservatorio: per arrivare in orario è consigliato mettersi in viaggio dal centro abitato di Acquapendente alle ore 18:20 in punto. La serata inizierà con l'osservazione del Sole al telescopio, seguirà un viaggio nel Sistema Solare in scala con presentazione in sala multimediale, quindi lezione al planetario ed infine osservazioni notturne al telescopio ed al microscopio. È consigliato dotarsi di scarpe comode, acqua da bere, cena al sacco e torcia elettrica per il rientro in notturna. In allegato trovate la locandina dell'evento in diversi formati.
È importante la massima puntualità ed effettuare prima la PRENOTAZIONE per e-mail all'indirizzo: nuovapegasus@hotmail.it
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Viterbo, via libera in commissione alla rottamazione quinquies
VITERBO - Adesione del Comune di Viterbo alla cosiddetta 'rottamazione quinquies', la seconda commissione, riunitasi nella mattina di ieri 17 luglio, ha approvato a maggioranza la proposta di delibera. Ora il passaggio in consiglio comunale. La definizione agevolata riguarda la possibilità, per cittadini e imprese, di chiedere la riduzione dei carichi tributari e patrimoniali (IMU, TARI, multe per infrazioni del codice della strada, ecc.) affidati dall'ente all'Agenzia delle entrate e riscossioni dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, per la sola parte delle sanzioni e degli interessi.
'Abbiamo voluto aderire alla rottamazione perché siamo consapevoli che, in un periodo economico con quello corrente e passato, a partire dalla pandemia, le morosità non siano necessariamente dolose. Siamo un'amministrazione che tende la mano al cittadino, offrendo la possibilità di eliminare almeno le quote relative a sanzioni e interessi e di rateizzare la parte rimanente – ha affermato la sindaca Chiara Frontini -. Siamo fermamente convinti che una politica erariale di buon senso, che tenga conto delle congiunture economiche sfavorevoli degli ultimi anni che hanno messo in difficoltà cittadini ed imprese, non soltanto possa concorrere ad alleggerire la pressione fiscale sui soggetti debitori, ma sia utile anche a far recuperare al Comune stesso somme che altrimenti difficilmente verrebbero recuperate'.
'Prima di portare in commissione la proposta è stato necessario fare una stima dell'adesione da parte dei contribuenti e valutare la conseguente ricaduta sul bilancio comunale – ha sottolineato l'assessore alle economie e risorse finanziarie Elena Angiani-. Per una misura così importante, auspichiamo un sostegno unanime di tutto il consiglio, diversamente da quanto avvenuto in commissione'. Dal tavolo della commissione ora la proposta di delibera dovrà passare dal consiglio comunale per la successiva e definitiva approvazione, per poi procedere con la comunicazione dell'adesione all'Agenzia delle entrate e riscossioni.
Viterbo, domenica torna il Mercatino dell'Antico
VITERBO - Domenica 19 luglio torna il mercatino dell'antico. L'appuntamento, dedicato al collezionismo, all'hobbistica, all'oggettistica, all'antiquariato e al modernariato, in programma la terza domenica del mese, si terrà in piazza dei Caduti e in via Ascenzi, dalle 8 del mattino fino al tramonto.
Montalto di Castro, avviata una raccolta di adesioni per la diffida collettiva contro Talete
MONTALTO DI CASTRO - “Il Comitato Cittadino contro Talete informa la cittadinanza che lunedì, a partire dalle ore 17:00, presso l'atrio delle Case Enel di Montalto di Castro, vicino alla Chiesa, si terrà una raccolta di adesioni per la diffida collettiva nei confronti di Talete S.p.A”.
“L'iniziativa nasce dalla volontà di dare voce ai cittadini che negli ultimi anni hanno manifestato preoccupazioni e disagi legati alla gestione del servizio idrico, tra cui il problema dell'acqua non potabile, l'aumento dei costi in bolletta e le difficoltà nel ricevere risposte tempestive e soddisfacenti alle proprie segnalazioni”.
“La diffida collettiva rappresenta uno strumento attraverso il quale i cittadini possono far valere le proprie ragioni in modo unitario e organizzato, chiedendo maggiore attenzione, trasparenza e tutela dei diritti degli utenti”.
“Invitiamo tutti coloro che intendono aderire a presentarsi muniti di un documento di identità e dell'ultima bolletta Talete”.
“L'obiettivo dell'iniziativa non è quello di alimentare polemiche, ma di promuovere un confronto serio e costruttivo sui problemi che interessano il servizio idrico nel nostro territorio, affinché vengano individuate soluzioni concrete e risposte adeguate alle esigenze della comunità”.
“Più saranno le adesioni raccolte, più forte sarà la voce dei cittadini di Montalto di Castro”.
Comitato Cittadino contro Talete
Mugnano Art Festival 2026, Pinocchio protagonista della V edizione
BOMARZO - Si rinnova l’appuntamento annuale con il Mugnano Art Festival, alla sua V edizione; Nei giorni del 7, 8 e 9 agosto nel suggestivo borgo di Mugnano in Teverina (Bomarzo), il festival di arte contemporanea MAF, accoglie tra vicoli e scorci le opere di 16 artisti. La manifestazione organizzata e promossa da ST Sinergie e dal Comune di Bomarzo rende omaggio a Carlo Lorenzini (1826 -1883) noto come Collodi, il babbo del burattino più famoso del mondo, Pinocchio, in occasione del bicentenario dalla sua nascita. Per tre giorni il paese di Mugnano, un incantevole borgo medievale incastonato su uno sperone di tufo a 133 metri di altezza; si trasformerà in una vera e propria galleria a cielo aperto, tra dipinti, sculture, installazioni e foto rinnoverà la sua naturale vocazione a luogo d’arte. L’evento si chiude domenica 8 agosto con lo spettacolo teatrale (rivolto a tutti, grandi e piccini, totalmente gratuito) “Pinocchio una favola senza tempo”, a cura della Compagnia Teatrale “I Commediari” di Bomarzo.
Per la sua V edizione, gli artisti invitati, Marco Paolini, Lidia Bachis, Tommaso Cascella, Paolo Berti, Maria Pizzi, Roberto Mirulla, Monica Sarandrea, Federico Paris, Gloria Lauro, Luigi Riccioni, Maddalena Mauri, Massimo De Angelis, Samuele Vesuvio, Angela Wahr, Marcello Mantegazza e Stefania Fabrizi, attraverso le loro opere offriranno al pubblico la loro personale interpretazione della nota favola. Pinocchio il burattino che sogna di diventare un bambino vero, dovrà passare attraverso, mille prove e vicissitudini, percorrendo la strada che porta alla consapevolezza di sé, un vero e proprio viaggio iniziatico, che da duecento anni affascina e coinvolge, semplici lettori, intellettuali, filosi e studiosi. Chi è Pinocchio? il burattino a cui cresce il naso per eccesso di fantasia, o la nostra parte infantile? La gioia più spensierata, la corsa verso il mare, i salti come fosse un grillo, lo stupore e le risate. Tra mangiafuoco, e la Fata Turchina, Geppetto e Mastro Ciliegia, il grillo parlante, il gatto e la volpe, mastini e pescecani, guardie e assassini, Pinocchio ci conduce per mano attraverso l’avventura più bella, il viaggio della vita; Chi di noi non ha mai detto una bugia?
Il festival ad ingresso libero offre ai visitatori, la magia dell’arte e del teatro in una splendida cornice, un borgo immerso nel cuore della Tuscia, terra di arte, bellezza, natura e tradizioni. Vi aspettiamo numerosi Mugnano si trova a circa 25 km a nord-est di Viterbo ed è raggiungibile in circa 30 minuti d'auto dal capoluogo tramite la SP1 e la SP22. Si affaccia sulla verde valle del Tevere e si trova a brevissima distanza dal famoso (Sacro Bosco), Parco dei mostri di Bomarzo; Direzione Artistica Marco Paolini Progetto a cura di ST SINERGIE SRL con il patrocinio del Comune di Bomarzo
Sicurezza e degrado a Viterbo, il senatore Umberto Fusco incontra il prefetto
VITERBO - “Desidero esprimere il mio sincero ringraziamento al Prefetto Sergio Pomponio per il cordiale e proficuo colloquio nel quale mi ha ricevuto nella giornata di ieri, nonché per l'importante lavoro che sta svolgendo sul territorio di Viterbo”.
“Nel corso dell'incontro ho rappresentato le numerose istanze raccolte tra i cittadini del capoluogo, in particolare durante i gazebo di Futuro Nazionale in viale Trento, con specifico riferimento alle problematiche legate alla sicurezza e al degrado che destano sempre più preoccupazione tra cittadini, commercianti e quanti frequentano l'area”.
“Ho evidenziato la necessità di un maggiore controllo del territorio al fine di prevenire episodi di schiamazzi, disordini e situazioni di degrado che io stesso ho potuto più volte constatare e per le quali ringrazio le Forze dell'Ordine più volte chiamate ad intervenire per evitare il peggio”.
“Il Prefetto, già a conoscenza della situazione, ha confermato il proprio impegno e quello delle istituzioni preposte nel continuare a lavorare per la risoluzione di tali criticità”, così si è espresso il Sen. Umberto Fusco
Tajani a Bolsena rilancia la linea di Forza Italia
MONTEFIASCONE – Le sponde del lago di Bolsena hanno fatto da cornice all'iniziativa 'Riflessi di libertà', l'incontro promosso da Forza Italia per discutere delle principali sfide politiche, economiche e sociali che attendono il Paese, la Regione Lazio e la Tuscia.
Protagonista della giornata è stato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, accolto dai rappresentanti del partito della Tuscia insieme a numerosi amministratori ed esponenti istituzionali del territorio.
Tajani: 'La politica deve partire dai cittadini'
Nel suo intervento Tajani ha ribadito la necessità di costruire una politica sempre più vicina ai territori, sottolineando come il compito delle istituzioni sia quello di dare risposte concrete ai cittadini.
'Il nostro dovere primario è servire i cittadini, risolvendo i loro problemi. Anche ogni nostra azione in politica estera ha come obiettivo finale il benessere degli italiani', ha dichiarato il ministro, evidenziando come crescita economica, occupazione e sostegno alle imprese rappresentino strumenti fondamentali per migliorare la qualità della vita delle famiglie.
Economia, fisco e crescita
Nel corso dell'incontro il leader di Forza Italia ha rivendicato i risultati economici ottenuti dall'attuale Governo, soffermandosi sulla riduzione della pressione fiscale, sulla crescita dell'occupazione e sull'andamento delle esportazioni italiane.
Guardando al futuro, Tajani ha illustrato alcune delle proposte che il partito intende portare avanti nei prossimi mesi, tra cui la detassazione delle tredicesime, una revisione dell'Irpef per alleggerire il carico fiscale sul ceto medio, la possibilità di rendere immediatamente detraibili le spese sanitarie e un ampliamento degli strumenti di sostegno agli investimenti, prendendo come riferimento il modello della Zona Economica Speciale.
Secondo il ministro, l'obiettivo resta quello di favorire lo sviluppo economico senza gravare ulteriormente sui cittadini, continuando al tempo stesso il contrasto alla grande evasione fiscale.
Il ruolo di Forza Italia
Non sono mancati i passaggi più strettamente politici. Tajani ha infatti ribadito il ruolo che Forza Italia intende ricoprire all'interno della coalizione di centrodestra, definendo il partito una forza moderata, popolare, liberale, europeista e atlantista, capace di rappresentare un punto di equilibrio per il Governo.
Un intervento che ha toccato anche i temi della sicurezza, della giustizia e della politica internazionale, indicati come pilastri dell'azione politica del partito e strettamente collegati al concetto di libertà, filo conduttore dell'iniziativa.
La partecipazione istituzionale
All'appuntamento hanno preso parte numerosi esponenti di Forza Italia provenienti da tutta la regione. Tra i presenti il sottosegretario agli Esteri Maria Tripodi, il presidente della Commissione parlamentare Periferie Alessandro Battilocchio, l'europarlamentare Salvatore De Meo, il deputato Francesco Battistoni e il capogruppo di Forza Italia alla Camera Enrico Costa.
Presenti anche diversi amministratori del territorio, tra cui la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, il sindaco di Bolsena Andrea Di Sorte e il presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli, che hanno portato il proprio saluto ai partecipanti.
Striscione a piazzale Gramsci, Troncarelli chiede conto dei ritardi
VITERBO – Arriva anche in consiglio comunale la vicenda dello striscione sulla 'remigrazione' posizionato su una terrazza privata che si affaccia su piazzale Gramsci. A riportare il caso in aula è stata la consigliera PD Alessandra Troncarelli, che ha interrogato la sindaca Chiara Frontini sui tempi della rimozione e sull'iter seguito dall'amministrazione comunale.
L'interrogazione: 'Perché il Comune non interviene?'
Secondo quanto ricostruito dalla consigliera, il primo sopralluogo della polizia locale risale alla fine di novembre 2025, quando venne accertata l'affissione priva di autorizzazione e notificata al trasgressore la sanzione con l'obbligo di ripristinare lo stato dei luoghi entro trenta giorni. Un termine che ovviamente non sarebbe stato rispettato.
'Dopo quei trenta giorni non è successo nulla e solo dopo sette mesi è stato effettuato un nuovo sopralluogo'. Da quell'accertamento è poi scattata l'ordinanza dirigenziale del 15 giugno, con cui il Comune ha intimato la rimozione dello striscione entro dieci giorni, prevedendo, in caso di inottemperanza, l'intervento diretto dell'ente.
Proprio su questo punto si è concentrata l'interrogazione della consigliera, che ha chiesto per quale motivo, nonostante la scadenza dei termini previsti dall'ordinanza, lo striscione sia ancora al suo posto. 'Perché l'ente sta tardando nei suoi adempimenti previsti per legge?'.
Troncarelli ha inoltre aggiunto al carico come il caso vada oltre il semplice aspetto amministrativo. 'Non stiamo parlando di un semplice striscione – ha detto – ma di un messaggio politico che si inserisce in un dibattito nazionale ed europeo'. Da qui la richiesta di conoscere anche quale sarebbe l'orientamento dell'amministrazione qualora venisse presentata una regolare domanda di autorizzazione per mantenere il manifesto.
La risposta della sindaca Frontini
Nella risposta, la sindaca Chiara Frontini ha respinto l'accusa di inerzia, ricordando come l'amministrazione abbia seguito l'iter previsto dalla normativa attraverso verbali, sanzioni e successiva ordinanza di rimozione.
La prima cittadina ha spiegato che, secondo quanto riferito dagli uffici, dopo l'ordinanza era stata prodotta documentazione dalla quale risultava che lo striscione fosse stato rimosso. Solo successivamente, ha aggiunto, sarebbe emerso che il manifesto era stato nuovamente posizionato.
'All'ufficio risulta che sia stato tolto e rimesso', ha dichiarato Frontini, precisando inoltre che l'eventuale rimozione coattiva richiede l'accesso a una proprietà privata, motivo per cui sono in corso interlocuzioni con il proprietario dell'immobile per consentire l'intervento.
La sindaca ha quindi assicurato che la pratica continua a essere seguita dagli uffici comunali e dalla polizia locale e che nei prossimi giorni potrebbero esserci ulteriori sviluppi.
La replica: 'Risposta non soddisfacente'
Non soddisfatta della risposta, Troncarelli ha ribadito le proprie perplessità, sostenendo che per altri casi di abusivismo amministrativo l'iter sarebbe stato più rapido. La consigliera ha inoltre criticato la ricostruzione fornita dalla sindaca sulla presunta rimozione e sul successivo riposizionamento dello striscione, definendola poco convincente.
In chiusura ha rinnovato la richiesta di chiarimenti sull'orientamento dell'amministrazione nell'eventualità che venga presentata una domanda formale di autorizzazione per lo stesso striscione, chiedendo quale sarà la posizione del Comune e quali saranno i successivi passaggi amministrativi.
Polveriera Mammagialla, dietro le sbarre del carcere di Viterbo tra sovraffollamento, violenze ...
VITERBO - La tragedia consumatasi ieri all'interno della casa circondariale 'Nicandro Izzo' di Mammagialla, dove un detenuto ha accoltellato a morte il proprio compagno di cella, non è un episodio isolato, ma il sintomo di una situazione ormai fuori controllo. Struttura al collasso da anni, una vera e propria polveriera sociale dove la convivenza forzata si trasforma quotidianamente in violenza.
Il primo, enorme problema di Mammagialla è puramente numerico. Progettato per ospitare circa 400 persone, il carcere ne conta costantemente oltre 600. Questo drammatico sovraffollamento riduce al minimo gli spazi vitali dei detenuti, esasperando gli animi e rendendo impossibile qualsiasi reale percorso di riabilitazione o trattamento.
A fronte di una popolazione detenuta in costante crescita, la Polizia Penitenziaria si trova a operare in condizioni di drammatica sotto-organico, con circa 100 agenti in meno rispetto a quanto previsto dalle piante organiche. Turni massacranti, carenza di personale nei posti di sorveglianza chiave e difficoltà oggettive nel garantire l’ordine rendono il lavoro all'interno delle sezioni una scommessa quotidiana con la propria incolumità.
Le aggressioni ai danni degli agenti di Polizia Penitenziaria all'interno di Mammagialla sono diventate una costante allarmante nelle cronache locali. Solo negli ultimi mesi si sono registrati gravissimi episodi di violenza:
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Mani addosso e volti sfregiati: agenti feriti con lamette o colpiti improvvisamente durante il servizio di vigilanza, con prognosi che spesso superano i venti giorni.
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Disordini e rivolte: incendi appiccati all'interno delle celle e focolai di rivolta che costringono il personale a intervenire in condizioni di estremo pericolo per la propria salute fisica e respiratoria.
Le sigle sindacali continuano a denunciare una totale assenza di tutele, chiedendo invano provvedimenti urgenti e straordinari all'amministrazione penitenziaria per arginare una deriva che mette a repentaglio la vita di chi lavora all'interno della struttura.
La criminalità dentro Mammagialla non si limita alle aggressioni fisiche, ma si evolve attraverso l'uso di tecnologie moderne per aggirare i controlli. Le indagini e i blitz delle forze dell'ordine hanno svelato una fitta rete di traffici illeciti volti a introdurre all'interno del penitenziario sostanze stupefacenti e telefoni cellulari.
Il fenomeno più inquietante e recente riguarda l'utilizzo di droni guidati dall'esterno per recapitare pacchetti contenenti droga e micro-telefoni direttamente sulle finestre delle celle o nei cortili dei passeggi, intercettati solo grazie alla prontezza della sorveglianza. Strumenti che consentono ai detenuti, talvolta anche a quelli sottoposti a regimi di massima sicurezza, di mantenere contatti attivi con l’esterno e continuare a gestire attività criminali.
L’omicidio consumatosi ieri, purtroppo, evoca i fantasmi del dicembre 2023, quando un altro detenuto, il 49enne Alessandro Salvaggio, fu strangolato dal compagno di cella al culmine di una lite. Questi drammi mettono a nudo la fragilità psicologica di una popolazione carceraria abbandonata a se stessa, dove la mancanza di percorsi rieducativi e l'insufficienza di assistenza psichiatrica e medica trasformano le celle in arene.
Fino a quando le istituzioni continueranno a ignorare il grido d'allarme che si leva dalle mura di Mammagialla, la struttura viterbese rimarrà un luogo dove la giustizia abdica in favore della violenza e del degrado.
Viterbo 2033: la candidatura e il futuro digitale della Tuscia
Viterbo e Tuscia candidate a Capitale Europea della Cultura 2033: cosa significa davvero per il futuro digitale del territorio
Il 12 luglio 2026, nella sala del Teatro dell'Unione, qualcosa è cambiato nel modo in cui Viterbo guarda se stessa. La Festa della Candidatura non era solo una serata celebrativa: era l'annuncio ufficiale che 51 comuni della Tuscia si sono messi in fila dietro un progetto comune, quello di portare il territorio al titolo di Capitale Europea della Cultura 2033. Non accade spesso che una provincia con meno di 300.000 abitanti si presenti a Bruxelles con questa ambizione. E non accade spesso che una candidatura del genere obblighi davvero, concretamente, a fare i conti con ciò che significa essere «europei» nel 2026.
La domanda che vale la pena porsi non è se Viterbo vincerà. È cosa succede al territorio mentre ci prova.
Cosa chiede davvero Bruxelles a una candidata
Il programma Capitale Europea della Cultura non è un premio alla carriera. È un percorso con scadenze precise: il dossier preliminare, la selezione intermedia nel 2025, la giuria internazionale che tornerà nel 2027 per la designazione finale. Ogni fase richiede che la città dimostri una visione a lungo termine. Non basta elencare eventi culturali: la Commissione Europea valuta anche come la candidatura si integra in una strategia digitale del territorio.
Lo dice esplicitamente la pagina ufficiale del programma sul sito della Commissione: le città candidate devono dimostrare come l'evento contribuirà a uno «sviluppo culturale e digitale sostenibile» dopo il 2033. Non è un dettaglio. È uno dei criteri su cui la giuria assegna i punteggi.
Per Viterbo questo significa una cosa precisa: il dossier che arriverà sui tavoli di Bruxelles dovrà raccontare non solo il Palazzo dei Papi e i fondi medievali, ma anche la capacità del territorio di stare dentro l'ecosistema digitale europeo. Infrastrutture. Accesso. Standard di verifica dell'identità. Conformità normativa dei servizi online che i cittadini usano ogni giorno.
Gli standard europei nel digitale: un confronto che Viterbo non può evitare
Con la candidatura, il territorio si misura inevitabilmente con i parametri che le istituzioni europee considerano baseline per un territorio moderno. Uno di questi è la qualità della regolamentazione dei servizi digitali rivolti ai consumatori: dalle piattaforme di pagamento ai servizi di intrattenimento online, passando per la gestione dei dati personali secondo il GDPR.
Qui entra in gioco un fenomeno che riguarda milioni di italiani e che il dibattito pubblico locale tende a ignorare. Una parte significativa dell'intrattenimento digitale a pagamento consumato in Italia avviene su piattaforme che non operano con licenza ADM ma che detengono comunque autorizzazioni rilasciate da autorità europee riconosciute, come la Malta Gaming Authority o la Curaçao eGaming. Si tratta di un segmento del mercato che esiste, che è monitorato, e che la riforma del settore varata dall'ADM nel 2026 sta cercando di inquadrare meglio. A questo proposito, una panoramica dei principali siti con licenza internazionale è disponibile su https://europeangaming.eu/portal/it/migliori-casino-non-aams/.
Il gioco d'azzardo comporta rischi reali. Chi sceglie di usare queste piattaforme dovrebbe farlo con consapevolezza e solo con somme che può permettersi di perdere. Per supporto: BeGambleAware.org.
Il punto non è promuovere o scoraggiare queste piattaforme. Il punto è che qualsiasi città che voglia presentarsi come «europea» nel senso pieno del termine deve fare i conti con la realtà di come i propri cittadini usano internet, e con la qualità della regolamentazione che li protegge. Una Capitale Europea della Cultura che non riflette su questi temi rischia di essere europea solo nell'etichetta.
Su questa dimensione, il Lazio ha dati interessanti. Come ha già riportato Viterbo News 24, il boom del gioco d'azzardo online nel Lazio nel biennio 2024-2025 ha mostrato una crescita superiore alla media nazionale, con un trasferimento netto dalle sale fisiche alle piattaforme digitali. Ignorare questo dato mentre si costruisce un dossier europeo sarebbe una contraddizione.
Digitalizzazione del patrimonio: il vero campo di gioco
Passiamo all'aspetto che più direttamente riguarda la candidatura. La Commissione Europea ha pubblicato nel 2025 una strategia specifica per il patrimonio culturale digitale, che copre intelligenza artificiale, tecnologie XR e archivi 3D. La logica è semplice: una città che vuole candidarsi al titolo 2033 non può presentare un progetto di digitalizzazione del patrimonio fatto con gli strumenti del 2018.
Per la Tuscia, questo è insieme un'opportunità e un problema. L'opportunità è enorme. Il territorio ha una concentrazione di beni culturali medievali, etruschi e rinascimentali che pochissime province italiane possono vantare. Viterbo medievale, Civita di Bagnoregio, le necropoli etrusche di Norchia e Castel d'Asso sono praticamente sconosciute al grande pubblico europeo. Una strategia di digitalizzazione 3D e distribuzione in realtà aumentata potrebbe cambiare questo in modo radicale.
Il problema è che ad oggi il territorio non ha un'infrastruttura digitale culturale degna di questo nome. La Biblioteca dell'Università della Tuscia ha appena terminato la catalogazione del Fondo Giannitrapani-Minissi, 8.000 volumi. È un ottimo risultato. Ma è ancora lavoro analogico: inventariare non è digitalizzare, e digitalizzare non è rendere accessibile in formato interattivo a un ricercatore di Stoccolma.
La candidatura impone di colmare questo gap in tempi credibili. La giuria del 2027 vorrà vedere un piano concreto, non intenzioni.
Il modello delle città che ce l'hanno fatta
Non serve guardare lontano. Matera 2019 è il caso studio più citato, forse fin troppo. Ma ci sono altri esempi più recenti e meno inflazionati. Bodø, in Norvegia, Capitale Europea della Cultura 2024, ha costruito il suo dossier intorno all'accessibilità digitale remota: una città di 50.000 abitanti in Artico che ha convinto Bruxelles proprio perché ha dimostrato come la cultura possa raggiungere chi non può fisicamente spostarsi. Chemnitz, in Germania, Capitale 2025, ha puntato sulla narrativa della trasformazione industriale in chiave digitale.
Il denominatore comune? Nessuna di queste città ha vinto fingendo di essere più grande di quello che era. Hanno vinto raccontando una trasformazione credibile, con un piano digitale verificabile.
Viterbo ha qualcosa che Bodø e Chemnitz non avevano: un patrimonio UNESCO alle spalle e una posizione geografica tra Roma e il Tirreno che nessuna città nordeuropea può replicare. La sfida è trasformare questi asset in un argomento convincente per una giuria che nel 2027 vorrà numeri, non folklore.
Il rischio del dossier-vetrina
C'è un pericolo reale in questa candidatura, e vale la pena dirlo chiaramente.
Molte candidature italiane degli ultimi vent'anni si sono rivelate esercizi di comunicazione istituzionale: dossier belli graficamente, ricchi di citazioni storiche, poveri di contenuto strategico. La giuria europea lo riconosce in pochi minuti. Un panel composto da esperti di politica culturale e sviluppo digitale non si commuove davanti a una foto del Palazzo dei Papi.
Il rischio per Viterbo è di costruire una candidatura che parla alla città di se stessa, invece di parlare all'Europa di ciò che il territorio può offrire al progetto europeo. Sono cose molto diverse.
Il team di comunicazione strategica che affianca la candidatura, come riportato nelle prime settimane di luglio, dovrà navigare questo equilibrio. Civic pride e ambizione europea non sono la stessa cosa. Il primo è necessario per tenere uniti i 51 comuni; la seconda è ciò che convince Bruxelles.
Cosa succede se Viterbo arriva in finale
Mettiamo da parte il pessimismo e immaginiamo lo scenario migliore: Viterbo passa la selezione del 2027 e si trova tra le finaliste per il 2033. Cosa cambia?
Cambia tutto. I fondi europei che seguono una designazione ECoC non sono marginali: nelle edizioni recenti hanno superato i 60 milioni di euro di investimento diretto, moltiplicati da fondi regionali e privati. Per una provincia che discute ancora di strade e ferrovie, sarebbe un salto di scala. Il 20 luglio 2026 è previsto a Viterbo un tavolo sulle infrastrutture dell'Alto Lazio con i vertici di FS, ANAS e RFI: il collegamento tra infrastrutture fisiche e candidatura culturale non è affatto teorico. Una città più connessa è una città con più possibilità di attrarre visitatori europei dopo il 2033.
Ma l'impatto più duraturo sarebbe probabilmente quello meno visibile: l'obbligo di costruire una governance culturale permanente, capace di mantenere gli standard europei anche dopo che i riflettori si sono spenti. Questo è ciò che separa le città che hanno usato il titolo come trampolino da quelle che l'hanno usato come palcoscenico.
Domande frequenti
Quando si saprà se Viterbo ha superato la prima selezione per il titolo 2033? La procedura di selezione della Commissione Europea prevede una prima valutazione dei dossier e una shortlist che dovrebbe essere definita entro il 2026, con la giuria internazionale che si esprimerà sulla rosa finale nel corso del 2027. I tempi esatti dipendono dal calendario fissato dal Ministero della Cultura italiano in accordo con Bruxelles.
Quanti comuni supportano la candidatura di Viterbo e Tuscia? Alla data del lancio ufficiale, il 12 luglio 2026, la candidatura conta il sostegno di 51 comuni del territorio. Si tratta di una base istituzionale solida, che copre buona parte della provincia di Viterbo e include i principali centri della Tuscia.
Cosa prevede concretamente la strategia digitale europea per le Capitali della Cultura? Le città candidate devono dimostrare come l'evento contribuirà a uno sviluppo culturale digitale sostenibile oltre la data del titolo. Questo include digitalizzazione del patrimonio, accessibilità remota dei contenuti culturali e integrazione con le infrastrutture dati europee. La strategia UE per il patrimonio culturale digitale fornisce il quadro di riferimento tecnico aggiornato.
Viterbo ha già ricevuto fondi europei per la cultura in passato? Il territorio ha beneficiato di finanziamenti FESR e di programmi come Europa Creativa, ma non ha mai ottenuto un riconoscimento del calibro della Capitale Europea della Cultura. La candidatura 2033 rappresenta un salto qualitativo significativo rispetto ai progetti europei precedenti del territorio.
Cosa rende diversa la candidatura di Viterbo rispetto ad altre città italiane che hanno provato in passato? Il punto di forza più citato dagli organizzatori è la capacità di coinvolgere l'intera Tuscia come sistema territoriale, non solo il capoluogo. Questo approccio multi-comunale rispecchia esattamente il tipo di progettualità che la Commissione ha premiato nelle ultime tornate di selezione, privilegiando reti di comunità rispetto a singole città-evento.
Carcere di Viterbo, il Sippe denuncia: Aggrediti due agenti a sediate
VITERBO – Dopo l’omicidio di un detenuto avvenuto nei giorni scorsi, arriva una nuova denuncia sulle condizioni di sicurezza all’interno del carcere di Viterbo. A sollevare l’allarme è il sindacato di polizia penitenziaria Sippe, che riferisce di un’aggressione ai danni di due agenti in servizio nella struttura di Mammagialla.
Secondo quanto comunicato dall’organizzazione sindacale, nella giornata odierna, intorno alle 12.10, alcuni detenuti avrebbero aggredito due appartenenti alla polizia penitenziaria all’interno di un reparto detentivo. Gli agenti sarebbero stati colpiti con delle sedie e costretti ad allontanarsi dal reparto. Per entrambi si sarebbe reso necessario l’intervento dei sanitari del 118 e il trasferimento al pronto soccorso.
“La Casa Circondariale di Viterbo è ormai una polveriera fuori controllo. Il sindacato polizia penitenziaria (SIPPE) lancia un drammatico grido d’allarme dopo l’ennesima giornata di ordinaria follia e violenza dentro le mura della “Mammagialla”. Nemmeno il tempo di elaborare il gravissimo fatto di sangue di ieri, 16 luglio, culminato con l’omicidio di un detenuto ventisettenne accoltellato durante una rissa, che oggi la violenza ha preso di mira direttamente il personale in divisa”, spiega il segretario generale Carmine Olanda.
“Siamo di fronte a un totale collasso della sicurezza – dichiara la segreteria generale del sindacato -. Il personale è esausto, numericamente carente e abbandonato a se stesso. Subire l’umiliazione di essere cacciati a sediate dai reparti è inaccettabile. La situazione è insostenibile e richiede l’attenzione immediata e inderogabile dei vertici del DAP”.
Il Sippe torna quindi a chiedere interventi urgenti da parte dell’amministrazione penitenziaria, sollecitando l’invio di personale di supporto, il trasferimento dei detenuti ritenuti responsabili degli episodi di violenza e misure immediate per riportare condizioni di sicurezza all’interno dell’istituto.
“Non c’è più tempo da perdere: lo stato deve riprendere il controllo del carcere”, conclude il sindacato.
Guardia medica, Terrosi: Chiariti alcuni aspetti sul trasferimento del servizio a Bolsena
ACQUAPENDENTE - 'Ai fini della correttezza istituzionale, poiché la mia replica alle criticità relative al trasferimento della guardia medica a Bolsena è avvenuta con una tempistica non congrua rispetto alla riunione del Comitato ristretto dei sindaci, intendo precisare che alcune delle questioni sollevate dall'amministrazione comunale sono state chiarite'. Lo dichiara Alessandra Terrosi, sindaca di Acquapendente.
'In occasione del Comitato ristretto dei sindaci - spiega Terrosi - sono state fornite rassicurazioni concrete sul reperimento dei numeri telefonici che i pazienti devono contattare in caso di necessità e sul fatto che il medico di guardia è tenuto, qualora ne ravvisi l'urgenza, a recarsi presso l'abitazione del paziente. Inoltre, il pronto soccorso dell'ospedale è abilitato a ricevere pazienti che hanno richiesto il servizio di guardia medica senza il pagamento del ticket, qualora dovuto'.
Relativamente alle altre considerazioni e dichiarazioni riportate nel suddetto comunicato diffuso nei giorni scorsi, si precisa che vengono tutte confermate.
CivitArte 2026, Luigi De Magistris protagonista con Noi e la Costituzione
BAGNOREGIO – Civit’Arte 2026 prosegue il suo percorso all'insegna della cultura e dell'impegno civile con uno degli appuntamenti più attesi del cartellone. Domenica 20 luglio, alle ore 21.15, la Casa del Vento ospiterà 'Noi e la Costituzione', uno spettacolo-racconto che vedrà protagonista Luigi De Magistris.
L'iniziativa propone una riflessione sul valore della Costituzione italiana e sulla sua attualità, attraverso un percorso narrativo che intreccia storia, diritti e cittadinanza. Più che una semplice lettura, sarà un recital dedicato ai principi fondamentali della Carta, nata nel secondo dopoguerra e ancora oggi punto di riferimento per la democrazia italiana.
Accanto a De Magistris saliranno sul palco Serena Pisa e Andrea De Goyzueta, che contribuiranno con le loro interpretazioni a dare voce ai temi della serata.
L'appuntamento si inserisce nel programma di Civit’Arte 2026, manifestazione che continua a trasformare Bagnoregio in un luogo di confronto culturale, con incontri e spettacoli dedicati ai grandi temi della contemporaneità.
“La Costituzione non è un reperto da conservare in una teca, ma una bussola viva per chi sceglie di stare dalla parte dei diritti e della memoria”, è il messaggio che accompagnerà l'evento, pensato come un momento di partecipazione aperto a cittadini e visitatori.
L'inizio è previsto alle 21.15 e, come per gli altri appuntamenti della rassegna, l'ingresso è libero. Una serata che invita il pubblico a riflettere sul significato della democrazia e sul valore della Costituzione, nella suggestiva cornice di uno dei luoghi più affascinanti della Tuscia.
Castello di Santa Severa, una settimana di eventi tra musica, cinema e cultura
Sicurezza nel Viterbese, FdI: 'I dati confermano il calo della criminalità'
VITERBO - 'I dati illustrati dalla Prefettura di Viterbo durante la riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica restituiscono un quadro incoraggiante, con una significativa riduzione della delittuosità sull'intero territorio provinciale e un calo diffuso delle principali tipologie di reato. Si tratta di risultati importanti che testimoniano l'efficacia del costante lavoro di prevenzione, controllo e coordinamento svolto dalle Forze dell'ordine e dimostrano come investire nella sicurezza significhi tutelare i cittadini e rafforzare la fiducia nelle Istituzioni. Desideriamo rivolgere un sincero ringraziamento al prefetto Sergio Pomponio, al questore Giorgio Di Munno, ai comandanti provinciali dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i colonnelli Alfredo Antro e Carlo Pasquali, e a tutte le donne e gli uomini in divisa che, con professionalità, spirito di servizio e senso dello Stato, operano ogni giorno per garantire sicurezza e legalità, contribuendo a rendere la provincia di Viterbo un territorio più sicuro. Rinnoviamo la nostra piena disponibilità a proseguire, nel solco di una proficua collaborazione istituzionale, il percorso di confronto e sostegno a tutte le iniziative utili a rafforzare la sicurezza del territorio, affinché questi risultati possano consolidarsi ulteriormente a beneficio dell'intera comunità'. Così gli onorevoli Mauro Rotelli e Antonella Sberna, i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli, i consiglieri comunali Matteo Achilli, Gianluca Grancini, Marco De Carolis e Pietro Amodio, e il coordinatore del Circolo cittadino Luigi
Voucher Sport 2026, Sabatini: Numeri record e più risorse per le famiglie del Lazio
VITERBO - 'Siamo pienamente soddisfatti per il successo dei Voucher Sport 2026, misura che permette di destinare un bonus da 500 euro alle famiglie con giovani tra i 6 e i 18 anni, per sostenere la pratica sportiva presso associazioni e società accreditate sul territorio regionale. La pubblicazione della graduatoria conferma numeri record con oltre 117mila domande risultate idonee, a fronte delle circa 47mila registrate nel 2025. Un risultato straordinario che conferma la validità e l'efficacia di una misura pensata per sostenere le famiglie e facilitare l'accesso dei giovani alla pratica sportiva, superando ostacoli di natura economica e rafforzando così il valore dello sport come strumento di inclusione sociale”.
“Un ringraziamento va rivolto al presidente Francesco Rocca e all' assessore regionale allo Sport Elena Palazzo per aver sostenuto i Voucher Sport con investimenti mai visti in precedenza ed incrementando di dieci milioni la dotazione iniziale. Esprimiamo soddisfazione anche per la decisione della Giunta regionale di procedere già da settembre allo scorrimento della graduatoria, grazie allo stanziamento di ulteriori risorse, per poter ampliare il più possibile la platea dei beneficiari. Ancora una volta abbiamo dimostrato concreta vicinanza e sostegno ai cittadini e alle famiglie laziali, facendo dello sport una preziosa leva per lo sviluppo delle politiche sociali', così si è espresso il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini.
Viterbo ricorda Paolo Borsellino: il 19 luglio una fiaccolata nel segno della legalità
VITERBO - In occasione del 34° anniversario della strage di via D'Amelio, il Comitato 19 Luglio promuove, come ormai avviene da diversi anni, una fiaccolata in memoria del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta, uccisi nell'attentato mafioso del 19 luglio 1992.
L'appuntamento è fissato per domenica 19 luglio, alle ore 21, in via Falcone e Borsellino, di fronte al murale dedicato ai due magistrati simbolo della lotta alla mafia.
La manifestazione rappresenta un momento di raccoglimento e di riflessione aperto a tutta la cittadinanza, per rendere omaggio al sacrificio di Paolo Borsellino e degli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, che persero la vita nell'attentato di via D'Amelio.
'Ricordare Paolo Borsellino e gli uomini e le donne che hanno sacrificato la propria vita per lo Stato – sottolinea il presidente del Comitato 19 Luglio, Carlo Scipio – significa rinnovare ogni anno un impegno collettivo a favore della legalità, della giustizia e della memoria. La fiaccolata vuole essere un segno concreto di vicinanza ai valori che questi servitori dello Stato hanno difeso fino all'estremo sacrificio'.
Il Comitato invita cittadini, associazioni e istituzioni a partecipare alla fiaccolata, affinché il ricordo delle vittime della mafia continui a rappresentare un patrimonio condiviso e un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni: la memoria è il primo passo per costruire una società libera da ogni forma di criminalità organizzata.
Aurora Viterbo, Daniel Loreti è un nuovo rinforzo per il centrocampo
VITERBO - L'Aurora Viterbo comunica di aver acquisito, con la formula del prestito dal Real Teverina, le prestazioni sportive di Daniel Loreti.
Centrocampista offensivo classe 2001, Loreti ha maturato esperienze nei campionati di Promozione e Prima Categoria. Nella stagione 2025/2026 ha indossato la maglia del Real Teverina, realizzando 8 reti.
“Ringrazio il direttore sportivo Fabio Cavalletto per la fiducia e per l'opportunità di entrare a far parte di questa società. Sono molto contento di iniziare una nuova esperienza con l'Aurora Viterbo, - ha dichiarato Loreti -. A livello personale mi auguro di crescere dal punto di vista fisico e di dare il mio contributo sul piano tecnico. Sarà la mia prima esperienza in un nuovo girone e vorrei riuscire a lasciare il segno. Ho già parlato con mister Giovanni De Leo che mi ha spiegato quanto lavoro ci sarà da fare. Credo ci siano tutti i presupposti per raggiungere obiettivi importanti e vivere una stagione positiva”.
L'Aurora Viterbo ringrazia il Real Teverina per la disponibilità e la collaborazione dimostrate nel corso dell'operazione.
Benvenuto in gialloblù, Daniel.
Aurora Viterbo
Previsioni meteo per sabato 18 e domenica 19 luglio
Viterbo
Sabato. Tempo stabile nel corso della giornata con cieli sereni al mattino e al più poco nuvolosi nel pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con ampie schiarite. Temperature comprese tra +22°C e +37°C.
Domenica. Giornata all'insegna del tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata nessuna variazione con cieli sereni ovunque. Temperature comprese tra +21°C e +38°C.
Lazi
Sabato. Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con cieli sereni al mattino e al più poco nuvolosi nel corso del pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con ampie schiarite ovunque.
Domenica. Condizioni di tempo asciutto nel corso della giornata su tutti i settori con cieli che saranno sereni al mattino e poco nuvolosi nel pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con ampie schiarite.
NAZIONALE
AL NORD
Tempo stabile al mattino con sole prevalente su Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria; poco nuvoloso altrove. Nel pomeriggio instabilità in aumento sulle regioni di nord-est e sulla Romagna; non sono previsti cambiamenti sostanziali su Piemonte, Liguria e Lombardia. In serata e in nottata migliora con cielo sereno o poco nuvoloso ovunque.
AL CENTRO
Tempo stabile su tutti i settori con cielo sereno o poco nuvoloso dalla mattina alla sera. Non sono previsti cambiamenti sostanziali nel corso delle ore notturne.
AL SUD E SULLE ISOLE
Condizioni di tempo stabile e soleggiato su tutte le regioni meridionali e insulari nell'arco dell'intera giornata. Poche variazioni tra serata e nottata, senza fenomeni previsti. Temperature minime stabili o in lieve calo al centro-nord, in rialzo al sud; massime stazionarie o in diminuzione da nord a sud.
Sicurezza nella Tuscia, calano i reati: nel primo semestre 2026 criminalità in diminuzione del 15%
VITERBO – Diminuisce la criminalità nell’intero territorio della provincia di Viterbo. È quanto emerge dall’analisi presentata nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocata il 16 luglio 2026 dal prefetto di Viterbo alla presenza dei vertici delle Forze dell’Ordine e del sindaco del capoluogo.
Il confronto tra il primo semestre del 2025 e lo stesso periodo del 2026 evidenzia una riduzione complessiva della delittuosità pari a circa il 15%, con un andamento in calo che riguarda le principali categorie di reato.
Particolarmente significativo il dato relativo ai reati contro il patrimonio. I furti risultano in diminuzione del 10%, sia per quanto riguarda le abitazioni sia per gli esercizi commerciali. In calo anche i furti con destrezza, passati da 92 episodi nel 2025 a 77 nel 2026.
Un miglioramento viene registrato anche sul fronte dello spaccio di sostanze stupefacenti, con una riduzione superiore al 30% rispetto allo scorso anno. Diminuiscono inoltre alcuni fenomeni che incidono fortemente sulla percezione di sicurezza dei cittadini: le truffe calano del 12%, mentre i danneggiamenti registrano una flessione del 16%.
Segnali positivi arrivano anche dai reati di natura violenta. Le lesioni personali sono infatti scese da 148 a 125 episodi, confermando una tendenza al miglioramento del quadro generale.
Nel corso della riunione il prefetto ha evidenziato come i risultati raggiunti siano il frutto di un'attività costante di monitoraggio e di un coordinamento stabile tra le istituzioni coinvolte. Un lavoro che comprende sia l’attività di prevenzione e controllo del territorio sia gli interventi di carattere amministrativo.
Pur sottolineando che i dati sono ancora in fase di consolidamento, il prefetto ha ribadito l’impegno delle Forze dell’Ordine e delle istituzioni nel mantenere alta l’attenzione, garantendo continuità nelle attività di controllo e sicurezza a tutela della comunità provinciale.