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Maltempo a Viterbo, FdI attacca il Comune: Città in tilt per un temporale
VITERBO – “Viterbo ancora una volta in tilt per un temporale, Quattro anni di slogan e zero manutenzione'
“Quando si predica bene e si razzola male, le domande oggi vengono spontanee. Nel 2019 la sindaca chiedeva conto della pulizia delle caditoie e di quanti interventi venissero effettuati. Oggi, a distanza di anni, siamo noi a chiedere quante caditoie siano state realmente pulite e quanti ordini di servizio questa amministrazione abbia disposto”.
“Perché il risultato è sotto gli occhi di tutti: basta un temporale per mandare in tilt la città. Quattro anni di immobilismo, annunci, video e toni trionfalistici, mentre i cittadini continuano a fare i conti con strade allagate, disagi e manutenzione insufficiente”.
“La propaganda non sostituisce gli interventi concreti. Viterbo ha bisogno di manutenzione ordinaria, programmazione e risposte serie, non di slogan”.
'Che dite, ci muoviamo?', così si è espresso il gruppo consigliare FdI di Viterbo, formato da Matteo Achilli, Gianluca Grancini, Marco De Carolis e Pietro Amodio
Canino, sorpreso con dosi di cocaina: 22enne arrestato dai carabinieri
Caprarola, arrestato dai carabinieri con oltre 100 grammi di hashish in auto
Acquapendente celebra i Pugnaloni: al via il weekend della Madonna del Fiore
Il Tribunale di Viterbo lancia “M.ia”, l’assistente virtuale per cittadini e professionisti
Viterbo, si finge corriere per ritirare merce: denunciato dalla Polizia di Stato
Montalto, il Tar annulla il via libera al maxi impianto fotovoltaico “Montalto Pescia”
Viterbo, l’Aviazione dell’Esercito apre le porte ai cittadini per i 75 anni dell’AVES
Bagnoregio, studenti dell’Agrario “Fratelli Agosti” al lavoro nell’oliveto di Belvedere
Viterbo, aggredisce l’ex compagna in pizzeria armato di tronchesi: arrestato
Il Santa Rosa porta in scena storia e diritto dautore
VITERBO – Dalla storia del primo conclave fino ai temi moderni del plagio musicale e del diritto d’autore. È un viaggio tra passato e contemporaneità quello che vedrà protagonisti nei prossimi giorni gli studenti del Liceo delle Scienze Umane e Musicale “Santa Rosa da Viterbo”, impegnati in due appuntamenti nati all’interno dei percorsi di Formazione Scuola-Lavoro.
Il primo evento si terrà il 13 maggio, alle 16:30, nel Chiostro di Santa Maria Nuova, durante il convegno “Viterbo città del primo conclave”, organizzato dal Comitato del Santissimo Salvatore. Un’occasione in cui saranno proprio gli studenti a prendere la parola per raccontare il lavoro di ricerca svolto nei mesi scorsi attorno alla rievocazione storica e allo studio degli abiti medievali presentati durante il corteo storico dello scorso sabato.
Un percorso che non si è limitato soltanto all’aspetto scenografico, ma che ha coinvolto anche approfondimenti sulle norme suntuarie medievali, sulla simbologia religiosa e sul patrimonio storico locale, trasformando la didattica in un’esperienza concreta di valorizzazione del territorio.
Dietro il progetto c’è stato un importante lavoro interdisciplinare coordinato dal professor Luca Schiavo, docente di Lettere e Storia, con la collaborazione delle professoresse Alessia Pancrazi, docente di Storia dell’Arte, e Anna Maria Baiocchini, docente di Scienze Umane.
Dal medioevo alla musica contemporanea il passo sarà invece breve con il secondo appuntamento in programma venerdì 15 maggio alle 17:30 all’Auditorium di Santa Maria in Gradi, dove andrà in scena un maxi processo simulato sul plagio musicale.
Un vero e proprio spettacolo teatrale pensato per affrontare, in modo originale e coinvolgente, il tema del diritto d’autore e della tutela della creatività nell’epoca digitale. Protagonisti saranno gli studenti degli indirizzi Economico Sociale e Musicale, chiamati a confrontarsi con un argomento sempre più attuale nel mondo della musica e dei contenuti online.
L’iniziativa nasce nell’ambito delle attività del Tavolo Tecnico Permanente Scuola-Università-Ordini Professionali da un’idea dell’avvocato Guglielmo Ascenzi, sviluppata insieme all’avvocato Leonardo Ricci. Un progetto che ha coinvolto anche il Liceo Artistico, indirizzo Scenografia, impegnato nella realizzazione delle scenografie sotto la direzione della professoressa Pace, oltre al professor Giorgio Bottiglioni per la parte musicale e alla professoressa Alessia Pancrazi nel ruolo di tutor FSL.
Due appuntamenti differenti tra loro, ma accomunati dalla volontà di trasformare la scuola in un luogo capace di dialogare con il territorio, con la cultura e con le professioni.
Un percorso che il Liceo “Santa Rosa da Viterbo” continua a portare avanti grazie anche al sostegno e alla sensibilità del dirigente scolastico Alessandro Ernestini, da sempre attento a promuovere attività capaci di unire formazione, partecipazione e crescita personale degli studenti.
Nel nuovo supermercato di Vitorchiano spuntano anche gli alberi
di Fabio Tornatore
VITORCHIANO - Si avviano al termine i lavori per la costruzione del nuovo polo commerciale di Vitorchiano: continuano gli investimenti nell'area tra Viterbo e Vitorchiano. Dalla rotonda nella zona Acquabianca, al supermercato. Gli investimenti portano altri investimenti, nuova popolazione, commercio e ristorazione: gli investimenti portano speranza nel futuro.
Piantati alberi, lasciati intatti e al loro posto gli ulivi secolari; parcheggio terminato, le vetrine e gli scaffali sono in allestimento. In fase di terminazione i lavori all'interno dell'edificio, dove sono visibili alcuni punti vendita in via di ultimazione.
Il futuro punto vendita nella località di Paparano rappresenta unn polo nevessario al quartiere, fino ad ora lasciato privo di servizi. Quella che probabilmente è la zona più popolosa del comune vitorchianese avrà finalmente una zona dedicata aiservizi.
Amerina Biofest, Fabbrica di Roma diventa capitale della biodiversità
FABBRICA DI ROMA - Quattro giorni di eventi, a partire da giovedi 14 maggio, nella cornice della sala Artemisia Gentileschi di Fabbrica, tra degustazioni, incontri, trekking e spettacoli per raccontare il legame tra ambiente, agricoltura e comunità. È questo lo spirito dell’ 'Amerina Biofest”, il festival del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre che prenderà il via a Fabbrica di Roma.
Durante la presentazione, ospitata nella sede di Slow Food Viterbo, è stato spiegato il valore culturale e territoriale della manifestazione da Luigi Pagliaro, Presidente Slow food. “Sarà manifestazione bellissima; ci sarà davvero da vivere Fabbrica per quattro giorni. Il lavoro del Biodistretto va nella direzione più importante: salvare la biodiversità”.
Il sindaco di fabbrica, Claudio Ricci ha parlato invece dell’importanza che il festival rappresenta per il paese: “Per Fabbrica è un privilegio ospitare un evento di questo livello. In questi anni abbiamo capito quanto sia importante riscoprire le nostre radici e valorizzare il territorio”. Ricci ha poi evidenziato il valore della collaborazione tra comuni: “Dobbiamo restare legati ai nostri campanili, ma imparare a fare rete”.
Più ampio l’intervento del presidente del Biodistretto, Fabiano Crucianelli, che ha ricordato le battaglie portate avanti negli anni: dalla tutela della biodiversità alle ordinanze contro pesticidi e glifosato, fino alla difesa del territorio dal deposito di scorie nucleari e dall’eccessivo consumo di suolo per gli impianti energetici. “Non siamo contrari alle rinnovabili – ha spiegato – ma non si può sacrificare terreno agricolo fertile. La sostenibilità deve difendere il territorio”.
Crucianelli ha inoltre acceso i riflettori sulla crisi della nocciola e sulla necessità di una riconversione agricola: “Serve recuperare biodiversità e sostenere gli agricoltori in un momento difficile”.
A raccontare invece l’anima del festival è stato Raffaele Marini, ideatore dell’evento insieme a Tamara Gori: “Abbiamo voluto costruire un’opera corale capace di mostrare le eccellenze di questo territorio”. Il festival coinvolgerà infatti tutti i 14 comuni del Biodistretto con fattorie aperte, itinerari e attività diffuse.
Spazio anche ai giovani con un concorso dedicato alle scuole, che premierà racconti sul territorio della Via Amerina, e ai produttori locali, protagonisti di degustazioni guidate e incontri dedicati alle eccellenze agricole della Tuscia.
'In programma opere su viabilità, rete idrica e allacci fognari'
CIVITA CASTELLANA - In piena campagna elettorale la politica si sposta dalle piazze ai quartieri cittadini. Sassacci, Borghetto e la zona del Quartaccio nei giorni scorsi sono state attenzionate dai candidati sindaco per un ascolto più attento e scrupoloso delle problematiche di prossimità. Lunedi pomeriggio il presidente della provincia, nonché segretario provinciale di Forza Italia Alessandro Romoli - a supporto della candidatura di Claudio Parroccini - ha incontrato gli abitanti del Quartaccio su iniziativa del candidato consigliere Alessandro Perelli. L'incontro si è tenuto all'Aldero hotel, alla presenza di cittadini e di tutti gli altri candidati che compongono le 4 liste a supporto dell'attuale vice sindaco.
'Questo quartiere - ha annunciato Romoli - è uno snodo nevralgico del distretto industriale. Dopo 30 anni la Provincia è riuscita a realizzare la tanto attesa rotatoria. Per quanto riguarda la condotta idrica e fognaria, abbiamo provato a mettere in piedi un tavolo tecnico tra i Comuni di Civita Castellana, Fabrica di Roma, Ato e Talete, dove sono stati approntati una serie di studi e progetti per cui tra qualche mese sarà possibile per i residenti allacciarsi a una rete fognaria funzionante. Tra l'altro il potenziamento della rete idrica è all'attenzione anche della stessa Talete, che sta inquadrando una serie di interventi in parte finanziati con fondi Pnrr, e in parte con fondi Sfniissi, per ammodernare la rete e far fronte alla costruzione di nuove condotte nei territori in cui sono sprovviste'.
'Su questa porzione di territorio - ha proseguito Romoli - abbiamo operato in questi anni con assoluta attenzione, anche grazie al vostro supporto. Su Civita Castellana abbiamo portato a compimento progetti altrettanto meritevoli, come la messa in sicurezza della provinciale 77 Castellese, realizzata con fondi di bilancio.
Abbiamo intenzione di proseguire su quanto è stato fatto con programmi di intervento concreti, con fondi dedicati e capacità amministrative che ci metteranno nella condizione di tradurre questi intenti in proposte concrete'
Sulla criticità della provinciale 74 legata alla scarsa illuminazione e l'alta velocità l'aspirante sindaco ha esortato maggiori interventi. Nel quadrante che collega Civita Castellana a Fabrica di Roma e Corchiano, in prossimità della rotatoria, ove transitano quotidianamente oltre seimila veicoli, il rischio incidenti resta molto alto, tanto che più volte da parte dei cittadini è stata richiesta installazione di tutor o dissuasori di velocità.
Argot per Viterbo 2033: La Cultura come Motore del Futuro
VITERBO - L’associazione culturale Argot, promotrice del festival fantasy-gotico “La Notte di Mezzo” che si tiene ogni anno a cavallo del 31 ottobre a San Pellegrino con il patrocinio e il sostegno di Comune e Provincia di Viterbo, ha preso parte al secondo incontro del laboratorio di coprogettazione per la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033.
“Cittadinanza culturale”, “Patrimonio immateriale” e “Paesaggio” sono stati i temi chiave e le priorità strategiche indicate dall’associazione nel questionario somministrato dal gruppo di progettazione. Le stesse priorità strategiche sono state anche le più votate dagli stakeholder presenti: “Cittadinanza culturale” (64,3%) “Patrimonio immateriale” (50%) “Paesaggio” (42,9%) a riprova che chi vive il territorio, in particolare sul piano culturale, ha una percezione chiara e una sintonia sul profilo della città e del ruolo che può svolgere negli anni futuri.
L’associazione Argot ha rilevato con piacere che, tra i tre luoghi simbolo individuati dal team progettuale per l’elaborazione del logo della candidatura, c’è San Pellegrino, a cui la Notte di Mezzo si è legata fin dal suo esordio, avvenuto nel 2018, eleggendolo a sede ideale per dare forza ad itinerari narrativi e laboratori creativi che vogliono attingere alla memoria e alle radici della città. Riscoprire il mito e il simbolismo nascosto nelle fiabe, recuperare certe storie dell’universo collettivo e di un mondo arcaico, così come le narrazioni popolari andate perdute o completamente dimenticate, per tradurle in un messaggio ispiratore per il futuro, e una guida per il presente, è lo spirito che anima l’attività dell’associazione.
Riteniamo, dunque, particolarmente valido il claim “Storia viva, futuro presente”, così come il rapporto tra contesto “urbano” e natura, tema, anche questo, fondante nella filosofia dell’associazione. Ci auguriamo che la candidatura a Capitale Europea diventi un cammino sempre più condiviso dal territorio, affinché esso colga questa rara opportunità di conoscere a fondo se stesso, di credere nel proprio potenziale, di imparare a fare squadra ma, soprattutto, di trovare la fiducia per perseguire traguardi ambiziosi e, perché no, anche straordinari.
ARGOT Associazione culturale
Ergonomia, vivacità e colore: Fly Flot centra la mira con uno spot rilassante ed estivo
Fly Flot Primavera-Estate 2026 - Link allo spot: https://www.youtube.com/watch?v=K__Ql8XgoSM
VITERBO - Una ragazza costeggia il mare con passo elegante e sbarazzino: insomma, quale più fine stoccata a un’idea soprassata di calzatura, che costringe i nostri passi e rende impossibile il moto? Fly Flot, con una lunga esperienza accumulata nell’ergonomia, ha fatto tesoro dei nostri tempi complessi, proponendo uno spot vivace e interessante.
Come mai?
È televisivo, arriva a tutti e può narrare innumerevoli situazioni: il nuovo progetto promozionale, in linea con un messaggio accattivante e genuino, fa focalizzare momenti diversi, per poi riunire i protagonisti intorno a un aperitivo. È incline a promuovere una visione autentica del fashion, della bellezza casual e delle rimpatriate, convogliando le energie in un brindisi condiviso.
Poi è solare, intraprendente e non forza la propria mission, se non attraverso il payoff in sovraimpressione: “Stile e benessere” è la cifra creativa del marchio e la sua garanzia di inclusività, rivolta a chiunque curi i propri piedi con soluzioni che ne aumentino il benessere.
È un tentativo che ci riporta a un modo sano di fare spot: chiaramente, è complice di questo passaggio il pubblico trasversale e meno in vena di soprese, soprattutto se associate alla calzatura di fiducia, ma ha una sua marcata originalità nell’affiancare la relazione alla cura della propria persona e ad abitudini corrette.
La ragazza nella prima scena, con un paio di ciabattine aperte, sembra essersi lasciata andare a una spontaneità senza pari: è orgogliosa e a proprio agio nel look che sfoggia. Un giovane uomo, invece, prima si gode la serenità di una villa – è forse il contesto più idealizzato, perché ricco di comodità e spazi estesi – e poi controlla l’orario sul suo orologio. Una donna si dedica al relax a bordo piscina e indossa alla svelta due eleganti sandali; la sua amica corre sul pavimento in marmo ed è pronta per divertirsi all’appuntamento.
La partecipazione è sinergica: nessuno brilla di fascino a scapito del suo vicino e il successo di Fly Flot è nella semplicità, rappresentata dal sorriso e dalla sintonia diffusi. Il richiamo alla masseria, un tempo proprietà domestica e oggi delicata struttura ricettiva, fantastica i contesti del Meridione italiano: questo avviene, però, con naturalezza, portando a sognare la vita esemplificata senza renderla inaccessibile.
Lo spettatore non si interroga su come la sua salute possa cambiare con scarpe più comode, ma su come si possa raggiungere una simile soddisfazione compatibilmente con gli eventi desiderati. Il sottofondo musicale è eseguito con la chitarra: giovanile e ritmato, identifica una velocità autentica e gentile, incompatibile con i regimi “fast” e sregolati.
Dopo lo slow food, chissà se lo “slow fit” di una scarpa possa affermarsi… Intanto, fuori da ogni discussione di metodo, lasciamo che il sorriso non incontri ostacoli e che le occasioni quotidiane siano sane e fruibili!
Allarme caldo e bollette nella Tuscia: il 'trucco' invisibile nei muri che dimezza le spese (e ...
VITERBO – Con le prime giornate di sole intenso, nelle case del viterbese si risveglia un incubo ricorrente: l'afa che toglie il sonno e le bollette elettriche pronte a polverizzare i risparmi familiari.
Fate un piccolo test: in una giornata di sole, appoggiate una mano sulla parete interna di casa vostra (quella che dà verso l'esterno).
La sentite calda? Se la risposta è sì, la vostra abitazione soffre del famigerato 'Effetto Forno', e i vostri condizionatori stanno consumando il triplo del necessario per combatterlo.
Per capire l'origine di questo salasso, abbiamo interpellato Federico Calvanelli, specialista in interventi di isolamento termico con la tecnica dell’insufflaggio di schiume espanse isolanti, e fondatore di CoibentareCasa.it, azienda che da anni 'cura' il patrimonio edilizio del nostro territorio, grazie a questi interventi professionali.
Il nemico si nasconde nell'aria (dei muri)
«Il problema non è il vostro climatizzatore che 'non ce la fa'», rassicura subito Calvanelli. «Il vero colpevole è un difetto strutturale di oltre l'80% delle palazzine e villette di Viterbo e provincia costruite tra gli anni '60 e '90. Furono edificate con muri a 'cassa vuota': tra i mattoni esterni e quelli interni c'è un'intercapedine, uno spazio d'aria che spesso supera i 10 o 15 centimetri».
Cosa succede in estate? Il sole batte inesorabilmente sulla facciata in laterizio, che assorbe le radiazioni solari come una spugna. Questo calore viene rapidamente trasmesso all'aria intrappolata nell'intercapedine.
Essendo uno spazio chiuso e non ventilato, l'aria interna si surriscalda ma non ha alcuna via di fuga. Inizia così a muoversi creando dei veri e propri moti convettivi, correnti roventi che 'sbattono' continuamente contro il muro interno della vostra casa, trasferendogli tutto il calore.
I mattoni interni immagazzinano questa immensa energia termica per ore e le pareti si trasformano in enormi radiatori incandescenti.
«È il classico fenomeno dello sfasamento termico», avverte l'esperto. «Durante la notte la temperatura esterna scende e speriamo di trovare refrigerio, ma i muri interni della camera da letto, ormai saturi di energia, continuano a 'sputare' fuori il calore accumulato durante il giorno.
Finché non si neutralizza quello spazio vuoto riempiendolo con un materiale isolante che blocca la trasmissione termica, la casa non tratterrà mai il fresco.
È come cercare di rinfrescare una stanza tenendo il forno della cucina acceso con lo sportello aperto».
«E attenzione, perché questo stesso difetto strutturale si ripresenta, con un impatto economico sul portafoglio addirittura superiore, durante la stagione invernale», puntualizza Calvanelli. «Nei mesi freddi il meccanismo fisico si inverte: i moti convettivi nell'intercapedine si caricano di aria gelida e congelano i mattoni interni.
Le pareti della casa si trasformano in veri e propri blocchi di ghiaccio che 'succhiano' avidamente il calore dei termosifoni, disperdendolo subito all'esterno.
In sintesi, senza l'insufflaggio, le famiglie pagano bollette del gas spropositate nel disperato e inutile tentativo di riscaldare la strada.
Il falso mito degli infissi e dell'aria condizionata H24
Per disperazione, molte famiglie investono migliaia di euro in infissi nuovi o in climatizzatori più potenti.
«Cambiare le finestre senza isolare prima i muri è un errore strategico frequentissimo e molto costoso», spiega Calvanelli.
«Le finestre rappresentano solo il 15-20% della superficie esterna di un'abitazione, mentre i muri costituiscono il restante 80%.
Sostituire gli infissi significa sigillare una piccola percentuale della casa, ma il calore massiccio continuerà a entrare prepotentemente dalla superficie più grande: le pareti vuote. È come cercare di salvare una barca che affonda tappando un forellino ma ignorando la falla principale».
Inoltre, combattere questo calore radiante affidandosi unicamente all'aria condizionata crea un microclima domestico estremamente insalubre.
«Per contrastare le pareti incandescenti, si è costretti a impostare i condizionatori a temperature glaciali e tenerli accesi tutta la notte.
Questo scontro tra l'aria gelida artificiale sparata dalle ventole e il calore emesso dai muri causa forti sbalzi termici sul nostro corpo, portando inevitabilmente a raffreddori estivi, mal di gola e dolori cervicali, oltre a far lievitare a dismisura le bollette elettriche».
La soluzione 'Zero Stress' in un solo giorno
Se il tradizionale cappotto termico esterno richiede costi proibitivi (spesso oltre i 10.000 euro), liti condominiali e mesi di cantieri, la rivoluzione tecnologica per le case del viterbese si chiama insufflaggio termico.
La soluzione, fortunatamente, non richiede di abbattere i muri.
I tecnici di CoibentareCasa.it intervengono con una tecnica micro-invasiva: praticano dei piccoli fori di pochi centimetri nella parete e, da lì, iniettano una speciale schiuma isolante ad altissime prestazioni chiamata ISOFOR (certificata con una conducibilità record di λ 0,031).
L'iniezione avviene rigorosamente dal basso verso l'alto. Non è un dettaglio casuale: questo metodo spinge letteralmente fuori l'aria rovente intrappolata, costringendo la schiuma a espandersi fino a saturare il 100% dell'intercapedine, aggirando tubature o ostacoli senza lasciare il minimo spazio vuoto.
A differenza dei vecchi materiali 'soffiati' a secco (che nel tempo tendono ad abbassarsi creando di nuovo vuoti), la resina ISOFOR si solidifica creando uno scudo termico continuo e impenetrabile. Ma il suo vero 'superpotere' è un altro: è totalmente traspirante.
«Il muro isolato con ISOFOR funziona esattamente come una giacca tecnica sportiva in Gore-Tex», rassicura Calvanelli. «Crea una barriera insormontabile per il caldo torrido in estate e per il gelo in inverno, ma lascia passare il vapore acqueo, facendo 'respirare' la casa ed eliminando per sempre il rischio di condensa e muffa nera».
I vantaggi che stanno spingendo molti viterbesi a prenotare l'intervento sono estremamente pratici:
Si fa in 1 giorno: I tecnici arrivano la mattina e nel tardo pomeriggio il lavoro è finito. Nessun cantiere sporco.
Non si trasloca: Non bisogna smontare mobili o uscire di casa. A fine giornata i fori vengono stuccati in modo invisibile.
Stop a muffe e condense: A differenza di altri materiali, ISOFOR è totalmente traspirante. Blocca il passaggio del calore (e del freddo invernale) ma lascia 'respirare' il muro.
Nessuna burocrazia: Rientra nell'Edilizia Libera, zero permessi comunali e nessuna delibera di condominio necessaria.
Perché non bisogna aspettare luglio (e le agevolazioni in corso)
«Isolare casa adesso significa spegnere i condizionatori molto prima e dormire finalmente al fresco, senza che la temperatura torni ad essere rovente in pochi minuti», fa notare Calvanelli.
«Inoltre, aspettare i picchi di calore di luglio e agosto significa rischiare di non trovare posto nella nostra programmazione, dovendo sopportare quasi sicuramente un'altra estate torrida».
Dal punto di vista economico, il momento è irripetibile. La Legge di Bilancio ha confermato gli Ecobonus con detrazioni fiscali al 50% per l'abitazione principale per tutto il 2026. «Tra il recupero fiscale e il dimezzamento istantaneo dei costi in bolletta (elettrica in estate, gas in inverno)», conclude l'esperto, «l'insufflaggio è un investimento che si ripaga da solo in appena 3 anni. Dal quarto anno, i soldi risparmiati restano nel conto corrente della famiglia».
Per i residenti nella Tuscia che desiderano bloccare il caldo prima dell'arrivo dell'afa, l'azienda ha attivato un canale diretto.
Visitando la pagina ufficiale dedicata alla coibentazione a Viterbo e provincia è possibile scoprire tutti i dettagli tecnici e richiedere, in modo semplice e veloce, un sopralluogo tecnico gratuito e senza impegno (disponibile in tutta la provincia e nei comuni limitrofi).
Per un contatto immediato, o per inviare un messaggio WhatsApp, è disponibile il numero diretto dell'azienda: 347 7979771.
Viterbo, entra in una pizzeria con un paio di tronchesi e minaccia titolare e dipendenti per ...
VITERBO – Durante la serata di ieri, martedì 12 maggio, un 25enne originario della Quercia di cui è residente, è stato denunciato dalla polizia di Stato per violenza privata, minaccia aggravata ed atti persecutori.
La denuncia è stata effettuata dopo che il ragazzo, gravato da numerosi pregiudizi di polizia, intorno alle 10:30 è entrato in una pizzeria di Piazza Crispi a Viterbo con in mano un paio di tronchesi.
Entrato nel locale, il ragazzo avrebbe minacciato il titolare e gli altri dipendenti di conseguenze, se non gli fosse stata data la possibilità di parlare con la ragazza, per poi afferrarla per un braccio e trascinarla all’esterno, fino all’intervento del proprietario del locale, a seguito del quale si sarebbe allontanato.
In seguito, è intervenuta la Squadra volanti dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico che ha tratto in arresto l’uomo e sequestrato l’utensile. Durante la giornata di oggi o di domani si terrà il processo per direttissima.
La ragazza è stata portata in ospedale per controlli, presumibilmente con ferite leggere.
In seguito, è intervenuta la Squadra volanti dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico che ha tratto in arresto l’uomo e sequestrato l’utensile. Durante la giornata di oggi o di domani si terrà il processo per direttissima
La ragazza è stata portata in ospedale per controlli, presumibilmente con ferite leggere.
Fabrica di Roma, nasce lAmerina BioFest, quattro giorni tra cultura e territorio
FABRICA DI ROMA - Dal 14 al 17 maggio 2026, il territorio dell'Agro Falisco si apre al pubblico con Amerina BioFest, la prima edizione del festival diffuso promosso dal Biodistretto della Via Amerina e delle Forre. Un appuntamento che unisce agricoltura biologica, cultura, paesaggio. comunità e iniziative sulla sostenibilità del territorio trasformando Fabrica di Roma e i 14 comuni del Biodistretto in un laboratorio vivo di esperienze, incontri e narrazioni territoriali.
Cuore pulsante della manifestazione sarà il centro storico di Fabrica di Roma, dove si concentreranno eventi, degustazioni, convegni, musica e gli show cooking della chef Vittoria Tassoni di Slow Food e della Maître Chocolatier Monia Achille.
Attorno a questo nucleo, il festival si estenderà in modo capillare su tutto il territorio del Biodistretto, coinvolgendo aziende agricole, borghi, associazioni e realtà locali in un ricco calendario di iniziative ed attività: conferenze, trekking, visite guidate, fattorie aperte, percorsi artigianali ed esperienze immersive.
Il festival vuole essere un mosaico delle iniziative del Biodistretto, della bellezza, delle virtù e delle eccellenze del territorio di questa parte della Tuscia.
L'inaugurazione ufficiale si terrà giovedì 14 maggio presso la Sala Artemisia Gentileschi di Fabrica Di Roma, alla presenza del Sindaco Claudio Ricci, del Presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli, e del Presidente del Biodistretto, Famiano Crucianelli, con la premiazione del miglior racconto 'L'Amerina che vorrei', concorso letterario dedicato ai ragazzi delle scuole del Biodistretto.
Questo sarà il momento che darà il via a quattro giorni di iniziative pensate per valorizzare l'identità più autentica dell'Agro Falisco, quella che passa attraverso un approccio biologico non solo dell'agricoltura, ma anche della visione economica, sociale e turistica del territorio dell'Agro Falisco.
Tra i momenti che segneranno il punto fermo di questo festival, sicuramente la presentazione del libro del Biodistretto, 'Cura del Territorio e transizione agroecologica: gli anni del Biodistretto della Via Amerina delle Forre, una comunità in movimento', prevista venerdì 15 alle ore 17, ancora presso la Sala Artemisia Gentileschi di Fabrica di Roma.
Un racconto ragionato dei quasi 15 anni di vita del Biodistretto, delle sue vertenze, dei suoi progetti e delle sue proposte per realizzare 'un territorio accogliente, uno sviluppo sostenibile e la partecipazione dei cittadini'.
Nella mattinata di venerdì 15, invece, l'inaugurazione dell'impianto fotovoltaico del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre, promossa dalla CER Amerina Forre, dal Comune di Nepi e dal Centro Anziani di Nepi, rappresenterà la tangibilità del raggiungimento di obiettivi concreti, realizzati attraverso un lavoro comune e lungimirante sul territorio. Un'esperienza che indica la via giusta per produrre energia senza compromettere suoli fertili e bellezza del paesaggio.
Nella mattinata del 16 vi sarà un incontro sull'industria della ceramica, un settore strategicamente fondamentale per il territorio per il suo valore economico, culturale ed ambientale del territorio.
Il 17 mattinata vi sarà da Corchiano a Fabbrica di Roma una 'camminata' con musica e racconti contro le scorie nucleari per richiamare e testimoniare una battaglia centrale per il futuro della Tuscia.
L'Agro Falisco è una realtà variegata e ricca e le giornate del festival lo dimostreranno ampiamente tra sabato 16 e domenica 17 maggio: il centro storico di Fabrica di Roma sarà un teatro all'aperto dedicato ai sapori del territorio, con degustazioni guidate e seminari che accompagneranno i visitatori alla scoperta delle produzioni locali, dai vini ai formaggi, dall'olio alle nocciole, ai prodotti da forno.
Non mancheranno momenti di approfondimento e confronto, ospitati nello stand del Biodistretto, dove istituzioni, produttori ed esperti discuteranno di sostenibilità, sistemi alimentari locali, agricoltura sociale e diritto al cibo. Il festival sarà inoltre occasione di partecipazione attiva, con campagne di sensibilizzazione su temi cruciali per il territorio e il futuro delle comunità.
Amerina BioFest si propone così come un evento corale e inclusivo, capace di mettere in rete persone e realtà diverse, rafforzando il legame tra territorio, produzioni e cultura. Un invito a riscoprire un paesaggio ricco di storia e biodiversità, attraverso esperienze autentiche e condivise.
Amerina BioFest, progetto ideato e curato da Raffaele Marini, è un evento frutto del lavoro condiviso e impegnato di un gruppo straordinario, capace di mettere insieme le diverse anime del Biodistretto, i comuni del territorio, le associazioni, i musei, le guide turistiche e naturalistiche, gli artisti e i comunicatori, le fattorie e i produttori, senza i quali non sarebbe stato realizzabile.
Un evento unico, che parla di territorio al territorio e che ogni anno verrà ospitato in un comune diverso, tra i 14 compresi nel Biodistretto della Via Amerina e delle Forre.
L'ingresso è gratuito, con alcune iniziative su prenotazione.
Info: WhatsApp 331 747 5304 (no chiamate).
QUI IL PROGRAMMA COMPLETO https://www.inagrofalisco.it/evento/amerina-biofest-2026
Viterbo, in aumento gli infortuni sul lavoro nella Tuscia: 1.810 casi nel 2025
VITERBO - 'Aumentano gli infortuni sul lavoro nella Tuscia, 16 in più rispetto al primo semestre del 2025'. A dirlo è il segretario generale della Uil di Viterbo Giancarlo Turchetti sulla base del Report infortuni sul lavoro, secondo semestre 2025, della Asl di Viterbo.
'Gli infortuni sul lavoro nella Tuscia nel secondo semestre del 2025 – spiega Turchetti – sono stati 913. Tra gennaio e giugno dello stesso anno sono stati in tutto 897. Nel 2025 i lavoratori che hanno fatto ricorso al Pronto soccorso per cause di lavoro sono stati così 1810'.
'Dall'analisi di tali infortuni – sta scritto nel Report della Asl di Viterbo – risulta che circa il 77 % dei casi sono rappresentati da infortuni lievi, con prima prognosi inferiore ai 20 giorni, il 20% circa da quelli con prognosi da 20 a 40 giorni, mentre un solo infortunio sul totale risulta con prima prognosi superiore ai 40 giorni. In circa il 2% degli infortuni i giorni di prognosi non sono indicati; per questi infortuni infatti la registrazione della prognosi viene effettuata in un momento successivo rispetto alla redazione del primo certificato'.
Il mese con più infortuni è stato ottobre, 196 i casi.
'È fondamentale – commenta Turchetti – investire sulla formazione per lavoratori e aziende, così come sulla prevenzione. Chiediamo inoltre di aumentare il personale ispettivo e, al governo, di introdurre il reato di omicidio sul lavoro per chi manomette le macchine per produrre di più e di escludere dagli appalti pubblici tutte quelle aziende che non rispettano la normativa sulla sicurezza. Infine, è fondamentale dare più potere agli Rlst (rappresentanti lavoratori della sicurezza territoriale) per poter fare accertamenti all'interno delle aziende'.