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Dimensionamento scolastico, il TAR rinvia tutto a dicembre: resta aperto il contenzioso tra Provincia di Viterbo e Regione Lazio

News da Ontuscia.it - Mer, 03/06/2026 - 08:55
Nessuna decisione nel merito, per ora, sulla complessa vicenda del dimensionamento della rete scolastica nel Lazio. Con un’ordinanza pubblicata il 29 maggio 2026, il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha disposto il passaggio al rito ordinario del giudizio promosso dalla Provincia di Viterbo contro la Regione Lazio e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, fissando […]
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Il bello del bene contro il trionfo del male: la scommessa della Costituzione

News da viterbonews24.it - Mer, 03/06/2026 - 03:01
2026-06-02

VITERBO - Carissime cittadine, carissimi cittadini,

per la prima volta, ho l’onore di presiedere a Viterbo le celebrazioni per l’anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana.

L’emozione che traspare dal timbro di voce non deve però impedirmi di esprimere, insieme a tutti Voi, la fierezza e la fedeltà per questa 80sima ricorrenza.

Fierezza per la nostra appartenenza identitaria ad una Nazione e ad un Paese che ha contribuito, con l’ingegno, l’entusiasmo, la cultura, la dedizione, il lavoro e la passione dei suoi figli, al progresso dell’Europa, dell’Occidente e del mondo intero. Fedeltà ai valori della Repubblica, incarnati e proclamati dalla Carta Costituzionale:

- baluardo di libertà e democrazia;

- riconoscimento della dignità umana e dei diritti inviolabili della persona (preesistenti, nella loro assolutezza, a qualsiasi forma di potere costituito, nel contempo non esercitabili al di fuori dei rispettivi doveri e al di sopra delle società e della storia);

- dichiarazione di impegno, individuale e collettivo, per tutelarli e difenderli, consentendone l’effettivo esercizio.

Nella mia veste di prefetto e di responsabile dell’Ufficio territoriale del Governo, desidero innanzitutto esprimere, con sincera naturalezza, sentimenti di profonda gratitudine verso l’intera comunità viterbese, che fin dal mio arrivo mi ha accolto con fiducia, stima ed affetto e verso i suoi rappresentanti elettivi, a cominciare dal Sindaco del Capoluogo e dal Presidente della Provincia, per proseguire con i parlamentari europei, nazionali e regionali e per concludere con gli altri Sindaci, tutti accomunati dalla premurosa attenzione e dall’acuta sensibilità verso i problemi emergenti e le legittime aspirazioni dei cittadini, che costituiscono anche per la Prefettura un continuo sprone ad operare al meglio.

Ringrazio e saluto i rappresentanti dell’Ordine Giudiziario e delle Forze di Polizia, con i quali condivido la passione per la tutela e la difesa dei diritti e della giustizia; le massime autorità ecclesiastiche e le altre autorità civili e religiose, i responsabili della sanità, del soccorso pubblico e privato, dell’associazionismo e del volontariato, del mondo della cultura, dell’università e della scuola; gli esponenti del florido tessuto economico e produttivo, le rispettive organizzazioni di categoria e sindacali. Manifesto, inoltre, la più sincera riconoscenza verso tutte le istituzioni pubbliche e private ed ognuno dei loro componenti, che, spesso a titolo personale, con altruismo ed abnegazione, si prodigano per comprendere, affrontare e contribuire a risolvere le necessità dei fragili e bisognosi, degli emarginati, dei reietti, delle persone confinate nell’anonimato e nel buio della solitudine. Talvolta dimentichiamo che la sicurezza pubblica si persegue anzitutto attraverso l’identificazione e la cura del bisogno, che è morale, prima ancora che economico, e quindi mediante il riconoscimento della dignità umana e l’impegno concreto e costante per garantirla.

Non diversamente da quanto accaduto alle commemorazioni degli ultimi quattro anni, anche nel 2026 siamo costretti a constatare come rimanga centrale, nel dibattito istituzionale e nelle più vive preoccupazioni della gente, il tema della pace, che angoscia tragicamente ampie aree del mondo, anche quelle non attraversate da conflitti bellici conclamati, ma comunque sconvolte da un’interminabile scia di sangue, miseria, dolore e sofferenze, collettive e individuali, in processi di progressiva e sempre più aspra disumanizzazione, che sembrano inarrestabili, dove le ragioni della forza e del sopruso ottundono la forza della ragione e le ragioni del cuore.

Gli sforzi della comunità internazionale – direi meglio, l’afflato a far emergere sentimenti di fratellanza universale e di protezione delle vittime più fragili ed indifese di questa débâcle collettiva del senso di umanità - cui il nostro Paese partecipa attivamente e gli appelli che, tra i più accorati, il Pontefice e il Presidente Mattarella continuano a rivolgere ai potenti della terra, non hanno finora riscosso il successo sperato.

Le ragioni dell’evidenza affermano dunque che è difficile sperare nella pace finché continuano a rimbombare i cannoni e le grida di disperazione a squarciare il cielo.

Già Immanuel Kant, nell’opuscolo Per la pace perpetua, elencava, tra le condizioni preliminari per raggiungerla, che “Nessun trattato di pace può considerarsi tale, se è fatto con la tacita riserva di pretesti per una guerra futura” e che “Nessuno Stato indipendente può venire acquistato da un altro, per successione ereditaria, scambio, compera o donazione” (noi aggiungeremmo “con le armi o con il ricatto economico-finanziario, o ancora con la potenza dell’intelligenza artificiale”).

Né possiamo illuderci di ritenere vera fino a prova contraria l’affermazione che “la bellezza salverà il mondo”, citando a sproposito, con enfasi estetizzante, la celebre frase che Dostoevskij attribuisce al principe Mishkin nel romanzo L’Idiota, peraltro nei termini di un interrogativo, che chiama in causa la questione di un riscatto del mondo, il suo possibile affrancamento dal male, rappresentato in quel contesto da una cappa di violenza e di morte che aleggia su vicende amorose destinate a precipitare in tragedia.

La bellezza ahimè non è quella armoniosa e ideale che l’umanesimo rinascimentale ha posto a fondamento della rappresentazione artistica del reale e nemmeno quella della Tuscia viterbese che il nostro sguardo stupito può contemplare in un’alba di tramontana. Un acuto critico ha scritto che “la bellezza è il nome che Dostoevskij dà all’inequivocabile manifestarsi del bene, con i tratti dell’irremovibilità con cui la bontà custodisce la propria perseverante giustizia. E’ il bello del bene. Esso consiste nel fatto che, se necessario, perde anche la faccia, se questo serve a preservarne l’integrità”.

Tuttavia, proprio contro questa fosca e raccapricciante prospettiva di un trionfo del Male, si erge la Costituzione Repubblicana – che da quel Male apparentemente sconfitto con perdite gravissime ha tratto origine – proponendo alcuni, crediamo non banali, rimedi: il principio della libertà dei membri della società (come persone), la dipendenza da un’unica comune legislazione; la legge dell’uguaglianza di tutti (come cittadini).

Scrivevano i nostri costituenti: “Dobbiamo risolvere il grande problema di una più equa circolazione e ripartizione dei beni, messi a nostra disposizione dal progresso…Il mondo oggi è in ansia perché avverte che libertà e giustizia sociale si difendono e si raggiungono solo in un clima di sicurezza e di pace. Libertà-Giustizia-Pace: per salvare la libertà bisogna salvare la pace, ma il regime di libertà non si salva se non si attua la giustizia sociale”.

L’idea nuova che si afferma nella Costituzione Repubblicana, allorquando essa riconosce il fondamento della democrazia “dal basso”, porta necessariamente a rivendicare nell’uomo, nella persona in carne ed ossa e non nell’individuo ideale, il principio spirituale indipendente dalla società, il suo motore dinamico.

Bandendo i localismi ed i rischi connessi al sopravvento del particolare sul generale e dell’interesse individuale sul bene collettivo, occorre dunque impedire che le società si dissolvano per dissoluzione dei loro valori etici.

Le fasi storiche che stiamo attraversando, segnate dal rapido sovrapporsi ed esaurirsi di scenari epocali (dai conflitti medio-orientali a quello russo-ucraino; dalle crisi climatiche e dagli sconvolgimenti ambientali alle migrazioni di interi popoli; dal dibattito sull’allargamento o rifondazione dell’Unione Europea ai nuovi rapporti con i Paesi emergenti; dalla crisi demografica alla senescenza del modello occidentale), ci impongono una scelta non negoziabile, che è la scelta per la partecipazione attiva e responsabile alla vita democratica ed alle istituzioni della Repubblica.

Se poi riflettiamo sulle persistenti minacce di alterazione patologica dei rapporti tra le persone, sempre più esposte ad una violenza crescente ed immotivata, che trova le sue manifestazioni più odiose nelle violenze di gruppo e nei confronti delle donne; sulle difficoltà del sistema amministrativo ad adattarsi, governandole, alle dinamiche di una società in vorticosa trasformazione; sulle problematiche poste con rinnovata evidenza dall’accoglienza e dall’integrazione degli immigrati (soprattutto quelli di seconda generazione); sul contrasto ad ogni forma di criminalità, organizzata e non; sulla necessità di valorizzare l’imprenditoria più giovane e creativa, sostenendola in un mercato globale sempre più aggressivo; sull’ineludibilità di completare i processi di rinnovamento connessi al PNRR, ci rendiamo conto che le sfide cui è chiamata la Repubblica e tutti i suoi cittadini postulano la partecipazione personale e attiva, che ha il punto di partenza nel sistema delle autonomie locali e nel mondo dell’associazionismo e della solidarietà sociale.

Desidero chiudere con una nota di ottimismo.

Quest’anno si celebra l’ottavo centenario dell’incontro di Frate Francesco con Sorella Morte.

Soltanto due anni prima, il Poverello di Assisi, a conclusione del Cantico delle Creature. sebbene ormai cieco e fortemente prostrato nel fisico, non si stancava di lodare “l’Altissimo, onnipotente, bon Signore”, soprattutto per le opere del creato. Pur non riuscendo più a vederle, egli era in grado di contemplarle con il cuore, con la gratitudine di chi sa di aver ricevuto tutto in dono.

Tra le tante interpretazioni di questo testo capitale, uno dei fondamenti della letteratura italiana, ho sempre preferito – ed ancor più oggi, in un tempo animato dal compulsivo desiderio di autoaffermazione, da una volontà di potenza che non si pone limiti – l’interpretazione, dicevo, che non vede nel Cantico di Frate Sole soltanto l’espressione di una visione idilliaca del mondo e dell’esistenza, quanto piuttosto il risultato finale di una vita spesa per gli altri.

Il Cantico, che giunge al termine di un lungo itinerario di prove e combattimenti, lascia vedere, proprio attraverso la luce e la serenità che ne irradiano, la riconciliazione, profonda e totale, di un uomo con le forze vive e originarie della sua anima.

Il creato, la sua armonia e la sua bellezza, la pace ed i suoi innumerevoli benefici si difendono solo riconciliandosi con essi, ossia vincendo l’istinto di sopraffazione e di autodistruzione, la volontà di affermarsi sempre e ad ogni costo, passando oltre le sofferenze e i bisogni altrui, arrivando a negarne la necessità e l’urgenza, se non addirittura l’esistenza, ogni qual volta essi non costituiscano semplici strumenti per affermare la nostra supremazia.

Ma esiste un altro sistema politico, che non sia quello democratico e repubblicano, nel quale ciascun cittadino può fornire consapevolmente il suo contributo, singolarmente ed unicamente decisivo, che sia in grado di sostenere e favorire la difesa del creato e delle sue bellezze?

Certo, bisognerà partecipare attivamente alla vita politica e sociale, essere cittadino in ogni accezione del termine. Come scriveva Platone nel Libro Quinto della Politeia, la comunità deve essere “quanto più possibile prossima alla condizione di un solo uomo”, nel senso che sia capace di una condivisione immediata e simultanea dei sentimenti che sono alla base dell’agire umano: il dolore ed il piacere.

E non può non tornare alla memoria il celebre discorso tenuto da Alcide De Gasperi al Palazzo delle Belle Arti di Bruxelles il 20 novembre 1948: “il regime democratico, fondato sul popolo, dipende più di ogni altro, non solo dalla coscienza morale dei cittadini, ma anche dai costumi che regolano la loro comunità.

Il popolo sovrano deve avere il senso della responsabilità di governo, il sentimento della solidarietà e della comunità, la forza morale di limitare le proprie libertà in confronto dei diritti altrui e l’energia di non abusare delle istituzioni democratiche per interessi di parte o di classe”.

Questa è l’essenza della nostra Repubblica, questa l’anima della nostra democrazia: un principio identitario che invoca la consapevolezza di sé, dell’altro e delle istituzioni, del senso di appartenenza ad una comunità, che da quella nazionale si amplia fino a comprendere quella europea e mondiale.

E’ tuttavia evidente che questa comunità, la società civile, in una parola la Repubblica, non devono attendere le tragedie, le emergenze, i disastri per compattarsi, dimostrare coesione e spirito solidaristico; né le istituzioni avvertire il senso di responsabilità o percepire la consapevolezza del fare soltanto nelle sempre più frequenti occasioni in cui viene messa alla prova la capacità di prevenire i mali, che pongono a repentaglio la sopravvivenza stessa della polis (come avrebbe detto Platone). A fondare e tenere unita e viva la Repubblica sono e saranno sempre di più l’esercizio quotidiano delle responsabilità, la coscienza individuale e collettiva dei doveri civici, la tensione costante verso l’uguaglianza sostanziale, l’impegno perseverante per la giustizia sociale, la difesa dell’ambiente e della natura, la tutela del paesaggio e dei beni culturali, il sostegno dei deboli e dei fragili, l’attenzione al disagio e la promozione del riscatto sociale ed economico.

In ultima istanza – e in conclusione – è l’urgenza di lavorare quotidianamente per la realizzazione del bene collettivo quell’orizzonte imperativo verso cui pubbliche istituzioni, gruppi sociali e privati cittadini dobbiamo senza compromessi tendere la nostra azione comune, sì da poter consapevolmente affermare: viva la Repubblica! Viva l’Italia!

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Viterbo celebra gli 80 anni della Repubblica: “Orgogliosi di un Paese che ha contribuito al ...

News da viterbonews24.it - Mar, 02/06/2026 - 21:01
2026-06-02

VITERBO – Una celebrazione intensa e partecipata ha accompagnato questa mattina le commemorazioni per l’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana. Viterbo si è ritrovata nel cuore del centro storico, tra piazza Martiri d’Ungheria e piazza San Lorenzo, per rendere omaggio a una delle date più significative della storia nazionale, ricordando il referendum del 2 giugno 1946 che segnò la nascita della Repubblica e l’ingresso delle donne nella vita democratica del Paese attraverso il diritto di voto.

La mattinata si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti di piazza Martiri d’Ungheria. Successivamente le celebrazioni si sono spostate in piazza San Lorenzo, impreziosita dal grande tricolore calato dal campanile della cattedrale che ha fatto da sfondo alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, dei rappresentanti dei Comuni della Tuscia e delle associazioni del territorio.

Nel suo intervento, la sindaca Chiara Frontini ha richiamato il significato profondo della scelta compiuta dagli italiani ottant’anni fa, soffermandosi sul valore del suffragio universale e sul ruolo fondamentale svolto dalle donne nella costruzione della nuova Italia democratica.

Per la prima volta la cittadinanza italiana si esprimeva nella sua interezza. Per la prima volta la democrazia assumeva il volto di un popolo intero”, ha ricordato la sindaca, sottolineando come la Repubblica sia nata anche grazie al contributo delle donne che, durante la guerra, sostennero il peso delle famiglie e delle comunità nei momenti più difficili.

Frontini ha poi invitato a considerare la Repubblica non soltanto come un assetto istituzionale, ma come una promessa fondata sui valori della libertà, della dignità della persona, della solidarietà e della partecipazione. Un patrimonio che, ha evidenziato, deve essere custodito e rinnovato quotidianamente da ogni cittadino.

A ribadire il legame tra istituzioni e territorio è stato il presidente della Provincia Alessandro Romoli, che ha ricordato come la Repubblica trovi la sua espressione più concreta nei Comuni, nelle scuole, nelle associazioni e in tutte quelle realtà che ogni giorno contribuiscono alla crescita della comunità.

Particolarmente significativo anche l’intervento del prefetto Sergio Pomponio, che ha richiamato il senso di appartenenza nazionale e l’orgoglio per il contributo che l’Italia ha saputo offrire nel corso della sua storia.

In tutti voi ci sia la fierezza e la fedeltà per questa ricorrenza – ha dichiarato –. Fierezza per la nostra appartenenza identitaria ad un Paese che ha contribuito con l’ingegno, la cultura, il lavoro e la passione dei suoi figli al progresso dell’Europa, dell’Occidente e del mondo intero”.

Le celebrazioni si sono concluse con la consegna di undici onorificenze conferite dal Presidente della Repubblica a cittadini distintisi per il loro impegno civile e sociale e con l’assegnazione di una medaglia al valore, momento particolarmente sentito che ha suggellato una giornata all’insegna della memoria, della gratitudine e dell’identità nazionale.

Alla ricorrenza è intervenuta anche Luisa Ciambella, coordinatrice del Movimento Lista Civica Rocca Presidente – Per il Bene Comune, che ha ricordato come il referendum del 1946 abbia rappresentato una svolta decisiva per la democrazia italiana.

Ottant’anni fa gli italiani scelsero la Repubblica, aprendo una nuova stagione di libertà e partecipazione. Custodire oggi quella scelta significa impegnarsi quotidianamente per rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini e costruire una società più inclusiva e solidale”.

Una giornata che ha visto Viterbo stringersi attorno ai simboli della Repubblica, rinnovando il valore di una scelta che continua a rappresentare il fondamento della vita democratica del Paese e una responsabilità condivisa da trasmettere alle nuove generazioni.

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Ottava edizione del Memorial Giuseppe Centamore: giovani talenti in campo nel segno del ricordo

News da viterbonews24.it - Mar, 02/06/2026 - 21:01
2026-06-02

 

VITERBO – Tutto pronto per l’ottava edizione del “Memorial Giuseppe Centamore”, il tradizionale torneo di calcio giovanile che da anni unisce sport, amicizia e memoria nel ricordo di un ragazzo che continua a vivere nel cuore di quanti lo hanno conosciuto e amato.

La manifestazione prenderà il via giovedì 4 giugno presso il centro sportivo Santa Barbara di Viterbo e vedrà protagonisti i giovani calciatori della categoria Pulcini 2016. L’evento, organizzato dall’associazione ASD Go Event guidata da Paolo Tagliolini e ospitato ancora una volta dall’ASD Viterbo FC del presidente Andrea Pedica, si svilupperà nell’arco di quattro giornate, con la conclusione prevista per domenica 7 giugno.

Ad aprire il torneo saranno le prime tre gare del girone A, in programma a partire dalle ore 17 di giovedì. Venerdì sarà invece la volta delle sfide del girone B, mentre domenica si entrerà nel vivo della competizione con semifinali e finali che assegneranno il titolo dell’edizione 2026.

Saranno sei le squadre in campo: oltre ai padroni di casa del Viterbo FC, parteciperanno i campioni in carica del JFC Civita Castellana, vincitori dell’edizione 2025, insieme alle formazioni di Viterbese, Pianoscarano, Romaria e Fabrica Calcio Giovanile.

Un appuntamento che si conferma tra i più attesi del panorama calcistico giovanile locale, capace di offrire ai piccoli atleti un’importante occasione di crescita sportiva e personale. Ma il Memorial Giuseppe Centamore rappresenta soprattutto un momento di condivisione e di ricordo, nel quale i valori più autentici dello sport – lealtà, rispetto, amicizia e spirito di squadra – trovano la loro massima espressione.

Per tre giorni il campo del Santa Barbara sarà così teatro di entusiasmo, emozioni e sano agonismo, nel segno di un sorriso che continua a illuminare il cammino di tanti giovani calciatori e delle loro famiglie.

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Flavio Roda torna a Lazio Pianeta Sci: la Tuscia protagonista tra premi e riconoscimenti

News da viterbonews24.it - Mar, 02/06/2026 - 21:01
2026-06-02

 

VITERBO – Tutto pronto per la 43ª edizione di “Lazio Pianeta Sci”, l’appuntamento che da oltre quattro decenni rappresenta un punto di riferimento per gli appassionati degli sport invernali del Lazio. La manifestazione, organizzata dal Comitato Regionale Lazio-Sardegna della FISI, andrà in scena sabato 6 giugno nella prestigiosa Sala Rossa delle Piscine del Foro Italico e si annuncia come una grande festa dello sport, della passione e della tradizione.

A rendere ancora più prestigioso l’evento sarà la presenza del presidente della Federazione Italiana Sport Invernali, Flavio Roda, che torna a Lazio Pianeta Sci a due anni dalla sua ultima partecipazione. Ad accoglierlo sarà il presidente del Comitato Regionale Lazio-Sardegna, Andrea Ruggeri, padrone di casa di una manifestazione che quest’anno assume un significato particolare dopo una stagione segnata dal successo dell’Italia e dall’entusiasmo generato dai Giochi Olimpici di Milano-Cortina, importante volano per la promozione delle discipline invernali.

Come da tradizione, Lazio Pianeta Sci celebrerà gli atleti, le società e i dirigenti che si sono distinti nel corso dell’ultima stagione. Tra i protagonisti figurano Sara Proietti Cignitti, campionessa italiana Under 16 di sci di fondo, Giada Maria D’Onofrio, seconda classificata ai Campionati Italiani Assoluti di Snowboard Cross, e Andrea Piccone, medaglia di bronzo nello slalom gigante ai Campionati Italiani Aspiranti. Da sottolineare anche il successo del Winter Sport Club di Subiaco, vincitore della Coppa Italia di Skiroll.

Importante il riconoscimento riservato agli atleti della Tuscia. Tra i premiati spicca Francesco Dimitri, portacolori dello Sci Club CZERO6, vincitore del 3° Circuito Master Appenninico nella categoria A5, campione regionale di slalom e gigante, secondo classificato nel Trofeo Mechelli e recentemente convocato nella Nazionale Italiana Master di sci alpino.

Premio anche per il compagno di squadra Romolo Parenti, campione regionale di slalom nella categoria B8, mentre lo storico Sci Club Viterbo ’97 riceverà un riconoscimento per il prestigioso secondo posto ottenuto nella classifica per team del 3° Circuito Master Appenninico.

Tra gli atleti dello sci club presieduto da Stefano Zucchi saranno inoltre premiati Maria Giuseppina Caporossi, vincitrice del titolo regionale di slalom gigante nella categoria C7, e Umberto Macchi, protagonista di una stagione di alto livello culminata con la vittoria del Circuito Master Appenninico e il secondo posto nel Trofeo Mechelli.

La cerimonia vedrà inoltre la partecipazione di numerose personalità del mondo sportivo, politico e dell’informazione specializzata. Nel corso dell’evento saranno consegnate onorificenze a dirigenti, tecnici e collaboratori che si sono distinti nell’ambito delle attività federali, oltre a riconoscimenti per sponsor e partner che hanno contribuito in maniera significativa allo sviluppo delle iniziative del Comitato Lazio-Sardegna e degli sci club affiliati.

Una giornata di festa che conferma Lazio Pianeta Sci come una delle manifestazioni più sentite e rappresentative del panorama sportivo regionale, capace di valorizzare risultati, passione e impegno di un movimento in continua crescita.

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Festa della Repubblica, Viterbo celebra gli 80 anni tra memoria e futuro

News da Ontuscia.it - Mar, 02/06/2026 - 16:17
Una cerimonia solenne e partecipata ha celebrato questa mattina in piazza San Lorenzo l’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana. Autorità civili, militari e religiose, rappresentanti delle istituzioni e cittadini hanno preso parte alle iniziative promosse per ricordare il referendum del 2 giugno 1946, momento fondante della democrazia italiana. Nel corso della manifestazione sono intervenuti […]
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Blu Star Viterbo campione regionale Under 13: titolo conquistato all’ultimo secondo

News da Ontuscia.it - Mar, 02/06/2026 - 16:07
Una stagione straordinaria culminata con un finale da film. La Blu Star Viterbo è campione regionale Under 13 FIP 2025-2026, entrando per la prima volta nell’albo d’oro della competizione al termine di un percorso praticamente perfetto che l’ha vista prevalere su un lotto di ben 75 squadre partecipanti. I ragazzi guidati da coach Lillo Ferri […]
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Al via l’ottavo Memorial Giuseppe Centamore, sei squadre in campo a Santa Barbara

News da Ontuscia.it - Mar, 02/06/2026 - 16:04
Torna a Viterbo uno degli appuntamenti più sentiti del calcio giovanile locale. Scatterà giovedì 4 giugno, presso il centro sportivo Santa Barbara, l’ottava edizione del “Memorial Giuseppe Centamore”, torneo dedicato alla categoria Pulcini 2016 che accompagnerà atleti, famiglie e appassionati fino alla giornata conclusiva di domenica 7 giugno. La manifestazione è organizzata dall’ASD Go Event […]
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Flavio Roda ospite d’onore a Lazio Pianeta Sci, premiati cinque viterbesi

News da Ontuscia.it - Mar, 02/06/2026 - 16:00
La 43ª edizione di Lazio Pianeta Sci si prepara a celebrare il movimento degli sport invernali regionali con un appuntamento ormai diventato una tradizione per atleti, tecnici e appassionati. La manifestazione, organizzata dal Comitato Regionale Lazio-Sardegna della Federazione Italiana Sport Invernali, andrà in scena sabato 6 giugno nella prestigiosa Sala Rossa delle Piscine del Foro […]
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Montefiascone brilla ai Campionati Nazionali di Ginnastica Ritmica

News da viterbonews24.it - Mar, 02/06/2026 - 12:01
2026-06-02

 

MONTEFIASCONE – Una trasferta da ricordare quella vissuta dalla New Angel Dance Academy ai Campionati Nazionali di Ginnastica Ritmica disputati presso il Palasport di Ortona, in provincia di Chieti. Sotto lo sguardo attento della Responsabile Nazionale Ilaria Bianchi e della Direttrice Nazionale Francesca Rauco, le giovani ginnaste montefiasconesi hanno conquistato risultati di assoluto prestigio, confermando gli importanti progressi compiuti nei primi mesi del 2026.

A salire sul gradino più alto del podio sono state, nella categoria Esordienti Baby livello A1, Matilde Bracoloni con l’attrezzo palla, mentre Viola Bracoloni e Silvia Muleddu si sono laureate campionesse nazionali nel corpo libero. Altro titolo nazionale è arrivato grazie a Greta Latini, prima classificata nella categoria Esordienti con l’attrezzo palla.

Numerosi anche gli argenti conquistati dalla società viterbese. Secondo posto per Elisa Papini nel livello B1 al cerchio, per Viola Ceccarelli nel livello A2 al nastro, per la coppia Maria Titriga-Ferretti al corpo libero, per Elena Sofia Savelli nella categoria Esordienti alla palla e per Aurora Pombo nella categoria Senior sempre alla palla.

Sul terzo gradino del podio sono salite Maria Titriga nel livello A2 alla fune, Aurora Accardi al corpo libero, la coppia Ceccarelli-Accardi al corpo libero e Alisa Skimenko nella categoria Esordienti al corpo libero. Ottimi risultati anche tra le Allieve: prima fascia per Naomi Cerasa al corpo libero e Beatrice Bertoldi alla palla; terza fascia per Aurora Bizzarri al corpo libero e Chiara Francesca Panico alla palla.

Da sottolineare anche le prestazioni delle più giovani, che rappresentano un importante investimento per il futuro della società. Nella categoria Esordienti Baby livello 1, Margherita Ferretti ha chiuso all’undicesimo posto con l’attrezzo palla, mentre Viola Santucci ha conquistato una brillante sesta posizione al corpo libero tra le Allieve di seconda fascia.

Al termine della manifestazione, soddisfazione e orgoglio nelle parole dello staff tecnico: «Per le nostre ginnaste è stata la prima esperienza all’interno di una competizione nazionale e, nonostante l’emozione e l’importanza dell’evento, hanno affrontato ogni esercizio con impegno, determinazione e tanta passione. Siamo immensamente fieri di tutte loro. Portiamo a casa emozioni, crescita, esperienza e tantissimo orgoglio. Questa è stata solo la prima tappa di un percorso importante: continueremo a lavorare sodo, con passione e determinazione, per affrontare al meglio le prossime competizioni».

Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche alle famiglie, e in particolare alle mamme delle atlete, per il costante sostegno e la pazienza dimostrata durante tutta la stagione. Per la New Angel Dance Academy, quella di Ortona rappresenta una tappa storica e un punto di partenza verso nuovi e ambiziosi traguardi.

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2 Giugno, Gli 80 anni della Repubblica: “Democrazia, partecipazione e pace sono la nostra eredità”

News da viterbonews24.it - Mar, 02/06/2026 - 12:01
2026-06-02

 

VITERBO – Ottant'anni dopo il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, la Festa della Repubblica torna a essere occasione di riflessione sui valori fondanti della democrazia italiana. Dalla Federazione provinciale del Partito Democratico di Viterbo e dal vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Enrico Panunzi, arriva un richiamo all'impegno civile, alla partecipazione democratica e alla difesa dei principi sanciti dalla Costituzione.

«Il 2 giugno 1946 – ricordano la segretaria provinciale del PD, Manuela Benedetti, e il presidente provinciale Alessandro Mazzoli – il voto del popolo italiano segnò una svolta nella storia del Paese dopo il ventennio fascista, la guerra e la lotta di Liberazione, ponendo le basi per costruire un nuovo patto civile fondato su libertà, uguaglianza e solidarietà».

Un passaggio storico che vide protagoniste, per la prima volta nella storia nazionale, anche le donne, chiamate alle urne per scegliere tra Monarchia e Repubblica e per eleggere l'Assemblea Costituente. Una conquista che rappresentò un momento decisivo nel percorso di emancipazione e partecipazione democratica dell'Italia.

Nel suo intervento, Panunzi ricorda i numeri di quella straordinaria giornata: quasi 25 milioni di cittadini alle urne, con un'affluenza dell'89,08 per cento, e oltre 12,7 milioni di voti a favore della Repubblica. «Una scelta di coraggio, responsabilità e speranza – sottolinea – che cambiò per sempre il destino del nostro Paese e pose le basi di una società più libera, giusta e democratica».

Entrambi i messaggi pongono l'accento sull'attualità dei principi costituzionali, in un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni crescenti. Il Partito Democratico richiama in particolare l'articolo 3 della Costituzione, che assegna alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano la libertà e l'uguaglianza dei cittadini.

«L'indebolimento della democrazia che osserviamo oggi – affermano Benedetti e Mazzoli – impone una riflessione e una reazione per restare fedeli ai valori costituzionali e per ribadire con forza il bisogno assoluto di pace».

Il riferimento è ai conflitti che continuano a interessare diverse aree del mondo, dall'Ucraina al Medio Oriente, e alla necessità di rilanciare il ruolo della diplomazia e dell'Europa come strumenti di cooperazione e convivenza tra i popoli.

Panunzi collega invece il significato della Festa della Repubblica al tema della partecipazione democratica anche nelle scelte istituzionali contemporanee. In questo senso richiama il recente referendum consultivo svolto nel Lazio, auspicando che ogni futura riforma del sistema elettorale sia il risultato di un confronto ampio e condiviso.

«Le regole del gioco si scrivono insieme – afferma –. Modificarle sulla base delle convenienze politiche del momento rischia di alterare le condizioni della competizione democratica e di indebolire la stabilità delle istituzioni».

A ottant'anni dalla nascita della Repubblica, il messaggio che arriva dal territorio viterbese è dunque quello della responsabilità collettiva: custodire la memoria di una scelta storica che ha restituito libertà e dignità al Paese e tradurre ogni giorno quei valori in impegno civile, partecipazione e difesa della pace.

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Giampieri: 'Non staremo mai con la sinistra e Corazza è la sinistra'

News da viterbonews24.it - Mar, 02/06/2026 - 12:01
2026-06-02

CIVITA CASTELLANA - A Civita Castellana il centrodestra resta unito e non lascia spazio a ambiguità politiche. Luca Giampieri, sindaco uscente e figura di riferimento di Fratelli d’Italia, interviene con decisione per mettere fine alle speculazioni circolate nelle ultime ore riguardo a una presunta 'libertà di voto' lasciata agli elettori in vista del prossimo turno elettorale. Giampieri non ha mai parlato di libertà di voto e per lui non ci sarà mai alcun tipo di convergenza o accordo con le forze della sinistra. 

Il chiarimento serve a blindare la coalizione e a rassicurare la base elettorale sulla coerenza del progetto politico. Giampieri ha ribadito che l'obiettivo prioritario del partito e degli alleati rimane la continuità del buon governo cittadino, mantenendo una netta e invalicabile distanza ideologica e programmatica dai progressisti.

La linea di Fratelli d'Italia e dell'intero centrodestra civitonico rimane quindi compatta, focalizzata sul rilancio della coalizione senza cedere a tentativi di frammentazione o a interpretazioni distorte del dibattito interno.

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2 Giugno: ottant'anni di Repubblica, democrazia e diritti condivisi

News da viterbonews24.it - Mar, 02/06/2026 - 09:01
2026-06-02

VITERBO - 'Il 2 giugno rappresenta una delle date più significative della storia del nostro Paese. Con il referendum del 1946 gli italiani scelsero liberamente il proprio futuro, ponendo le basi della Repubblica e del sistema democratico che ancora oggi costituisce il fondamento della nostra convivenza civile.

 

Quella scelta, maturata in un periodo segnato dalle difficoltà della ricostruzione e dalle ferite lasciate dalla guerra, fu un atto di fiducia nelle istituzioni democratiche e nella capacità dei cittadini di contribuire al destino della Nazione. Fu una decisione che guardava al futuro e che affidava alla partecipazione, al confronto e al rispetto delle regole il compito di costruire un'Italia più libera e più giusta.

 

Il 2 giugno ricorda inoltre una conquista fondamentale sul piano dei diritti e dell'inclusione democratica: per la prima volta uomini e donne parteciparono insieme alla scelta del futuro del Paese, aprendo una nuova stagione della vita repubblicana.

 

A distanza di ottant'anni, quei valori continuano a rappresentare un riferimento essenziale. La Repubblica vive attraverso il lavoro delle istituzioni, l'impegno delle comunità locali, il contributo delle associazioni, della scuola, del mondo del volontariato e di tutti coloro che ogni giorno operano per il bene comune.

 

In questa giornata rivolgo un pensiero riconoscente a quanti hanno contribuito alla costruzione della Repubblica e a tutti coloro che, nelle istituzioni e nella società civile, continuano a servirla con dedizione e spirito di responsabilità'.

 

Alessandro Romoli

Presidente della Provincia di Viterbo

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Comunali verso il ballottaggio, Parroccini chiede fiducia, Corazza spinge sul cambio di rotta

News da viterbonews24.it - Mar, 02/06/2026 - 09:01
2026-06-02

CIVITA CASTELLANA - Faccia a faccia tra Danilo Corazza e Claudio Parroccini in vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno, quando i cittadini torneranno alle urne per scegliere il sindaco che guiderà la città nei prossimi cinque anni. Ieri nella sede della curia vescovile si è svolto l'incontro organizzato da Viterbonews24 e moderato dalla direttrice Serena D'Ascanio insieme al collega Ugo Baldi. Oltre due ore di dibattito in cui i due candidati si sono concentrati sui temi più importati per la città della ceramica: sicurezza, sviluppo economico, contrasto al degrado, valorizzazione culturale, centro storico, eventi cittadini e carnevale, turismo, società partecipate, rilancio delle frazioni e ambiente. Un braccio di ferro dialettico che ha dato modo ai due aspiranti di illustrare i progetti futuri e ripensare a un'idea di città che sia più vicina e attenta alle richieste dei cittadini. Se da una parte Parroccini ha orientato il suo discorso sulla fiducia e sul proseguimento di quanto già in parte iniziato con l'amministrazione Giampieri, dall'altra Corazza ha puntato su un deciso cambio di rotta. Si parte con i primi 100 giorni di mandato. Domanda secca. Cosa intenderanno fare i sindaci eletti? Per Danilo Corazza (sostenuto dal Pd e da due liste civiche) la priorità inizia con il bilancio comunale e il piano triennale dei lavori pubblici: 'Credo che una nuova amministrazione  abbia l'obbligo di tracciare una linea di demarcazione con il passato, dobbiamo partire dai dati che troveremo in bilancio, sappiamo che c'è una situazione impegnativa per chi si troverà ad amministrare. Bisogna reperire i fondi e mettere sotto la lente di osservazione alcune situazioni poco chiare, a cominciare dalla Sate e dai debiti della fondazione del carnevale. Poi il piano triennale dei lavori pubblici, uno strumento fondamentale per pianificare le opere che intendiamo realizzare per poi programmare investimenti'. Parroccini (sostenuto da FI, Lega e Udc + 3 liste civiche), già vicesindaco nonché assessore al bilancio e ai lavori pubblici della giunta uscente ha specificato che: 'Il Comune è in disavanzo tecnico, ha cioè un saldo negativo dovuto principalmente a operazioni contabili e di riaccertamento dei bilanci, non necessariamente perché l'ente ha esaurito la liquidità o sia vicino al dissesto finanziario, e una situazione di tesoreria molto alta ereditata negli anni. Nei nostri primi 100 giorni - ha sottolineato - troveremo progetti già pronti  per i quali sono stati accesi mutui come ad esempio il restyling del campo da tennis e la definitiva sistemazione dei padiglioni del cimitero. Poi contiamo di completare l'iter della casa delle associazioni in un immobile a corso Buozzi e fare chiarezza sull'organizzazione del Carnevale e la fondazione'. Il dibattito tra i due candidati si è aperto poi a 360 gradi sulla città, con focus sull'ambiente e il no convinto di entrambi a qualsiasi progetto di discariche e siti di stoccaggio di rifiuti sul territorio comunale, sulla sicurezza stradale e cittadina: 'Provvederemo a installare telecamere intelligenti e migliorare la qualità delle nostre strade, grazie a finanziamenti ministeriali di oltre 2,5 milioni di euro a fondo perduto per la viabilità', ha dichiarato Parroccini, mentre per Corazza: 'C'è bisogno di maggiore controllo nelle abitazioni per capire da chi vengono occupate e, per quanto riguarda il centro storico, è necessario aumentare l'illuminazione dei quartieri e aumentare i parcheggi attraverso una riorganizzazione complessiva per gli spazi urbani'. Per l'ex vicesindaco una delle priorità per il centro storico, che è stato un po' anche il cavallo di battaglia della sua campagna elettorale, resta l'apertura di un polo universitario che possa garantire occupazione diretta e indiretta con una crescita di domanda di alloggi in affitto e apertura di nuove attività commerciali'. 'Non assegnerò deleghe tecniche agli assessori', ha affermato Parroccini. 'Le mie scelte saranno orientate dalle competenze e dalla professionalità delle persone coinvolte', ha concluso Corazza.

CIVITA CASTELLANA - Faccia a faccia tra Danilo Corazza e Claudio Parroccini in vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno, quando i cittadini torneranno alle urne per scegliere il sindaco che guiderà la città nei prossimi cinque anni. Ieri nella sede della curia vescovile si è svolto l'incontro organizzato da Viterbonews24.it e moderato dalla direttrice Serena D'Ascanio insieme al collega Ugo Baldi. Oltre due ore di dibattito in cui i due candidati si sono concentrati sui temi più importati per la città della ceramica: sicurezza, sviluppo economico, contrasto al degrado, valorizzazione culturale, centro storico, eventi cittadini e carnevale, turismo, società partecipate, rilancio delle frazioni e ambiente.

Un braccio di ferro dialettico che ha dato modo ai due aspiranti sindaci di illustrare i progetti futuri e ripensare a un'idea di città che sia più vicina e attenta alle richieste dei cittadini. Se da una parte Parroccini ha orientato il suo discorso sulla fiducia e sul proseguimento di quanto già in parte iniziato con l'amministrazione Giampieri, dall'altra Corazza ha puntato su un deciso cambio di rotta. Si parte con i primi 100 giorni di mandato. Domanda secca. Cosa intenderanno fare i sindaci eletti? Per Danilo Corazza (sostenuto dal Pd e da due liste civiche) la priorità è il bilancio comunale e il piano triennale dei lavori pubblici: 'Credo che una nuova amministrazione  abbia l'obbligo di tracciare una linea di demarcazione con il passato, dobbiamo partire dai dati che troveremo in bilancio, sappiamo che c'è una situazione impegnativa per chi si troverà ad amministrare. Bisogna reperire i fondi e mettere sotto la lente di osservazione alcune situazioni poco chiare, a cominciare dalla Sate e dai debiti della fondazione del carnevale. Poi il piano triennale dei lavori pubblici, uno strumento fondamentale per pianificare le opere che intendiamo realizzare per poi programmare investimenti'.

Parroccini (sostenuto da FI, Lega e Udc + 3 liste civiche), già vicesindaco nonché assessore al bilancio e ai lavori pubblici della giunta uscente ha specificato che: 'Il Comune è in disavanzo tecnico, ha cioè un saldo negativo dovuto principalmente a operazioni contabili e di riaccertamento dei bilanci, non necessariamente perché l'ente ha esaurito la liquidità o sia vicino al dissesto finanziario, e una situazione di tesoreria molto alta ereditata negli anni. Nei nostri primi 100 giorni - ha sottolineato - troveremo progetti già pronti  per i quali sono stati accesi mutui come ad esempio il restyling del campo da tennis e la definitiva sistemazione dei padiglioni del cimitero. Poi contiamo di completare l'iter della casa delle associazioni in un immobile a corso Buozzi e fare chiarezza sull'organizzazione del Carnevale e la fondazione'.

Il dibattito tra i due candidati si è aperto poi a 360 gradi sulla città, con focus sull'ambiente e il no convinto di entrambi a qualsiasi progetto di discariche e siti di stoccaggio di rifiuti sul territorio comunale, sulla sicurezza stradale e cittadina: 'Provvederemo a installare telecamere intelligenti e migliorare la qualità delle nostre strade, grazie a finanziamenti ministeriali di oltre 2,5 milioni di euro a fondo perduto per la viabilità', ha dichiarato Parroccini, mentre per Corazza: 'C'è bisogno di maggiore controllo nelle abitazioni per capire da chi vengono occupate, è necessario aumentare l'illuminazione dei quartieri e aumentare i parcheggi attraverso una riorganizzazione complessiva per gli spazi urbani'. Per l'ex vicesindaco una delle priorità per il centro storico, che è stato un po' anche il cavallo di battaglia della sua campagna elettorale, resta l'apertura di un polo universitario che possa garantire occupazione diretta e indiretta con una crescita di domanda di alloggi in affitto e apertura di nuove attività commerciali'.

Infine, sulla composizione della futura giunta, entrambi i candidati hanno dichiarato di voler privilegiare competenza e professionalità nella scelta degli assessori:' 'Non assegnerò deleghe tecniche agli assessori', ha affermato Parroccini. 'Le mie scelte saranno orientate dalle competenze e dalla professionalità delle persone coinvolte', ha concluso Corazza.

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Torna a Viterbo l'International Street Food

News da viterbonews24.it - Mar, 02/06/2026 - 09:01
2026-06-02

VITERBO – Torna in città l’evento più amato da chi, del peccato di gola, non può proprio farne a meno. Il 5, 6 e 7 giugno, Viterbo torna ad ospitare per il terzo anno consecutivo l’International Street Food, l’evento che promette di far scoprire i profumi e i sapori del mondo enogastronomico internazionale a chiunque voglia partecipare.

La novità di questa edizione

Lungo via Marconi, come ormai da tradizione, tavole calde e chioschi ospiteranno e sazieranno tutti coloro che decideranno di fare una passeggiata per le vie del centro storico. Inoltre, questa nuova edizione presenta una novità: accanto agli stand gastronomici ci saranno anche aree espositive dedicate alle produzioni artigianali.

Cambiamenti per la viabilità e primi provvedimenti

Il Comune di Viterbo ha disposto nuove norme per permettere il corretto svolgimento dell’evento. La via sarà interessata dal divieto di sosta con rimozione forzata dalle ore 7 di venerdì 5 giugno fino al termine delle necessità nella giornata dell’8 giugno, interessando via Marconi, largo Marconi e piazza della Repubblica.

Per quanto riguarda la circolazione dei veicoli, venerdì 5 giugno il blocco stradale partirà alle ore 7 per consentire il montaggio delle strutture, mentre l'apertura degli stand al pubblico sarà dalle ore 18 alle ore 24. Sabato 6 e domenica 7 giugno la chiusura al traffico scatterà invece dalle ore 10 fino a mezzanotte. Infine, lunedì 8 giugno le limitazioni partiranno dalla mezzanotte per consentire lo smontaggio definitivo delle strutture.

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Peperino in fiore colora il borgo di Vitorchiano

News da viterbonews24.it - Mar, 02/06/2026 - 09:01
2026-06-02

VITORCHIANO – Lo storico centro medioevale si riempie di colori grazie a “peperino in fiore”, l’evento che dallo scorso 30 maggio al 2 giugno porta nel borgo storico piante e fiori di tutti i tipi e colori.

Con un connubio perfetto tra il grigio del peperino, materiale caratteristico delle mura medioevali di Vitorchiano, e i mille colori rappresentanti dalle istallazioni floreali, peperino in fiore promette di trasformare piazze e vie in un grande giardino a cielo aperto.

Arte, storia e profumi si fondono per garantire un’esperienza unica a chiunque decida di passare per le vie di Vitorchiano, scoprendo, o riscoprendo, il fascino senza tempo di uno dei borghi più belli e caratteristici della nostra Tuscia. Lungo il percorso di Peperino in Fiore saranno presenti gli stand espositivi di aziende florovivaistiche ed enogastronomiche provenienti sia dalla Tuscia sia da altre parti d’Italia.

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PD Viterbo, il 2 giugno richiama all’impegno per democrazia e pace

News da Ontuscia.it - Mar, 02/06/2026 - 08:55
La Federazione provinciale del Partito Democratico di Viterbo interviene in occasione degli 80 anni della Repubblica, richiamando il valore storico del 2 giugno 1946 e l’attualità dei principi costituzionali di libertà, uguaglianza, solidarietà e pace. Nel messaggio firmato dalla segretaria provinciale Manuela Benedetti e dal presidente provinciale Alessandro Mazzoli, il PD ricorda come il voto […]
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Provincia di Viterbo, il messaggio di Romoli per la Festa della Repubblica

News da Ontuscia.it - Mar, 02/06/2026 - 08:52
In occasione della Festa della Repubblica, il presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli ha rivolto un messaggio ai cittadini, richiamando il significato storico del 2 giugno e i valori che continuano a sostenere la vita democratica del Paese. Nel suo intervento, Romoli ha ricordato come il referendum del 1946 rappresenti una delle pagine più […]
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Asd Sorianese, mister Chirieletti confermato alla guida della Prima Squadra

News da viterbonews24.it - Lun, 01/06/2026 - 21:01
2026-06-01

 

SORIANO NEL CIMINO - L’ASD Sorianese comunica la conferma di mister Christian Chirieletti alla guida tecnica della Prima Squadra anche per la prossima stagione.

La scelta nasce dalla volontà della società di dare continuità al percorso avviato, valorizzando l’ottimo lavoro svolto dal tecnico e la conoscenza dell’ambiente rossoblù, del gruppo e degli obiettivi del club.

A commentare la conferma è lo stesso tecnico: «Sono contento di proseguire il mio percorso con la Sorianese, una società nella quale mi sono sentito a casa fin dal primo momento. Ringrazio il club per la fiducia e sono felice di poter continuare questo lavoro insieme al direttore sportivo Severino Capretti. Lavoreremo per mettere la squadra nelle condizioni migliori e per fare in modo che i tifosi possano riconoscersi in quello che vedranno in campo».

La conferma di mister Chirieletti si inserisce nella nuova fase di programmazione sportiva e societaria, che vedrà la Sorianese impegnata nella costruzione della squadra e nella definizione dello staff per la prossima stagione.

A mister Chirieletti va l’augurio di buon lavoro da parte di tutta la società.

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Nepi al via il trentesimo Palio dei Borgia con tre weekend tra storia e tradizione

News da viterbonews24.it - Lun, 01/06/2026 - 21:01
2026-06-01

NEPI - E’ entrata nel vivo a Nepi, con la cena propiziatoria di sabato scorso, l’ edizione 2026 dello storico Palio dei Borgia.

Dal 5 al 21 giugno, per tre weekend consecutivi, la città torna a vestirsi di storia, riti, musica, teatro e tradizione e quest’anno lo fa in maniera ancora più speciale: si celebra infatti la trentesima edizione, un traguardo importante caratterizzato da costante crescita e prestigiosi riconoscimenti.

 

In occasione della significativa ricorrenza, diversi sono i momenti istituzionali previsti per dare ancora maggior lustro all’iniziativa.

Tra questi, l’importante appuntamento della conferenza ufficiale di presentazione 'Statuimus et ordinamus', a cura dell' Aps OPERA3 che si terrà sabato 6 giugno alle ore 11 nella Sala consiliare del Palazzo Comunale.

 

Alla presenza di illustri relatori, moderati da Federica Marino, tra cui Claudio Canonici professore straordinario di Storia della Chiesa e Direttore dell’Archivio Storico della Diocesi di Civita Castellana, saranno illustrati i contenuti dei due volumi di cui si compongono gli statuti nepesini, antiche raccolte di leggi e consuetudini che regolavano la vita civile, amministrativa e la quotidianità del borgo, inclusi il commercio, i diritti civili, la gestione del bestiame e persino l'istituto della dote che, per l’occasione saranno esposti, in via eccezionale, anche fisicamente e potranno essere ammirati dai presenti.

 

Il codice più importante pervenuto è quello del 1495, commissionato durante il dominio di Papa Alessandro VI Borgia e del governatore Ascanio Sforza.

I documenti, attualmente conservati presso l’Archivio Storico di Nepi, sono stati oggetto di un importante studio di Alessandra Camerano che analizza il celebre manoscritto miniato e il codice di Nepi, offrendo una panoramica della vita politica, economica e sociale della città sotto lo Stato Pontificio.

La conferenza sarà quindi l’occasione per ravvivare l’attenzione su questi importanti scritti relativi alle origini più remote della città e fornire un ulteriore occasione di visibilità.

A seguire, sempre nella sala Consiliare del Comune, la presentazione del drappo 2026 realizzato dal maestro Romano Ciarlimbruschi, lo stesso artista che realizzò anche il primo Drappo nel 1996 e della medaglia d’arte commemorativa realizzata dalla prof.ssa ed artista Patrizia Santoro in occasione del trentennale che sarà illustrata dalla storica dell’arte Paola Berardi.

Di seguito il programma del primo weekend

 

 

 

 

 

 

PROGRAMMA

Taverne Aperte il 5-6-7 | 12-13-14 | 19-20-21

 

Venerdì 5 Giugno:

Ore 09.30: (Forte dei Borgia) “Le Olimpiadi di Lucrezia” a cura delle Insegnanti della Scuola dell’Infanzia di Nepi

Ore 18.00: (Chiesa Cattedrale - Duomo)

Santa Messa solenne di inaugurazione del Palio dei Borgia 2026, Cerimonia di offerta dei Ceri e Benedizione del Drappo 2026 – a cura di Fabio Pugliesi.

Ore 21.30: (Forte dei Borgia) Rassegna Teatrale “Sipari di Lucrezia” – Biglietto d’ingresso: Intero: 10 euro - Ridotto: 5 euro

Spettacolo: “I Famigli” | Di Dafne Indovina | Regia di Simone Sena | Con Francesco Ippolito e Simone Sena

 

Sabato 6 Giugno:

Ore 11.00: (Sala Consiliare presso Palazzo Comunale)

Conferenza di apertura del Palio dei Borgia 2026 – A cura di Fabio Pugliesi

Ore 21.00: (Per le vie del Centro Storico e presso la Piazza del Comune)

Corteo Storico e in Piazza del Comune rito della consegna delle chiavi della Città a Lucrezia Borgia, direzione artistica Ornella Marcucci

 

Domenica 7 Giugno:

Ore 18.00: (In Piazza del Comune) Giochi Popolari delle 4 Contrade, a cura del Comitato Giovani Palio dei Borgia

Ore 21.15: (Duomo) Concerto a cura di “Nova Schola Cantorum” L’eco di Michelangelo – Risonanze spirituali e umane in un’opera del Duomo di Nepi. Concerto Spettacolo della Nova Schola Cantorum diretta da M. L. Ammannato. Lettura testi storici Introduzione di S. Benedetti e P. Berardi. A seguire visita guidata al Museo del Tesoro del Duomo di Nepi.

Ore 21.00: (Forte dei Borgia) Rassegna Teatrale “Sipari di Lucrezia” – Evento a pagamento

Spettacolo: “Magellano il primo viaggio intorno al mondo” | a cura della Cooperativa Sociale Gea - In collaborazione con La Nuova Torretta.

 

 

 

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