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La Banda 'Alceo Cantiani' porta Ronciglione sul palcoscenico mondiale di Vienna: il sostegno ...
RONCIGLIONE – La musica di Ronciglione risuona sul palcoscenico internazionale di Vienna. La Banda Cittadina 'Alceo Cantiani' è tra le protagoniste del Concorso Mondiale delle Bande, una delle più prestigiose manifestazioni dedicate alle formazioni bandistiche provenienti da tutto il mondo. Un traguardo che rappresenta motivo di orgoglio per l'intera comunità e che ha visto anche la presenza istituzionale del Comune.
Per testimoniare la vicinanza dell'amministrazione ai musicisti ronciglionesi, l'assessore alla Cultura e al Turismo Alessandra Ortenzi ha raggiunto la capitale austriaca, prendendo parte all'evento e accompagnando la delegazione durante questa importante esperienza internazionale.
«Essere presenti quando la propria comunità raggiunge traguardi così prestigiosi non è soltanto un piacere, ma un dovere istituzionale e morale», ha dichiarato l'assessore, sottolineando il valore della partecipazione della Banda a una competizione che riunisce alcune delle migliori realtà musicali del panorama mondiale.
L'accesso al concorso rappresenta già di per sé un risultato di grande rilievo. Dietro questa esperienza, infatti, ci sono anni di studio, prove, sacrifici e dedizione che hanno permesso alla storica formazione ronciglionese di conquistare un posto tra le eccellenze bandistiche internazionali.
In questi giorni la Banda 'Alceo Cantiani' non rappresenta soltanto il Comune di Ronciglione, ma porta con sé anche l'identità della Tuscia e dell'Italia, esibendosi in una città considerata una delle capitali mondiali della musica.
«I nostri musicisti sono ambasciatori della nostra storia e della nostra tradizione – ha aggiunto Ortenzi –. Attraverso la musica raccontano la qualità artistica del nostro territorio e dimostrano come la cultura sia uno straordinario strumento di dialogo, crescita e promozione».
Un ringraziamento è stato rivolto ai componenti della Banda, al maestro, ai dirigenti, agli accompagnatori e alle famiglie che sostengono quotidianamente il percorso dei giovani musicisti.
L'assessore ha inoltre invitato tutta la comunità di Ronciglione, insieme ai cittadini della Tuscia, a seguire e sostenere questa avventura internazionale, ricordando quanto sia importante per i ragazzi sentire l'affetto del proprio territorio anche a centinaia di chilometri da casa.
Al di là del risultato finale della competizione, per l'amministrazione comunale la Banda ha già raggiunto un successo significativo: quello di aver portato il nome di Ronciglione su uno dei palcoscenici musicali più prestigiosi del mondo, confermando come il talento, sostenuto dalla passione e dall'impegno, possa superare ogni confine.
Un'esperienza che resterà nella storia della Banda 'Alceo Cantiani' e che rappresenta un nuovo motivo di orgoglio per tutta la comunità ronciglionese.
Tragedia nel lago di Bracciano, recuperato il corpo del 57enne scomparso ad Anguillara Sabazia
ANGUILLARA SABAZIA – Si sono concluse con un tragico epilogo le ricerche del 57enne di nazionalità peruviana scomparso nelle acque del lago di Bracciano. Il corpo dell'uomo è stato recuperato nel pomeriggio di mercoledì 8 luglio, nelle vicinanze di piazza del Molo, ad Anguillara Sabazia, dopo ore di incessanti operazioni di ricerca.
L'allarme era stato lanciato nel primo pomeriggio di martedì 7 luglio, quando alcuni presenti avevano segnalato al numero unico per le emergenze un uomo in evidente difficoltà mentre si trovava in acqua. Secondo una prima ricostruzione, il 57enne sarebbe stato colto da un improvviso malore, scomparendo in pochi istanti sotto la superficie del lago.
Immediatamente è scattata la macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia locale e i Vigili del Fuoco, che hanno avviato una vasta operazione di ricerca impiegando mezzi nautici, sommozzatori e squadre di terra per perlustrare l'intera area interessata.
Con il trascorrere delle ore, le speranze di ritrovare l'uomo ancora in vita si sono progressivamente affievolite, fino al drammatico ritrovamento avvenuto nel pomeriggio del giorno successivo.
Una volta riportata la salma a riva, il personale sanitario del 118 ha potuto soltanto constatare il decesso. Dai primi accertamenti effettuati sul corpo non sarebbero emersi elementi riconducibili a cause diverse dall'annegamento. Secondo una prima valutazione dei sanitari, il decesso sarebbe stato provocato da un malore improvviso accusato mentre l'uomo si trovava in acqua, seguito dal conseguente annegamento.
Sulla vicenda proseguono gli accertamenti delle autorità competenti, chiamate a ricostruire nel dettaglio gli ultimi momenti di vita del 57enne, anche se al momento l'ipotesi del malore resta quella ritenuta più probabile. La tragedia ha profondamente colpito la comunità locale e i numerosi presenti sul lago nei momenti in cui è scattato l'allarme.
Sorianese, definito lo staff tecnico del Settore Giovanile Agonistico
SORIANO NEL CIMICO - L’ASD Sorianese comunica l’assetto tecnico del Settore Giovanile Agonistico per la stagione sportiva 2026/27.
L’assetto nasce dalla volontà di dare continuità al lavoro avviato nel settore giovanile, affidando i gruppi a tecnici che conoscono l’ambiente rossoblù e il percorso di crescita previsto per le diverse categorie.
La guida dell’Under 19 Regionale sarà affidata a Mauro Valentini. Classe 1964, ex difensore centrale nato a Viterbo, Valentini vanta una lunga esperienza nel calcio giocato, culminata anche con la militanza in Serie A con il Cagliari nella stagione 1990/91. Dopo il ritiro dal calcio giocato, avvenuto nel 2001, ha intrapreso il percorso da allenatore lavorando con diverse realtà della provincia, tra cui Pianoscarano, Corchiano, Canepina e Virtus Bolsena. Successivamente ha guidato gli Allievi della Viterbese, ha ricoperto il ruolo di responsabile del settore giovanile dell’Orvieto e ha proseguito il proprio lavoro ancora all’interno del vivaio gialloblù. Approda poi alla Sorianese dove si prepara a vivere il quarto anno nel settore giovanile rossoblù.
«L’Under 19 è una tappa delicata e decisiva nel percorso dei ragazzi», osserva Valentini. «Il nostro obiettivo sarà costruire un ambiente esigente ma stimolante, capace di dare continuità al lavoro svolto e accompagnare i giovani verso il livello successivo. Non si tratta solo di affinare gli aspetti tecnici, ma di formare calciatori completi, pronti ad affrontare nuove sfide. Il margine di crescita è ampio, e proprio lì vogliamo trovare le nostre soddisfazioni».
L’Under 17 Provinciale sarà guidata da Emanuele Buffetti. Dopo le esperienze con il Calcio Tuscia Under 15 Regionale, la Viterbese Under 14 Elite e il Viterbo FC Under 16, Buffetti ha già lavorato per due stagioni nella Sorianese con l’Under 19, al fianco di Mauro Valentini.
«Ho accettato subito, senza esitazioni e con grande entusiasmo», spiega Buffetti. «L’obiettivo è allenare i ragazzi con mentalità e metodo da categoria regionale, cercando di essere pronti più degli altri. Vogliamo essere protagonisti in campionato, ma il lavoro principale sarà prepararli per la futura Juniores e, nel tempo, anche per la prima squadra. Voglio trasmettere loro il piacere di venire al campo, la consapevolezza di poter migliorare e la voglia di crescere ogni settimana. Credo molto in questo gruppo e non vedo l’ora di iniziare».
Sulla panchina dell’Under 16 Provinciale ci sarà Enrico Mastrangeli, ormai inserito da diversi anni nel percorso tecnico rossoblù. Arrivato a Soriano dopo le esperienze con Polisportiva Monti Cimini e Viva, Mastrangeli ha seguito diversi gruppi del settore giovanile, lavorando sia nell’agonistica sia nell’attività di base. Nelle ultime stagioni ha accompagnato il gruppo dei 2011 nel passaggio tra Under 14 e Under 15, ottenendo una crescita significativa sotto il profilo tecnico, dei risultati e dell’identità di squadra.
«Per me la Sorianese è sempre stata la prima scelta», racconta Mastrangeli. «Sono molto felice della riconferma, anche perché in questi anni qui ho trovato un ambiente in cui lavorare con serietà. Affrontiamo il terzo anno con un gruppo che conosco bene e proprio per questo sarà importante proporre nuovi stimoli. L’obiettivo è migliorare quanto fatto nella scorsa stagione, inserendo ragazzi che possano aiutarci ad alzare il livello e continuando a far crescere chi ha già intrapreso questo percorso. Aspettiamo settembre per tornare in campo e ripartire dal lavoro».
L’Under 14 Provinciale sarà affidata a Walter Calistri, alla sua decima stagione con la Sorianese. Calistri ha iniziato il proprio percorso nel 2015 in ambito oratoriale, per poi entrare nel club rossoblù nel 2016. Negli anni ha seguito diversi gruppi, dai 2010 e 2011 fino ai 2009, consolidando un lavoro continuo all’interno del settore giovanile. Nel 2019 ha conseguito il patentino UEFA B.
«Sono contento di rimanere alla Sorianese e di iniziare il mio decimo anno qui», afferma Calistri. «Il passaggio dalla non agonistica all’agonistica è un momento delicato e stimolante: mi ha sempre interessato molto e credo sia una fase fondamentale nella crescita dei ragazzi. Ho parlato con la società, con i dirigenti e con il direttore sportivo: le idee mi piacciono e credo possano aiutare molto anche il lavoro degli allenatori. L’obiettivo sarà accompagnare questo gruppo nel modo giusto, dando basi solide e metodo».
Con la definizione degli allenatori dell’agonistica, la Sorianese prosegue il lavoro di programmazione del settore giovanile, confermando la volontà di costruire un percorso tecnico coerente tra le diverse categorie e la prima squadra.
Alessandro Maurizi: 'non vediamo l'ora di avere Raimo come primo ospite di Ombre festival il ...
di Fabio Tornatore
VITERBO - Dopo le polemiche viene l'ora del pensiero razionale: non risponde a quelle che considera delle provocazioni Alessandro Maurizi, direttore di Ombre Festival, forse il più importante evento culturale della città di Viterbo. Dopo l'articolo a firma di Christian Raimo, scrittore, finalista del premio Strega e gionalista, sulle pagine del quotidiano Domani, con le accuse al festival viterbese di praticare 'pedagogia nera', di divulgare ideologie di estrema destra, il direttore non risponde e, alla fine, invita lo scrittore e giornalista all'evento del prossimo anno per parlare delle sue tesi e confrontarsi in un dibattito aperto sui temi da lui trattati: 'non vediamo l'ora di avere Christian Raimo come primo ospite di Ombre Festival il prossimo anno' dichiara Alessando maurizi, direttore di Ombre Festival.
La rassegna culturale, a onor del vero, ospita moltissimi esponenti della cultura democratica, giuristi, politici e giornalisti, anche esponenti della sinistra italiana: Bonaccini, De Magistris, Pietro Grasso, Serena Bortone, Michele Emiliano, Troncarelli, Gratteri.
Secondo Raimo, inoltre, lo scorso anno, Pasolini sarebbe stato solo un nome da esibire come un 'santino': in realtà la rassegna avrebbe ospitato tra i maggiori esponenti ed esperti del pensiero dello scrittore, poeta e regista.
'Il problema non sono i libri' ha spiegato lo scrittore Christian Raimo intervistato da ViterboNews24 'ma l’uso politico che dei libri viene fatto: quando in un salone del libro, o un festival culturale utilizza lo spazio pubblico, pagato con soldi pubblici, per slogan, per veicolare opinioni senza un’argomentazione fondata, come questi valori anticostituzionali, non stai facendo cultura. Ti stai appropriando di qualcosa che è pubblico per i tuoi interessi: ai miei studenti, quando mi chiedono aiuto per parlare in pubblico, dico sempre che in un dibattito vanno portate tesi, non opinioni. Parliamo della difficile convivenza tra valori costituzionali e l’ambivalenza di valori anticostituzionali: utilizzando termini come “remigrazione” per non dire deportazione, stai veicolando in maniera illegittima concetti aberranti nascosti falsamente dietro altri concetti; valori come il razzismo, l’abilismo, dovremmo chiederci quale valore veniva dato alle persone con disabilità durante il nazismo, quale considerazione si attribuiva alle persone, quali erano le politiche che venivano operate in base a concetti come razza e abilità'.
Secondo il giornalista scrittore durante la prima serata l'organizzazione dell'evento e gli esponenti politici non sarebbero intervenuti per dissociarsi dalle parole dell'ospite che 'normalizzava' e liquidava un presunto reato di prosituzione minorile. 'dove sta il problema' scrive Raimo citando l'ospite 'se ci sono agenzie che reclutano, tra virgolette, una ventina di ragazze più o meno belle? E anche: quelle ragazze non costrette sono loro a andare a cercare quella situazione'.
Nell'articolo, poi, Christian Raimo scrive riguardo il concetto di 'remigrazione' richiamato dal''ospite: 'Nemmeno rispetto al resto dello spettacolo di Cruciani, una presuntamente ironica normalizzazione dei discorsi razzisti, omofobi, di maschilismo tossico, eccetera, con la prevedibile lagna del politicamente corretto. Cruciani ha rivendicato di non aver usato nel suo libro la parola remigrazione, ma di condividerne il senso della battaglia politica. Non serviva: a pronunciarla in modo plateale, a cinquecento metri da quel palco, in piazzale Gramsci, campeggia da settimane uno striscione con scritto proprio 'Remigrazione', issato dal comitato locale legato a Luca Marsella, esponente della destra neofascista. Il comune ne ha ordinato la rimozione il 15 giugno, ordinanza numero 409. Il comitato ha risposto pubblicamente che non ottempererà. Lo striscione è ancora lì'.
E poi continua: 'fuori uno striscione neofascista sfida impunito un'ordinanza comunale' si continua a leggere nell'articolo 'Significa che la legalità, parola totem del festival, vale per i barbieri del centro (tutti extracomunitari e tutti chiusi per irregolarità, con grande risalto mediatico, la sindaca in prima fila, nelle ultime settimane), ma non per la Fortezza di piazzale Gramsci, non di fatto per chi vorrebbe deportare gli stranieri'.
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Giubileo francescano, presentato a Viterbo il calendario degli eventi
VITERBO – Cammini, concerti, spettacoli teatrali e incontri culturali. È questo il programma con cui Viterbo celebrerà l'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, presentato ieri sera nel cortile di Palazzo dei Priori alla presenza della sindaca Chiara Frontini, della consigliera delegata alla Via Francigena e Giubileo Alessandra Croci, del consigliere provinciale Umberto Di Fusco, di Don Mario Brizi e del poeta Davide Rondoni, presidente del Comitato Nazionale per l'ottavo centenario della morte del Santo.
La voce dell’amministrazione
Ad aprire la presentazione è stata Alessandra Croci: “Viterbo è una terra dall'anima profondamente francescana e questo calendario mira a valorizzare questa vocazione”.
Soddisfatta anche la sindaca Chiara Frontini: “Presentiamo il programma di questo anno giubilare. Veniamo da un anno straordinario, costruito insieme a tante realtà viterbesi. Questo Giubileo rappresenta un'opportunità che la città deve cogliere e che potrà lasciare un'eredità importante per il futuro”.
Tra gli interventi più apprezzati quello di Davide Rondoni, che ha ricordato l'attualità del messaggio francescano: “Francesco era commosso dal sentirsi infinitamente piccolo davanti al creato. Ai due aggettivi 'altissimo' e 'onnipotente' aggiunse 'buono', e per fortuna. È un santo imitabile, che ha insegnato il valore dell'amicizia e della fraternità”.
Nel corso della serata Don Mario Brizi ha ricordato il forte legame tra il francescanesimo e il territorio viterbese, nonostante prove di un passaggio di San francesco a Viterbo non ce ne sono, mentre Umberto Di Fusco ha evidenziato come il pensiero del Santo sia ancora oggi un riferimento capace di parlare alla società contemporanea.
Cosa prevede il calendario di quest’anno?
Il calendario prenderà il via ad agosto con il Cammino di San Rocco sulle orme di Francesco. Tra gli appuntamenti principali, la Settimana del Pellegrino, il cammino tra le chiese francescane di Viterbo con concerti di musica sacra, la rappresentazione del musical Forza venite gente, lo speciale annullo filatelico dedicato agli ottocento anni dalla morte del Santo e lo spettacolo Lu Santo Jullàre Francesco di Mario Pirovano.
La serata si è conclusa con la consegna a Davide Rondoni di un'opera in ceramica a zaffera raffigurante San Francesco, realizzata dall'artista viterbese Cinzia Chiulli.
Remigrazione e presunta 'pedagogia nera', intervista a Christian Raimo
di Fabio Tornatore
VITERBO - Dopo le polemiche viene l'ora del pensiero razionale: non risponde a quelle che considera delle provocazioni Alessandro Maurizi, direttore di Ombre Festival, forse il più importante evento culturale della città di Viterbo. Dopo l'articolo a firma di Christian Raimo, scrittore, finalista del premio Strega e gionalista, sulle pagine del quotidiano Domani, con le accuse al festival viterbese di praticare 'pedagogia nera', di divulgare ideologie di estrema destra, il direttore non risponde e, alla fine, invita lo scrittore e giornalista all'evento del prossimo anno per parlare delle sue tesi e confrontarsi in un dibattito aperto sui temi da lui trattati: 'non vediamo l'ora di avere Christian Raimo come primo ospite di Ombre Festival il prossimo anno' dichiara Alessando maurizi, direttore di Ombre Festival.
La rassegna culturale, a onor del vero, ospita moltissimi esponenti della cultura democratica, giuristi, politici e giornalisti, anche esponenti della sinistra italiana: Bonaccini, De Magistris, Pietro Grasso, Serena Bortone, Michele Emiliano, Troncarelli, Gratteri.
Secondo Raimo, inoltre, lo scorso anno, Pasolini sarebbe stato solo un nome da esibire come un 'santino': in realtà la rassegna avrebbe ospitato tra i maggiori esponenti ed esperti del pensiero dello scrittore, poeta e regista.
'Il problema non sono i libri' ha spiegato lo scrittore Christian Raimo intervistato da ViterboNews24 'ma l’uso politico che dei libri viene fatto: quando in un salone del libro, o un festival culturale utilizza lo spazio pubblico, pagato con soldi pubblici, per slogan, per veicolare opinioni senza un’argomentazione fondata, come questi valori anticostituzionali, non stai facendo cultura. Ti stai appropriando di qualcosa che è pubblico per i tuoi interessi: ai miei studenti, quando mi chiedono aiuto per parlare in pubblico, dico sempre che in un dibattito vanno portate tesi, non opinioni. Parliamo della difficile convivenza tra valori costituzionali e l’ambivalenza di valori anticostituzionali: utilizzando termini come “remigrazione” per non dire deportazione, stai veicolando in maniera illegittima concetti aberranti nascosti falsamente dietro altri concetti; valori come il razzismo, l’abilismo, dovremmo chiederci quale valore veniva dato alle persone con disabilità durante il nazismo, quale considerazione si attribuiva alle persone, quali erano le politiche che venivano operate in base a concetti come razza e abilità'.
Secondo il giornalista scrittore durante la prima serata l'organizzazione dell'evento e gli esponenti politici non sarebbero intervenuti per dissociarsi dalle parole dell'ospite che 'normalizzava' e liquidava un presunto reato di prosituzione minorile. 'dove sta il problema' scrive Raimo citando l'ospite 'se ci sono agenzie che reclutano, tra virgolette, una ventina di ragazze più o meno belle? E anche: quelle ragazze non costrette sono loro a andare a cercare quella situazione'.
Nell'articolo, poi, Christian Raimo scrive riguardo il concetto di 'remigrazione' richiamato dal''ospite: 'Nemmeno rispetto al resto dello spettacolo di Cruciani, una presuntamente ironica normalizzazione dei discorsi razzisti, omofobi, di maschilismo tossico, eccetera, con la prevedibile lagna del politicamente corretto. Cruciani ha rivendicato di non aver usato nel suo libro la parola remigrazione, ma di condividerne il senso della battaglia politica. Non serviva: a pronunciarla in modo plateale, a cinquecento metri da quel palco, in piazzale Gramsci, campeggia da settimane uno striscione con scritto proprio 'Remigrazione', issato dal comitato locale legato a Luca Marsella, esponente della destra neofascista. Il comune ne ha ordinato la rimozione il 15 giugno, ordinanza numero 409. Il comitato ha risposto pubblicamente che non ottempererà. Lo striscione è ancora lì'.
E poi continua: 'fuori uno striscione neofascista sfida impunito un'ordinanza comunale' si continua a leggere nell'articolo 'Significa che la legalità, parola totem del festival, vale per i barbieri del centro (tutti extracomunitari e tutti chiusi per irregolarità, con grande risalto mediatico, la sindaca in prima fila, nelle ultime settimane), ma non per la Fortezza di piazzale Gramsci, non di fatto per chi vorrebbe deportare gli stranieri'.
Gioco online, la raccolta supera i 100 miliardi: come si riconoscono i siti legali
VITERBO - Il gioco pubblico italiano passa ormai in gran parte dal digitale. Secondo il Bilancio d'esercizio 2025 dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la raccolta complessiva ha raggiunto 165,33 miliardi di euro e oltre 100 miliardi arrivano dal canale a distanza, in crescita di quasi 9 miliardi rispetto al 2024. Sei euro su dieci giocati in Italia transitano oggi da un computer o da uno smartphone, con una raccolta online pro capite che a livello nazionale supera i 2.100 euro l'anno nella fascia tra i 18 e i 74 anni. La tendenza riguarda anche il Lazio e la Tuscia, dove il conto di gioco aperto da casa ha affiancato, e in molti casi sostituito, la ricevitoria di quartiere.
La crescita del comparto rende più netta la linea che separa l'offerta legale da quella abusiva. Lo ricorda la cronaca recente del territorio. A Barbarano Romano un'operazione congiunta di Guardia di Finanza e Carabinieri ha portato alla scoperta di un centro scommesse clandestino nascosto dietro un negozio di alimentari, con postazioni internet preimpostate su siti di gioco e ricevute delle giocate già raccolte dai clienti. Un'attività priva della licenza prevista dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, quindi fuori da ogni controllo su età dei clienti, flussi di denaro e tutela di chi gioca.
Sul canale online la stessa distinzione passa dalla concessione rilasciata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l'erede della vecchia sigla AAMS. Chi la ottiene accetta una serie di obblighi precisi. La piattaforma deve verificare identità e maggiore età al momento della registrazione, tenere i fondi dei giocatori separati da quelli aziendali, applicare limiti di deposito e aderire al Registro Unico Autoesclusioni, il sistema che permette di bloccarsi dal gioco a distanza su tutti i siti legali con un'unica richiesta. L'elenco dei concessionari autorizzati è pubblico sul portale dell'Agenzia e bastano pochi minuti per controllare se un sito ne fa parte.
La verifica della licenza è il primo passo, non l'unico. Tra gli stessi operatori autorizzati le differenze restano ampie, dai tempi di prelievo alla qualità dell'assistenza clienti, e per questo molti utenti si documentano prima di aprire un conto. Negli ultimi anni si sono moltiplicate le guide comparative che passano in rassegna le piattaforme legali spiegando come vengono valutate. Ne pubblicano anche testate sportive molto seguite. TuttoJuve, per esempio, ospita una guida ai casinò online con licenza ADM che confronta i siti autorizzati su criteri come sicurezza dei pagamenti, ampiezza del catalogo e affidabilità del servizio clienti. Risorse di questo tipo non sostituiscono le fonti ufficiali, ma aiutano a capire su cosa concentrare l'attenzione e riducono il rischio di finire su portali privi di qualunque autorizzazione.
Il quadro normativo, intanto, si sta facendo più selettivo. Il riordino avviato con il Decreto Legislativo 41 del 2024 ha ridisegnato le concessioni per il gioco a distanza, introducendo licenze novennali dal costo di 7 milioni di euro ciascuna. Una soglia pensata per lasciare sul mercato solo operatori con strutture solide, a fronte di requisiti tecnici e di trasparenza più stringenti. Sul versante dei controlli, nel solo 2025 l'Agenzia ha effettuato oltre 31.000 verifiche nel settore dei giochi, tra rete fisica e online, con un'attività costante di oscuramento dei siti privi di titolo per operare in Italia.
Per il giocatore della Tuscia, come per quello di qualunque altra provincia, la sostanza è semplice. Informarsi prima di registrarsi, controllare la presenza della concessione ADM, diffidare di chi promette vincite facili o opera senza alcun riferimento normativo. Il gioco resta in ogni caso vietato ai minori di 18 anni e va vissuto come intrattenimento, con la possibilità di fissare limiti personali e di rivolgersi ai servizi territoriali quando smette di essere tale.
La gestione del territorio non si fa sui social, serve una strategia concreta contro ...
FABRICA DI ROMA - Negli ultimi tempi il dibattito pubblico a Fabrica di Roma si è infiammato attorno a temi cruciali per il territorio: il decoro urbano, l'abbandono dei rifiuti e la gestione dei trattamenti fitosanitari in agricoltura. Questioni complesse che, troppo spesso, finiscono per essere banalizzate, brutalizzate o esasperate sulle piattaforme social, scatenando polarizzazioni sterili anziché soluzioni concrete. L'abbandono dei rifiuti nei nostri paesi sta diventando un fenomeno preoccupante che richiede risposte urgenti. Tuttavia, la risposta non può risiedere in un post su Facebook, uno spazio virtuale che rischia di generare solo chiacchiere infruttuose. Nel caso specifico, l'effetto collaterale è stato quello di offrire sponde agli 'odiatori' dell'agricoltura, pronti a cavalcare ogni pretesto per alimentare un'ideologia che criminalizza l'intera categoria.
Per contrastare efficacemente il fenomeno, la strada da seguire è un'altra. Anziché limitarsi a raccogliere continuamente i rifiuti – un'azione che purtroppo non funge da deterrente – la soluzione più efficace e già collaudata in altre realtà consiste nell'investire sul videocontrollo. I punti di abbandono sono quasi sempre ricorrenti: chi delinque tende a reiterare il reato negli stessi luoghi. Piazzando telecamere strategiche si potrebbero identificare i responsabili, costringerli a rimuovere a proprie spese i rifiuti e sanzionarli con multe onerose. Un altro fronte caldo riguarda le polemiche sui trattamenti antiparassitari. Se all'interno del territorio comunale sono presenti importanti estensioni di terreno agricolo, quel terreno va coltivato. È una questione di buona amministrazione, manutenzione del territorio e buon senso. I trattamenti fitosanitari sono, in molti casi, una necessità tecnica per salvaguardare i raccolti. Le amministrazioni locali non possono ignorare questa realtà o assecondare chi vorrebbe 'far scomparire gli agricoltori', magari per calcoli di natura elettorale. Al contrario, il compito della politica è agevolare lo svolgimento di questi lavori in sicurezza, collaborando strettamente con le organizzazioni agricole per individuare soluzioni condivise che garantiscano il quieto vivere e spengano sul nascere i conflitti con l'opinione pubblica.
Il dovere delle istituzioni: pace sociale e sviluppo economico È proprio in questo scenario che emerge il ruolo cruciale e insostituibile della politica locale. Le istituzioni hanno il dovere sacro di garantire la pace sociale e di cercare costantemente la mediazione tra le parti, evitando che il tessuto comunitario si sfilacci in fazioni contrapposte. Accanto alla coesione sociale, vi è il dovere di sostenere lo sviluppo economico del territorio. Nella Tuscia in generale, e a Fabrica di Roma in particolare, economia significa innanzitutto agricoltura, e agricoltura si traduce principalmente nella coltivazione delle nocciole. La corilicoltura è il vero motore economico che dà lavoro a centinaia di famiglie e mantiene vivi i nostri paesi. Difendere e supportare questo comparto non significa fare un favore a una categoria, ma proteggere il futuro economico di tutta la comunità. Davanti ad attacchi social e tentativi diffusi di diffamazione che colpiscono la dignità dei lavoratori della terra, restare a guardare passivamente non è un'opzione. È tempo che le istituzioni tornino a fare il loro mestiere e a governare con lungimiranza per proteggere le nostre eccellenze e unire i cittadini, anziché dividerli.
Il Presidente di Asta
Fernando Monfeli
LE GUERRE CANCELLATE
La batteria ad alta tensione dellibrido: il «porto marino» tra due mondi automobilistici
Si dice che un vero marinaio porti in sé fin dalla nascita due amori inscindibili: la terraferma e il mare. Se trasferiamo questa romantica metafora all’industria automobilistica moderna, le auto ibride sono diventate quel capitano costretto a barcamenarsi tra due mondi completamente diversi: la terraferma familiare dei motori a combustione interna e il vasto oceano elettrico.
Ma dove si trova il confine tra questi due mondi? Dove si incontrano, interagiscono e si scambiano il carico di energia? Questo «porto» nell’architettura del veicolo è diventato la batteria ad alta tensione dell’ibrido. Non si limita ad accumulare kilowatt durante la frenata, ma funge da nodo principale che collega e allo stesso tempo separa le piattaforme ICE ed EV. Tuttavia, come qualsiasi complessa infrastruttura portuale, questo hub a batteria è soggetto a carichi enormi e nel tempo richiede una manutenzione o un ammodernamento seri.
Principali cause di guasto della batteria ad alta tensione dell’ibrido
La moderna batteria per auto ibride non è semplicemente una grande pila, ma un sistema chimico ed elettronico estremamente complesso. È composta da centinaia di celle singole che operano sotto il costante controllo di una scheda di gestione, il BMS (Battery Management System). I produttori — dai leader del settore come Toyota e Lexus fino ai nuovi marchi cinesi — garantiscono a questi componenti una lunga durata, ma non esistono motori o fonti di alimentazione eterne.
Principali fattori che causano il guasto del sistema:
• Invecchiamento chimico (degrado): Anche in condizioni ideali, la capacità delle celle diminuisce inevitabilmente nel corso degli anni.
• Alterazione della termoregolazione: Il surriscaldamento causato da canali di ventilazione ostruiti dalla polvere o bloccati da oggetti estranei (come coprisedili o tappetini) è la via più rapida verso la degradazione degli elementi al litio-ione o nichel-metallo idruro.
• La modalità «capsula del tempo»: Un lungo periodo di inattività del veicolo avvia il processo di scarica profonda, che può distruggere irrimediabilmente i moduli più deboli.
• Squilibrio interno: Basta che poche «celle» perdano capacità o modifichino la resistenza interna perché l’intera batteria inizi a segnalare errori e sul cruscotto si accenda la spia di allarme.
Quando il veicolo avvia il motore a benzina troppo frequentemente, il consumo di carburante aumenta e l’indicatore di carica sul monitor inizia a comportarsi in modo caotico, significa che l’«infrastruttura portuale» ha ceduto. Questo è un chiaro segnale che è giunto il momento di individuare una batteria ad alta tensione certificata per veicoli ibridi per effettuare una diagnosi o una sostituzione completa.
Riparazione delle celle o sostituzione del modulo: troviamo l’equilibrio
Quando il gruppo propulsore necessita di riparazione, il proprietario o il tecnico di un’officina specializzata si trova di fronte a una scelta tra tre opzioni:
• Riparazione locale (sostituzione di singoli elementi): Le celle deboli vengono identificate e sostituite con altre usate ma con parametri migliori. Il metodo consente di risparmiare «qui e ora», ma di solito ha un effetto temporaneo, poiché i vecchi moduli rimasti continueranno a deteriorarsi.
• Componenti da demolizioni: L’acquisto di una batteria usata «completa» è sempre come una lotteria, dove è impossibile conoscere il reale stato degli elementi chimici senza costosi test su banco.
• Installazione di una batteria nuova o ricondizionata in fabbrica: La soluzione ottimale, che garantisce il ritorno del veicolo ai parametri di fabbrica in termini di consumo di carburante e dinamica per anni a venire.
Qualsiasi batteria per veicoli ibridi richiede non solo la capacità di maneggiare gli attrezzi, ma anche una selezione meticolosa degli elementi in base alla resistenza interna e alla capacità, nonché una successiva adattazione software dell’unità di controllo.
Dove trovare componenti di qualità nei Paesi UE?
In Europa, dove il mercato dei veicoli ecologici si sviluppa a ritmi vertiginosi, una logistica affidabile dei ricambi è fondamentale. Le officine e i meccanici privati che si occupano professionalmente del ripristino di veicoli ibridi cercano di evitare lunghe attese per i componenti provenienti da magazzini esteri.
Per chi cerca una fonte di approvvigionamento affidabile direttamente nell’Europa centrale, la soluzione logica è rivolgersi a grandi distributori con proprie basi tecniche. Uno di questi è l’azienda STS.Parts di Varsavia. La disponibilità di un’ampia gamma di blocchi ad alta tensione ricondizionati e nuovi nel magazzino locale in Polonia consente di ridurre significativamente i tempi di permanenza del veicolo sul ponte sollevatore. Quando si dispone di componenti collaudati, che hanno superato rigidi controlli tecnici, qualsiasi riparazione complessa del sistema ad alta tensione si trasforma in un processo prevedibile e affidabile.
Ascensori fuori uso alla stazione di Borghetto, il sindaco Corazza diffida RFI: 'Intervenire subito'
CIVITA CASTELLANA - L’Amministrazione Comunale di Civita Castellana informa che, a seguito del perdurare del guasto agli ascensori della stazione ferroviaria Civita Castellana Magliano, situata nella frazione di Borghetto e servita dalla Linea FL1 Orte – Fiumicino Aeroporto, il Sindaco Danilo Corazza ha inviato una formale segnalazione e diffida alla Direzione Territoriale Produzione Lazio di RFI – Rete Ferroviaria Italiana.
Il malfunzionamento degli impianti, ormai protratto da tempo, compromette gravemente l’accessibilità della stazione, creando disagi per persone con disabilità, anziani, studenti, pendolari e utenti diretti verso Roma e l’aeroporto di Fiumicino. La stazione rappresenta infatti un punto strategico di collegamento per la comunità civitonica e per l’intero comprensorio.
Il Primo Cittadino ha evidenziato come l’assenza di ascensori funzionanti costituisca una violazione dei principi di accessibilità e sicurezza, oltre che delle norme vigenti in materia di abbattimento delle barriere architettoniche.
Per tali ragioni, il Sindaco ha diffidato formalmente RFI a procedere con urgenza alla completa riparazione degli impianti, chiedendo di comunicare tempi certi di intervento e le misure previste per garantire la piena fruibilità della stazione.
L’Amministrazione Comunale si riserva ogni ulteriore azione istituzionale a tutela dei diritti dei cittadini qualora non dovesse pervenire un riscontro tempestivo.
Monteromano, proseguono i lavori di manutenzione sulla Provinciale Valle del Marte
MONTEROMANO – Proseguono gli interventi di manutenzione straordinaria lungo la Strada Provinciale 98 Valle del Marte, nel territorio comunale di Monteromano. La Provincia di Viterbo continua così il programma di riqualificazione della rete viaria provinciale con l'obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza e garantire una maggiore percorribilità dell'arteria.
Le operazioni in corso hanno previsto, in una prima fase, la fresatura della pavimentazione esistente, necessaria per rimuovere lo strato di asfalto deteriorato e predisporre il fondo ai successivi interventi.
Successivamente è stata effettuata la risagomatura del piano viabile, finalizzata a ripristinare la regolarità della carreggiata e a eliminare le deformazioni che si erano create nel tempo a causa dell'usura e del traffico veicolare.
L'intervento proseguirà con la posa del nuovo manto d'asfalto, che consentirà di restituire al tratto stradale una pavimentazione più sicura e confortevole per gli automobilisti.
A completamento dei lavori sarà inoltre realizzata la nuova segnaletica orizzontale, indispensabile per garantire una migliore visibilità delle corsie e aumentare i livelli di sicurezza per tutti gli utenti della strada.
L'opera rientra nel più ampio piano di manutenzione promosso dalla Provincia di Viterbo, che nelle ultime settimane sta interessando diverse arterie del territorio con interventi mirati alla conservazione del patrimonio viario e al miglioramento della mobilità.
Con il completamento dei lavori sulla SP 98 Valle del Marte, la Provincia punta a restituire ai cittadini e agli automobilisti un'infrastruttura più efficiente, contribuendo a rendere più sicuri gli spostamenti lungo una delle strade di collegamento del territorio di Monteromano.
Tuscia Film Fest, Fondazione Carivit e Comune di Viterbo rilanciano il 'biglietto sospeso' per ...
VITERBO – Cultura e solidarietà tornano a camminare insieme. In occasione della serata conclusiva del Tuscia Film Fest, in programma il prossimo 18 luglio nella suggestiva cornice del Parco dei Mostri di Bomarzo, la Fondazione Carivit e il Comune di Viterbo rinnovano il proprio impegno a favore dell'inclusione sociale attraverso un'iniziativa che punta a rendere la cultura accessibile anche a chi vive situazioni di fragilità economica o sociale.
Su iniziativa del presidente della Fondazione Carivit, Luigi Pasqualetti, saranno infatti acquistati alcuni 'biglietti sospesi', destinati a persone seguite dall'associazione Viterbo con Amore, presieduta da Domenico Arruzzolo, che individuerà i beneficiari dell'iniziativa consentendo loro di partecipare gratuitamente a uno degli appuntamenti culturali più attesi dell'estate nella Tuscia.
L'intervento si inserisce in un percorso già avviato negli ultimi anni dalla Fondazione e condiviso con l'amministrazione comunale, in particolare con il vicesindaco Alfonso Antoniozzi, che ha sostenuto in diverse occasioni la formula del 'biglietto sospeso' come strumento concreto per abbattere le barriere economiche all'accesso agli eventi culturali.
L'obiettivo è quello di trasformare la cultura in un reale fattore di partecipazione sociale, superando il concetto di semplice intrattenimento per affermarne il valore come bene comune.
«La Fondazione Carivit considera la cultura un patrimonio della comunità e un elemento essenziale per la crescita sociale del territorio – dichiara il presidente Luigi Pasqualetti –. Con questa iniziativa intendiamo riaffermare un principio che guida da tempo il nostro operato: l'accessibilità alla cultura non è un aspetto marginale, ma una componente fondamentale della partecipazione e dell'inclusione sociale».
Una visione condivisa anche dal vicesindaco Alfonso Antoniozzi, che sottolinea il significato dell'iniziativa.
«Il biglietto sospeso affronta il punto vero dell'inclusione culturale: non abbassare la qualità della proposta, ma fare in modo che più persone possano permettersi di partecipare, anche quando una serata a teatro o a un grande evento non rientra nelle possibilità economiche del momento».
L'iniziativa conferma la volontà delle istituzioni di investire nella cultura come strumento di coesione sociale, promuovendo un modello che mette al centro la persona e il diritto di tutti a vivere le opportunità offerte dal territorio.
La serata conclusiva del Tuscia Film Fest diventerà così non soltanto un momento dedicato al cinema e allo spettacolo, ma anche un'occasione concreta di inclusione, nella convinzione che una comunità sia realmente più forte quando nessuno resta escluso dalla possibilità di partecipare alla vita culturale.
Con questa nuova iniziativa, Fondazione Carivit e Comune di Viterbo ribadiscono un principio semplice ma significativo: la cultura diventa davvero un bene pubblico quando è capace di raggiungere tutti, senza distinzioni economiche o sociali, trasformandosi in uno strumento di crescita, condivisione e solidarietà.
Economia, Sabatini (FdI): 'Il Lazio cresce più di tutte le regioni italiane. ...
VITERBO – Il Lazio si conferma tra i territori più dinamici del Paese sul fronte della crescita economica. A sottolinearlo è Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio, che commenta con soddisfazione i dati economici che indicano la regione come la prima in Italia per tasso di crescita previsto nel 2025.
Secondo Sabatini, le stime che prevedono un incremento del 2% su base annua rappresentano un segnale positivo per l'intero sistema produttivo regionale e testimoniano la solidità del tessuto economico del Lazio.
«Accogliamo con soddisfazione i dati economici che registrano il buon andamento dell'economia laziale, che si distingue nel panorama nazionale con valori superiori alla media – afferma Sabatini –. Le previsioni per il 2025 indicano il Lazio come prima regione italiana per tasso di crescita, un risultato che conferma la vivacità del nostro tessuto industriale e imprenditoriale e l'attrattività del marchio Lazio».
Per il capogruppo di Fratelli d'Italia, i risultati sono anche il frutto delle politiche messe in campo dal Governo Meloni e dalla Giunta regionale guidata da Francesco Rocca, che negli ultimi anni hanno puntato su investimenti e strumenti di sostegno alle imprese.
Sabatini evidenzia in particolare il ruolo svolto dalla Regione Lazio nel favorire l'innovazione e nell'attrazione di nuovi investimenti, attraverso misure considerate strategiche per la competitività del territorio.
Tra queste, il rilancio e l'ampliamento del Consorzio Unico Industriale del Lazio e l'istituzione della Zona Logistica Semplificata (ZLS), strumenti che, secondo l'esponente di Fratelli d'Italia, consentono di semplificare le procedure amministrative, rafforzare le politiche industriali e creare condizioni più favorevoli per lo sviluppo delle imprese.
«Siamo orgogliosi – prosegue – di aver raggiunto due obiettivi strategici come il potenziamento del Consorzio unico industriale e l'istituzione della Zona logistica semplificata. Si tratta di strumenti fondamentali per incentivare gli investimenti, aumentare la competitività del sistema produttivo e pianificare in maniera più efficace le politiche industriali».
Guardando alle prospettive future, Sabatini considera centrale anche l'annunciato aggiornamento del Piano industriale regionale, ritenuto uno strumento essenziale per definire nuove strategie di sviluppo in stretta collaborazione con il mondo produttivo.
In conclusione, il capogruppo di Fratelli d'Italia rivolge un ringraziamento al Governo nazionale, al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, all'assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli e all'intera Giunta regionale, sottolineando come gli investimenti realizzati abbiano contribuito a creare le condizioni per una crescita economica stabile, sostenibile e capace di rafforzare la competitività del Lazio, valorizzando l'intero sistema produttivo ed evitando squilibri tra i diversi territori della regione.
Aurora Viterbo: Tommaso Proietti in rosa. Axiel Todja entra nello staff tecnico
VITERBO - L’Aurora Viterbo comunica l’ingresso in rosa di Tommaso Proietti e l’arrivo nello staff tecnico di Axiel Todja, che ricoprirà il ruolo di preparatore atletico.
Proietti, difensore classe 2007, è cresciuto nei settori giovanili di Pianese e Ternana. Nella scorsa stagione ha vestito la maglia della Sorianese, proseguendo il proprio percorso di crescita in un contesto competitivo e formativo.
«L’Aurora Viterbo è una bella realtà in crescita», ha dichiarato Proietti. «Inoltre è una squadra della mia città e questo mi fa sicuramente piacere. Ho avuto modo di conoscere il mister e parte del direttivo: mi hanno parlato del progetto e dello staff e sono rimasto felicemente colpito dall’organizzazione».
Contestualmente, la società accoglie Axiel Todja all’interno dello staff tecnico. Todja seguirà la preparazione atletica della prima squadra, contribuendo al lavoro quotidiano del gruppo in vista della nuova stagione sportiva.
A Tommaso e Axiel il benvenuto dell’Aurora Viterbo, insieme all’augurio di buon lavoro per il percorso in gialloblù.