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Scritte sataniche sui muri e sulla chiesa di San Faustino: tre denunciati, foglio di via per due
VITERBO - Dopo gli imbrattamenti comparsi nei giorni scorsi nel centro storico di Viterbo, arrivano i primi provvedimenti delle autorità. Il Questore ha infatti disposto alcune misure di prevenzione nei confronti dei responsabili delle scritte vandaliche comparse sulla facciata della Chiesa dei Santi Faustino e Giovita e sui muri di alcune abitazioni della zona.
Le scritte, realizzate con vernice spray nera e caratterizzate da chiari riferimenti al satanismo, erano state scoperte nelle prime ore del mattino del 6 marzo in piazza San Faustino, suscitando forte sconcerto tra i residenti del quartiere.
Le indagini sono state avviate immediatamente dagli agenti della Polizia di Stato, in particolare dal personale della Digos della Questura di Viterbo. Grazie anche alle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, gli investigatori sono riusciti in breve tempo a identificare tre persone ritenute responsabili degli imbrattamenti, ricondotti a un’azione vandalica.
I soggetti individuati, già noti alle forze dell’ordine per precedenti penali e di polizia, sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria con l’accusa di imbrattamento di beni di interesse storico e artistico.
A seguito degli accertamenti, il Questore di Viterbo ha inoltre adottato ulteriori provvedimenti nei confronti di due dei tre responsabili, che non risultano residenti nel capoluogo. Per loro è stato disposto il rimpatrio nel comune di residenza con foglio di via obbligatorio e divieto di ritorno a Viterbo.
Nei confronti degli stessi è stata applicata anche la misura di prevenzione dell’avviso orale, provvedimento che invita formalmente i destinatari a mantenere una condotta conforme alla legge. Il foglio di via, invece, impone ai soggetti interessati di non fare ritorno nel territorio comunale da cui sono stati allontanati.
L’episodio aveva colpito particolarmente la comunità locale, sia per il luogo preso di mira – uno degli edifici religiosi storici della città – sia per il contenuto delle scritte, ritenute offensive e inquietanti dai cittadini.
Desertificazione commerciale a Viterbo: perse 213 imprese in 13 anni
di Francesco Cozza Caposavi Vesmile
VITERBO – Tra il 2012 e il 2025, il comune di Viterbo ha perso 213 imprese del commercio al dettaglio, passando da 962 a 749 attività. È uno dei dati più significativi che emergono dall'analisi del progetto nazionale Cities di Confcommercio, presentato oggi, che vede il capoluogo della Tuscia posizionarsi al 73° posto nella classifica dei 122 comuni italiani più colpiti dal fenomeno della desertificazione commerciale.
A soffrire di più è il centro storico, cuore pulsante della città, che ha visto il numero di negozi crollare da 571 a 410. A scomparire sono soprattutto le attività tradizionali che garantivano servizi essenziali e presidio sociale: l'abbigliamento perde 61 negozi (da 129 a 68), le edicole si dimezzano (da 21 a 10), così come i rivenditori di carburante (da 15 a 4) e i mobilifici (da 78 a 57).
In netta controtendenza, il boom dell'ospitalità extra-alberghiera. Le 'altre forme di alloggio' (B&B, case vacanze) sono aumentate in maniera esponenziale, passando da 5 a 18 nel centro storico e da 12 a 34 nel resto del territorio comunale. Un fenomeno che, se da un lato risponde a una domanda turistica, dall'altro contribuisce a cambiare la destinazione d'uso degli immobili, sostituendo negozi di prossimità con strutture ricettive e impoverendo il tessuto di servizi per i residenti.
Le proposte di Cities per la rigenerazione urbana
Per contrastare questo fenomeno e rafforzare le politiche di rigenerazione urbana, Confcommercio promuove il progetto Cities con cinque proposte concrete sulle quali, anche in virtù della consolidata collaborazione con ANCI, chiede ai Sindaci e agli Assessori un confronto costruttivo:
• Riconoscere le imprese di prossimità come attori del governo urbano, includendole formalmente nei Patti di Cittadinanza e nei regolamenti per l'amministrazione condivisa.
• Integrare le politiche di sviluppo economico e urbanistica, creando una cabina di regia unica che pianifichi lo sviluppo della città in modo organico.
• Dotarsi di strumenti di conoscenza permanenti, come osservatori sul tessuto economico urbano e l'utilizzo di strumenti innovativi come Cities Analytics per monitorare i flussi pedonali.
• Disciplinare l'offerta commerciale nelle aree sensibili, utilizzando le norme esistenti (Decreto SCIA 2 e Legge Concorrenza) per tutelare la diversità urbana nei centri storici, evitando la mono-cultura di alcune merceologie.
• Gestire attivamente i locali sfitti, attraverso i Distretti del Commercio, promuovendo censimenti, temporary store e alleanze tra proprietà e imprenditori.
La posizione di Confcommercio Lazio Nord
«Lo scorso 12 dicembre il Comune di Viterbo ha avviato i lavori per un nuovo Piano del Commercio, con un primo incontro di concertazione che ha visto la partecipazione attiva di Confcommercio – dichiara Loredana Badini, Presidente di Confcommercio a Viterbo – I dati che oggi presentiamo con il progetto Cities confermano l'urgenza e la necessità di quello stesso percorso. Il nostro auspicio è che il lavoro avviato continui e si rafforzi, e che il nuovo Piano del Commercio possa tenere in grande considerazione le proposte che arrivano da questa importante analisi nazionale».
«Le cinque proposte di Cities – prosegue Badini – offrono strumenti concreti e operativi per invertire la rotta: dalla gestione dei locali sfitti alla disciplina dell'offerta commerciale nelle aree sensibili, fino all'integrazione tra politiche urbanistiche e sviluppo economico. Siamo pronti a portare il nostro contributo al tavolo di confronto con l'Amministrazione, perché crediamo che il rilancio del commercio di prossimità sia la chiave per restituire vivibilità, sicurezza e attrattività al centro storico e a tutta la città».
Confcommercio Lazio Nord chiede quindi che il percorso di concertazione avviato a dicembre prosegua celermente e che il nuovo Piano del Commercio recepisca l'agenda di lavoro di Cities, riconoscendo le imprese di prossimità come attori fondamentali per la rinascita urbana e la coesione sociale della comunità viterbese.
L'importanza cruciale delle donazioni nelle emergenze umanitarie
Il sostegno economico tramite la beneficenza rappresenta spesso l'unico baluardo tra la sopravvivenza e la catastrofe per milioni di individui coinvolti in crisi sistemiche. In contesti caratterizzati da instabilità politica, disastri naturali o conflitti armati, le risorse locali tendono a esaurirsi rapidamente, lasciando la popolazione civile in uno stato di estrema vulnerabilità. Risulta quindi fondamentale garantire un afflusso costante di fondi verso le organizzazioni umanitarie che operano sul campo. Un esempio concreto di questo impegno si manifesta attraverso la donazione per Gaza con Medici Senza Frontiere, un gesto che permette di convogliare aiuti medici e logistici in un’area dove le infrastrutture sanitarie sono sottoposte a una pressione senza precedenti.
Il valore del sostegno finanziario nelle crisi sistemiche
Le donazioni risultano indispensabili in tutte quelle situazioni in cui il normale funzionamento dello Stato viene meno. Quando un sistema sanitario nazionale crolla a causa di una pandemia improvvisa o di un collasso economico, l'intervento esterno finanziato dai privati diventa il motore principale per la fornitura di beni di prima necessità. Senza questo contributo, l'acquisto di farmaci salvavita, la distribuzione di acqua potabile e la costruzione di rifugi temporanei sarebbero impossibili. La velocità di risposta è un fattore determinante e solo la disponibilità di fondi pronti all'uso consente alle organizzazioni di agire nelle prime ore di un'emergenza.
Oltre all'aspetto puramente materiale, il finanziamento costante permette la pianificazione di interventi a lungo termine. Non si tratta solo di rispondere all'urgenza del momento, ma di ricostruire tessuti sociali lacerati, garantendo continuità alle cure mediche per malattie croniche che, in assenza di supporto, porterebbero a esiti fatali.
L'impatto degli aiuti nei contesti di conflitto
Tra i territori interessati da scontri bellici, la situazione di Gaza rappresenta uno dei contesti più critici per l'erogazione di soccorsi tempestivi. In quest'area, la distruzione di ospedali e la carenza di elettricità rendono ogni operazione chirurgica una sfida logistica estrema. La donazione Gaza diventa quindi lo strumento attraverso cui è possibile reperire kit di primo soccorso, anestetici e carburante per i generatori, elementi essenziali per mantenere attive le unità di terapia intensiva in un ambiente estremamente ostile.
In tali circostanze, la presenza di personale qualificato e di forniture mediche non è mai scontata. Le restrizioni agli spostamenti e la volatilità della sicurezza richiedono investimenti ingenti per garantire che gli aiuti raggiungano effettivamente chi ne ha bisogno. Il supporto finanziario permette di superare gli ostacoli burocratici e logistici, assicurando che la popolazione civile possa accedere a cure di base che altrimenti risulterebbero totalmente precluse a causa delle ostilità in corso.
Il modello operativo di Medici Senza Frontiere nelle guerre
L’azione di Medici Senza Frontiere (MSF) si distingue per la capacità di operare in modo indipendente e neutrale proprio nei teatri di guerra più complessi. L'organizzazione interviene allestendo ospedali da campo, centri di nutrizione e unità mobili che si spostano seguendo le necessità delle popolazioni sfollate. Il personale di MSF è addestrato per gestire traumi da guerra, eseguire interventi chirurgici d'urgenza e contenere la diffusione di epidemie che spesso proliferano nei campi profughi a causa delle precarie condizioni igieniche. Grazie alla propria autonomia finanziaria, l'organizzazione può decidere dove intervenire basandosi esclusivamente sui bisogni medici osservati, senza subire influenze politiche o diplomatiche.
Questa indipendenza è garantita quasi interamente dalle donazioni dei privati, che permettono a MSF di mantenere una prontezza operativa immediata. Nei contesti di conflitto, dove l'accesso alla salute è spesso negato o strumentalizzato, l'organizzazione si impegna a fornire assistenza medica gratuita e di alta qualità a chiunque ne abbia necessità, indipendentemente dall'appartenenza religiosa o politica. L'invio di equipe specializzate, come chirurghi vascolari, psicologi e logisti, assicura una risposta multidisciplinare che affronta non solo le ferite fisiche, ma anche il trauma psicologico derivante dalla violenza prolungata.
La continuità del supporto come garanzia di futuro
Affinché le donazioni risultino veramente efficaci, è necessario che il sostegno non sia sporadico ma continuativo nel tempo. Le fasi post-emergenziali sono altrettanto delicate di quelle iniziali; la ricostruzione di un sistema sanitario richiede anni di impegno costante e investimenti regolari. Quando i riflettori dei media si spengono, le necessità delle persone colpite rimangono, e spesso si aggravano a causa della dimenticanza collettiva. Le donazioni regolari permettono di mantenere aperti presidi medici anche quando la crisi non è più in prima pagina, garantendo dignità e cure a chi vive in zone dimenticate dal mondo.
L'atto di donare non è soltanto una risposta a una necessità immediata, ma una scelta consapevole volta a preservare la vita umana e a sostenere i diritti fondamentali in ogni angolo del pianeta, specialmente dove questi vengono messi maggiormente a rischio.
Abuso edilizio nella Riserva naturale di Tuscania: denunciato dai Carabinieri Forestali
TUSCANIA - Un intervento edilizio abusivo è stato scoperto nei giorni scorsi dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale nel territorio di Tuscania, in provincia di Viterbo. L’operazione rientra nei controlli mirati alla tutela del territorio e delle aree di particolare valore ambientale.
Durante un sopralluogo in località “Sasso Pinzuto”, i militari hanno accertato la realizzazione di un manufatto prefabbricato in legno, poggiato su un basamento in cemento armato di circa 20 metri quadrati, privo dei titoli edilizi abilitativi previsti dalla normativa.
Gli accertamenti condotti dai Carabinieri Forestali hanno portato all’identificazione del presunto responsabile dell’intervento, un uomo residente fuori regione, che è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria per violazioni urbanistiche e paesaggistiche. L’area interessata dall’abuso ricade infatti all’interno della Riserva Naturale Tuscania, istituita nel 1997 e riconosciuta di notevole interesse pubblico per il suo valore paesaggistico e la particolare bellezza panoramica.
Il reato contestato riguarda la realizzazione di opere edilizie in assenza del necessario Permesso di Costruire in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. In caso di condanna, il responsabile rischia la pena dell’arresto fino a due anni e un’ammenda compresa tra circa 15 mila e oltre 51 mila euro, oltre alla demolizione dell’opera e al ripristino dello stato originario dei luoghi.
Parallelamente alla denuncia, sono state avviate le procedure previste dalla normativa ambientale per la rimozione del manufatto e il ripristino dell’area, con le necessarie comunicazioni alle autorità competenti.
L’operazione conferma il costante impegno dei Carabinieri Forestali nella tutela del territorio, in particolare nelle aree naturali protette, dove la salvaguardia del paesaggio rappresenta una priorità per la conservazione del patrimonio ambientale e culturale.
Superstrada, il comune di Vitorchiano sollecita Anas: nessun intervento nonostante gli annunci
VITORCHIANO - Il Comune di Vitorchiano torna a sollecitare ANAS affinché intervenga con urgenza sulla SS 675 Umbro-Laziale, nota colloquialmente come Superstrada, nel tratto tra Viterbo e Vitorchiano, già segnalato nel giugno 2025 per le gravi condizioni in cui versa il manto di asfalto.
La carreggiata, infatti, continua a presentare evidenti segni di deterioramento, con avvallamenti, deformazioni e perdita di omogeneità della pavimentazione, criticità particolarmente accentuate sulla corsia di destra. Questa situazione rappresenta un concreto ed elevato fattore di rischio per la sicurezza stradale, considerando anche l'intenso volume di traffico, inclusi i numerosi mezzi pesanti che quotidianamente percorrono un'arteria fondamentale per tutto il territorio.
'Attraverso dichiarazioni pubbliche rilasciate nei mesi scorsi - dichiara Ruggero Grassotti, sindaco di Vitorchiano - ANAS aveva annunciato un importante programma di lavori sulla SS 675, con investimenti complessivi pari a 85 milioni di euro, che includeva anche il rifacimento del manto stradale per circa 21 chilometri di tracciato. L'impegno era quello di procedere entro la fine del 2025, tuttavia ad oggi sul tratto Viterbo-Vitorchiano non risultano avviati interventi concreti e le condizioni del manto appaiono ulteriormente peggiorate'.
La Superstrada garantisce un collegamento rapido con Orte e svolge un ruolo centrale per la mobilità dell'intera Tuscia. 'Nonostante la sua importanza fondamentale - aggiunge Grassotti - le condizioni in cui si trova attualmente stanno creando crescenti preoccupazioni per la sicurezza degli automobilisti. Alla luce degli impegni pubblicamente annunciati da ANAS, riteniamo necessario che si concretizzino il prima possibile tutti gli interventi programmati e si aprano i cantieri'.
L'amministrazione comunale di Vitorchiano auspica quindi un rapido riscontro in risposta alle esigenze dei cittadini e l'avvio dei lavori necessari, affinché possano essere ripristinate adeguate condizioni di sicurezza e transitabilità lungo un tratto di strada quotidianamente utilizzato da migliaia di persone.
Dalla scuola alluniversità: la 1G dellItt Da Vinci a lezione di Etruscologia allUnitus
VITERBO - Il 3 marzo la classe 1G dell’Itt Da Vinci ha partecipato al primo incontro del ciclo di lezioni “Incontro tra i popoli”, organizzato dall’Università degli Studi della Tuscia e rivolto agli studenti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado. L’iniziativa propone attività di approfondimento disciplinare e orientamento, con incontri dedicati a temi che spaziano dalla storia e dall’archeologia alle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale, dal cinema alla storia dell’arte.
Gli studenti hanno assistito alla lezione della prof.ssa Marina Micozzi, docente di Etruscologia presso il Dipartimento DISTU dell’UNITUS. L’incontro ha rappresentato un significativo momento di dialogo tra scuola e università, offrendo ai ragazzi un primo contatto con la metodologia della ricerca scientifica.
Durante la lezione gli studenti sono stati guidati nell’analisi delle relazioni tra Etruschi, Greci e Romani, osservando il Mediterraneo antico come uno spazio di scambi, conflitti e integrazioni tra popoli diversi.
Attraverso l’uso congiunto di fonti letterarie e dati archeologici, la classe ha riflettuto sul processo di formazione delle civiltà e sull’idea che l’identità di un popolo non sia una realtà immobile, ma il risultato di continui incontri, scambi e trasformazioni.
Un’esperienza di orientamento preziosa, che ha permesso agli studenti di avvicinarsi allo studio dell’antico con curiosità, spirito critico e rigore scientifico.
La Vigor vola verso la Prima Categoria: vittoria convincente contro il Piansano
ACQUAPENDENTE - La marcia della Vigor Acquapendente continua senza ostacoli e il traguardo della Prima Categoria appare ormai sempre più vicino. La vittoria contro il Piansano Calcio conferma il dominio della capolista, che mantiene ben 16 punti di vantaggio sulla seconda a otto giornate dalla fine del campionato, con ancora 24 punti disponibili.
Su un campo reso difficile dalle condizioni al limite della praticabilità, gli aquesiani hanno dimostrato ancora una volta solidità e qualità tecnica. Tra i migliori in campo il giovane Francesco Tomasselli, protagonista di diverse incursioni offensive e pericoloso soprattutto con i colpi di testa in area. Nonostante il terreno pesante, ha sempre cercato la giocata tecnica più pulita.
Prestazione di grande intensità anche per Alessio Bedini, instancabile nella ricerca degli spazi offensivi. Da applausi la partita di Simone Fortuni, da molti considerato il migliore in campo: non solo per l’assist decisivo che ha portato al gol di Pacifici, ma anche per aver avviato nel finale una splendida azione palla a terra, una triangolazione di alto livello tecnico con Andrea Filoni e Andrea Coccetti.
Solida anche la difesa della Vigor, guidata da Valerio Filoni, impeccabile nelle chiusure e sempre pericoloso sui calci piazzati quando si spinge in avanti.
Il Piansano Calcio, dal canto suo, ha dimostrato di meritare la salvezza anticipata. La squadra allenata da Morelli ha mostrato organizzazione e carattere durante tutto l’arco della gara. In difesa Moretti e Cuneo si sono confermati punti di riferimento, riuscendo a contenere con ordine gli attacchi della capolista e facendosi vedere anche in fase offensiva.
Prima di uscire per infortunio, Vetrallini si era reso protagonista di alcune buone giocate, tagliando più volte la difesa avversaria. Proprio su un intervento ai suoi danni in area è arrivato un episodio contestato: un fallo apparso evidente ma non sanzionato con il calcio di rigore dal direttore di gara.
Nel finale anche Rocchi, entrato da poco, ha avuto tra i piedi la palla per accorciare le distanze, ma sulla linea di porta è stato decisivo il salvataggio di Isidori.
La Vigor continua così la sua corsa in testa alla classifica, con la promozione che, giornata dopo giornata, sembra ormai sempre più a portata di mano.
ASD POLISPORTIVA VIGOR ACQUAPENDENTE: Alberellli, Ronca (30° st Cencini), Bambini, Fortuni, Valerio Filoni, Isidori, Tomasselli (38° st Coccetti), Palla, Pacifici (45° st Suljimani), Bedini (25° st Andrea Filoni), Mecarelli
A DISPOSIZIONE: D’Ubaldo, Sidime, Procenesi, Maico Colonnelli
ALLENATORE: Andrea Colonnelli
ASD PIANSANO F.C.: Zampilli, Cuneo, Censini, Bersaglia, Moretti, Bordini, Bruni, Pepponi, Marcucci (11° st Boglioli), Vetrallini (25° st Rocchi)
A DISPOSIZIONE: Lupidi
ALLENATORE: Morelli
ARBITRO: Alessandro Roca Comitato di Viterbo
MARCATORI: 33° pt Mecarelli (APVA), 38° pt Pacifici (APVA)
Il Regolamento relativo alla sicurezza generale dei prodotti, webinar gratuito il 25 marzo
VITERBO – Lo Sportello Etichettatura e Sicurezza prodotti della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, in collaborazione con il Laboratorio Chimico della Camera di commercio di Torino e gli Enti del Sistema Camerale, organizza per il prossimo mercoledì 25 marzo 2026 (dalle 09.30 alle 12.00) un webinar nazionale gratuito dedicato ai recenti aggiornamenti sul Regolamento (UE) 2023/988 relativo alla sicurezza generale dei prodotti.
Il webinar è rivolto in particolare alle imprese e agli operatori economici coinvolti nella produzione, distribuzione e vendita di prodotti di consumo, con l’obiettivo di fornire chiarimenti operativi e supporto nell’adeguamento alla normativa.
Le Comunicazioni sul Regolamento (UE) 2023/988, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 21 novembre 2025, sono rivolte alle imprese, in particolare le piccole e medie imprese (PMI), incluse le microimprese, e offrono chiarimenti su ambito di applicazione, obblighi, adempimenti operativi e procedure.
Il Codice del Consumo italiano (D. Lgs 206/2005 e s.m.i.), pur essendo vigente, non è stato ancora aggiornato rispetto alle disposizioni del Regolamento comunitario, creando spesso dubbi interpretativi: il relatore farà chiarezza su questo aspetto durante il suo intervento.
Il regolamento UE 2023/988 prevede anche che, dove opportuno, siano considerate “le adeguate caratteristiche di cybersicurezza necessarie per proteggere il prodotto da influenze esterne”. Sarà quindi affrontato anche il tema di come l’attuale normativa europea preveda che siano gestite le caratteristiche di cybersicurezza di prodotti e servizi immessi sul mercato europeo.
Nel corso del webinar sono previsti gli interventi di: Salvatore Capozzolo del Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino, Giovanna Landi dello studio legale Landilex, Claudio Telmon, di Clusit – Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica.
Sarà poi possibile per i partecipanti porre quesiti ai relatori.
La partecipazione al webinar tramite la piattaforma Teams è gratuita previa iscrizione al seguente link: https://events.teams.microsoft.com/event/8b645f76-6b43-49b2-adf6-8f0ab57ae109@6bc79307-413a-44db-94ef-c15800d55860 entro il 24 marzo 2026.
Il giorno prima del webinar gli iscritti riceveranno via mail tutte le indicazioni necessarie per partecipare all’evento online.
Maggiori informazioni possono essere richieste allo Sportello Etichettatura e Sicurezza prodotti dell’Ente camerale, ai numeri telefonici 0761.234400-440-466 oppure all’indirizzo e-mail: etichettatura@rivt.camcom.it.