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Giove piange Marco Settimi, l’ultimo saluto al 38enne morto nell’incidente

News da viterbonews24.it - Mer, 04/02/2026 - 23:52
2026-02-04

GIOVE - Dolore e commozione per l'ultimo saluto a Marco Settimi, il 38enne operatore della sicurezza, scomparso tragicamente per un incidente stradale, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato scorsi a Capranica.

Il funerale si è tenuto oggi pomeriggio alle 15 nella chiesa di Santa Maria in Poggio, a Giove, dove Marco era nato e viveva con la sua famiglia.

'Marco è uscito di casa convinto di farvi ritorno, ma un tragico incidente lo ha strappato a tutti noi - ha detto nell' omelia don Gabriel Mario Caranta -. Questa tragedia ci fa capire che non ci è dato di sapere quando il nostro pellegrinaggio sulla terra finirà, per questo dobbiamo essere sempre pronti conducendo una vita retta da buoni cristiani. Intanto non possiamo far altro che affidarci alla fede per superare questo dolore, certi che Marco ora è tra le braccia del signore'.

Poi rivolto al figlio Giulio: 'Ora che tu padre se ne è andato fisicamente non temere, perché' lui è sempre accanto a te anche se non lo vedi, e anche noi tutti ti saremo sempre accanto'.

Nella chiesa gremita di parenti e amici, oltre ai familiari di marco, anche un gruppo di colleghi della AR Security, giunti da tutta la provincia per dare l'ultimo saluto al loro amico e collega.

'Noi lavorando a volte rischiamo la nostra incolumità per proteggere gli altri, questo fa sì che fra noi nasca un legame quasi fraterno. - Ha detto nel suo saluto il titolare della AR Security, Pierpaolo Pasqua -. Oggi saluto un fratello, un amico, ma soprattutto, un operatore della sicurezza che era sempre in prima fila per proteggere gli altri'.

Momenti di forte commozione quando una rappresentante della classe 1987 ha ricordato alcuni momenti dell'infanzia passata insieme a Marco e all'intonazione del brano Casta Diva tratto dalla Norma, eseguito sull'altare da Giulia Fiorani, sua amica e collega.

Il feretro è poi uscito tra due ali di folla sorretto dai ragazzi della AR Security.

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Oleoturismo al Frantoio Presciuttini: un’esperienza autentica nel cuore degli uliveti della Tuscia

News da viterbonews24.it - Mer, 04/02/2026 - 17:52
2026-02-04

 

VITERBO - Il Frantoio Presciuttini apre le porte della sua azienda agricola per offrire a visitatori, appassionati e turisti un’immersione completa nel mondo dell’oleoturismo: un’esperienza sensoriale tra oliveti recuperati, frantoio e degustazioni guidate dell’olio extra vergine di oliva.

Situato lungo la suggestiva Strada Tuscanese, immerso tra gli antichi ulivi della Tuscia viterbese, il Frantoio Presciuttini propone un percorso di visita della durata di circa 2 ore, pensato per far conoscere il patrimonio olivicolo locale, la produzione tradizionale e la cultura dell’olio EVO.

Durante l’esperienza di oleoturismo, i partecipanti potranno:

• visitare gli oliveti e conoscere le tecniche di recupero e valorizzazione delle piante abbandonate, parte integrante del progetto agricolo dell’azienda;

• scoprire il frantoio e tutte le fasi della lavorazione dell’olio;

• partecipare a un mini-corso di assaggio condotto da un esperto, per approfondire i segreti dell’analisi sensoriale degli oli extra vergini;

• degustare in loco l’eccellenza dell’olio prodotto direttamente dal frantoio.

Ogni partecipante riceverà in omaggio una bottiglia di olio extra vergine di oliva al termine della visita.

Attualmente è in vigore una Campagna promossa da Arsial, per incentivare le esperienze legate all'Olio EVO nel territorio della Regione Lazio. Il sostegno di Arsial permette al Frantoio Presciuttini di ospitare gratuitamente ancora un numero limitato di comitive composte da almeno 10 partecipanti, valorizzando in questo modo il territorio ed i prodotti locali.

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'Quasi famose' di Riccardo De Torrebruna, il teatro come atto vitale che incrina le sbarre

News da viterbonews24.it - Mer, 04/02/2026 - 17:52
2026-02-04

VITERBO - Il teatro non come anestetico, ma come detonatore. È questa la traiettoria di 'Quasi famose', spettacolo scritto e diretto da Riccardo De Torrebruna, che porta in scena le storie di cinque donne detenute in un carcere femminile coinvolte in un corso di teatro destinato, fin dall'inizio, a far saltare gli equilibri.

Le protagoniste trasformano la loro esperienza criminale in linguaggio poetico, attraversando un percorso che non promette redenzioni facili. Il teatro, in questo contesto di massima coercizione, diventa un organismo vivo, capace di generare domande, scarti improvvisi, consapevolezze scomode.

Al centro del lavoro c'è anche l'insegnante, chiamato a confrontarsi con i propri pregiudizi e con il senso stesso del suo ruolo. La sua ostinazione nel proporre Čechov - in particolare Tre sorelle - all'interno del carcere è una scelta tutt'altro che pacificata. I personaggi cechoviani, con la loro ironia e la loro impotenza davanti alla vita, risuonano sorprendentemente con le domande delle detenute, risvegliando un 'essere dimenticato' che affiora e scompare, ma non lascia le cose come prima.

'Quasi famose' evita con decisione sia il giudizio sia il pietismo. Il lavoro teatrale si costruisce nel presente, sulla relazione e sulla parità, perché, come suggerisce lo spettacolo, l'unico modo per fare teatro insieme è riconoscersi umani, prima di tutto.

Per il pubblico, questo spettacolo è un'esperienza che non garantisce emozioni preconfezionate. Chiede presenza, ascolto, disponibilità a svegliarsi dal torpore.

Info e Biglietti: Underground, Bistrot del teatro (392 301 8173), online eventi.archeoares.it

Lo spettacolo è scritto e diretto da Riccardo De Torrebruna, nato a Roma, dove vive e lavora, è attore, autore, regista e scrittore, con una formazione in Filosofia. Attivo tra teatro, cinema e narrativa, lavora come attore in Italia e all'estero collaborando, tra gli altri, con Marco Bellocchio, Liliana Cavani, Giuseppe Piccioni, Carlo Mazzacurati e Peter Patzak.

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Scienza, Medicina, Passione e Curiosità al Liceo Classico e Scientifico Tradizionale con ...

News da viterbonews24.it - Mer, 04/02/2026 - 17:52
2026-02-04

TARQUINIA - Grande entusiasmo all’Istituto Vincenzo Cardarelli di Tarquinia per il proseguimento del percorso di potenziamento e orientamento 'Biologia con Curvatura Biomedica' curato dalla Proff.ssa Letizia Ciambella. Il progetto, che vede coinvolti gli studenti delle classi terze e quarte del Liceo Classico e del Liceo Scientifico tradizionale, ha vissuto momenti di altissimo valore formativo grazie alle lezioni tenute dalla Dott.ssa Laura Voccia.

Il ciclo di lezioni si è concentrato sullo studio approfondito dell’apparato digerente, un tema complesso che la Dott.ssa Voccia ha saputo sviscerare con estrema chiarezza, coniugando il rigore scientifico alla pratica clinica.

Dall'anatomia macroscopica ai processi biochimici della digestione, gli studenti hanno potuto esplorare il funzionamento di uno dei sistemi più affascinanti del corpo umano.

Ma il vero valore aggiunto è stato l'approccio visivo: la dottoressa ha infatti condiviso con gli studenti video e immagini di casi clinici reali, permettendo ai ragazzi di osservare da vicino la diagnostica e le patologie, trasformando la teoria dei libri di testo in realtà medica tangibile.

Il successo dell’iniziativa risiede soprattutto nella risposta degli studenti che, nonostante la complessità degli argomenti trattati, partecipano sempre con un livello di attenzione e dedizione encomiabili.

Il progetto di Curvatura Biomedica non è solo un approfondimento disciplinare, ma un vero ponte verso le professioni sanitarie. Grazie alla disponibilità di professionisti come la Dott.ssa Voccia, il Liceo Cardarelli si conferma un polo d'eccellenza capace di fornire ai propri alunni gli strumenti critici e conoscitivi necessari per affrontare con consapevolezza i futuri test di ammissione universitari e le sfide della professione medica.

Un ringraziamento speciale va alla Dott.ssa Laura Voccia per la competenza e la passione trasmessa, e a tutti gli studenti che, con il loro impegno, rendono orgogliosa la nostra comunità scolastica.

“E’ stato un piacere poter condividere con tanti giovani studenti attenti e preparati le mie conoscenze professionali e poter scambiare con loro non solo nozioni ma anche tante curiosità sulla professione medica- riferisce la Dott.ssa Voccia- Ringrazio la Dirigente Laura Piroli per la bellissima opportunità che mi ha dato e mi complimento per le grandi opportunità di crescita e preparazione che fornisce agli studenti attraverso numerose e rilevanti iniziative”

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Furto al Tiger di Piazza delle Erbe, fermata una coppia nel pomeriggio

News da viterbonews24.it - Mer, 04/02/2026 - 17:52
2026-02-04

VITERBO - Furto nel primo pomeriggio di oggi al negozio Tiger di Piazza delle Erbe, nel pieno centro storico di Viterbo. Intorno alle 15, un uomo e una donna sono entrati all’interno dell’esercizio commerciale e, secondo quanto riferito, apparivano in evidente stato di alterazione dovuta all’alcol.

Dopo aver rivolto diverse domande “sospette” alle commesse per distrarle, i due avrebbero arraffato vari articoli presenti nel negozio, nascondendoli in borse e tasche. Il comportamento sospetto non è però passato inosservato al personale, che ha notato movimenti anomali e ha anche udito il rumore delle tazze in ceramica urtarsi tra loro, intuendo così che la merce fosse stata sottratta.

Sul posto sono intervenute tre pattuglie della polizia, che hanno atteso all’esterno del negozio l’uscita dei due sospetti. Al momento del controllo, l’uomo è stato trovato in possesso della refurtiva, dal valore di circa 105 euro, immediatamente restituita ai titolari dell’attività. L’uomo è stato quindi accompagnato in questura, mentre la donna, apparsa visibilmente scossa e ancora in stato di alterazione, è stata condotta in centrale per ulteriori accertamenti in un secondo momento.

Una delle titolari del negozio ha raccontato come la situazione fosse apparsa subito chiara alle commesse, che avevano intuito le intenzioni della coppia dopo le insistenti richieste di informazioni sugli articoli e i comportamenti sospetti.

L’episodio riaccende il tema della sicurezza nel centro storico, soprattutto perché avvenuto in pieno giorno e in una zona molto frequentata. Un allarme che si somma al recente tentativo di furto avvenuto pochi giorni fa in una yogurteria di via Roma, a poche centinaia di metri di distanza. Esercenti e cittadini chiedono ora maggiori garanzie per poter lavorare e vivere il centro in condizioni di maggiore serenità e sicurezza.

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Capranica piange Marco Settimi, l’ultimo saluto al 38enne morto nell’incidente

News da viterbonews24.it - Mer, 04/02/2026 - 17:52
2026-02-04

CAPRANICA - Dolore e commozione per l'ultimo saluto a Marco Settimi, il 38enne operatore della sicurezza, scomparso tragicamente per un incidente stradale, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato scorsi a Capranica.

Il funerale si è tenuto oggi pomeriggio alle 15 nella chiesa di Santa Maria in Poggio, a Giove, dove Marco era nato e viveva con la sua famiglia.

'Marco è uscito di casa convinto di farvi ritorno, ma un tragico incidente lo ha strappato a tutti noi - ha detto nell' omelia don Gabriel Mario Caranta -. Questa tragedia ci fa capire che non ci è dato di sapere quando il nostro pellegrinaggio sulla terra finirà, per questo dobbiamo essere sempre pronti conducendo una vita retta da buoni cristiani. Intanto non possiamo far altro che affidarci alla fede per superare questo dolore, certi che Marco ora è tra le braccia del signore'.

Poi rivolto al figlio Giulio: 'Ora che tu padre se ne è andato fisicamente non temere, perché' lui è sempre accanto a te anche se non lo vedi, e anche noi tutti ti saremo sempre accanto'.

Nella chiesa gremita di parenti e amici, oltre ai familiari di marco, anche un gruppo di colleghi della AR Security, giunti da tutta la provincia per dare l'ultimo saluto al loro amico e collega.

'Noi lavorando a volte rischiamo la nostra incolumità per proteggere gli altri, questo fa sì che fra noi nasca un legame quasi fraterno. - Ha detto nel suo saluto il titolare della AR Security, Pierpaolo Pasqua -. Oggi saluto un fratello, un amico, ma soprattutto, un operatore della sicurezza che era sempre in prima fila per proteggere gli altri'.

Momenti di forte commozione quando una rappresentante della classe 1987 ha ricordato alcuni momenti dell'infanzia passata insieme a Marco e all'intonazione del brano Casta Diva tratto dalla Norma, eseguito sull'altare da Giulia Fiorani, sua amica e collega.

Il feretro è poi uscito tra due ali di folla sorretto dai ragazzi della AR Security.

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Winter Cup Padel, buona prova della Real Azzurra Grotte di Castro all’esordio

News da viterbonews24.it - Mer, 04/02/2026 - 17:52
2026-02-04

VITERBO - Esordio positivo per le formazioni femminili della Polisportiva Real Azzurra Grotte di Castro alla Winter Cup Padel Ranking Tennis Players. Alla loro primissima esperienza nella competizione, le squadre del club lacustre sono riuscite a raggiungere la fase a eliminazione diretta della “Serie Bronzo” a livello provinciale, dimostrando crescita e competitività.

La squadra blu, composta da Valentina Venosa, Tatiana Zanoni, Antonella Calistri, Costanza Buoni, Chiara Poli, Chiara Merli e Roberta Sapadaccia, ha superato con determinazione i quarti di finale eliminando le viterbesi del Puro Sisters. Il cammino si è poi interrotto in semifinale contro il VF Sporting Club Tarquinia, al termine di un confronto combattuto.

Si è fermata invece ai quarti di finale la formazione bianca della Real Azzurra, formata da Manuela Cesaretti, Valeria Marziali, Sara Nardini, Roberta Saccarelli, Valentina Zanoni e Rosa Palumbo, sconfitta nell’“head to head” dalla formazione C dell’Area Padel di Viterbo.

Un bilancio comunque più che positivo per la Polisportiva Real Azzurra Grotte di Castro, che può guardare con fiducia ai prossimi appuntamenti, forte dell’entusiasmo e dell’esperienza maturata in questa prima importante competizione ufficiale.

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Claudio Bisio incontra Ace Sgrassatore Universale: un format crossmediale che “pss-a” via la noia!

News da viterbonews24.it - Mer, 04/02/2026 - 17:52
2026-02-04

Guarda lo spot ai link: https://www.youtube.com/watch?v=JK5oNIbSEnE&list=PLGPwrBvbXxP-m3rlZ8uJ3SRJWvHipHL7v&index=7 – Ace Sgrassatore e Claudio Bisio, soggetto Chiosco

https://www.youtube.com/watch?v=04xr6C61r0Y&list=PLGPwrBvbXxP-m3rlZ8uJ3SRJWvHipHL7v&index=1 – Ace Sgrassatore e Claudio Bisio, soggetto Aeroporto

VITERBO – Un claim di rara simpatia, nonostante possa apparire eccessivamente semplificante, è nato dal sodalizio di Ace con Claudio Bisio: lo sgrassatore universale, a cui si ricorre sempre per le proprie pulizie, è l’asso nella manica dei personaggi rappresentati. Tante declinazioni di un limpido progetto: quello di avvicinare, con ironia, prodotti di uso quotidiano all’immaginario degli spettatori.

L’espediente della gag è “phàrmakon” positivo, ovvero antidoto, anche alle giornate più grigie dell’anno: molto chiacchierato è il cosiddetto Blue Monday, caduto il 19 del mese scorso. Mille superstizioni – e gli affanni che ne conseguono – ci lasciano in balia di distrattori sempre nuovi, ma l’esigenza di sdrammatizzare (e rispolverare reazioni razionali) pare essere cara anche allo spot italiano.

Un avventore si reca verso un chiosco e la sua proprietaria, sempre a contatto con i residui di unto; una giovane donna è ai gate di un aeroporto per effettuare i controlli di sicurezza, ovviamente con la scorta di Ace in valigia. Originaria, quest’ultima, degli Stati Uniti, si premura di portare un prodotto che non è solita trovare lì, mentre l’inflessibile vaglio di un agente esamina i suoi bagagli.

Bisio sottrae tutti dall’impaccio con la propria verve comica, maturata in diversi spettacoli cinematografici e televisivi: le fasce intermedie, per età, lo ricorderanno per il ruolo costante a Zelig come spalla di Vanessa Incontrada; i più piccoli si saranno sicuramente divertiti con i suoi film a portata di famiglia.

Nel quadro scenico della venditrice con l’avventore, è lui stesso a ricordare la funzione del prodotto. Per il vulcanico Bisio, “Ace è efficace”, e – con un’eloquente onomatopea – “pss-a via” lo sporco incrostato, ma il suo scopo specifico è quello di igienizzare tutte le superfici.

Grazie a una formula versatile, il detergente spray è pronto all’uso in ogni evenienza: ne ricavano sollievo le attività, esemplificate dal frizzante chiosco, ma anche le tavole imbandite e le case situate oltre oceano. Un mondo di racconti quotidiani e leggeri, capace sia di mettere d’accordo i più sia di spazzare via, con un “pss” ben sentito, le preoccupazioni intorno alla gestione di quelle pulizie che toccano a tutti.

Un aspetto, infatti, meno cristallino è l’associazione dell’igiene domestica a un momento demotivante: perché mai dovremmo vivere la cura degli spazi che abitiamo come un ripiego fuori moda, tanto uscito dall’uso comune da farci pensare di delegarlo? L’efficacia durevole di un antimacchie può quindi rasserenarci, soprattutto se i “servizi di casa” imbrigliano il tempo?

La società corre rapida nei desideri e nelle esigenze, ed è saggio risparmiarsi di essere meticolosi in attività che non richiedono un reale scambio con l’esterno: lucidare un coppapasta o un tavolo da cucina non può essere un surrogato dei propri hobby, del contatto con chi si ama e di esperienze più edificanti. Gli spot di Ace con Claudio Bisio, tuttavia, presentano situazioni dinamiche ed evolutive, in cui conoscere il detergente funge da leva all’aggregazione: una pulizia perfetta, in queste realizzazioni, non è mai sostituita al valore dell’incontro.

Uno snodo che, invece, ha diritto a qualche modifica è la conduzione delle pulizie quasi del tutto femminile: nonostante si alluda ancora a un modello di questo tipo, su cui convergono molte rappresentazioni, il primo a entusiasmarsi per i risultati ottenuti con Ace è proprio lo stesso Bisio, a riprova del fatto che organizzare il proprio ordine sia un piccolo impegno che accomuna tutti.

Doveri di ogni giorno vissuti con entusiasmo, armonia nel fare squadra e la presenza di un attore famoso per i suoi effetti sul buonumore: è una catena di produzioni che non rischia di annoiare, forte della sua proposta incoraggiante. La lucentezza che “pss-a” via tutto ci è decisamente entrata in testa, senza per questo diventare ingombrante leitmotiv.

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