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Carburanti e bollette, Abaco denuncia: 'Necessaria una regia pubblica sull'energia'

News da viterbonews24.it - Mer, 01/04/2026 - 10:51
2026-04-01

VITERBO - In data odierna, in numerose regioni italiane, la Guardia di Finanza sta conducendo controlli a tappeto lungo l’intera filiera della produzione e distribuzione dei carburanti. L’operazione scaturisce dall'esposto presentato dai presidenti regionali di A.Ba.Co. grazie al lavoro dell’avvocato Vincenzo Perticaro, per denunciare la dinamica speculativa che, sfruttando la crisi internazionale e la contrazione degli approvvigionamenti, avvantaggia esclusivamente i colossi del settore energetico.

L’analisi del mercato condotta tra febbraio e marzo evidenzia una grave distorsione: a fronte di un’impennata del greggio del 65%, i prezzi alla pompa sono saliti immediatamente sopra i 2 euro al litro, rimanendo però immobili quando le quotazioni sono scese. Questo meccanismo dimostra come le aziende non prezzino il costo reale del prodotto, ma incorporino margini di profitto arbitrari e il rischio d’impresa.

Tale strategia ha di fatto annullato il beneficio del taglio delle accise di 25 centesimi deciso dal Governo: le imprese hanno incamerato il bonus come extra-profitto, mentre lo Stato finanziava la misura riducendo di 86 milioni di euro il fondo per la sanità pubblica.

Con il 12% delle famiglie in povertà energetica e una spesa media annua complessiva per famiglia 2.055 euro; Spesa media annua per il solo gas 1.316 euro. A.Ba.Co. chiede che l’energia torni sotto una regia pubblica per eliminare le rendite di posizione delle compagnie private.

Nell'immediato, si rendono necessarie misure di protezione sociale come una moratoria sui distacchi delle utenze per morosità, l'istituzione di un 'minimo energetico' garantito di 2 kWh di elettricità e 1 smc di gas al giorno, e l'innalzamento della soglia ISEE per i bonus energetici a 35.000 euro per salvaguardare il potere d'acquisto di lavoratori e pensionati.

Sul piano strategico, l'associazione denuncia come la sovranità energetica tanto reclamata dal Governo italiano non possa ridursi a nuove dipendenze commerciali verso Paesi instabili come Algeria e USA. È necessario un piano pubblico che guardi al modello della Spagna, dove massicci investimenti nelle rinnovabili garantiscono costi dell’elettricità drasticamente inferiori: circa 14 euro al MWh contro i valori italiani superiori ai 100 euro.

La pressione inflattiva, già alimentata dai costi energetici, subisce ora un’ulteriore e drammatica accelerazione a causa della proclamazione dello sciopero dei camionisti previsto dal 20 al 25 aprile. Il blocco dei trasporti e l'inevitabile aumento dei costi logistici si riverseranno immediatamente sui prezzi al consumo, colpendo in modo indiscriminato la spesa quotidiana delle famiglie e aggravando un quadro già critico.

Per contrastare questa deriva e prevenire un’escalation dei prezzi insostenibile, A.Ba.Co. chiede un incontro al Governo, in particolare al Ministero delle imprese e del made in Italy e al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, per l'attuazione di misure drastiche e non più rinviabili: l’azzeramento dell'IVA sui beni primari, la definizione di un 'paniere popolare' con prezzi indicizzati ai valori pre-crisi e una tassazione al 100% degli extraprofitti rivolta all'intera filiera energetica.

Solo una strategia di questo tipo, che colpisca le rendite di posizione accumulate a monte, può fermare la redistribuzione della ricchezza verso l'alto che sta impoverendo il Paese e garantire la tenuta sociale di fronte ai nuovi rincari previsti per il mese di aprile.

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Al via i lavori sulla S.P. 69 Caprolatta I Tronco per la sicurezza stradale

News da viterbonews24.it - Mer, 01/04/2026 - 10:51
2026-04-01

CAPRAROLA - La Provincia di Viterbo ha avviato i lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento infrastrutturale lungo la Strada Provinciale 69 Caprolatta I Tronco, con l'installazione di barriere stradali di sicurezza dotate di dispositivo DSM.

In questa prima fase, i lavori interesseranno i tratti compresi tra il km 2+050 e il km 2+210 e tra il km 3+030 e il km 3+300, individuati come punti particolarmente sensibili sotto il profilo della sicurezza.

L'installazione dei dispositivi DSM consentirà di ridurre il rischio e la gravità degli incidenti per i motociclisti, contribuendo a rendere la percorrenza più sicura per tutti gli utenti della strada.

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A Viterbo il caffè diventa “social”, apre il Vittoria Social Caffè

News da viterbonews24.it - Mer, 01/04/2026 - 10:51
2026-04-01

VITERBO – Arriva a Viterbo il social caffè della città. Il Vittoria Social Caffè apre ufficialmente i battenti e lo fa con una missione chiara: trasformare la semplice pausa caffè in un motore di rigenerazione per il cuore urbano.

Ma perché Social Caffè?

Il termine “social caffè” non è solo un termine, ma il cuore stesso del progetto. L’idea è quella di andare oltre la classica attività di somministrazione, dando vita a uno spazio capace di coniugare ristorazione e welfare comunitario. Il locale, infatti, diventerà sede di tirocini inclusivi rivolti a persone fragili e svantaggiate, attraverso percorsi condivisi con diverse realtà del territorio.

Non solo lavoro, però. Il Vittoria Social Caffè nasce anche come luogo di incontro e crescita: spazio per l’aiuto compiti, laboratori pomeridiani, iniziative culturali e piccoli eventi pensati per animare la piazza e rafforzare il tessuto sociale cittadino. Il tutto accompagnato da un servizio completo, dalla colazione alla pausa pranzo, fino agli aperitivi serali, con l’obiettivo di accogliere famiglie, giovani e cittadini in ogni momento della giornata.

All’inaugurazione hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni pubbliche e private, tra cui la sindaca Chiara Frontini, la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e diversi membri del consiglio comunale e regionale.

Non si tratta quindi di una semplice apertura commerciale, ma di una sfida lanciata al territorio: costruire una rete che sia insieme sociale ed economica, capace di generare valore condiviso. Un progetto che punta a cambiare il significato stesso di “prendersi un caffè”, trasformandolo in un’occasione di incontro, inclusione e partecipazione.

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Sicurezza stradale, interventi sulla Caprolatta: partono i lavori

News da Ontuscia.it - Mer, 01/04/2026 - 09:37
La Provincia di Viterbo ha avviato un intervento di manutenzione straordinaria lungo la Strada Provinciale 69 Caprolatta I Tronco, con l’obiettivo di rafforzare gli standard di sicurezza su uno degli assi viari del territorio. I lavori prevedono l’installazione di barriere stradali di nuova generazione dotate di dispositivo DSM, una tecnologia pensata per ridurre le conseguenze […]
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TAR Lazio, ricorso Acea su gara idrica Talete dichiarato improcedibile

News da Ontuscia.it - Mer, 01/04/2026 - 09:06
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha dichiarato improcedibile il ricorso presentato da Acea Acqua S.p.A. contro la procedura per la selezione del socio privato operativo di Talete S.p.A. e l’affidamento della concessione del servizio idrico integrato nell’Ambito Territoriale Ottimale n. 1 Lazio Nord Viterbo. La decisione, contenuta nella sentenza pubblicata il 31 marzo […]
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Prima commissione, i facchini di Santa Rosa nell’albo d’oro: ok unanime in commissione

News da viterbonews24.it - Mer, 01/04/2026 - 07:51
2026-04-01

 

VITERBO - Seduta densa di contenuti questa mattina 31 marzo per la prima commissione consiliare riunita nella sala delle Colonne di Palazzo dei Priori, chiamata a discutere tre importanti provvedimenti per l’attività amministrativa del Comune.

In apertura, il consigliere Umberto Di Fusco ha annunciato il ritiro della proposta relativa al nuovo regolamento di polizia urbana. Una decisione maturata alla luce delle numerose modifiche emerse nel corso del tempo: «Presenteremo un nuovo regolamento frutto della condivisione», ha spiegato, sottolineando la volontà di arrivare a un testo condiviso da tutte le parti e approvabile in tempi rapidi. Sulla stessa linea anche il comandante della Polizia Locale Vinciotti, che ha ribadito la necessità di una nuova delibera aggiornata.

Il secondo punto all’ordine del giorno ha visto invece il via libera unanime all’iscrizione del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa nell’albo d’oro della città. Un riconoscimento condiviso da tutti i gruppi consiliari che premia il comportamento e il coraggio tenuto durante il trasporto del 3 settembre 2025, quando, nonostante un grave allarme sicurezza, i facchini portarono a termine la manifestazione con determinazione e senso di responsabilità civica.

Nel testo della delibera si evidenzia come il Sodalizio abbia agito con «straordinaria professionalità, coraggio e compostezza», rappresentando «un esempio di eccezionale valore civile e morale». Accolta anche la proposta del consigliere Alvaro Ricci di inserire un riferimento al cittadino che, con una segnalazione, contribuì ad attivare i controlli delle forze dell’ordine: un gesto che sarà ricordato nelle premesse della delibera, pur nel rispetto dell’anonimato.

Infine, approvata la modifica al regolamento per il funzionamento del consiglio comunale, illustrata dal presidente Marco Ciorba. L’aggiornamento introduce la possibilità di gestione elettronica delle sedute, consentendo la registrazione della presenza e le votazioni tramite strumenti digitali.

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Studenti del Rousseau all’Università della Tuscia: formazione tra alimentazione e orientamento

News da viterbonews24.it - Mer, 01/04/2026 - 07:51
2026-04-01

 

VITERBO - Un’esperienza formativa concreta e partecipata quella vissuta dagli studenti del liceo J.J. Rousseau di Viterbo, protagonisti di un incontro presso il Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università della Tuscia, nell’ambito dei percorsi di orientamento e alternanza scuola-lavoro.

L’iniziativa rientra in un più ampio progetto di collaborazione tra istituti scolastici e l'ateneo viterbese, volto ad accompagnare i futuri diplomati nella scelta del percorso universitario. «Sono incontri che organizziamo con l’Unitus per dare un orientamento sulle scelte future», ha spiegato Giovanni Arena, evidenziando anche le esperienze già avviate con il Dipartimento di Scienze Politiche, in particolare nel campo della criminologia.

Durante l’incontro, gli studenti hanno affrontato il tema “Una alimentazione ed un corretto comportamento alimentare”, approfondendo aspetti teorici legati alla nutrizione e al benessere.

Alla parte didattica è seguita un’attività pratica: i ragazzi sono stati suddivisi in gruppi di lavoro, sviluppando progetti legati alla costruzione di diete alimentari equilibrate. Un approccio che ha favorito il confronto e la partecipazione attiva, permettendo agli studenti di mettere in pratica quanto appreso.

L’iniziativa ha riscosso grande interesse, confermandosi come un’opportunità preziosa per avvicinare i giovani al mondo universitario e fornire strumenti utili per il loro futuro formativo.

Il percorso, come annunciato, proseguirà anche nel prossimo anno con nuove attività e collaborazioni tra scuole e Università della Tuscia, rafforzando un legame sempre più strategico per il territorio.

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Green Bordello arriva a Bolsena, il cinema come spazio di confronto sulla Tuscia

News da viterbonews24.it - Mer, 01/04/2026 - 07:51
2026-04-01

 

BOLSENA – Non è più solo un film, ma un percorso che attraversa territori, comunità e sensibilità diverse. Dopo le tappe di Montalto di Castro e Tuscania, 𝘎𝘳𝘦𝘦𝘯 𝘉𝘰𝘳𝘥𝘦𝘭𝘭𝘰 approda

Venerdì 3 aprile alle ore 17.30 presso il cinema multisala Moderno di Bolsena, segnando un passaggio significativo dentro una narrazione che unisce cultura, ambiente e partecipazione civica.

Ogni proiezione diventa occasione di confronto pubblico, attivando relazioni e connessioni tra cittadini, associazioni e realtà locali. Non un evento isolato, ma un processo che cresce tappa dopo tappa, costruendo uno spazio condiviso di discussione sul futuro dei territori.

𝗕𝗼𝗹𝘀𝗲𝗻𝗮, 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝘀𝗶𝗺𝗯𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗯𝗮𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗶

La scelta di Bolsena non è casuale. Il lago è stato negli anni '60 uno dei luoghi simbolo della storia ambientalista italiana, teatro della mobilitazione contro il cosiddetto 'progetto Angelini', che prevedeva l'utilizzo dei laghi dell'Italia centrale come serbatoi per la centrale nucleare di Montalto di Castro.

Una battaglia lunga e partecipata, che vide tra i protagonisti figure come Piero Bruni e l'impegno di Italia Nostra, e che riuscì a fermare il progetto. Un precedente che racconta come un territorio possa difendersi e incidere sulle scelte strategiche.

𝗟𝗮 𝗧𝘂𝘀𝗰𝗶𝗮 𝗼𝗴𝗴𝗶: 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮

Oggi il contesto è mutato, ma la pressione sul territorio resta elevata. La Tuscia è tra le aree più esposte alla concentrazione di impianti da fonti energetiche rinnovabili su scala industriale.

I dati fotografano una trasformazione in corso:

· circa l'80% del fotovoltaico laziale è concentrato nella provincia di Viterbo

· più di 2.000 ettari di suolo agricolo risultano già coperti

· il 90% dell'eolico regionale insiste nello stesso territorio

· sono 51 i progetti fotovoltaici in attesa, per oltre 2.100 ettari potenzialmente coinvolti

Non è diminuita la pressione, è cambiata la narrazione. Se ieri il lessico era quello del progresso e dell'energia nazionale, oggi è quello della transizione ecologica. Ma la questione resta aperta: il territorio continua a essere trattato come risorsa da utilizzare, più che come bene comune capace di generare valore, identità e futuro.

𝗜𝗹 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝘎𝘳𝘦𝘦𝘯 𝘉𝘰𝘳𝘥𝘦𝘭𝘭𝘰

Dentro questo scenario si inserisce 𝘎𝘳𝘦𝘦𝘯 𝘉𝘰𝘳𝘥𝘦𝘭𝘭𝘰, che si propone come opera artistica e strumento di lettura critica. Il film utilizza linguaggi non convenzionali – satira, allegoria, metafore – per mettere in discussione narrazioni semplificate e interrogare lo spettatore senza offrire risposte preconfezionate.

'Non volevamo realizzare un film che spiegasse, ma un'opera che mettesse in crisi le certezze. 𝘎𝘳𝘦𝘦𝘯 𝘉𝘰𝘳𝘥𝘦𝘭𝘭𝘰 è una domanda aperta più che una risposta: chiede allo spettatore di prendere posizione, di interrogarsi su ciò che vede e su ciò che accade nei territori', spiega il regista Adrian Moss.

Sulla stessa linea la co-produttrice Maria Rita Fiasco: 'Questo progetto nasce dal bisogno di costruire connessioni. Ogni tappa non è solo una proiezione ma un momento di incontro reale, dove comunità diverse possono riconoscersi e confrontarsi su ciò che sta accadendo. È un percorso che cresce insieme ai territori'.

Il cuore del progetto resta racchiuso nel suo claim: 'Quale futuro stiamo sognando?'.

𝗟'𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝟯 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲

La tappa di Bolsena vedrà la partecipazione del regista Adrian Moss e della co-produttrice Maria Rita Fiasco. Ad arricchire la serata, un momento musicale con Andrea Seki, arpista e autore delle musiche originali del film, in un dialogo tra linguaggio cinematografico e dimensione sonora.

𝗨𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗲𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲

Il percorso di 𝘎𝘳𝘦𝘦𝘯 𝘉𝘰𝘳𝘥𝘦𝘭𝘭𝘰 proseguirà nei prossimi mesi con nuove tappe e inviti da altri territori. Parallelamente cresce l'attenzione verso il coinvolgimento delle giovani generazioni.

Non solo proiezioni, dunque, ma la costruzione progressiva di una rete e di uno spazio pubblico di confronto, capace di mettere in relazione esperienze locali e visioni più ampie.

Perché, come dimostra la storia di Bolsena, il futuro dei territori non è mai scritto una volta per tutte.

L'ingresso è libero. In allegato Locandina dell'evento

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Crolla un costone alla necropoli Cavo degli Zucchi, il sindaco scrive al ministro

News da viterbonews24.it - Mer, 01/04/2026 - 07:51
2026-04-01

 

 

FABRICA DI ROMA - 'Il crollo di un costone tufaceo di grosse dimensioni nella necropoli di Cavo degli Zucchi sulla via Amerina non ha prodotto danni ne al basolato dell'antica via, né alla tomba adiacente'. A darne notizia è il sindaco di Fabrica di Roma Claudio Ricci che preoccupato della situazione di fragilità idrogeologica che sta interessando alcune aree storiche del suo Comune, ha chiesto un incontro con il ministro alla cultura Alessandro Giuli. Il fatto risale alla scorsa settimana: 'Già da tempo era stato segnalato alla soprintendenza - ha spiegato Ricci - del distaccamento del masso dalla parete. Fortunatamente la caduta non ha prodotto danni, tanto che l'area non è attualmente praticabile. La Soprintendenza, che dovrà occcuparsi del recupero e messa in sicurezza non ha individuato altri punti critici'.

Nella lettera indirizzata a Giuli il sindaco riconosce il deterioramento avanzato della necropoli di Cavo degli Zucchi e denuncia il rischio concreto di una perdita irreversibile: 'Rivolgo alla sua attenzione e sensibilità - scrive - la grave situazione che interessa uno dei siti archeologici più importanti ed iconici della nostra terra falisca: la necropoli di Cavo degli Zucchi situata lungo il tracciato storico della via Amerina che ricade nei territori dei comuni di Fabrica di Roma e Civita Castellana.

Negli ultimi mesi, più volte abbiamo dovuto constatare preoccupanti fenomeni di progressivo deterioramento delle pareti tufacee e delle strutture funerarie presenti nell’area della necropoli, culminati in un recente crollo di significativa portata che potrebbe essere purtroppo l’inizio di una serie di analoghi cedimenti.

Siamo sinceramente preoccupati, perché ravvisiamo una reale e irreversibile compromissione di un patrimonio archeologico di straordinario valore storico e culturale e di grandissimo interesse per la ricerca archeologica, la valorizzazione culturale e lo sviluppo turistico dell’area'. Da qui la richiesta d'incontro: 'Così da poterle trasferire personalmente la preoccupazione dell’intera comunità che rappresento ed avviare un dialogo finalizzato allo sviluppo di un piano di conservazione e tutela del sito in questione e della contigua antica città falisco romana di Falerii Novi'.

L'interessamento attivo del primo cittadino può rappresentare l'inzio di un percorso condiviso sia con gli altri Comuni interessati, tra cui il Biodistretto della via Amerina e delle forre.

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A Trevinano prende forma l'Itinerario d'arte pubblica

News da viterbonews24.it - Mar, 31/03/2026 - 22:51
2026-03-31

ACQUAPENDENTE - Artisti contemporanei e borgo storico dialogano attraverso l’Itinerario d’arte pubblica che sta prendendo forma in queste settimane a Trevinano. Il lavoro è “Work in progress” ma già venerdì scorso sono state svelate le prime tre opere del progetto curato da Davide Sarchioni, che si articola in un percorso di 9 installazioni che verrà inaugurato a giugno. Un progetto che muove le mosse nel 2023, si inserisce nell’articolato pacchetto di interventi di Trevinano Ri-Wind, finanziato dal Pnrr (Investimento 2.1 Attrattività dei borghi storici – Linea A M1C3), e individua nell’arte una leva strategica per la rigenerazione urbana e sociale. L’idea è scandire un itinerario d’arte con differenti interventi artistici/opere permanenti pensati e realizzati in diversi luoghi del borgo, privilegiando strategicamente anche quelle situazioni che necessitano di una riqualificazione estetica-funzionale. L’evento di venerdì ha rappresentato la prima restituzione pubblica del lavoro degli artisti. Le prime installazioni portano la firma di Valentina Palazzari, Flavio Favelli e del Antonello-Ghezzi (Nadia Antonello e Paolo Ghezzi).

“Dal punto di vista concettuale – ha spiegato Davide Sarchioni – l’idea è stata quella di coinvolgere degli artisti che per sensibilità, ricerca e linguaggio avessero la capacità e l’attitudine di saper interagire all’interno di certi luoghi particolarmente connotati e densi di storia, come Trevinano. Dal punto di vista tecnico c’è l’idea di andare a riflettere non solo sul luogo, la sua estetica, il suo pregio storico-artistico ma di confrontarsi anche con le Soprintendenze per capire come effettuare questo tipo di innesto”. L’Itinerario di arte pubblica sarà composto da opere permanenti site specific. “L’obiettivo – ha aggiunto Sarchioni – è continuare questo percorso di sedimentazione di memoria, di storia, di linguaggi dando un contributo con l’oggi”.

E “Oggi” è anche la scritta che campeggia nel mosaico realizzato da Flavio Favelli all’ingresso del borgo. Una scritta che richiama, l’omonima rivista, ma che si configura come segno di accoglienza. “Il mosaico rappresenta eternità e antichità – ha spiegato l’artista – e l’ho messo all’entrata del paese con la grande scritta “Oggi” che non caratterizza il borgo ma è una parola che è sempre attuale”.

Parla di accoglienza anche l’installazione di Valentina Palazzari: “Ho immaginato un’opera che entra in sintonia con questo luogo e lo accompagna verso un futuro di vita – ha descritto l'artista – Ho creato così tre nidi che si affacciano su una grande vallata e li ho realizzati stilizzando materiale metallico. Si ergono sulla vallata pronti  a dare il benvenuto “A coloro che verranno” come suggerisce il titolo dell'installazione”.

Il progetto artistico nel suo complesso prevede che ciascuna opera sia frutto del coinvolgimento della comunità locale, preceduta da una lunga fase di studio e sopralluoghi, dall’elaborazione di un'idea preliminare discussa con gli abitanti e le associazioni, tenendo presente lo specifico genius loci.

“La partecipazione in questa nostra installazione è stata determinante – ha spiegato Nadia Antonello che insieme a Paolo Ghezzi ha riqualificato un’antica fontana - Spesso lavoriamo cercando il coinvolgimento delle persone che vedranno l’opera e che la vivranno. Già nel titolo della nostra installazione, “Noi”, c’è questa declinazione. Nella nostra opera abbiamo inserito, per esempio, due cannelle perché così ci diceva la memoria storica degli abitanti. Abitanti a cui abbiamo chiesto anche di aiutarci a dipingere le piastrelle che andranno a costituire il rivestimento”.

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