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Incidente sulla Cassia tra Vetralla e Capranica: scontro frontale tra pullman e auto, un morto e due feriti gravi

News da Ontuscia.it - Sab, 31/01/2026 - 11:22
Grave incidente stradale nella mattinata di oggi lungo la strada provinciale Cassia, nel tratto compreso tra la competenza comunale di Vetralla e quella di Capranica. Lo scontro, pressoché frontale, ha coinvolto un pullman della linea extraurbana e un’autovettura. Sul mezzo pubblico viaggiavano circa venti passeggeri oltre al conducente. Le persone a bordo dell’autobus, pur essendo […]
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Turismo a Viterbo in forte crescita nel 2025: presenze e pernottamenti in aumento

News da Ontuscia.it - Sab, 31/01/2026 - 08:45
Cresce in modo costante il turismo a Viterbo. I dati relativi al 2025, presentati nella sala consiliare di Palazzo dei Priori, confermano un trend positivo che consolida il ruolo della città come destinazione turistica riconosciuta. Alla conferenza stampa erano presenti la sindaca Chiara Frontini, gli assessori Alfonso Antoniozzi, con delega alla Capitale europea della cultura, […]
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Tarquinia, aggredisce i Carabinieri durante un intervento: arrestato 36enne per resistenza a pubblico ufficiale

News da Ontuscia.it - Sab, 31/01/2026 - 08:38
Momenti di tensione nella notte tra il 20 e il 21 gennaio a Tarquinia, dove i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 36 anni, di nazionalità tunisina e residente a Roma, con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. L’intervento è scattato in località Mandrione delle Saline, a seguito di […]
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Incidente mortale sulla Via Cassia a Capranica: traffico bloccato sulla SS 2 in direzione nord

News da Ontuscia.it - Sab, 31/01/2026 - 08:34
Traffico completamente bloccato sulla strada statale 2 “Via Cassia” a causa di un grave incidente stradale avvenuto nel territorio comunale di Capranica. L’episodio si è verificato nel tratto compreso tra il chilometro 59,000 e il chilometro 60,000, in direzione nord. Secondo quanto comunicato da Anas, il sinistro ha coinvolto un pullman e un’autovettura. Nell’impatto ha […]
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Cura e manutenzione del verde, il Comune assume quattro operatori

News da viterbonews24.it - Sab, 31/01/2026 - 05:50
2026-01-31

VITERBO - Il Comune di Viterbo ha assunto quattro nuovi operatori per la cura del verde.  L'amministrazione Frontini punta a rafforzare la squadra degli operai comunali per la manutenzione e il mantenimento del decoro della città e degli ex Comuni, in particolare per quanto riguarda la cura del verde.

Un'iniziativa definita dalla sindaca ''una piccola grande rivoluzione''.

''Ho tenuto dare il benvenuto personalmente ai quattro nuovi arrivati al settore Ambiente e ho consegnato loro le chiavi in miniatura della città - ha commentato la sindaca Frontini - un piccolo gesto affinché vivano l’esperienza lavorativa come se fosse rivolta alla propria casa, da custodire e tenere con la massima cura e l’impegno''.

L'assessore al verde, Giancarlo Martinengo, ha chiarito che i quattro operatori interverranno anche sui marciapiedi e in tutte quelle situazioni di emergenza che possano verificarsi.

''Quello sulle assunzioni di nuovi operatori di cura della città, dipendenti comunali e non esterni - ha sottolineato la sindaca Frontini - è un investimento che abbiamo fortemente voluto perchè dà valore al senso di appartenenza e rappresenta una risposta concreta alla necessità di migliorare il decoro urbano, sempre prioritaria per la nostra amministrazione''.

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Turismo a Viterbo, i numeri del 2025 parlano chiaro

News da viterbonews24.it - Sab, 31/01/2026 - 05:50
2026-01-31

VITERBO – È con l’inizio del 2026 che arrivano i numeri in grado di dire se Viterbo, nel 2025, sia stata davvero una città scelta dai visitatori. I dati dell’imposta di soggiorno tracciano l’andamento del turismo e per quest’anno abbiamo il confronto gli ultimi quattro anni.

Cosa ha riservato il 2025

Nel 2025 gli arrivi sono stati 184.200, con un aumento del 10,39% rispetto al 2024, mentre le presenze hanno superato quota 280 mila, in crescita di circa il 5%. Un incremento distribuito lungo tutto l’anno, con risultati più marcati nei mesi estivi, anche in relazione all’Anno Giubilare.

Il raffronto con il dato nazionale colloca Viterbo sopra la media italiana. A fronte di una crescita degli arrivi pari al 7,1% a livello nazionale, il capoluogo registra un aumento superiore al 10%, mentre sulle presenze il confronto è tra il 3% italiano e oltre il 7% locale. Un risultato che, come spiega la sindaca, Chiara Frontinilega non solo alla riscoperta dei borghi, ma anche a una programmazione culturale più strutturata e a una promozione mirata”.

Dal 2022 ad oggi

Guardando agli anni passati, i numeri mostrano un aumento costante: dagli 142 mila arrivi del 2022 si è passati ai 166 mila del 2023 e del 2024, fino al dato del 2025. Nel complesso, la crescita dall’insediamento dell’attuale amministrazione supera il 29%. “numeri che mostrano che una visione giusta, se perseguita, può portare a risultati positivi per tutti” commenta il consigliere comunale Marco Nunzi.

A incidere sono stati anche gli eventi, dai grandi appuntamenti consolidati come San Pellegrino in Fiore, il Natale e Calici diffusi” suggerisce l’assessore con delega al decentramento, Katia Scardozzifino ai festival culturali distribuiti durante tutto l’anno”. Una presenza continua di iniziative che ha contribuito a rendere la città attrattiva in ogni periodo, coinvolgendo anche le imprese del territorio, come suggerito dalla sindaca Frontini “raramente i fine settimana sono rimasti senza appuntamenti in città”.

Il 2025, segnato dall’Anno Giubilare, ha visto inoltre il censimento di circa 19 mila pellegrini, “ciò conferma Viterbo come uno dei principali punti di riferimento a nord di Roma per i cammini e il turismo religioso” ha aggiunto la consigliera con delega al Giubileo, Alessandra Croci. Un dato che chiude il bilancio annuale e apre ora la fase successiva, con l’obiettivo di rendere stabile un andamento che, numeri alla mano, continua a crescere.

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Lavoro, anche la Tuscia invecchia: un dipendente su 3 ha più di 50 anni

News da viterbonews24.it - Sab, 31/01/2026 - 05:50
2026-01-31

 

VITERBO - La Tuscia segue da vicino il trend nazionale dell’invecchiamento della forza lavoro. I dati più recenti elaborati dalla Cgia di Mestre mostrano come anche a livello provinciale l’età media dei lavoratori dipendenti sia in costante crescita, attestandosi intorno ai 42 anni, perfettamente in linea con la media italiana del settore privato. Sul piano territoriale, le situazioni più critiche si registrano a Potenza, dove l’età media raggiunge i 43,63 anni, seguita da Terni (43,61) e Biella (43,53). Un dato che fotografa un cambiamento strutturale del mercato del lavoro e getta le basi a future riflessioni anche sul sistema produttivo locale.

Nella Tuscia gli occupati over 50 rappresentano il 32,45% dell’intera platea dei lavoratori dipendenti. In pratica, quasi un lavoratore su tre ha superato la soglia dei cinquant’anni, un’incidenza che fino a pochi anni fa sarebbe stata impensabile ma che oggi in considerazione dell'allungamento della vita lavorativa, delle riforme previdenziali e dell'innalzamento dell'età pensionabile sta ridefinendo i criteri occupazionali contemporanei.

Di contro, un ricambio generazionale sempre più debole, dovuto al calo demografico, alla fuga dei giovani verso altri territori, e a una maggiore difficoltà di accesso stabile al lavoro, fa si che la forza lavoro in specifici settori (maggiormente operai e impiegati) si avvii ad un progressivo invecchiamento.

Unioncamere ha previsto per il 2025 nella Tuscia ben 21.050 lavoratori in entrata (di cui il 55% di difficile reperimento) per soddisfare richieste crescenti di impiegati (40%), operai specializzati (26%), dirigenti e professionisti con elevata specializzazione (12.2%), e professioni non qualificate (21%). Per le piccole e medie imprese della Tuscia, quelle cioè numericamente più presenti sul territorio, una forza lavoro più anziana comporta anche sfide importanti sul piano dei costi, delle esigenze crescenti di tutela della salute, per le necessità di aggiornamento continuo delle competenze e, in alcuni casi, una minore flessibilità rispetto ai cambiamenti tecnologici e organizzativi.

'Il rischio nel medio-lungo periodo - ha spiegato Elisa Durantini, segretaria generale della Cisl Viterbo - è quello di un sistema produttivo meno dinamico, se non accompagnato da politiche mirate, formazione continua, riorganizzazione delle mansioni e attrattività per i giovani. Il lavoratore più 'anziano' può incorrere con più facilità a problemi di salute e al rischio di infortuni sul lavoro anche gravi. Si rende quindi sempre più necessario adottare politiche di sostegno all'occupazione giovanile e femminile, mentre sul fronte delle pensioni la Cisl ha espresso la necessità di avviare un tavolo di confronto con il Governo, stante l'aumento dell'età pensionabile previsto in Bilancio e verso cui la Cisl è molto critica'.

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Nepi, seminario sul tema “Educare alla pace in tempi di guerra: i costi ambientali dei ...

News da viterbonews24.it - Ven, 30/01/2026 - 23:50
2026-01-30

NEPI - Durante la giornata di ieri, giovedì 29 gennaio 2026, nella sede distaccata di Nepi dell'Istituto di istruzione superiore 'Antonio Meucci', si è tenuto il seminario sul tema: “Educare alla pace in tempi di guerra: i costi ambientali dei conflitti armati'. Invitata a tenere il seminario la dottoressa Antonella Litta referente- ISDE

La dottoressa Antonella Litta, referente dell'Associazione medici per l'ambiente- ISDE, su invito del personale docente, ha tenuto il seminario sul tema: 'Educare alla pace in tempi di guerra: i costi ambientali dei conflitti armati', nel liceo di Nepi, sede distaccata dell'Istituto di Istruzione Superiore 'Antonio Meucci' di Ronciglione.

Al seminario hanno preso parte circa 80 studenti, due classi del quinto anno e una classe del terzo anno del corso di studi ad indirizzo Linguistico e una classe del terzo anno ad indirizzo di studi Scienze umane.

La professoressa Marisa Delogu ha introdotto il seminario richiamando l'importanza di una sempre maggiore attenzione circa le problematiche ambientali locali e globali, a cominciare dal contrasto alla crisi climatica, e poi circa quelle determinate dai conflitti armati, oggetto del seminario.

Si è dato quindi lettura e spiegazione dell'articolo 11 della Costituzione italiana che afferma:

''Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo'.

Poi è iniziata l'esposizione della dottoressa Litta, supporta da una serie di slide ricche di dati ed immagini di grande rilevanza scientifica, storica ed umana. A conclusione del seminario uno spazio di approfondimento e discussione con gli studenti sul tema trattato.

 

Di seguito un estratto della relazione della referente ISDE (International Society of doctors for Environment):

 

'Se l'orrore dei conflitti è immediatamente visibile nelle città devastate e per le vittime tra i civili, i danni ambientali rischiano di essere una tragedia silenziosa e sottovalutata'.

'Le guerre non distruggono solo vite umane e infrastrutture, come se non bastasse nella loro brutale tragicità, ma anche il pianeta. Gli effetti delle attività belliche contribuiscono infatti all'inquinamento atmosferico, al cambiamento climatico, alla distruzione degli ecosistemi, alla contaminazione delle risorse idriche, dei terreni e al rilascio di sostanze tossiche e cancerogene con impatti anche lungo termine sulla salute pubblica e le future generazioni'.

'Le attività militari e l'industria degli armamenti poi, anche in assenza di guerra, contribuiscono in maniera rilevante al cambiamento climatico e hanno una pesante impronta ecologica - Ecological Footprint-. Il settore militare è infatti tra i principali responsabili delle emissioni globali di gas serra, con un'impronta ecologica spesso trascurata nei rapporti ufficiali. Secondo il prestigioso sito indipendente Conflict and Environment Observatory - CEOBS https://ceobs.org/ le emissioni climalteranti prodotte dalle attività militari si posizionano, ogni anno, al quarto posto dopo quelle di Cina, USA e India'.

'Conoscere sempre meglio queste strette relazioni è importante per realizzare condizioni giuste di pace in ogni parte del mondo, per contrastare la crisi climatica, conservare il pianeta con tutte le sue specie viventi, gli ecosistemi e l'intera biosfera, ed assicurare così un presente e un futuro di vita dignitoso e sostenibile a tutta l'umanità e al pianeta stesso'.

'La devastazione ambientale causata dalle guerre dimostra che la pace non è solo un obiettivo politico e umanitario, ma anche una necessità ecologica fondamentale e vitale. Senza un'inversione di rotta rapida e concreta il futuro delle attuali e prossime generazioni sarà segnato non solo dalla minaccia delle guerre, ma anche dall'eredità tossica che queste lasciano sul pianeta'.

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Viterbo, Il Procuratore capo della Repubblica di Viterbo visita il comando della GdiF

News da viterbonews24.it - Ven, 30/01/2026 - 23:50
2026-01-30

VITERBO - Nella giornata di oggi, venerdì 30 gennaio, il Procuratore capo della Repubblica di Viterbo, Dott. Mario Palazzi, si è recato in visita istituzionale al Comando provinciale della Guardia di Finanza Viterbo. L’Autorità giudiziaria, accolta dal Comandante Provinciale, Col. Carlo Pasquali, ha avuto un incontro con tutti gli Ufficiali del Corpo alla sede di Viterbo, nonché con i Comandanti delle sezioni operative e dei militari impiegati in specifiche attività.

L’incontro è stata l’occasione per rimarcare l’importanza di una sinergica e proficua collaborazione dell’Istituzione e dei loro appartenenti nello svolgimento delle investigazioni economico-finanziarie. Successivamente ha visitato gli Uffici del Comando Provinciale ed in particolare la Sala Operativa ove è stato illustrato il funzionamento dell’articolazione, con particolare riferimento ai collegamenti con le altre Sale Operative e con le forze impegnate sul territorio.

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