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Montalto di Castro, muro a Piazzale dei Pescatori, lavori già partiti
MONTALTO DI CASTRO, muro a Piazzale dei Pescatori: progetto originario ignorato, lavori già partiti.
I Consiglieri comunali Eleonora Sacconi, Luca Benni, Angelo Brizi e Francesco Corniglia intervengono con forte preoccupazione sulla variante al progetto di sistemazione idraulica del fiume Fiora, finanziato dalla Regione Lazio.
L'attenzione è concentrata su Piazzale dei Pescatori, dove l'unica parte del progetto in cui il muro non era previsto oggi sta diventando realtà: una struttura lunga circa 80 metri e con un'altezza che passa da 1,10 a 2,20 metri, in sostituzione delle paratie idrauliche previste nel progetto originario, alte 1,20 metri. Questo cambiamento, mai adeguatamente illustrato né al Consiglio comunale né alla cittadinanza, appare particolarmente grave considerando che la sindaca Socciarelli aveva basato la propria campagna elettorale proprio sul contrasto a questo muro, promettendo che non sarebbe mai stato realizzato a Montalto Marina, a tutela della fruibilità dell'area e del paesaggio.
La Conferenza dei Servizi, aperta a luglio 2025, aveva previsto un confronto, non pubblico, articolato in tre incontri distinti con parti politiche, consiglieri comunali e operatori del fiume. In quei tavoli la variante era ancora in discussione e tutt'altro che definita. Oggi, tuttavia, ci troviamo con i lavori in piena esecuzione, mentre dagli uffici comunali non emerge chiarezza sullo stato effettivo della Conferenza dei Servizi e sulla legittimità di far partire il cantiere senza che tutti i passaggi amministrativi siano completati.
Riteniamo politicamente e amministrativamente inaccettabile che opere pubbliche finanziate con risorse regionali possano procedere in queste condizioni, senza trasparenza e senza rispetto delle prerogative del Consiglio comunale. L'avvio dei lavori su una variante che fino a pochi mesi fa era ancora oggetto di confronto solleva dubbi seri sul rispetto delle regole e sulla responsabilità politica dell'Amministrazione.
Ci saremmo aspettati che, così come nel 2021 la stessa Socciarelli, in qualità di consigliera di opposizione, aveva chiesto un Consiglio comunale straordinario su questa vicenda, oggi, da sindaca, avrebbe promosso la stessa iniziativa per garantire un confronto istituzionale trasparente e doveroso su un tema così rilevante per il territorio.
Chiediamo quindi al sindaco e all'Amministrazione di chiarire pubblicamente le motivazioni tecniche e amministrative che hanno portato all'introduzione di un muro di queste dimensioni, spiegare perché sia stato avviato un cantiere senza certezza sull'iter della Conferenza dei servizi e rendere conto alla comunità sull'impatto che quest'opera avrà sul paesaggio e sulla fruibilità di Piazzale dei Pescatori.
Non accetteremo che decisioni così rilevanti per il territorio vengano prese senza chiarezza e senza confronto, tradendo le promesse elettorali fatte dalla sindaca Socciarelli alla cittadinanza sulla salvaguardia del lungofiume e sulla fruibilità dell'area. come Consiglieri comunali continueremo a vigilare e a incalzare l'Amministrazione nell'interesse esclusivo dei cittadini.
“Come si cambia per non morire”.
Carnevale ronciglionese 2026, il Premio Maschera dedicato a Enrico Venci
RONCIGLIONE - Il prestigioso premio maschera del carnevale storico di Ronciglione 2026 edizione XI, organizzato dall’associazione “Città di Ronciglione”, con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Ronciglione e della Pro Loco, dell’Amministrazione Provinciale di Viterbo, della Banca Lazio Nord di Viterbo, sarà assegnato Martedì Grasso 17 febbraio 2026 alla Maschera tradizionale del Carnevale.
Il Premio 2026, opera artistica di Stefano Cianti, realizzato da Pietro Perelli e dipinto da Chiara Grisaffi, è stato dedicato ad Enrico Venci “Peperò”, storico “carnevalaro” sempre presente per tanti anni ad animare il “Carnevale Ronciglionese”.
Vitorchiano potenzia la videosorveglianza, oltre 80 telecamere attive sul territorio
VITORCHIANO - Sono stati completati a Vitorchiano i lavori di fornitura, posa e attivazione di nuove e ulteriori telecamere, per rendere il controllo del territorio sempre più capillare.
Il Comune è infatti dotato, fin dal 2017, di un impianto di video sorveglianza che anno dopo anno, con successivi ampliamenti e potenziamenti, sta progressivamente coprendo e servendo in modo omogeneo e capillare tutto il territorio comunale (centro storico, località Pallone, Paparano e Sodarella, aree rurali, viabilità comunale e provinciale), con particolare riferimento ai luoghi sensibili e alle principali vie di comunicazione. Uno strumento costantemente al servizio dell'instancabile attività della Polizia Locale e di tutte le forze dell'ordine, che l'amministrazione ringrazia.
'Reputiamo utile precisare - interviene l'assessore ai lavori pubblici, Federico Cruciani - che le attività terminate in questi giorni, peraltro anticipate nei mesi scorsi in consiglio comunale e avviate nell'autunno 2025, sono il risultato di una pianificazione specifica e di un investimento complessivo di circa 44.000 euro, composto da un finanziamento regionale di 20.000 euro ampliato e integrato con circa 24.000 euro di fondi propri del Comune. Il fine è quello di avere uno strumento sempre più vicino alle reali esigenze del territorio'.
'Con questi ultimi dispositivi - conclude il sindaco Ruggero Grassotti - il sistema comunale centralizzato conta oltre 80 punti di visualizzazione, per la sicurezza di tutti i cittadini. Un sistema di telecamere, sia di contesto sia per la lettura digitale delle targhe, per il quale è già in corso un'analisi, condivisa con il comitato per la sicurezza, per valutare un futuro step di ulteriore potenziamento.'
Referendum sulla giustizia, nasce a Vetralla il Comitato per il No
VETRALLA – Il 22 e 23 marzo i cittadini saranno chiamati a votare su una riforma costituzionale che modifica sette articoli della Costituzione. In vista della consultazione si è costituito a Vetralla il Comitato per il NO al referendum sulla giustizia che promuoverà iniziative informative sul territorio per favorire una scelta consapevole. La riforma non interviene direttamente sui processi, né civili né penali, e non modifica le norme che determinano i tempi delle cause. Interviene invece sull’assetto costituzionale della magistratura, incidendo tra l’altro sul ruolo del Consiglio Superiore della Magistratura, indebolendolo e asservendolo al potere politico di turno, senza affrontare, secondo i promotori del comitato, le principali criticità che incidono sulla vita dei cittadini, in particolare la lunghezza dei tempi dei processi. Al comitato hanno aderito finora ANPI, CGIL, SPI-CGIL, ARCI, PD, M5S e PRC. Sono, inoltre, in programma diverse iniziative pubbliche e momenti di informazione rivolti alla cittadinanza.
“Il 1° marzo – spiega Paolo Coppari, presidente della sezione ANPI di Vetralla e coordinatore del Comitato per il NO – si terrà, presso Palazzo Zelli, un evento pubblico con la partecipazione di relatori ed esperti della tematica. È previsto, inoltre, l’allestimento di banchetti informativi e la distribuzione di materiale divulgativo nelle giornate di martedì 24 febbraio, presso il mercato di Vetralla; sabato 7 marzo, presso la Coop di Vetralla e domenica 15 marzo, presso Piazza Santa Maria del Soccorso a Cura”.
“La giustizia indipendente rappresenta una garanzia per tutti i cittadini – conclude Coppari – auspichiamo pertanto che le diverse iniziative di confronto possano rappresentare un’occasione di maggiore consapevolezza su un tema così delicato, sul quale tutti siamo chiamati a esprimerci”.
Il Comitato si riunirà giovedì 19 febbraio, alle ore 21, presso i locali della cooperativa “I Semi”, in Via Cassia Interna 97. La partecipazione è libera e aperta a tutti gli interessati.
Furto nella notte a Santa Barbara, presi di mira centro estetico e un forno
VITERBO - Durante la serata di ieri, mercoledì 11 febbraio, alle 21:16 un gruppo di ladri è entrato in 2 negozi di Viterbo, in via Lega dei Dodici Popoli, nel quartiere Santa Barbara.
I negozi in questione sarebbero un centro estetico e il forno che si trova accanto. Presi di mira un centro estetico e il forno accanto.
Grazie a una testimonianza della zona sappiamo che inizialmente si sarebbe sentito un forte rumore che probabilmente è stato causato nel momento in cui i ladri avrebbero infranto il vetro delle porte presumibilmente tramite l’utilizzo di un tombino.
In aggiunta a questa, c’è anche la testimonianza di alcuni residenti che affermano di aver sentito un forte odore, odore, provocato dal fumogeno attivato dall’antifurto di uno dei due negozi.
La mattina dopo, la situazione dei negozi era disastrosa; i ladri hanno buttato a terra ogni oggetto e nel forno accanto hanno consumato del cibo, rovesciato bibite e danneggiato il registrato re di cassa.
I malviventi, in seguito, sono riuscito a portare con sé il registratore di cassa, che sarebbe stato poi abbandonato nel parcheggio, dopo aver sottratto qualche euro di fondo cassa.
Il danno maggiore sarebbe quello delle vetrine, che sono distrutte.
Ciò che è accaduto ieri sera non sembra essere un caso isolato; infatti, altri episodi simili si sarebbero verificati anche un paio di mesi fa ai danni della pizzeria vicina. La preoccupazione è che i colpi si facciano sempre più frequenti, interessando l’intero quartiere
A raccontare l’accaduto è stata la titolare del centro estetico Sakura bellezza e benessere, Roberta Mecozzi: “Ieri sera alle 21,16 hanno fatto irruzione nel mio locale e al forno accanto rompendo la vetrina. Vorrei sensibilizzare sulla situazione dei furti nel quartiere ormai insostenibile”.
Via Genova: istituiti nuovi divieti di sosta
di Fabio Tornatore
VITERBO - Un nuovo spazio interdetto alla sosta in via Genova: dopo la chiusura del grande parcheggio pubblico, a uso gratuito, arriva il divieto di sosta anche davanti a uno dei condomini della via per lavori. Sempre meno posti auto nel quartiere, trasporto pubblico insufficente, ancora niente bike sharing.
Autorizzata l'occupazione del suolo pubblico davanti a uno dei condomini di via Genova per l'esecuzione di lavori: posizionamento della piattaforma aerea e deposito di materiali edili. Dal 13 febbraio al 13 aprile divieto di sosta con rimozione. Dopo la chiusura del grande parcheggio pubblico per la messa in sicurezza del muro di contenimento i nervi dei residenti, dei commercianti e degli utenti dei servizi del quartiere sono a fior di pelle, e ora arriva una nuova ordinanza che restringe ancor più lo spazio di parcheggio, anche quello a pagamento.
Ovviamente non ci sono colpe da attribuire: non è colpa del Comune di Viterbo se il muro privato rischia di cedere ed è stato costretto a chiudere il parcheggio gratuito, e se un condominio deve eseguire lavori e ha bisogno di spazio per adempiere; non è colpa dei proprietari del muro di contenimento, che oltretutto sono costretti a spendere ingenti somme per metterlo in sicurezza; non è colpa, certo, dei condomini dall'altro lato di via Genova se devono esegure i lavori, pagando anche la tassa di occupazione di suolo pubblico. Il problema però per residenti, commercianti e ristoratori, e clienti di questi, rimane: dove lasciare l'automobile?
Danni da alluvione, interrogazione urgente di Fratelli dItalia: Domanda presentata in ...
TARQUINIA – Gli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio comunale nel febbraio 2025 tornano al centro del dibattito politico. I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Luigi Serafini e Betsi Zacchei hanno presentato un’interrogazione urgente al sindaco e al presidente del consiglio comunale per fare chiarezza sulla gestione delle richieste di riconoscimento dei danni e sull’accesso ai contributi previsti da Regione e ministero.
Secondo quanto riportato nell’atto, la Regione Lazio, con delibera di giunta n. 353 del 20 maggio 2025, aveva proposto la declaratoria di eccezionalità degli eventi calamitosi, stimando danni per oltre 657mila euro. Successivamente, con decreto del ministero dell’Agricoltura del 24 luglio 2025, è stata riconosciuta ufficialmente l’eccezionalità degli eventi per i danni alle infrastrutture connesse all’attività agricola nel territorio di Tarquinia.
Il nodo centrale della vicenda riguarda però la tempistica della domanda di contributo: il Comune avrebbe presentato l’istanza all’Area decentrata agricoltura di Viterbo oltre il termine perentorio di 45 giorni previsto dalla normativa regionale, con un ritardo di sei giorni. Una circostanza che ha portato l’ente regionale a dichiarare la domanda “non ricevibile”.
Nel consiglio comunale del 23 dicembre 2025, il sindaco aveva spiegato di non potersi pronunciare nel merito, riferendo della presentazione di un’istanza di riesame. Proprio su questo punto si concentra l’interrogazione di Serafini e Zacchei, che chiedono di sapere se la Regione Lazio abbia fornito un riscontro e quale sia stato l’esito.
La questione assume ulteriore rilevanza alla luce dei nuovi eventi alluvionali che hanno recentemente interessato il territorio comunale. I due consiglieri sollecitano l’amministrazione a procedere con una tempestiva quantificazione dei danni, nel rispetto rigoroso di procedure e scadenze, per evitare il ripetersi di situazioni che potrebbero compromettere l’accesso agli aiuti previsti dalla legge.
L’interrogazione punta a chiarire eventuali responsabilità amministrative e a garantire che agricoltori e cittadini colpiti possano ottenere i contributi spettanti. Ora si attende la risposta ufficiale del sindaco in aula, chiamato a riferire sull’esito dell’istanza di riesame e sulle azioni intraprese per fronteggiare le conseguenze delle nuove emergenze.
Carnevale civitonico, si sfila anche domenica 22 febbraio
CIVITA CASTELLANA - E' ufficiale, la prima sfilata dell'8 febbraio scorso, annullata a causa del maltempo, sarà recuperata domenica 22. A darne comunicazione è la fondazione del carnevale in accordo con l'amministrazione comunale. Con la sfilata di domenica si chiuderà cosi anche l'edizione 2026 di questo carnevale con una grande cerimonia finale in piazza Matteotti dove è previsto, a partire dalle ore 21, laf premiazione di maschere e gruppi, l'estrazione finale dei biglietti della lotteria e il tradizionale rogo de 'O Puccio'. Restano invariate le sfilate di domenica 15 febbraio e martedì 17 con partenza da via Minio seguendo il percorso nuovo fino a piazza Liberazione. Spostata, invece, causa maltempo, la sfilata dei bambini, posticipata a venerdì 13, con partenza da largo Roma fino a piazza Matteotti
Contestualmente la Fondazione ha comunicato la validità automatica dei titoli già acquistati sia per le maschere libere che per le tribune, che saranno validi per la sfilata del 22 senza nessuna procedura di sostituzione. E' previsto il rimborso integrale qualora non sia possibile confermare la data di recupero.
Cimina a rischio tra nebbia e strisce invisibili
VITERBO – Se in questo periodo vi capita di passare per la Cimina, vi sarà sicuramente successo di trovarvi inglobati in un banco di nebbia che lascia poca o nulla visibilità alla guida. Il tutto, però, è reso ancora più pericoloso dalla mancata segnaletica orizzontale lungo la strada che, salvo per la linea di mezzeria, in molti tratti risulta ostruita da fogliame o rami, o addirittura assente.
Ciò è quanto ci è stato riportato da alcuni automobilisti che quotidianamente si ritrovano ad attraversare la Cimina, chi per andare al lavoro, chi per andare a trovare i propri cari, e che hanno raccontato di come questo periodo dell'anno risulti pericoloso percorrere questa porzione di territorio.
Il loro, e anche il nostro appello, rimane quello di fare attenzione alla guida, soprattutto nei tratti di SP25 e SP1, e nel frattempo sperare che chi di dovere, leggendo questo articolo, si mobiliti per rendere più sicura una strada che giornalmente è percorsa da molti utenti.