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Mobilità Sostenibile: ecco le sfide per il futuro di Viterbo
di Fabio Tornatore
VITERBO - Presentato il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile di Viterbo ora la parola passa ai cittadini: nei prossimi sessanta giorni, infatti, i viterbesi dovranno esprimere i loro pareri e avanzare osservazioni. Ma quali sono le sfide che attendono la città? Qual è la posta in gioco per cittadini, imprese e per il futuro di Viterbo?
Ad oggi sono oltre 27 mila le auto che, ogni giorno, entrano nella città di Viterbo, con punte di 2500 nei nodi nevralgici e alle ore di maggior afflusso, tra le 7 e le 8 del mattino e intorno alle 18, con un'immissione nell'aria della Città dei Papi di circa 100/150 tonnellate di CO2, calcolando un tragitto medio giornaliero di 40 chilometri.
Gli incidenti stradali nella provincia di Viterbo, nel 2024, sono stati 775, e hanno causato la morte di 21 persone e 1087 feriti; nel 2023, invece, 18 vittime della strada su un totale di 802 incidenti e 1143 feriti. Un costo, oltretutto, pesantissimo per la collettività: l'Istat, infatti, ha calcolato che il bilancio degli incidenti avvenuto nella provincia di Viterbo nel 2024 ha avuto un costo sociale che va dai 60 ai 90 mioni di euro, calcolando costi sanitari, perdita di produzione, danni materiali, procedure amministrative e sofferenza umana.
Anche gli investimenti nel trasporto privato su gomma sono ingenti: basti pensare ai soldi spesi, non buttati ovviamente, ai rifacimenti del manto stradale, alle rotonde, alle infrastrutture per migliorate l'accessibilità ai vari quadranti della città: investimenti per agevolare il transito nella città di auto private.
Carburanti a gonfie vele: il Diesel sfonda il muro dei 2 euro
VITERBO - L’incubo del caro carburante torna a tormentare gli italiani. In questa prima decade di marzo 2026, la soglia dei 2 euro al litro non è più solo un’eccezione delle tratte autostradali, ma una realtà che si sta diffondendo rapidamente anche sulla rete ordinaria, colpendo in particolare il gasolio.
Il 2026 ha segnato una svolta strutturale per il mercato energetico italiano. Dal 1° gennaio, infatti, è entrata a regime la riforma del riallineamento delle accise, che ha eliminato il vantaggio fiscale storico di cui godeva il gasolio rispetto alla benzina. Per la prima volta dopo decenni, il prezzo alla pompa del diesel ha superato stabilmente quello della 'verde', rendendo il pieno più salato proprio per chi utilizza l'auto per lavoro.
Secondo le ultime rilevazioni del Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), la situazione attuale è critica:
In autostrada: Il gasolio in modalità self-service ha già superato i 2,009 €/l, mentre il servito vola oltre i 2,20 €/l.
Rete urbana: La media nazionale della benzina si attesta intorno a 1,85 €/l, ma il diesel la tallona (e spesso la supera) con punte di 1,95 €/l anche nei distributori white stream.
L'impatto sul pieno: Un rifornimento da 50 litri costa oggi mediamente 18 euro in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Non è solo una questione di tasse interne. A infiammare i listini è soprattutto l'instabilità nel Medio Oriente, con il conflitto che minaccia le rotte petrolifere nello Stretto di Hormuz. Questo ha spinto il prezzo del greggio (Brent) verso l'alto, creando una tempesta perfetta con la nuova pressione fiscale italiana.
Le associazioni dei consumatori, come l'Unione Nazionale Consumatori e il Codacons, chiedono a gran voce il ripristino dell'accisa mobile: un meccanismo che permetterebbe di ridurre automaticamente le tasse statali all'aumentare del prezzo del petrolio, per sterilizzare i rincari e fermare l'inflazione che rischia di abbattersi sui carrelli della spesa (l'85% delle merci in Italia viaggia infatti su gomma).
Criticità ambientale al Lago di Bolsena: segnalati diversi animali senza vita
BOLSENA - Il monitoraggio delle sponde del Lago di Bolsena continua a far emergere una situazione di sofferenza per l'ecosistema locale. Negli ultimi giorni, il fenomeno della mortalità, che inizialmente sembrava riguardare principalmente la fauna ittica, si è esteso ad altre specie che abitano le rive del bacino.
I dettagli delle segnalazioniSecondo quanto riportato dalle cronache locali, il numero di carcasse rinvenute lungo il litorale è in aumento. Tra gli episodi più rilevanti si registrano:
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Esemplari di avifauna: è stato individuato un airone cenerino privo di vita.
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Piccoli mammiferi: segnalata anche la carcassa di una nutria tra la vegetazione.
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Popolazione ittica: persiste la presenza di pesci morti accumulati dalle correnti in vari punti della costa.
La diversità delle specie colpite ha alzato il livello di attenzione. Sebbene le morie stagionali di pesci possano talvolta essere ricondotte a sbalzi termici o variazioni dei livelli di ossigeno, la morte contemporanea di uccelli e mammiferi richiede approfondimenti specifici per escludere altre cause, come contaminazioni ambientali o patologie trasmissibili.
Le comunità locali e le autorità preposte sono ora in attesa di analisi ufficiali che possano chiarire l'origine di questi decessi, al fine di tutelare l'equilibrio naturale del lago e la sicurezza dell'area.
Scritte sataniche a San Faustino, ancora in corso le indagini della Digos
VITERBO – Proseguono le indagini della Digos sul raid vandalico avvenuto nella notte tra venerdì e sabato nel quartiere San Faustino, dove sono comparse scritte e simboli satanici sui muri della zona e sulla facciata della chiesa.
Dopo l’identificazione del 34enne ritenuto l’autore materiale dei graffiti, gli investigatori sono riusciti a risalire anche ai due uomini che si trovavano con lui durante la notte degli imbrattamenti. I due sono stati convocati e ascoltati dalla polizia: avrebbero confermato di essere stati presenti insieme al loro conoscente, ma hanno sostenuto di non aver preso parte alle scritte.
Secondo quanto emerso dalle verifiche sugli impianti di videosorveglianza della zona, nei filmati finora analizzati non comparirebbero mentre realizzano graffiti. Le immagini mostrerebbero invece il 34enne mentre traccia alcune scritte con una bomboletta spray. La loro posizione, comunque, resta al vaglio degli investigatori.
L’uomo denunciato è un 34enne originario di Viterbo ma residente a Soriano nel Cimino, già noto alle forze dell’ordine per episodi simili. Era stato identificato nelle ore successive al raid grazie alle riprese di una telecamera che lo aveva immortalato mentre tracciava uno dei graffiti.
Le scritte comparse nel quartiere – tra cui “666”, “Satan church” e croci rovesciate – hanno suscitato forte sdegno nella comunità cittadina, soprattutto perché alcune sono apparse anche sulla facciata della chiesa di San Faustino.
La mattina successiva al gesto si era recato sul posto anche il vescovo di Viterbo Orazio Francesco Piazza, che aveva celebrato una messa riparatrice all’interno della chiesa, esprimendo vicinanza alla comunità parrocchiale colpita dall’atto vandalico.