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Caprarola, arrestato 25enne per spaccio di droga e possesso di materiale esplosivo

News da Ontuscia.it - Sab, 17/01/2026 - 12:06
Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Ronciglione, impegnati in un’azione costante di prevenzione dei reati contro il patrimonio e di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’ambito di questi servizi, i militari della Stazione di Caprarola hanno tratto in arresto un giovane per detenzione di droga […]
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Brindisi, sequestro di una motonave con 33mila tonnellate di materiale ferroso: violazione delle sanzioni UE contro la Russia

News da Ontuscia.it - Sab, 17/01/2026 - 09:11
Una motonave proveniente dalle acque territoriali russe del Mar Nero è stata sottoposta a sequestro preventivo d’urgenza nel porto di Brindisi, insieme a un carico di circa 33.000 tonnellate di materiale ferroso. Il provvedimento è scattato al termine di una complessa attività di accertamento condotta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Ufficio di Brindisi, […]
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Fuochi di Sant’Antonio accesi a Bagnaia e La Quercia: la tradizione unisce le frazioni di Viterbo

News da Ontuscia.it - Sab, 17/01/2026 - 09:05
Anche quest’anno il rito dei fuochi di Sant’Antonio Abate si è rinnovato a Bagnaia e a La Quercia, confermando una tradizione profondamente radicata nel territorio viterbese. Nella serata del 16 gennaio, le fiamme hanno illuminato le piazze delle due frazioni, richiamando cittadini, famiglie e visitatori attorno a uno dei momenti più sentiti dell’inverno locale. A […]
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Torna il Focarone di Sant’Antonio per raccontare l'anima di Bagnaia

News da viterbonews24.it - Sab, 17/01/2026 - 05:34
2026-01-17

BAGNAIA – La notte di Bagnaia si è accesa ancora una volta, illuminata da una fiamma che arde da secoli nel cuore delle persone e che, ogni 16 gennaio, torna a brillare in piazza XX Settembre. Con il tradizionale Focarone di Sant’Antonio Abate, la frazione di Viterbo ha rinnovato uno dei riti più sentiti. Un appuntamento, questo, che rinnova uno dei riti più identitari per la frazione viterbese, e per il territorio stesso. 

La cerimonia si è aperta con i saluti delle autorità e con l’intervento della sindaca, Chiara Frontini: 'Questa festa ci ricorda che una comunità non è fatta solo di case, ma di persone che scelgono di custodire e rinnovare le proprie tradizioni'

Il fulcro della serata resta il Focarone: una catasta di legno alta quasi sei metri, costruita con pazienza e dedizione dai volontari del Comitato. A raccontarne il significato sono stati il presidente Matteo De Angelis e la vicepresidente Manuela Alberti 'dietro ogni ciocco non ci siano solo tronchi, ma tempo donato, collaborazione e relazioni che si intrecciano'. Un lavoro che coinvolge giovani e meno giovani, capace di superare differenze e generazioni nel segno di un obiettivo comune.

Prima dell’accensione, il momento di raccoglimento con la benedizione del fuoco impartita dal parroco di Bagnaia, Don Vittore, che ha invocato la protezione del Santo: 'Benedici questo fuoco e fa’ divampare nei nostri cuori l’incendio della tua carità'. Subito dopo, i membri del comitato si sono mossi verso l'ultima tappa di questa serata, l'accensione del fuoco. Le fiamme hanno poi avvolto la catasta, innalzandosi nel cielo tra applausi e sguardi commossi, riscaldando non solo le mani, ma anche il senso di appartenenza di un’intera comunità.

A cosa è dovuto il RIto del Fuoco?

Il rito del Focarone affonda le sue radici nella tradizione contadina, legata al culto di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali e del lavoro dei campi, e a riti ancestrali che vedono nel fuoco un elemento purificatore e propiziatorio. A Bagnaia questo patrimonio continua a vivere, trasformando una notte d’inverno in un simbolo di continuità, speranza e identità condivisa.

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Gatti avvelenati a Civita di Bagnoregio, uccisi i “guardiani” del borgo

News da viterbonews24.it - Sab, 17/01/2026 - 05:34
2026-01-17

 

BAGNOREGIO – Un episodio grave e sconvolgente ha scosso Civita di Bagnoregio, uno dei borghi più suggestivi e visitati al mondo. Diversi gatti appartenenti alla storica colonia felina che vive tra i vicoli e le piazzette del borgo sono stati trovati morti, avvelenati da ignoti. Un gesto di inaudita crudeltà che ha provocato dolore, indignazione e sgomento non solo tra i residenti, ma anche tra tutti coloro che riconoscono nei gatti di Civita un patrimonio vivente del luogo.

I felini non erano semplici animali randagi: la colonia, composta da circa una trentina di esemplari, rappresenta da anni una presenza simbolica e amata, una vera e propria attrazione del luogo. Coccolati, fotografati e accuditi quotidianamente, molti di loro avevano anche un nome ed erano considerati i veri “guardiani” del borgo, parte integrante della sua identità e del suo fascino senza tempo.

Durissima la reazione del sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, che ha condannato l’accaduto senza mezzi termini: «Quanto accaduto a Civita è grave, molto grave. L’avvelenamento di diversi gatti non è solo un gesto ignobile, ma un atto criminale di una cattiveria inaccettabile. Chi ha compiuto questo gesto ha colpito esseri indifesi e ha ferito l’intera comunità». Il primo cittadino ha annunciato l’avvio di tutti gli accertamenti necessari, con il coinvolgimento delle autorità competenti, affinché venga fatta piena luce sui fatti e individuati i responsabili.

Sono infatti ancora in corso le analisi biologiche sui corpi degli animali per accertare con precisione la sostanza utilizzata. Dall’autopsia è già emersa la conferma dell’avvelenamento, mentre resta da chiarire la natura del veleno impiegato. «Conoscere la sostanza ormai serve a poco – ha sottolineato il sindaco – il danno è stato fatto. Resta la tristezza per un evento che ha colpito profondamente la nostra comunità».

L’episodio sarebbe stato favorito dal periodo di bassa affluenza turistica, quello dei mesi tra gennaio e febbraio, circostanza che fa ipotizzare l’azione di una o più persone che frequentano abitualmente il borgo. Un gesto folle e incomprensibile, che restituisce un’immagine distorta di un luogo da sempre simbolo di accoglienza, bellezza e civiltà.

Il sindaco ha inoltre rivolto un appello a cittadini e visitatori: «Chiunque abbia visto o sappia qualcosa lo segnali immediatamente. Difendere gli animali significa difendere i valori fondamentali della nostra comunità». I gatti liberi e le colonie feline sono infatti tutelati dalla legge: è vietato maltrattarli, allontanarli o ostacolare le attività di cura, e i trasgressori sono punibili secondo le normative vigenti.

Nelle prossime settimane, oltre alla diffusione degli esiti definitivi delle analisi, verranno avviate iniziative di sensibilizzazione e prevenzione per evitare che simili episodi possano ripetersi. Particolare attenzione sarà riservata ai circa dieci gatti sopravvissuti, che – ha assicurato Profili – «verranno protetti e monitorati con specifiche azioni di tutela».

Civita di Bagnoregio oggi piange i suoi “guardiani” e si stringe attorno a un dolore che va oltre la perdita degli animali: un colpo al cuore di un borgo che fonda la propria identità sul rispetto, sulla convivenza e sulla bellezza.

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Re Carnevale è arrivato, 'o' Puccio' in piazza da il via alle feste

News da viterbonews24.it - Sab, 17/01/2026 - 05:34
2026-01-17

 

CIVITA CASTELLANA - E' iniziato il conto alla rovescia per l'edizione 2026 del carnevale civitonico. Come da tradizione oggi, 17 gennaio, si terrà la cerimonia di inaugurazione che segnerà l'avvio ufficiale della festa più pazza dell'anno. L'appuntamento è in piazza Matteotti a partire dalle ore 15. Ci sarà come da tradizione la rustica che animerà le vie del centro storico con la sua allegria, e tra musica e coriandoli verrà estratto anche l'ordine di sfilata. Si parte domenica 8 febbraio con la prima sfilata, poi il giovedì grasso con il carnevale dei bambini (con ritrovo in piazza Matteotti), secondo appuntamento per domenica 15 febbraio e a concludere, la sfilata del martedì grasso (17 febbraio) con festa finale in piazza Matteotti e rogo del Puccio.

Il re del carnevale, anche quest'anno, è stato realizzato dagli alunni del liceo artistico Midossi. Il progetto ha visto come insegnanti della tecnica della cartapesta Massimiliano Meschini, Mauro Di Niccola e Lanzi Moreno; si è avvalso della collaborazione della ditta Mapaal di Paolo e Davide Del Chiù per la realizzazione della struttura metallica di sostegno dell’opera allegorica. Hanno partecipato gli alunni: Gabriele Casuccio, Valentino Pistocco, Lavinia Righini, Aurora Pistola, Giulia Rugna, Rachele Faraci, Noemi Montalto, Beatrice Massaini, Letizia Manocchio, Chiara Panico, Nicole Ciambella, Marta Tomassetti, Marika Rinchi, Francesca Dragomir, Elisa Di Sebastiani, Alessandra Stiuca, Beatrice Angelelli, Massimiliano Franzon, Noemi Iammella, Alessio Landi, Sara Pirlea, Martina Vaccarotti, Arianna Longo, Lorenzo Rizzi, Benedetti Flavia, Nicole Sciolan, Michela Lucchetti.

Quest'anno i ragazzi si sono ispirati al tema dell’arte, utilizzando cartapesta e una composizione scultorea dinamica e in movimento, dipinta con colori vivaci e brillanti, proponendo un personaggio ripreso dal mondo dei fumetti.

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