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Vitorchiano si tinge di rosso: successo per la Camminata di Babbo Natale
VITORCHIANO - Sabato 20 dicembre il borgo di Vitorchiano ha vissuto una giornata di festa indimenticabile. La Camminata di Babbo Natale ha richiamato una folla gioiosa di partecipanti che hanno colorato di rosso le vie del centro, unendo l'attività fisica al piacere di stare insieme.
Sante Fabbri, l'organizzatore dell'evento: 'Ci tengo a ringraziare il Comitato festeggiamenti San Michele, il Comune di Vitorchiano, il sindaco Ruggero Grassotti, l'assessore Federico Cruciani, con una menzione speciale per Marco Salimbeni per il suo costante supporto e coordinamento. Un contributo fondamentale è stato garantito dalla Polizia Locale e dai volontari della Protezione Civile, che hanno presidiato il percorso garantendo la massima sicurezza a tutti i partecipanti'.
Dopo aver percorso le caratteristiche vie del borgo, ad accogliere i camminatori è stato allestito un ricco rinfresco, un momento di meritato ristoro che ha permesso ai cittadini di scambiarsi gli auguri di Natale in un clima di grande armonia.
A rendere l'atmosfera davvero magica è stato però il lancio delle lanterne. Un momento di grande suggestione che ha visto decine di luci levarsi nel cielo sopra Vitorchiano, portando con sé i desideri e le speranze della comunità per l'anno che verrà.
'Vedere il borgo animato da così tanto entusiasmo, per poi concludere con la bellezza delle lanterne nel cielo, è stata un'emozione unica. Grazie alla collaborazione di tutti, dalle istituzioni ai volontari, abbiamo regalato a Vitorchiano una giornata che resterà nel cuore di grandi e piccini, appuntamento al prossimo anno'.
Cresce lallarme furti nella Tuscia: comunità pronta a fare le ronde
VITERBO - Negli ultimi giorni la provincia di Viterbo è stata scossa da un’escalation di furti e tentativi di furto che ha messo in allarme numerosi comuni del territorio. I cittadini denunciano una situazione sempre più grave, con bande di ladri che sembrano agire senza timore, anche in presenza dei proprietari o di sistemi di allarme, rendendo difficile il sonno degli abitanti in vista delle festività natalizie.
Secondo quanto segnalato dai residenti, il comune di San Lorenzo Nuovo ha registrato decine di episodi in pochi giorni, con almeno otto furti denunciati nell’ultima settimana. In alcuni casi i malviventi sono entrati nelle abitazioni anche quando c’erano bambini in casa, e in un episodio avrebbero perfino aggredito il cane di famiglia. Le famiglie colpite hanno espresso profonda preoccupazione per la crescente violenza delle incursioni.
La situazione è tesa anche nelle aree dei Monti Cimini e nei piccoli centri limitrofi. Tra Canepina, Vallerano e Vignanello, molti cittadini si stanno organizzando in chat di quartiere per segnalare movimenti sospetti in tempo reale, e si parla apertamente dell’idea di costituire ronde di vigilanza spontanea per integrarsi alle attività di controllo ufficiali. I sindaci della zona hanno già espresso la loro preoccupazione alle autorità competenti, e il prefetto Sergio Pomponio ha garantito un rafforzamento delle misure di sicurezza e dei controlli da parte delle forze dell’ordine.
Uno degli episodi che più ha colpito l’opinione pubblica è avvenuto a Canepina, dove una coppia di anziani è stata legata e derubata nella propria abitazione di campagna all’alba. I rapinatori, due uomini incappucciati, hanno sorpreso la donna mentre gettava la spazzatura, costringendola a rientrare in casa prima di immobilizzare entrambi i coniugi e sottrarre oggetti di valore.
Anche Montefiascone rientra tra i comuni maggiormente colpiti, con diversi furti concentrati in pochi giorni. In una delle abitazioni svaligiate, i ladri non si sono limitati a rubare monili e soldi, ma hanno messo a soqquadro ogni stanza. Un episodio singolare ha visto i malviventi fermarsi davanti all’albero di Natale per aprire i regali già incartati e rovistarli, gesto che ha alimentato indignazione e paura nei residenti.
Nel capoluogo Viterbo, invece, una coppia ha sorpreso dei ladri in giardino mentre tentavano di forzare una finestra e una portafinestra con un piede di porco; nella fuga gli intrusi hanno lasciato sul posto uno zaino con attrezzi da scasso.
Nella zona industriale dell’Acquarossa e nel centro storico di Tuscania, altri furti e tentativi sono stati segnalati negli ultimi giorni, con alcuni colpi interrotti dal rientro dei proprietari in casa. I cittadini stanno intensificando l’uso di gruppi WhatsApp e sistemi di allerta di quartiere per reagire alla situazione di insicurezza percepita.
In risposta all’aumento dei furti, le forze dell’ordine hanno dichiarato di aver rafforzato i controlli su tutto il territorio, con pattugliamenti più frequenti e indagini mirate per identificare le bande responsabili. Secondo dati recenti, nella Tuscia negli ultimi anni i furti in abitazione e altri reati simili hanno mostrato un aumento, spingendo le autorità a coordinare meglio le risorse disponibili.
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Troppo arsenico nella rete idrica: scatta l'ordinanza
di Fabio Tornatore
VITERBO - Superata la soglia dei 10 microgrammi di arsenico per litro di acqua nella rete idrica pubblica di San Martino al Cimino: scatta l'ordinanza di non potabilità dell'acqua per le zone servite dall'acquedotto Campo Sportivo.
L'arsenico è un elemento chimico dannoso per la salute umana, e, se assunto in quantità elevate, sopra i 100 milligrammi, può essere additittura letale. Quello che però preoccupa l'Organizzazione Mondiale della Sanità è l'esposizione costane a piccole dosi, che può portare a malattie croniche: è considerata una sostanza cancerogena, può portare a contrarre malattie della pelle, al sistema cardiocircolatorio, di diabete e problemi al sistema nervoso. Per questo motivo il limite massimo di concentrazione presente nell'acqua è stato stabilito per il valore di 10 microgrammi per litro.
Questo valore è stato superato nella zona sud di San Martino, probabilmente a causa delle piogge dei giorni scorsi che hanno fatto affluire la sostanza nelle falde acquifere. Il superamento, riscontrato dalle analisi effettuate dall'ARPA (Agenzia Regionale Protezione dell'Ambiente del Lazio), hanno determinato l'emanazione di un'ordinanza sindacale di non potabilità dell'acqua nelle zone alimentate dalla rete idrica distributrice San Martino al Cimino - Campo Sportivo. 'L'utilizzo dell'acqua deve essere limitato ad usi in impianti tecnologici e per igiene domestica' si legge nel documento emanato il 18 dicembre scorso.