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Marco Cavallaro al teatro Boni in “Un amore di peso”

News da viterbonews24.it - Mar, 24/02/2026 - 12:24
2026-02-24

ACQUAPENDENTE - Nuovo appuntamento ad Acquapendente con la stagione del Teatro Boni, diretta da Sandro Nardi, che dà il via al suo intenso mese conclusivo.

Domenica 1° marzo 2026, alle ore 17:30, il sipario si apre sulla commedia 'Un amore di peso', scritta, diretta e interpretata da Marco Cavallaro. Con lui, sul palcoscenico, anche Stella Pecollo, Rosario Petix e Valentina Stredini.

Una commedia romantica e brillante che affronta, con leggerezza e profondità, il tema dei pregiudizi legati all'aspetto fisico. Su una scena dominata da una semovente e gigantesca fetta di torta stillante crema, si intreccia la storia di quattro persone, differenti tra loro ma accomunate dalla solitudine.

I colori vivaci, le musiche, i continui cambi di scena, il ritmo incalzante e le battute sciorinate a raffica sembrerebbero indicare una rappresentazione allegra e divertente. Tuttavia lo spunto da cui nasce il testo è quanto mai serio e la riflessione impegnativa.

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Vitorchiano: campo sportivo verso la riqualificazione, presto la gara di affidamento

News da viterbonews24.it - Mar, 24/02/2026 - 12:24
2026-02-24

 

VITORCHIANO - Si avvicina l'ammodernamento del campo sportivo comunale di Vitorchiano, intitolato ai fratelli Roberto e Salvatore Ielmoni. È stato infatti erogato da parte del Credito Sportivo il mutuo e concesso l'azzeramento degli interessi: ora potrà essere avviato l'iter per la gara di affidamento dei lavori.

'Siamo arrivati a questo punto - ricorda il sindaco Ruggero Grassotti - dopo l'avvenuta consegna del progetto esecutivo, l'ottenimento del nuovo parere favorevole del CONI a corredo del progetto (delibera 12/2025 del 10 aprile 2025), il reperimento dei fondi necessari e la delibera di conferma del consiglio comunale numero 56 del 18 novembre 2025.'

'Prima di procedere in tal senso, cioè attraverso il Credito Sportivo - precisa l'assessore ai lavori pubblici Federico Cruciani - era stato richiesto uno specifico finanziamento tramite il bando 'Sport e Periferie 2025' della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con scadenza il 5 maggio 2025, che ha avuto esito negativo. Inoltre, purtroppo, non ci sono stati stati bandi PNRR a cui la natura del progetto e il nostro territorio avevano i requisiti per partecipare'.

Il progetto di riqualificazione del campo Ielmoni è di ampio respiro e ammonta a circa 850.000 euro complessivi, suddiviso in due stralci funzionali: il primo da 550.000 e il secondo da 300.000.

Il primo step prevede il rifacimento del fondo del campo di gioco in materiale sintetico, degli interni degli spogliatoi, delle recinzioni e dell'illuminazione: tutte opere finalizzate a rendere moderna e fruibile la struttura di Via Pirandello. Il secondo step riguarderà la realizzazione di nuovi spalti e di un campetto multidisciplinare laterale.

'Un intervento molto atteso - conclude il primo cittadino - con cui il Comune di Vitorchiano intende dotarsi di una struttura al passo con i tempi, in grado di migliorare e incentivare la pratica sportiva e la crescita dei giovani.'

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Boccondivino, è già 'mania': i clienti eleggono la Trippa di Seppia alla Romana a nuovo ...

News da viterbonews24.it - Mar, 24/02/2026 - 09:23
2026-02-24

 

CIVITA CASTELLANA – Non capita spesso che un ristorante appena aperto riesca, in pochissimo tempo, a generare un tale plebiscito tra i tavoli. Eppure, al Boccondivino, il nuovo tempio del gusto guidato dallo Chef Giulio Parroccini, sta accadendo qualcosa di magico. Tra un calice di vino e l'altro, tra i commensali si è alzato un coro unanime: una richiesta d'amore gastronomica rivolta direttamente allo Chef.

Il desiderio dei clienti è chiaro: che la sua Trippa di Seppia alla Romana diventi ufficialmente il 'piatto simbolo', un classico moderno capace di entrare di diritto nella tradizione senza tempo di Civita Castellana.

La forza di questo piatto risiede nell'illusione e nella memoria. Chi lo assaggia si ritrova sospeso tra i sapori decisi della capitale e la delicatezza del Tirreno. Non è solo un piatto di pesce, è un omaggio alla storia culinaria del Lazio, rivisitata con l'eleganza che contraddistingue la mano di Parroccini.

Per chi si chiede come nasca questa magia, la tecnica è sopraffina pur nella sua apparente semplicità:

  • La base: Le seppie, freschissime, vengono pulite e tagliate finemente per richiamare visivamente la trama della trippa tradizionale.

  • La cottura: Vengono rosolate in olio extravergine d'oliva e sfumate con un buon vino bianco. Successivamente, la cottura prosegue dolcemente nel pomodoro, finché il pesce non raggiunge una consistenza tenera e avvolgente.

  •  

Lo Chef Giulio Parroccini accoglie con un sorriso il calore dei suoi ospiti, ma resta fedele alla sua filosofia di rigore e rispetto per la materia prima:

'È un piatto di memoria reinterpretato: la terra che incontra il mare, senza forzature. L’equilibrio è tutto, ogni elemento deve accompagnare, mai sovrastare.'

Il Boccondivino sembra aver già trovato la sua anima. In un panorama gastronomico spesso alla ricerca dell'eccesso, la scelta di Parroccini di puntare su una profondità di sapore autentica sta premiando. Se la 'Trippa di Seppia' diventerà o meno il piatto della tradizione di domani, sarà solo il tempo a dirlo, ma a giudicare dai piatti che tornano vuoti in cucina, la strada è quella giusta.

Prenotazione consigliata... soprattutto se volete assicurarvi la vostra porzione di 'tradizione marina'.

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'Fai buon viaggio, Leonessa': oggi l'addio a Tamara Ricci

News da viterbonews24.it - Mar, 24/02/2026 - 09:23
2026-02-24

CORCHIANO - Il giorno del dolore è arrivato. Oggi la comunità si ferma per l’ultimo, straziante saluto a Tamara Ricci. Una scomparsa che ha lasciato un vuoto immenso non solo tra i familiari, ma in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscere la sua determinazione e il suo sorriso.

Definita da tutti come una 'leonessa', Tamara ha affrontato le sfide della vita con una dignità e una forza fuori dal comune. Il soprannome, che ricorre costantemente nei messaggi di cordoglio, testimonia il carattere di una donna che non si è mai arresa, diventando un punto di riferimento per chi le stava accanto.

  • Il ricordo degli amici: 'Non ti dimenticheremo mai', scrivono sui social i compagni di una vita, ricordando i momenti condivisi e la sua capacità di infondere coraggio anche nelle situazioni più difficili.

  • Il dolore dei familiari: Una perdita incolmabile per i suoi cari, che oggi ricevono l'abbraccio di un intero territorio.

I funerali, previsti per la giornata odierna, vedranno la partecipazione di centinaia di persone. La notizia della sua morte ha varcato rapidamente i confini locali, suscitando un'ondata di commozione che ha travolto la Tuscia.

'Il tuo esempio di vita resterà impresso nei nostri cuori. Hai lottato come pochi sanno fare, ora riposa in pace, leonessa.'

Oltre al dolore, resta l'eredità umana di una persona che ha saputo insegnare il valore della resilienza. Tamara non sarà ricordata solo per la sua battaglia, ma per la luce che portava con sé. La comunità ha già annunciato diverse iniziative per mantenere vivo il suo ricordo nei mesi a venire, affinché il suo spirito 'da leonessa' continui a ispirare chiunque l'abbia amata.

La redazione di Viterbonews24 si stringe attorno alla famiglia Ricci, al marito  in questo momento di profonda sofferenza.

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Autopsia Bernabucci: due i colpi letali, caccia all'arma del delitto

News da viterbonews24.it - Mar, 24/02/2026 - 09:23
2026-02-24

VITERBO - L'esame autoptico eseguito sul corpo di Bernabucci ha fornito i primi, determinanti tasselli per ricostruire la dinamica del tragico omicidio che ha sconvolto la Tuscia. Secondo quanto emerso dai rilievi del medico legale, a risultare fatali sarebbero stati due fendenti precisi e profondi, sferrati con estrema violenza.

L'autopsia ha confermato che l'aggressore ha colpito con l'intento di uccidere:

Il colpo al petto: Una coltellata dritta al torace che ha interessato organi vitali, causando un'emorragia interna massiva 

Il fete alla gambndena: Un secondo colpo, altrettanto grave, che avrebbe reciso importanti vasi sanguigni, accelerando il processo di dissanguamento della vittima.

Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori, la gravità delle ferite riportate non ha lasciato scampo all'uomo, deceduto poco dopo l'aggressione.

Gli inquirenti stanno lavorando senza sosta per chiudere il cerchio attorno al colpevole. I rilievi della Scientifica sulla scena del crimine e l'analisi dei tabulati telefonici sono attualmente al vaglio dell'autorità giudiziaria.

L'arma del delitto: Si cerca ancora il coltello utilizzato per l'aggressione, che l'omicida potrebbe aver gettato durante la fuga.

Il movente: Restano aperte diverse piste, dal diverbio sfociato in tragedia a questioni pregresse tra la vittima e l'aggressore.

Testimonianze: Si stanno raccogliendo le deposizioni di vicini e conoscenti per ricostruire le ultime ore di vita di Bernabucci.

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Viterbo, la battaglia per l'acqua è viva

News da viterbonews24.it - Mar, 24/02/2026 - 09:23
2026-02-24

VITERBO - 'Acqua avvelenata' nel viterbese. L’Associazione di Base dei Consumatori (A.Ba.Co.), il Comitato 'Noi non ce la beviamo', ISDE Medici per l'Ambiente, il Comitato Acqua Pubblica Sabina e l'Associazione Balia dal Collare sono intervenuti alla partecipatissima assemblea tenutasi il 22 febbraio presso il teatro della parrocchia di San Leonardo Murialdo. In quell'occasione A.Ba.Co. ha presentato la diffida inviata alla Società Talete (gestore idrico) per la situazione nel Comune di Ronciglione, e gli sviluppi che seguiranno. È ora di dire basta a bollette carissime per un'acqua che non si può neanche utilizzare!

L'incontro, ha visto una straordinaria partecipazione di cittadini preoccupati per la qualità della propria acqua e per i costi ingiustificabili e esorbitanti delle bollette. Dal confronto sono emersi i punti critici di una gestione idrica che continua a ignorare la salute pubblica. La diluizione non è salute - È stato ribadito con forza che il progetto di tagliare l'acqua locale con quella del Peschiera non rappresenta una soluzione sanitaria accettabile. Annacquare l'arsenico significa semplicemente distribuire il rischio su volumi maggiori, senza eliminare alla radice la presenza di un inquinante pericoloso per l'organismo.

Per noi, l'unica strada percorribile resta l'abbattimento del contaminante e la tutela delle sorgenti locali. Impatto ambientale e incertezze scientifiche - Contrariamente a quanto narrato da alcuni 'distratti cronisti', la soluzione non è affatto dietro l'angolo. Le associazioni intervenute hanno presentato analisi tecniche che sollevano dubbi notevoli sulle ricadute ambientali del prelievo massiccio dal reatino.

Ad oggi, mancano studi d'impatto trasparenti e le criticità scientifiche sull'ecosistema sono tali da rendere il progetto una pericolosa incognita, sicuramente non una certezza. Difesa degli interessi dei cittadini vs multinazionali - L'assemblea ha evidenziato il timore che tali mega-progetti servano più a garantire profitti alle multinazionali dell'acqua e alle grandi stazioni appaltanti che a risolvere i problemi dei viterbesi, che si ritroverebbero con costi di gestione ancora più alti e un'acqua dalla qualità incerta.

Una nostra replica alla stampa locale. In merito ad alcune ricostruzioni giornalistiche apparse nelle ultime ore (in particolare su ViterboNews24), che hanno liquidato l'impegno civico di centinaia di persone come 'anacronistico' o 'surreale', in quanto associazione di base dei consumatori rispediamo al mittente ogni tentativo di sminuire la partecipazione democratica.

Parlare di 'battaglia già vinta' di fronte a un problema sanitario ancora drammaticamente aperto è, purtroppo, un esempio di informazione avvelenata. È una narrazione che tenta di anestetizzare il senso critico dei cittadini proprio quando la vigilanza dovrebbe essere massima. Non vorremmo che dietro certi attacchi al comitato si nasconda la difesa di interessi antitetici a quelli della collettività. Invitiamo la cittadinanza a non farsi scoraggiare da chi tenta di dipingere la lotta come inutile, al contrario, sollecitiamo livelli di partecipazione democratica sempre più alti. Solo il controllo dal basso e la pressione popolare possono impedire che sulla nostra salute vengano prese decisioni tecnocratiche e opache. La battaglia per l'acqua bene comune è più attuale che mai. A.Ba.Co. Lazio

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Un drone per i Vigili Urbani di Viterbo

News da viterbonews24.it - Mar, 24/02/2026 - 09:23
2026-02-24

di Fabio Tornatore 

VITERBO - È stato acquisito dal Comune di Viterbo il drone fornito per la Polizia Locale 4.0: un progetto che mira a proiettare il corpo degli agenti comunali nel domani. Cittadini più sicuri dopo l'istituzione dell'Accademia di Polizia Locale in arrivo dunque nuove strumentazioni e nuove professionalità.

Si tratta di misure per il potenziamento dei corpi della Municipale, progetto attivo per tutta la Regione Lazio. Quello al quale ha aderito Viterbo si chiama 'Mobilità ed efficienza per la Polizia Locale 4.0', per il quale nel giugno 2024 era stato richiesto un contributo e la partecipazione. Il personale quindi è stato ammesso al corso professionalizzante per il conseguimento dell'attestato di pilota remoto di droni.

Il drone fornito al Comune di Viterbo è il modello 'DJI AIR 3S', del valore di 1400 euro circa, ma totalmente gratuito al municipio viterbese. Il velivolo era arrivato già lo scorso novembre, e ora Palazzo dei Priori procede alla formale presa in carico.

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Anche Nepi e Corchiano approvano l'ingresso nel Consorzio unico industriale

News da viterbonews24.it - Mar, 24/02/2026 - 09:23
2026-02-24

 

 

Anche Nepi e Corchiano approvano l'ingresso nel Consorzio unico industriale Deliberato in consiglio l'ok per entrare a far parte dell'Ente guidato da Trequattrini, occasioni di sviluppo e maggiori finanziamenti

 

 

NEPI - Dopo Fabrica di Roma e Gallese, anche i comuni di Nepi e Corchiano hanno formalizzato attraverso un passaggio in consiglio comunale l'adesione al Consorzio unico industriale. Prima di loro, Castel Sant'Elia, Civita Castellana, Viterbo e recentemente Tarquinia, insieme a altri Comuni più piccoli, hanno approvato l'ingresso in qualità di soci in uno dei più grandi e importanti attrattori industriali per investimenti e occupazione. Con gli ultimi due Comuni aderenti, Nepi e Corchiano, sono ufficialmente al completo quelli facenti parte del polo industriale della ceramica, un passaggio importante arrivato sul filo del rasoio, visto che per oggi è previsto il consiglio di amministrazione del Consorzio per accettare le adesioni di tutti gli enti della Regione.

Nei giorni scorsi anche Antonio Sini, presidente dell'Apea (area produttiva ecologicamente attrezzata) aveva esortato i sindaci dei Comuni mancanti all'adesione, rilanciando l'idea di aprire a Civita Castellana, comune capofila del distretto e cuore pulsante dell'economia industriale della provincia, una sede distaccata del Consorzio, che funga da punto di riferimento del territorio per aziende e imprenditori.

'Farne parte - aveva detto Sini - significa avere la possibilità di beneficiare di finanziamenti pubblici e, cosa non meno importate, di designare il territorio a progetti di logistica avanzata'.

Nell'atto di deliberazione del Comune di Nepi è stato stabilito di non procedere al trasferimento delle proprie aree industriali (120 ettari) e artigianali (13 ettari) che rimangono in capo al Comune così come le varianti al piano regolatore generale. Il sindaco Franco Vita ha ribadito come tale atto presenti solamente aspetti positivi volti alla valorizzazione delle aree produttive del territorio, con la possibilità di partecipare ai bandi Pnrr e accedere ai finanziamenti per il potenziamento infrastrutturale delle zone industriali e artigianali

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Dalla cassa alla corsia: Coop investe nella formazione dei medici

News da viterbonews24.it - Mar, 24/02/2026 - 09:23
2026-02-24

VITERBO – Unicop Etruria nasce come grande realtà commerciale, ma non soltanto. Dietro l’attività quotidiana dei punti vendita c’è un impegno concreto nel sociale, portato avanti dai soci e dai lavoratori che dedicano tempo ed energie anche al volontariato.

In quest’occasione, la raccolta fondi promossa dalla cooperativa sarà destinata all’associazione A.M.A.N., ma non per l’acquisto di beni materiali: i fondi serviranno infatti a finanziare la formazione degli operatori sanitari.

Alla conferenza era presente la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, che ha elogiato il valore dell’iniziativa: “Un’associazione che in tanti anni ha saputo disegnare iniziative di sostanza per dare una mano a coloro che sono fragili. È un altro esempio di una comunità che si impegna per il prossimo”.

A ribadire l’importanza della sinergia tra istituzioni e territorio sono stati anche l’assessore alle politiche sociali, Rosanna Giliberto e il consigliere comunale , nonché vicepresidente di A.M.A.N, Umberto Di FuscoDiamo valore a un’attività che continua a dare risultati, anche grazie all’incontro tra pubblico e privato” E ancora: “Siamo tutti collegati, nel quotidiano viviamo uno scambio continuo. A.M.A.N. si inserisce in questa silenziosa rete di collegamento. Dobbiamo tanto alla struttura sanitaria e proprio per questo ci siamo prodigati per offrire il nostro aiuto”.

Per Unicop Etruria è intervenuta la presidente del Consiglio di Sorveglianza, Simonetta Radi: “Siamo qui a rappresentare il nostro gruppo. La cooperativa è un insieme di anime che unisce commercio, solidarietà e società. Ci impegniamo concretamente, come in questo caso con la raccolta fondi attraverso la vendita di piantine, per sostenere chi ha bisogno”.

A chiudere gli interventi, la presidente di A.M.A.N., Maria Neve, che ha voluto ringraziare in modo particolare i lavoratori Coop: “Ho visto con quanta passione tutti hanno preso parte a questa iniziativa”.

Come verranno usati i soldi della donazione?
I fondi raccolti, come già avvenuto in passato, andranno a sostegno dell’area oncologica dell’ospedale. Questa volta, però, su consiglio della dottoressa Francesca Primi, i ricavati saranno destinati a un corso di Basic Life Support rivolto ai medici, con l’obiettivo di rafforzare la formazione nelle procedure di emergenza e garantire interventi tempestivi ed efficaci.

Il prossimo step – ha spiegato – sarà la parte avanzata del percorso formativo, così da essere in grado, come operatori, di gestire le emergenze in maniera sempre più completa”.

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Quanto può fare una Calza della Befana? Viterbo risponde con 2.500 euro di solidarietà

News da viterbonews24.it - Mar, 24/02/2026 - 09:23
2026-02-24

VITERBO – Venticinque anni di solidarietà, tradizione e impegno. La “Calza della Befana più lunga del mondo” lo fa nel modo che più la rappresenta: trasformando la festa in aiuto reale. Nel corso della cerimonia di consegna dei fondi, svoltasi nella sala consiliare di palazzo dei priori, alla presenza delle istituzioni e delle associazioni, è stata ufficializzata la donazione di 2.500 euro all’associazione Etabeta - Sorrisi che nuotano.

Un risultato raggiunto nonostante freddo e pioggia: la raccolta complessiva ha toccato quota 3.839,62 euro, al netto delle spese per materiali e calze (1.350 euro). Un lavoro corale che ha visto protagonisti il Centro sociale Pilastro, Avis, Admo, 500 Tuscia Club e la parrocchia del Sacro Cuore, insieme a una rete capillare di volontari. Le calze sono state distribuite davanti alle chiese, negli uffici pubblici, nelle scuole e nelle sedi associative, grazie a una vera e propria “catena di montaggio” solidale. Non sono mancati i sacrifici, con volontari impegnati anche sotto la pioggia pur di garantire la riuscita dell’iniziativa.

La sindaca Chiara Frontini ha parlato di un patrimonio civico da preservare, sottolineando l’importanza del coordinamento tra realtà diverse e il valore umano che sta dietro ogni edizione. L’assessora alle Politiche sociali, Rosanna Giliberto, ha confermato il sostegno del Comune e annunciato la volontà di coinvolgere le scuole in vista del venticinquesimo anniversario, per avvicinare i più giovani alla tradizione. Anche l’assessora Katia Scardozzi ha evidenziato il valore sociale della manifestazione, che va oltre l’aspetto folcloristico.

Al centro della donazione di quest’anno, EraBeta – Sorrisi che nuotano, realtà attiva dal 1997 a sostegno di ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale. A raccontare il significato di questo contributo è stata Anna Lupino: “Oltre che al denaro è l’amicizia che ci lega al centro sociale. Sono 23 anni che faccio la Befana e l’ho sempre riconosciuta come un grande regalo per la mia persona”.

Un legame che affonda le radici nella storia dell’associazione: “È un supporto per le nostre famiglie e i nostri ragazzi dal 1997. L’associazione nasce con il nuoto, che in un primo momento dava benessere e piacere ai ragazzi, per poi portare autonomia per i ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale. I fondi saranno devoluti a mandare avanti questa nostra mission. Cerchiamo di fare più sport possibile, così da impegnarli tutti i giorni”.

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