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Carnevale Viterbese, attenzione alla viabilità
VITERBO - Torna il Carnevale Viterbese. Sabato 14 febbraio appuntamento alle ore 15 a piazza San Sisto per la partenza dei carri allegorici e dei gruppi mascherati che sfileranno su via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour, piazza del Plebiscito, via Ascenzi, piazza dei Caduti, via Marconi, con gran finale a piazza Verdi, con musica e intrattenimento.
Martedì 17 febbraio la festa sarà a piazza Verdi con i gruppi mascherati, a partire dalle ore 15. Divertimento per tutti, in particolare per i bambini, con musica, animazione e giochi. Sempre per il 17 febbraio appuntamento dalle ore 22 alle ore 24 con il dj set a piazza Verdi.
Per consentire il regolare svolgimento della manifestazione saranno adottati alcuni provvedimenti riguardanti la sosta e il traffico veicolare. Nel dettaglio, ecco le principali disposizioni previste dall'apposita ordinanza emanata dalla polizia locale (n. 84 dell'11 febbraio 2026):
• dalle ore 8 del 12 febbraio fino alle ore 20 del 18 febbraio, divieto di sosta con rimozione forzata a piazza Verdi, nella parte antistante il teatro (nelle due file di stalli collocate frontalmente ai civici 12 e 12/A), al fine di consentire il montaggio e lo smontaggio del palco;
Nella giornata di sabato 14 febbraio:
• dalle ore 10 fino a cessata necessità, divieto di sosta con rimozione forzata su piazza Verdi;
• dalle ore 10,30 fino al termine della manifestazione divieto di sosta con rimozione forzata a piazza San Sisto e via Garibaldi;
• dalle ore 11 divieto di sosta anche in via della Bontà (tratto compreso tra via Garibaldi e via delle Belle), via Vetulonia (tratto compreso tra via Garibaldi e via Traversa), via dei Mille (tratto compreso tra via Traversa e via Garibaldi), via T. Carletti, su ambo i lati, dal civico n. 37 a via Garibaldi, via delle Fabbriche, via Annio, via Saffi (tratto compreso tra piazza Fontana Grande e Via della Pace), piazza Fontana Grande, su ambo i lati, via Cavour, piazza del Plebiscito, via Ascenzi, piazza dei Caduti, via Santa Maria in Volturno, tratto compreso tra piazza dei Caduti e via dei Magliatori, via Cairoli, tratto compreso tra piazza dei Caduti e via Santa Maria Elisabetta, via E. Bianchi (tratto compreso tra piazza dei Caduti e via del Pavone), via Marconi, via del Repuzzolo, largo Facchini di Santa Rosa, via della Sapienza, via Mazzini (tratto compreso tra via Casa di Santa Rosa e Corso Italia), via Matteotti (tratto compreso tra piazza Verdi e via E. Bianchi, via Santa Rosa, via Porta Murata (tratto compreso tra piazza Verdi e via Santa Maria delle Rose), via del Teatro Nuovo (tratto compreso tra piazza Verdi e piazza Teatro Nuovo), via F.lli Rosselli;
• dalle ore 13 fino al termine della manifestazione sarà interdetta la circolazione veicolare all'ingresso di Porta Romana;
• dalle ore 15 fino a termine della manifestazione interruzione della circolazione veicolare per tutte le categorie di veicoli a via F.lli Rosselli, in via Mazzini, all'altezza di piazza Dante, con deviazione del flusso veicolare in via della Marrocca;
• dalle ore 15,30 fino a termine della manifestazione interruzione della circolazione veicolare per tutte le categorie dei veicoli, per il tempo strettamente necessario per consentire la sfilata dei carri allegorici, lungo le seguenti vie e piazze: piazza San Sisto, via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour, piazza del Plebiscito, via Ascenzi, piazza dei Caduti, via Marconi e piazza Verdi.
Di seguito i provvedimenti previsti per la giornata di martedì 17 febbraio:
• dalle ore 10 fino a cessata necessità, divieto di sosta con rimozione forzata su piazza Verdi;
• dalle ore 13 fino alle ore 24 sarà interdetta la circolazione veicolare per tutte le categorie di veicoli a piazza Verdi e in via F.lli Rosselli. I flussi veicolari provenienti da via Santa Rosa saranno deviati su via Marconi o via Matteotti.
• dalle ore 13, per garantire idonee vie di fuga, sarà il istituito il divieto di sosta con rimozione nelle seguenti vie: via del Repuzzolo, via Porta Murata (tratto compreso tra piazza Verdi e via Santa Maria delle Rose, via del Teatro Nuovo (tratto compreso tra piazza Verdi e piazza Teatro Nuovo, via Matteotti (tratto compreso tra piazza Verdi e via E. Bianchi), via Mazzini (tratto compreso tra via Casa di Santa Rosa e Corso Italia), via F.lli Rosselli, Corso Italia (tratto compreso tra piazza Verdi e via Mazzini).
In caso di necessità potranno essere adottate ulteriori misure di disciplina della circolazione veicolare. Gli agenti di polizia locale e gli organi di polizia stradale avranno facoltà di consentire il transito a particolari categorie di utenti, per comprovate esigenze, in relazione alle condizioni viarie e viabili nell'ambito viario interessato dall'ordinanza.
Per ulteriori informazioni sull'evento: www.carnevaleviterbese.it .
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Viterbo premiata alla BIT di Milano come prima “Luminous Destination” 2026
Viterbo premiata come Luminous Destinations alla Bit di Milano
VITERBO - Viterbo premiata come prima città Luminous Destinations 2026 alla Bit di Milano. Un premio per le 10 città italiane capaci di mettere in campo la migliore programmazione delle politiche di promozione della destinazione turistica. Nella motivazione del premio Viterbo è stata definita come 'una città a misura d'uomo, con un equilibrio raro tra vivibilità e accoglienza'.
'Alla Borsa internazionale del turismo abbiamo ricevuto il premio come Luminous Destination, destinazione luminosa del 2026 – sottolinea la sindaca Chiara Frontini, subito dopo il conferimento del premio -. Un riconoscimento che premia la strategia di promozione turistica dell'amministrazione e tutte le attività che stiamo mettendo in campo per far conoscere e apprezzare Viterbo in Italia e nel mondo. Un riconoscimento per un lavoro accurato e lungimirante reso possibile anche grazie alla preziosa collaborazione del consigliere comunale delegato alle politiche per l'innovazione tecnologica e digitale Simone Onofri che ha seguito da vicino il progetto, in sinergia con il consigliere Marco Nunzi.
La sindaca durante la cerimonia di premiazione ha ribadito l'importanza della strategia di promozione messa in campo, prima fra tutte la candidatura di Viterbo a capitale europea della cultura 2033, a cui l'amministrazione sta lavorando da circa tre anni. 'Un anno molto particolare quello appena trascorso – aggiunge la sindaca Frontini – che ha visto Viterbo protagonista in occasione del giubileo, del conclave, ma anche come città termale'.
Per chi ama viaggiare oltre i percorsi più battuti – si legge sul sito di Visit Italy, ideatore del premio - Luminous Destinations 2026 rappresenta una nuova chiave di accesso all'Italia meno raccontata, quella che custodisce meraviglie silenziose pronte a risplendere. In un momento in cui i viaggiatori cercano autenticità, equilibrio e la possibilità di entrare davvero in contatto con l'anima dei luoghi, il premio è dedicato ai territori che stanno reinventando il futuro del turismo. Luminous Destinations 2026 vuole guidare chi ama esplorare verso luoghi in cui la bellezza non è sovraffollata, ma autentica e viva, offrendo l'occasione di riscrivere il proprio modo di conoscere l'Italia attraverso percorsi meno battuti e storie che meritano finalmente di emergere. In un momento storico in cui il turismo chiede nuove vie di equilibrio e autenticità, il premio vuole valorizzare territori che custodiscono patrimoni straordinari.
La cerimonia di premiazione, presentata dalla conduttrice televisiva Eva Crosetta, ha visto l'intervento di Ruben Santopietro, CEO di Visit Italy.
Treni Viterbo-Roma, variazioni nei weekend fino al 22 marzo per i lavori al Pigneto
VITERBO – Cambiamenti in vista per i pendolari della linea Roma-Viterbo. A partire dal fine settimana del 13 febbraio e fino a quello del 22 marzo, la circolazione ferroviaria subirà alcune modifiche nei weekend per consentire i lavori legati alla realizzazione della nuova fermata di Pigneto.
Le variazioni interesseranno in particolare il tratto compreso tra Roma Tiburtina e Roma Ostiense. A comunicarlo è Trenitalia, che specifica come gli interventi comporteranno limitazioni per i treni del Regionale sulle linee FL1 Orte-Fiumicino Aeroporto e Roma-Cesano-Viterbo.
Nel dettaglio, i treni della FL1 saranno limitati alle stazioni di Roma Tiburtina e Roma Ostiense, mentre quelli della linea Roma-Cesano-Viterbo termineranno la corsa a Roma Ostiense.
Non subirà invece variazioni il servizio Leonardo Express da e per l’aeroporto di Fiumicino, che resterà regolare per tutta la durata dei lavori.
Modifiche anche per alcuni collegamenti a lunga percorrenza: gli Intercity Milano-Napoli/Salerno, Prato-Napoli, Milano-Reggio Calabria e gli Intercity Notte Torino-Salerno e Milano-Siracusa/Palermo, nelle giornate di sabato e domenica, potranno essere deviati con soppressione di alcune fermate e variazioni di orario. Per gli Intercity Notte le modifiche potrebbero interessare anche la giornata di venerdì.
Trenitalia invita i viaggiatori a consultare i canali ufficiali per verificare orari aggiornati e possibili variazioni prima di mettersi in viaggio.
Referendum sulla riforma della magistratura, nasce a Civita Castellana il comitato Società ...
CIVITA CASTELLANA – Si è costituito a Civita Castellana il comitato territoriale 'Società civile per il NO' al referendum confermativo sulla riforma della magistratura, su proposta della sezione ANPI 'Carla Capponi' di Civita Castellana. L'iniziativa nasce dall'esigenza di mobilitare la cittadinanza di fronte a una modifica costituzionale che, secondo i promotori, rischia di compromettere i fondamentali equilibri democratici previsti dalla Costituzione repubblicana.
Il comitato riunisce un ampio e trasversale fronte di associazioni, sindacati, movimenti politici e realtà della società civile, dimostrando come la difesa dell'autonomia della magistratura trascenda gli schieramenti ideologici e rappresenti un valore fondante della democrazia. Hanno aderito all'iniziativa: ANPI – Sezione 'Carla Capponi' di Civita Castellana, SPI – CGIL, FILCTEM – CGIL, Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Movimento Cinque Stelle, Legambiente, Rete NO BAVAGLIO Viterbo, ANPI Studenti Viterbo, Giovani Democratici Viterbo
Perché il NO alla riforma? Secondo i componenti del comitato, la riforma in votazione non affronta i veri nodi della giustizia italiana – tempi processuali, carenza di personale, precariato amministrativo, farraginosità delle normative, – ma interviene invece sull'organo di garanzia dell'indipendenza della magistratura, indebolendo il potere giudiziario con squilibrio a favore del potere esecutivo esercitato dal Governo In particolare, si contesta: la subordinazione del Consiglio Superiore della Magistratura a logiche di maggioranza politica, quale organo di autogoverno di tutti i magistrati, con la creazione di un Alta Corte disciplinare senza previsione di ricorso in cassazione contro le sanzioni - e di due Consigli Superiori della Magistratura, uno per i pubblici ministeri e uno per i giudici, sorteggiati e non più eletti, con il fine di indebolire e subordinare i due CSM, soprattutto quello dei pubblici ministeri, a logiche di maggioranza politica; il rischio di condizionamento del potere giudiziario da parte dell'esecutivo, con conseguente alterazione dell'equilibrio tra i poteri dello Stato; l'assenza di interventi concreti e di finanziamenti per ridurre le lungaggini dei procedimenti penali e delle cause civili, rafforzando nel contempo garanzie e diritti dei cittadini.
Il comitato condivide il pensiero del Prof. Barbero: «Il referendum non è sulla separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici. Quella di fatto c'è già. Al centro della riforma c'è la distruzione del Consiglio superiore della magistratura così come era stato voluto dall'Assemblea costituente». Il comitato annuncia una serie di iniziative pubbliche sul territorio– assemblee, dibattiti e incontri nelle piazze – per informare i cittadini sui contenuti della riforma e raccogliere adesioni alla campagna per il NO. «Facciamo del referendum un'occasione per riaffermare con forza i valori fondanti della nostra Costituzione e per rilanciare la partecipazione democratica dei cittadini», conclude il comunicato.
Viterbo, furti in città: individuati e denunciati due responsabili
VITERBO – Due distinte operazioni della polizia di Stato hanno portato all’individuazione e alla denuncia degli autori di alcuni furti avvenuti nelle scorse settimane nel capoluogo. Le attività rientrano nel potenziamento dei servizi di prevenzione e controllo del territorio disposto dal questore.
Nel primo episodio gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico hanno identificato un venticinquenne ritenuto responsabile del furto di un monopattino elettrico, sottratto al proprietario lo scorso 7 febbraio. Fondamentali, ai fini dell’indagine, l’analisi incrociata delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, la testimonianza della vittima e la conoscenza del territorio e del contesto criminale locale.
Il giovane, già noto alle forze dell’ordine per precedenti contro il patrimonio e destinatario della misura cautelare del divieto di dimora a Viterbo, è stato deferito all’autorità giudiziaria per furto aggravato. Inoltre è stato segnalato per la violazione della misura in atto, circostanza che potrebbe comportarne l’aggravamento.
Parallelamente, nel quartiere Santa Barbara, gli investigatori hanno denunciato in stato di libertà un quarantenne ritenuto responsabile di una serie di furti con effrazione su auto in sosta. L’uomo avrebbe agito con modalità ripetute anche all’interno di parcheggi di complessi abitativi, generando allarme tra i residenti.
Anche in questo caso decisive sono risultate le immagini di videosorveglianza e le testimonianze raccolte. Gli interventi confermano l’attenzione della polizia nel contrastare i reati di microcriminalità che incidono in modo diretto sulla percezione di sicurezza dei cittadini.
Perché lIphone è ancora lo smartphone più desiderato: tra ecosistema, valore nel tempo e ...
Può sembrare scontato dirlo, ma l’iPhone è da sempre molto più di un semplice smartphone: è un oggetto tecnologico diventato simbolo di un certo modo di vivere la tecnologia. Non a caso - in un mercato ormai saturo di modelli - aggiornamenti continui ed innovazioni sempre più rapide, l’iPhone continua ad occupare una posizione unica e riconoscibile. Non è semplicemente uno tra i tanti smartphone sul mercato, ma un dispositivo che ha costruito negli anni una relazione particolare con chi lo utilizza. Non si tratta solo di prestazioni, fotocamere o design: ciò che rende Apple diversa è la percezione di continuità, affidabilità e valore nel tempo. Nel 2026 scegliere un iPhone non è più un gesto impulsivo o legato alla moda, ma una decisione che riflette un modo preciso di vivere la tecnologia.
Molti utenti non cambiano iPhone ogni anno, e questo è uno dei segnali più interessanti. Significa che il dispositivo viene percepito come durevole, capace di accompagnare più cicli di vita, più cambiamenti personali e professionali. La scelta non si basa solo sull’uscita del nuovo modello, ma su una valutazione reale: quando serve davvero aggiornare? Quando le prestazioni iniziano a non bastare più? Quando il proprio modo di lavorare o comunicare cambia? In questo senso, l’iPhone si allontana dal concetto di gadget e si avvicina a quello di strumento quotidiano.
Ed è proprio quando nasce questa esigenza di aggiornamento che ha senso informarsi e orientarsi tra le proposte disponibili. Per chi sta valutando il passaggio a un nuovo dispositivo Apple o vuole entrare per la prima volta nell’ecosistema, può essere utile dare uno sguardo alle offerte Apple Iphone sul portale online di Bruno, dove è possibile esplorare i modelli disponibili e capire quale soluzione si adatti meglio al proprio utilizzo reale.
L’ECOSISTEMA APPLE: IL VERO MOTIVO PER CUI SI RESTA
Se c’è un elemento che distingue davvero l’iPhone da qualsiasi altro smartphone è l’ecosistema. Non si tratta di un concetto tecnico, ma di un’esperienza quotidiana fatta di continuità tra dispositivi: Mac, iPad, Apple Watch, AirPods. Tutto comunica, tutto si sincronizza, tutto contribuisce a rendere il lavoro e la vita personale più fluidi. È una rete invisibile che semplifica gesti apparentemente banali, come rispondere a una chiamata dal computer o continuare una nota iniziata sul telefono.
Nel 2026 questo aspetto è ancora più centrale, perché il confine tra lavoro e vita privata è sempre più sottile. Lo smartphone non è più solo uno strumento di comunicazione: è agenda, archivio, macchina fotografica, strumento creativo, piattaforma di lavoro. L’iPhone diventa quindi il centro di un sistema che funziona in modo coerente e stabile, riducendo frizioni e interruzioni. Chi entra nell’ecosistema Apple raramente lo abbandona, proprio perché costruisce nel tempo un’abitudine fatta di semplicità e continuità. Non è una questione di fedeltà al brand, ma di comfort digitale. Una volta abituati ad un certo modo di lavorare e comunicare, tornare indietro diventa complicato. E questo spiega perché, anche in presenza di alternative valide sul mercato, l’iPhone continui a essere percepito come una scelta solida e sicura.
VALORE NEL TEMPO: QUANDO UNO SMARTPHONE DIVENTA UN INVESTIMENTO
Un altro elemento chiave nella scelta di un iPhone è il suo valore nel tempo. A differenza di molti dispositivi che perdono rapidamente rilevanza, gli iPhone mantengono prestazioni e aggiornamenti software per diversi anni. Questo allunga il ciclo di vita del prodotto e cambia il modo in cui viene percepito l’acquisto: non più spesa impulsiva, ma investimento. Anche il mercato dell’usato riflette questa caratteristica. Gli iPhone mantengono una buona rivendibilità e questo contribuisce a rafforzare la sensazione di aver fatto una scelta intelligente. È un aspetto che nel 2026 pesa sempre di più nelle decisioni d’acquisto, soprattutto per chi cerca tecnologia che duri e non richieda sostituzioni continue.
A questo si aggiunge la qualità costruttiva: materiali, assemblaggio, stabilità del sistema operativo. Tutti elementi che, nel lungo periodo, fanno la differenza. Non si tratta di dettagli tecnici, ma di fattori che influenzano l’esperienza quotidiana: meno rallentamenti, meno problemi, più affidabilità. Per molti utenti, l’iPhone è diventato una sorta di punto fermo. Non il dispositivo più “innovativo” in senso assoluto, ma quello che funziona sempre. E in un’epoca in cui la tecnologia cambia rapidamente, la stabilità è forse il valore più ricercato.
SCELTE CONSAPEVOLI: PERCHÉ OGGI SI COMPRA IPHONE IN MODO DIVERSO
Rispetto a qualche anno fa, il rapporto con lo smartphone è cambiato. Non si acquista più per seguire la novità, ma per rispondere a un bisogno reale. C’è chi cambia iPhone perché lavora con immagini e ha bisogno di una fotocamera più performante, chi lo fa per migliorare l’autonomia, chi per integrare meglio i dispositivi già in uso. La consapevolezza digitale è cresciuta. Oggi si valutano aspetti come la durata della batteria, la sicurezza dei dati, la qualità dell’esperienza utente, la compatibilità con altri strumenti. Non si tratta più di scegliere il modello più recente, ma quello più adatto.
E questa evoluzione racconta molto del modo in cui viviamo la tecnologia nel 2026. Non come qualcosa da inseguire, ma come qualcosa da integrare nella vita. L’iPhone continua a essere desiderato proprio per questo: non promette di rivoluzionare ogni anno l’esperienza, ma di migliorarla in modo costante e coerente. In fondo, il suo successo sta tutto qui. Non è solo uno smartphone, ma un dispositivo che si adatta alle persone e ai loro ritmi. Che accompagna il lavoro, le relazioni, la creatività, il tempo libero. Che diventa familiare. E in un mondo che cambia velocemente, la familiarità, a volte, è la forma più evoluta di innovazione.
Sorpreso a rubare in casa con il proprietario presente: arrestato dopo una colluttazione
TARQUINIA – Si introduce in un’abitazione convinto di agire indisturbato, ma si trova faccia a faccia con il proprietario di casa. È finito in manette un malvivente sorpreso nei giorni scorsi mentre stava mettendo a segno un furto in un appartamento a Tarquinia.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo si sarebbe introdotto nell’abitazione riuscendo a impossessarsi di diversi monili in oro e gioielli. Non si sarebbe però accorto che il proprietario era all’interno dell’appartamento. Al momento della fuga i due si sono trovati uno di fronte all’altro e ne è nata una colluttazione.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli agenti del commissariato di Tarquinia, che hanno bloccato e arrestato il presunto autore del colpo. L’uomo dovrà rispondere delle accuse di furto e rapina impropria.
La refurtiva è stata recuperata dagli operatori e restituita al legittimo proprietario.
Zuffi, il coraggio della memoria: partecipazione straordinaria a Montefiascone per le vittime ...
MONTEFIASCONE – “Come Presidente di Fratelli d’Italia Montefiascone, ritengo doveroso ribadire il significato profondo del Giorno del Ricordo. Il 10 febbraio non è una semplice ricorrenza formale, ma una data che impone verità e responsabilità.
Le foibe rappresentano una delle tragedie più gravi del Novecento italiano: migliaia di nostri connazionali – uomini, donne, anziani e bambini – furono infoibati, perseguitati o costretti all’esodo dalle loro terre in Istria, Fiume e Dalmazia, vittime della violenza dei comunisti titini tra il 1943 e il secondo dopoguerra. Per decenni questa pagina di storia è stata occultata, ridotta a fatto marginale o negata, sacrificata su pregiudizi ideologici che hanno anteposto il silenzio alla verità. Oggi, grazie all’impegno di studiosi, associazioni, amministratori e cittadini, questa verità sta finalmente emergendo. Ricordare le foibe non è solo un dovere civico di giustizia storica verso le vittime e gli esuli, ma un obbligo morale verso l’Italia intera.
La commemorazione svoltasi ieri a Montefiascone ha rappresentato una significativa giornata di partecipazione civile. Ringrazio sinceramente tutti coloro che hanno partecipato: i giovani di Gioventù Nazionale, guidati da Maria Elena Napoli, i cittadini e le associazioni locali che hanno trasformato la piazza in un luogo di memoria autentica. Un ringraziamento particolare va al Consigliere Paolo Manzi di Forza Italia, all’ex Sindaco Massimo Paolini, ad Augusto Bracoloni, ad Andrea Angeli e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile una commemorazione di valore storico e culturale. La loro presenza ha conferito forza, dignità e autorevolezza a un momento che non è stato solo simbolico, ma profondamente educativo.
Non posso tuttavia non rilevare un fatto grave: l’amministrazione comunale, ufficialmente invitata, ha scelto di non partecipare. Un’assenza che non può più essere interpretata come casuale, ma che assume un chiaro significato politico. Le istituzioni hanno il dovere di rappresentare l’intera comunità e la totalità della storia nazionale. Disertare il Giorno del Ricordo significa perpetuare una memoria selettiva che per decenni ha negato giustizia agli esuli e alle vittime delle foibe.
Nonostante una legge dello Stato celebri il Ricordo, dopo oltre 80 anni esistono ancora resistenze istituzionali a riconoscere pienamente la tragedia delle foibe e l’esodo del popolo giuliano-dalmata. La reticenza e il negazionismo rappresentano una ferita aperta nel nostro Paese. Chi oggi si sottrae alla memoria sarà probabilmente in prima fila il 25 aprile, ma noi, insieme a tanti cittadini italiani, continueremo a difendere la verità: la verità non può essere infoibata.
Montefiascone, ieri, ha dimostrato sensibilità e responsabilità civica superiori a certe assenze. Chi non ha partecipato se ne assume la responsabilità di fronte ai cittadini e alla storia.”