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Emergenza ambientale e sanitaria del Lago di Vico
RONCIGLIONE - Il bacino del Lago di Vico è un 'malato terminale' e il tempo delle mediazioni è scaduto. Con un atto di diffida formale indirizzato a tutti gli enti competenti – dal Comune di Ronciglione alla Regione Lazio, fino alla ASL e ai Carabinieri Forestali – il gruppo Attivismo by Progetto Vegan ha aperto un nuovo fronte legale per denunciare una crisi che, nel primo trimestre del 2026, ha raggiunto livelli d’allarme senza precedenti.
Al centro della denuncia ci sono i dati agghiaccianti raccolti all'inizio di quest'anno. La pressione delle monoculture intensive di noccioleti, che circondano lo specchio d'acqua, continua a riversare nel bacino quantità insostenibili di fosforo. Il risultato è un’eutrofizzazione avanzata: una proliferazione di alghe tossiche (microcistine) che non solo uccide la biodiversità lacustre, ma minaccia direttamente l’acqua che sgorga dai rubinetti dei cittadini.
L’esposto non si limita alla protesta ambientale, ma poggia su basi giuridiche granitiche. Viene contestata la violazione dell'Articolo 32 della Costituzione (diritto alla salute) e del D.Lgs. 152/2006.
Punto nodale della diffida è la Sentenza del Consiglio di Stato n. 4165/2024, che già due anni fa sanciva l’obbligo di intervento urgente. Ignorare tali disposizioni, si legge nel documento, configura profili di responsabilità penale e amministrativa per omissione di atti d’ufficio.
La diffida traccia una 'road map' di interventi immediati non più rimandabili:
Ente Coinvolto Azione Richiesta Comune di Ronciglione Ordinanze restrittive immediate su fertilizzanti e pesticidi. ASL Viterbo Trasparenza totale sui dati di microcistine, arsenico e metalli pesanti. Carabinieri Forestali Controlli serrati sulle distanze di sicurezza dei trattamenti agricoli dai corsi d'acqua. Talete S.p.A. Comunicazioni chiare sulla potabilità e sui sistemi di trattamento adottati. Regione Lazio Attuazione integrale delle misure imposte dalla magistratura amministrativa.HISTORIA MAGISTRA VITAE
La grande partita delle Terme Salus Viterbo non basta contro lEmpoli
VITERBO - Empoli passa al PalaMalè per 66-59 al termine di quaranta minuti intensi e nervosi, complice la posta in palio alta per entrambe le formazioni.
Coach Scaramuccia propone in quintetto Bardarè insieme a Puggioni, Valtcheva, Myklebust e Imuentinyan mentre Empoli risponde con Ruffini, Ianzeic, Casini, Vente e Rylichova; sono principalmente le lunghe a mettersi in evidenza nei primi minuti, con Imuentinyan e Myklebust a duellare contro la scatenata Vente e con Rylichova, la cui tripla costringe la panchina di casa al primo timeout sul 4-11 dopo appena quattro minuti di gioco.
Poco dopo le toscane scappano in doppia cifra di vantaggio con un’altra tripla, stavolta di Ruffini, mentre le padrone di casa faticano a muovere il punteggio e pagano anche qualche errore di troppo in lunetta che impedisce una rimonta più decisa. Il canestro a fil di sirena di Gionchilie vale il -6 di fine primo quarto e carica le Terme Salus che partono bene anche nel secondo periodo con un recupero della stessa Gionchilie che propizia il canestro di Bardarè. Empoli fatica ad attaccare la zona 3-2 di Viterbo e si affida al talento di Ianezic che segna cinque punti e riconsegna alle ospiti il vantaggio in doppia cifra sul 14-24, lanciando poi la propria squadra al +13 (16-29) con una tripla che trova solo la retina.
La risposta delle Terme Salus arriva con il pressing in difesa e con i canestri di Imuentinyan e Valtcheva che riportano sotto Viterbo fino al -6 (23-29) a 30 secondi dalla sirena. Questa volta l’ultimo spunto è di Empoli con Manetti che capitalizza al massimo un’ultima azione confusa raccogliendo un pallone vagante in area e realizzando il canestro del 23-31 con cui le due squadre tornano negli spogliatoi.
Il rientro in campo dopo la pausa lunga sorride alle Terme Salus che, con Gionchilie, Myklebust e la tripla di Puggioni, confezionano un 7-0 immediato che significa -1 (30-31). Empoli resta a secco per oltre cinque minuti e si sblocca solo con un libero di Casini su un fallo antisportivo sanzionato a Imuentinyan, seguito da un altro punto di Manetti. Il primo sorpasso viterbese è siglato da una tripla di Valtcheva ma Empoli risponde con Ndiaye e per diversi minuti si segna solo dalla lunetta, con le ospiti comunque brave a sfruttare le occasioni e ad allungare di nuovo con Casini, la tripla di Rylichova e Ndiaye (35-44). Bardarè spinge nuovamente Viterbo a -6 ma un incredibile canestro di Logoh sulla sirena da oltre metà campo fa calare il gelo sulle Terme Salus.
Puggioni apre il quarto periodo con due triple, la difesa sale di tono per proteggere l’area e con un canestro di Bardarè la partita è nuovamente in bilico (50-51); nel momento di massimo equilibrio le toscane si affidano alla giocatrice più esperta, Liga Vente, che segna tre canestri fondamentali per il +9 (50-59). Sembra finita ma le Terme Salus hanno ancora voglia di provarci e tornano a -5 (54-59) ma vengono affossate definitivamente dal secondo fallo antisportivo di Imuentinyan che deve lasciare il campo.
Per evitare il ritorno in serie B le viterbesi dovranno cercare l’impresa sul parquet di Costa Masnaga e sperare che Giussano non batta a domicilio San Giovanni Valdarno nell’ultimo turno.
Terme Salus Viterbo 59 – 66 USE Rosa Scotti Empoli
Terme Salus: Puggioni A. 12 (0/4,4/9), Paco ne, Valtcheva 17 (3/6,2/6), Imuentinyan 6 (2/8), Gionchilie 4 (2/6), Cutrupi (0/2), Pasquali (0/3 da tre), Bardarè 13 (4/8,1/2), Pirillo ne, Marigliano ne, Myklebust 7 (3/12,0/2), Stanislavova (0/1).
All. Scaramuccia
Empoli: Ruffini 14 (2/3,1/3), Logoh 3 (1/1 da tre), Lussignoli ne, Ianezic 8 (1/3,2/6), Ndiaye 6 (3/3), Casini 3 (1/3,0/1), Manetti 5 (2/3), Antonini (0/3,0/2), Vente 12 (5/7), Rylichova 15 (2/3,3/7).
All. Cioni
Arbitri: Arianna Del Gaudio di Massa di Somma (NA) e Emanuela Tommasi di Veroli (FR)
Note: Tiri liberi Terme Salus 10/16, Empoli 13/25. Rimbalzi Terme Salus 42 (Myklebust 9), Empoli 39 (Rylichova 8). Parziali 10’ (10-16), 20’ (23-31), 30’ (40-49)
Lions Alto Lazio vince e vola in serie A
CIVITA CASTELLANA - Era il 19 aprile 1998, al Sandro Quatrini si giocava Union Rugby Viterbo - Messina, con una meta di Camilleti e una trasformazione ed un calcio di punizione di Racean, i siciliani vennero battuti per 10 a 9. Contemporaneamente il Benevento perse e la classifica registrò, per il Viterbo, primo, 5 punti di vantaggio sulla seconda a due giornate dalla fine. Con i punteggi di allora significò vittoria del campionato, promozione in serie A2, al tempo composta da sole 12 squadre, ed autorizzazione ad iniziare i festeggiamenti che ebbero il culmine il 3 maggio, con la vittoria 51 a 5 sul Catania.
Già una volta nel campionato 61-62 il Viterbo aveva conquistato la promozione in serie A Poi altre tre volte il Viterbo si è trovato ad un passo dalla serie superiore. Il 26 maggio 2002 sconfitta all’ultima giornata, quando era in testa, a Benevento per 31 a 12. Il 21 maggio 2006 sconfitta nella finale di ritorno a Viterbo ai calci di punizione dall’Avezzano 3-1 Il 27 aprile 2025 ancora a Viterbo sconfitta 11 a 9 in una giornata da diluvio universale dal San Benedetto
Oggi è 29 marzo 2026, alle 18,08 quando l’arbitro Riccardo Persio ha fischiato la fine dell’incontro, subito dopo che la premiata ditta Milani-Fabbri aveva messo a tabellino una meta e la relativa trasformazione, l’attesa è finita e la trepidazione si è trasformata in una esplosione di gioia in campo e sugli spalti.
La partita è stata, come da copione quando si incontrano la prima e la seconda in classifica, molto tirata. Anche in Perugia si giocava oggi la possibilità di accedere agli spareggi per la serie A, obiettivo che quasi sicuramente raggiungerà.
I Lions sono stati nettamente superiori nel gioco aperto, cosa ampiamente comprovata nelle quindici partite precedenti. Le tre mete, di Ulisse nel primo tempo e di Garbuglia e Milani nel secondo sono venute da giocate alla mano con veloce trasmissione del pallone e rapidità di esecuzione che poco hanno lasciato alla difesa avversaria.
Il Perugia ha segnato le sue due mete attraverso delle maul avanzanti a seguito di tuoche vinte, ed hanno puntato su questo tipo di gioco per portare il risultato dalla loro parte. La difesa dei Lions, sempre in anticipo e precisa nei placcaggi, ha fatto, nei momenti di difficoltà la differenza.
Non c’è oggi un man of the match ma ci sono 34 men of the matches, tutti i giocatori, cioè che da inizio campionato sono scesi in campo ed hanno dato vita a questa bellissima cavalcata vincente.
Lions Alto Lazio 27 - 15 Cus Perugia
Lions Alto Lazio: Cuomo, Morgantini, Digiacomantonio, Fabbri, Garbuglia F., Crinò, Milani, Ulisse, Malagigi, Lanzi, Santucci, Schirripa, Raschi, Duri, Battaglini.
A disposizione: Battistoni, Pompei, Garbuglia T.,Crascimbeni, Marini, Basili.Biagetti
Cus Perugia: Paoletti, Bevagna, Notarangelo, Pozzato, Rossetti, Cioè, Bevagna, Cardinali, Palugini, Sonini, Ghilardi, Falcioni, Caruso, Pettorossi, Peter Rios
A disposizione: Cossu, Beshiri, Caneponni, Cardinali, Farinacci, Salvadori, Faina
3’ cp Fabbri, 14’ meta Ulisse trasf. Fabbri, 31’ cp Fabbri, 44’ meta Perugia, 58’ meta Garbuglia F. tras. Fabbri, 69’ meta Perugia tras., 81’ cp Perugia, 87’ meta Milani Tras. Fabbri
55’ cartellino giallo per Basili e Falcioni, 79’ cartellino giallo Garbuglia F.
Arbitro: Riccardo Persio
Luigi Gallo al debutto nel Campionato Italiano GT Endurance 2026
CIVITA CASTELLANA - L’ASD XC Motorsport è lieta di annunciare la partecipazione di Luigi Gallo al Campionato Italiano GT Endurance 2026, massima espressione nazionale per le competizioni Gran Turismo.
Il pilota civitonico affronterà la stagione al volante di una Ferrari 296 Challenge, una delle vetture più competitive dell’attuale panorama GT, gestita dal Team Bestlap, in equipaggio con Ivan Mari e Vito Postiglione: impegnato nella Prima Divisione GT Cup.
Per Luigi si tratta dell’esordio nella serie endurance tricolore, un passaggio significativo alla terza stagione nel mondo delle vetture GT, maturata attraverso un percorso di crescita costante iniziato nelle scorse stagioni dove Gallo ha ben figurato al volante della Ferrari 488 Challenge.
«È una sfida importante e molto stimolante – commenta Luigi Gallo –Arrivo pronto e motivato, con l’obiettivo di essere competitivi e puntare a risultati concreti.»
L’equipaggio potrà contare su un mix di esperienza e affiatamento, elementi fondamentali per affrontare una stagione lunga e impegnativa come quella endurance.
Con questo nuovo impegno, la XC Motorsport prosegue nel proprio percorso di sviluppo sportivo, consolidando la presenza nelle principali categorie del motorsport nazionale.