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Funerale Bernabucci a San Martino La morte non è un addio
VITERBO – Nella Basilica di San Martino la comunità ha dato l’ultimo saluto a Giovanni Bernabucci. La celebrazione, presieduta dal parroco don Fabrizio Pacelli, è stata segnata da un clima di raccoglimento, nel quale il silenzio ha accompagnato familiari e amici nel momento del distacco.
Nella sua omelia, don Pacelli ha invitato a “far tacere le parole umane” per lasciare spazio a quella di Dio, l’unica capace – secondo il don – di offrire consolazione davanti al dolore. Il sacerdote ha richiamato la Prima lettera ai Tessalonicesi: “Non vogliamo che siate tristi come gli altri che non hanno speranza”, spiegando che per il cristiano la morte non rappresenta l’ultima parola, ma un passaggio illuminato dalla promessa della risurrezione.
Accanto al feretro, il riferimento alla luce pasquale: “Io sono la luce del mondo”. Un’immagine forte, proposta come segno di una presenza che non si spegne neppure nel buio più fitto. Anche nel momento della croce – ha ricordato – Cristo affida il suo spirito al Padre, consegnando ai credenti un gesto di fiducia che supera la paura.
L’invito finale è stato a non fermarsi al sepolcro, ma a custodire la speranza di una comunione che continua nella preghiera e nell’amore. Un saluto nel quale la comunità si è stretta attorno alla famiglia di Giovanni, affidandolo a Dio e alla Sua misericordia.
Montefiascone chiede la revisione delle norme UE sullorigine dei prodotti agricoliy
MONTEFIASCONE - Il Consiglio comunale di Montefiascone approva all’unanimità una mozione di revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli ed alimentari. Sollecitato dalla apposita richiesta inviata dalla Federazione provinciale Coldiretti di Viterbo (Direttore Andrea Marconi, presidente Maria Beatrice Ranucci), l’ente con apposito atto deliberativo impegna la sindaca Giulia De Santis affinché “si attivi nei confronti della Associazione nazionale dei comuni in modo da farsi promotrice di tutte le azioni necessarie presso le competenti sedi istituzionali eurounitarie, anche tramite il comitato europeo delle regioni, affinché sia avviata la procedura di modifica della disciplina sull’origine del codice doganale e, in particolare, attraverso la revisione dell’articolo 60 del Regolamento UE N° 952/2013, finalizzata all’esclusione dei prodotti agricoli e alimentari dell’ambito di applicazione della stessa e conseguentemente al fine di prevedere quale esclusivo criterio di individuazione dell’origine dei prodotti in parola l’indicazione del luogo di provenienza di cui al regolamento UE N° 1169/2011 per garantire la trasparenza e la corretta informazione ai consumatori”.
Ed inoltre “intraprenda tramite Associazione Nazionale Comuni Italiani, le opportune interlocuzioni con i parlamentari europei eletti nella circoscrizione elettorale di pertinenza del Comune affinché gli stessi siano resi edotti dall’iniziativa di cui alla presente deliberazione sensibilizzandoli circa l’importanza della modifica della disciplina sull’origine doganale nel senso sopra riportato”.
Ed infine, “solleciti il Presidente della Regione affinché si attivi nell’ambito della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome”.
A Viterbo torna Smash or Pass, al via il 3 marzo il percorso sul digitale
VITERBO – Riparte il 3 marzo 2026 'Smash or Pass', il percorso educativo dedicato a studentesse e studenti delle scuole secondarie superiori (dal terzo anno) e delle ITS Academy, pensato per sviluppare una maggiore consapevolezza sull'uso del digitale e sulle competenze professionali che stanno dietro alla creazione dei contenuti online.
Il percorso, ideato e realizzato da Si.Camera, rientra nel Piano nazionale per l'imprenditorialità femminile promosso dal Ministero delle imprese e del Made in Italy e attuato da Invitalia in collaborazione con Unioncamere. Dopo aver coinvolto nelle scorse edizioni circa 3mila studenti e studentesse, 'Smash or Pass' torna con un'attenzione ancora più marcata al divario digitale inteso come divario di competenze, e allo svantaggio che continua a colpire le donne negli ambienti digitali.
Il percorso affronta la comunicazione digitale come un vero ambito professionale, andando oltre la semplice fruizione dei contenuti. I social media vengono analizzati come contesti di lavoro complessi, in cui la content creation richiede competenze creative, tecniche, strategiche e relazionali. Ampio spazio è dedicato anche alla dimensione del benessere online, con strumenti utili per riconoscere e gestire dinamiche critiche come hate speech, conflitti e pressioni emotive.
'Smash or Pass' si sviluppa come un bootcamp interattivo online, ispirato in chiave educativa ai linguaggi di TikTok e Instagram. Attraverso esempi concreti tratti dalla comunicazione digitale, i partecipanti saranno accompagnati a riconoscere stereotipi e dinamiche non inclusive, analizzare i contenuti nei loro diversi livelli comunicativi, individuare le competenze professionali coinvolte e riflettere sulle opportunità di carriera legate alla comunicazione digitale e alle discipline STEM.
Il percorso prevede un unico incontro online della durata di 2 ore e mezza da svolgere anche in classe, in programma dalle 10:00 alle 12:30 ed è possibile scegliere una di queste date: 3, 6, 10 e 13 marzo 2026.
Per iscrivere la propria scuola/classe è possibile contattare la Camera di Commercio di Rieti Viterbo, email orientamento@rivt.camcom.it e compilare il form di adesione disponibile qui
LOrto Botanico Angelo Rambelli lancia il concorso I semi che raccontano
VITERBO - L'Orto Botanico Angelo Rambelli dell'Università degli Studi della Tuscia, con sede a Viterbo, in Strada Bullicame lancia un concorso per le scuole della provincia di Viterbo.
Un seme custodisce una promessa: racchiude memoria, trasformazione, futuro. Da questa suggestione nasce il concorso 'I semi che raccontano. Storie di vita, attesa e rinascita', promosso dall'Orto Botanico 'Angelo Rambelli' dell'Università degli Studi della Tuscia, in collaborazione con ARCI Solidarietà Viterbo srl Impresa Sociale, e rivolto alle scuole primarie e secondarie di I e II grado della provincia di Viterbo.
L'iniziativa è inserita nel programma della manifestazione primaverile Aromataria V - Semi che restano: un viaggio dove la vita inizia, appuntamento annuale dedicato alla biodiversità, alla cultura del verde e alla divulgazione scientifica, che quest'anno si svolgerà il 23 e 24 maggio 2026 negli spazi dell'Orto Botanico.
Il concorso si colloca all'interno di un progetto più ampio di valorizzazione e innovazione dell'Orto Botanico, che prevede la realizzazione di una nuova collezione dedicata all'arte dei giardini giapponesi: il Giardino Giapponese, uno spazio concepito come equilibrio tra uomo, natura e tempo, capace di coniugare ricerca scientifica, paesaggio e simbolismo. Il nuovo allestimento arricchirà il patrimonio botanico dell'Orto e ne potenzierà ulteriormente le attività didattiche e divulgative.
Agli studenti e alle studentesse è richiesto di interpretare il tema 'I semi che raccontano' attraverso la creazione di una storia originale che unisca testi e immagini, utilizzando la tecnica tradizionale giapponese del kamishibai, l'antico teatro d'immagini itinerante che diffondeva racconti e saperi nei villaggi. Un linguaggio espressivo che intreccia narrazione, arte e oralità, stimolando creatività, riflessione e lavoro di gruppo.
Tutti gli elaborati saranno esposti durante le giornate di Aromataria V, trasformando l'Orto Botanico in uno spazio di racconto e condivisione. Per ciascun livello scolastico sarà premiato un elaborato. Le classi vincitrici riceveranno:
-un buono per l'acquisto di materiale didattico;
-la partecipazione a un laboratorio tematico con visita guidata all'Orto Botanico;
-l'adozione simbolica di una pianta destinata al futuro Giardino Giapponese, quale segno concreto di partecipazione alla crescita del nuovo spazio.
Gli elaborati dovranno essere inviati entro l'8 maggio 2026, secondo le modalità indicate nel regolamento disponibile presso l'Orto Botanico e gli enti promotori.
Con questo concorso, l'Orto Botanico 'Angelo Rambelli' rinnova il proprio impegno nei confronti del mondo della scuola, che da sempre rappresenta un interlocutore privilegiato delle attività dell'Ateneo. Laboratori, percorsi tematici, visite guidate e progetti educativi confermano il ruolo dell'Orto come luogo di apprendimento attivo, ricerca scientifica e divulgazione, punto di riferimento culturale e ambientale per il territorio.