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Virtus Acquapendente ko a Monte Romano, il secondo posto ora è a rischio
ACQUAPENDENTE – Un fine settimana piovoso e doppiamente amaro per l’ASD Virtus Acquapendente nel campionato di Seconda Categoria. La formazione aquesiana è uscita sconfitta per 3-1 dal campo dell’ASD Atletico Monte Romano, rallentando la propria corsa al secondo posto.
A segno per la Virtus Francesco Del Segato, autore del gol che non è però bastato ad evitare il passo falso in trasferta. Una battuta d’arresto che pesa non solo per il risultato, ma anche per le ripercussioni sulla classifica: il Grotte Santo Stefano Calcio, grazie alla larga vittoria casalinga, si è portato a tre lunghezze di distanza con una gara ancora da recuperare, riaprendo di fatto la corsa al piazzamento utile per il ripescaggio in Prima Categoria.
Il calendario non concede tregua alla Virtus, che sabato 21 febbraio alle ore 15 tornerà in campo per la seconda trasferta consecutiva. Allo stadio “Angelo Parri” ad attenderla ci sarà il Piansano, formazione che sta conducendo un campionato solido e che appare ormai avviata verso una salvezza anticipata. Una sfida delicata per mantenere vive le ambizioni di alta classifica.
Sconfitta esterna per le Terme Salus in terra milanese
VITERBO - Niente da fare per le Terme Salus Viterbo, sconfitte sul parquet della capolista Sanga Milano in un match valido per la sesta giornata di ritorno del campionato di serie A2 di basket femminile.
Il primo canestro è per le Terme Salus con Arianna Puggioni ma Milano risponde subito e, dopo il 2/2 dalla lunetta di Myklebust, le padrone di casa piazzano un primo break di 10-0 firmato da Marinkovic e Bestagno. Il vantaggio del Sanga tocca il +13 (19-6) con una tripla di Toffali ma le Terme Salus si riavvicinano con quattro punti consecutivi di Myklebust che riportano le viterbesi sotto la doppia cifra di svantaggio. La difesa di coach Scaramuccia non riesce però a limitare le scatenate milanesi che trovano con Barberis a fil di sirena il canestro che le porta al primo riposo sul +12 (26-14).
Il parziale favorevole al Sanga prosegue nel secondo periodo con un altro 7-0 in cui ci sono anche le firme di Bestagno e Nespoli, Myklebust è l’unica che riesce a creare problemi alla difesa di coach Pinotti e il suo canestro del -17 (33-16) la porta in doppia cifra personale con ancora otto minuti da giocare nel secondo periodo. Valtcheva arriva a dare un aiuto consistente alla lunga norvegese ma è soprattutto la difesa delle Terme Salus che sale di tono, con il pressing a tutto campo che frutta recuperi preziosi e spezza il ritmo offensivo del Sanga. Imuentinyan e Bardarè danno un contributo importante, Gionchilie approfitta di un antisportivo della difesa milanese e Arianna Puggioni segna la tripla che vale il -8 sul 40-32. L’inerzia pare essere dalla parte delle ragazze viterbesi ma la risposta delle lombarde è degna di una capolista e si concretizza nel break di 11-0 che le porta fino al massimo vantaggio poco prima della sirena con altri due punti di Marinkovic, top scorer del match già a quota 14.
Il terzo quarto rimane piacevole e con percentuali alte, Viterbo prova rispondere colpo su colpo ai canestri di Marinkovic e Toffali, certamente le più precise per le padrone di casa, ma le buone iniziative di Todorova e Puggioni, abbinate alla presenza sotto i tabelloni di Cutrupi, servono solamente a chiudere in perfetta parità il parziale (15-15) e ad entrare nei dieci minuti finali con un distacco invariato di 19 lunghezze nei confronti del Sanga.
L’ultimo quarto non regala particolari sussulti per quanto riguarda il successo, saldamente nelle mani delle lombarde che volano anche oltre i 30 punti di vantaggio con le triple di Nespoli prima che Viterbo, con un canestro della giovane Elettra Paco e le triple in sequenza di Puggioni e Bardarè, riesca a riportare il distacco intorno ai 20 punti e a chiudere con il finale di 87-66.
Sanga Milano: Toffali 14 (5/7,1/4), Guarneri 2 (1/3), Nespoli 12 (0/2,4/5), Bestagno 10 (2/4,2/3), Tava (0/1), Allievi 4 (0/2,0/1), Barberis 16 (5/7), Colombo 2 (1/1,0/1), Marinkovic 21 (2/4,5/9), Olson 6 (3/6), Sordi ne, Belotti ne. All. Pinotti
Terme Salus Viterbo: Puggioni 14 (1/2,4/6), Todorova 6 (3/6,0/3), Paco 2 (1/1), Valtcheva 5 (1/5,1/4), Imuentinyan 6 (3/7), Gionchilie 5 (1/6,0/1), Cutrupi 6 (3/8), Pasquali (0/1 da tre), Bardarè 7 (1/2,1/1), Myklebust 15 (5/10,0/2). All. Scaramuccia
Arbitri: Federico Turello di Rivalta di Torino (TO) e Jacopo Spinelli di Cantù (CO)
Note: Tiri liberi Sanga 13/13, Terme Salus 10/12. Rimbalzi Sanga 42 (Olson 7), Terme Salus 28 (Cutrupi 6). Parziali 10’ (26-14), 20’ (51-32), 30’ (66-47)
Indagine per omicidio stradale sulla Teverina dopo la morte di Olimpieri
VITERBO - Un violento incidente sulla strada Teverina, nei pressi del secondo chilometro, ha provocato la morte di Massimo Olimpieri, 68 anni di Grotte Santo Stefano. A seguito dello scontro tra tre veicoli, la Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, con l’obiettivo di ricostruire con precisione le responsabilità e la dinamica dell’accaduto.
La vittima era alla guida della sua Audi nera quando si è verificato l’impatto con una Fiat 500 bianca, che ha fatto ribaltare il mezzo, coinvolgendo anche un terzo veicolo proveniente in direzione opposta. I soccorritori del 118, insieme a vigili del fuoco e polizia locale, sono intervenuti immediatamente, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
Le altre persone coinvolte hanno riportato ferite lievi e si trovano attualmente in fase di recupero. La salma della vittima è stata trasferita all’ospedale Santa Rosa, a disposizione dell’autorità giudiziaria per ulteriori accertamenti.
Le indagini puntano ora a stabilire eventuali responsabilità penali, mentre la comunità locale esprime cordoglio per la perdita e vicinanza ai familiari della vittima.
Aggiornamenti ufficiali saranno comunicati non appena emergeranno ulteriori dettagli dall’inchiesta.
Allarme piena del Tevere tra Orte Scalo e Gallese
ORTE - Il maltempo che da giorni sta colpendo la Tuscia continua a dare segnali preoccupanti: nelle ore più recenti il livello del Tevere ha raggiunto valori considerevolmente elevati nel tratto tra Orte Scalo e Gallese, tanto da causare tracimazioni dell’acqua oltre gli argini in vari punti.
Le aree più esposte restano quelle immediatamente adiacenti all’alveo del fiume, dove l’innalzamento del livello idrico è particolarmente evidente e la situazione viene attentamente seguita dalla protezione civile e dalle autorità locali.
La persistenza delle precipitazioni ha mantenuto alta l’allerta meteo e sarà l’evoluzione delle condizioni atmosferiche nei prossimi giorni a determinare se il rischio di ulteriori fuoriuscite d’acqua potrà aumentare o ridursi.
Già nei giorni scorsi la regione e il territorio provinciale erano stati indicati come zone ad alta attenzione per rischio di frane e dissesti idrogeologici, in particolare lungo la valle del Tevere, dove la combinazione di suoli instabili e piogge intense può favorire movimenti di terreno e problematiche legate all’acqua.
Le operazioni di monitoraggio e sorveglianza proseguono senza interruzione, mentre alle popolazioni delle zone più vicine al corso d’acqua viene raccomandata prudenza e rispetto delle eventuali ordinanze emanate dalle autorità competenti per la sicurezza pubblica.
Aggiornamenti saranno forniti non appena disponibili sulle condizioni del fiume e sulle eventuali misure di protezione civile adottate.
L'imprenditore Mauro Gioacchini ancora disperso sul Lago di Bolsena
BOLSENA - Proseguono senza sosta le ricerche per ritrovare Mauro Gioacchini, 67 anni, residente a Grotte di Castro, scomparso nel pomeriggio mentre si trovava in canoa sul Lago di Bolsena. Dell’uomo, al momento, non è stata rinvenuta alcuna traccia.
Le operazioni vedono impegnati i vigili del fuoco con squadre specializzate nel soccorso acquatico, supportate da droni per il monitoraggio dall’alto e unità operative che stanno battendo anche le aree a ridosso del lago. Le ricerche si estendono sia nello specchio d’acqua sia nell’entroterra, nel tentativo di ricostruire con precisione gli ultimi movimenti dell’imprenditore.
Attivato anche il protocollo della Prefettura per le persone scomparse, mentre cresce l’apprensione tra familiari e conoscenti. Al momento non risultano segnalazioni utili o avvistamenti che possano indirizzare con certezza le operazioni.
Le ricerche proseguiranno anche nelle prossime ore. Ogni aggiornamento verrà comunicato non appena disponibile.
Allarme furti nella Tuscia: serie di colpi tra Santa Barbara, Viterbo e Soriano
di SDA
VITERBO - La Tuscia torna al centro dell’attenzione per una preoccupante escalation di furti e tentativi di intrusione registrati in diverse zone del territorio negli ultimi giorni, con episodi che evidenziano come la situazione stia progressivamente sfuggendo al controllo.
Uno dei casi più recenti riguarda il quartiere di Santa Barbara, dove una banda di malviventi ha preso di mira un centro estetico e un forno, devastandoli per rubare denaro e merce. Il raid ha provocato danni ingenti ai locali e forte allarme tra i residenti della zona, che chiedono maggiori controlli e una risposta più incisiva da parte delle forze dell’ordine.
Un altro episodio ha visto un uomo sorpreso a rubare all’interno di un’abitazione con il proprietario presente. La prontezza degli interventi e l’azione delle forze dell’ordine hanno permesso di arrestare il presunto responsabile, evitando che il furto si concludesse con un’escalation di violenza o conseguenze peggiori per l’inquilino.
A Viterbo continua la lotta contro i reati predatori: dopo alcune segnalazioni di furti in centro, le indagini hanno portato all’individuazione e alla denuncia di due responsabili, ritenuti autori di diversi colpi messi a segno recentemente. Un segnale positivo, ma che riflette comunque un contesto di crescente attenzione alle attività criminali.
Non si tratta solo di furti “classici”: a Soriano nel Cimino è scattato l’allarme truffe telefoniche, con tentativi mirati di indurre i residenti a uscire di casa o a fornire dati personali o denaro, spesso con la scusa di falsi tecnici o situazioni di emergenza. Anche questi raggiri, sebbene apparentemente “meno visibili”, contribuiscono al clima di insicurezza percepito dalla popolazione.
Il susseguirsi di questi episodi – tra furti con scasso, tentati furti in appartamento, reati commessi alla luce del giorno e sofisticate truffe telefoniche – sta accendendo un forte senso di allarme tra i cittadini della Tuscia, che chiedono più presenza delle forze dell’ordine, maggiore controllo del territorio e strategie preventive condivise per arginare la criminalità predatoria.
Le autorità locali assicurano che sono in corso indagini e interventi mirati per contrastare questi fenomeni, e invitano chiunque abbia subito o notato situazioni sospette a segnalare prontamente ogni anomalia alle forze dell’ordine, affinché si possano adottare tutte le misure necessarie per garantire sicurezza e tranquillità alle comunità.
Frane a Roccalvecce e Sant’Angelo: strade chiuse e rischio isolamento, il Comitato diffida gli enti
TEMPI ONIRICI
Maltempo in Tuscia, la Provincia di Viterbo in campo senza sosta
A seguito delle precipitazioni eccezionali e delle gravi criticità idriche che hanno interessato la Tuscia nelle ultime ore, la macchina operativa della Provincia di Viterbo non ha mai interrotto le proprie attività. Dalla scorsa notte e per tutta la giornata odierna, i tecnici, le squadre di reperibilità e le ditte incaricate stanno operando ininterrottamente sul territorio con l'obbiettivo di garantire la sicurezza dei cittadini e ripristinare la viabilità nel minor tempo tecnicamente possibile.
Di seguito il bollettino aggiornato:
Tratti ripristinati e riaperti al traffico.
Gli interventi tempestivi hanno permesso di restituire alla normale viabilità i seguenti tratti:
• SP28 San Luca I Tronco: Sgomberata la frana che interessava la carreggiata all'altezza del sottopasso (km 6+400). Circolazione normale ripristinata.
• SP34 Gallesana: Conclusi i lavori di ripristino che avevano reso necessario il senso unico alternato. Strada regolarmente percorribile.
• SP107 dell'Abbadia: Il tratto nei pressi del km 6, temporaneamente interdetto per verifiche, è stato messo in sicurezza e riaperto.
Interventi attualmente in corso.
Uomini e mezzi sono in questo momento sul posto per liberare la carreggiata e consentire la riapertura. Le operazioni proseguiranno fino a risoluzione:
• SP Sant'Elia: Lavori in corso per il ripristino delle condizioni di transito.
• SP124 Torretta: Intervento attivo per lo sgombero e la messa in sicurezza della sede stradale.
Tratti chiusi per motivi di sicurezza.
Per tutelare in modo assoluto l'incolumità degli automobilisti, è necessario mantenere le seguenti chiusure. I monitoraggi di queste ore rilevano infatti movimenti del costale ancora attivi e un fenomeno franoso non terminato. In queste specifiche aree, la terra è ancora in fase di assestamento.
Intervenire ora con i mezzi pesanti di sgombero comprometterebbe la stabilità residua dei versanti e la sicurezza degli operatori. Le squadre sono già preallertate per entrare in azione non appena i sensori e i tecnici confermeranno l'esaurimento della spinta franosa:
• SP19 Valle del Tevere: Chiusura all'altezza del km 13.
• SP26 Vignanellese: Chiusura per un tratto di circa 800 metri nei pressi del km 6.
• SP73 San Luca II Tronco: Chiusura dal km 5+500 al km 7 circa.
• SP130 Cunicchio: Chiusura per circa 300 metri, a partire dall'intersezione con la SP6 Bagnorese.
Le operazioni di queste ore, rese complesse dall'entità anomala dei fenomeni atmosferici, sono condotte in stretta e costante sinergia con le Polizie Locali e i gruppi locali di Protezione Civile, il cui supporto sul campo si sta rivelando fondamentale per la gestione della viabilità.
Il monitoraggio della rete viaria provinciale continuerà senza sosta per tutta la notte.
Domani mattina forniremo un nuovo report dettagliato sull'evoluzione dei movimenti franosi e sulle conseguenti riaperture. Fino ad allora, si raccomanda la massima prudenza alla guida e l'assoluto rispetto delle transenne e della segnaletica di chiusura.
Emergenza viabilità a Roccalvecce: il comitato dei cittadini diffida gli enti
CELLENO - Il “Comitato Cittadini di Roccalvecce” costituitosi per richiamare l’attenzione degli enti e delle istituzioni competenti sulla grave situazione emergenziale che sta interessando il proprio territorio, ritiene opportuno dichiarare che:
- Le comunità di Roccalvecce e Sant’Angelo di Roccalvecce, in conseguenza della frana verificatasi sulla SP5 Teverina nei pressi del comune di Celleno, che ne ha determinato la chiusura con provvedimento della Provincia e della strada comunale “Valle” di competenza del comune di Celleno, parimenti chiusa con decreto comunale, non hanno disponibilità di un collegamento stradale celere per raggiungere la città di Viterbo e, in caso di emergenza, i mezzi di soccorso non possono agevolmente raggiungere i due abitati.
- In conseguenza di più frane e della comparsa di una notevole crepa che interessa il manto stradale, anche la strada comunale Magugnano – Roccalvecce – Sant’Angelo di Roccalvecce è stata chiusa con provvedimento comunale.
- Pone l’attenzione su un’altra frana che lambisce le mura perimetrali di Roccalvecce minacciando seriamente la stabilità delle mura stesse e delle abitazioni soprastanti.
- Registra che la mancata manutenzione delle caditoie stradali ne ha provocato l’intasamento e il conseguente allagamento di strade e locali privati.
- Comunica che l’unica strada attualmente percorribile per raggiungere l’abitato è la “strada Roccalvecce” anch’essa in passato interessata da fenomeni franosi e comunque a forte rischio.
- Verifica che attualmente gli abitati di Roccalvecce e Sant’Angelo sono raggiungibili esclusivamente da Graffignano con tempi di percorrenza notevolmente dilatati, soprattutto in caso di emergenze.
Pur comprendendo l’eccezionalità degli eventi, vuole sottolineare che nel corso degli anni le ripetute segnalazioni di problematiche in atto sono state ignorate e che le manutenzioni stradali sono state assenti, per questo aggravando l’attuale quadro.
Diffidano gli enti competenti nel proseguire ad ignorare interventi di manutenzione dovuti alla cittadinanza e li riterranno responsabili per eventuali danni o ritardi su tutte le possibili emergenze, soprattutto sanitarie, che dovessero verificarsi.
Si riservano di agire legalmente nei termini di legge verso gli enti inadempienti.