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Videosorveglianza a Tuscania, doppia sanzione al Comune: 16mila euro dal Garante della Privacy
Guardia di Finanza di Viterbo: irregolarità nell’80% delle strutture extralberghiere controllate
Rinasce la piscina comunale: unopera compensativa al servizio della comunità
PESCIA ROMANA - Il Gruppo No Wild Fer Montalto e Pescia accoglie con soddisfazione la notizia della ristrutturazione della piscina comunale finanziata con opere compensative: “È il tipo di intervento che abbiamo sempre chiesto: a vantaggio dell’interesse collettivo. Quando le opere compensative diventano strutture pubbliche funzionanti, visibili e utili, siamo davanti a una scelta nella direzione giusta”.
La piscina, chiusa da anni, tornerà a offrire sport, aggregazione e servizi alla città, dimostrando come l’energia e le opere pubbliche possano trasformarsi in qualità della vita.
Il gruppo ribadisce: “Siamo contro il consumo di suolo agricolo, ma non contro l’energia rinnovabile. L’energia è positiva se integrata nelle strutture esistenti: ci auguriamo che, oltre alla ristrutturazione, vengano installati ulteriori pannelli fotovoltaici, restituendo benefici concreti alla comunità”.
Il messaggio è chiaro: meno terreni consumati, più città restituite ai cittadini. La piscina può diventare un simbolo di come la tecnologia avanzata conviva con l’interesse pubblico, un polo attrattivo che trasforma l’impatto energetico in innovazione, efficienza e servizi reali.
Il modello proposto dal gruppo:
“Dai campi ai tetti, dagli impianti a terra alla rigenerazione dell’esistente”.
Montalto e Pescia hanno già dato molto in termini di consumo del territorio. Le opere compensative devono servire a riequilibrare e migliorare la vita quotidiana dei cittadini. La piscina è il primo passo: scuole, palazzetti, edifici pubblici efficientati, energia integrata nell’architettura urbana, per benefici reali e visibili a tutti.
Più opere compensative visibili.
Più energia che torna ai cittadini.
Verso la bolletta zero per le famiglie.
Un succo per la vita: al via la campagna per la prevenzione dei tumori infantili
VASANELLO - È partita nei giorni scorsi “Un succo per la vita”, la nuova campagna promossa da FIAGOP (Federazione Nazionale delle Associazioni di Genitori di bambini e adolescenti con tumori o leucemie) in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, che ricorre il 15 febbraio.
L’iniziativa, estesa su tutto il territorio nazionale, sostiene la prevenzione e lo screening dei tumori infantili attraverso un gesto semplice, quotidiano e alla portata di tutti: l’acquisto di un succo di melagrana. Un piccolo contributo che si trasforma in un aiuto concreto per i bambini malati e per le loro famiglie.
Sono numerose le associazioni, in tutta Italia, che hanno aderito alla campagna, distribuendo le bottigliette di succo nelle proprie sedi, dalla Sicilia alla Valle d’Aosta. A fornire il succo è la Tenuta Il Melograno, azienda della Tuscia con sede a Vasanello, che ha scelto di sostenere attivamente l’iniziativa.
FIAGOP è un’organizzazione internazionale che riunisce 180 associazioni e federazioni di 90 Paesi, presenti in sei continenti, con l’obiettivo di garantire ai bambini e agli adolescenti affetti da tumore o leucemia il diritto alla salute e a una buona qualità della vita, assicurando al tempo stesso un adeguato sostegno alle loro famiglie.
Proprio su questi temi si concentrerà il convegno “Il Diritto di Guarire. Un percorso di guarigione che integra diritti, cura e ricerca: dal reinserimento sociale dei guariti alla tutela dei caregiver”, in programma martedì 17 febbraio presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati.
All’incontro, organizzato da FIAGOP, parteciperanno esponenti politici, medici ed esperti del settore. Durante il convegno saranno presentate alcune richieste rivolte al Governo, elaborate insieme all’Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica (AIEOP), tra cui l’urgenza di un sostegno economico ai genitori di bambini e adolescenti malati di tumore e l’istituzione di un fondo dedicato alla ricerca scientifica in oncologia pediatrica.
«Il convegno che abbiamo organizzato nella prestigiosa sede di Montecitorio – ha dichiarato Sergio Aglietti, presidente di FIAGOP – rappresenterà un’occasione fondamentale per portare all’attenzione delle istituzioni i bisogni dei bambini e degli adolescenti guariti dal cancro, delle loro famiglie e dei caregiver, promuovendo politiche che garantiscano non solo la migliore cura possibile, ma anche il pieno diritto alla qualità della vita e al reinserimento sociale».
Servizi cimiteriali: aumenti di oltre il 18%
di Fabio Tornatore
VITERBO - Definiti i costi dei servizi cimiteriali del Comune di Viterbo: rincari di oltre il 18% rispetto all'ultimo aggiornamento 2020. Il nuovo servizio, affidato per un importo di 3 milioni di euro in due anni, prevede i servizi mortuari, la manutenzione e la sicurezza di tutti i cimiteri del territorio comunale, dal San Lazzaro ai luoghi sacri per i defunti delle frazioni.
Anche la morte dunque ha un costo pecuniario, e questo risponde ai coefficenti ISTAT sugli aggiornamenti di prezzo: servizi per i defunti e per accompagnare i familiari nel ricordo dei 'cari estinti', dei tanti cittadini che hanno contribuito alla vita della città; servizi che hanno però un prezzo, e devono essere affrontati con la più prosaica scienza economica.
Il nuovo tariffario comprende tutti i servizi inerenti la tumulazione e la cremazione delle salme, gli spostamenti, gli scavi, l'illuminazione votiva. 118,50 euro per la tumulazione, contro i 100 euro del 2020, mentre per la ritumulazione il costo sale da 220 euro a 260,7; la traslazione della salma passa da 150 a 177 euro, più 3,5 euro al chilometro se deve essere spostata in un altro cimitero dello stesso comune; l'estumulazione arriva a superare le 400 euro; la cremazione per i residenti arriva a 148 euro dai precedenti 125, mentre per i non residenti da 430 euro arriva al costo di 510.
I cimiteri che fanno parte del nuovo servizio sono otto: il cimitero monumentale di San Lazzaro, comprensivo anche del nuovo ampliamento, a Viterbo, quello di Bagnaia, di Grotte di Santo Stefano, di San Martino, di Roccalvecce, di Fastello e di Sant'Angelo.
Vitorchiano avvia il piano di classificazione acustica del territorio
VITORCHIANO - Il Comune di Vitorchiano ha affidato l'incarico per la redazione del Piano di classificazione acustica (zonizzazione). Con un investimento di circa 9.000 euro, l'ente si doterà quindi di un importante strumento di pianificazione territoriale che ancora mancava.
Non si tratta semplicemente di un atto tecnico, ma di una scelta politica e amministrativa di ampio respiro che punta a fornire una specifica classificazione di zone e strade dal punto di vista acustico, la quale influirà, come previsto dalla legge, anche sulle loro potenzialità.
'La zonizzazione acustica - precisa il sindaco Ruggero Grassotti - è una 'bussola' che, insieme al PRG e agli altri strumenti di pianificazione territoriale, guiderà lo sviluppo futuro del territorio. Gli obiettivi principali sono la tutela della salute dei cittadini regolando i livelli di rumore nelle diverse aree del paese, una programmazione razionale che definisca con chiarezza dove possono sorgere nuove attività produttive, commerciali o residenziali, evitando conflitti e garantendo una convivenza armoniosa, la valorizzazione specifica del centro storico e dei quartieri residenziali, assicurando che la qualità della vita rimanga il valore aggiunto di Vitorchiano e lo sviluppo sostenibile, per creare una base solida per gli investimenti futuri, fornendo regole certe a cittadini e imprese.'
'La zonizzazione acustica - conclude l'assessore all'urbanistica Federico Cruciani - è un investimento sulla qualità della vita. Invece di limitarci alla gestione dell'ordinario, abbiamo scelto di investire sulla prevenzione e sulla strategia. Essere attori protagonisti significa avere una visione chiara: vogliamo infatti una Vitorchiano sempre più vivibile e all'avanguardia. Pianificare oggi, condividendo con tutti le scelte di questo percorso, significa anche garantire il benessere di domani'.
Regione Lazio, due anni di Rocca e conti in sanità sotto i 10 miliardi
VITERBO – A poco più di due anni dall’insediamento del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, è ora di tracciare un primo bilancio anche per il territorio di Viterbo.
A fornire una lettura dell’operato regionale sono stati i rappresentanti politici di Fratelli d’Italia di Viterbo che, nella cornice delle Terme dei Papi, nel pomeriggio di ieri, 2 febbraio, hanno organizzato un incontro per fornire i risultati raggiunti dal partito sia a livello regionale sia nazionale.
L’operato della Regione
Nel corso dei primi due anni di mandato, l’azione della Regione Lazio viene descritta come orientata lungo alcune direttrici precise. A illustrarle è stato il consigliere regionale Giulio Zelli.
Gli interventi? Principalmente a sostegno del sistema produttivo, con particolare attenzione alla transizione ecologica, al lavoro e all’occupazione, alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro e allo sviluppo infrastrutturale. È stato lo stesso consigliere a spiegare che “una parte degli investimenti è stata indirizzata allo sviluppo strutturale, con interventi sulle linee ferroviarie, sulle politiche ambientali e sul miglioramento della qualità della vita nei territori”.
La situazione della sanità regionale
Uno dei capitoli centrali resta quello della sanità.
Sul punto, Zelli ha ricordato come il peso del debito sanitario rappresenti da anni una delle principali criticità per la Regione Lazio. Il debito, che nel passato aveva raggiunto cifre esorbitanti, sarebbe stato progressivamente ridotto nel corso delle ultime legislature.
Secondo i dati richiamati nel corso dell’incontro, il debito sanitario regionale sarebbe passato da oltre 20 miliardi di euro (dal 2013 con l’amministrazione Zingaretti) a valori oggi inferiori ai 10 miliardi, pur restando una voce ancora presente a pesare sui conti regionali.
RSA, scuola e sostegno agli enti locali
Tra gli ambiti toccati, anche gli interventi sulle residenze sanitarie assistenziali. È stato ricordato come la Regione Lazio preveda il rimborso integrale delle spese per l’assistenza in RSA entro determinati limiti di Isee (fino a 20mila euro), oltre al rafforzamento dell’assistenza scolastica e al sostegno alla viabilità rurale, considerata una risorsa fondamentale per i territori interni.
Sono stati inoltre richiamati gli interventi per l’innovazione tecnologica, le misure di coesione a favore delle imprese e le risorse destinate alle piccole e medie aziende, anche attraverso strumenti di finanziamento agevolato e a tasso zero.
Le istituzioni presenti
All’incontro hanno preso parte diversi esponenti di Fratelli d’Italia del territorio viterbese. Oltre a Giulio Zelli, erano presenti i consiglieri comunali Laura Allegrini, capogruppo FDI, e Matteo Achilli, insieme a Filippo Cancellieri, responsabile provinciale del Dipartimento Industria, e a Leopoldo Liberati, del Dipartimento Economia.
Il quadro complessivo
A chiudere il confronto è stato il consigliere regionale e capogruppo FDI, Daniele Sabatini.
Sabatini ha quindi ribadito la riduzione del debito regionale, indicando come questo abbia consentito l’attivazione di un piano straordinario di coesione regionale da quasi 500 milioni di euro, destinato ai comuni del Lazio – con l’esclusione dei capoluoghi di provincia – per interventi su opere e servizi locali.
'Acqua non potabile, chiediamo la riduzione tariffaria delle bollette'
FABRICA DI ROMA - Acqua non potabile a Fabrica di Roma, il sindaco Claudio Ricci chiede a Talete di abbassare la tariffa delle bollette. Nei giorni scorsi è partita dal palazzo comunale la richiesta indirizzata alla società idrica di valutare una riduzione della tariffa d'ambito applicata nelle ultime bollette fatturate. Il motivo è chiaro: 'Da oltre 13 anni - ha spiegato il primo cittadino - in maniera continuativa l'acqua erogata dall'acquedotto comunale non è mai stata potabile e il suo utilizzo per consumo umano è stato rintrodotto, purtroppo per una durata di circa 30 giorni, solo all'inizio di dicembre 2025. Dall'ingresso del Comune in Talete, avvenuto a novembre 2024, nulla è cambiato, l'acqua continua a non essere potabile seppur con la presenza di dearsenificatori che tuttavia non riescono a contenere l'alta percentuale di arsenico e floruri. Eppure - continua - la prima fatturazione per i consumi idrici relativi al periodo novembre 2024-giugno 2025, è stata effettuata a tariffa piena. Dato che gli importi fatturati a tariffa d'ambito piena per il consumo idrico costituiscono il corrispettivo di una prestazione contrattuale fornita nella sua interezza, abbiamo chiesto alla società la possibilità di un riequilibrio delle bollette da emettere o un conguaglio per quelle già emesse'.
Sebbene questa situazione rappresenti una peculiarità rispetto alla stragrande maggioranza dei comuni della Tuscia, la richiesta del primo cittadino: 'non vuole assumere nessuna nota polemica ne tantomento un attacco critico verso la società', ha tenuto a specificare Ricci.
Il comune di Fabrica di Roma è diviso in 4 settori territoriali, dove insistono 6 impianti di dearsenificazione. Mentre le fonti di captazione di Faleri, Parco Falisco e Quartaccio al momento non sembrano interessatedal problema, diversamente il centro cittadino soffre in maniera endemica di questa costante criticità. Per far fronte al problema il sindaco, insieme a Talete, ha previsto un piano di interventi nel breve periodo, tra cui l'escavazione di un nuovo pozzo da cui attingere acqua e risolvere magari in modo defintivo l'annoso problema della potabilità.