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Occasioni farnesiane, volume lavori Zeni Buchicchio
VITERBO – Gli incontri delle Occasioni farnesiane, secondo ciclo di conferenze organizzate a Palazzo Farnese in collaborazione con l’istituto MIC delle Ville monumentali della Tuscia, nell’ambito dei due PRIN a tema farnesiano curati dai docenti Unitus Paolo Marini, professore associato di Filologia italiana, e Enrico Parlato, professore ordinario di Storia dell’arte moderna, insieme ai professori Paolo Procaccioli, Fausto Nicolai e Pietro Giulio Riga, hanno presentato in anteprima il volume che raccoglie i lavori di Fabiano Tiziano Fagliari Zeni Buchicchio 'Architetti e architetture negli archivi della Tuscia Farnesiana. Studi 1979-2019'.
Oggi 19 dicembre l’opera (Vecchiarelli editore, curata da Fausto Nicolai e Yuri Strozzieri) arriverà anche nel capoluogo, con la presentazione in programma alla Sala delle Assemblee di Palazzo Brugiotti, Fondazione Carivit, alle 16, con protagonisti Margherita Eichberg, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale, Angelo Allegrini, già direttore archivio di Stato di Viterbo, Enzo Bentivoglio, ordinario di storia dell'architettura, Enrico Parlato, ordinario di storia dell'arte moderna. Gli studiosi saranno accolti dal presidente della Fondazione Carivit Luigi Pasqualetti, che porterà i saluti istituzionali.
Il volume, come sottolineato dalla soprintendente Eichberg, già protagonista a Palazzo Farnese, raccoglie il materiale finora a disposizione degli addetti ai lavori: “Porto ad esempio lo studio sugli affreschi di Palazzo Spreca per evidenziare la sua capacità di ricerca e riproduzione, che ci permise di recuperare il ciclo decorativo”.
Strozzieri ha evidenziato due componenti del suo processo di studio: la ricerca d’archivio e l’uso del disegno, insieme ad un'attitudine speciale nel trovare documenti e saperli leggere, dandogli un'interpretazione valida. “Fondamentale la sua grande conoscenza del mondo storico, ma anche delle dinamiche amministrative e la relativa contestualizzazione – ha precisato Strozzieri - grazie allo studio di tutti gli atti notarili e comunali. Abbiamo trovato alcuni studi sorprendenti, come quelli su Sangallo all'Isola Bisentina, la Rocchina e l'oratorio di Monte Uliveto. Innovativo anche l'uso dei disegni, atto a dimostrare come la ricerca possa comunicare, e porto ad esempio gli schemi di Palazzo Crispo, oggi Del Drago e Cozza Caposavi, dove mise a sistema in un grafico tra ascisse e ordinate, facendo trarre intrecci e soprattutto isolando notizie che oggi ci fanno collocare luoghi nello spazio e permettono di vedere altre storie”.
Importante testimonianza anche di Bentivoglio, che ha ricordato l’origine della loro amicizia, nata nel 1960 parlando degli scavi volsini, che avvenivano dietro casa sua, allora adolescente. “Ha lasciato un lavoro enorme – ha aggiunto - incroci fatti a mano, pietra per pietra, sarebbe diventato il suo lavoro di laurea e non lo ha finito perché lo voleva perfetto”.
Presente anche Orlandini: “Lo conobbi all'Archivio di stato, mentre cercavo i documenti su Portella della ginestra e il bandito Giuliano. Poi mi ritrovò in Questura parlandomi degli affreschi di Palazzo Spreca, esposti alla Biennale, da cui partì l'impegno per il recupero. Sarebbe un dolore per Fabiano sapere che oggi, dopo aver fatto tanto, sono tornati tra le mani di un antiquario”. Una ferita per la città, che la soprintendente Eichberg sta provando a sanare: “Almeno abbiamo bloccato la vendita divisa, deve rimanere un ciclo, cosa che la rende più difficile, speriamo di poter rivendicare la prelazione d’acquisto”.
Argomenti che torneranno, insieme ad altre nuove curiosità della grande passione di Fabiano
Tiziano Fagliari Zeni Buchicchio, che lo ha reso immortale.
Occasioni farnesiane - ciclo di incontri organizzati nell’ambito del PRIN a tema farnesiano curati dai docenti Unitus Paolo Marini ed Enrico Parlato
Eolico nel Viterbese, gli Amici della Terra contestano il progetto
VITERBO - A poche ore dall’Assemblea pubblica di Bagnoregio, Monica Tommasi Presidente degli Amici della Terra invia una nota di contestazione in merito al progetto di un impianto eolico composto da sette aereogeneratori della potenza nominale di 6.0 MW per una potenza complessiva di 42 MW da realizzare nei Comuni di Bagnoregio, Lubriano, Montefiascone, Celleno e Viterbo.
Coinvolte nella notifica principalmente le tre Direzioni del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Sviluppo sostenibile, Valutazioni Ambientali, Ufficio legislativo) e per conoscenza i Sindaci dei Comuni interessati, il Presidente della Provincia di Viterbo e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale.
“Il progetto”, sottolinea la Presidente, “è attualmente in fase di pubblicazione nell’ambito del procedimento di Valutazione Impatto Ambientale presso il Ministero (istanza risalente all’11 Agosto 2022). Si tratta della terza pubblicazione, la qual cosa fa sorgere interrogativi sulla corretta applicazione delle procedure di VIA disciplinate dagli articoli 23 e 24 del Codice dell’Ambiente. Il progetto è stato completamente rivisto come affermato dalla Società proponente anche con lo spostamento di aereogeneratori da un Comune all’altro, la qualcosa avrebbe dovuto comportare una sua archiviazione per poi essere ripresentato con una nuova istanza di VIA. Il tutto si ripercuote sul diritto all’informazione ed alla partecipazione del cittadino, quale pilastro dello sviluppo sostenibile che ora si trova a dover esaminare il nuovo progetto nel pieno del periodo vacanziero. Ben vengano pertanto iniziative partecipate per informare i cittadini su progetti calati dall’alto che rischiano di sconvolgere lo sviluppo e la vivibilità di luoghi ricchi di storia, cultura, natura e paesaggi”.
Parco termale al Bullicame, arriva lok al masterplan
VITERBO - Un piano generale di azione utile alla programmazione di indirizzi strategici funzionali al rilancio e alla valorizzazione della città, a partire dal proprio indiscusso patrimonio di storia, paesaggio e tradizione identitaria termale.
Il documento si compone di strategie progettuali riferite al contesto esteso, con indicate le parti strategiche e prioritarie, le direttive per la conformazione urbanistica, nonché gli indirizzi e le prescrizioni per la progettazione attuativa.
'Il masterplan - spiega l'assessore al termalismo Stefano Floris - rappresenta lo strumento più adatto per affrontare tematiche complesse. Un documento non regolativo e non vincolante, ma di indirizzo, strategico. Uno strumento che individua obiettivi da raggiungere per ogni intervento proposto, ognuno con modalità differenti di realizzazione e reperimento delle fonti di finanziamento.
Il masterplan tiene conto di vari elementi, tra cui l'analisi storica e la ricostruzione evolutiva del paesaggio naturale dell'area del Bullicame e delle Piscine Carletti, lo stato di consistenza delle connessioni viabili e/o ciclabili esistenti nell'area afferente al Bullicame con le relative criticità e le potenzialità legate al contesto paesaggistico, il quadro delle possibili connessioni viarie e ciclopedonali, le ipotesi di rigenerazione e qualificazione dello stabilimento delle ex Terme Inps.
Ci tengo a ringraziare l'ufficio Termalismo, diretto dall'architetto Luca Cosimi e coordinato dall'ingegner Marco Casciano, che ha lavorato su questo specifico tema della valorizzazione e dello sfruttamento della risorsa termale con l'intento di esprimere in modo chiaro come si intende condurre e guidare la trasformazione'.
L'obiettivo principale del documento di indirizzo è quello di promuovere la formulazione di proposte finalizzate alla valorizzazione della risorsa termale, al fine di mettere a sistema gli elementi che caratterizzano il settore centrale del bacino termale viterbese, sul quale far convergere i diversi interlocutori.
È nata Ginevra Profili, fiocco rosa a Bagnoregio
BAGNOREGIO – Pochi minuti fa è nata Ginevra Profili, la figlia del sindaco di Bagnoregio Luca Profili e di Sabrina Crosta.
A darne l’annuncio sul suo profilo facebook il primo cittadino bagnorese con la frase “Benvenuta Ginevra“.
Al primo cittadino Luca Profili e alla moglie Sabrina Crosta il nostro personale augurio e quello di tutta la redazione di vivere appieno questi momenti di felicità.
Benvenuta Ginevra.
San Martino al Cimino, valori di arsenico nell'acqua superiori alla norma
VITERBO - Acqua destinata al consumo umano, arsenico al di sopra del valore consentito nelle zone alimentate dalla rete idrica distributrice San Martino al Cimino-Campo sportivo. A seguito dell'odierna comunicazione Asl al Comune di Viterbo e al gestore del servizio idrico Talete (18 dicembre 2025), acquisita al protocollo del Comune nella stessa odierna giornata, all'esito del rapporto di prova di Arpa Lazio, recante la non conformità del parametro arsenico, rilevato nel punto di prelievo fontana pubblica strada Erodiano, è stata firmata l'ordinanza sindacale con la quale si vieta il consumo dell'acqua erogata tramite pubblico acquedotto, per usi alimentari, relativamente alle zone alimentate dalla rete idrica distributrice San Martino al Cimino-Campo sportivo, le cui zone interessate sono: piazza Donna Olimpia, strada Madonnina dei Cimini, strada Erodiano, via Cadutella, strada Chiesa Nuova, strada Case Nuove, strada Pian di Legname, strada Canepinetta, strada Campolungo, strada Giuseppe Signorelli, strada Bigini, strada Fonte, nonché le relative zone limitrofe.
In tali zone l'utilizzo dell'acqua deve essere limitato a usi in impianti tecnologici e per igiene domestica.
La società Talete, in qualità di gestore del servizio idrico integrato nell'ATO 1 Viterbo, nel rispetto di quanto specificato nell'odierna nota Asl, dovrà adottare, nel più breve tempo possibile, i correttivi necessari a riportare il parametro arsenico al valore previsto nei limiti di legge, al fine di erogare acqua conforme ai requisiti qualitativi previsti dalla vigente normativa.
Da domani mattina sarà posizionata un'autobotte in strada Erodiano.
L'ordinanza sindacale (n. 62 del 18 dicembre 2025) è consultabile all'albo pretorio del sito istituzionale www.comune.viterbo.it. Non appena i valori torneranno nella norma ne verrà data immediata comunicazione alla popolazione.
Lions Alto Lazio, visita speciale in Pediatria: donati gadget e sorrisi ai bambini del Santa Rosa
Civita Castellana, aperte le iscrizioni per l’aggiornamento dell’elenco delle botteghe e attività storiche
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Prefettura, bilancio 2025: calano i reati, rafforzata la sicurezza sul territorio
VITERBO – Un anno di lavoro intenso, segnato da un calo generale della criminalità e da un rafforzamento delle attività di coordinamento istituzionale. È il quadro che emerge dal Rapporto sull’attività della Prefettura di Viterbo per il 2025, presentato dal prefetto Sergio Pomponio nel corso della cerimonia per lo scambio degli auguri natalizi, svoltasi nella giornata di ieri 18 dicembre all’Auditorium della Fondazione Carivit a partire dalle ore 17 e 30. Presenti varie autorità istituzionali, tra le quali spiccano, a partire dalla Sindaca di Viterbo Chiara Frontini, il presidente della provincia Alessandro Romoli, il questore di Viterbo Luigi Silipo, il presidente e membro della camera dei deputati Mauro Rotelli e il Vescovo Orazio Francesco Piazza.
Dopo l’apertura musicale della Banda del Santa Rosa di Viterbo, il prefetto Pomponio – in carica dal 28 luglio – ha illustrato i risultati raggiunti nei cinque mesi di mandato, in continuità con il lavoro svolto dal predecessore Gennaro Capo. Al centro della relazione il tema della sicurezza: nel confronto con l’ultimo triennio si registra una riduzione complessiva dei delitti pari all’8% a livello provinciale. In calo sensibile i reati contro la persona, come tentati omicidi, lesioni, minacce e percosse, mentre restano stabili omicidi dolosi e violenze sessuali. Unica nota critica l’aumento dei furti in abitazione, fenomeno oggetto di costante monitoraggio. Questi sono soltanto alcuni dei dati emersi dagli ultimi controlli: infatti nei prossimi giorni la Prefettura diramerà il quadro generale più dettagliato affinché chiunque possa beneficiarne autonomamente.
Importante anche l’attività di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni mafiose e criminalità organizzata, con oltre 4.200 tra comunicazioni e informazioni antimafia rilasciate nel 2025 e un incremento superiore al 60% rispetto agli anni precedenti. Rafforzati inoltre i controlli sulle opere Pnrr e nei settori economici più esposti.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla sicurezza stradale, alla gestione del fenomeno migratorio, alla protezione civile e alla tutela del patrimonio culturale e religioso del Fondo Edifici di Culto. Nel corso della serata, allietata da intermezzi musicale degli studenti del Liceo Musicale Santa Rosa, sono state consegnate numerose Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a rappresentanti delle forze dell’ordine, tra cui Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Polizia di Stato, e del mondo associativo.
La cerimonia si è conclusa con un momento conviviale e con l’impegno, annunciato dal prefetto, a proseguire nel solco del dialogo con i cittadini e le istituzioni, puntando su legalità, partecipazione e sicurezza condivisa.
Chiusura Coop e Superconti: a rischio il punto vendita di Orte
ORTE - Cancelli chiusi al Superconti di Orte, a rischio dieci posti di lavoro. Nella giornata di ieri i dipendenti del supermercato Superconti hanno incrociato le braccia per l'intero turno di lavoro aderendo allo sciopero generale indetto dalle tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil. Il motivo: l'annunciata cessione o chiusura di 24 negozi della cooperativa Unicoop Etruria, di cui 12 all'insegna Superconti, (uno proprio a Orte) che metterebbe a rischio centinaia di posti di lavoro in tutto il centro Italia.
'La sede di Orte – ha spiegato la segretaria della Uiltucs Viterbo, Elvira Fatiganti – è quella più esposta al rischio, sia per le dimensioni del supermercato sia per la presenza, a poche centinaia di metri, di un altro importante punto vendita Coop. Questi fattori lo hanno purtroppo reso un bersaglio facile. Ad oggi, inoltre, non ci sono state fornite spiegazioni chiare sulle motivazioni di queste scelte scellerate, per questo abbiamo deciso di aprire una vertenza sindacale. Sarà una lotta lunga e dolorosa ma resteremo accanto ai lavoratori'.
'Nel mese di luglio 2025 - ha riferito Guido Calà, segretario provinciale della Fisascat Cisl - è stata annunciata la fusione tra Unicoop Tirreno e Centro Italia da cui è nata Coop Etruria. La catena Superconti è stata inglobata in questa nuova realtà societaria, con tanto di rassicurazioni sul progetto di rilancio economico. A inizio dicembre, attraverso una convocazione sindacale, siamo stati informati che il nuovo piano industriale stimava un esubero di oltre 500 dipendenti. Una doccia fredda per i lavoratori. Non sappiamo ancora cosa succederà a Orte, il punto vendita potrebbe essere ceduto ad altre società oppure chiudere. La società pare abbia previsto una ricollocazione dei lavoratori, ma la narrazione secondo cui sarebbero scelte dolorose ma necessarie non regge, pretendiamo rispetto per le persone che da anni si sacrificano e che oggi vengono trattate come numeri da aggiustare per far quadrare i conti con banche e finanziatori vari'.
'Pretendiamo - riferisce Donatella Ayala della Filcams Cgil - che l'azienda mantenga le promesse fatte ai lavoratori e avvii immediatamente un rilancio commerciale. Contestualmente chiederemo anche un incontro con il sindaco di Orte per salvaguardare i posti di lavoro'.
Al momento dunque nella Tuscia non sembrerebbero interessati i punti vendita Coop, ma soltanto il Superconti di Orte. Tuttavia se a Orte si respira preoccupazione anche Civita Castellana resta in allerta. 'Il timore – spiegano i sindacati – è che questo possa rappresentare solo il primo passo e che in futuro vengano coinvolte anche altre realtà del territorio, anche se la cooperativa, al momento, smentisce questa eventualità'.
Il comunicato della presidente di Unicoop Etruria
Natale, l'analisi di Confesercenti: consumi tra cautela e tradizione
VITERBO – Sia alle porte del Natale, un periodo che, come ogni anno, diventa anche una cartina di tornasole per capire lo stato di salute dei consumi e del territorio. È in questo clima che Vincenzo Peparello, presidente di Confesercenti Viterbo, parla di un Natale vissuto con cauto ottimismo.
L’aumento dell’occupazione e l’arrivo delle tredicesime rappresentano una spinta importante, ma non sufficiente a cancellare le preoccupazioni legate al futuro del commercio locale. Il consumatore, ha spiegato Peparello, è ormai sempre più “multicanale”: acquista online, frequenta la grande distribuzione, ma non rinuncia ai negozi di prossimità. Dopo l’anticipo degli acquisti sul web favorito dalle promozioni, l’ultima settimana prima delle feste segnerà un ritorno deciso ai negozi fisici e ai mercatini, scelti dal 62% di chi deve ancora completare i regali, anche per evitare ritardi nelle consegne e ritrovare un rapporto diretto con il commerciante.
Dietro questo segnale positivo, però, resta l’emergenza della desertificazione commerciale. In Italia oltre mille comuni sono ormai privi di negozi alimentari di base e quasi due milioni e mezzo di persone vivono in territori senza nemmeno un supermercato. Una perdita che riguarda anche edicole e librerie e che, secondo Confesercenti, rischia di accelerare lo spopolamento dei centri storici. Le tredicesime, che quest’anno superano i 54 miliardi di euro, saranno in parte assorbite da bollette, mutui e risparmi, limitando l’impatto sui consumi.
Sul fronte delle scelte, emergono segnali legati alla tradizione: tornano i libri sotto l’albero, crescono i regali utili e a tavola vince la cucina tipica, scelta dall’84% degli italiani. Un dato che valorizza la filiera agroalimentare locale e il legame tra cibo, cultura e convivialità.
Temi ripresi anche dagli altri interventi dell’incontro, moderato da Virgilio Gay, che hanno allargato lo sguardo al turismo e alla promozione del territorio. Carlo Marino ha ricordato il valore culturale ed economico della cucina italiana, mentre Antonio Castello ha richiamato l’importanza dei sapori della Tuscia come racconto identitario. Maria Cristina Leardini e Giovanni Bosi hanno infine parlato di come si ormai essenziale il ruolo della comunicazione e del digitale per trasformare queste eccellenze in un sistema capace di attrarre visitatori.
Centro di ricerca applicata: il Comune incassa un milione e mezzo
di Fabio Tornatore
VITERBO - Sono dunque arrivati i soldi per la realizzazione di un Centro di Ricerca Applicata in località Poggino, a Viterbo: il Comune incassa 1,5 milioni dal Consiglio dei Ministri, quasi mezzo milione a carico del municipio.
Il Centro di Ricerche Applicato sarà un complesso di due piani che ospiterà centri conferenze, laboratori e postazioni multimediali: il piano terra è costituito da un atrio d’ingresso, una sala conferenze, uffici con postazioni multimediali per videoconferenze, segreteria e un blocco dedicato ai servizi e al corpo scala, mentre al primo piano trovano ubicazione laboratori e uffici.
Il progetto di centro di ricerca applicata fa parte di un obiettivo più ampio di rilancio e sviluppo delle periferie e del capoluogo di provincia denominato 'Viterbo: da Vetus Urbs a Modern City', con lo scopo di proiettare Viterbo nelle sfide che i prossimi anni saranno richiesti alle città italiane, con oarticolare riferimento a crescita economica e sociale in un contesto di sostenibilità, non solo economica o ambientale.
Il progetto finanziato ha un valore di 2 milioni di eruo, di cui circa 1 milioni e 550 mila euro a carico del Consiglio dei Ministri nell'ambito dello sviluppo territoriale, e 447 mila euro di fondi propri del Comune. L'importo dei lavori è stimato in circa 1,4 milioni, più a manodopera e gli oneri per la sicurezza.