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Primi allenamenti del 2026 per le Terme Salus
VITERBO - Tutto pronto in casa Terme Salus per la ripresa degli allenamenti in vista del campionato che, dopo la sosta per le festività natalizie, tornerà sabato 10 gennaio con la prima giornata del girone di ritorno. Il gruppo guidato da coach Carlo Scaramuccia si ritroverà nella giornata di sabato 3 gennaio alle 18 per la prima seduta del nuovo anno, cui seguiranno una doppia seduta sia domenica 4 gennaio che lunedì 5 gennaio.
Una ripresa a ritmi sostenuti in previsione di un filotto di gare che saranno sicuramente determinanti per il destino delle viterbesi nel girone A del campionato di serie A2: il primo impegno del nuovo anno sarà infatti la sfida casalinga contro Salerno che precede di due punti le Terme Salus in classifica, poi la difficile trasferta di Torino, i due successivi match contro Moncalieri e Milano Basket Stars che condividono la terzultima posizione che garantisce la possibilità di partecipare ai playout e la sfida casalinga contro Livorno che ha due punti in più rispetto a Moncalieri e Milano Stars.
Un mese da vivere tutto d’un fiato e in cui provare a dare nuovo vigore alle speranze di conservare un posto nella categoria: “Voltandosi indietro vediamo tante occasioni mancate per inesperienza, sfortuna ed errori nostri – commenta coach Scaramuccia – e tutti questi fattori ci hanno portato a dover fare i conti con una classifica che non lascia molto spazio ai passi falsi. Ripartiamo nel 2026 con la certezza che non possiamo più sbagliare, che dobbiamo vincere tutte le gare alla nostra portata e cercare anche di andare oltre, magari in partite apparentemente chiuse dal pronostico. In questo senso sarà decisivo il primo mese, siamo una squadra giovane e dobbiamo ritrovare entusiasmo e fiducia in quello che facciamo, due elementi che arrivano di pari passo con le vittorie che ti danno morale e convinzione nella possibilità di raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato. Guardando la classifica attuale la salvezza sembra un traguardo impossibile ma manca ancora tutto il girone di ritorno e ci proveremo con tutte le nostre forze”.
Parte il conto alla rovescia per il Carnevale civitonico
CIVITA CASTELLANA – Con l’arrivo del nuovo anno prende ufficialmente il via l’attesa per uno degli appuntamenti più amati dalla città: il Carnevale civitonico. Un rito collettivo che affonda le radici nella tradizione e che, come ogni anno, ruota attorno alla figura simbolo della festa, il celebre fantoccio di cartapesta “O’ Puccio”.
Le sue sembianze, come da consuetudine, resteranno segrete fino al 17 gennaio, data che segna l’inizio ufficiale del Carnevale. In quel giorno O’ Puccio verrà esposto in piazza Matteotti, dando il via alle celebrazioni e al clima di festa che coinvolgerà l’intera comunità.
Il nuovo Puccio, fa sapere la Fondazione Carnevale storico civitonico, è stato completato lo scorso 18 dicembre e si ispira al tema dell’arte. A realizzarlo sono stati gli studenti del liceo artistico “Ulderico Midossi”, che hanno lavorato all’interno della sala Cicuti, confermando il forte legame tra il Carnevale e il mondo della creatività giovanile.
Gli alunni del Midossi hanno inoltre dipinto quattro tele raffiguranti il “Domino”, la maschera simbolo del Carnevale civitonico, rappresentata in diverse pose e nei tradizionali colori rosso e blu. Altre quattro tele, con motivi allegorici legati alla festa, saranno invece collocate sulla facciata del palazzo comunale, contribuendo a vestire la città a festa in vista dell’evento più atteso dell’anno.
Giuliana Carlini nominata segretaria comunale di Villa San Giovanni in Tuscia
VILLA SAN GIOVANNI IN TUSCIA - Si è svolto il congresso comunale di Forza Italia Villa San Giovanni in Tuscia.
A prendere parte all'incontro sono stati il segretario provinciale Alessandro Romoli, il vicesegretario vicario Giuseppe Fraticelli e il capogruppo del partito in Provincia Francesco Ciarlanti.
Nel corso dei lavori è stata eletta segretaria comunale Giuliana Carlini. Con lei, nel direttivo, Marco Fabrucci e Rosalba Carlini.
'Forza Italia continua a crescere e a strutturarsi nei comuni della provincia – ha commentato Romoli –. Un lavoro che punta a rafforzare la presenza politica del partito e il dialogo con il territorio, per dare risposte concrete alle comunità locali'.
È morto Massimo Leonardi, figura storica del movimento anarchico
VITERBO – È morto a Cagliari Massimo Leonardi, cantante e tatuatore, conosciuto con il soprannome di “il Sardo”, in riferimento alle sue origini. Aveva 51 anni ed è stato una figura nota nella Tuscia, in particolare a Viterbo, nei primi anni Duemila per la sua militanza nel movimento anarchico.
Leonardi era considerato uno degli esponenti di spicco di un gruppo anarchico attivo a Viterbo in quel periodo. Nel 2003 finì al centro della cronaca giudiziaria dopo essere stato arrestato con l’accusa di aver aggredito un carabiniere in borghese durante un corteo a Roma. Dopo circa due mesi di detenzione in carcere, gli furono concessi gli arresti domiciliari, che scontò presso l’abitazione di una parente a Viterbo, città in cui risiedeva.
Negli anni trascorsi a Viterbo, Leonardi aveva anche tenuto corsi di autodifesa in alcune palestre cittadine e per lungo tempo aveva vissuto nel quartiere del Carmine.
Il presepe vivente di Tarquinia accoglie i Re Magi a dorso di cammello
TARQUINIA - Il presepe vivente di Tarquinia si appresta a vivere il suo momento più suggestivo e atteso. Come da tradizione, martedì 6 gennaio, nel giorno dell'Epifania, la rievocazione sarà aperta dall'arrivo dei Re Magi a dorso di cammello, protagonisti di un corteo di grande impatto scenografico.
La sfilata partirà alle 16.30 da piazza Cavour e attraverserà corso Vittorio Emanuele, via Giuseppe Garibaldi e via Lunga, per culminare con l'ingresso nel monastero di Santa Lucia delle Benedettine, uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di spiritualità della città.
Complesso di altissimo valore storico, artistico e religioso, il monastero ospita la comunità delle Monache Benedettine del Santissimo Sacramento e rappresenta una cornice unica, generalmente non accessibile al pubblico. Proprio qui, dalle 17 alle 19, la rievocazione accompagnerà i visitatori in un percorso immersivo tra scene di vita quotidiana, antichi mestieri e figuranti in costume, restituendo atmosfere e tradizioni del passato.
Il percorso sarà arricchito da spazi con assaggi di bruschette, vin brulé e formaggi, per un'esperienza che unisce cultura, gusto e convivialità. La manifestazione è organizzata dall'Associazione Presepe Vivente Città di Tarquinia e dal Comune di Tarquinia, con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo e della Diocesi di Civitavecchia- Tarquinia, a testimonianza di una collaborazione virtuosa tra istituzioni e realtà associative del territorio. Un ringraziamento particolare va alla comunità delle Monache Benedettine del Santissimo Sacramento per la preziosa disponibilità e accoglienza. Le casse per l'acquisto dei biglietti, al costo di 5 euro per gli adulti e con ingresso gratuito per i bambini fino a 10 anni, saranno attive in piazza Cavour e su viale Luigi Dasti.
Vitorchiano con il cuore: 2025, un anno di solidarietà
VITORCHIANO - C'è un filo invisibile che lega Vitorchiano e che, nel corso del 2025, si è trasformato in un abbraccio estremamente concreto. È quello di 'Vitorchiano con il Cuore', un'iniziativa che nasce dalla partecipazione di tutta la comunità e che è diretta, come un dono prezioso, a beneficio di chi ha più bisogno. L'ultimo capitolo di questo percorso si è compiuto con la consegna alla Caritas parrocchiale, nelle mani di Don Gualberto Pirri, della somma rimanente raccolta durante la cena solidale della scorsa estate: 2.500 euro; un contributo destinato a sostenere le persone che si trovano in situazioni di fragilità.
Questo risultato non è un traguardo isolato, ma il frutto di un lungo anno di impegno collettivo. È il racconto di una comunità che ha scelto di non delegare, ma di partecipare attivamente. Grazie alla sinergia tra cittadini, associazioni e volontari, le cene solidali hanno permesso di raccogliere complessivamente circa 7.000 euro, distribuiti per sostenere realtà diverse e fondamentali: dalla Caritas all'impegno contro la malattia dell'associazione Tuscia in Jazz for SLA, fino al sostegno internazionale alla fondazione SoleTerre per la popolazione palestrinese, in vista di un futuro gemellaggio con la cittadina di Aboud in Cisgiordania, per il quale si è già fortemente e positivamente espresso il consiglio comunale.
Ma il cuore di Vitorchiano batte ovunque ci sia bisogno: dalle missioni in Perù, in collaborazione con il Gruppo APE e la Famiglia Mariana Le Cinque Pietre, alle continue raccolte alimentari per le famiglie del territorio, dallo sport che si fa dono, con l'ottavo Tour Brulé (a favore dei volontari clown di corsia Goji VIP e dell'associazione Lo Zucchero Filato) fino alla forza della prevenzione del tumore al seno con la prima Camminata in Rosa insieme all'associazione Beatrice Onlus.
'Vitorchiano mostra il suo volto più autentico e distintivo - commenta l'amministrazione comunale - cioè quello di una comunità che non si volta dall'altra parte, ma che sa riconoscersi nei valori della condivisione e della responsabilità. Un ringraziamento profondo va a tutte le associazioni locali e a ogni singolo cittadino grazie ai quali tutto questo diviene realtà. Sono infatti i piccoli gesti di ogni persona che dedica il suo tempo a trasformare i piccoli gesti in un aiuto concreto, rendendo Vitorchiano un luogo dove nessuno, vicino o lontano che sia, deve sentirsi mai solo'.
Acquapendente sotto zero, laccusa delle minoranze: Strade ghiacciate e Comune assente
ACQUAPENDENTE – Strade trasformate in lastre di ghiaccio, disagi diffusi e un silenzio istituzionale che ha fatto crescere rabbia e amarezza. È durissima la nota diffusa nel pomeriggio di ieri dalle consigliere comunali di minoranza Federica Friggi e Domitilla Agostini, che puntano il dito contro la gestione dell’emergenza gelo ad Acquapendente nella giornata del 1° gennaio.
Secondo quanto denunciato, il nuovo anno si è aperto con una situazione definita “gravissima”: fin dalle prime ore del mattino il centro storico sarebbe stato impraticabile, diventando una vera e propria “pista di pattinaggio”, con seri rischi per pedoni, anziani e persone fragili. Particolarmente preoccupante, evidenziano le consigliere, la difficoltà di raggiungere strutture fondamentali come l’ospedale e la RSA, proprio in una giornata in cui la sicurezza avrebbe dovuto rappresentare una priorità assoluta.
A rendere ancora più evidente la criticità, il confronto con le strade provinciali, regolarmente trattate con il sale, mentre quelle comunali sarebbero rimaste completamente ghiacciate. Una mancanza inspiegabile, sottolineano Friggi e Agostini, considerando che le previsioni meteo annunciavano da giorni temperature sotto lo zero e gelate diffuse.
Nel mirino finisce anche la gestione della Protezione Civile. I volontari, spiegano le consigliere, non sarebbero stati pre-allertati né attivati preventivamente, ma chiamati solo dopo le 10 del mattino, a seguito delle numerose segnalazioni e proteste dei cittadini. Un intervento tardivo che avrebbe limitato l’efficacia delle operazioni, quando ormai disagi e cadute si erano già verificati. Per regolamento, ricordano, la Protezione Civile può operare solo previa formale attivazione da parte del Comune, che non sarebbe arrivata in tempo.
Secondo la nota, il problema non sarebbe nemmeno legato alla mancanza di mezzi: il Comune disporrebbe infatti di uno spargisale di piccole dimensioni, adatto alle vie del centro storico, che però non sarebbe stato nemmeno montato nonostante le condizioni meteo ampiamente prevedibili.
Il bilancio, secondo le minoranze, è pesante: strade pericolose, disagi diffusi e diversi cittadini caduti, con il costo dell’inerzia amministrativa che ricade interamente sulla comunità. Da qui la richiesta di risposte chiare all’amministrazione: perché non c’è stata prevenzione, perché la Protezione Civile non è stata attivata per tempo e chi risponderà dei danni subiti dai cittadini.
“Acquapendente merita un’amministrazione presente e responsabile – concludono Friggi e Agostini – non un Comune bloccato dal ghiaccio e dal silenzio”.