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Previsioni meteo per mercoledì 1 aprile
Viterbo
Nuvolosità irregolare in transito nel corso della giornata su tutti i settori ma con tempo asciutto sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con cieli irregolarmente nuvolosi. Temperature comprese tra +4°C e +8°C.
Lazio
Condizioni di tempo asciutto nel corso della giornata su tutta la regione ma con nuvolosità irregolare in transito sia al mattino che al pomeriggio, a tratti anche compatta. Deboli fenomeni sui settori interni di confine con neve oltre i 1000 metri. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo stabile sempre con cieli nuvolosi.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino Molta nuvolosità in transito ma con tempo asciutto e delle schiarite al Nord-Ovest. Al pomeriggio cieli per lo più nuvolosi ma con locali fenomeni solo sull'Appennino emiliano-romagnolo con neve dagli 800 metri. In serata e in nottata ancora nuvolosità con neve in Appennino dai 1000 metri e graduali schiarite al Nord-Ovest .
AL CENTRO
Al mattino cieli nuvolosi o coperti su tutte le regioni con piogge e temporali sparsi sul versante adriatico e neve fin verso i 700-800 metri. Al pomeriggio poche variazioni con quota neve in rialzo sui 900-1000 metri. In serata e in nottata insiste il maltempo tra Marche e Abruzzo con quota neve in ulteriore rialzo dai 1100-1300 metri.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino tempo instabile con piogge e temporali sparsi, più intensi sui settori adriatici e neve fino ai 900-1300 metri, fenomeni più sporadici sulle Isole Maggiori. Al pomeriggio instabilità in aumento anche sulla Sicilia con acquazzoni e temporali sparsi, poche variazioni altrove. In serata e in nottata insiste il maltempo con neve in Appennino dai 1100-1300 metri e sui rilievi della Sardegna oltre i 1200 metri.
Temperature minime stabili o in generale diminuzione, massime in calo al Nord e sulla Sardegna e stabili o in lieve rialzo al Sud e sulla Sicilia.
Controlli della Guardia di Finanza nelle strutture ricettive della Tuscia: sanzioni per 180mila euro
VITERBO - Prosegue senza sosta l’attività di controllo nel settore turistico da parte della Guardia di Finanza di Viterbo, impegnata in un ampio piano di verifiche finalizzato al contrasto delle irregolarità economico-finanziarie nella Tuscia.
I militari del Gruppo di Viterbo, a seguito di un’attenta attività di monitoraggio su strutture alberghiere, extralberghiere e bed and breakfast, hanno individuato numerose violazioni in 50 strutture selezionate. Tra le principali irregolarità riscontrate figurano la mancata adozione o esposizione del Codice Identificativo Nazionale (CIN), obbligatorio per legge, e l’omessa comunicazione dei flussi turistici alla Regione Lazio tramite il sistema ROSS 1000.
Non sono mancate violazioni di natura fiscale, che hanno portato all’irrogazione di sanzioni superiori ai 100mila euro. In tre casi, inoltre, sono stati individuati lavoratori completamente in nero, a conferma di un fenomeno ancora presente nel comparto.
Particolarmente gravi le situazioni riscontrate in quattro strutture risultate totalmente abusive, prive di qualsiasi comunicazione obbligatoria. Per queste attività sono state comminate sanzioni per complessivi 80mila euro, accompagnate dalla diffida a cessare immediatamente l’attività imprenditoriale.
L’operazione si inserisce nel solco delle attività già avviate in occasione del precedente anno giubilare e rappresenta un’ulteriore azione a tutela dell’economia legale. L’obiettivo è duplice: garantire maggiore sicurezza ai turisti e contrastare la concorrenza sleale nei confronti degli operatori che rispettano le regole.
La Guardia di Finanza conferma così il proprio impegno costante nel presidio del territorio, con controlli mirati a prevenire e reprimere comportamenti fraudolenti in un settore strategico per l’economia locale.
Il festival 'Iubilemus Deo' si è chiuso tra meditazione e musica sacra
TARQUINIA - Un finale intenso, raccolto, profondamente partecipato. Il festival 'Iubilemus Deo' si è concluso domenica 29 marzo nella chiesa di Santa Maria in Castello a Tarquinia con un appuntamento di significativo spessore spirituale. Esso ha visto, come in tutto il Festival, un grande concorso del pubblico, immerso in un clima di ascolto quasi sospeso, in cui musica e parola hanno costruito un percorso di meditazione sulla Passione di Cristo. Il concerto ha proposto infatti una sequenza di pagine tra le più profonde della tradizione sacra, intrecciate alle letture dai Sermoni di Sant'Agostino, affidate alla voce di Mattia Calefati. Ne è nato un dialogo continuo tra parola e suono, capace di guidare il pubblico in un'esperienza interiore.
Il Coro Arké, diretto da Giovanni Cernicchiaro, ha saputo valorizzare ogni pagina con sensibilità e rigore, costruendo un percorso profondamente comunicativo. Dalla purezza rinascimentale di Palestrina, con Jesu Rex Admirabilis e Sicut cervus, alla tensione dello Stabat Mater di Kodály, fino alle atmosfere sospese e contemplative di Tavener e Pärt, ogni brano è stato restituito con cura e intensità. Emozionante l'inserimento delle letture agostiniane, che hanno dato voce al senso più profondo del concerto, accompagnando l'ascolto con parole capaci di illuminare il mistero della Passione. La voce di Calefati ha contribuito a creare un filo narrativo discreto ma incisivo. La mirabile cornice di Santa Maria in Castello ha amplificato l'impatto dell'esecuzione, favorendo un ascolto attento e condiviso. Con questo appuntamento si chiude un'edizione del festival 'Iubilemus Deo' che ha saputo unire qualità artistica, partecipazione e valore spirituale, confermandosi come una proposta culturale capace di parlare al territorio e di creare momenti autentici di grande livello. Un itinerario che, concerto dopo concerto, ha dimostrato come la musica sacra possa ancora essere esperienza viva, capace di toccare, interrogare e unire.
Per questo il presidente dell'Accademia Tarquinia Musica, professor Giovanni Lorenzo Cardia, ha anticipato la volontà di proseguire il percorso, annunciando una terza edizione della rassegna ancora più ricca e articolata. Al termine del concerto il vescovo, monsignor Gianrico Ruzza, ha richiamato la forza della fede che emerge dalle parole di Sant'Agostino, sottolineando come la bellezza della musica sacra rappresenti ancora oggi uno strumento privilegiato per parlare al cuore dell'uomo e ribadendo il grande impegno della Diocesi nel promuovere e valorizzare la cultura come spazio di crescita spirituale e comunitaria. Il festival 'Iubilemus Deo' è stato promosso dalla Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia in collaborazione con l'Accademia Tarquinia Musica ETS, con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, del Comune di Tarquinia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, del Lions Club di Tarquinia e di Unicoop Etruria.