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Stella Azzurra, Simone Bertini resta in biancostellato
VITERBO - Prosegue a ritmo serrato la costruzione del nuovo roster biancostellato per la prossima stagione sportiva. Dopo le conferme già comunicate, la società viterbese ne annuncia un’altra assicurandosi la presenza di Simone Bertini, classe 2006, talento locale di eccellente qualità che, pur giovanissimo, per visione di gioco e doti realizzative ha da tempo destato l’interesse di molte società, ma che ha voluto legarsi nuovamente al progetto ed agli obiettivi annunciati per questo nuovo campionato dalla WeCOM-Ortoetruria.
A Simone, che vestirà la maglia numero 7, gli auguri per una grande stagione.
Tentata truffa a un'anziana sventata, il Comune ringrazia i Carabinieri
VITORCHIANO - L'amministrazione comunale di Vitorchiano esprime il più sentito ringraziamento all'Arma dei Carabinieri, in particolare ai militari della Compagnia di Viterbo e della Stazione di Vitorchiano, per il tempestivo e determinante intervento che ha consentito di sventare un vile tentativo di truffa ai danni di un'anziana cittadina e di arrestare il presunto responsabile.
A nome dell'intera comunità, il sindaco Ruggero Grassotti desidera rivolgere un sincero plauso ai Carabinieri per la professionalità, la prontezza operativa e la costante presenza sul territorio, qualità che ancora una volta hanno permesso di tutelare una cittadina e di restituirle serenità. Un ringraziamento altrettanto sentito va alla cittadina stessa, che, pur vivendo momenti di forte pressione e paura, ha dimostrato grande lucidità e coraggio trovando la forza di contattare il numero di emergenza 112. Il suo gesto è stato determinante per consentire alle forze dell'ordine di intervenire rapidamente e impedire che la truffa si concretizzasse.
“Quanto accaduto - dichiara Grassotti - dimostra quanto sia fondamentale il rapporto di fiducia tra cittadini e forze dell'ordine. La tempestività dell'intervento dei Carabinieri e la presenza di spirito della nostra concittadina hanno evitato conseguenze ben più gravi. A tutti loro va la riconoscenza dell'intera comunità di Vitorchiano”.
Il Comune rinnova inoltre l'invito, soprattutto alle persone anziane e ai loro familiari, a mantenere sempre alta l'attenzione di fronte a richieste sospette, a non consegnare mai denaro o oggetti di valore a sconosciuti e a contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi. La prevenzione, l'informazione e la collaborazione tra cittadini e istituzioni rappresentano gli strumenti più efficaci per contrastare questo fenomeno.
“Vitorchiano è una comunità che sa fare squadra - conclude il sindaco - e che continuerà a sostenere ogni iniziativa volta a promuovere la sicurezza, la legalità e la tutela delle persone più fragili. Ancora una volta, il lavoro quotidiano dell'Arma dei Carabinieri ha confermato il valore di un presidio fondamentale per il territorio e per la sicurezza di tutti i cittadini'
LAcqua locale più global che ci sia: è quella di Nepi, e chef Borghese ne incarna il claim
Acque di Nepi e San Benedetto Millennium Water: 'Uniche. Come la tua scelta'. Link allo spot: https://www.youtube.com/watch?v=O8pfYEnCIac
VITERBO - Ristorante, consumazione, ordinazione… E galateo: sembra essere una sequenza di significato perfetta, in cui ogni elemento corrisponde all’altro.
La successione che i nostri tempi hanno realizzato tra questi item, oggi considerati icone della cultura italiana e della convivialità, non è affatto casuale né occasionale. Tra papille più affinate per recepire i sapori e menù modellati sulle attuali esigenze di gusto, anche un buon bere può fare da leitmotiv di un pasto goduto e memorabile: in questo cerchio si include il buon vino e persino l’acqua di qualità, con le sue proprietà organolettiche.
Insomma, frequentiamo giornalmente un glossario del cibo che non ci è affatto dispiaciuto accogliere, anzi, sia in un quadro globale che culturalmente italiano, abita un nuovo approccio alle eccellenze gastronomiche e guida a discernere e valorizzare i sapori.
Dicevamo, però... Galateo, un mistero nazionale e degno di investigazione: ognuno, a tavola, ne fa l’uso che preferisce, soprattutto se vi ricorre in uno spot pubblicitario! A rompere gli schemi compassati della degustazione è proprio l’apporto dello chef Alessandro Borghese, nella vivace cornice del nuovo spot di Acqua di Nepi. Il tentativo promozionale piazza anche la Millennium Water, prodotta da San Benedetto dal 2016 ed emblema di freschezza e credibilità aziendale.
L’Acqua di Nepi, di appannaggio della nostra Tuscia, vede una diffusione più che territoriale nella ristorazione: distinguibile per il peculiare corpo del suo sapore e orgoglio nazionale per i suoi benefici, il suo piglio tradizionale non ne annulla la propensione alle sfide e la versatilità del veicolo crossmediale.
Con chef Borghese che si “intrude” in un tavolo di coppia, dopo il commento di una lei soddisfatta della sorprendente location, l’indovinello è servito a partire da un’affermazione: “(Il luogo è) Unico, direi!”, commenta entusiasta il celebre testimonial.
La ragazza, senza avanzare patema, controbatte allo chef con “E da cosa lo capisci?”, sfoderando l’atteggiamento sicuro di chi avvicina lo chef, complice la sua effervescenza, alla propria quotidianità. La ragazza propone l’elemento del menù come valutativo dell’offerta di eccellenza, mentre il suo compagno opta per il servizio: due risposte che, secondo lo chef, sono entrambe variabili in base al contesto, e dunque distanti dalla vera garanzia di qualità.
Borghese, infatti, con simpatia, risponde “Acqua”, quasi a destare la fantasia dei commensali e rendere appetibile la vera soluzione. Quale? L’esclusiva bontà delle acque di Nepi e San Benedetto Millennium Water, alleate di un pasto speciale e con “proprietà organolettiche uniche” (questa la chiosa di Borghese).
Il payoff ricade sulla capacità di scelta responsabile del cliente – è “Uniche. Come la tua scelta” – e la soddisfazione dei giovani presenti trapela appena da un susseguirsi di frame, orientati a rovesciare i castelli di aspettative in cui spesso non includiamo l’acqua. Essa, invece, seppur non saziante e sempre accompagnabile a validi alimenti, è dissetante, leggera e naturale; sin da bambini la cerchiamo e la adoperiamo e può far decollare un già promettente viaggio nel gusto.
Questo, forse, al di là della nostra propensione alla critica gastronomica, è quello che lo spot riesce a comunicare: ciò che c’è sempre stato può trasformare e arricchire ciò che abbiamo nel piatto, ma anche ciò che ci sarà, perché mangiare con gusto è possibile, ma nutrire il proprio corpo con millenaria energia è necessario.
Acquapendente, il Bosco del Sasseto diventa un teatro a cielo aperto
ACQUAPENDENTE - Il Bosco Monumentale del Sasseto si trasformerà in uno splendido set teatrale all’aria aperta. A volerlo il Presidente dell’Associazione Tebo Tolmino Piazzai che ha dato precisi indirizzi allo staff tecnico di insegnanti Laboratorio teatrale di realizzare lo spettacolo “Quelli di là…dal lato opposto dello stesso posto”. La volontà è quella di dar rivivere ka tragedia del 13 Giugno 1944. Quando la Frazione di Torre Alfina subì il suo ultimo e più pesante bombardamento della Seconda Guerra Mondiale. Per salvarsi la quasi totalità degli abitanti fuggì e si nascose tra le cavità rocciose e gli alberi secolari del vicino bosco e nella Grotta Marozza. Il centro abitato venne duramente colpito: vetri mandati in frantumi ed edifici danneggiati. Tuttavia, non si registrarono vittime civili e la piccola statuina di Sant’Antonio rimase intatta, diventando un simbolo della fine dell’incubo.
“Ci sono luoghi - sottolinea la Dottoressa Antonella Lisi Monte Meru Società Cooperativa Assisi -, che curano le ferite della storia. Questo bosco monumentale ha custodito la tristezza di quei brutti momenti. Ma in questa estate 2026 questa terra si appresta a celebrare la vita, la rinascita e la memoria attraverso l’arte. E lo faremo con una messa in scena. Una sorta di esperienza immersiva. Dove storia, natura e teatro si fonderanno in un abbraccio indimenticabile”. Essendo un evento speciale e quindi posti limitatissimo consigliabile contattare 3888568841 per prenotarsi e poi essere nuovamente contattati per ricevere orario e data precisa evento.
Viterbo, rafforzati i controlli contro l’immigrazione irregolare: eseguite due espulsioni
Controlli straordinari dei Carabinieri a Montalto di Castro: verifiche su movida e sicurezza stradale
San Lorenzo Nuovo, abuso edilizio nell’area del Lago di Bolsena: due denunciati
Al Castello di Santa Severa tornano le visite guidate al tramonto con salita alla Torre
Cotral, torna in servizio il terzo treno Alstom revisionato sulla linea Roma-Viterbo
Il museo dell'Università della Tuscia entra nell'elenco dei musei universitari del sistema ...
VITERBO - Importante traguardo per l'Università degli Studi della Tuscia di Viterbo: il Museo Spazio SMA-Museo delle collezioni universitarie dell'Ateneo è stato ufficialmente inserito nell'elenco dei 'Musei universitari pubblici collegati al Sistema museale nazionale'.
La comunicazione della Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura con gli esiti dell'istruttoria è stata inviata dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI). L'inserimento nell'elenco rappresenta il primo e fondamentale passo lungo il percorso, iniziato e seguito da anni dalla direttrice del Sistema Museale di Ateneo prof.ssa Laura Zucconi, che condurrà all'accreditamento definitivo all'interno della rete museale nazionale, nonché il pieno raggiungimento dell'obiettivo strategico fissato per questa prima fase di valutazione.
'L'inserimento dello Spazio SMA nell'elenco dei musei collegati al Sistema Museale Nazionale rappresenta un risultato di grande rilievo per il nostro Ateneo - dichiara la Prof.ssa Maria Raffaella Menna, delegata dalla rettrice ai musei universitari in CRUI - era il primo, fondamentale obiettivo che ci eravamo prefissati in questa fase e averlo raggiunto conferma la validità del percorso intrapreso. È un riconoscimento che premia il lavoro svolto dall'Ateneo nell'impegno profuso per la valorizzazione e la cura del nostro patrimonio scientifico, artistico e culturale, garantendo standard di gestione, conservazione e fruizione pubblica in linea con i criteri ministeriali. Questo passaggio costituisce il presupposto essenziale per giungere all'accreditamento definitivo, proiettando il Museo Spazio SMA in una rete culturale di rilevanza nazionale sempre più integrata e accessibile.'
Il posizionamento del Museo Spazio SMA nel circuito del Sistema Museale Nazionale permetterà all'Università della Tuscia di rafforzare le sinergie con le altre istituzioni culturali del territorio e del Paese, potenziando la visibilità dei propri beni e garantendo un'offerta didattica e scientifica sempre più aperta alla cittadinanza.
'Prossime tappe - ha concluso Menna - saranno l'accreditamento nel Sistema Museale Nazionale dell'Orto Botanico 'Angelo Rambelli' e del Museo della città e del territorio di Vetralla'.
Stati Generali delle Infrastrutture, FdI Viterbo: 'Finalmente la Tuscia può guardare al futuro'
VITERBO - 'Esprimiamo grande soddisfazione per l'esito degli Stati Generali delle Infrastrutture, che hanno riunito istituzioni, enti nazionali e regionali e rappresentanti del mondo produttivo per delineare una strategia condivisa sul futuro della Tuscia. L'iniziativa ha rappresentato un momento di rilievo, dal quale sono emersi impegni concreti e investimenti destinati a incidere sullo sviluppo del territorio.
Il completamento della Trasversale Orte-Civitavecchia, il potenziamento del sistema ferroviario e dell'Interporto di Orte, il progetto dell'aeroporto civile di Viterbo e il rafforzamento dell'Alta Velocità sono i principali tasselli di una strategia che punta a rendere il territorio più competitivo. Particolarmente significativo il finanziamento di 8 milioni di euro per il potenziamento della rete ferroviaria, frutto dell'emendamento a prima firma Rotelli, che consentirà interventi sulle stazioni viterbesi e sulla velocizzazione dei collegamenti.
E' la dimostrazione di una politica fatta di risultati e non di annunci e la conferma che, grazie all'azione del Governo Meloni e della Regione di Francesco Rocca, la provincia di Viterbo è finalmente tornata al centro delle politiche di sviluppo. Dopo anni di immobilismo, oggi esiste la possibilità di una programmazione chiara e sostenuta da risorse importanti, capace di trasformare le potenzialità del nostro territorio in occasioni di crescita economica, occupazionale e sociale.
All'onorevole Mauro Rotelli va il nostro ringraziamento per l'attenzione, la competenza e l'impegno costante a favore di Viterbo e dell'intera Tuscia, che oggi possono contare su una filiera istituzionale solida e coesa anche grazie al prezioso lavoro della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e dei consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli. Un sentito ringraziamento anche a tutti rappresentanti istituzionali intervenuti, tra cui gli assessori regionali ai Trasporti e ai Lavori pubblici, rispettivamente Fabrizio Ghera e Manuela Rinaldi, per il contributo ai lavori. Gli Stati Generali hanno dimostrato che, quando istituzioni e territori fanno squadra, è possibile costruire una prospettiva concreta di sviluppo per il futuro'.
Gruppo consiliare Fdi Viterbo
Matteo Achilli
Gianluca Grancini
Marco De Carolis
Pietro Amodio
Luigi Maria Buzzi
Coordinatore Circolo FdI Viterbo
Caprarola sotto il cielo dei Farnese, storia e tradizioni in cammino
CAPRAROLA – Prosegue il progetto 'Borghi, Castelli e Parchi dei Cimini – Viaggio nel territorio attraverso le tradizioni', promosso dalla Comunità Montana dei Cimini, grazie al lavoro del commissario straordinario Fabio Menicacci e degli uffici dell’Ente, con il contributo della Regione Lazio nell'ambito del Fondo per le iniziative di promozione e valorizzazione del territorio regionale (L.R. 2024 n.22), e realizzato in collaborazione con l'Associazione culturale Il Fascino del Passato di Viterbo, che si occupa di conservazione e divulgazione del patrimonio artistico-culturale, teatro di narrazione e docufilm che raccontano l’anima di una Comunità.
Un percorso che, tappa dopo tappa, sta restituendo voce ai borghi della Tuscia attraverso passeggiate-racconto dedicate alla storia, alla memoria e all'identità delle comunità. Dopo i successi con grande partecipazione di pubblico, a Vitorchiano, Carbognano, Canepina e Vignanello, il viaggio approda a Caprarola, dove la magnificenza di Palazzo Farnese si intreccia con una storia ancora più antica, custodita dalla memoria del suo popolo.
La passeggiata-racconto 'Caprarola sotto il cielo dei Farnese' si terrà sabato 25 luglio dalle ore 17:30 alle 20:00 e domenica 26 luglio dalle ore 10:30 alle 13:00 con ritrovo presso il parco delle Scuderie Farnese, viale Regina Margherita n. 8, accompagnerà i partecipanti lungo un itinerario che unirà monumenti, vicoli e scorci del borgo in un racconto capace di far rivivere ciò che questo territorio è stato e che ancora oggi continua a pulsare.
Come ricorda Marco Rossi, attore e Narratore di Comunità, dell'Associazione culturale Il Fascino del Passato, 'un territorio conserva il proprio futuro soltanto quando continua a raccontare la memoria della sua gente'.
È questo il filo conduttore dell'iniziativa: accanto alla grande stagione dei Farnese emergerà la civiltà agreste e agricolo-pastorale che ha plasmato Caprarola nei secoli. Sotto il cielo dei Farnese rivivrà così il mondo dei cavallari, dei pastori della transumanza, dei contadini, dei tagliaboschi e degli artigiani, donne e uomini che hanno tramandato antichi mestieri, il rispetto per la terra, il valore della fatica e quella serenità che nasceva da una vita semplice, profondamente legata ai ritmi della natura. Una memoria che ancora oggi si ritrova nelle tradizioni, nei racconti e nell'identità della comunità.
L'iniziativa è realizzata con il supporto del Centro Studi e Ricerche di Caprarola, presieduto da Luciani Passini, con la partecipazione del Vicepresidente e poeta in ottava rima Renato Moretti e di Biagio Stefani, Narratore di Comunità, che accompagneranno il pubblico in un percorso tra storia, poesia e memoria. Al termine della passeggiata è prevista una degustazione di prodotti tipici, a cura della Proloco di Caprarola.
L'iniziativa coinvolge dieci comuni della Comunità Montana dei Cimini attraverso venti passeggiate-racconto dedicate alla memoria, alle tradizioni e ai paesaggi della Tuscia. Il calendario proseguirà Soriano nel Cimino (1-2 agosto), Vetralla (8-9 agosto), Ronciglione (16-17 agosto), Vallerano (21-22 agosto) e Capranica (29-30 agosto).
Partecipare significa ascoltare un territorio che continua a raccontarsi attraverso le sue pietre, i suoi paesaggi e la memoria della sua gente. Perché Caprarola non è soltanto un luogo da visitare: è una storia da vivere, custodire e tramandare, sotto quel cielo dei Farnese che ancora oggi veglia sul suo passato e ispira il suo futuro.
La partecipazione è gratuita con obbligo di prenotazione.
Previsioni meteo per giovedì 23 luglio
Viterbo
Giornata all'insegna del tempo asciutto con cieli che saranno per lo più sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con tempo stabile e ampie schiarite. Temperature comprese tra +16°C e +34°C.
Lazio
Giornata all'insegna del tempo stabile su tutta la regione con cieli che saranno sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata da segnalare qualche acquazzone al confine con l'Abruzzo, ampie schiarite ovunque in nottata.
NAZIONALE
AL NORD
Al mattino tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi su quasi tutte le regioni; variabilità asciutta sul Trentino-Alto Adige e qualche addensamento in più su Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Al pomeriggio isolati piovaschi possibili sul Friuli-Venezia Giulia e localmente sul Veneto; in serata e in nottata migliora con residua nuvolosità sul nord-est, non sono previsti cambiamenti sostanziali altrove.
AL CENTRO
Al mattino tempo stabile con sole prevalente su tutti i settori. Al pomeriggio qualche addensamento sulle Marche e sull'Umbria, possibili piogge deboli in serata sul versante adriatico tra Marche e Abruzzo; nel corso delle ore notturne tempo in deciso miglioramento, con nuvolosità persistente sul versante adriatico.
AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino e al pomeriggio tempo stabile con cieli sereni su tutta l'area, salvo qualche addensamento pomeridiano sul Molise; in serata variabilità in aumento tra Molise e Puglia con possibili piogge deboli, più asciutto altrove. Tra serata e nottata non sono previsti cambiamenti sostanziali sulle isole maggiori. Temperature minime in generale diminuzione; massime in calo sulle regioni Tirreniche del centro-sud, in rialzo sul resto della penisola
Grazia a Mario Roggero, Futuro Nazionale porta una mozione nei Comuni della Tuscia
VITERBO - Futuro Nazionale annuncia la presentazione di una mozione nei Consigli comunali della Tuscia in cui è presente, con l'obiettivo di impegnare i Sindaci e le Giunte a sostenere la richiesta di concessione della grazia per Mario Roggero.
La vicenda, legata alla reazione del gioielliere durante una rapina nel 2021 e conclusasi con una condanna definitiva, ha sollevato un ampio dibattito sul tema della legittima difesa.
Riteniamo doveroso che le istituzioni locali si facciano interpreti del sentimento diffuso tra i cittadini, promuovendo iniziative nel rispetto delle prerogative costituzionali.
A sostegno di questa iniziativa, Futuro Nazionale organizza due giornate di raccolta firme aperte alla cittadinanza:
- sabato 25 luglio presso il gazebo in Viale Trento a Viterbo;
- domenica 26 luglio presso la sede in Strada Terme.
Invitiamo tutti i cittadini a partecipare e a contribuire ad una iniziativa che richiama principi fondamentali quali giustizia, sicurezza e diritto alla difesa.
Viterbo aderisce alla rottamazione quinquies, via libera del consiglio comunale
VITERBO - Il consiglio comunale di Viterbo ha approvato oggi, con un solo voto contrario, la delibera che dispone l'adesione del Comune alla cosiddetta rottamazione quinquies, la definizione agevolata delle entrate comunali affidate all'Agenzia delle entrate-riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. La proposta era già stata licenziata dalla seconda commissione consiliare nei giorni scorsi ed è ora diventata operativa con il voto dell'aula.
La misura consentirà ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione beneficiando dell'abbattimento di sanzioni e interessi, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, rappresentando un'opportunità concreta, sia per cittadini e imprese sia per il miglioramento della capacità di riscossione dell'ente.
'Abbiamo scelto di aderire alla rottamazione quinquies perché riteniamo che un'amministrazione seria debba saper coniugare il rigore nella riscossione con il buon senso e la capacità di comprendere il contesto economico che tante famiglie e tante attività produttive hanno attraversato negli ultimi anni – dichiara la sindaca Chiara Frontini –. Chi è in difficoltà, ma vuole mettersi in regola, deve trovare nelle istituzioni un interlocutore credibile, non un ostacolo. Questa misura non rappresenta un condono, né un premio per chi non paga, ma uno strumento per favorire il rientro dei debiti, recuperare risorse per il Comune e ristabilire un rapporto di fiducia con i contribuenti. Il voto pressoché unanime del consiglio comunale dimostra che, quando si tratta dell'interesse della città, è possibile trovare una larga condivisione al di là delle appartenenze politiche'.
Soddisfatta anche l'assessore al bilancio Elena Angiani, che sottolinea il lavoro tecnico e amministrativo svolto nelle ultime settimane. 'Abbiamo approfondito ogni aspetto della normativa e valutato attentamente gli effetti della misura sui conti dell'ente. L'adesione è una scelta equilibrata, che tutela gli interessi del Comune e, allo stesso tempo, offre una concreta possibilità a cittadini e imprese di definire le proprie posizioni debitorie senza il peso di sanzioni e interessi. Ringrazio gli uffici per il lavoro svolto e il consiglio comunale per aver compreso il valore di una decisione che punta ad aumentare la riscossione effettiva e a favorire la regolarizzazione spontanea dei contribuenti'.
Nei prossimi giorni il Comune provvederà a pubblicare tutte le informazioni operative e le modalità per consentire agli aventi diritto di accedere alla definizione agevolata, nel rispetto delle disposizioni previste dalla normativa vigente.
Diletta Giomini conquista la Margheritina d'Oro 2026
MONTEFIASCONE - Una serata ricca di emozioni, talento e applausi ha animato Piazza Vittorio Emanuele a Montefiascone, gremita di pubblico per assistere alla nuova edizione della 'Margheritina d'Oro', il concorso canoro dedicato ai giovani talenti.
A conquistare il gradino più alto del podio è stata Diletta Giomini , 9 anni, di Bagnoregio, che ha regalato al pubblico e alla giuria due interpretazioni di grande personalità con i brani 'Esibizionista' di Annalisa e 'L'Unica' di Giorgia. Alla competizione hanno preso parte altri giovani concorrenti, tutti protagonisti di una serata di alto livello artistico.
Dopo una lunga ed emozionante sfida, la finale si è decisa allo spareggio tra Diletta Giomini, 9 anni, e Martina Sciamannini, 12 anni. È stato proprio nell'ultimo confronto che Diletta ha saputo esprimere il meglio di sé, conquistando definitivamente la giuria e aggiudicandosi il prestigioso riconoscimento.
Per la giovane cantante bagnorese si tratta di un successo dal sapore speciale: è infatti la seconda 'Margheritina d'Oro' della sua carriera. La prima era arrivata nel 2024, quando aveva appena 7 anni, confermando già allora un talento fuori dal comune. A distanza di due anni, Diletta torna sul gradino più alto del podio, dimostrando una crescita artistica importante e una straordinaria capacità interpretativa.
Un risultato che premia non solo l'impegno e la passione della giovane cantante, ma anche il lavoro svolto durante l'anno insieme alla sua insegnante di canto Daniela Turchetti, della Scuola di Musica Euphonia, che con professionalità, competenza e dedizione accompagna Diletta nel suo percorso artistico.
Un sentito ringraziamento va agli organizzatori della Margheritina d'Oro, alla Scuola di Musica Euphonia, a tutti i musicisti, ai volontari e a quanti hanno contribuito alla perfetta riuscita della manifestazione, regalando ai bambini un'importante occasione di crescita e di confronto.
Grande soddisfazione anche da parte del sindaco Luca Profili che ha voluto congratularsi con la giovane artista dichiarando: 'Complimenti alla nostra bagnorese Diletta Giomini, vincitrice ieri sera a Montefiascone della Margheritina d'Oro 2026.'
Strade nuove a Porto Clementino, ma ai pini chi ci pensa?
di Fabio Tornatore
TARQUINIA - 'Nuovo asfalto, vecchi problemi (non risolti)' afferma Assolidi, l'associazione di categoria che riunisce le strutture turistiche del litorale viterbese. Partiti, infatti, i lavori per rifare l'asfalto nelle strade che si dipanano da Porto Clementino, tutti contenti tranne gli alberi.
'I lavori, per quanto è dato sapere” fanno sapere da Assolidi “consistono nella semplice scarificatura della pavimentazione esistente per una profondità di 5 -10 cm e nella successiva stesa di due strati di tappeto bituminoso. Si tratta dunque di un intervento di rifacimento superficiale, che migliorerà certamente nell’immediato la percorribilità delle strade, ma che non garantisce la durata della condizione del nuovo tappeto stradale. Uno degli aspetti più delicati riguarda infatti la presenza dei pini (superstiti) che si trovano ai lati delle strade interessate dai lavori”.
“L’intervento, a quanto pare” continua l’associazione “non prevede specifici trattamenti per contenere la crescita delle cosiddette radici-corda”. Come noto, questo tipo di radici si sviluppano per cercare ossigeno e, nel giro di pochi anni, “rischiano di tornare a crescere e a deformare nuovamente la pavimentazione in conseguenza della mancata adozione di misure atte a consentire l’ossigenazione del terreno circostante l’apparato radicale degli alberi. Perché l’Amministrazione, nell’appaltare questi lavori, non ha previsto anche procedure di contenimento delle radici, oggi possibili grazie alle moderne tecnologie?”
Nuove tecnologie, ma che in realtà hanno già diversi anni di utilizzo alle spalle, permettono di contenere le radici dei “famigerati” pini, permettendo a questi di respirare, e non “mangiare” la carreggiata, con conseguente rapido deterioramento della strada e dell’eventuale marciapiede.
“Si tratta” continua Assolidi “di un tema che non può essere considerato sconosciuto, anche perché nel 2024 si sono svolti convegni dedicati proprio alla tutela delle strade alberate, ai quali hanno partecipato alcuni componenti dell’attuale Amministrazione. Ma gli interrogativi non si fermano qui. Dal momento che i lavori interessano le strade nella loro totalità, perché non si è colta l’occasione per reimpiantare alberi in sostituzione di quelli abbattuti nel corso del tempo? Il patrimonio arboreo del comprensorio del Lido di Tarquinia non rappresenta soltanto un elemento decorativo, ma una componente essenziale dell’identità del luogo e del paesaggio senza dimenticare gli effetti positivi per la qualità della vita di residenti e villeggianti determinata dalla produzione di ossigeno e della loro ombra utile ad abbassare sensibilmente le temperature durante le stagioni estive”.
“Altra questione riguarda la mancata realizzazione di nuove caditoie per le acque meteoriche nelle vie che ne sono sprovviste e dove queste sono insufficienti per smaltire le acque durante e dopo le precipitazioni intense. Una mancanza non comprensibile dato che le nuove caditoie poste in punti strategici avrebbero eliminato, specie su alcune strade, le criticità che si manifestano puntualmente al verificarsi di ogni pioggia intensa. Del resto, le caditoie non vennero realizzate neanche in occasione del recente rifacimento della pavimentazione di viale Porto Clementino, strada che né è totalmente sprovvista dal tratto corrispondente a via Algi fino alla intersezione con viale Mediterraneo (peraltro attualmente del tutto ostruite). Assolidi, certamente non contesta l’esecuzione dei lavori, ma chiede che vengano realizzati in modo completo, lungimirante e nel rispetto delle caratteristiche originarie della zona. Le strade interessate dai lavori fanno parte di un contesto urbano e paesaggistico che negli anni ha contribuito a rendere attrattivo il territorio e sono lungi dall’essere soltanto vie a servizio delle residenze prospicienti. Per questo motivo” conclude “residenti e villeggianti chiedono di essere ascoltati. Sono cittadini e contribuenti che hanno investito le proprie risorse in questi luoghi anche per le caratteristiche ambientali, paesaggistiche e urbanistiche che li distinguevano. Conservare tali caratteristiche equivale a conservare il valore del territorio nel suo insieme ed anche degli immobili che vi si trovano”.
Trovato senza vita il 48enne scomparso dopo essersi allontanato dall'ospedale: lutto a Tuscania
TUSCANIA - Si è conclusa nel modo più tragico la vicenda di Mircea Gheorghe Criscov, il 48enne di origini rumene residente a Tuscania, del quale non si avevano più notizie dalla metà di luglio. L'uomo è stato trovato morto ad Arezzo, città dalla quale si era allontanato dopo aver lasciato l'ospedale e dove si erano successivamente concentrate le ricerche.
L'allarme era stato lanciato dalla famiglia tra il 13 e il 14 luglio, quando i parenti avevano perso ogni contatto con lui. L'ultimo avvistamento noto risaliva a Vetralla e, attraverso un appello diffuso anche sui social network, era stato chiesto l'aiuto dei cittadini per rintracciarlo, invitando chiunque avesse informazioni a prestare attenzione soprattutto nelle province di Viterbo e Arezzo, in particolare nelle stazioni ferroviarie e dei pullman.
Nella segnalazione diffusa dai familiari veniva spiegato che il 48enne si era allontanato dall'ospedale di Arezzo e che avrebbe potuto trovarsi in uno stato di disorientamento, circostanza che aveva aumentato la preoccupazione per la sua incolumità.
Il tragico epilogo è arrivato il 16 luglio, quando i carabinieri hanno rinvenuto il corpo dell'uomo nella zona settentrionale di Arezzo, nei pressi delle scale mobili. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, Criscov si trovava nella città toscana già da alcuni giorni, probabilmente dalla sera del 13 luglio, quando i familiari avevano smesso di ricevere sue notizie.
Gli accertamenti eseguiti sulla salma non avrebbero evidenziato segni riconducibili a un'aggressione o ad altre cause violente. L'ipotesi ritenuta al momento più probabile è quella di un decesso dovuto a un malore.
Una volta concluse le verifiche di rito, la salma è stata restituita ai familiari. I funerali sono stati fissati per la mattinata di oggi, mercoledì 22 luglio, nella chiesa di Nostra Signora di Lourdes a Tuscania, dove amici e conoscenti potranno dare l'ultimo saluto al 48enne. Lascia i genitori, le sorelle e un nipote.
Capranica, perdita d'acqua e marciapiedi invasi dall'erba: interrogazione urgente dell'opposizione
CAPRANICA – Una perdita d'acqua che si disperde nei tombini e marciapiedi resi difficilmente percorribili dall'erba infestante. È questa la situazione denunciata dal gruppo consiliare 'Per Migliorare Capranica', che ha presentato un'interrogazione urgente al sindaco chiedendo un intervento tempestivo dell'amministrazione comunale.
A firmare il documento sono i consiglieri Maria Giuseppina Rossi, vicepresidente del consiglio comunale, Francesco Virgili, capogruppo di 'Per Migliorare Capranica', e Sara Onofri, che spiegano di essere intervenuti dopo le segnalazioni ricevute dai residenti del quartiere.
«Siamo stati contattati dai cittadini – dichiarano i consiglieri – e, dopo un sopralluogo, abbiamo verificato la presenza di una perdita d'acqua che finisce dispersa nei tombini. Inoltre, lungo i marciapiedi di via Giovanni XXIII e via del Sacro Cuore è cresciuta erba infestante che rende difficoltoso il passaggio dei pedoni, creando un potenziale rischio soprattutto per anziani, bambini e persone con difficoltà motorie».
Per il gruppo di opposizione si tratta di criticità che richiedono una risposta immediata, sia per evitare inutili sprechi di acqua sia per garantire la sicurezza dei cittadini e il decoro urbano.
Nell'interrogazione i consiglieri chiedono quindi all'amministrazione comunale di intervenire quanto prima con la riparazione della conduttura interessata dalla perdita, il taglio dell'erba lungo i marciapiedi e il ripristino delle condizioni di sicurezza e pulizia dell'area.
«Chiediamo un intervento immediato – concludono Rossi, Virgili e Onofri – per riparare la conduttura, eliminare l'erba infestante e restituire il giusto decoro al quartiere».
L'interrogazione, presentata il 21 luglio 2026, attende ora una risposta da parte del sindaco e della giunta comunale.
Luca Palamara a Ombre Festival di Viterbo: «La magistratura va riformata, non delegittimata»
VITERBO – Il rapporto tra magistratura e politica, il peso delle correnti, le riforme della giustizia e il futuro del Consiglio Superiore della Magistratura. Sono questi i temi al centro dell'incontro che ha visto protagonista ieri sera Luca Palamara all'Ombre Festival di Viterbo, dove l'ex presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati ha presentato il libro 'Il sistema colpisce ancora', scritto in collaborazione con Alessandro Sallusti e pubblicato da Rizzoli.
L'appuntamento, ospitato nel Cortile di Palazzo dei Priori, ha richiamato un folto pubblico interessato a uno dei dibattiti più attuali del panorama istituzionale italiano. A dialogare con Palamara è stato il giornalista Paolo Di Giannantonio, mentre ad aprire la serata è stato l’intervento dell'assessore Patrizia Notaristefano, che ha portato i saluti dell'amministrazione comunale, sottolineando il ruolo dell'Ombre Festival come luogo di confronto culturale.
Palamara presenta 'Il sistema colpisce ancora' all'Ombre Festival
Ex magistrato, già componente del Csm e presidente dell'Anm, oggi opinionista e saggista, Palamara ha spiegato come il nuovo volume rappresenti la naturale prosecuzione del precedente bestseller Il Sistema, che aveva acceso il dibattito sul funzionamento della magistratura italiana.
«Non è un libro contro la magistratura – ha precisato – ma un contributo per comprendere dinamiche che troppo a lungo sono rimaste nascoste.»
L'ex magistrato ha ripercorso anche la propria vicenda personale, ribadendo che il centro del suo intervento non è stato il caso che lo ha coinvolto, ma la necessità di aprire un confronto sul funzionamento del sistema giudiziario.
Il ruolo delle correnti nella magistratura
Uno dei passaggi più significativi dell'incontro ha riguardato il tema delle correnti.
Secondo Palamara, nate come strumenti di rappresentanza, nel tempo si sarebbero trasformate in veri e propri centri di potere.
«Le correnti non sono un male in sé, ma hanno finito per influenzare nomine e assetti interni della magistratura», ha affermato, sostenendo la necessità di una riforma capace di restituire trasparenza e meritocrazia.
Tra le proposte illustrate figura anche una revisione del sistema di selezione dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura, con l'obiettivo di ridurre il peso delle appartenenze e valorizzare il merito.
Giustizia, politica e referendum: il confronto con Paolo Di Giannantonio
Durante il dialogo con Paolo Di Giannantonio sono stati affrontati alcuni dei principali temi dell'attualità giudiziaria.
Dal rapporto tra politica e magistratura ai referendum sulla giustizia, fino alla separazione delle carriere, ai processi mediatici e al sistema disciplinare dei magistrati, il confronto ha toccato numerosi aspetti del dibattito istituzionale.
Palamara ha ribadito che il recente esito referendario dimostra come gli italiani non vogliano una magistratura sottoposta al controllo della politica, ma chiedano al tempo stesso riforme capaci di rafforzarne autorevolezza e credibilità.
Ampio spazio è stato dedicato anche al delicato equilibrio tra diritto di cronaca, presunzione di innocenza e processi mediatici, oltre al tema dell'efficienza della giustizia e della durata dei procedimenti.
Le riforme della giustizia secondo Palamara
Nel corso dell'incontro l'ex presidente dell'Anm ha insistito sulla necessità di intervenire prima di tutto sul funzionamento interno della magistratura.
Secondo Palamara, qualsiasi riforma della giustizia dovrebbe partire dal superamento delle logiche correntizie, considerate il principale ostacolo a un sistema più trasparente.
«La magistratura va riformata, non delegittimata», è stato il messaggio che ha accompagnato gran parte del dibattito, nel quale è stato più volte ribadito come l'autonomia e l'indipendenza dei giudici rappresentino principi da preservare.
Ombre Festival conferma il suo ruolo nel dibattito culturale
L'incontro con Luca Palamara ha rappresentato uno degli appuntamenti più seguiti dell'edizione 2026 dell'Ombre Festival, manifestazione che continua a distinguersi per la capacità di affrontare temi di stretta attualità attraverso il confronto con protagonisti del mondo delle istituzioni, del giornalismo, della cultura e della società civile.
In chiusura, Palamara ha confermato la volontà di continuare a partecipare al dibattito pubblico sulle riforme della giustizia, ribadendo il proprio impegno nel promuovere un confronto aperto sul futuro della magistratura italiana.